METODI DI VALUTAZIONE E PREPARAZIONE
ALLO SPORT AGONISTICO
La preparazione fisico atletica
FORZA, RESISTENZA, VELOCITÀ: cosa sono, come svilupparle in rapporto alle
diverse fasi evolutive e nelle discipline specifiche
Prima fase puberale
Cambiamento Conseguenze Nuove forme di Conseguenze
della figura allenamento allenamento allenamento
Scomparsa Peggioramento del Periodo di massima Carico psichico e
caratteristiche rapporto allenabilità delle fisico simile a
fisiche infantili peso – forza capacità condizionali quello degli adulti
e coordinative
Improvvisi Maggiore Aumenta la capacità L’allenamento quindi
cambiamenti fisici allenabilità capacità di prestazione può essere
condizionali sportiva per aumentato di volume
l’aumento della forza e di intensità
Intenso Stabilizzazione delle Sviluppo positivo Perfezionamento
cambiamento capacità delle capacità delle tecniche
delle proporzioni coordinative coordinative sportive specifiche
Labilità psichica Riduzione della Stabilizzazione Acquisizione della
capacità di ormonale e condizione fisica
prestazione maggior equilibrio necessaria nello
coordinativa psichico sport praticato
Il periodo favorevole per l’allenamento della forza è un anno dopo il picco di
crescita per i ragazzi (15 anni circa) e 6 mesi dopo il picco per le ragazze
(12,5 anni circa). Nella seconda fase puberale (adolescenza) si ha quindi la
massima allenabilità della forza.
Nella seconda fase aumenta anche la capacità anaerobica.
Aumento allenabilità diminuzione della capacità di carico
⇨ 1
LE FASI DI MASSIMA ALLENABILITÀ’ SI TROVANO SOPRATTUTTO NEI PERIODI
DI CRESCITA ACCELERATA:
Accrescimento in lunghezza
➔ Rapporto favorevole peso corporeo/peso cardiaco
➔ Sviluppo in larghezza (turgor)
➔ Intensa crescita muscolare parallela al turgor
➔
Ripetizione = fattore determinante come procedimento metodologico
L’apprendimento delle tecniche e la qualità del loro utilizzo nel gioco sono aspetti
correlati alla ripetizione del gesto garantita dal sistema di allenamento. 2
Programma di formazione sportiva giovanile
Tenere in considerazione le tappe di sviluppo biologico, in base allo stato dell’atleta
valutare le richieste di carico e di prestazione.
Porre degli obiettivi individuali e di squadra
➔ Sviluppo delle qualità fisiche generali e specifiche
➔ Sviluppare per gradi un modello di prestazione
➔
PROGRESSIONE DIDATTICA ACQUISIZIONE DELLA TECNICA SPORTIVA
↓↑
PROGRESSIONE DIDAT ACQUISIZIONE DELLA TECNICA DEL LAVORO FISICO
In età evolutiva la corretta esecuzione del gesto tecnico rappresenta un mezzo di
prevenzione dagli infortuni.
ESEMPI DI PREPARAZIONE FISICA GIOVANILE
PROGRAMMAZIONE GENERALE U12
Il lavoro fisico viene svolto dall’allenatore durante le sedute di allenamento
Migliorare la mobilità articolare
➔ Aumentare il tono dei muscoli della cintura pelvica
➔ Migliorare la postura
➔ Aumentare la sensibilità propriocettiva
➔
Programmazione generale U13
Il lavoro fisico viene svolto dall’allenatore durante le sedute di allenamento
(elenco puntate uguale al precedente)
Inizio preparazione finalizzata U13
Prima - dopo – durante gli allenamenti
Utilizzo di elastici
Circuit training BW P.M.
