Microbiologia
• E’ la scienza che studia quegli organismi
viventi troppo piccoli per essere visti ad occhio
nudo
Organismi inclusi nello studio della
Microbiologia
• •
1. Batteri Batteriologia
• •
2. Protozoi Protozoologia
• •
3. Alghe Phycologia
• •
4. Parassiti Parassitologia
• 5. Lieviti e Muffe
– •
Funghi Mycologia
• 6. Virus • Virologia
Microorganisms - Microbes - Germs
Differenze tra procarioti
ed eucarioti
da P.R. Murray, K.S. Rosenthal, G.S. Kobayashi, M.A. Pfaller Microbiologia
EDISES
Principali
caratteristiche
dei procarioti
ed eucarioti
da P.R. Murray, K.S. Rosenthal, G.S. Kobayashi, M.A. Pfaller
Microbiologia
EDISES Genoma delle cellule Procariote
• Non esiste un vero nucleo
• DNA non organizzato in cromosomi ma
generalmente si presenta come un singolo
filamento
• Non sono presenti né istoni né esoni
(sequenze geniche non tradotte)
Citoplasma
L’80% è costituito di acqua
Nel cytosol troviamo acidi nucleici
(DNA, RNA), enzimi, amminoacidi,
carboidrati, lipidi, ioni organici e
numerosi composti proteici che
rappresentano le inclusioni
citoplasmatiche La membrana
Steroli (colesterolo) cellulare
assenti sostituiti da
terpenoidi con la
stessa funzione di
stabilizzazione e
compattamento
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CATONSVILLE CAMPUS.
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Copyright Gary E. Kaiser All Rights Reserved Updated: Feb. 27, 2006 La
membrana
cellulare
In mancanza di organuli, è sede del trasporto di elettroni e
produzione di energia (no mitocondri). E’ sede di proteine di
trasporto, pompe ioniche ed enzimi
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Microbi - what comes to
mind?
• Malattie
• Infettione
• Epidemie
Solo l’ 1% di tutti i microbi conosciuti causa
patologie nell’uomo
• Il 95% dei microbi non è ptogeno
Flora Microbica opportunista
• La flora microbica è variamente distribuita sia
nell’ambiente che nei diversi organismi
• Nell’organismo umano sono presenti
normalmente molteplici organismi senza che
si verifichi nessuna patologia
• Questi microorganismi vengono detti
opportunisti
Rapporto ospite-microrganismo
• Contaminazione: l’ospite entra in contato
con un microrganismo che raggiunge le
superfici cutanee o mucose
• Colonizzazione: la presa di possesso di un
distretto superficiale dell’ospite dove il
microrganismo trova condizioni idonee
per il proprio insediamento.
.
• Opportunists - normal flora
• Skin
– Staphylococcus aureus,
– S. epidermidis
– Propionibacterium acnes
• Intestine
– Bacteroides
* high numbers
– Enterobacteriaceae
* low number
Infezione
Si verifica nella maggior parte dei casi quando si
rompe l’equilibrio esistente tra i microbi già
presenti in modo silente nell’organismo e
l’organismo stesso
MICROBI OSPITE
Patogenicità
• E’ la capacità d’indurre la malattia
POTERE PATOGENO: è la risultante di vari fattori
che permettono al microrganismo patogeno di
invadere e moltiplicarsi con conseguente
danneggiamento dell’organismo ospite
Patogenicità
E’ caratterizzata da:
– fattori e meccanismi di virulenza
– carica batterica (numero iniziale di batteri
infettanti)
– stato dei meccanismi di difesa dell’ospite.
Meccanismi di virulenza
• Capacità di colonizzare l’ospite
• Tossicità
La colonizzazione microbica nell’ospite
. E’ la capacità di invadere e moltiplcarsi ed è
determinata dalla capacità del microbo di
1. Aderire alle cellule dell’ospite;
2. Invadere i tessuti dell’ospite;
3. Resistere all’immunità innata ;
4. Evadere l’immunità adattiva
5. Competere per i nutrienti
Adesione
Le punte dei pili sono costituite da
specifiche proteine batteriche
(lectine) che legano specifici zuccheri
presenti sulla cellula bersaglio (e.g.,
mannosio)
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Copyright Gary E. Kaiser All Rights Reserved Updated: Feb. 27, 2006 Invasione
• 1. Distruzione del tessuto : produzione di
enzimi extracellulari (es:ialuronidasi) che
degradano il tessuto dell’ospite
• 2. Produzione di sostanze extracellulari
(Invasins) che promuovono l’immediata
penetrazione dei tessuti e la moltiplicazone
dei batteri
Capacità di resistere alle difese
dell’ospite
• La capsula di alcuni batteri produce gel
idrofilici che impediscono la sua fagocitosi
• Alcuni batteri producono proteine capaci di
inibire tutti gli eventi che seguono la loro
fagocitosi
• Alcuni batteri producono inibitori dei fattori
del complemento
Tossicità microbica
• E’ la capacità di produrre tossine
• Exotossine: proteine secrete molto tossiche
ed immunogeniche.
• Endotossine: polysaccaridi complessi(LPS)
parte odella parete batterica Sono poco
immunogeniche.
Patogenicità
E’ caratterizzata da:
– fattori e meccanismi di virulenza
– carica batterica (numero iniziale di batteri
infettanti)
– stato dei meccanismi di difesa dell’ospite.
