Metodologie di citochimica
Prof. Sara Ricciardi → sara.ricciardi@unimi.it
Prof. Chiara Rolando
Corso
- 2 lezioni a settimana:
- Martedì 14:30-16:30
- Venerdì 9:30-11:30
Ore: 36h frontali + 12h esercitazioni (Rolando)
Esame
Scritto: domande aperte (2h)
Analisi diagnostica
L'analisi diagnostica consiste nell'analisi di tessuti/cellule bioptiche per diagnosticare una malattia
- Strumenti = mezzi con cui viene svolta l'indagine; es: microscopio
- Tecniche = procedure con cui viene messa in atto l'indagine; es: colorazioni
Analisi morfologica
- Osservazione diretta di cellule vive → consente studio dinamico delle cellule
- Stereomicroscopio, microscopio invertito, microscopio a contrasto di fase
- Microscopio a fluorescenza per strutture auto-fluorescenti o trattate con sostanze speciali
Tessuto bioptico conservato in soluzioni fisiologiche (= soluzioni saline isotoniche contenenti ioni Mg e Ca)
Coloranti vitali: assorbiti da cellule viventi senza danni
- Osservazione di cellule morte → strutture preservate e stabili per anni
- Potrebbero crearsi artefatti durante allestimento
- Fissazione → arresto funzioni biologiche
- Disidratazione
- Inclusione in resina o paraffina
- Taglio
- Colorazione
Microscopia
Microscopi
- Ottico
- Fluorescenza
- Confocale
- Contrasto di fase
- Elettronico (TEM e SEM)
Compito del microscopio: ingrandire e risolvere
Limite o soglia di percezione umana = distanza minima per cui riusciamo a vedere un oggetto → 25µm; linea nera su fondo bianco: fino a 4µm
Limite o soglia di risoluzione umana = distanza minima per cui riusciamo a distinguere 2 oggetti → 100µm
All'aumentare del potere risolutivo → vedo strutture sempre più piccole
Schema ottico
Asse ottico = retta orizzontale che collega il centro dell'oggetto al centro della lente
Occhio = sistema ottico a focale variabile; immagine appare sulla retina
Lenti di ingrandimento → creano un'immagine retinica virtuale molto più grande dell'oggetto reale grazie a rifrazione dei raggi
- Lente semplice: mai superiore a 10× altrimenti aberrazioni
- Lente sferica di 1mm di diametro → ingrandimento fino a 350Å ma lente inutilizzabile perché:
- Campo visivo strettissimo
- Va tenuta vicinissimo all'occhio
- Oggetto va tenuto a una distanza inferiore al suo diametro
- Forti aberrazioni
In un microscopio composto → sempre 2 lenti semplici:
- Obbiettivo = lente convergente vicino all'oggetto
- Molto potente
- Fornisce un'immagine reale → immagine intermedia
- Oculare = lente convergente vicino all'occhio
- Vede immagine intermedia e la ingrandisce
- Forma immagine virtuale ingrandita
Ingrandimento totale = ingrandimento obbiettivo × ingrandimento oculare
Potere risolutivo aumenta più i punti che posso distinguere sono vicini
Limite risolutivo = distanza minima per cui riesco a distinguere 2 punti
Microscopio ottico
Parte superiore:
- Binoculare → 10x
- Obbiettivi → revolver con 4 obbiettivi: 4x, 10x, 40x, 100x
Stativo
Parte inferiore:
- Apparato di illuminazione
- Tavolo porta-vetrino
Utilizza radiazione ottica
Limite di risoluzione: 200-300mm
Equazione di Abbe:
0.61 • d = potere risolutivo = • λ = lunghezza d'onda • NA = apertura numerica
Radiazione ottica
1665: Newton divide la luce bianca nelle sue componenti monocromatiche per mezzo di un prisma trasparente
Luce bianca = somma di una serie di raggi ognuno con una propria lunghezza d'onda → spettro visibile
1850: Kirchof e Bunsen notano che ogni elemento chimico emette radiazioni con frequenze caratteristiche (già osservate e classificate da Fraunhofer nel 1814)
Radiazione elettromagnetica
- Radiazione = ogni forma di energia che si propaga mediante onde e/o particelle in moto; es: luce, suono, raggi cosmici, radioattività
- Radiazione elettromagnetica = oscillazione in accordo di fase di un campo elettrico (E) e uno magnetico (B) perpendicolari l'uno rispetto all'altro
