METODOLOGIE E DETERMINAZIONI QUANTITATIVE D’AZIENDA
L’impresa come “sistema aperto” è parte dell’ambiente e del sistema economico, perciò vive di continui rapporti economici con altri
soggetti.
Il bilancio di esercizio è lo strumento selettivo per evidenziare le relazioni tra l’impresa e l’ambiente in cui la stessa opera.
Differenze tra:
Impresa individuale: organizzazione di vari fattori. Non c’è al centro il lavoratore autonomo, ma l’organizzazione. L’attività d’impresa
continua a esistere anche se il titolare muore o va in pensione o in ferie (più persone formano una società).
Lavoratore autonomo: presenza preponderante del lavoro (l’attività è prodotta dal mio lavoro). Il centro dell’attività è l’entità lavoratore
autonomo, e il discorso resta legato alla professionalità. (Più persone formano studi associati).
Società di capitali(Spa, Srl): sono dotate di personalità giuridica, la prevalenza è del capitale. Ha un’autonomia patrimoniale perfetta
(il socio ha responsabilità limitata alla quota versata). Vi sono anche delle leggi per la tutela del patrimonio: le società di capitali
devono avere un dato totale di capitale reale (sociale), infatti c’è il rischio di fregare i terzi con l’imbroglio di una ipersopravalutazione,
perciò questi beni devono essere periziati per dimostrarne il valore esatto.
Società di persone: l’aspetto prioritario è la persona. I soggetti sono responsabili illimitatamente e solidalmente (Se uno dei soci
→
paga i creditori, sarà possibile e prioritario rivalersi sugli altri soci per la restituzione del debito pagato dallo stesso).
Nelle SAS (Società in Accomandita Semplice), I soci accomandatari sono responsabili, gestori e amministratori; gli accomandanti
sono soci di capitale, versato col disinteresse della gestione, sono responsabili illimitatamente alla quota di denaro conferita in
società (nel senso che rispondono dei debiti della società non solo con il capitale sociale ma anche con il patrimonio personale);
hanno quindi un’autonomia patrimoniale imperfetta.
Il fisco nasce per una continua alimentazione di quattrini; nella legge fiscale se un reddito è rigorosamente previsto come
fiscalmente imponibile e chi lo detiene non si attiene all’adempimento del pagamento delle tasse, evade il fisco, il quale ha molte
norme ed è di per se oppressivo (es. le imposte sui redditi sono definite come la differenza tra ricavi imponibili meno costi deducibili).
Sono obbligato quindi ad avere un bilancio fiscale, previsto dalle norme fiscali; mentre il bilancio civilistico è previsto dalle norme civili
e ci indica come devono essere tenuti i costi a prescindere dal carattere fiscale.
Il bilancio: documento che sostituisce uno strumento d’informazione per tutti i soggetti interessati riguardo all’attività. Permette di
dimostrare il risultato economico conseguito nell’esercizio e la composizione qualitativa e quantitativa del capitale di funzionamento.
(1) È la minima comune informazione per tutti i soggetti interessati e
(2) deve presentare tre caratteri qualitativi: Attendibilità, Neutralità e Verificabilità.
Per il primo obiettivo (1), gli aspetti d’interesse sono vari, però il bilancio da una minima informazione che serve a tutti, altrimenti i
soggetti stessi (clienti, per ordinare merci; fornitori, per pagamenti; dipendenti e collaboratori, per pagamenti; fisco; banche..) si
cercheranno maggiori informazioni con delle ulteriori analisi.
(2)Caratteri qualitativi:
A) Attendibilità(soggettività razionale)
B)Neutralità
C)verificabilità
A)Attendibilità= Il bilancio non può essere facilmente letto, perché contiene aspetti soggettivi (valutazione di ammortamenti o
rimanenze); L’attendibilità del bilancio è la sua credibilità nel soddisfare gli scopi ad esso attribuiti . L’ammortamento è un acquisto di
un bene pluriennale per più cicli produttivi, e il suo costo viene quindi fatto gravare su più esercizi, il quale va stimato con una
valutazione soggettiva razionale ( in base a quanto questo bene mi da utilità). Il risultato finale del bilancio deve essere attendibile.
Deve sussistere una soggettività razionale (si è coerenti nel far concorrere al risultato di esercizio perdite potenziali e non utili
sperati).
