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Microbiologia - i micobatteri

Appunti di Microbiologia del professor Galdiero sui micobatteri con analisi dei seguenti argomenti: storia e classificazione, caratteristiche dei micobatteri, la colorazione, tecniche di coltivazione dei micobatteri, architettura delle componenti chimiche degli strati esterni dei micobatteri, modificazioni genetiche, interazione con... Vedi di più

Esame di Microbiologia docente Prof. M. Galdiero

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MICROBIOLOGIA (14/11/2006) prof. Galdiero Corvino Raffaele

Diciottesima lezione: “I Micobatteri”

STORIA E CLASSIFICAZIONE

I micobatteri, in particolare il ceppo responsabile della tubercolosi, furono scoperti nel 1872 da Koch, il

primo micobatterio ad essere scoperto in assoluto risale però al 1870 ed è il m. lepre. Per molti anni poi

gli studi sui micobatteri andarono a rilento poi a partire dai primi del ‘900 iniziarono ad essere

identificati numerosi mocobatteri. Oggi si avverte una necessità di classificazione tanto che si fa la

distinzione tra i veri batteri della tubercolosi, si tratta di un gruppo limitato di micobatteri strettamente

patogeni se presenti: m. tubercolosis, bovis, ulcerans, lepre, e un vasto gruppo di micobatteri che non

danno mai una vera e propria tubercolosi ma delle forme infiammatorie di tipo tubercolare con

formazioni di tubercoli abortivi cioè che si evolvono fino ad un certo punto e poi si arrestano che non

danno mai manifestazioni sistemiche e che si manifestano, specialmente negli ultimi anni, negli

individui immunodepressi. Le tubercolosi che si possono osservare in questo periodo sono causate da

bacilli che un tempo venivano indicati come pseudotubercolari o tubercolari atipici o ancora

tubercoloidi che davano manifestazioni simili alla tubercolosi ma non erano bacilli della tubercolosi,

questi bacilli da Runyon furono classificati in un certo n° di gruppi:

1) gruppo I: fotocromogeni, producono in presenza della luce un pigmento giallo, e a lenta crescita,

tempo di divisione 12\24 h, 15\20 gg. Per formare colonie visibili.

2) gruppo II: a lenta crescita, scotocromogeni, sintesi di pigmento in assenza/presenza di luce.

3) gruppo III: non producono pigmento, sono a lenta crescita, sono patogeni e non patogeni.

4) gruppo IV: generalmente non patogeni, non producono pigmento e sono a rapida crescita, si trovano

comunemente nell’ambiente ad esempio il m. phlei si trova nei prati.

CARATTERISTICHE MICOBATTERI

Genere micobacterium, famiglia micobacteriaceae, ordine actinomicetales

i micobatteri sono dei corti e sottili bacilli da 1 a 4/5 micron di lunghezza, alcune volte sono anche

coccoidi mai però il tubercolosis e il bovis, presenta forma coccoide il m. avium (non patogeno). Da

parte dei micobatteri c’è la tendenza a formare un micelio cioè le cellule non si separano le une dalle

altre ma si intrecciano tra loro e poiché questa è una caratteristica dei miceti dei funghi ecco spiegato il

perchè del nome micobatteri. I micobatteri presentano una superficie rugosa, irregolare che se viene

trattata a pH alcalino i suoi costituenti vanno a formare delle strutture periferiche. I micobatteri

presentano dei depositi intracellulari di natura lipidica, sono immobili, asporigeni e possiedono in

involucro esterno ricco in lipidi. COLORAZIONE

I micobatteri furono coltivati e colorati per la prima volta da Koch, sono di difficile colorazione a causa

dell’involucro lipidico esterno ed è per questo stesso motivo che sono a lenta crescita perché l’involucro

lipidico come non favorisce il passaggio del colore così ostacola quello dei metaboliti. Koch riuscì a

colorare i micobatteri con un metodo messo a punto da lui e da un farmacologo Ehrlich e nel colorarli i

due utilizzarono anche un mordenzante (sostanza che favorisce la penetrazione del colore). I due

studiosi utilizzarono fucsina fenicata in fenolo ( il mordenzante) o fenolfucsina lasciando il preparato in

colorazione per 2\3 gg. e poi per decolorare fecero regredire la dissociazione dei gruppi acidi\basi

portando il tutto ad un pH molto basso utilizzando un solvente molto alcolico essendo i coloranti

solitamente apolari. Una volta completato il processo osservarono il preparato al microscopio e notarono

che i batteri avevano assunto il colore rosso della fucsina risultando quindi resistenti alla decolorazione

con acido e alcol. Questo metodo fu successivamente modificato da Ziehl e Neelsen e quello che noi

oggi facciamo è il metodo dell’acido resistenza di Ziehl e Neelsen i quali anziché colorare per 24\48 h

abbreviarono i tempi di colorazione ma riscaldando il preparato, il vetrino veniva riscaldato senza

portare il preparato all’ebollizione, perché in questo caso il preparato precipita, ma ai primi vapori, la

colorazione era poi la stessa come pure la decolorazione, si utilizzava poi un colorante di contrasto(blu

di metilene). Il colorante usato è quindi la fucsina, si tratta di un metiltrifenil sottoforma di sale clorato,

in alternativa alla fucsina possiamo usare il cristel violetto in questo casi il germe si colora di violetto e

bisogna usare un colore di contrasto diverso. Si usa molto spesso l’audamina che è un colorante

fluorescente. A proposito del metodo dell’acido resistenza bisogna ancora dire che nella diagnostica si

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Microbiologia del professor Galdiero sui micobatteri con analisi dei seguenti argomenti: storia e classificazione, caratteristiche dei micobatteri, la colorazione, tecniche di coltivazione dei micobatteri, architettura delle componenti chimiche degli strati esterni dei micobatteri, modificazioni genetiche, interazione con l'ospite.


DETTAGLI
Esame: Microbiologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - durata 6 anni) (CASERTA, NAPOLI)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microbiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Seconda Università di Napoli SUN - Unina2 o del prof Galdiero Massimiliano.

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