LEZIONE 1
PATOGENEICITÀ E VIRULENZA
I microrganismi vivono in comunità con noi, altri mentre in maniera indipendente.
Quelli che vivono in comunità stabiliscono un’interazione tra uomo e microrganismi,
le più importanti sono:
MUTALISMO →Il vantaggio è reciproco, nessuna trae vantaggio assoluto, il
microrganismo trova nel nostro corpo condizioni ottimali di crescita, nutrienti, e un
ambiente favorevole come temperatura e pH, ma non è solo il microrganismo che
RECIPROCO!!!.
trae vantaggio da questa interazione, quindi tale vantaggio è La
maggior parte degli organismi gode di questa associazione.
PARASSITISMO→ In questo caso l’interazione uomo microbiota è patologica. Il
SOLO PER UNO!!! ,
beneficio è di fatti uno crea danni all’altro, in questo caso
l’ospite è l’uomo che riceverà una serie di danni dal microbiota che lo porteranno
alla malattia deterioramento e morte.
COMMENSALISMO→ SOLO UNO
Intendiamo un rapporto in cui trae vantaggio da
tale associazione. Con il parassitismo mentre trae vantaggio uno ma l’altro viene
portato a morte.
NB: TUTTI I MICROGANISMI SONO POTENZIALMENTE PATOGENI, NON ESISTE
QUELLO PATOGENO PER ECCELLENZA, INOLTRE I BATTERI TENDONO ANCHE
AD INFETTARE UNA PARTICOLARE LINEA CELLULARE.
Non tutti i microrganismi però sono nostri nemici anzi alcuni hanno un effetto
AZOTO FISSATORI
benevolo per noi e la vita. Un esempio sono gli , che hanno un’
associazione simbiotica con le piante attraverso le radici, precisamente si formano
tubercoli radicali. L’azoto viene ridotto dall’atmosfera in modo da renderlo
CLOSTRIDI
disponibile per le piante. I sono azoto fissatori, di fatti questi organismi
sono essenziali per la vita sulla terra.(DOMANDA D’ESAME: MA NON TUTTI GLI
ORGANISMI LO FANNO?PERCHÈ?PERCHÈ L’ELICOBATTERIACE NON LO FA? )
RISPOSTA: Perché gli manca qualcosa come enzimi ad esempio idrogenasi che è
tipica degli azoto fissatori.
(ALTRA DOMANDA D’ESAME: L’ASSENZA DI UN ENZIMA EQUIVALE ALL’ASSENZA
DELL’APPARATO GENETICO CHE CODIFICA PER QUEL’ENZIMA STESSO? )
RISPOSTA: In molti organismi è presente il corredo enzimatico ma non viene
espresso.
Ci sono anche altri microrganismi che hanno un impatto positivo sulla vita dell’uomo
LIEVITI
esempio i tra cui alcuni in particolare svolgono un ruolo importante
nell’industria enologica ed alimentare (birra, prodotti da forno) sfruttando le loro
proprietà fermentanti. ATTINOMICETI
Alcuni hanno un ruolo anche nel campo farmaceutico come o più
ATTINOBATTERI,
precisamente sono detti attinomiceti perché le colonie
GRAM POSITIVI .
assomigliano a funghi, ma in realtà sono batteri
SAPRFOFITI
Si definiscono mentre , i no patogeni che hanno come habitat naturale
COMMENSALI ,
l’ambiente esterno, invece i sono sempre i no patogeni che hanno
come habitat naturale gli organismi superiori non solo uomo ma anche piante ed
animali. Quindi i saprofiti sono liberi mantengono la loro indipendenza, mentre quelli
che vivono in comunità sono commensali.
OPPORTUNISTI
Ci sono anche gli che vivono in associazione con l’uomo ma
improvvisamente possono esercitare il loro fattore patogeno di virulenza. Tra questi
ricordiamo un microrganismo che crea danni all’apparato respiratorio ai pazienti
malati di fibrosi cistica. In soggetti sani non crea problemi ma in quelli malati di
fibrosi crea problemi diventa patogeno e da polmoniti, approfittando della condizione
di debolezza.
La flora batterica vive anche nel nostro organismo e ci protegge dall’attacco di
organismi potenzialmente patogeni. Alcuni possono dare patologie gravi come il
PNEUMOCOCCO altri invece la sepsi. I bambini da 1-5 anni d’età sono i più colpiti
perché hanno un sistema immunitario non sviluppato, mentre nel primo anno di vita
è il livello anticorpale è alto e poi si abbassa.
NICCHIA MUTANS
Per intendiamo l’habitat in cui si annida il batterio, il ad
esempio si annida nelle gengive e placca ed è responsabile della carie, poi ci sono
anche alcuni organismi trasmessi per via orofecale che non danno patologie.
