Mitilicoltura
Si definisce mitilicoltura l’allevamento dei Mitili, ovvero delle cozze. Quelle maggiormente allevate appartengono alla specie Mytilus galloprovincialis. I Mitili vengono allevati in ambiente naturale, dal quale gli animali ricavano il loro sostentamento. Sono animali a sessi separati, quindi esistono esemplari maschili ed esemplari femminili che sono tuttavia indistinguibili dall’esterno. La disponibilità di seme di mitili rappresenta il punto di forza di questo tipo di molluschicoltura. Frequentemente nei dintorni o addirittura sulle strutture degli impianti di allevamento è possibile reperire il novellame.
Scelta del sito per l'allevamento
Per impiantare un allevamento di Mitili bisogna innanzitutto scegliere il sito idoneo, che necessita di particolari caratteristiche che possano agevolare la crescita degli animali. Si tratta fondamentalmente di filtratori che ricavano in maniera non selettiva attraverso la filtrazione dell’acqua tutta una serie di sostanze necessarie per i loro fabbisogni energetici e nutrizionali, composta dal materiale in sospensione come fitoplancton e zooplancton. Si sceglieranno quindi ambienti in cui il materiale in sospensione è abbastanza ricco, come baie e golfi, in cui il moto ondoso dev’essere calmo in quanto influisce sulla crescita di essi.
Tecniche di allevamento
Oltre la scelta del sito è importante anche la tecnica con cui vengono allevati: si può seminare direttamente sul fondale le taglie giovanili di mitili ed attendere la loro crescita fino al raggiungimento della taglia commerciale. Il fondale viene seminato nella tarda estate, mentre la raccolta comincia nella primavera successiva. Oppure nel caso degli allevamenti in sospensione le unità base sono le reste costituite dai mitili contenuti in una rete tubolare di polietilene (calza). Le reste sono appese ad un cavo orizzontale detto trave a sua volta collegato alle strutture fisse o galleggianti del vivaio.
Negli impianti fissi le travi sono sostenute da una struttura modulare solidale con il fondale marino. L’allevamento inizia con la preparazione delle calze che vengono riempite con il seme. Ultimata la preparazione delle reste, queste vengono legate alle travi del vivaio. Negli impianti galleggianti le calze sono normalmente più lunghe e il trave può superare il chilometro di lunghezza ed è sorretto da un numero di boe variabile a seconda del peso da sostenere. A mantenere la struttura nella stessa posizione provvedono gli ancoraggi. Questi sono costituiti da corpi morti e/o da ancore. Entrambe le tecnologie sfruttano la formazione del bisso da parte dei Mitili.
In virtù del fatto che gli animali non si accrescono in maniera uniforme, ogni tanto le reste vanno sottoposte a operazioni di selezione e pulizia per mantenere un'ottimale crescita.
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