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Definizioni, Scopi e Strumenti Metodologici dell’epidemiologia

Epidemiologia distribuzione di malattie o altri eventi sanitari

L’ è una scienza che studia la

significativi all’interno di una popolazione cause o fattori determinare

valutando le che possono

l’insorgenza o modificare la frequenza delle malattie o eventi nella popolazione

, infatti, la parola

studio delle popolazioni studia lo

epidemiologia deriva dal greco epi demos logos cioè , per cui

stato di salute di una popolazione programmare gli interventi preventivi più idonei

e consente di .

epidemiologia metodo statistico

L’ è affine e complementare alla statistica poiché spesso utilizza il

descrivere i dati di una popolazione impostare gli studi epidemiologici analizzare i dati

per , ed

raccolti descrizione

, inoltre, è affine e complementare alla demografia che significa letteralmente

di una popolazione scienza che studia varie caratteristiche della popolazione

” poiché è una

numerosità densità abitativa distribuzione per età e sesso frequenza di nascite,

come la , , ,

morti, matrimoni, divorzi, migrazioni studiare gli effetti che tali fattori

con l’

.... di

obiettivo

possano avere sulle condizioni economiche, sociali e culturali della popolazione .

demografia e l’epidemiologia sono strettamente correlate condividono gran parte

Per cui la e

dei metodi di indagine studio demografico rappresenta la base di

, senza dimenticare che lo

partenza per valutare lo stato di salute della popolazione .

Strumenti Metodologici

Gli utilizzati in epidemiologia sono rappresentati da:

descrivere una malattia o evento misurare la

– epidemiologia descrittiva: consente di , cioè di

frequenza di una malattia o evento sanitario significativo nella popolazione .

rapporto causa-effetto fra fattori di rischio e malattie

– epidemiologia analitica: indaga sul .

misura l’efficacia degli interventi sanitari preventivi o terapeutici

– epidemiologia sperimentale: .

Organizzazione e Pianificazione di uno Studio Epidemiologico

Organizzazione e la Pianificazione di uno Studio Epidemiologico

L’ avviene in varie fasi:

stabilire gli obiettivi dello studio metodi da utilizzare per raggiungerli

 e i (disegno dello studio).

stabilire quale strumento deve essere usato per la raccolta dei dati

 .

eseguire la raccolta dei dati

 .

analisi e rappresentazione dei dati

 . fonti preesistenti compilazione del questionario

Le fonti dei dati sono rappresentate da o dalla .

fonti di dati preesistenti registri e archivi anagrafici censimento di popolazione

Tra le abbiamo i , ,

registri delle cause di morte registri di malattia registri di sala operatoria archivi delle

, , ,

cartelle cliniche archivi esenzione ticket archivi INAIL archivi derivanti dai sistemi di

, , ,

sorveglianza informazioni sulle caratteristiche di una

. Il è importante per avere

censimento

popolazione dopo periodi di tempo piuttosto lunghi operazioni di censimento

(ogni 10 anni): le

condotte mediante la compilazione di moduli rilasciati alle famiglie e istituzioni

sono

pubbliche o private dati anagrafici

(ospedali, carceri, caserme) in modo da avere informazioni sui ,

livello di istruzione professione esercitata notizie sull’abitazione proprietà di beni abitudini

, , , ,

Istituto Centrale di Statistica

di vita dati sono raccolti ed elaborati dall’

... I (ISTAT).

Il è la

limite principale degli archivi preesistenti scarsa qualità dei dati, impossibili da sottoporre a

schede di morte

: ad es. se per uno studio epidemiologico usiamo le , uno

verifiche o controlli diretti cattiva qualità della codifica delle cause di morte

dei problemi principali è la , con dati riguardanti

schede di

mentre nel caso dell’utilizzo delle

le cause di morte molto generici e approssimativi,

dimissione ospedaliera scelta di patologie, fra le cause di

(OSD) il limite principale è dato dalla

ricovero, finalizzata ad avere rimborsi economici più elevati .

Infine, non è semplice accedere agli archivi perché bisogna superare tutte le procedure burocratiche,

avere le opportune autorizzazioni da parte degli interessati.

