Lez. 8/10
BERLINO – CRESCITA E SVILUPPO
Prime notizie di Berlino nel 1230 circa (prima erano due comuni ben distinti: Berlin e Cölln) era una città di
agricoltori lungo la Sprea → posizione adatta ai commerci.
Alla fine del '600 i regnanti, la famiglia Hohenzollen, acquisisce sempre più potere e diventano eredi di nuovi
territori (Prussia). Questo porta ad una nuova estensione urbanistica molto razionale e ad una edificazione
velocissima.
Viene emessa anche una nuova legge: se un terreno non veniva edificato entro 4 settimane questo veniva
confiscato ai proprietari.
Joan Philipp Gerlach (1679-1748)
è l'architetto del principe Guglielmo, sviluppa la città in modo singolare identificando tre piazze principali:
– Pariser Platz (la piazza più importante della città)
– Marien Platz
– Liepziger Platz (di forma ottagonale)
in queste riscontriamo chiari riferimenti urbanistici → la piazza tonda e più importante (Pariser) rimanda alla
piazza del Popolo a Roma, le altre due rimandano a delle piazze parigine.
Queste tre saranno un punto di riferimento per un'ulteriore e successiva espansione della città che arriverà a
milioni di abitanti.
La dinastia punta sul prestigio e sul potere militare → forte commistione abitato-caserme militari, grande
razionalità urbanistica, la città assume dunque la geometria di una caserma militare.
Ha un asse principale, la Friedrichstrasse, spina dorsale della città sia allora sia oggi. Si tratta di una via che si
snoda dalla piazza circolare, non è alberata, tutto è anche qui molto contenuto e razionale, portando in
evidenza lo stretto rapporto tra vita sociale e militare.
Nelle piazze tutto doveva essere fruibile dai militari durante le loro marce.
Georg Wenzeslaus von Knobelsdorff
è l'architetto ufficiale di Federico II di Hohenzollen (Federico il grande).
Federico il Grande è un monarca illuminato, regna dal 1740 fino alla sua morte, contribuisce notevolmente
all'espansione urbanistica della città. Seppe far crescere il proprio regno da piccolo stato a potenza europea,
grazie al nuovo piano politico, militare ed economico dell'amministrazione statale. Favorì inoltre lo sviluppo
scientifico e artistico.
Knobelsdorff, tra le tante, realizza anche la piazza del foro di Federico → continue esercitazioni militari.
Parco del Tiergarten: asse viario che porta verso la nuova residenza dei regnanti.
MIETCASERME
Metà '800 → svolta → l'industrializzazione porta all'arrivo di nuovi abitanti dalla campagna che hanno
bisogno di essere allocati secondo principi di igiene accettabili.
Il regista di questa nuova urbanizzazione è James Friedrich Holbrecht (che diventerà nel '59 direttore
dell'urbanizzazione di Berlino).
La popolazione aumenta di sei volte in 70 anni:
1800 → 172.000 abitanti
1872 → 774.452 abitanti
Si iniziano ad avere problemi dal punto di vista igienico, della sanità, della qualità di vita con conseguenze
anche per la viabilità generale e della qualità dell'aria a causa dei fumi delle industrie.
Nascono,verso al fine dell' '800, per ospitare la nuova ondata di operai, le “caserme d'affitto” o
“mietcaserme” (tipologia edilizia a blocco).
Prevedevano al loro interno una serie di cortili di di 5,34x5,34m (grandezza minima dettata dai pompieri per
permettere al loro carro di fare manovra). L'altezza in gronda è di 20m. Mano a mano che ci si addentra negli
isolati (nel verso della profondità) la qualità degli edifici peggiora, viaggiando parallela alla classe sociale delle
persone che li abitano: sul fronte-strada abitano le persone più altolocate e, verso l'interno, gli operai.
Avviene anche una semplificazione del prospetto mano a mano che ci si addentra verso l'interno del
fabbricato: da quello elaborato sul fronte stradale fino agli estremi.
La profondità è solitamente di 56m.
Venivano aggregate più “caserme” in modo tale da creare un gioco di vie e giardini in comunicazione gli uni
con gli altri, ottimizzando così lo spazio usato per l'allacciamento alle strade.
La larghezza del prospetto frontale è di 20m.
Le stanze andavano dai 15 ai 30mq.
Questi edifici erano abitati come minimo da 325 persone fino ad un massimo di 550 persone (non era raro,
data la poca disponibilità di posto, arrivare anche a 1000 persone).
Per il riscaldamento si usavano stufe a carbone.
Elemento tipico berlinese: BOW-WINDOW, che rappresentava la parte più pregiata della casa.