- Oscillazione o onda = variazione periodica di una forma di energia, rappresentabile come un vettore
Vettore campo:
- Direzione vettore → direzione campo
- Punta freccia → verso campo
- Lunghezza segmento → intensità campo
Direzione di propagazione o raggio = linea geometrica lungo la quale si trasmette l'energia dell'oscillazione
Velocità di propagazione della radiazione ottica nel vuoto: c = 300 mila km/s (valore max)
- Dipende dal mezzo attraversato = / • λ = lunghezza d'onda → spazio percorso dalla radiazione durante un'oscillazione completa
- c → spazio percorso in 1s
- f = frequenza → numero di oscillazioni al secondo
Piano di vibrazione V = piano in cui giacciono E e la direzione di propagazione
Piano di polarizzazione = piano perpendicolare a V
Spettro radiazioni elettromagnetiche
- 3000-1 m → onde radio lunghe, medie, corte, ultra corte
- 1m-1mm → microonde
- Onde radio e microonde prodotte da correnti alternate in circuiti oscillanti o da corpi caldi
- 1 mm - 800 nm → infrarosso
- Radiazione termica prodotta dai corpi caldi
- 800-400 nm → radiazione ottica
- Prodotta da transizioni elettroniche
- 400-10 nm → UV
- Prodotta da varie sorgenti ad alta temperatura con forti effetti chimici
Colori = rappresentazioni psichiche di una determinata lunghezza d'onda:
- Viola: 400-450 nm
- Blu: 450-500 nm
- Verde: 500-580 nm
- Giallo: 580-600 nm
- Arancione: 600-650 nm
- Rosso: 650-800 nm
Sorgenti bianche = emettono spettro continuo che occupa tutto lo spettro ottico; es: sole, nubi, fiamme, corpi incandescenti
Rifrazione
Direzione di propagazione:
- Retta se mezzo è:
- Omogeneo → stesse proprietà in tutti i punti
- Isotropo → stesse proprietà in tutte le direzioni
- Stessa velocità di propagazione in tutte le direzioni = / • n = indice di rifrazione del mezzo → sempre >1
- c = velocità della luce nel vuoto
- v = velocità della luce nel mezzo → sempre < c
Passaggio da un mezzo ad un altro divide raggio in 2:
- Raggio riflesso → angolo di riflessione = angolo di incidenza
- Raggio rifratto → angolo di rifrazione ≠ angolo di incidenza
Legge di Snell (1621):
sin • θ1 = angolo di incidenza1
sin • θ2 = angolo di rifrazione
- V1 = velocità nel mezzo 1
- V2 = velocità nel mezzo 2
- n1 = indice di rifrazione mezzo 1
- n2 = indice di rifrazione mezzo 2
n2/n1 = indice di rifrazione relativo
Se mezzo 1 è il vuoto/aria → n2/n1 = indice di rifrazione assoluto
- Se n2 > n1 → θ2 < θ1 → raggio rifratto si avvicina alla normale
- Se n2 < n1 → θ2 > θ1 → raggio rifratto si allontana dalla normale
Angolo limite = θ1 per cui θ2 è 90° → raggio rifratto parallelo alla superficie di separazione
- Se θ1 > angolo limite → riflessione totale; es: specchi e fibre ottiche
Dispersione
Divisione di un raggio incidente nelle sue componenti; es: prisma divide raggio bianco
- Ogni raggio viene rifatto in una direzione diversa a seconda di λ
- n dipende da λ
Diffrazione
Proprietà delle onde di aggirare un ostacolo e propagarsi anche dietro di esso
Principio di Huygens-Fresnel: ogni punto di un fronte d'onda si comporta a sua volta come sorgente secondaria di onde sferiche con la stessa frequenza della primaria
- Forma finale del fronte d'onda originario = sovrapposizione dei singoli fronti d'onda secondari
Interferenza
Risultato della combinazione di più onde
- Distruttiva → punti di minimo: zone di buio = onde fuori fase: intensità = 0
- Costruttiva → punti di max: zone di luce = onde in fase: intensità = doppio dell'intensità delle onde che hanno interferito
Esistono zone intermedie con interferenze né totalmente costruttive né totalmente distruttive
Figura di diffrazione
- Max centrale: ampio e intensamente luminoso
- Max secondari: laterali, più stretti e meno luminosi
