Berlino: nascita e sviluppo della città fino al XX secolo
Berlino è situata nella regione geografica di Brandeburgo. Il centro di Berlino sorge sulle rive della Sprea. All'origine della città di Berlino vi sono due antichi borghi del XII secolo separati dal fiume Sprea: Berlin e Colln. Nel 1701 Federico I, "re di Prussia", la scelse come capitale del regno e vi costruì il castello di Charlottenburg. La consorte, regina Sofia Carlotta, curò lo sviluppo della cultura.
Gli Hoenzollern, famiglia dall'atteggiamento conservativo, imposero l'organizzazione sociale in modo diverso: Berlino diventerà non solo città agricola, ma anche militare. Johann Philipp Gerlach è un architetto prussiano che nel 1707 diviene, sotto Federico Guglielmo I di Hoenzollern, architetto reale e urbanista di Berlino, capitale del nuovo regno di Prussia. Dobbiamo a Gerlach anche il cambiamento della piazza di Friedrichstadt, della Pariser Platz, dell'ottagono della Leipziger Platz e dell'ovale della Mehringplatz. Egli posiziona le piazze principali all'esterno, alla periferia della città, in quanto comprese che le capacità di Berlino sono tante da poter immaginare l'estensione verso la campagna. Vi è poi un'espansione a scacchiera. Queste piazze saranno importanti punti d'attacco per ulteriori espansioni.
Federico II di Hohenzollern, detto Federico il Grande, diede inizio ad un grande utilizzo del suolo con l'architetto Georg Wenzeslaus von Knobelsdorff. Il regno di Federico Guglielmo III è legato indissolubilmente agli interventi architettonici di Karl Friedrich Schinkel; il suo progetto fu quello di raggiungere un armonico equilibrio tra natura e architettura. Diede un nuovo assetto architettonico al centro di Berlino.
Industrializzazione e crescita urbana
Con la seconda industrializzazione in Europa l'Inghilterra, il Belgio, la Francia e la Germania avanzarono; l'Italia, la Russia e l'impero Asburgico no. Colui che organizzò la rivoluzione industriale e organizzativa in Germania è Bismark. Le zone industrializzate sono quelle che appartengono alla Ruhr. L'industrializzazione provocò un drastico aumento della popolazione di Berlino: centinaia di migliaia di persone si trasferirono nella capitale per andare a lavorare nelle fabbriche. Nel 1800 Berlino contava una popolazione di 173.000 individui, cinquant'anni dopo gli abitanti erano già 511.000 e all'inizio del XX secolo erano saliti a due milioni e settecentomila unità, creando seri problemi di sovraffollamento.
Il piano regolatore di Hobrecht
Per porre rimedio alla carenza di case e migliorare i canali e altre infrastrutture, nel 1862 venne creata una commissione presieduta dall'urbanista James Friedrich L. Hobrecht, che elaborò i progetti di un nuovo piano regolatore. Erano previsti due raccordi anulari attraversati da strade diagonali che si irradiavano dal centro in tutte le direzioni, secondo uno schema a raggiera. I terreni compresi tra le varie strade furono suddivisi in grandi lotti e venduti a speculatori e impresari. La commissione non impose alcuna norma edilizia che regolasse la costruzione; le uniche restrizioni riguardavano l'altezza degli edifici, che non dovevano superare i 22 m, e l'ampiezza dei cortili, che dovevano essere almeno 5,34 mq, in modo da permettere ai mezzi dei pompieri di accedervi e manovrare.
Impresari mossi dall'esigenza di guadagni a breve termine approfittarono di questa mancanza di regole. Il risultato del piano Hobrecht fu la proliferazione incontrollata di Mietskasernen, casermoni alti quattro o cinque piani costruiti intorno a una serie di cortili interni stipati fino all'inverosimile. In questo modo si procurò un tetto alla massa di persone che si trasferivano in città, ma intere famiglie vivevano in minuscoli appartamenti bui e squallidi. A volte venivano anche svolte attività lavorative in queste dimore. Il piano prende il nome di Baupolizeiordnung (1853).
Strutture e abitazioni urbane
Pianta e sezione di una tipica casa berlinese (con affaccio su strada dimensioni 20 e 3 cortili di m. 5,34 x 5,34). In sette piani abitabili (con indice di affollamento da 1,5 a 3 persone per stanza, e stanze con superficie da 15 a un massimo di 30 mq), vivevano ammucchiate da 325 a 650 persone. I due muri laterali, lunghi 56 m., sono ovviamente senza finestre. La conseguenza fu quella di avere appartamenti molto bui. Servizi igienici collettivi.