In questa espansione diventa importantissimo il posizionamento delle scale e la soluzione dell'angolo.
L'angolo risulta essere il problema maggiore dell'edificio → smusso → si fa coincidere la stanza più grande
con l'angolo che, grazie allo smusso, riesce ad affacciarsi sul giardino interno e ad avere un minimo ricambio
d'aria e la maggior illuminazione possibile. Questa stanza prende il nome di BERLINA ZIMA.
Primi '900 → invenzione della metropolitana, sia interrata sia esterna al terreno (dove non era possibile
andare sottoterra).
Esiste ancora oggi la metro sopraelevata che, per trovare maggior posto per far passare il treno, fora degli
edifici, per risolvere i problemi di sovraffollamento stradale e per non togliere spazio urbano.
Le vie di comunicazione sono sempre più veloci ed efficienti, come il lavoro stesso.
Per permettere il “buco” per il passaggio del treno, gli edifici venivano costruiti in acciaio → materiale di facile
reperibilità che, per questo motivo, diventerà sempre più di uso corrente.
Subito dopo la prima guerra mondiale, con la sconfitta della Germania, si ha un crollo con una conseguente
svalutazione, da un giorno all'altro i prezzi raddoppiano mentre il denaro non vale più nulla.
Vi sono numerose e sanguinose rivolte, i soldati si sentono traditi dagli imprenditori che, a loro parere, non
hanno sostenuto abbastanza l'esercito.
Assistiamo, in questo clima, alle prime tracce di intolleranza nei confronti degli ebrei che speculano ai danni
del buon soldato tedesco.
La crisi economica si ripercuote sulle famiglie: anche la borghesia deve trasferirsi in alloggi di fortuna.
In arte questo è il periodo della nuova oggettività, gli artisti rappresentano la situazione in cui la società si
trova.
Cambia il modo di progettare e costruire.
Si arriva alla repubblica socialista che introduce i nuovi aspetti di urbanizzazione che mirano alla qualità.
I protagonisti di questo momento: Gropius, Taut e Wagner (assessore all'urbanistica di Berlino).
Bruno Taut (1880-1938)
è l'inventore del “ferro di cavallo” come forma del quartiere. Gli abitanti di questi edifici hanno orti privati e
un giardino comune (posto al centro del ferro di cavallo).
Questo apparato appartiene alla tipologia edilizia in linea (al massimo di tre o quattro piani).
All'ingresso del quartiere vi è una zona commerciale e lungo il bordo ci sono le residenze in linea.
Si entra nel fabbricato dall'esterno e il corpo scale conduce al piano.
Per evitare inutili sprechi di superficie, nella planimetria, il corridoio è molto compatto pur svolgendo il suo
ruolo di collegamento tra le stanze.
I muri portanti vengono posti nelle pareti esterne e in mezzaria (anche se costituiscono un vincolo in quanto
non possono essere forate troppo).
Cucina e bagno vengono messi l'una accanto all'altro per contenere i costi di allacciamento.
Il balcone è un elemento di pregio.
Intorno alla luce fornita dall'apertura per il balcone ruotano tre ambienti: in questo modo tutte riescono a
prendere luce.
La stanza più grande è l'ultima in fondo: il soggiorno, esso “ingloba” il corridoio, non sprecando così
superficie preziosa.
La porzione di edificio che ospita il vano scale è molto semplificato (come lo sono del resto tutte le linee in
generale).
La decorazione della facciata è considerata uno spreco e per questo non viene più proposta.
L'obbiettivo principale è quello di costruire di più, a basso costo e con una maggio qualità.
L'aspetto compositivo si basa su elementi scatolari e cubisti, è sparito il pudore che portava a doversi
mascherare con facciate ricche.
Secondo Mies Van Der Rohe, con pochi segni si riesce a dividere lo spazio, ne deriva una sorprendente pulizia
delle piante (per questo Mies è considerato innovativo).
Una buona organizzazione dell'alloggio permette un buon utilizzo degli spazi e, paradossalmente, più spazio.
TIPOLOGIA IN LINEA: attraverso scale condominiali si raggiunge il piano, che ospita due appartamenti. In
questa tipologia edilizia l'appartamento, il singolo alloggio, è tutto su un unico piano.
TIPOLOGIA A SCHIERA: un edificio di questa tipologia edilizia è di pertinenza di una singola famiglia ed è
organizzata su più piano.
Lez. 11/10
WALTER GROPIUS (1883-1969)
Fu architetto, designer e urbanista. Assieme a Mies Van Der Rohe e Le Corbusier è stato uno dei maestri
fondatori del movimento moderno in architettura e il fondatore del Bauhaus.