NB: LA PATOGENEICITÀ È ASSOCIATA AL CEPPO!
EMERGENTI RIEMERGENTI .Le
Le patologie sono divise in e prime sono
soprattutto febbri e sono portate da virus provenienti da paesi tropicali e che hanno
trovato nell’ospite condizione favorevoli ma purtroppo i nuovi ceppi sono sensibili
agli antibiotici. Per le riemergenti intendiamo patologie scomparse ma che sono
ritornate come tubercolosi, colera, malaria. (I vecchi ceppi tubercoli erano più
sensibili agli antibiotici).
COLI
Il ha associazione simbiotica nel tratto intestinale è benefico, anche se ci sono
MENINGOCOCCO
vari ceppi.La maggior parte delle infezioni sono causate da e
STREPTOCOCCO MUTANS . GRAM NEGATIVO
Il primo è ed ha come serbatoio
GRAM POSITIVO . VIBRIO CHOLERAE
l’uomo, il secondo è Poi c’è il che ha
forma bacillare con flagello, vive in ambiente acquoso è veloce ed è responsabile del
colera.
Il feto è sterile fino alla nascita e si contamina dopo il passaggio nel canale del parto
dove viene colonizzato. Anche se ci saranno sempre distretti sterili come il sangue.
La presenza di microbi in alcuni distretti stimola la produzione anticorpale e aiuta
l’immunità locale.( Nelle basse vie respiratorie hanno effetto benefico ma anche nel
tratto intestinale creano vantaggi sia per noi che per lui, soprattutto al livello
dell’epitelio dove trova un pH favorevole per la sua crescita REGISTRAZIONE
DISTURBATA).
NB: Nel nostro organismo abbiamo centomilamiliardi di batteri!Il numero delle
cellule batteriche supera di gran numero il numero delle cellule che ci costituiscono!
ENTEROBATTERI
Gli sono quelli che vivono nell’intestino (REGISTRAZIONE
DISTURBATA).
Ci sono 10 mila specie diverse di batteri, alcuni sono più numerosi altri sono in minor
quantità ma comunque importanti. Nella cute è più difficile la penetrazione batterica
FUNGHI
salvo ferite ed escoriazioni e vi troviamo i , che sono presenti anche nelle
vie urinarie.(PER LA LOCALIZZAZIONE VEDERE SLIDE NUMERO 8)
STREPTOCOCCHI STAFILOCOCCHI
Nel cavo orale abbiamo e . Ogni nicchia
dunque è popolata da una particolare comunità microbica.
Il numero dei batteri varia anche a seconda dei fattori ambientali l’equilibrio deve
essere rispettato ne vale la nostra salute. La barriera intestinale è un’importante
barriera contro i patogeni, alcuni diventano dannosi solo quando è alterato
LATTOBACILLI.
l’equilibrio numerico un esempio sono i Gli antibiotici assunti per
via orale alterano quest’equilibrio portando alcune specie a prendere il sopravvento
GRAM POSITIVI
diventando patogeni. I lattobacilli sono hanno la membrana
citoplasmatica, la parete di peptidoglicano, e devono svolgere barriera fisica e
maturare il sistema immunitario.
Nell’epitelio intestinale si forma una massa di batteri che protegge da patogeni si
accumulano metaboliti , che sono coinvolti in processi digestivi, nella formazione di
vitamine soprattutto K fondamentale per la coagulazione. Quindi l’attività batterica
favorisce il benessere intestinale ma anche dell’organismo, se quest’attività viene
modificata si hanno patologie che producono tossine dando effetti negativi. Quindi il
ruolo più importante dei microbi è dare vantaggio all’ospite rafforzando il sistema
immunitario e stimolando la produzione di IgA (ciò avviene nel tratto polmonare) le
IgA sono nelle mucose, lacrime, saliva, e hanno proprietà antibatteriche.
NB: Il lisozima è un enzima che distrugge scinde il peptidoglicano che è formato da
zuccheri spezzando il legame sgretolando la cellula che avrà solo la membrana
citoplasmatica e sarà più sensibile quindi ha un effetto benefico.
NICCHIA→Dove vive una particolare specie.
SERBATOIO → L’organismo e l’ambiente in cui il microrganismo vive e si moltiplica,
alcuni hanno come serbatoio il suolo (TETANO)
SPETTRO D’OSPITE→ Insieme di microrganismi suscettibili alle
infezioni(Meningococco ha come serbatoio l’uomo). Il coli mentre ha lo spettro
d’ospite più grande ma non ha l’uomo come unico serbatoio.
