Estratto del documento

Microbiologia: enterobacteriacae-salmonella

Salmonella

Al genere Salmonella appartengono diverse varianti antigeniche. Ogni variante antigenica viene definita come "Sarovar" (si legge serovar). Per cui sia la Salmonella Choleraesuis, che la S. Paratyphi A, B ed altre sono tutte Sarovar, individuate ognuna da specifiche caratteristiche antigeniche. In realtà la divisione in Sarovar è mediata da:

  • 65 antigeni polisaccaridici RTF
  • 83 antigeni flagellari H in
    • Fase 1: Specifici di quel Sarovar (72)
    • Fase 2: Comune a più Sarovar (11)
  • Antigene Capsulare (o antigene V)

La acutizzazione della patologia diviene visibile allorquando si ha il passaggio dalla Fase 2 alla Fase 1 per quanto riguarda gli antigeni di tipo flagellari. Lo sviluppo di una resistente capsula rende un Salmonella ancora più virulenta e pericolosa.

Il nome del genere Salmonella deriva da Salomon, ricercatore che nell'800 individuò il microrganismo.

Classificazione delle Salmonelle

Vengono classificate mediante il metodo di Kauffman e White, che individua nella tabella:

  • Gruppo (da A a G)
  • Tipo (la specie, il Sarovar)
  • Antigene O e H

Si può evincere dalla tabella che c'è una comunanza con un antigene, l'antigene 12, ritrovato in S. Typhi, che in quelle Paratyphi A e B. Per cui attraverso un indagine sierologica potrebbe risultare confusionale e non specifica la individuazione del suddetto antigene. C'è bisogno di un ulteriore metodo di ricerca affinché si possa riscontrare una maggiore specificità (es. diagnosi di Widal). È possibile poi distinguere le salmonelle in base all'antigene H che comprendono una Fase 1 ed una Fase 2, i primi distinti in numeri, i secondi in lettere. Tutta questa classificazione di antigeni, numeri e lettere, nell'insieme definisce un Sarovar.

Quadro clinico delle Salmonelle

Adesso, tenendo presente il quadro clinico per le salmonelle, possiamo riscontrare:

  • Gastroenteriti (diarrea non sanguinante, vomito, febbre)
  • Setticemia (trasmissione e passaggio nel circolo)
  • Febbre enterica (differenziata in febbre tifoide e paratifoide)

Le gastroenteriti sono patologie comuni a diversi Enterobacteriaceae, ma nel caso della Salmonella, non ritroviamo sanguinolenza. Particolarmente per le S. Typhi, ritroviamo spesso setticemie, che si manifestano in processi di trasmissione e passaggio delle stesse salmonelle nel circolo sanguigno che talvolta portano a conseguenze infauste. La febbre enterica possiamo invece considerarla come un'evoluzione del tifo (almeno nella maggior parte dei casi).

Salmonelle comuni e importanti

  • S. Enteritidis:

    È sicuramente l'agente più comune, l'infezione desta è immediata ed il serbatoio più comune è rappresentato dai polli, e non dall'uomo che invece può rappresentare solo un veicolo, un tramite, sempre che siamo in presenza di condizioni igieniche molto scarse. La malattia si conclude in genere in 2-5 giorni, ed i casi clinici apportati e più osservati sono le gastroenteriti, che si manifestano in nausea, vomito e feci non sanguinolente. Per cui la salmonella enteritidis colonizza la mucosa intestinale ma non la distrugge (non provoca microemorragie). L'infezione, in genere, si risolve da sola, quindi, non è consigliata una terapia antibiotica.

  • S. Choleraesuis:

    È raramente isolabile, ed il quadro clinico si manifesta come setticemia, ed essendo un microrganismo che facilmente entra nel circolo, onde evitare uno shock endotossico si ricorre alla terapia antibiotica.

  • S. Typhi:

    È il Sarovar più conosciuto, ed è l'agente eziologico del tifo. Generalmente il serbatoio di questa salmonella è l'uomo, e la trasmissione, in genere, è di tipo oro-fecale, date acque o cibi contaminati da feci di infetti. Per cui stiamo parlando di condizioni igieniche-sanitarie scarse, e di immunità compromessa. Non va dimenticato, per quanto riguarda i fattori di virulenza, che le salmonelle sono Gram-negativi, per cui, il principale fattore di infezione è sicuramente l'endotossina, un lipopolisaccaride, che può presentare un antigene in Fase F, che determina una reazione immunologica. È comune poi per le salmonelle la capacità di invadere le cellule epiteliali e di entrare a livello della sottomucosa. Dopo l'ingestione ed il passaggio attraverso lo stomaco, il batterio è capace di replicarsi nelle cellule che rivestono il lume della porzione terminale del tenue. Quando andiamo a ricercare, ivi, un microrganismo salmonella, noi non ne ritroviamo in grandi quantità. Per cui è importante conoscere il percorso dell'infezione, le cause della stessa, affinché si possa dare una corretta diagnosi e conseguente cura.

Una adesione dei microrganismi a livello dei microvilli intestinali provoca un riarrangiamento dell'actina, per cui, l'attivazione della fagocitosi delle cellule specializzate a livello intestinale. È interessante sapere che la Salmonella possiede a livello genomico, un gene per l'acido-tolleranza, per cui sono capaci di resistere ai bruschi cambiamenti di pH a livello gastro-intestinale.

Per cui rivediamo il processo infettivo della setticemia (10-14 giorni) della salmonella nello schema:

È interessante precisare che utilizzando gli antibiotici nelle fasi intermedie dello sviluppo della patologia incombiamo nella febbre a sega, fenomeno per il quale ci sarà una continua moltiplicazione del microrganismo che poi si riverserà nel circolo ematico. Per cui la febbre a sega è sicuramente un quadro clinico tipico della salmonella (in parte della typhi) a seguito di usi antibiotici. Un'infezione tipica della salmonella comunque può essere individuata anche attraverso un urino-coltura e non solo attraverso una emocoltura o feco-coltura. Si possono avere anche casi in cui a livello della colecisti si possa riscontrare salmonelle annidate, che non portano ad infezione ma che possono essere trasmesse, anche patologicamente a terzi. Parleremo quindi di portatore sano della salmonella.

Diagnosi per Salmonella

Esame ematico:
Si riscontra anemia e/o leucopenia con diminuzione dei PMN (polimorfonucleati > granulociti) ed assenza di eosinofili addirittura. L'emocoltura risulterà positiva e si procede con la famosa Diagnosi di WIDAL. Questa consiste in una ricerca anticorpale, valutando la capacità del siero del paziente di agglutinare una sospensione di salmonelle (typhi, paratyphi A e B), che seppur uccise al calore, conservano intatto il potere antigenico. Vengono utilizzati l'antigene somatico O e l'antigene flagellare H. E si vanno poi a cercare le IgM che compaiono precocemente e per un periodo abbastanza lungo.

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 8
Microbiologia - enterobacteriacae salmonella Pag. 1 Microbiologia - enterobacteriacae salmonella Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 8.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Microbiologia - enterobacteriacae salmonella Pag. 6
1 su 8
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze biologiche BIO/19 Microbiologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microbiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi della Campania "Luigi Vanvitelli" o del prof Galdiero Massimiliano.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community