Micobatteri
I micobatteri sono bacilli (a forma bastoncellare) e sono Gram variabili. Sono noti per essere alcol-acido resistenti, il che significa che non si decolorano neanche con acidi forti. Questo è dovuto all'alto contenuto lipidico all'esterno della loro parete cellulare. Sono aerobi, immobili e asporigeni, e si replicano principalmente a livello polmonare. Alcune specie sono in grado di produrre forme filamentose, talora con un abbozzo di ramificazione, da cui appunto il nome.
La peculiare struttura degli involucri esterni rende le cellule dei micobatteri difficilmente penetrabili dai normali coloranti usati nel metodo di Gram, tanto da dover utilizzare soluzioni addizionate di acido fenico, che ne aumenta il potere di penetrazione. Una volta colorati, sono comunque difficilmente decolorabili, anche se trattati con solventi molto energici come l'acido cloridrico. Questa caratteristica viene definita "acido-resistenza" e i micobatteri sono così bacilli acido-resistenti.
Metodi di colorazione
Uno dei metodi più comunemente usati per la colorazione dei micobatteri è il metodo di Ziehl-Neelsen.
Specie di micobatteri
Diverse specie di micobatteri sono innocui saprofiti, mentre quelli che interessano la patologia umana includono:
- Mycobacterium tuberculosis, agente eziologico della tubercolosi umana.
- M. africanum
- M. bovis, agente eziologico della tubercolosi bovina, trasmissibile all'uomo (zoonosi).
- M. leprae, agente eziologico della lebbra, che colpisce gli organi interni ed è letale e devastante in paesi come Africa e India.
M. bovis viene trasmesso all'uomo per via alimentare, ingerendo per esempio latte non pastorizzato. Pasteur inventò la pastorizzazione per abbattere la carica batterica presente nel latte.
Crescita e resistenza
La maggior parte dei micobatteri ha una crescita molto lenta (circa 20 ore); per ottenere un risultato buono in coltura bisogna aspettare settimane. La lentezza di crescita è dovuta alle strutture ricche di lipidi e alla permeabilità selettiva della parete cellulare, che non consente facili scambi con l'esterno. Queste caratteristiche conferiscono al batterio una grande resistenza anche alla fagocitosi, all'essiccamento e a molti antibiotici.