Che materia stai cercando?

Microbiologia - enterobacteriacae

Appunti di Microbiologia del professor Galdiero sulle Enterobacteriacae con analisi dei seguenti argomenti: la classificazione di Brenner, la genetica, le caratteristiche antigeniche, struttura LPS, antigene flagellare, antigene capsulare, fattori di virulenza, quadri clinici, coltura ed isolamento delle Enterobacteriaceae.

Esame di Microbiologia docente Prof. M. Galdiero

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

l’agglutinazione utilizzando delle particelle di latte con degli anticorpi specie

specifici o comunque genere specifici. Se si ha la precipitazione sul vetrino di

materiale corpuscolato abbiamo la agglutinazione, riuscendo in tal modo ad

identificare definitivamente che il tipo di batteri presi in considerazione sono

salmonelle. In seguito si procedreà con una serie di prove biochimiche che ci

permetteranno di creare un profilio biochimico, un codice in base alle reazioni

biochimiche positive o negative che la nostra salmonella andrà a dimostrare, così da

andare a definire la specie che abbiamo isolato. La identificazione biochimica,

proprio per l’enorme numero di specie è molto importante. Si verifica la capacità dei

microrganismi a utilizzare un tipo di zucchero anziché un altro, la capacità di

fermentare un substrato anziché un altro(glucosio, citrato lattosio soprattutto

nell’isolamento in piastra; la presenza di particolari enzimi; la produzione di

particolari proteine; la capacità di fermentare gli zuccheri. Questi sono i particolari

caratteri differenziali che ci permettono di costruire uno schema in cui in base alla

positività o negatività dell’una o dell’altra reazione(per mezzo di tabelle prestabilite)

è possibile costruire un profilo del microrganismo e dargli il nome.

Ad esempio la caratteristica differenziale tra Salmonella e Shigella che hanno lo

stesso terreno di isolamento (terreno al SET…??) è la mobilità: le salmonelle sono

mobili, le shigelle sono immobili. E’ possibile anche effettuare colorazione specifici

dei flagelli o agglutinazione flagellina specifica, per verificare la presenza o meno di

antigeni flagellari, si fa una analisi anticorpale.

Una cosa molto interessante, visto il profilo biochimico molto simile bisogna tener

presenze caratteristiche differenziali molto sottili per scindere il genere Shigella dal

genere Salmonella, come ad esempio la presenza del lisina decarbossilasi o leucina??

decarbossilasi o eventualmente la collocazione del mannitolo.

Per cui le reazioni che vengono utilizzate per discernere i vari generi sono

la crescita in presenza di KCN;

la produzione di gas dal glucosio;

la produzione di indolo;

la produzione di acido solfidrico (dal tiosolfato e dai Sali di ferro);

la reazione di Vogues-Proskauer, che mette in relazione le 2 vie glucolitiche

differenti, una la fermentazione del glucosio e l’altra……(non si riesce a

comprendere);

l’utilizzazione del citrato che è una caratteristica specifica dei Citrobacter;

la presenza di lisina decarbolissilasi;

β

la presenza di galattosilasi, utilizzando un particolare intermedio l’ONPG.

Il seguente è uno schema dicotomico che ci permette di districarci man mano che

verifichiamo le caratteristiche biochimiche:

Possono fermentare il glucosio e se non lo fanno non appartengono alla famiglia delle

enterobacteriacae ;

si procede pooi all’analisi della capacità di produrre ureasi;

S positivi o negativi per cui la presenza o meno

gli ureasi positivi potranno essere H

2

di ureasi non ci permette di distinguere una specie dall’altra. Man mano andando a

verificare le altre caratteristiche biochimiche potremmo orientarci tra i cari generi.

7

Ad esempio: fermentazione del glucosio, ureasi positivi, produzione di H S ci

2

permette di identificarci verso il genere proteus.

Altro esempio: nel ritratto della Salmonella troviamo la fermentazione al glucosio la

β-galattosilasi.

produzione di ureasi, la produzione di H S, ma non produce

2

Le Shigelle, invece, non producono acido solfidrico, e per questo si differenziano

dalla Salmonella, ma vanno a produrre gas dal glucosio.

La produzione di acido solfidrico mette in evidenza la presenza di particolari enzimi

che permettono ad alcuni batteri di produrre questo gas. Tale produzione permette

quindi di individuare alcune specie microbiche come Salmonella e Proteus che sono

positive al test (per la produzione di H S) , e altre, come Shigella e Enterobacter, che

2

invece sono negative. I terreni che normalmente contengono reattivi per mettere in

evidenza la produzione di H S sono: …; l’Agar; il Triple Sugar Iron, un terreno

2

contenente zuccheri (glucosio, lattosio e saccarosio); un terreno contenente solfato di

sodio; un terreno SS (Salmonella- Shigella). La fonte di zolfo è fornita dal solfato di

sodio e in più vi sono dei sali di ferro, come il solfato ferroso e il citrato ferrino, che,

contenendo elementi pesanti, precipitano e portano alla formazione di tanti puntini

neri nel fondo del terreno (liquido), o accumulati al centro della colonia. Dopo 24-48

h di incubazione del batterio in questo terreno si può capire se produce H S o meno

2

dalla formazione dei precipitati (se si formano si produce H S). Se dopo 24 h la

2

precipitazione non avviene si aspettano comunque altre 24 h per essere sicuri che essa

non avvenga. 8

Se il test risulta positivo quindi pensiamo ad es. alla presenza di una Salmonella; se è

S sono al test

negativa invece ad una Shigella. Le colonie che producono H

2

chiaramente nere. INDOLO

I microrganismi possono produrre un particolare enzima, la triptofanasi, che scinde il

triptofano con formazione di indolo, acido piruvico ed ammoniaca. La produzione di

indolo è un’altra caratteristica biochimica differenziale (che ci permette di distinguere

alcuni batteri da altri).

