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Prima lezione

Definizione di istologia

Istologia: studio dei tessuti. I tessuti si possono definire come complesse associazioni di cellule o di cellule e sostanza tra di esse. Sostanza che viene chiamata intercellulare anche detta matrice extracellulare.

I tessuti si organizzano tra di loro e i risultati sono strutture anatomiche rivelabili come tali definite organi, che hanno una specifica funzione. Per esempio, prendiamo un epitelio di rivestimento, mettiamoci sotto un connettivo, poi una parte muscolare e poi ancora del connettivo: integrati possono dare un organo come lo stomaco che ha come funzione specifica quella digestiva.

Ma l'organo è ben più del complesso dei singoli tessuti così come più organi vanno a costituire un'unità complessa, integrata da un che è l'apparato. Per esempio, l'apparato digerente è costituito da più organi che tutti insieme collaborano dal punto di vista funzionale, quella che è la digestione e l'assimilazione. L'insieme degli apparati danno l'organismo.

L'organismo è un insieme mai una somma. L'insieme in biologia è sempre più di una somma tra loro di vari apparati, ciascun apparato di vari organi, gli organi di vari tessuti, i tessuti di cellule.

La cellula: punto di partenza

Allora la cellula è il punto di partenza per capire i vari livelli organizzativi del nostro organismo e come tale la prenderemo in considerazione, partendo dalla definizione di cellula: la più piccola porzione costituita di materiale vivente capace di vita autonoma. Questo significa che la materia vivente si organizza a formare delle unità funzionali e morfologiche che vengono chiamate cellule.

Caratteristiche della materia vivente

Definiamo la materia vivente partendo dalle sue caratteristiche che sono:

  • La variabilità
  • La capacità di adattamento
  • La riproduzione

La materia vivente non si presenta sempre uguale, ha insito nelle proprie strutture, nel proprio significato, appunto la variabilità, che l'altra sebbene tutte costituite su un uno noi tocchiamo e vediamo a livello cellulare nella grande variabilità che esiste tra una cellula e non è identica. È sempre una cellula, è sempre lo stesso schema. Ma la cellula del fegato è uguale a un neurone, quell'elemento ma non è uguale. Saliamo, il tessuto epiteliale dello stomaco riveste lo stomaco come riveste l'epidermide di un corpo ma non sono uguali identici, sono diversi.

Saliamo la scala, per cui un organismo è simile al suo vicino ma non identico a meno che non esistano due gemelli monovulari. Ecco la grande variabilità che parte dalla materia vivente come substrato su cui si costituiscono i vari livelli organizzativi. Ed è importante che esista questa variabilità a tutti i livelli perché la comparsa periodica di...

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Scienze mediche MED/09 Medicina interna

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