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PRINCIPIO DI MASSIMA VEROSIMIGLIANZA

Stimare significa trovare i parametri di un modello che debba riprodurre un set di dati sperimentali, per esempio un istogramma che ci sembra simile a una gaussiana si può descrivere stimando μ e σ.Dobbiamo fare attenzione a 2 cose:

  • La scelta del modello che vogliamo usare per descrivere i dati
  • Le incertezze dei dati sperimentali.

Il principio di massima verosimiglianza (Maximum Likelihood) si tratta di un principio generale per stimare i parametri.

  • Considerando N misure Xi, estratte da una popolazione caratterizzata da Aj parametri.
  • Assumiamo un modello che descriva la distrib.
  • Il principio di M.L. (Maximum Likelihood) ci permette di stimare Aj

P(Xi, Aj) = prob. di ottenere il valore Xi (misurato) da una distrib. P caratterizzata dai param. Aj

Qual è la probab. di ottenere l'intero campione nelle N misure Xi? Dato che sono misure indipendenti si fa il prodotto delle probab.

La funzione di max verosim. L(X,A) fornisce la prob. di ottenere l'intero campione dato il modello assunto con certi parametri Aj

L(Xi,Aj) = Πi=1N P(Xi,Aj)

Principio di Massima Verosimiglianza

Stimare significa trovare i parametri di un modello che dovrà riprodurre un set di dati sperimentali.

Per esempio un istogramma che ci sembra simile a una gaussiana si può descrivere stimando μ e σ.

Dobbiamo fare attenzione a 2 cose:

  • la scelta del modello che vogliamo usare per descrivere i dati
  • le incertezze dei dati sperimentali.

Il principio di massima verosimiglianza (maximum likelihood) si tratta di un principio generale per stimare i parametri.

- Consideriamo N misure Xi estratte da una popolazione caratterizzata da Aj parametri.

- Assumiamo un modello che descriva la distrib.

- Il principio di M.L. (Maximum Likelihood) ci permette di stimare Aj

P(Xi, Aj) = prob. di ottenere il valore Xi (misurato) da una distrib. P caratterizzata dai param. Aj

Qual è la probab. di ottenere l'intero campione nelle N misure Xi? Dato che sono misure indipendenti si fa il prodotto delle probab.

La funzione di max verosim. L(X, A) fornisce la prob. di ottenere l'intero campione dato il modello assunto con certi parametri Aj

Ni=1 P(Xi, Aj)

se \( L(A_1) > L(A_2) \) allora il parametro \( A_2 \) è +

probabile/verosimile di \( A_2 \) in base al campione

osservato

lo scopo è quello di trovare il valore A che

massimizza la funzione \( L(A) \)

cosa fare?

1) Identificare la distrib. che meglio descrive i

dati

2) Def. la funzione logaritmica di ML

\( L = \prod P \)

\( ln(L) = \sum ln(P) \)

3) \(\frac{\partial ln(L)}{\partial A} = 0 \)

Quale distrib. possiamo assumere per gli errori

sui valori misurati

È ragionevole assumere una distrib. normale?

  • È la distrib. che riproduce gli errori casuali
  • È la distrib. a cui tendono molte altre distrib.
  • Facilita i conti

Ma la M.L. è generica, si può applicare anche

a distrib. non gaussiane

Nel caso gaussiano:

\( L_{\mu, \sigma} = \prod_{i=1}^{N} \frac{1}{\sigma\sqrt{2\pi}} e^{-\frac{(X_i - \mu)^2}{2\sigma^2}} \)

\( X_i \) = sono quantità note, sono le misure e descrivono

il campione

\( \mu \) e \( \sigma \) le dobbiamo stimare e sono caratteristiche

della popolazione.

