Metabolismo dei composti azotati
AA (proteici e non proteici), peptidi, proteine
Nucleotidi, acidi nucleici
Ammine biogene (es. istamina, catecolammine, GABA, serotonina, colina ecc.)
Eme
Sfingosina (sfingolipidi)
Ammidi (es. urea)
Coenzimi
NO (ossido nitrico)
Altri composti azotati importanti non sintetizzati da animali: vitamine, alcaloidi
Ciclo dell’azoto:
N
L’azoto, , è molto abbondante nell’atmosfera, ma è troppo inerte per essere usato nella maggior
2
parte dei processi biochimici. Noi non riusciamo ad ottenerlo dall’atmosfera, lo eliminiamo in modo
NH
controllato. Solo pochi microrganismi possiedono enzimi che riducono l’azoto atmosferico ad 3
(fissano l’azoto).
NH
L’ è inserita in molecole organiche (aa), quindi introitiamo azoto quando mangiamo gli
3
amminoacidi. Reazione di riduzione e di grande dispendio energetico:
+¿
−¿ +¿
N + 8 + 16 ATP + 10 2 + 16 ADP 16 Pi +
→ ¿
¿ ¿ NH
e H
2 4
H 2 nitrogenasi dinitrogenasi
Enzima: = −¿
Catena respiratoria di microrganismi anaerobi: l’accettore di ¿
e
O N
non è ma .
2 2
Digestione delle proteine Avviene attraverso l’idrolisi del legame peptidico da parte di
proteasi dell’apparato digerente vengono degradate ad
⟹
amminoacidi liberi nel tratto gastrointestinale.
- Endoproteasi: tagliano le proteine all’interno
- Esoproteasi: tagliano le proteine all’esterno
La loro azione congiunta permette di avere i singoli amminoacidi.
zimogeni
Le proteasi vengono sintetizzate come (precursori inattivi).
Il pH acido dello stomaco dello stomaco denatura le proteine della dieta, attiva il pepsinogeno (zimogeno
inattivo) a pepsina (proteasi attiva) e ha un’azione batterica.
Il pH acido dello stomaco è dovuto all’HCl generato da attività della pompa sodio/potassio e dal sistema di
antiporto del bicarbonato.
endopeptidasi
Le (pepsina, tripsina, chimotripsina, elastasi, ognuna con propria specificità) idrolizzano i
legami peptidici interni della catena polipeptidica generando peptidi. esoproteasi
La digestione dei peptidi singoli ad amminoacidi liberi è completata da (carbossipeptidasi e
amminopeptidasi).
Gli amminoacidi possiedono diversi trasportatori per diversi gruppi di aa sulla base delle affinità chimiche:
- Intestino enterocita (fegato)
⟹
Mediante trasporto passivo mediato
- Enterocita sangue tessuti
⟹ ⟹
(sangue scorre aa trascinati con esso (solubili in acqua)
→
Gli aa a N-terminale indicano quanto breve dev’essere l’emivita:
- D(ac. Asp), R(arg), L(Leu), K(Lys), F(Phe) 2/3 min
→
- A(Ala), G(Gly), M(Met), S(Ser), V(Val) 10/20 ore
→
Degradazione delle proteine cellulari:
Ubiquitinazione: modifica post-traduzionale
L’ubiquitina etichetta le proteine destinate all’ubiquitinazione. La Gly C-
terminale dell’ubiquitina si lega ai gruppi amminici dei residui di Lys della
proteina da degradare.
Il complesso di ubiquitinazione è formato da 3 enzimi:
E1 enzima che ha ha SH nel sito attivo, attiva ubiquitina con un legame
→
tioestere
E2 si sostituisce a E1 legandosi all’ubiquitina
→
E3 riconosce la proteina, la lega e catalizza il legame tra la proteina
→
“condannata” e ubiquitina.
Se viene alterato E3 malattie di autodegradazione di proteine
→
Negli eucarioti le proteine ubiquinate vengono direzionate al proteasoma per essere degradate. Si tratta di
un complesso costituito da un gran numero di proteasi specifiche che degrada il substrato in maniera ATP-
dipendente in piccoli peptidi, mentre le ubiquitine vengono rilasciate grazie all’azione di idrolasi.
Tale complesso è formato da una struttura di forma cilindrica centrale (20S) e due cappucci agli estremi
(19S).
Nel proteasoma la proteina ubiquitinata puà essere deubiquitinilata con proteasi specifiche che modulano
la velocità di degradazione di una proteina (UBS)
Proteina + ubiquitina NO UBS DEGRAFAZIONE
⟹
Proteina + ubiquitina + UBS NO DEGRADAZIONE
→
Per evitare la degradazione di proteine nascenti non perfettamente foldate chaperonine
→
Altri ruoli ubiquitina:
1) Segnale per endocitosi
2) Degradazione di proteine compartimentalizzate che sono ritrasportate nel citosol
Una volta degradate le proteine arrivano a essere
amminoacidi singoli, che devono perdere il gruppo
amminico per ottenere lo scheletro carbonioso.
dev’essere eliminata dall’organismo come:
NH 3
Il
distacco del gruppo -amminico, la prima tappa del
α
catabolismo della maggior parte degli amminoacidi, è
amminotransferasi.
promossa da enzimi chiamati In
queste reazioni di transamminazione il gruppo -amminico viene trasferito all’atomo di carobonio dell’ -
α α α
chetoglutarato, generando l’ -chetoacido corrisponente all’am
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Metabolismo completo dei carboidrati
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Metabolismo cellulare
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Tabella Metabolismo
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Biologia molecolare - metabolismo dell'acido grasso