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La motivazione

Perché faccio queste cose?

Chi me le fa fare? Esistono i motivatori perché ci sono molte persone demotivate più che motivate. Più semplice lavorare con persone stra motivate che non motivate. Possono esistere le risposte ai perché con abitudine per ciò che io faccio normalmente. Noi siamo egoisti, incentrati su noi stessi. I bambini piccoli ne sono un esempio. La teoria dice che la mente funziona in modo utilitaristico ed edonistico. Importante è la felicità di se stessi e degli altri meno. La fame di benessere, mettendo in equilibrio le nostre cose, è ricorrente. Noi siamo alla ricerca (se stiamo bene) di alimentarci di cose che ci facciano crescere, noi riusciamo ad attivarci e a stimolarci raggiungendo livello ottimale.

Tre fronti su cui si basa la ricerca

  • Bisogni istintivi: noi facciamo cose senza spiegare il perché, perché abbiamo pulsioni interne che dobbiamo controllare per essere accettati socialmente. Gli istinti devono rimanere a un certo livello, altrimenti diventano incontrollati. Gli istinti fondamentali sono sopravvivenza (aggressività per difendermi) e riproduzione (possibilità di accoppiarmi e proseguire con l'istinto alla riproduzione).
  • Scarsità: bisogno legato al principio di scarsità perché io ho bisogno di qualcosa quando non ce l’ho.

Piramide di Maslow

La piramide dei bisogni ci fa accorgere dei bisogni quando ci mancano. Se non soddisfiamo questi bisogni, non possiamo andare a quelli superiori.

  • Alla base: ci sono i bisogni fisiologici come riposo e cibo, quelli di base che a volte dimentichiamo.
  • Secondo livello: sicurezza ambientale, aggrapparsi a qualcosa che ci faccia stare tranquilli.
  • Terzo livello: bisogno di appartenenza, ovvero la necessità di essere amati e di sentirsi parte di un gruppo.
  • Quarto livello: bisogno di stima, ovvero il bisogno di essere riconosciuti, sentirsi responsabili. Necessità di essere sentiti per il proprio valore con un livello di autostima che può essere alto o basso e condizionato anche dall’esterno.
  • Quinto livello: bisogno di autorealizzazione, cioè dare significato a ciò che si fa.

Teoria di Herzberg

I primi tre livelli iniziali sono considerati bisogni genetici, mentre gli ultimi due sono fattori realmente motivanti.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/01 Metodi e didattiche delle attività motorie

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marti20 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia applicata alle scienze motorie e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Cesaro Franco.
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