HOST DEFENSES
• physiologic barriers
• immunological responses
Some defenses are non-specific, others are
highly specific.
Skin and mucous membranes
Provide the first line of defense through
• Mechanical factors: physical barrier to
penetration.
• Chemical factors: gastric acidity, unsaturated
fatty acids, lysozyme.
• Microbial factors: antagonism by normal flora
Phagocytic cells
Provide a secondary line of defense
• Mononuclear cells: monocytes (blood) and
macrophages (tissue).
• Neutrophils: polymorphonuclear (PMN)
granulocytes. Fagocitosi
Humoral factors
Antibody mediated defenses include:
• Antitoxins: specific antibodies that bind
certain exotoxins.
• Bacteriolytic antibodies: antibodies plus
complement can directly lyse Gram-negative
cells.
• Opsonizing antibodies: coat cell surface and
enhance phagocytosis (Fc receptors).
Cell-mediated factors:
• Cytotoxic T-lymphocytes: specific cells capable
of destroying altered host cells.
• K and NK cells: lyse altered or transplanted
host cells.
• Activated macrophages: phagocytes that
possess a greatly enhanced capacity for
intracellular destruction of ingested
microorganisms
Analisi microbiologica
Ha lo scopo di identificare l’agente patogeno
responsabile di una malattia infettiva allo
scopo di suggerire un appropriato trattamento
terapeutico
Analisi microbiologica
L’esito delle analisi microbiologiche dipende da
più fattori:
• Il prelievo del campione
• Le modalità di invio al laboratorio
• Le procedure analitiche adottate
• L’interpretazione del referto
PRELIEVO DEL CAMPIONE
• Deve essere effettuato rispettando le regole
dell’asepsi
• Deve essere idoneo in rapporto all’indagine
richiesta PRELIEVO DEL CAMPIONE
ZONE NORMALMENTE STERILI
• Sangue e midollo
• Liquido cefalo rachidiano (LCR)
• Liquido articolare o della cavità pleurica
• Tessuti profondi
• Vie respiratorie inferiori
• Urine (se il campione è opportunamente raccolto)
ZONE CON POPOLAZIONE BATTERICA RESIDENTE
• Bocca, naso, vie respiratorie superiori
• Cute
• Tratto gastrointestinale
• Tratto genitale femminile
• Uretra
MODALITA’ DI RACCOLTA DEL
CAMPIONE
• Raccogliere il campione in quantità sufficiente
• Scegliere un campione rappresentativo del processo
morboso facendo in modo che esso contenga il patogeno
da identificare
• Raccogliere il campione nella fase acuta di malattia e
comunque prima dell’inizio del trattamento antibiotico
• Se il trattamento antibiotico è invece già stato iniziato
segnalare al laboratorio quale terapia è stata
somministrata
• Evitare contaminazioni da parte di microrganismi esterni
MODALITA’ DI TRASPORTO
DEL CAMPIONE
• Usare contenitori idonei e opportuni terreni di
trasporto
• Etichettare adeguatamente i campioni
• Completare la richiesta di esame con la diagnosi
presunta
• Inviare rapidamente il campione al laboratorio
in appropriate condizioni di temperatura (+4°C
o al massimo a temperatura ambiente, mai a
37°C). Terreni di trasporto
La sopravvivenza dei microrganismi durante il
trasporto è variabile
Per preservare i microrganismi durante il
trasporto i terreni devono contenere
• Soluzione salina tamponata
• Stabilizzatori proteici
• Indicatori di PH
• Antibiotici nel caso di trasporto di virus
Tipi di indagine microbiologica
Metodi diretti:
• Osservazione microscopica
• Coltura su terreni idonei
• Isolamento della o delle specie sospette
• Esecuzione dei test di sensibilità agli antibiotici
Metodi indiretti:
• Indagini sierologiche tese ad identificare
anticorpi specifici circolanti
Tipi di indagine microbiologica
diversi a seconda se l’agente patogeno da
identificare sia un battere un micete o un virus
Si useranno metodi diagnostici
• diretti per i batteri (ad eccezione delle
ricketsie e clamidie) ed i miceti che hanno la
capacità di vivere extracellularmente
• Indiretti per i virus che sono parassiti obbligati
intracellulari
Metodi Diretti
• Osservazione microscopica
• Coltura su terreni idonei
• Isolamento della o delle specie sospette
• Esecuzione dei test di sensibilità agli antibiotici
ESAME MICROSCOPICO DIRETTO
L’esame microscopico può fornire precise indicazioni
diagnostiche:
• quando si esamini un materiale normalmente sterile o
comunque proveniente da zone non in comunicazione
con l’esterno (liquido cefalo-rachidiano, essudato
pleurico o peritoneale, materiale purulento proveniente
da raccolte chiuse)
• quando si esamini un materiale nella cui popolazione
batterica normale non siano compresi batteri con i
caratteri morfologici e/o tintoriali del batterio osservato
ESAME MICROSCOPICO A
FRESCO
Si esegue soprattutto per la ricerca di
microrganismi, difficilmente colorabili con
le tecniche disponibili, evidenziabili invece
in campo oscuro (Treponemi e Leptospire)
ESAME MICROSCOPICO A FRESCO
Evidenziazione di Treponema pallidum in materiale patologico
provenient
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