MICROBIOLOGIA GENERALE: 13/03 Lezione 1
MICRORGANISMI:
Con la parola microrganismo (o microbi) si intende qualsiasi organismo tanto piccolo da
poter essere visto solo con l'aiuto di un microscopio. Esistono 5 classi di microrganismi :
batteri,miceti,virus,elminti e protozoi .
Batteri= sono organismi procarioti , ossia sono formati da cellule che hanno la
caratteristica di essere molto semplici poiché composte esclusivamente da
membrana,citoplasma e nucleolo.
Miceti= eucarioti uni o pluri cellulari
Virus= non sono delle cellule ma parassiti intracellulari obbligati
Protozoi= sono eucarioti unicellulari , si dividono in varie classi a seconda del tipo di
movimento: -ciliati:si muovono grazie a delle ciglia
-flagellati: si muovono grazie ad un flagello
-protozoi
-amoebae
Elminti: sono eucarioti pluricellulari e sono divisi in tre categorie quali
NEMATODI,CESTODI e TREMATODI.
BATTERIOLOGIA GENERALE:
I batteri sono organismi procarioti privi di nucleo, hanno il dna localizzato in una zona
chiamata nucleolo e non presenta organelli citoplasmatici, hanno varie dimensioni tanto
che vanno da 0,4 a 1.5 micron e ciò lo vedo attraverso un microscopio ottico. Inoltre i
batteri sono caratterizzati da varie forme:
-cocchi: rotondi
-bacilli:allungati
-aspirali:spiro teche
-virgola:vibrione
-altri hanno forme intermedie.
Inoltre i batteri possiamo trovarli o isolati o raggruppati
es:streptococchi,tetradi,strafilococchi e tetradi. Questo accade perché i batteri si
riproducono per scissione binaria , una volta moltiplicati se non si separano e rimangono
quindi attaccati. Se l’unione è lungo lo stesso piano allora si forma una sorta di collana ed
in tal caso si parla di STREPTOCOCCHI. Se lo stesso fenomeno avviene su due piani si
parla di TETRADI e se infine avviene su tre piani si forma un grappolo e si parla di
STRAFILOCOCCHI.
Le parti del batterio sono:
a) Membrana cellulare: circonda la cellula ed è fatta da un doppio strato di fosfolipidi
con delle proteine di membrana dentro. La membrana cellulare ha due differenze
sostanziali rispetto a quella delle cellule eucariote, ossia che non c’è il colesterolo
ed avviene la fosforilazione ossidativa.
b) Citoplasma: sono presenti cromosomi circolari detti plasmidi,proteine
solubili,ribosomi e granuli di riserva di vari materiali.
c) Elementi genetici: esistono 3 elementi genetici in una cellula batterica:
1) Cromosoma = ossia l’elemento fondamentale in cui risiede il dna. Tale
cromosoma può essere di dimensione variabile inoltre è a doppio filamento ed è
circolare.solitamente è uno solo ma possono essere vari ( fino ad un massimo di
quattro).
2) Plasmidi= ossia gli elementi genetici accessori , capaci di replicazione
autonoma, portano geni per fattori di resistenza ai farmaci e fattori di virulenza.
3) Elementi mobili= dentro al cromosoma si possono staccare e riattacare in altre
parti ma non si replicano autonomamente.
Il patrimonio genico nei batteri varia per mutazione che possono essere spontanee o
indotte oppure varia a causa di scambi genici che consiste nell’acquisizione di nuovo DNA
e\o nella ricombinazione tra sequenze omologhe. Esistono 3 meccanismi di scambio
genico: trasformazione(cellula ricevente si trova vicino ad una cellula batterica che muore
e rilascia il suo dna esternamente, a quel punto la cellula ricevente lo capta e lo integra al
suo),coniugazione (cellula donatrice forma un ponte con la cellula ricevente e scambia il
materiale) e trasduzione (fago infetta una cellula quando arriva la distruzione di tale
cellula per sbaglio il fago ingloba un pezzetto di dna e nel momento in cui infetta una
nuova cellula gli tramanda anche il dna della cellula che aveva precedentemente infettato
e distrutto).