Importanza alla forma di esecuzione
Costruzione esercizi personali
DIDATTICA DEL LAVORO FISICO
SPIEGARE → DIMOSTRARE → CONTROLLARE L’ESECUZIONE → CORREGGERE
PROGRAMMA STAGIONALE U16
Obiettivi Tipologia esercizi
Didattica del movimento Didattica esercizi multiarticolari
Stabilità posturale Didattica esercizi forza arti inferiori
Controllo neuromuscolare Didattica esercizi forza arti superiori 3
Esempio programma U16
Frequenza 2 sedute alla settimana in base alla disponibilità
➔ Durata allenamento fisico 30-40 min
➔ Numero totale esercizi 8
➔ Serie 2 – 4
➔ Ripetizioni 10 – 15 in base all’esercizio
➔ Riposo 1 – 3 min in base all’esercizio
➔
Linee di programmazione U16
Nessun ciclo durante la stagione
➔ Particolare attenzione nella fase iniziale
➔ Non previste esercitazioni di carico e scarico
➔
PROGRAMMAZIONE GENERALE U18
Tutti gli atleti possono cominciare il lavoro fisico con il preparatore in sala pesi
Obiettivi Tipologia esercizi
Migliorare stabilità posturale Didattica esercizi multiarticolari
Migliorare controllo neuromuscolare Didattica esercizi forza arti inferiori
Migliorare la forza Didattica esercizi forza arti superiori
Migliorare la composizione corporea Esercizi accessori
LINEE DI PROGRAMMAZIONE ANNUALE UNDER 18
Nessun ciclo durante la stagione
➔ Particolare attenzione nella fase iniziale
➔ Previste esercitazioni di carico e scarico nella fase finale della stagione a
➔ contenuto prevalentemente didattico
PROGRAMMAZIONE GENERALE U20
Tutti gli atleti lavorano con il preparatore in sala pesi
Obiettivi Tipologia esercizi
Migliorare la forza dinamica massima Didattica esercizi multiarticolari
Migliorare la performance avvicinandosi Didattica esercizi forza arti inferiori
modelli di alto livello
Creare un bagaglio culturale sul piano fisico Didattica esercizi forza arti superiori
Migliorare la composizione corporea Esercizi accessori 4
PROGRAMMA STAGIONALE U20
Frequenza 2-3 sedute alla settimana in base alla disponibilità
➔ Durata allenamento fisico 50 min
➔ Numero totale esercizi 9 - 10
➔ Serie 2 – 4
➔ Ripetizioni 6 - 10 in base all’esercizio
➔ Riposo 1 – 3 min in base all’esercizio
➔
LINEE DI PROGRAMMAZIONE ANNUALE UNDER 20
Inizio periodizzazione durante tutta la stagione suddivisione in macro e
➔ microcicli
Particolare attenzione nella fase di preparazione al campionato
➔ Carico e scarico nella fase finale della stagione in previsione di finali di
➔ campionato
Introduzione di test di performance, valutazione, antropometrici, biochimici
➔
Stiffness= la capacità reattiva elastica che un muscolo è in grado produrre per
eseguire contrazioni pliometriche subito dopo il pre-stiramento impartito alla fascia
IL PROGRAMMA DI LAVORO CON I SOVRACCARICHI DEVE ESSERE SEMPRE
PERSONALIZZATO:
Strutturato sulle caratteristiche posturali del giocatore
➔ Strutturato in base all’età
➔ Strutturato sulle caratteristiche di forza
➔
FONDAMENTALE
I programmi di lavoro fisico dovrebbero essere volti ad esaltare alcune
caratteristiche identificate di ogni singolo atleta piuttosto che programmi volti
a sviluppare caratteristiche richieste da un modello ideale di prestazione. 5
INDICI DI CLASSIFICAZIONE
Indice di tipo funzionale: ci informa sulle caratteristiche del giocatore da cui
possono generarsi patologie da sovraccarico. L’INDAGINE FUNZIONALE
COSTITUISCE IL PRIMO PASSO PER ELABORARE LE STRATEGIE ATTE A
PREVENIRE L’INSTAURARSI DI STATI DI SOVRACCARICO. ESISTONO INFATTI
ALCUNI FATTORI PREDISPONENTI AL SOVRACCARICO FUNZIONALE.