B)Neutralità=La neutralità dell’informazione è condizione per far sì che le attese dei diversi soggetti possano essere soddisfatti in via
minimale sulle sorti dell’impresa. Le informazioni attendibili e verificabili sono in relazione con l’applicazione di date regole: i principi
contabili utilizzati e riguardanti le stime di fine devono essere indipendenti e imparziali verso tutti i destinatari.
Il bilancio non deve essere frutto di politiche di bilancio, volte ottenere un determinato risultato economico. Non deve essere
macchiato dalle normative tributarie. Laddove un imprenditore si piega alle norme fiscali per redigere un bilancio civilistico non si
comporta in modo neutrale (la normativa fiscale è in contrasto con la normativa civilistica). Può essere “manomesso” anche il
risultato del bilancio per vari motivi (es. alzo l’utile o diminuisco la perdita). Il bilancio non è mai neutrale, ma nella teoria esiste.
C) Verificabilità= Ciò che si scrive e ciò che si sceglie deve essere verificato nel tempo. La verificabilità dell’informazione
patrimoniale, finanziaria ed economica implica un’indipendente ricostruzione del procedimento contabile in tutti gli aspetti.
Quindi ciò che viene scritto e le scelte presenti nel bilancio devono essere verificabili nel tempo (devono valere nel tempo).
La Contabilità
Il bilancio è frutto della contabilità. La contabilità è il sistema di rilevazione degli accadimenti economici nel tempo. Esistono varie
tipologie di contabilità:
(Contabilizzare: rilevazione di dati al fine di ottenere informazioni)
La contabilità aziendale si divide in varie tipologie: Elementari, Analitiche, Generali, Statistiche.
1) Contabilità Elementari: forniscono informazioni riguardanti particolari fenomeni di gestione considerando singoli elementi del
patrimonio e singoli componenti positivi di reddito (Es. Scadenziario clienti/fornitori). Possono essere obbligatori e non obbligatori. La
contabilità elementare non è obbligatoria, eccezion fatta per la contabilità del personale, delle matricole e IVA.
2) Contabilità Analitica: Analisi dei costi e dei ricavi per arrivare alla determinazione del costo di produzione ed orientare le scelte di
gestione (costi amministrativi ecc..) tutto rientra nei costi di bilancio. Registra solo fatti di gestione interna.
3) Contabilità Generale: considera tutti i fenomeni aziendali nella sua unità, il frutto della contabilità generale è il bilancio, formato da
conto economico e stato patrimoniale. Il bilancio è tanto più attendibile quanto è attendibile la contabilità. Il bilancio ha una finalità di
orientamento nelle scelte di gestione, ed essa è strettamente obbligatoria. È tenuta con il metodo della partita doppia e secondo
precise norme del Codice Civile.
4) Rilevazioni statistiche= rilevazioni che hanno una finalità visiva immediata, utilizzati per avere un’idea più chiara (uso di tabelle,
grafici ecc.).
La più importante tra queste è la contabilità generale, la quale finisce nell’esercizio di contabilità aziendale.
Un aspetto di fondamentale importanza è che non si può prescindere dal fisco (soggetto che più di tutti condiziona la vita delle
imprese).
Come per le imprese, anche lo stato ha un bilancio, e come un’azienda controlla le entrate e le uscite, anche lo stato attraverso le
tasse, le imposte e i servizi controlla e gestisce entrate e uscite. L’impresa dà una grossa fetta del suo reddito allo stato in imposte, e
quindi non può essere esente dal discorso fiscale. Se si riesce a controllare l’azienda, si riesce a sopravvivere, altrimenti è molto
difficile. Perciò si deve economizzare per ottenere margini elevati. Le imposte fiscali sono viste come un “inquinamento del bilancio”
(es. Ammortamenti civili e fiscali).
•Regimi contabili
Il regime contabile/fiscale può essere definito come l’insieme dei documenti e formalità da osservare per essere in regola con il fisco,
e per il calcolo esatto del risultato d’esercizio, anche ai fini della compilazione del bilancio e della dichiarazione dei redditi. I regimi
contabili sono:
(1)Ordinario e (2)Semplificato (servono a determinare le imposte).
(1) Ordinario: Adottato dalle Spa, e da tutti quei soggetti che presentano un bilancio. Può essere tenuto anche da altri soggetti. Oltre
a determinare costi e ricavi, l’impresa determina anche lo stato patrimoniale, e quindi il suo patrimonio. Si ha quindi una situazione
precisa e analitica di debiti e crediti; Manca però l'inserimento degli aspetti finanziari di cassa e di banca.