Gli viene affidato il compito di ripianificare il quartiere di Dammerstock (quartiere della città tedesca di
Karlsruhe, nel sud della Germania). Nel suo progetto mira ad un miglioramento delle condizioni di vita della
classe operaia → adeguate residenze per le classi basse.
Gropius → rigore oggettivo, all'aumentare dell'altezza degli edifici varia anche la distanza tra essi → studio
dell'irraggiamento solare → regole di buon senso nella disposizione dei fabbricati.
A Dammerstock gli edifici sono posti in modo da ricavare il massimo dall'irraggiamento.
Importante diventa anche la questione della viabilità: viene gestita ponendo un vialone principale da cui se
ne snoda uno secondario che sarà madre di una struttura capillare che arriva fino agli edifici ma che non
arriva fino ad essi con i percorsi dedicati alle automobili → le auto si fermano ai parcheggi e gli abitanti
proseguono poi a piedi fino alla propria residenza.
Viene posta particolare attenzione nella creazione di uno schermo che fa da barriera all'inquinamento
acustico ponendo, nella direzione da cui arriva la maggior "contaminazione", gli edifici più alti.
Il verde acquista maggior importanza, portando in primo piano problematiche come l'inserimento nel
paesaggio → introdotto il concetto di "vivere nel verde" e di "isole nel verde".
Ogniuna di queste "isole" non subisce quindi traffico di attraversamento, agevolando in tal modo
l'aggregazione sociale degli abitanti.
TIPOLOGIA IN LINEA : presentano un notevole rigore e severità nelle facciate che però vengono stemperate
dal contesto a parco. In questo contesto si inizia a capire che il corridoio, nella pianta, deve essere ridotto al
minimo possibile, cercando di organizzare gli spazi tramite geometrie nette e pulite.
TIPOLOGIA A BALLATOIO : abbiamo la presenza di un solo corpo scala per n alloggi di un piano
(contrariamente a quanto avveniva nella tipologia in linea, in cui una scala serviva solo due appartamenti di
uno stesso piano).
Il corpo scala porta al ballatoio, su questo si affacciano gli ingressi di tutti gli alloggi.
Il problema di questa tipologia è quello, estetico, di avere un prospetto completamente libero con, come
unico decoro, le finestre; dall'altro verso un prospetto "collettivo", in comune tra tutti gli inquilini.
Per poter mantenere la privacy nella fascia dell'alloggio a contatto con il ballatoio comune, vi si sono poste le
stanze di servizio, quali i servizi igienici, cucina ed ingresso.
Lasciando le stanze giorno, quelle maggiormente "vissute" verso il fondo dell'appartamento.
Per evitare, inoltre, introspezione si sono alzate le finestre (che con il tempo si alzeranno ancora).
Questa tipologia è adatta ad essere orientata con il lato del ballatoio verso nord, in quanto vi si trova il
"corridoio" di collegamento comune e le stanze di servizio; di conseguenza a sud il prospetto opposto che
ospita la zona della casa maggiormente vissuta e che diventa per questo il prospetto principale.
TIPOLOGIA A SCHIERA : l'edificio a schiera è composto da diversi piani, solitamente è composto da un
interrato (il cui soffitto non coincide con la linea del terreno ma è leggermente sopraelevato per permettere
una buona illuminazione e aerazione anche di questo livello), e da altri due piani.
La tipologia prevede che l'intero edificio sia di pertinenza di un'unica famiglia.
Sia nella tipologia in linea, in quella a schiera e a ballatoio, i servizi igienici vengono posti di fianco all'ingresso.
In tutte non vi è spreco di superficie → anche gli arredi sono studiati per ottimizzare gli spazi e con pochi
elementi si riescono a interconnettere gli ambienti.
Più l'alloggio presenta nicchie e contorsioni più risulta non risolto → con pochi segni bisogna riuscire a
dividere lo spazio in modo funzionale.
Il linguaggio pulito e semplice delle piante viene portato, con coerenza, anche nelle facciate.
In quell'epoca (attorno al 1926) era strana l'idea di vivere in una struttura così razionale e nuova per il tempo.
HANS SCHAROUN (1893-1972)
dal 1919 al 1932 fece parte del gruppo di architetti espressionisti di Taut.
La sua idea di progetto ha matrice razionalista e sviluppava i suoi lavori partendo esclusivamente da un
principio funzionale, organizzando al meglio la vita sociale all'interno dello spazio.