Gli isolati, con il passare degli anni, erano in genere più grandi ed avevano cortili interni di maggiore dimensione. Evoluzione dell'isolato soprattutto dopo la seconda guerra mondiale. La stanza più grande di un isolato è detta stanza berlinese (BZ: berlinzimmer). È una stanza di passaggio. Lo smusso consente l'entrata della luce.
Tipologia della Mietkaserne
Un esempio del 1805 con due corpi interni trasversali, entrambi doppi. Ciascun appartamento è individuato da una lettera (ad esempio, A), ciascun locale da un numero (ad esempio, A1, A2, A3, ecc.), le cucine con una k minuscola (ad esempio, Ak).
Sviluppo industriale e sociale
La città, nell'ultimo ventennio dell'800, fu culla di un fenomeno industriale eccezionale: nacquero 174 società per azioni, tra cui la Siemens che nel 1902 realizzò il primo tratto di metropolitana. Guglielmo II, ultimo imperatore degli Hohenzollern, nel 1914 dichiarò l'inizio della guerra contro Inghilterra, Francia e Russia. La guerra sarà persa dalla Germania. Dopo la prima guerra mondiale la Germania è in bancarotta. Le banconote vengono bruciate per strada perché non avevano valore. I borghesi vendono tutto e vanno ad abitare nelle Mietskasernen.
Nel 1920, in seguito alla riforma territoriale, nasce la "Grande Berlino". Con l'inclusione delle sue circoscrizioni, delle sette piccole città circostanti e di 59 paesi Berlino diventa la terza città al mondo per numero di abitanti. Allo sviluppo demografico si accompagna uno sviluppo economico e soprattutto culturale.
L'architettura della nuova oggettività
Vi è l'ideologia di una nuova architettura, moderna, perché "internazionale", "funzionale" e "oggettiva". Nasce quindi la nuova oggettività (die neue Sachlichkeit): l'adozione di questo termine sottolineava i propositi di un'architettura offerta alla società di Weimar come risposta tecnica, spassionata e impersonale, alle necessità contingenti del costruire. Proprio in quanto risposta che si presumeva solo pratica e funzionale, non artistica o formale, ai problemi dell'edilizia e della città moderna, risposta da valutarsi in termini di efficienza e non di stile, la nuova oggettività intendeva rappresentare un'interpretazione esauriente dei bisogni reali di una società che mutava.
Interamente sottoposta alle ragioni e alle leggi quantitative della produzione edilizia, la Sachlichkeit si presentava ostentatamente come un riflesso, e contemporaneamente come un potente strumento di autochiarificazione e di sviluppo, di quella nuova configurazione sociale che anche in Germania pareva emergere dal disordine del dopoguerra. Lo scopo della Sachlichkeit era quello di individuare le potenzialità non estetiche ma sociali della produzione di massa, per applicarle univocamente all'architettura. "Arte e tecnica: una nuova unità", era lo slogan che Gropius e il Bauhaus lanciavano nel 1923, un anno che segna la prima affermazione della nuova oggettività tra gli architetti tedeschi d'avanguardia.
Teorie e progetti architettonici
Strumento naturale per il confronto e la diffusione delle polemiche e delle realizzazioni, delle teorie e dei progetti che miravano a definire il metodo e il volto della nuova architettura erano le riviste. Il loro orientamento era decisamente verso un'architettura di tipo sachlich.
- Il loro era un approccio dualista, una sintesi fra elementi astratti ed una costruzione funzionale
- Era forte l'interesse per gli standard normativi
- Erano aperti all'uso del cemento armato
- Erano aperti all'uso della moderna tecnologia, soprattutto per motivi economici
- Il loro programma era anti-monumentale
- Erano preoccupati dall'impatto sociale delle opere
- Volevano un'architettura anti-simbolista
- L'architettura deve porsi al servizio di molti, non di singoli individui
Erich Mendelsohn - Architettura espressionista
Einsteinturm Potsdam è il capolavoro dell'architettura espressionista tedesca, e una delle opere più rivoluzionarie dell'architettura moderna. La costruzione fu commissionata dall'astrofisico Freundlich, amico dell'architetto, con l'intenzione di fornire ad Einstein un osservatorio astronomico col quale approfondire lo studio della teoria della relatività. Concepita nel 1917/18. Il laboratorio vero e proprio si trova nei sotterranei, ed è collegato con l'osservatorio verticale a calotta girevole contenente un potente telescopio. A piano terra c'è la stanza da lavoro e un ambiente per il pernottamento. Lo stile architettonico della costruzione si caratterizza per la prevalenza della linea curva e per l'abolizione dell'angolo retto.
