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Epidemiologia e igiene

Epidemiologia e igiene è una disciplina bio-sanitaria che, attraverso il potenziamento dei fattori utili alla salute e l’allontanamento o correzione dei fattori responsabili delle malattie, tende a conseguire uno stato completo di benessere fisico, mentale e sociale dei singoli e delle collettività. Deriva da una parola greca che significa buona salute.

Definizione di salute

Salute: stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplice assenza di malattia o infermità. Tende all’equilibrio fisico, mentale, sociale, spirituale.

Caratteristiche della nuova definizione di salute

  • Rimuove il concetto dualistico di salute-malattia.
  • Introduce il tema della soggettività.
  • La salute non è correlata unicamente all’intervento sanitario.

Determinanti sociali della salute

  • Stile di vita (fumo, attività fisica).
  • Ambiente (trasporti, clima, condizioni socio-economiche e igieniche).
  • Alloggio (comfort, distanza dall’ospedale).
  • Reddito.
  • Livello di istruzione (educazione).
  • Presenza di familiari o caregivers.

Modelli concettuali sulla gerarchia dei determinanti della salute

  • Modello USA: pone enfasi sul comportamento personale.
    • 50% stile di vita (responsabilità individuale).
    • 20% ambiente.
    • 20% fattori genetici.
    • 10% accesso alle cure (assistenza sanitaria).
  • Modello europeo:
    • Età, genere e fattori costituzionali.
    • Stile di vita.
    • Rete sociale per l’assistenza.
    • Fattori di vita e lavorativi: educazione, produzione di cibo, ambiente lavorativo, qualità delle case, disoccupazione o lavoro, servizi pubblici.
    • Condizioni socio-economiche, culturali e ambientali di un certo paese.

Attività fisica per la salute

60’ di attività aerobica moderata-vigorosa-intensa al giorno. In Italia, solo il 2,6% delle bambine (2-10 anni) svolge almeno 60’ di attività fisica al giorno, mentre i bambini (2-10 anni) solo il 9,5%.

Obiettivi e metodi della prevenzione

  • Prevenzione primaria: attua misure, a livello individuale o di popolazione, per diminuire l’incidenza di una qualsiasi patologia mediante l’eliminazione o la riduzione dell’esposizione ad agenti eziologici o fattori di rischio.
  • Prevenzione secondaria (diagnosi precoce → screening): attua misure per impedire l’insorgenza della malattia in soggetti già esposti ad agenti eziologici o a fattori di rischio. Ha lo scopo di scoprire e guarire i casi di malattia prima che essi siano clinicamente manifesti (stadio pre-clinico e asintomatico).
  • Prevenzione terziaria: si occupa di soggetti malati, attua tutte le misure mediche, sociali e psicologiche atte a ridurre danni, invalidità, reinserimento sociale. Lo scopo principale è allungare la sopravvivenza e migliorare la qualità di vita. È tipica delle malattie croniche inguaribili, ma anche di alcune patologie infettive che possono cronicizzare (es: AIDS).

Epidemiologia

Epidemiologia è una branca della medicina che studia lo stato di salute e la diffusione delle malattie nella popolazione, identificandone le cause e i determinanti, le modalità d’azione e gli interventi per rimuoverli. È una scienza liberale (a bassa tecnologia, accessibile a tutti).

Procedura epidemiologica

Osservare → raccogliere dati → fare ipotesi → confermare un’ipotesi → intervenire.

Associazione fra fattore di rischio e malattia

Avviando uno studio epidemiologico dove si confronta l’esperienza di malattia in una popolazione esposta con quella di una popolazione non esposta.

Jon Snow

Jon Snow: medico considerato il 1° epidemiologo della storia. Controllò un’epidemia di colera (danni gastrointestinali → diarrea massiva) a Londra, senza conoscere la causa della malattia (agente eziologico). A metà del 800’, si pensava che il colera si trasmettesse per via aerea tramite miasmi, cioè esalazioni provenienti dai morti di colera. Secondo Snow, l’agente eziologico derivava dall’acqua distribuita dai sistemi di erogazione. Per confermare la sua ipotesi, raccolse dati di casa in casa e scoprì che il tasso di mortalità di colera era molto più alto (5:1) nelle persone che bevevano acqua a valle del Tamigi (acqua più contaminata da batteri). In questo modo dedusse che il colera si trasmetteva per via orale e non per via aerea.