Progetto si riurbanizzazione nei pressi di Chorlottenburg: rinnega il blocco, i suoi edifici si aprono sul parco, su
uno spazio verde. Grande parco comune → spina dorsale del complesso.
Anche qui le auto vengono parcheggiate in un'area e poi, tramite percorsi pedonali, si raggiungono i vari
edifici.
Basa i prospetti di questi edifici in linea su tre elementi: la finestra, la loggia e il corpo scale.
Le finestre sono ad altezze diverse da quelle delle logge.
Intonaca le pareti.
In altri suoi progetti:
Solitamente l'ultimo piano dei suoi fabbricati sono adibiti a zono di servizio.
Alcuni elementi nelle facciate richiamano elementi e particolari navali (anche alcuni balconi sono trattati
come ponti- passerelle navali).
Grandi differenze tra Scharoun e Gropius: Gropius è coerente e risoluto caratterizzato da grande semplicità
ed eleganza, Scharoun è più creativo, non accetta completamente il rigore assoluto nella progettazione.
Durante il nazismo l'architetto rimase in Germania, nonostante colleghi e amici fossero emigrati. Durante
questo periodo riuscì a lavorare molto poco, dedicandosi principalmente a piccole case d'abitazione (di
queste è opportuno ricordare almeno la casa Schminke a Löbau, del 1933). la sua attività riprese durante la
guerra, con le ricostruzioni a seguito dei bombardamenti alleati.
Con la fine della seconda guerra mondiale entrò a far parte del comitato di ricostruzione di Berlino (i suoi
progetti non erano riconducibili ad alcun schieramento politico e divenne per questo ben presto, una figura
isolata).
Nel 1946 assunse la cattedra al politecnico di Berlino e si dedica alla realizzazione di alcuni progetti utopici
(tra cui la famosa sala concerti).
HUGO HÄRING (1882-1958)
Architetto tedesco noto per i suoi saggi sull'architettura organica e per la sua partecipazione al dibattito sul
funzionalismo negli anni venti e trenta.
Il suo modus operandi non è rigoroso come quello di Gropius → personalizza il nuovo fare edilizio.
Si convince che ogni edificio deve essere sviluppato secondo le specifiche esigienze del sito e del cliente.
Tra il 1921 e il 1922 si trasferisce a Berlino, dove apre uno studio con Mies Van Der Rohe.
Pochi dei progetti di Haring furono efffettivamente realizzati ma fu forte l'influenza che ebbe sull'opera
dell'amico Scharoun.
Corpo scala condominiale, due ingressi, zona giorno e notte divise → ricorda molto in pianta Gropius ma i
prospetti sono molto diversi
Lez. 15/10
BARCELLONA
Barcellona ha un porto.
Nell' '800 c'era ancora la cinta muraria, Barcellona è controllata dalla monarchia ed ha un rapporto
conflittuale con il potere centrale.
Madrid non dava il permesso a Barcellona di espandersi per ragioni economiche e politiche ma il vecchio
centro storico è saturo, e le condizioni igieniche rasentano il limite.
Nella seconda metà del XIX secolo vengono abbattute le antiche mura medievali e la città allargò i confini
fino a inglobare i paesini della vicina periferia e le campagne circostanti.
L'industrializzazione dell' '800 è proseguita in tutto il '900 risollevando l'economia, e la città tornò a essere un
importante centro commerciale, politico e culturale. Testimoni ne sono le due Esposizioni Universali
organizzate nel 1888 e nel 1929.
ILDEFONSO CERDÀ I SUNYER (1815-1876)
è un urbanista e ingegnere spagnolo. Nasce da una famiglia di ricchi proprietari terrieri e intraprende gli studi
teologici per poi lasciarli, trasferirsi in Spagna e iniziare gli studi di matematica e architettura ma,
considerandoli inadeguati, si trasferisce a Madrid e intraprende studi ingegneristici.
1857: nuovo piano urbanistico di ampliamento di Barcellona che da alla città catalana un impianto urbano
"unitario". Piano singolare e rigoroso ideato da Ildefons Cerdà i Sunyer, studiato per pianificare una giusta e
controllata espansione della città al di fuori delle mura, demolite nel 1854.
La planimetria si basa su due diagonali e i tipici isolati a forma quadrata con gli angoli tagliati, in modo da
favorire la circolazione veicolare (accentuando la visibilità carrabile in prossimità degli incroci).
Ottenendo visivamente una maglia quadrata tagliata da diagonali che rompono il ritmo regolare creando
zone atipiche.
Risulta dunque una scacchiera ripe
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Caratteri distributivi degli edifici
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Caratteri distributivi, Gritti, lezioni e bibliografia