L'edificio è concepito come una massa plastica modellata nella cera, la cui composizione è data dalla fusione del corpo curveggiante orizzontale con quello verticale della torre, che conclude la spinta aerodinamica verso la cupola. La massa plastica del corpo verticale è alleggerita da due serie di finestre poste su quattro livelli. Anche nel basamento sono presenti aperture arrotondate e di ampiezza diversa. Queste aperture "scavate" nella massa muraria determinano forti contrasti chiaroscurali.
Avvicinano quest'opera architettonica ai contemporanei dipinti degli espressionisti tedeschi. L'edificio è in gran parte ancora costruito in modo tradizionale, cioè in laterizio rivestito da intonaco; solo il basamento e la base su cui poggia la calotta sono in cemento armato. Questa torre-osservatorio procurò a Mendelsohn un'immediata celebrità.
Universumkino Berlin
È la sala cinematografica per 1760 posti a sedere. La sala è stretta e lunga. Una sala allungata a ferro di cavallo, la cui forma leggermente arrotondata della copertura è il risultato degli studi tecnici relativi all'acustica. Osservando l'edificio dall'esterno si distinguono il basso volume curvo dei negozi e dell'atrio, quello concentrico ma arretrato della sala, il volume geometrico della cabina di proiezione (con integrato l'impianto di ventilazione) e, sullo sfondo, quello perpendicolare del palcoscenico. Presenza di finestre a nastro. Il materiale prevalentemente usato è il klinker dal colore bruno-rossastro.
Siedlungen e nuovi quartieri residenziali
Negli anni '20, durante la Repubblica di Weimar, un'epoca di vertiginosa sperimentazione in quasi tutti i settori. Questo clima creativo richiamò a Berlino alcuni degli esponenti più insigni dell'architettura d'avanguardia che nel 1923 si riunirono in un'associazione. I membri avevano in comune il desiderio di rompere con l'estetica tradizionale e di sviluppare un approccio alla costruzione moderno, semplificato e più funzionale, benché a misura d'uomo. Le loro teorie furono messe in pratica quando Berlino dovette nuovamente affrontare il problema della penuria di case: essi concepirono una nuova forma di insediamenti denominati Siedlungen (complessi urbani residenziali).
Questi estesi quartieri residenziali erano quasi colonie indipendenti, dotate di parchi, scuole, negozi e altri spazi comuni che favorivano l'interazione sociale. Siedlung: nuovo modo di vivere. Le abitazioni si sviluppano secondo nuovi piani diversi ai primi del 900. Questi nuovi quartieri erano realizzazioni di lunghi edifici in linea. Non più ambienti bui e privi di aria.
La Repubblica di Weimar
La Repubblica di Weimar è il regime politico instaurato in Germania nel 1919 dopo la fine della Prima Guerra Mondiale. La Weimarer Republik fu il primo tentativo di instaurare un regime democratico in Germania. La Costituzione prevedeva il suffragio universale sia maschile che femminile. Il 1933 è indicato come l'anno in cui ha fine il regime politico della Repubblica di Weimar, che crolla a favore della dittatura nazista; i problemi a livello economico e politico, combinati all'ascesa di Adolf Hitler e del suo partito nazionalsocialista, hanno contribuito al fallimento della Repubblica, creando così le basi per quello che sarebbe stato il periodo più buio in assoluto della Germania (che avrebbe portato poi alla seconda Guerra Mondiale).
Siedlung Berlin Britz
Bruno Taut e Martin Wagner progettarono la Hufeisensiedlung (complesso residenziale a ferro di cavallo). La Hufeisensiedlung ("insediamento a ferro di cavallo") è un grande complesso residenziale di Berlino. Realizzato nel 1925-31 su progetto degli architetti Bruno Taut e Martin Wagner, viene considerato il simbolo della politica architettonica della Repubblica di Weimar. L'insediamento comprende 1.024 appartamenti, organizzati in edifici a stecca di 3 piani d'altezza. Centro dell'insediamento è l'edificio a ferro di cavallo, che racchiude un'area a verde pubblico ornata da uno stagno centrale; questa particolare disposizione intendeva simboleggiare l'attenzione posta alla vita sociale e comunitaria degli abitanti.