- Max alternati a minimi
- Frange = variazioni discontinue dell'intensità luminosa
Diffrazione e interferenza si verificano solo quando le fenditure sono dell'ordine di λ (nm)
Modello di Airy
Figura di diffrazione da un'apertura circolare:
- Disco di Airy → funzione di λ e diametro della fessura; interferenza costruttiva
- Anelli concentrici di intensità decrescente
Profilo fotometrico: gaussiana
Sorgenti puntiformi:
- Distanza tra i centri << dimensione della singola macchia di diffrazione → unico disco di Airy
- Distanza tra i centri = diametro disco di Airy → 2 macchie di diffrazione
Criterio di Rayleigh: 2 sorgenti puntiformi sono distinguibili se la loro separazione angolare è > o = al raggio del disco di Airy
Lenti convergenti o positive
Superfici sferiche o piane centrate su un asse comune che fanno convergere in un punto unico un fascio di raggi paralleli
- Asse comune può essere piegato mediante specchi
- "Successione di infiniti prismi in cui l'angolo fra le facce decresce dai lati verso il centro
Fuoco (F) = punto di convergenza che giace sull'asse
Distanza focale = distanza lente-fuoco
Spessore maggiore al centro
Tipi:
- Biconvesse
- Piano-convesse
- Menisco-convesse
Apertura numerica (NA)
Max angolo sfruttabile dal sistema ottico per ricevere o emettere luce
- Direttamente correlata con il potere risolutivo
- Più è alto migliore è l'ottica → aumentabile:
- Cambiando il mezzo es: olio invece che aria → aumenta n * il più possibile vicino a n vetro
- Diminuendo la distanza di lavoro → aumenta α = sin • n = indice di rifrazione del mezzo; es: n aria = 1; n olio = 1,4
- α = angolo del cono di luce che colpisce obbiettivo
- Limite teorico: 180°
- Limite pratico: 143°
Formazione dell'immagine
3 elementi necessari:
- Fonte di illuminazione
- Campione da esaminare
- Sistema di lenti
Illuminazione
- Illuminazione critica:
- Alone luminoso della lampada a gas a fuoco sui campioni
- Problema: creazione dell'immagine del filamento della lampadina sullo stesso piano dell'immagine del campione → illuminazione irregolare: riflessi e ombre
- Illuminazione Köhler:
- Campione illuminato da immagine sfuocata della fonte di luce → illuminazione uniforme
- Introduzione della lente-collettore = focalizza immagine della sorgente in corrispondenza del piano sociale anteriore del condensatore
- Richiede:
- Lente collettrice (o collettore) → focalizza luce sul piano del diaframma del condensatore
- Diaframma di campo → adiacente al collettore, regola il diametro del fascio di luce emesso
- Diaframma del condensatore → regola la divergenza del cono d'illuminazione e può limitare la NA dell'obiettivo
- Lente del condensatore → raccoglie luce proveniente dal collettore e crea un fascio uniforme che investe il campione
- Diaframmi:
- Impediscono a luce diffusa/aberrata di raggiungere i piani immagine
- Assicurano illuminazione adeguata e uniforme del campione
- Ottimale per:
- Campioni in campo chiaro
- Campioni in campo scuro
- Microscopia a contrasto di fase
- Assicura:
- Illuminazione ottimale
- Alta risoluzione
- Ottimale contrasto
- 2 gruppi di piani focali coniugati alternati:
- Piani di campo → formazione immagine: messo a fuoco l'oggetto o una sua immagine
- Piani di apertura → illuminazione: messa a fuoco la sorgente o una sua immagine
- 2 percorsi ottici interconnessi ma distinti
- Intervenendo sui diagrammi si può regolare in modo indipendente:
- NA
- Luminosità campo visivo
- Uniformità campo visivo
- Ampiezza campo visivo
- Configurazione in luce trasmessa:
- Sorgente a monte del campione
- Luce attraversa campione per tutto il suo spessore
- Subisce rifrazione e diffrazione
- Luce raccolta dall'obbiettivo a valle
- NON adatta a:
- Campioni opachi alla luce; es: ceramiche, metalli, circuiti integrati,...
