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Metodologia clinica – Trapianto cornea Appunti scolastici Premium

Appunti di Metodologia clinicaTrapianto cornea. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Il trapianto di cornea (o cheratoplastica), Decorso postoperatorio, Complicanze, Complicanze preoperatorie, Complicanze intraoperatorie gravi, ecc.

Esame di Semeiotica e metodologia clinica docente Prof. G. Ferreri

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Il trapianto di cornea (o cheratoplastica)

La cornea è il primo tessuto trasparente dell'occhio, possiede le capacità di una lente e

concorre nel mettere a fuoco le immagini sulla retina. La visione perciò viene disturbata se la

trasparenza della cornea viene alterata da traumi ed infezioni o alterazioni congenite della sua

curvatura. Nei gravi casi di ipovisione corneale non si può intervenire con trattamenti

conservativi e l'unica possibilità è la sostituzione chirurgica di questo tessuto con un nuovo

tessuto trasparente tramite il trapianto di cornea. E' importante quindi sapere che non si può

trapiantare l'occhio, si trapianta solo la sua superficie anteriore trasparente.

Il trapianto di cornea , che con l'impiego del microscopio operatore, di strumenti chirurgici più

affidabili, di fili di nylon inerti, ha una sopravvivenza nettamente migliorata, raggiunge

percentuali di successo del 98%. Le indicazioni sono costituite dalle affezioni con opacizzazione

irreversibile della cornea (cheratiti e cheratopatie di varia natura come cheratocono, distrofia

corneale superficiale, leucoma corneale, edema corneale, cheratopatia bollosa) con gravissima

perdita di capacità visiva, fino alla cecità pressoché totale.

Il tessuto corneale non può essere riprodotto artificialmente nè è possibile l'utilizzo di materiali

eterologhi pertanto si rende indispensabile l’allotrapianto che per legge è libero, anonimo e

senza finalità di lucro. Una delle indicazioni principali al trapianto di cornea è una patologia

degenerativa ectasica corneale detta cheratocono.

L’intervento viene effettuato in anestesia locale o generale, in modo ambulatoriale o con

ricovero. Esso consiste in un’asportazione di tessuto corneale a tutto spessore con mezzi

chirurgici, ed inserimento di una cornea di donatore che viene suturata alla restante cornea

ospite.

Il tessuto corneale da impiantare proviene dalla Banca degli Occhi ed e’ accompagnato da un

certificato che ne attesta la provenienza e l’assenza di patologie corneali trasmissibili.

Esso ha lo scopo di restaurare la funzione visiva alterata dalla ridotta trasparenza corneale,

migliorare l’acuità visiva ridotta dalla abnorme curvatura della superficie corneale quando essa

non sia più correggibile con lenti a contatto od altri mezzi, ricostruire un tessuto di spessore

normale quando la cornea sia assottigliata.

Metodi alternativi sono il trapianto LAMELLARE (piccolo spessore) o le lenti a contatto.

Decorso postoperatorio

Abbagliamento, dolore, fotofobia, fluttuazioni visive, aloni, immagini sdoppiate accompagnano

frequentemente il post-operatorio e tendono poi a ridursi progressivamente. Il giorno

successivo all’intervento, l’occhio operato è più o meno arrossato e dolente; si può avere

sensazioni di corpo estraneo, bruciore, fastidio

Complicanze

La possibilità di complicazioni è in funzione della patologia oculare pre-operatoria e delle

condizioni chirurgiche cliniche generali. Se la patologia è limitata alla cornea e non è di grave

entità, i rischi sono bassi, mentre se vi sono anche altre patologie oculari, o l’occhio è stato

precedentemente operato, i rischi aumentano.

Trattandosi di un intervento chirurgico, sono possibili complicanze preoperatorie, intra e

postoperatorie cioè che si verificano prima, durante o dopo l’operazione.

 Complicanze preoperatorie: sono molto rare e sono prevalentemente legate all’anestesia

per infiltrazione; si distinguono in gravi e meno gravi.

Quelle gravi sono:

• perforazione del bulbo oculare con o senza iniezione di anestetico nel bulbo oculare

Quelle meno gravi sono:

• emorragia palpebrale e/o perioculare e/o retrobulbare

• danno ai muscoli dell’occhio

• danno al nervo ottico


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AUTORE

Sara F

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - 6 anni)
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Semeiotica e metodologia clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Ferreri Giuseppe.

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