d) Parete batterica: ha la caratteristica di dare rigidità alla cellula e di separarla
dall’ambiente esterno. È parzialmente permeabile. La parete batterica è formata da
peptidoglicani (zuccheri+peptidi). Gli zuccheri sono glucosi modificati e sono:
NAM=N-Acetil Muramico
NAG=N-Acetil Glucosammina
Questi due zuccheri sono legati da un legame beta1-4glucosidico (lineare).
Attaccato al NAM ci sono 4 amminoacidi che formano un tetra-peptide che vanno a
formare legami trasversali tra il 3 amminoacido del primo strato e il 4 di quello successivo,
in alcuni casi questo legame è diretto , in altri avviene mediante un ponte amminoacidico
di 5 glicine. In sintesi quindi possiamo dire che la parete batterica è composta da peptido-
glicano (zuccheri acetilati e peptidi): gli zuccheri sono il NAM (acido n-acetilmuranico, al
quale si lega una catena di 4 proteine) e NAG (acido n-acetilglucosamidica). Il legame
trasversale (cross-link) si ottiene facendo il legame tra la D-Alanina (4° amminoacido) di
uno strato e il meso Diaminopimelic di un altro (3° amminoacido), il legame tra NAM e
NAG è un legame glicosidico. Alcuni, per facilitare il legame, introducono un ponte di
glicine per favorire il legame trasversale
- La parete batterica va a determinare se un batterio è gram+ o gram-. Per
determinare questo esiste una tecnica conosciuta come “colorazione di gram” che
consiste in vari passaggi:
1) Prendo la piastra dove ho seminato la colonia batterica e la metto sul vetrino.
2) Fisso i batteri al vetrino (con il calore o con l’etanolo), il fissaggio ha lo scopo di
uccidere il batterio in modo da poter lavorare tranquillamente e ovviamente di
attaccarlo al vetrino.
3) Prendo il vetrino e lo immergo in una soluzione di cristal violetto per 1 min
4) Prendo il vetrino e lo immergo nel reattivo di lugol (soluzione ionica) entrambe
riappariranno blu
5) Decolora il campione e procedi a un rapido risciacquo . si usa acetone ed
etanolo .
6) Colorare nuovamente con safranina o fucsina, i gram+ si colorano di blu i gram-
di rosa.
Questo accade perché i gram+ hanno un peptidogicano più spesso dei gram-
,quindi,essendo più grande assorbe il colorante e lo trattiene il gram- essendo più sottile
rilascia il primo colorante blu e quando viene a contatto con il secondo colorante lo
riassorbe apparendo rosa.
°parete gram+: è fatta da peptidoglicani all’80% e da strutture fibrillane che si chiamano
acidi teicoici.
°parete gram-:è fatta da uno strato fine di peptidoglicani , da uno spazio periplasmatico
vuoto con delle proteine e infine c’è una membrana esterna. Nella membrana esterna
sono presenti porine e lipopolisaccaridi quali LPS o endotossina. Un lipolisaccaride
(LPS) è composta da un Lipide A (con attività tossica), un core (fatto da oligosaccaridi) e
un antigene O (struttura ramificata, fino a 40 saccaridi), è quindi composto da 3 strati:
1)LIPIDE A: dentro il doppio strato
2)CORE ZUCCHERINO
3)ANTIGENE O: struttura ramificata fatta da zuccheri.