L'uso del colore nelle facciate vivacizzava l'architettura senza aumentare i costi di costruzione. Il ferro di cavallo è oggi parte del patrimonio mondiale Unesco. Ogni edificio è immerso nel verde. La planimetria non fu concepita a priori, ma partendo dalla topografia del terreno, caratterizzato al centro da un avvallamento. Proprio attorno a questa conca centrale è stato disposto un edificio a tre piani lungo ben 350 mt, la cui forma a ferro di cavallo ("Hufeisen") ha dato il nome al quartiere. Il prospetto di questo lungo blocco è reso meno monotono dalla ripartizione cromatica (blu, grigio, rosso bruno) delle parti che lo compongono e dalla presenza di passaggi a livello stradale. Gli appartamenti sono muniti di piccoli balconi e ogni unità ha il proprio giardinetto. Nella corte centrale è stato sistemato un parco pubblico con al centro un laghetto artificiale.
Lungo la Fritz-Reuter-Allee l'architetto dispose due lunghi blocchi a tre piani strutturati in 32 unità abitative uguali tra loro. Vennero dipinti con un colore rosso porpora, e per questo motivo venne battezzato "Fronte rosso". Il fronte è interrotto unicamente dall'ingresso principale alla grande corte-giardino a ferro di cavallo. Questa "muraglia" è ritmicamente scandita dalla presenza delle torri dei vani scala, che evitano la monotonia. Anche su Parchimer Allee e Blaschkoallee, gli altri lati che formano il perimetro dell'insediamento, sono presenti lunghi edifici in linea con coperture piane, il cui purismo geometrico è attenuato da una forte sensibilità coloristica, attenta a dare identità a ogni singola unità. Alle spalle dell'edificio centrale, il complesso segue la pendenza del terreno, dando vita ad una piazzetta romboidale allungata delimitata da case a schiera. Nei lotti interni sono presenti lunghe schiere con edifici convenzionali a 2 piani, con tetti a falde inclinate, piccolo orto privato, balconcino, con disposizioni sfalsate e asimmetrie. Il verde dei giardini privati continua in quello pubblico, mentre balconi e logge si aprono sulle aree verdi, in particolare sul parco centrale. Studio dei colori primari (blu, giallo, rosso) con cui sono dipinte le unità edilizie. 1.024 abitazioni realizzate in mattoni.
Tipologie di edifici a schiera e edifici in linea. La viabilità è di due tipi: carrabile e pedonale. Le linee rosse sono le case a schiera e quelle scure sono in linea. Case a schiera sono quelle che da sottoterra al sottotetto è di un'unica famiglia. Hanno a disposizione un ampio giardino. L'elemento a ferro di cavallo presenta case a schiera. Edifici multipiano con scale condominiali. Lo sviluppo delle case a schiera ha un'altezza di 2 piani più sottotetto e giardini privati. Forme essenziali, semplificate. I corpi scale vengono accentuate come se fossero delle torri di un muro fortificato. Tipologia di edifici in linea, collegamenti condominiali, ogni pianerottolo 2 alloggi. Tipica tipologia di edificio in linea. All'interno scala condominiale e ad ogni piano c'è un pianerottolo che consente l'accesso ai vari alloggi. Attraverso corridoio centrale si entra nei vari ambienti. La cucina e il bagno sono vicini non solo all'interno dello stesso alloggio ma anche tra i due alloggi per sfruttare la colonna montante degli attacchi idrici della cucina e del bagno. I due alloggi hanno in comune le canne fumarie della cucina: ottimizzazione degli sforzi costruttivi dell'edificio. Balcone nei pressi della cucina per avere una sorta di ripostiglio e quindi è comodo per la funzionalità della cucina avere il balcone nelle vicinanze. Nell'Europa centrale il balcone deve comunicare anche con la stanza più importante dell'alloggio: soggiorno. Il soggiorno si trova alla fine del corridoio per necessità planimetrica. Nel salone c'è la stufa. Il salone è più grande rispetto alle altre stanze perché il corridoio termina lì. Attraverso il corridoio si accede alle varie stanze. Notiamo un andamento non proprio pulito del muro questo per dare alla stanza le condizioni minime per posizionare un letto. Lo zigzag tra kammer e zimmer consente l'apertura delle due stanze e quella nicchia potrebbe servire per un armadio (nella kammer). Struttura in muratura portante; piccolo corridoio, per evitare spreco di spazio, che consente di avere il soggiorno come camera più grande. La facciata, pur essendo estesa, non risulta monotona grazie alla...
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