Questionario strumento indispensabile per la raccolta dei dati anagrafici,

Il rappresenta uno

personali, sanitari l’ l’

, mediante o da parte dei soggetti arruolati

intervista diretta autocompilazione

allo studio epidemiologico. 1

Costruire il questionario

Per possiamo considerare una serie di :

Regole

definire il piano di analisi dello studio epidemiologico stabilire i dati da raccogliere per

− cioè

raggiungere gli obiettivi dello studio e per la pianificazione dell’analisi .

stabilire la modalità di compilazione

− .

definire il linguaggio più appropriato da utilizzare livello socio-culturale dei

− considerando il

soggetti arruolati allo studio scarsa comprensione della lingua da parte degli immigrati

, ...

formulare domande in modo chiaro, semplice e comprensibile risposte coerenti con

− , tali da avere

lo studio che si vuole condurre evitando di raccogliere informazioni inutili tralasciare

e di

variabili indispensabili ai fini della ricerca .

codificare le risposte per ogni domanda optando per un numero pari di risposte

− , .

stilare una bozza del questionario lunghezza, leggibilità, gradevolezza grafica

− , cioè ...

testare la bozza su un piccolo campione

− : il questionario deve essere standardizzato e validato,

cioè testato su un campione prima di iniziare lo studio.

correggere eventuali errori predisporre una breve guida alla compilazione

− e , se necessario, .

preparare una lettera di presentazione controllare se è garantita la privacy

− e (legge 675/96).

ottenere la migliore qualità dei dati nella compilazione del

L’ consente di

Intervista Diretta

questionario certa esperienza o abilità dell’esaminatore

: in tal caso è necessaria una che deve

presentarsi in maniera adeguata indicare l’istituzione che rappresenta spiegare l’obiettivo

, ,

dell’indagine metodo di selezione del campione dovrà essere convincente sulla importanza

e il ,

della ricerca che si sta conducendo porre le domande senza creare imbarazzo senza

, deve e

influenzare le risposte dell’intervistato risposte

, altrimenti c’è il rischio di ottenere delle

mancanti o incomplete . fornire tutte le istruzioni per compilare

In caso di bisogna

autocompilazione del questionario

il questionario in modo corretto magari allegando una breve guida

, .

cattiva selezione del campione

L’ deve essere evitata perché comporta una .

intervista telefonica

Le possono essere a o :

domande risposta aperta chiusa

 soggetto scrive la risposta sul questionario usando le righe vuote

risposta aperta: il .

 soggetto ha la possibilità di scegliere fra le risposte già previste nel

risposta chiusa: il

questionario quando si cerca di raccogliere informazioni molto riservate

soprattutto (discrete).

uso delle risposte chiuse pratico ed efficiente non sempre risponde alle esigenze

L’ anche se ,

della ricerca ottengono risposte approssimative e semplificate risposte

perché si , invece le

aperte consentono all’intervistato di fornire informazioni aggiuntive non previste al momento

,

della codifica delle risposte opportuno prevedere le risposte altro, specificare offrire

E’ “ ” per

.

una possibilità di apertura della domanda .

evitare le domande negative quesiti multipli

Inoltre, bisogna (doppie negazioni) e i (il fumo

porre attenzione alle risposte non so n°

provoca il cancro del polmone e l’IMA?) “ ”: un

e bisogna

eccessivo di tali risposte indicare che il tempo a disposizione dell’intervistato non è stato

può

sufficiente per rispondere domanda era imbarazzante

oppure che la .

efficace o funzionale viene completato in maniera corretta risposte

“ ” se

Un questionario è , le

fornite sono attendibili campione arruolato sia corrispondente a quello previsto dal disegno

e il

dello studio questionario viene spedito per posta

, soprattutto quando il con alto rischio di avere

tasso di adesione al questionario scarso questionari anonimi impediscono di

un o di avere che

verificare se la popolazione dei non rispondenti sia sovrapponibile a quella dei rispondenti .

Una volta terminata la compilazione del questionario si passa alla fase di Analisi dei Dati: bisogna

rivedere i questionari raccolti completare se possibile i dati mancanti dare un giudizio

, e

globale sulla qualità delle informazioni ottenute In genere, per l’analisi

. dei dati si usano

EpiInfo SPSS

come , ..., è importante fare sempre delle

software specifici di archiviazione ed analisi

copie di Backup dei dati evitando di distruggere il materiale cartaceo originale

, .

ridurre al minimo gli errori nella fase di input immissione dei dati

Per o si esegue un doppio

doppio inserimento da parte di 2 gruppi distinti di operatori

input cioè un .