In sintesi quindi possiamo dire che la parte grassa della membrana esterna è nascosta
internamente nel doppio strato mentre la parte zuccherina è esterna.
e) Capsula: (componente accessoria)
È una struttura polisaccaridica che circonda alcuni batteri. Ha il compito di resistere alla
fagocitosi ed è quindi un fattore di virulenza, poiché costituisce un ingombro fra il
recettore adibito alla fagocitosi di quel batterio e il sito di attacco per il recettore del
batterio stesso.
f) Flagelli: (componente accessoria)
Organi di movimento formati da flagellino. È composto da 3 parti: corpo basale,uncino
e filamento. La rotazione del flagello è energia dipendente, i batteri possono avere uno
o più flagelli.
g) Pili: (componente accessoria)
Presenti soprattutto nei gram-, sono composti da pilina, sono di vari tipi e si
differenziano per la funzione anche se quella principale è l’adesione, le funzioni
secondarie sono: 1) CONIUGAZIONE: tipica dei pili sessuali
2) SITO DI ATTACCO PER FAGI 14/03 Lezione 2
SPORE:
le spore sono forme batteriche cripto biotiche adattate a condizioni ambientali sfavorevoli
quali (essiccamento,variazione di Ph,CO2,O2 e radiazioni). Le spore sono prodotte da
Bacillus,Clostridium,Actinomiceti e Sarcine, inoltre sono naturalmente inattive e possono
rimanere in questa condizione molto a lungo anche centinaia di anni finché non si
presentano le condizioni adatte per la riattivazione. Strutturalmente parlando le spore sono
composte da una parte centrale in cui ci sono i resti della vecchia cellula batterica poi
verso l’esterno abbiamo cortex, tunica primaria,tunica esterna e esosporio. Le
caratteristiche fondamentali delle spore sono che:
-hanno elevata termo resistenza
-elevata resistenza ad antibiotici
-sopravvivono nei tessuti inanimati
-si formano in carenza di nutrienti
-metabolicamente crescenti
-vivono in condizioni ostiche
È possibile inattivare la vitalità delle spore con: autoclave , tindalizzazione, incenerimento
e cet.
PATOGENICITA’ BATTERICA:
La patogenicità batterica è la capacità di un batterio di dare malattia , va distinta dalla
virulenza che è la misura del grado di patogenicità. I due principali meccanismi di difesa
verso le infezioni batteriche sono:
1) Fagocitosi
2) Cascata del complemento
L’infezione batterica prevede una serie di fasi quali: entrata in contatto con il batterio,
invasione e moltiplicazione. Non tutte le infezioni batteriche portano malattia, essa esiste
solo se c’è un danno all’ospite. In caso opposto può accadere che le 3 fasi si susseguano
senza lo sviluppo di effetti collaterali.
Il batterio può definire con l’ospite varie relazioni:
a) MUTUALISMO: entrambi traggono vantaggio
b) COMMENSALISMO: il batterio ha vantaggi l’ospite è indifferente
c) PARASSITISMO: per sopravvivere danneggia l’ospite.
Negli uomini esistono fisiologicamente dei distretti non sterili in cui sono presenti dei
batteri. Si definisce MICROBIOTA l’insieme della popolazione batterica presente nell’uomo
, mentre si definisce MICROBIOMA i geni dei batteri presenti nell’uomo. Esistono tuttavia
anche dei distretti fisiologicamente sterili come: SNC,organi interni,sangue e urine.
I batteri possono essere divisi in 3 classi:
1) NON PATOGENI
2) PATOGENI OPPORTUNISTI: causano danno in certi ospiti se si presentano
condizioni favorevoli
3) PATOGENI OBBLIGATI: causano danno sempre. Questo danno può essere
causato dal batterio stesso oppure può essere mediato dall’ospite poiché la risposta
immunitaria diventa un’arma a doppio taglio
TAPPE PROCESSO INFETTIVO:
il processo infettivo ha 4 fasi:
fase 1: ESPOSIZIONE AL PATOGENO= siamo continuamente esposti ai patogeni
fase 2:ADESIONE AD UNA MUCOSA DA PARTE DEL PATOGENO= è la prima fase della
colonizzazione, l’adesione conferisce al microrganismo la capacità di resistere alla
rimozione meccanica operata sulle mucose. Una volta adeso il patogeno può rimanere
fermo esternamente oppure può invadere
fase3:INVASIONE:L’invasione avviene in 2 modi , il primo è passando da cellula a cellula
il secondo è distruggendo il tessuto connettivo
fase4:COLONIZZAZIONE E PRODUZIONE DI FATTORI DI VIRULENZA: possono dare
tossicità o invadere altre parti dando malattia in entrambi i casi.
