Streptococcus
Gli streptococchi sono un altro tipo di cocchi anche essi Gram positivi, catalasi negativa, enzima facilmente in evidenza perché scinde il perossido di idrogeno. Ve ne sono molti, quindi è necessario fare distinzioni tra questi tipi di batteri. Gli streptococchi più importanti per la patologia umana sono:
Streptococcus pneumoniae
Streptococcus pneumoniae, agente eziologico della polmonite e, eventualmente, di altre complicazioni che possono verificarsi, quali sinusiti, otiti medie e batteriemie. Rappresenta un genere a parte, tanto è vero che gli autori italiani lo hanno sempre classificato nel genere pneumococcus. Ma per quanto riguarda la superficie e l’attività biologica si comporta come uno streptococcus.
Streptococcus pyogenes
Streptococcus pyogenes (appartenente al gruppo A). Sono i classici streptococchi patogeni. Sono detti così perché producono pus. Danno luogo ad un'infiammazione locale che si manifesta specialmente nel cavo orale, come la faringite, ma possono dare anche altre infiammazioni. I pyogenes producono anche patologie complesse, perché danno inizialmente e localmente una manifestazione infiammatoria purulenta. Poi l’infiammazione può scomparire e dopo qualche tempo, a distanza di dieci quindici giorni e anche oltre, si hanno delle complicazioni in cui lo streptococcus non è più presente come organismo allo stato integro e si possono avere delle complicazioni abbastanza complesse nella loro patogenesi ma che sono abbastanza gravi per l’individuo, cioè la malattia reumatica con complicanze cardiache (che oggi è molto diminuita come incidenza, ma fino agli anni ’50 era frequentissima), malattie nervose che vengono indicate come “corea”. Un’altra manifestazione interessa il rene come glomerulonefriti post-streptococcus, specialmente nei bambini, nei militari durante le varie guerre.
Streptococcus agalactiae
Streptococcus agalactiae perché inibisce la produzione di latte. Interessa l’uomo ma specialmente i bovini. È uno dei germi che determina la mastite nei bovini. Nell’uomo può interessare manifestazioni neonatali come meningite, polmonite, batteriemie e la sepsi post-partum.
Un altro grosso gruppo presente nella cavità orale (streptococcus intermedius-anginosus…), non sono patogeni tranne se si trovano in una sede diversa da quella abituale, quale sangue circolante, valvole cardiache, protesi artificiali.
Caratteristiche generali
Gli streptococchi, come dice il nome, contrariamente agli stafilococchi, sono a catenella, catene che possono essere a coppia, a lunga catenella, a corta catenella. Qualche volta si distribuiscono a tetradi (cioè a formare gruppi di quattro, ma non interessano la patologia umana, tranne che negli immunodepressi che possono diventare patologici. Si trovano qualche volta nella cavità vaginale). A noi interessano gli streptococchi e gli enterococchi (genere di recente acquisizione perché prima gli enterococchi facevano parte degli streptococchi fecali, ma poiché hanno molte caratteristiche diverse fanno parte di un genere a parte). Hanno, come tutti i cocchi, diametro di circa 1 micron. Vi sono varie prove biochimiche per distinguerli. La colorazione di Gram è relativamente importante perché varia molto con le condizioni ambientali. Possiamo avere diplococchi. Un esempio è lo pneumococco.
Coltivazione
Gli streptococchi sono asporigeni, crescono bene a 37°C, su terreni arricchiti con liquidi organici (generalmente si usa terreno arricchito con sangue di pecora o sangue umano, piastre di sangue o brodo di sangue), tendono ad acidificare i terreni con produzione di acidi fissi (per questo motivo una volta venivano classificati nella famiglia delle lactobacillaceae, anche se erano cocchi e non bacilli).
Classificazione
Abbiamo detto che gli streptococchi sono molti. Allora c’è bisogno di distinguerli: quelli patogeni per l’uomo, quelli che operano alcune trasformazioni industriali, quelli che si trovano nell’ambiente senza determinare malattie ma come saprofiti.
Una delle prime classificazioni fu quella di distinguerli in base all’habitat che non riguarda strettamente l’uomo o gli animali. Inoltre, verso la fine dell’800 si scoprì che gli streptococchi su terreni di Agar e sangue, davano luogo a vari tipi di emolisi. Quelli che venivano isolati da casi umani che α-emolitici, provocavano una data patologia davano luogo ad emolisi di tipo α, quelli che venivano isolati dal cavo orale, ma che non producevano alcuna patologia davano luogo ad emolisi di tipo (streptococchi viridanti perché danno luogo ad emolisi incompleta con trasformazione dell’emoglobina in un pigmento verdastro). Non è una vera e propria emolisi perché, osservando l’alone che si forma intorno alle colonie, con microscopio ottico a piccolo ingrandimento (10X), si notano scheletri di ematia intorno alla colonia. I veri emolitici sono i β-emolitici perché producono delle emolisine che attaccano e distruggono completamente i globuli rossi, generando un alone chiaro intorno alla colonia. Poi vi sono i γ-emolitici o aemolitici poiché non producono alcuna emolisi (per la maggior parte sono gli enterococchi). Questa classificazione entro certi limiti può anche servire perché, generalmente, i piogeni per l’uomo producono una β-emolisi, ma non sempre. Si può avere, infatti, uno streptococcus pyogenes anche non osservando una β-emolisi, oppure si può avere anche una β-emolisi per qualche ceppo che non è patogeno. Quindi la caratteristica dell’emolisi è importante perché è di rapida consultazione ma non è sufficiente.
Classificazione di Lancefield
Un altro tipo di classificazione è quello che ha permesso un grande progresso nelle tecniche di frazionamento dei batteri. Questo tipo di classificazione è dovuto alla ricercatrice inglese Lancefield che, durante gli anni ’40, nel periodo della guerra mondiale in cui le infezioni da streptococcus erano frequenti come la scarlattina. Questa malattia era letale a metà 800 ma durante il novecento la sua incidenza è diminuita finché è scomparsa durante gli anni ’50. Negli ultimi venti anni è ricomparsa di nuovo, non sotto forma di scarlattina ma sotto forma di qualcosa che produce shock tossico simile a quello degli stafilococchi. Prima della seconda guerra mondiale le malattie reumatiche con complicanze cardiache erano frequenti e la Lancefield era interessata proprio a questo. Una cosa importante da dire è che lo streptococcus è sensibile alla penicillina. Non vi sono trovate alcune resistenze alla penicillina e se il trattamento viene effettuato nei primi dieci giorni successivi all’infezione, le malattie reumatiche con complicanze cardiache non si hanno, perché la penicillina blocca l’evoluzione della malattia.