I dati sono rappresentati mediante (diagramma a barre, a torta).

tabelle o grafici 2

EPIDEMIOLOGIA DESCRITTIVA

EPIDEMIOLOGIA DESCRITTIVA descrivere una malattia o evento

L’ consente di cioè di

misurare la frequenza di una malattia o evento sanitario significativo in una popolazione

,

1^ fase di uno studio epidemiologico base di ogni attività di sorveglianza

rappresentando la e la ,

formulare delle ipotesi eventuali relazioni cause-effetto esistenti tra fattori di

consentendo di su

rischio e malattie confermate dagli studi analitici

che saranno .

MISURE di FREQUENZA frazione tra due grandezze

Le in genere sono date da una , in cui è

identificare correttamente il numeratore e denominatore della frazione

indispensabile .

Tra le misure di frequenza abbiamo i , e .

rapporti proporzioni tassi

Rapporto numeratore non è incluso nel denominatore uno dei

Il (ratio) è una frazione in cui il e

due termini del quoziente è = 1 per utilizzarlo come termine di paragone .

Ad es., un rapporto M/F = 2/1 indica che in una determinata popolazione i maschi sono il doppio

delle femmine, oppure abbiamo il rapporto del n° pz per medico, n° posti letto/abitanti...

Proporzione frazione numeratore è sempre incluso nel denominatore

La è una in cui il ,

descrivere la quantità relativa di una popolazione con una certa caratteristica (X)

consentendo di

rispetto alla popolazione totale (X + Y) espressa in % senza moltiplicare il quoziente per

, viene o

100

, per cui dire 65% corrisponde a dire 0,65.

____X___ K (K è un multiplo di 100: 100, 1000...)

×

(X + Y)

Tra le proporzioni abbiamo ad esempio, la % di M, F o di fumatori in una certa popolazione oppure

esprimere più categorie all’interno di una stessa popolazione,

può essere usata per ad es. per

descrivere la distribuzione di una popolazione per fascia di età (diagramma a torta).

alcune informazioni possono essere espresse come rapporti e come proporzioni

Quindi : ad es. la

distribuzione per sesso in una popolazione costituita da 500 M e 250 F può essere espressa come:

rapporto M/F

─ : 500/250 = 2/1 = 2.

proporzione dei M sul totale

─ : 500/(500 + 250) = 0,67 (67%). privi di un elemento descrittivo

Il è che sono

limite principale dei rapporti e delle proporzioni

fondamentale tempo

, rappresentato dal , infatti, dire che in una scuola il 50% dei bambini è stato

colpito dal morbillo è completamente differente dal dire che tale evento si è verificato in 1

settimana, 1 anno o in un periodo ancora più lungo.

Per questo motivo gli studi epidemiologici e le attività di sorveglianza si basano su altre misure di

prevalenza incidenza

frequenza in cui viene considerata anche la variabile tempo, cioè la ,

cumulativa tasso d’incidenza propriamente detto

(proporzioni) e .

Prevalenza

La è una proporzione espressa in % o come misura per 1000, 10.000... data da:

n° casi di una malattia in una popolazione in un determinato periodo di tempo × K (10 )

n

popolazione totale a rischio presente nel periodo di tempo considerato prevalenza di periodo

1 mese, 1 anno

in cui il periodo di tempo può essere per cui si parla di ,

prevalenza di punto, puntale

un punto preciso nel tempo 1 giorno

oppure , come , per cui si parla di

o istantanea

.

prevalenza calcolare la frequenza di malati con diabete mellito in un

La può essere usata per

certo anno frequenza delle infezioni ospedaliere in un determinato periodo di tempo

, la e spesso

descrivere la frequenza di malattie che hanno un inizio graduale e decorso

viene utilizzata per

cronico misura di prevalenza poco adatta a descrivere variazioni nel tempo

, ecco perchè la è

per tale scopo è più appropriato utilizzare tassi di incidenza o eseguire misure di

mentre

prevalenza ripetute nel tempo .

misure di prevalenza possono essere influenzate devono essere

Fattori

Le da una serie di che

tenuti in considerazione nell’interpretazione dei dati , con distinzione tra:

fattori che > la prevalenza maggiore durata della malattia > dell’incidenza immigrazione di