Il Sistema immunitario in tutto questo cerca ovviamente di distruggere il patogeno ma
contemporaneamente lui cerca di “ distrarre” il s.i per sopravvivere e moltiplicarsi.
16/03 Lezione 3
TOSSINE BATTERICHE:
esistono due principali classi di tossine batteriche: ENDOTOSSINE ( dentro alla cellula) ed
ESOTOSSINE (rilasciate esternamente alla cellula).
Endotossine= (LPS) , fatte da lipidi e zuccheri. In quantità ridotte attiva la cellula bersaglio
ma in quantità massicce causa danni importanti come shock settico e coagulazione
intravascolare.
Esotossine= emanate sia dai gram+ che dai gram-. Sono fatte da due sub-unità. Fanno
parte le neurotossine quali ad esempio le seguenti:
- Tossina tetanica= quando presente in un organismo, si va a posizionare bloccando il
rilascio del neurotrasmettitore causando un rilascio continuo di acetilcolina causando
paralisi spastica , in assenza di essa invece viene rilasciato un neurotrasmettitore che
blocca l’acetilcolina.
-Tossina botulinica= in presenza di questa viene bloccato il rilascio di acetilcoa causando
un rilassamento costante dei muscoli, in condizione fisiologica invece, quando la tossina
botulinica non è presente l’acetilcoa si andrebbe ad adatta care ai recettori inibendo il
rilascio e causando contrazione.
-Tossina coleica= CT ed LT . In caso di presenza di questa tossina,formata da 2 unità:
l’unità A entra nell’intestino epiteliale e attiva l’adenincocillasi che converte BATP in AMP
ciclico. all’esterno invece c’è la sub unità B che si stanzia bloccandola . a questo punto Cl-,
HCO3- e H2O si muovono verso l’esterno causando diarrea.
-Emolisine= tossine presenti solo nei gram+ che formano fori a livello delle membrane di
cellule sensibili.
FARMACI ANTIBATTERICI:
Il farmaco antibatterico più famoso è l’antibiotico (prodotto naturale), tuttavia esistono altri
tipi di farmaci antibatterici come i chemioterapici (prodotto di sintesi) oppure la terapia
antibatterica che comprende un insieme di farmaci con attività antibatterica selettiva. I
farmaci antibatterici possono essere classificati in vari modi :
1) In base alla struttura chimica
2) In base al meccanismo di azione
3) In base allo spettro di azione
4) In base alla farmacocinetica
5) In base all’effetto biologico: si classificano in tre classi:
BATTERIOSTATICO(inibizione reversibile della crescita batterica), BATTERICIDA
(inibizione irreversibile crescita batterica poiché causa morte), BATTERIOLITICO
(inibizione irreversibile crescita batterica poiché causa lisi e morte).
- Le strutture e i processi caratteristici dei procarioti rappresentano buoni bersagli per
gli antibiotici . esistono 6 classi di antibiotici :
1.ANTIBIOTICI CHE AGISCONO SULLA MEMBRANA: come la polixinaB, la colistina e la
doptomicina.
Polixina B e la Colistina agiscono come detegenti solo sui gram-, hanno tossicità elevata e
sono battericidi e antibiotici di riserva per gram- multi resistenti. La Doptomicina invece
agisce solo sui gram+ , passa la parete danneggiandola ed è caratterizzata da una elevata
azione battericida e tossicità.