Indice di tipo neuromuscolare: ci informa sulle caratteristiche neuromuscolari del
giocatore e su come il giocatore stesso esprime le dinamiche specifiche della
pallavolo
Differenziazione prestativa legata al ruolo
Esame della FUNZIONALITA’ dell’apparato locomotore:
Squat test
➔ Analisi delle scapole
➔ Indagine sul rapporto funzionale tra la forza di trazione esercitata dallo
➔ psoas sulla colonna e la capacità di bilanciamento della muscolatura
addominale
Indagine sul rapporto funzionale tra la retrazione dello psoas e la
➔ retrazione dei muscoli ischiocrurali
Analisi della flessibilità attiva della caviglia
➔
Muscoli soggetti a indebolimento o accorciamento
Accorciamento Indebolimento
Ileo psoas, flessori dell’anca, Grande e piccolo gluteo, vasto
tensore fascia lata, adduttori, mediale e intermedio, tibiale anteriore e
ischiocrurali, retto femorale, peronei
tricipite surale (stabilizzatori caviglia)
Piccolo e grande pettorale, parte Retto e obliquo dell’addome,
superiore del trapezio, deltoide extrarotatori spalla, parte inferiore e
anteriore e intrarotatori di spalla intermedia del trapezio
SQUAT TEST - Modalità di esecuzione
Ogni posizione viene ripetuta almeno 4 volte
➔ L’esecuzione deve essere lenta e controllata
➔ Se richiesto ci si deve fermare mantenendo la posizione e il massimo
➔ controllo
Mantenere una respirazione naturale
➔ 6
Problemi più frequenti Problemi più frequenti Problemi più frequenti
posizione 1: posizione 2: posizione 3:
Sollevare le caviglie Flessione del busto Braccia piegate
➔ ➔ ➔
Piedi in pronazione avanti Braccia in avanti
➔ ➔
Piedi in supinazione Tenuta lordosi Tenuta posizione
➔ ➔ ➔
Angolo ginocchio lombare delle braccia
➔ Angolo anca Inclinazione del busto Tenuta posizione
➔ ➔ ➔
Valgismo ginocchia Rotazione del busto delle mani
➔ ➔
Varismo ginocchia Tenuta del gomito Tenuta posizione
➔ ➔ ➔
Carico asimmetrico della testa
➔
ANALISI DELLE SCAPOLE
Nelle esercitazioni di potenziamento degli arti superiori tutti i movimenti di trazione
devono essere avviati dalla trazione esercitata dalla scapola e tutti i movimenti di
spinta devono essere assecondati dal movimento della scapola
RAPPORTO FUNZIONALE TRA LO PSOAS E LA MUSCOLATURA ADDOM
Da alcuni test fatti su atlete di livello nazionale sulla funzionalità della muscolatura
addominale riscontrata in 3 diverse posizioni (seduta, in piedi, seduta con 20° di
flessione) è risultato in media uno scarso controllo degli addominali. Ricercare
strategia di potenziamento degli addominali sia nella loro funzione stabilizzatrice sia
nella loro funzione di trasmissione della spinta.
FLESSIBILITÀ’ ATTIVA DELLA CAVIGLIA
Blocchi di tipo propriocettivo, manca la sensazione di movimento
➔ Rendere la caviglia funzionale su un range articolare maggiore
➔ La caviglia rilassata è una strategia di motoria che consente di recuperare
➔ atteggiamenti equilibrati a seguito di significativi sbilanciamenti o perdite di
equilibrio nella fase di volo o di salto
Le andature devono essere utilizzate sia per migliorare la risposta reattiva
➔ della caviglia sia per migliorare la sua capacità di contrazione
INDAGINE NEUROMUSCOLARE
CLASSIFICA I SOGGETTI IN BASE AL TEMPO DI APPLICAZIONE DELLA FORZA
PER PRODURRE EFFICIENZA MECCANICA:
Reattivi
➔ Reattivi elastici
➔ Forti elastici
➔ Forti non reattivi
➔ 7
ESERCIZI FORZA ARTI SUPERIORI, esempi:
Panca piana
➔ Lat machine (trazioni)
➔ Pullover
➔ Military press
➔
ESERCIZI FORZA ARTI INFERIORI:
Squat
➔ Divaricata su p.s.