Dalla popolazione estraiamo il campione

dal campione deriviamo le proprietà della

popolazione

ln(Lμ,σ) = ln[1/σ√(2π)N] e-∑((Xi-μ)2/2) = funzione

logaritmica di

= ln[1/σ√(2π)N]- ∑((Xi-μ)2/2)

❶ ∂ln(Lμ,σ)/∂μ = 0 e ❷ ∂ln(Lμ,σ)/∂σ2 = 0

sono le 2 eq. che dobbiamo risolvere per stimare

i parametri μ e σ2

❶ ∂ln(Lμ,σ)/∂μ = ∂/∂μ [ln 1/σ√(2π)N]+ ∑(Xi2/2)

non dipende da μ

1/σ2 ∑(Xi-μ) = 0

per quale valore vale questa uguaglianza?

per μ = 1/N ∑i=1N Xi (media aritmetica)

∂ ln(Lμ,σ) / ∂ σ2 = ∂ / ∂ σ2 { ln(1 / σN(√2π)N) - ∑(xi-μ)2 / 2σ2 }

= ∂ / ∂ σ2 { ln(1 / (√2π)N) + ln(1 / σN) - ∑(xi-μ)2 / 2σ2 }

= ∂ / ∂ σ2 ( -N / 2 ln(σ2) - ∑(xi-μ)2 / 2σ2)

= -N / 2σ2 + ∑(xi-μ)2 / 2σ4 = -1 / 2σ2 (N - ∑(xi-μ)2 / σ2) = 0

Per quale σ2 l'equazione è = a zero ?

σ2 = 1 / N ∑(xi-μ)2

Quando abbiamo N misure indipendenti di una grandezza in presenza di errori casuali (gaussiani) la miglior stima della varianza è la media degli scarti quadratici delle misure. Ovvero la varianza di una distrib.

Nel caso descritto sopra abbiamo considerato che tutti gli xi appartenessero alla medesima distribuzione gaussiana ⇒ tutti i valori xi hanno lo stesso errore associato. (σ)

Ora consideriamo che ogni misura xi abbia un errore σi ⇒ (xi-μ)2 / 2σi2

Lμ,σ = ∏Ni=1 1 / σi√2π e- ∑(xi-μ)2 / 2σi2

Calcolando di nuovo ∂Lμ,σ / ∂μ = 0 ⇒ ∂ / ∂μ ∑Ni=1 (xi-μ)2 / 2σi2 = 0

⇒ 1 / σi2Ni=1 (xi-μ) = 0

i=1N xi/σi2 - ∑i=1N 1/σi2 = ∑i=1N xi/σi2 - μ ∑i=1N 1/σi2 = 0

i=1N xi/σi2 = μ ∑i=1N 1/σi2

Definiamo ora il termine peso (W = weight):Wi = 1/σi2

Più l'incertezza è piccola e maggiore sarà il peso della misura.

μ = i=1N Wi xi/i=1N Wi # Media Pesata

1/∑i=1N Wi # Errore associato alla media pesata.

Quindi il criterio di massima verosimiglianza sviluppato da Fisher stabilisce che:i valori preferiti dei parametri di una funzione di verosimiglianza sono quelli che rendono max la probabilità di ottenere i dati osservati.

METODO DEI MINIMI QUADRATI

Regressione viene usato come sinonimo di correlazione.

Per regressione lineare intendiamo una famiglia di metodi statistici.

Modello lineare in statistica si riferisce alla linearità dei parametri e non delle variabili.

y = A + Bx , y = A + Bx + Cx2 , y = A e-x

Non sono funzioni lineari ma y è lineare rispetto ad A, B e C.

Il metodo dei minimi quadrati ordinari è un metodo di regressione lineare basato sul principio di max verosimiglianza.

Si fonda su 2 assunzioni:

  • I valori della x hanno errore trascurabile rispetto ai valori di y.
  • I valori di y sono distribuiti normalmente.

Cosa significa il secondo punto?

Che ogni yi non apparterrà alla retta y = A + Bx; ma saranno distribuiti in base alle incertezze di yi, ovvero secondo una gaussiana con centro sul valore vero.