2.FARMACI CHE AGISCON SULLA SINTESI DEL PEPTIDOGLICANO: questi farmaci
sono vari come ad esempio :
-fosfomicina ( lega il peptide trasferasi e blocca la formazione di UDP-NAG piruvato)
-Cicloserina (lega Alla-racemasi e impedisce isomerizzazione L-Ala a D-ala),
-Bacitracina (blocco della defosforilazioe bactoprenolo),
-Glicopeptidi (bloccano la trans-glicosilazione e trans-petidazione,
-Beta-lattamici (tali antibiotici si legano agli enzimi batterici PBP, enzimi batterici coinvolti
nella transpeptidazione, impedendo all’enzima di formare il legame proteico e portando
quindi alla lisi della cellula batterica), sono i più comuni grazie alla loro versabilità, efficacia
e tollarabilità (i più importanti sono penicilline, cefalosporine, carbapenemi e
monobattami). In sintesi quindi possiamo dire che la penicillina è il farmaco beta-lattamico
per eccellenza e agisce per bloccare la sintesi del peptidoglicano. In presenza di
penicillina infatti il legame peptidico non si forma tra il terzo amminoacido del primo strato
e il quarto di quello successivo bensì i beta-lattamici si legano alle PBP impedendo loro di
funzionare , questo perché impedisce il cross-link e la parete si disintegra causando la
morte della cellula. I beta-lattamici sono batteriolitici, uccidono la cellula e la disintegrano.
Ci sono 4 classi di beta-lattamici :
1)penicilline
2)cefalosporine
3)carbapenemi
4)monobattami
Queste quattro classi differiscono per due aspetti: spettro di attività e farmacocinetica.
3.ANTIBIOTICI CHE AGISCONO SULLA TRASCRIZIONE: tipico è la rifampicina , la
quale agisce su micobatteri gram+ e gram-. Questo farmaco è un battericida e agisce
legandosi alla subunità beta dell’RNA polimerasi e bloccano la trascrizione. È uno dei
farmaci cardine nella terapia della tubercolosi.
4.ANTIBATTERICI CHE AGISCONO SULLA REPLICAZIONE DEL DNA: esistono due
classi di farmaci:
1)chinoloni= si legano alla subunità A e bloccano la replicazione
2)novobiocina= si legano alla sub-unità B e bloccano la replicazione.
5.ANTIBATTERICI CHE AGISCONO SULLA SINTESI PROTEICA:
esistono vari farmaci tra cui:
• AMINOGLICOSIDICI,
• TETRACICLINE,
• MACROLIDI,
• CLORAMFENICOLO,
• LINCOSAMIDI
Il bersaglio per tutti sono i ribosomi fatti da 2 sub-unità , amino glicosidici e tetracicline si
legano alla sub-unità 30s e bloccano subito la traduzione mentre le altre si legano alla 50s
bloccando la traduzione in un secondo momento.
6.ALTRI ANTIBATTERICI: Isoniazide, attivo sui micro batteri, usato per il trattamento della
Tubercolosi, bloccano la sintesi degli acidi micolici. 20/03 Lezione 4
LA RESISTENZA AI FARMACI:
Può succedere che in seguito a ricombinazioni geniche i batteri mutano il loro genoma
conferendo resistenza ai farmaci. Esistono due tipi di resistenze:
1) NATURALE: farmaco nasce con naturale resistenza a quel farmaco
2) ACQUISITA: tipica di alcuni ceppi di una specie batterica naturalmente sensibile, ad
un certo punto può avviene qualcosa che lo rende più forte. Le basi genetiche della
chemio resistenza genetica sono:
a= mutazione di un gene esistente, per caso mentre il batterio cresce, uno dei suoi
geni casualmente varia e sempre casualmente questa mutazione sarà favorevole
alla resistenza al farmaco, a quel punto tutti i batteri sensibili moriranno mentre
quelli mutati domineranno.
b= acquisizione di un nuovo gene, durante la coniugazione c’è lo scambio di
materiale genetico tra cui anche il gene per la resistenza.
MECCANI
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