➔ Step up
➔ Stacchi e tirate da terra con bilanciere
➔ Girate da terra e dalla sospensione
➔ Strappo
➔
ESERCIZI ACCESSORI E PREVENTIVI:
Addominali
➔ Rotatori esterni spalla
➔ Adduttori scapolari
➔ Adduttori arti inferiori
➔ Ischiocrurali
➔ Posteriori schiena
➔ Propriocezione caviglia e spalla
➔
Alcune differenze nello sviluppo della forza tra l’uomo e la donna
Nell’uomo le caratteristiche contrattili dei muscoli, il controllo neuromuscolare e la
capacità di coordinazione sono migliori rispetto alla donna.
Gli uomini presentano maggior potenza muscolare nelle gambe espressa in kg,
rispetto alle donne, quando il carico da spostare è basso. La differenza scompare
quando si usano carichi elevati. La forza totale del corpo femminile è pari al 63,5%
di quella maschile (55% quella della parte superiore e 71% quella della parte
inferiore). I livelli di testosterone sono 10 volte più bassi nelle donne.
La forza max aumenta nello stesso modo sia nell’uomo che nella donna, la
differenza è che con queste dopo 7 settimane al massimo bisogna cambiare
strategie di lavoro. La forza max nelle donne è determinante, la correlazione tra
forza max e forza esplosiva è elevata (più che negli uomini). La prestazione nella
pallavolo femminile ha stretta correlazione con il livello di forza massima. Le donne
sfruttano meglio l’energia elastica, adattando le caratteristiche della rincorsa di
attacco (differenziale tra salto da fermo e con rincorsa maggiore rispetto all’uomo)
I tempi di appoggio nel passo-stacco dell’attacco sono più brevi nelle donne rispetto
all’uomo che effettua più un salto di forza (330 millisecondi nella donna rispetto ai
360 nell’uomo). 8
C’è una maggior influenza di lesioni anatomico-funzionali nelle donne rispetto
all’uomo a causa:
Minor forza muscolare
➔ Minor resistenza legamentosa
➔ Asse anatomico del ginocchio più sfavorevole
➔
Causa il deficit di forza nel treno superiore importante è il condizionamento
muscolare soprattutto in ambito giovanile.
Nell’allenamento delle donne:
Maggior importanza ai lavori di alzate olimpiche
➔ Maggior attenzione al controllo del peso
➔ Lavoro con maggior attenzione sulla forza cercando di variare gli stimoli
➔ allenanti (mezzi e metodi)
Maggior lavoro negli esercizi preventivi
➔
L’ANALISI DEI BISOGNI DELL’ATLETA (Kraemer, 1984)
Un programma di allenamento efficace deve essere “cucito” sull’atleta, rispettando le
richieste “specifiche” della disciplina sportiva.
RICONOSCERE
Qual è la richiesta metabolica dello sport?
➢ Quali sono le richieste biomeccaniche?
➢ Quali sono gli infortuni più comuni ?
➢
Gli sport da combattimento richiedono l’intervento di diversi sistemi energetici
Bisogna essere potenti, rapidi , veloci ma anche resistenti.
Forme Forme di espressione Tipi di tensioni
di forza: della forza: muscolari:
Relativa Massimale Isometriche
➔ ➔ ➔
Assoluta Rapida Isotoniche
➔ ➔ ➔
Resistente Auxotoniche
➔ ➔
Il sistema che produce F e V è definito sistema NEUROMUSCOLARE.
FORZA GENERALE: è la forza di tutti i gruppi muscolari, indipendentemente dallo
sport praticato.
FORZA SPECIALE: È la forma di manifestazione della forza, tipica di un
determinato sport o il suo correlato specifico (cioè, i gruppi muscolari che
partecipano a un determinato movimento sportivo). 9
FORZA MASSIMALE STATICA: È la più grande forza che il sistema
neuromuscolare può esercitare con una contrazione volontaria contro una
resistenza insuperabile
FORZA MASSIMALE DINAMICA È la più grande forza che il sistema
:
neuromuscolare può realizzare con una contrazione volontaria nell’esecuzione di
un movimento gestuale.
Carattere contrazioni muscolari
1. Contrazione muscolare tonica (es. croce agli anelli).
2. Contrazione muscolare fasica (es. il canottaggio).
3.
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Metodi elettrolitici
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Prove svolte Metodi matematici
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Metodi della valutazione clinica
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Metodi Matematici