 : , ,

casi immigrazione di persone suscettibili emigrazione di persone sane miglioramento delle

, o ,

capacità diagnostiche o dei sistemi di sorveglianza e segnalazione delle malattie . 3

fattori che < la prevalenza minore durata della malattia < dell’incidenza > tasso di

 : , ,

guarigione dei casi immigrazione di persone sane emigrazione di casi peggioramento delle

, , ,

capacità diagnostiche o dei sistemi di sorveglianza e segnalazione delle malattie .

fattori non hanno una relazione causale con la malattia o l’evento che si vuole studiare

Questi ,

misure di prevalenza non sono adatte per studiare una relazione causa-effetto

per cui le , anche

misurare i bisogni assistenziali pianificare i programmi sanitari

se sono utili per e .

P = I × D, dove

Per cui possiamo la prevalenza può essere espressa anche con la formula: I è

prevalenza > con l’> della

l’incidenza della malattia, D è la durata della malattia, per cui la

incidenza e/o della durata della malattia e viceversa

, .

Incidenza Cumulativa proporzione

L’ è una data da:

___n° di nuovi casi di malattia osservati in un certo periodo di tempo__ × K.

popolazione totale a rischio di ammalarsi all’inizio del periodo considerato

rischio assoluto di contrarre una malattia nel periodo

Quindi l’incidenza cumulativa corrisponde al

di osservazione prendere rapide decisioni in ambito sanitario

utile per .

Tassi propriamente detti frequenza di un evento o malattia viene rapportata al

Nel caso dei la

tempo impiegato affinché l’evento o malattia venga osservato frequenza

, considerando che la

dell’evento o malattia può cambiare nel tempo misurata durante un certo periodo di

, può essere

tempo misurano la velocità con la quale accade un certo evento

. Inoltre, i tassi p.d. , la

probabilità di ammalarsi nell’unità di tempo misurano il rischio di malattia tempo è incluso

, , il

nel denominatore .

Tassi o Densità di Incidenza n° di soggetti che si ammalano nella

I tengono conto del

popolazione periodo di tempo di osservazione di ciascun soggetto

e del .

tasso o densità di incidenza n° di nuovi casi di malattia presenti in una

Il viene definito come il

determinata popolazione in un determinato periodo di tempo/100.000 abitanti .

La formula per calcolare il tasso di incidenza è: ─1

________X_______ _______X_______ tempo

= ×

(X + Y) × tempo X + Y n

oppure: __ n° dei nuovi casi nel periodo di osservazione__________ K (10 )

×

∑ dei periodi di osservazione di ciascun individuo della popolazione

misure di tassi di incidenza n° di casi per tempo-persona

Quindi le si esprimono come , in genere

n° di nuovi casi di una malattia/100.000 persone l’anno

si osserva il , ad es. il tasso di incidenza

di cardiopatie in una determinata popolazione è pari a 30 nuovi casi/100.000 persone/anno.

tasso di incidenza in termini di tempo-persona somma dei tempi di

Poichè il è dato dalla

osservazione di ciascun individuo può risultare da diverse combinazioni

, , infatti, una

risultare da poche persone che vengono studiate per un lungo periodo di

osservazione può

tempo molte persone che vengono studiate per brevi periodi di tempo

, oppure da .

misura del tasso di incidenza studi prospettici persone

Spesso la viene utilizzata negli in cui le

sono seguite per periodi di tempo diversi anni-persona mesi-persona giorni-persona

, cioè , e .

voler valutare l’incidenza di una malattia in una popolazione composta

Ad esempio, supponiamo di

da 200 soggetti per 1 anno, ma 12 soggetti sono già malati, cioè non sono più a rischio di malattia,

per cui vengono esclusi dallo studio sin dalle fasi iniziali e la popolazione in studio diventa di 188

soggetti (200 12). Inoltre, supponiamo che durante lo studio si verifichino 8 nuovi casi di malattia

(188 8 = 180), per cui otteniamo che:

 Incidenza Cumulativa =

n° nuovi casi di malattia____________ ____8___ 1.000 __8__ 42,55.

= × = =

a rischio di ammalare all’inizio dello studio –

popolazione 200 12 188

 =

Tasso o Densità di Incide

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Scienze mediche MED/42 Igiene generale e applicata

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodologia Epidemiologica ed Igiene e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Foggia o del prof Prato Rosa.
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