- Oggetti grandi / spessi
- Configurazione in luce riflessa:
- Percorso di illuminazione e formazione dell'immagine condividono la lente-obiettivo (anche condensatore)
- Punto di raccordo: beam-splitter = dispositivo ottico in grado di dividere un raggio di luce in 2 parti
- Diaframma di apertura lungo il percorso di imaging (tra obiettivo e rivelatore)
- Piano coniugato tra sorgente e diaframma di campo
- Qui diaframma di apertura
- Coniugato con il piano focale posteriore dell'obiettivo
Aberrazioni
Sistema ottico ideale:
- Ortosopico = forma immagine geometricamente simile all'oggetto
- Stigmatico = ogni punto dell'oggetto ha un corrispondente unico nell'immagine
Fuoco localizzato in un punto che deve cadere sullo schermo
Sistema ottico reale:
- Presenta aberrazioni
Dispersione del fuoco = raggi luminosi si disperdono in uno spazio 3D → punti di fuoco anche fuori dall'asse ottico
Tipi di aberrazioni
- Cromatica:
- Longitudinale / assiale
- Trasversale / laterale
- Sferica
- Coma
- Astigmatismo
- Curvatura di campo
- Distorsione:
- A cuscino
- A barile
Aberrazione cromatica
Assiale
Alterazione della distanza dell'immagine
- L’immagine è al contrario!
Lente convergente scompone luce bianca nelle sue componenti → diversi punti di fuoco a seconda di λ
- Più è piccola λ → più F è vicino alla lente; es: luce blu → fuoco più corto; luce rossa → fuoco più lungo
Si presenta come alone attorno all'oggetto osservato: blu da una parte e rosso dall'altra
- Blu e rosso perché sono gli estremi dello spettro visibile
Correzione: combinazione di più lenti che si correggono a vicenda → obbiettivi acromatici; es: doppietto acromatico
Laterale
Alterazione della grandezza dell'immagine
Dovuta a dispersione dell'indice di rifrazione (come per a. c. assiale)
Radiazioni con varie λ cadono tutte sul piano di fuoco ma a differenti distanze sopra o sotto F
Alone attorno all'oggetto osservato
Aberrazione sferica
Tipica di tutti i sistemi con lenti sferiche
Raggi distanti dall'asse → focalizzati più vicino alla lente
Sfocatura più o meno importante
Correzione: lenti asferiche = curvatura non costante per far convergere tutti i raggi in un solo punto
- Accoppiamento di una lente concava e una convessa
- Complesse e costose
- Critica la posizione del campione → indicazione della dimensione del vetrino da utilizzare riportata sull'obiettivo
- Oggetti piccoli → minor aberrazione
Es: imaging cerebrale in vivo: spine dendritiche e bottoni sinaptici: ~1µm
Ottica adattiva che modula intensità/fase dei raggi luminosi su più segmenti della pupilla in parallelo per determinare l'aberrazione
Aberrazione coma
"Coma" da aspetto a cometa che assume l'immagine
- Solo quando i raggi incidenti sono molto inclinati rispetto all'asse ottico
- F raggi esterni ≠ F raggi parassiali → spostamento e allargamento del punto immagine
- Difficile da correggere
Aberrazione astigmatismo
Dovuta a lente NON perfettamente sferica
F raggi che passano per un piano ≠ F raggi che passano per il piano perpendicolare a questo
Immagine allungata in un senso e nell'altro
- Effetto più evidente più ci si allontana dall'asse ottico
Cerchio di confusione = punto in cui la composizione dell'immagine dà il disco di Airy rotondo
Correzione: uso di lenti perfettamente sferiche
Curvatura di campo
Raggi luminosi provenienti da un oggetto piano vengono messi a fuoco su una superficie curva (superficie di Petzval)
Immagine può essere messa a fuoco su molti piani
- Campione nitido o al centro o ai bordi
- Correzione: uso della manopola micrometrica
- Impossibile correggerla del tutto
Distorsione
Ingrandimento NON omogeneo
- A cuscino = ingrandimento minore al centro → immagine con bordi piegati all'interno
- A barile = ingrandimento maggiore al centro → immagine dilatata verso i bordi
Microscopia speciale
Soluzioni tecniche che sfruttano fenomeni ottici particolari e che si adattano a categorie speciali di oggetti
Tecniche avanzate di microscopia
- Campo chiaro
- Campo scuro
- Contrasto interferenziate (ICR)
- Contrasto in polarizzazione
- Riconoscere i vari costituenti del campione
- Epifluorescenza → preparati naturalmente fluorescenti/legati a fluorocromi
- Fluorocromi = legati selettivamente a strutture cellulari
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