Il 68% dei punti cade dentro la barra di errore.

Noi abbiamo le coppie (xi, yi) e dobbiamo stimare A e B ma dato che le coppie sono finite possiamo fornire una stima dei parametri con le loro incertezze.

Applicatao max verosimiglianza e assumiamo che gli errori sui Yi siano Gaussiani (Non è previsto dalla max verosimiglianza)

P(yi) = 1σi√2π e-(Xi-(A+BXi))2i2 -> Come il mediato il valore della retta associato a Xi

La prob. di ottenere l'intero campione di N valori Yi

L = P(y1,...,yN) = ∏i=1N 1σi√2π e-(Yi-(A+BXi))2i2

ln L ∝ ∑i=1N (Yi-(A+BXi))2σi2

Che è il termine da massimizzare per avere la max prob. di ottenere l'intero campione quali sono questi A e B che massimizzano L?

Il chi-quadro X

X2 = ∑i=1N (Xi-(A+BXi))2σi2

X2 -> Valore sperimentale -> Valore teorico - Osservanza tra i valori ottenuti e attesi - Errore al quadrato del valore ottenuto

L ∝ e-X22 La prob. è max quando è minima la somma dei X2

Quindi nelle infinite rette, la migliore è quella che minimizza la somma dei quadrati dei scarti su Y

(Grafiche)

LA MINIMIZZAZIONE DEL Χ2 È UTILE PER TROVARE I

PARAMETRI DI BEST-FIT MA FACCIAMO ATTENZIONE CHE

STIAMO APPLICANDO IL METODO DI MAX VEROSIMIGLIANZA

CON L'ASSUNZIONE DI ERRORI GAUSSIANI

MOLTE VOLTE È COSÌ MA BISOGNA SEMPRE VERIFICARE

SE L'ASSUNZIONE È GIUSTIFICATA.

DOPO QUESTO COME TROVARE I COEF. A e B?

Χ2 / A = 0   e   Χ2 / B = 0

Χ2 / A = / A Σ (yi - (A + Bxi))2 / σi2 = PASSIAMO LA DERIVATA

DENTRO Σ e SVILUPPIAMO

IL QUADRATO

= Σ / A (yi2 + A2 + B2xi2 + 2AB xi - 2A yi - 2B xiyi) / σi2 =

= Σ 1 / σi2 (2A + 2B xi - 2yi) = -2 Σ 1 / σi2 (yi - (A + Bxi))

Χ2 / B = Σ 1 / σi2 / B (yi2 + A2 + B2xi2 + 2AB xi - 2A yi - 2B xiyi) =

= -2 Σ 1 / σi2 (xiyi - Axi - Bxi2) =

= -2 Σ xi / σi2 (yi - A - Bxi) = -2 Σ xi / σi2 (yi - (A + Bxi))

PER STIMARE A e B:

{   Σ 1 / σi2 (yi - (A + Bxi)) = 0      [SE OGNI yi HA LA STESSA

            O -> σi2 È COST. e ESCE

Σ xi / σi2 (yi - (A + Bxi)) = 0      1 / ALLA Σ

MINIMI QUADRATI CON IN CERTEZZE INDIVIDUALI:

OGNI MISURA Yi HA UN INCERTEZZA σi

Il PESO Wi = 1 / σi2

DEFINIAMO ORA UN NUOVO TERMINI:

Δ = Σ Wi Σ Wi xi2 - (Σ Wi xi)2

A = (Σ Wi xi2 Σ Wi yi - Σ Wi xi Σ Wi xi yi) / Δ

B = (Σ Wi Σ Wi xi yi - Σ Wi xi Σ Wi yi) / Δ

MINIMI QUADRATI CON INCERTEZZE TUTTE UGUALI:

TUTTE LE MISURE Yi HANNO LA STESSA σ

Δ = N Σ xi2 - (Σ xi)2

A = (Σ xi2 Σ yi - Σ xi Σ xi yi) / Δ

B = (N Σ xi yi - Σ xi Σ yi) / Δ

COME STIMIAMO LE INCERTEZZE SU A e B?