(2) Semplificato: Adottato dai liberi professionisti, o da imprese minori. Prevede soltanto la registrazione di costi e ricavi, da cui si
determina il conto economico. È molto utile per i registri IVA (vendite e acquisti) da cui formulo il conto economico relativo (costi e
ricavi), sapendo quanto vale il mio utile e la mia perdita. Manca però la rilevazione dell’aspetto patrimoniale e finanziario.
Essendo la pressione fiscale elevata e le norme fiscali troppo elevate e gravose, l’evasione è incentivata.
Una norma va necessariamente osservata dal punto di vista fiscale, con la compilazione della dichiarazione dei redditi; dal punto di
vista civilistico, con la compilazione del bilancio di esercizio. Due aspetti tra loro legati: si pagano le imposte sulla differenza tra ricavi
meno costi (fiscalmente imponibili e deducibili).
Per il fisco si deve giustificare sempre con la logica il proprio operato; vi è anche la libertà di operare a danno del fisco (es.
comprando un impianto produttivo, lo si ammortizza tutto l’anno giustificato così dal punto di vista civilistico, ma in realtà, senza le
norme fiscali che bloccano la situazione, ci sarebbe la logica individuale: se quest’anno ci sono stati grossi ricavi, si abbatte il reddito
imponibile e si pagano meno imposte, danneggiando così il fisco, che non prevale sulla parte civile; per questo motivo il fisco chiede
una dichiarazione dei redditi secondo sue modalità, con ulteriori registrazione e adempimenti).
Vengono usate le percentuali fiscali affermando che sono giuste dal punto di vista civilistico: la norma fiscale interviene all’inizio a
inquinare un bilancio civile; che il bilancio sia neutrale è pura teoria.
Tutte queste determinazioni devono basarsi su determinati principi, ognuno in base alla tipologia di attività svolta.
Per le aziende vale il principio di competenza , principio secondo il quale sull’esercizio devono gravare tutti i costi e i ricavi che sono
maturati o hanno dato la loro utilità in quel determinato esercizio. Il principio di competenza esiste perché è una legge che sposa la
logica.
Il principio di competenza è in antitesi con il principio di cassa, utilizzato dai lavoratori autonomi. Rispetto a quello di competenza, il
principio di cassa tiene conto esclusivamente delle somme incassate e delle spese pagate. Il principio motore del bilancio è il
principio di competenza; il principio di cassa invece rileva ai fini fiscali per alcune categorie di contribuenti (persone fisiche e
lavoratori autonomi).
L’obiettivo della contabilità generale è la determinazione del Reddito d’esercizio (concetto dinamico) e del Capitale di funzionamento
(concetto statico).
Reddito d’Esercizio = Risultato economico che emerge dalle gestioni relative ad un dato periodo amministrativo. Composto da
grandezze flusso, determinato dagli utili e dalle perdite.
Patrimonio di Funzionamento= patrimonio di un’azienda in un dato momento, composto da grandezze stock. È ciò che mi consente
di generare ulteriori risorse, poiché l’aumento di patrimonio mi genera reddito.
L'Attivo del Capitale di Funzionamento è costituito dai beni che il soggetto dispone per la produzione (core business): crediti,
liquidità, denaro e rimanenze (beni non ancora venduti che non hanno dato ricavo: è una componente del patrimonio e ricavo
ipotetico che controbilancia il costo per l’acquisto).
Il Passivo è costituito da debiti, TFR e fondi rischi e oneri.
Il Patrimonio Netto è la differenza tra attivo e passivo ed è quello che un’impresa realmente ha.
Il patrimonio mi consente, con operazioni di gestione, di generare altre risorse. Alla fine dell’esercizio il patrimonio è aumentato o
diminuito e ciò mi dice il reddito, cioè quanto ho guadagnato e quanto ho perso.
Quindi il risultato d’esercizio è pari al valore assoluto della differenza tra il patrimonio iniziale e quello finale.
Mentre il reddito si perde ogni anno dal momento che il conto economico cessa di esistere alla fine di quell’anno (o di
quell’esercizio), lo stato patrimoniale finale dell’anno n è lo stato patrimoniale iniziale dell’anno seguente n+1.
Con un’impresa si possono avere tre opzioni possibili:
(a) Il normale funzionamento : tutti i beni e i componenti sono legati da un vincolo di destinazione; il valore contabile è la differenza
tra il costo storico e il valore di ammortamento, ma è un valore puramente teorico, poiché rispecchia una normale operabilità e
funzionamento.