Lezione n°2 21/09/2017
Tra le varie popolazioni del microbioma umano abbiamo insistito sul microbiota
intestinale (anche se esistono studi recentissimi anche su quello polmonare) poiché è
il più rappresentato ed ha il ruolo più importante nella maturazione e l’omeostasi del
sistema immunitario. Abbiamo visto che alcune cellule batteriche che si trovano
nell’intestino sono capaci di indirizzare il differenziamento di linee cellulari coinvolte
in diverse funzioni del sistema immunitario e da questo dipende la nostra protezione
da agenti infettivi patogeni. Quindi è importante preservare quantitativamente e
qualitativamente questa popolazione di batteri, stando attenti alle abitudini
alimentari ma anche all’uso di farmaci antimicrobici senza giusta motivazione (in tal
modo creiamo anche una pressione selettiva che porta a popolazioni batteriche multi
resistenti ai farmaci che si diffondono nella popolazione umana e questo è un danno
gravissimo per bambini, anziani e soggetti con patologie importanti). Un organismo
sano è perfettamente in grado di rispondere ai sintomi parainfluenzali con l’uso di
analgesici e antipiretici.
Insieme al microbioma residente (in passato detto “flora residente”) ci sono altri
sistemi per contrastare l’aggressione degli agenti patogeni: il nostro corpo usa
prima linea di difesa
barriere anatomiche e chimiche che rappresentano la e sono
appunto cute, muco, secrezioni (respiratorie e intestinali). Ancora dovete conoscere
l’enzima lisozima, contenuto nelle secrezioni biologiche prodotte dalle cellule umane,
e che è il nostro naturale antibatterico poiché attacca in modo specifico il legame che
unisce gli aminozuccheri che costituiscono il peptidoglicano (della parete credo).
Poi abbiamo l’immunità innata (macrofagi, natural killer, polimorfonucleati) e
seconda linea di difesa.
l’infiammazione che rappresentano la Il nostro organismo
comunque è in grado di difendersi anche senza il sistema immunitario, bastano i
sistemi di prima difesa (cute integra); se il patogeno è molto aggressivo e supera la
terza linea di
prima linea di difesa, incontra prima la seconda linea e poi la linea
difesa (immunità acquisita o adattativa che vede il coinvolgimento di linf B e T e la
produzione di Ab specifici).
Se vediamo l’interazione ospite-parassita da un punto di vista evoluzionistico,
dobbiamo saper conoscere tutta una serie di termini. Innanzitutto l’ambiente in cui
habitat
vive una popolazione microbica si chiama mentre la ristretta regione
nicchia ecologica.
dell’habitat dove vive una popolazione è detta Una nicchia può
essere condivisa da più specie e solo raramente viene occupata da una sola specie.
Un esempio per capire: la stanza da letto è una nicchia della casa che è l’habitat;
nella casa (habitat) ci sono genitori e bambini, nella camera dei bimbi (nicchia) ci
sono solo i bambini (più specie); quindi la nicchia ecologica è lo spazio dell’habitat
che può essere usato da una specie (un bambino) o più specie (più bambini).
La nicchia è parte di uno spazio più ampio occupato da una o più specie microbiche.
Nell’ambito delle popolazioni microbiche ci sono dei microrganismi che hanno
tropismo
particolare per alcune nicchie; parliamo di tropismo largo per alcuni
organismi, come Staphilococchi e Streptococchi che li possiamo trovare sia a livello
del cavo orale che nel microbioma cutaneo; mentre altri organismi hanno tropismo
stretto, come Elicobacter pylori che ha una nicchia molto specifica, si trova
esclusivamente nel tratto gastro-duodenale e non è capace di occupare altre nicchie.
serbatoio,
Il invece, è l’organismo animale o vegetale o l’ambiente in cui
normalmente l’organismo vive e si moltiplica. Clostridium tetani ha un serbatoio
ambientale, cioè lo troviamo nel suolo. Altri microrganismi potenzialmente patogeni
hanno come unico serbatoio l’uomo, come nel caso del meningococco che si
trasmette solo da uomo a uomo. Escherichia coli, invece, ha come serbatoio sia
animali (intestino) che ambiente (acqua e suolo).
spettro d’ospite
Patogeni a ampio (E.coli) possono dare patologie nell’uomo, nel
cavallo, nel maiale, in più animali; a spettro stretto danno patologie o solo nell’uomo
(meningococco) o solo nel cavallo.
Avere spettro d’ospite e serbatoio stretti ma potenziale di virulenza alto rappresenta
uno svantaggio selettivo: se un organismo è altamente virulento, sterminando
l’ospite distrugge se stesso poiché non ha altro ospite dove andare. Il meningococco,
pur avendo un unico serbatoio, non è svantaggiato poiché a volte fa normalmente
parte del microbioma umano (il 10% della popolazione sana è portatore sano del
meningococco).