Quelli indolo-positivi sono ad esempio

- Escherichia Coli,

- Proteus vulgaris,

- Providencia rettgeri,

- Providencia stuartii,

- Providencia alcalifaciens;

quelli indolo negativi sono essenzialmente la

- Salmonella,

- Klebsiella,

- Enterobacter,

- Proteus mirabilis

Il reattivo utilizzato a 24 h dall’incubazione è il reattivo di Kovax. Per prima cosa si

seminano i batteri in un terreno contenente triptofano e dopo 18-24 h si aggiunge

questo reattivo, che contiene la p-dimetilamminobenzaldeide in soluzione alcolica, e

la sua aggiunta ci permette di rilevare una colorazione rossa nel momento in cui si ha

produzione di indolo. Il reattivo ha un effetto immediato; il test è positivo quando la

soluzione si colora di rosso; è negativo quando la soluzione rimane incolore.

PRODUZIONE DI NITRITI

Tutti (o quasi tutti) i microrganismi appartenenti alla famiglia degli

Enterobacteriaceae hanno la capacità di ridurre i nitrati in nitriti, grazie all’enzima

nitrato-riduttasi. La differenziazione avviene quindi a carico di poche specie.

Si seminano i batteri in un terreno contenente nitrati (0,1 % KNO ), si incubano a

3

37°C (temperatura umana ricreata perché si tratta di batteri che si sviluppano

nell’uomo) per 18-24 h e poi si aggiunge il reattivo (acido sulfanilico); i nitriti

prodotti dalla riduzione dei nitrati reagiscono con questo reattivo e si forma il p-

α-naftilammina

sulfobenzeato che colora la soluzione in rosso per la presenza di

zinco. Il test è dunque positivo quando la soluzione si colora di rosso.

O-NITROFENILGALATTOSIDE β-galattosidasi,

Questa reazione ci permette di evidenziare la produzione di enzima

che scinde il lattosio in glucosio e galattosio. Questa reazione può avvenire se c’è la

permeasi, un enzima che permette al disaccaride lattosio di entrare nella cellula,

9

β-galattosidasi.

dopodiché interviene la Esistono dei ceppi che possono mancare di

β-

permeasi per svariati motivi e quindi per mettere in evidenza l’attività della

galattosidasi, si inserisce l’o-nitrofenilgalattoside, un omologo del lattosio che non ha

bisogno di alcuna permeasi per entrare nei batteri.

I batteri vengono coltivati in particolari terreni, incubati per 18-24 h a 37°C; si

aggiunge poi l’o-nitrofenilgalattoside. Dal viraggio dell’indicatore per una

colorazione rosso-arancio possiamo accertare la positività o meno di una colonia

batterica a questa reazione. Ci possono essere colorazioni più o meno evidenti e solo

con l’esperienza si può discriminare un test positivo da uno negativo (oggi è il

computer stesso tarato in un range di colori che permette questa valutazione).

(L’identificazione biochimica di una categoria di batteri si può fare manualmente,

ovvero ponendo una goccia di batteri su una striscia di carta specifica e procedendo

con l’aggiunta di un substrato che identifica una specie piuttosto che un’altra;

esistono metodi computerizzati inoltre che, attraverso dei software, permettono

l’identificazione delle caratteristiche biochimiche, dallo studio di un volume minimo

di microrganismi. In questo secondo caso i batteri vanno a riempire letteralmente

delle card all’interno delle quali vi sono dei microchip a contatto con concentrazioni

micromolari o nanomolari di reattivi, che permettono di identificare le caratteristiche

biochimiche dei microrganismi). OSSIDASI

Le Pseudomonas (spero che si scriva così…) possiedono positività a questo test. Si

può avere in alcuni casi una crescita sovrapposta di Pseudomonas e

Enterobacteriaceae. I secondi non possiedono mai la citocromo C-ossidasi e sono

sempre negativi al test delle ossidasi. Gli anaerobi facoltativi sono sprovvisti del

sistema dei citocromi, quindi mancano della citocromo C-ossidasi e sono negativi al

test.

I batteri si incubano in un terreno solido che ci permetta l’isolamento del

microrganismo in esame. Si utilizzano poi delle striscette alte 3-4 mm e lunghe

qualche cm che presentano alle estremità un particolare reattivo che è il p-

metiltetrafeniletammina. La trasformazione di questa sostanza da parte del citocromo

C-ossidasi determina la colorazione della colonia. Il test è positivo quando il colore

diventa blu intenso, altrimenti rimane incolore.

FERMENTAZIONE DEGLI ZUCCHERI

Lo zucchero che va incontro a fermentazione varia al variare della specie batterica.

La fermentazione degli zuccheri viene sostanzialmente evidenziata da un indicatore

di pH, perché essa causa una diminuzione del pH e dunque un aumento dell’acidità.

L’analisi sulla fermentazione può essere condotta anche valutando la produzione di

particolari gas, le cui bollicine vengono catturate da campanelle di vetro poste in

coltura. Molti batteri, come le Enterobacteriaceae utilizzano i carboidrati dando la

ferementazione. 10


PAGINE

11

PESO

139.02 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Esame: Microbiologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - durata 6 anni) (CASERTA, NAPOLI)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microbiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Seconda Università di Napoli SUN - Unina2 o del prof Galdiero Massimiliano.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Microbiologia

Microbiologia - virus
Appunto
Microbiologia - le epatiti
Appunto
Microbiologia - enterobacteriacae salmonella
Appunto
Microbiologia - la malaria
Appunto