(b) Cessione : se qualcuno volesse comprare un’attività di un’impresa funzionante attribuirebbe a questa un maggior valore, perciò la
si paga di più e il valore del patrimonio si alza; cioè il plusvalore rispetto alla somma algebrica delle varie componenti fa elevare il
valore stesso.
(c) Cessazione : nel momento il cui chiudo l’attività valuto i beni strumentali al valore di realizzo (inferiore al valore attuale); lo stesso
bene ha un valore diverso per sede di cessazione o normale funzionamento.
La Partita Doppia
Metodo della partita doppia: è un modo di registrare determinati dati secondo regole convenzionali.
Comprensibili a tutti i soggetti interessati, semplici e veloci (attraverso la stenografia).
Esso prevede delle annotazioni: ci sono due sezioni (dare e avere).
ogni fatto di gestione va rilevato con minimo 2 annotazioni, perché devono essere bilancianti (in dare e avere).
Il totale di quanto ho annotato in dare deve essere uguale al totale che ho annotato in avere.
Il conto
Insieme di scritture riguardanti un dato oggetto, il quale evidenzia la consistenza quantitativa iniziale e le successive variazioni. La
denominazione del conto è l'oggetto, più o meno analitico, a maggiore o minore dettaglio.
Se un conto aumenta in sezione dare, automaticamente diminuisce in avere.
Sistema del patrimonio e del risultato economico
Vi sono due aspetti fondamentali, legati allo schema di bilancio:
Vi sono due prospetti Stato Patrimoniale (patrimonio di funzionamento) e Conto Economico (costi e ricavi).
→
Considera due aspetti:
(1)Finanziario (concreto)
(2)Economico (astratto)
(1)L’aspetto finanziario rappresenta il primo aspetto da considerare durante la registrazione, in quanto immediatamente percepibile,
poiché fa sorgere variazioni nei rapporti di debito/credito.
(2)L’aspetto economico è un aspetto derivato, ovvero la spiegazione di un criterio finanziario; si analizzano le cause che hanno
provocato le variazioni monetarie e finanziarie.
Ci sono conti che hanno natura finanziaria:
Liquidità ( cassa e banca) = quattrini immediatamente disponibili
Crediti e debiti di regolamento= crediti e debiti che scaturiscono da operazioni commerciali.
Crediti e debiti di finanziamento= crediti e debiti che scaturiscono da operazioni finanziarie (Banche, società di leasing).
Valori finanziari presunti: debiti e crediti che scaturiscono a fine esercizio per effetto delle operazioni d’integrazione (ratei, risconti,
fondi spese e rischi).
I Principi di bilancio sono:
Principio di competenza.
Principio di prudenza: consiste nel valutare le voci di bilancio in modo da imputare al conto economico le perdite presunte, ma non gli
utili sperati. Sono inclusi solamente gli utili realizzati, cioè quelli derivanti da operazioni concluse, e non gli utili che sono frutto di
operazioni in corso alla data del bilancio, cioè operazioni iniziate ma non ancora concluse.
Bisogna annotare tutti quanti i costi, anche quelli temuti ( il risultato sarà un’utile più basso), quindi avrò un risultato economico il più
basso e prudente possibile. L’utile può essere distribuito e ciò che c’è nel bilancio come patrimonio aziendale è tutelato dalla legge;
perciò l’utile distribuito deve essere più che certo perché altrimenti si distribuirebbe il capitale sociale messo dai soci come fondo di
garanzia ai terzi.
Ci sono inoltre valori economici:
Di capitale vanno a spiegare le variazioni di capitale e non quelle di reddito (es. la prima rilevazione che faccio è Banca
→
–
“a”capitale sociale= i soci sono i primi soggetti al capitale di rischio. È la prima cosa che va perduta in caso di mala gestione. Non è
un valore che quindi influisce sul reddito, ma solo sul patrimonio netto).
Di reddito (di esercizio o globale) differenza tra costi e ricavi , vanno a influire sulla variazione del reddito. Sono conti accesi
→ →
–
a variazioni economiche ordinarie (costi e ricavi) e straordinarie (minus, plus, sopravvenienze..). Es. acquisto un impianto per
produrre un dato bene che dura per un dato numero di anni, perciò se determino il reddito di esercizio facci
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