Il microrganismo più frequentemente coinvolto nelle infezioni comunitarie (cioè
acquisite all’esterno dell’ospedale) è Escherichia coli (serbatoio e spettro d’ospite
largo) e poi S.aureus. Quello più coinvolto in infezioni ospedaliere è Staphilococcus
aureus e poi E.coli.
Quindi dovete sapere cos’è un habitat, cos’è una nicchia ecologica, cos’è il serbatoio
di un potenziale agente patogeno, cos’è lo spettro d’ospite e cos’è un ecosistema
ecosistema microbico
microbico. Un è non solo la popolazione microbica inclusa
nell’ambiente in cui vive ma anche all’insieme delle attività svolte dai microrganismi
in quell’ambiente e le ripercussioni fisiche e chimiche, positive e negative che
l’attività del microrganismo hanno sull’ambiente stesso. Quindi un ecosistema
microbico è l’insieme delle popolazioni microbiche, generalmente multispecie, che
condividono lo stesso habitat e l’insieme delle ripercussioni positive e negative,
fisiche e chimiche, che l’attività del microrganismo hanno sull’ambiente stesso e
sugli altri organismi che ci vivono. Queste definizioni devono essere ben note ad un
biologo!!
Sempre guardando le interazioni ospite-parassita: come mai quando c’è un qualsiasi
tipo di epidemia, soprattutto in passato quando non c’era modo di difendersi, perché
non è stata sterminata la popolazione suscettibile? Alcune persone, pur non essendo
vaccinate, quando entrano in contatto con il patogeno non sviluppano la malattia.
Affinché si sviluppi la patologia in modo sintomatico, concorrono vari fattori che non
dipendono esclusivamente dal patogeno ma anche dall’ospite (caratteristiche
genotipiche dell’ospite che gli conferiscono resistenza oppure la sua immunizzazione
dovuta a precedente esposizione) e anche fattori ambientali (es: l’affollamento
facilita la diffusione di epidemie, favorisce il patogeno e sfavorisce l’ospite). Tra le
caratteristiche genotipiche dell’ospite che lo “proteggono” dal patogeno
(plasmodium falciparium), abbiamo il caso dell’anemia falciforme, alterazione del
gene dell’emoglobina che in eterozigosi conferisce resistenza all’agente eziologico
della malaria; questo tratto è diffuso dove la malaria è endemica (Africa, India). La
mutazione di queste persone, non riguarda solo la mutazione dell’emoglobina S ma
anche altre alterazioni dell’actina del citoscheletro.
L’interazione ospite-parassita può essere molto complessa, ci può essere: una
colonizzazione transitoria (passaggio del parassita che poi verrà eliminato anche
senza l’intervento del sistema immunitario), colonizzazione permanente (infezione
latente o inapparente), malattia. Normalmente quello che avviene in un organismo
sano dopo l’incontro con il patogeno, anche senza l’intervento dei farmaci, è la
guarigione con la restitutio ad integrum. Se quando entriamo in contatto con il
patogeno siamo stressati o ci siamo esposti al sole o ustionate o avuto un trauma o
assunto farmaci che hanno alterato il microbioma intestinale, in quel caso la
patologia può essere più grave e si ha guarigione ma con possibili esiti (se il
patogeno è molto virulento).
Se si combinano fattori diversi: circola un ceppo particolarmente virulento di
meningococco e attacca un organismo in crescita o cardiopatico o diabetico, si
frequentano ambienti affollati, si può raramente avere la morte; questo avviene
fortunatamente in modo raro poiché abbiamo i mezzi per difenderci (ma solo se usati
con intelligenza). I potenziali patogeni sono davvero solo una percentuale minima
della popolazione microbica con cui entriamo in contatto nella nostra vita.
Allo stato di latenza abbiamo anche virus, come Herpes simplex (cute delle labbra). I
batteri, come i virus, si scelgono delle sedi dove restare, ad esempio, Salmonella
nella colecisti, Micobatterio tubercolosis nelle cellule di Langerhans. Dopo il primo
incontro, l’organismo, senza dare sintomi della malattia, resta nell’ospite fino a
quando, come conseguenza di fattori che riguardano l’ospite o il microrganismo
stesso o l’ ambiente, può attivarsi e dare la patologia conclamata.
Nell’immagine vediamo granulomi tubercolari colorati di blu. I batteri sono colorati
con la tecnica di Zeihl-Neelsen in rosso; si tratta di una colorazione differenziale in
cui i bacilli di Koch acido resistenti sono rossi mentre gli
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