Obiettivi dell'epidemiologia causale, eziologica o analitica

  • Studiare la causa e i fattori di rischio delle malattie.
  • Studiare e controllare una malattia con causa ignota.
  • Determinare la fonte di una malattia con causa nota.

Epidemiologia clinica

L'epidemiologia clinica applica gli stessi metodi dell'epidemiologia classica alle decisioni diagnostiche e terapeutiche da adottare su di un singolo paziente. I campi di interesse sono:

  • Definizioni di normalità e anormalità.
  • Accuratezze dei test diagnostici.

Principali disegni di studio epidemiologici

La scelta del disegno dipende da: esposizione ed esito in studio, dati, tempo, risorse disponibili e considerazioni etiche.

  • Studi sperimentali o randomizzati controllati: goal standard della ricerca epidemiologica per dimostrare la presenza di un nesso di causalità di un fattore di rischio su una patologia.
    • RCT: metodo più affidabile per valutare l’efficacia di nuove o vecchie terapie.
  • Studi osservazionali: individuano i fattori di rischio.
    • Studi analitici:
      • Studi di coorte: un gruppo di persone viene seguito nel tempo (alta validità).
      • Studi caso-controllo: si parte da persone (casi) già malate e si cerca di capire l’influenza dell’esposizione ai fattori di rischio tra sani e malati. Sono meno validi scientificamente perché si basano sul ricordo delle persone, che può essere distorto.
      • Studi trasversali: ancora meno validi scientificamente perché esposizione ed esiti vengono raccolti insieme.
    • Studi descrittivi: studi ecologici, casi clinici, serie di casi.

Piramide delle evidenze scientifiche

Esprime una gerarchia dei disegni di studio epidemiologici in base alla loro validità e complessità.

  • Apice della piramide: studi randomizzati controllati.
  • Base della piramide: ricerca sugli animali e ricerca in vitro. Hanno bassa validità perché non sono in grado di mimare la complessità in cui vive l’uomo.

Epidemiologia descrittiva

Misura la frequenza di un evento (malattia) tramite rapporti, proporzioni e tassi. È la 1ª fase di uno studio epidemiologico dove vengono raccolte informazioni su frequenza, distribuzione delle malattie e condizioni di rischio. Dalla descrizione degli eventi spesso scaturiscono nuove ipotesi sulle cause che ne hanno potuto provocare o facilitare l’insorgenza.

Rapporto, proporzione e tasso

Rapporto: il numeratore non è incluso nel denominatore. Mette in relazione 2 quantità indipendenti tra loro ed esprime quante volte una certa categoria è più frequente rispetto ad un’altra di riferimento.

Esempi:

  • Rapporto tra sessi.
  • Rapporto tra numero di abitanti e numero di ospedali.

Proporzione: rapporto dove il numeratore è incluso nel denominatore. Descrive la quantità relativa di una popolazione con una certa caratteristica rispetto alla popolazione totale. Può essere espressa moltiplicando per 100 (%), 1000.

Tasso: rapporto dove al numeratore c’è il numero di eventi (casi di malattia) e al denominatore il prodotto della popolazione a rischio per il tempo di osservazione. Esprime il numero di eventi che si sviluppano nella popolazione durante un certo periodo di tempo (casi di malattia nell’unità di tempo). Nelle proporzioni e nei rapporti manca il tempo (elemento descrittivo fondamentale).

Incidenza e prevalenza

Metodi principali per misurare la frequenza delle malattie.

Prevalenza: numero di soggetti malati in una popolazione in un certo periodo di tempo specifico.

  • Quantifica una malattia valutando il carico di malati in una popolazione e stimando l’impatto sui servizi sanitari (prescrizioni farmaceutiche, prestazioni ambulatoriali, diagnosi, terapie, ricoveri ospedalieri).
  • È adatta a misurare solo malattie di lunga durata, poiché in quelle di breve durata, il numero di malati cambia rapidamente.
  • È la sola misura calcolabile per malattie non letali o raramente letali, poiché queste hanno data d’insorgenza incerta o assente.
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Scienze mediche MED/42 Igiene generale e applicata

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher baggio97 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di metodologia epidemiologica e igiene e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Dallolio Laura.
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