CONSIDERIAMO IL CASO IN CUI TUTTI GLI Yi HANNO LA STESSA INCERTEZZA σ

A e B NON DIPENDONO DA σY MA SOLO DAI DATI x e y

⇒ NON SERVE CONOSCERE A PRIORI σY

QUINDI GRAZIE AI DATI E AI COEFF DELLA RETTA DI BEST-FIT POSSIAMO ANCHE STIMARE σY:

σy = √1/N-C∑ (yi - ŷ)2 (A + B xi)

Il termine C è una correzione dovuta al fatto che i parametri A e B di best-fit sono dipendenti (vincolati) dai dati.

Concetto di vincoli e gradi di libertà:

V = N - C

Dove V = gradi di libertà N = misure C = vincoli → n° di parametri calcolati direttamente dai dati

Questo lo avevamo visto anche:

σ = √1/N-1 ∑ (xi - x̄)2

Deriva dal fatto che prima bisogna calcolare x̄ e quindi introduciamo un vincolo.

I parametri A e B sono affetti da incertezze perchè le misure y lo sono. Usiamo la propagazione degli errori:

σA2 = ∑i=1n (∂A/∂yi)2 σi2

σB2 = ∑i=1n (∂B/∂yi)2 σi2

Caso errori tutti uguali:

σA = σy∑xi2

σB = σyN/Δ

Caso errori individuali:

σA = √∑wixi2

σB = √∑wi

La distinzione tra variabili dipendenti e indipend.

È fondamentale xché la stima di best-fit considera le distanze solo lungo y se invertiamo x ↔ y la retta varia.

Quando e come applicare i metodi di regressione lineare?

Se la relazione tra y e x è polinomiale:

y(x) = a2 + a2x + a2x2 + a2x3 + ... + amxm-1

y(x) = ∑ ak xk-1

Possiamo usare il metodo dei minimi quadrati se la funzione è lineare nei parametri ak non c'è limite nel n° di parametri che possiamo stimare.

Facciamo le stesse assunzioni fatte in precedenza:

  • Errori di x sono trascurabili
  • Errori in y seguono una gaussiana

Applichiamo la max verosimiglianza:

  • Dobbiamo minimizzare la somma dei quadrati di questi residui (pesati sulla varianza)

L = p(a1, ..., am) = ∏ e- ≟ 2σi2

x2 = ∑(xi - ∑akfk(x)) / σi2

Bisogna minimizzare χ2 rispetto ai parametri αk

∂χ2/∂αi = ∂/∂αi Σ (yi-Σαkfk(x))2/σi2 =

= -2 Σ [fi(xi)/σi2 (yi - Σmk=1 αk fk(x)) ] = 0

un sistema di m eq lineari in m incognite (αk)

è possibile trasformare alcune funzioni in lineari: per esempio la legge esponenziale

y = A e-Bx ⇒ ln(y) = ln(A) - Bx

è una funzione lineare a variabile indipendente x e var. dip. ln(y)

χ2 = ΣNi=1 ((ln(yi) - (ln(A) - Bx)))2/σi2

⚠ come valori sperimentali non possiamo

inserire yi ma ln(yi) e soprattutto σi è

l'incertezza su ln(yi)

Ma se noi abbiamo le misure yi e σi, come

troviamo σln(yi)? Propagazione degli errori:

σln(yi) = ∂ln(y)/∂y |y=y = σyi/y

χ2 = ΣNi=1 y2/σyi2 ln(xi) - (ln(A) - Bx))2

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Scienze fisiche FIS/01 Fisica sperimentale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Astrodreamer di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Esperimentazioni di fisica 1 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Mucciarelli Alessio.
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