La crisi del Trecento
Sfondo comune è la crescita economica e demografica dell’occidente latino. Questo spiega anche il protagonismo politico delle città, le crociate e la crescita politica ed il compattamento dei sovrani occidentali. L'Europa cresce non linearmente e con crisi momentanee che vengono superate e che poi durano per tre secoli (XI-XII-XIII sec) fino a rallentare e finire nel XIV sec con l’avvento della peste nera (Boccaccio), considerata comunemente il giro di boa, cioè che segna la fine dell’epoca di espansione all’epoca di recessione che dura circa un secolo. Poi si ha un freno alla crisi fino al XVI sec, in cui si ha una nuova scossa dell’economia europea con le conquiste. Il livello demografico del XI sec viene raggiunto solo nel XVII sec, grazie alla rivoluzione industriale.
Premessa geografica
Improvviso allargamento del mondo degli europei, legato all’episodio del 1204 con la quarta crociata. La quarta crociata è considerata la chiusura dell’epoca d’oro delle crociate (prima, seconda, terza - muore Federico Barbarossa e vi partecipa Riccardo Cuor di Leone che riconquista Gerusalemme, ma sa di non poterla tenere - e minori che si concentravano sul grande potere di Gerusalemme, che viene persa nel 1157 quando i due grandi stati islamici vengono unificati: Siria ed Egitto). Il parziale fallimento della terza crociata porta all’organizzazione della quarta crociata, nel 1204, nel pieno del dominio di Innocenzo III (immischiato nei poteri temporali e in grado di dirigere ed organizzare una crociata), che organizza la crociata senza la speranza dei grandi sovrani. I crociati che non possono pagarsi la crociata contrattano con Venezia per il trasporto con la clausola che alla conquista di Zara essa venga data poi a Venezia (Zara è un territorio ungherese con un principe cristiano). I crociati si fanno immischiare in una lotta sulla successione del trono di Costantinopoli e decidono di prendere il posto del re; Baldovino di Fiandra viene messo sul trono, una creatura del papa.
Creazione dell’impero latino d’oriente, che però è comunque comandato dagli ellenici che spostano il loro dominio e proclamano il regno di Nicea, che riconquisterà Costantinopoli. Importante per la storia socio-commerciale d’Europa, la caduta di Costantinopoli toglie il monopolio dei Dardanelli ai re d’Europa (Costantinopoli dominava gli stretti e cercava di mantenere un commercio proprio nel mar Nero). Con la caduta di Costantinopoli e l’affermazione di un impero sotto protezione veneziana e poi il ritorno bizantino sotto protezione genovese, si fa sì che un nuovo amore si apra agli occidentali.
Negli stessi anni (1210-1220) in Asia sta succedendo qualcosa di rivoluzionario: l’impero mongolo comandato da Gengis Khan conquista la Cina e dopo di lui i suoi figli cominciano un grande processo di espansione verso occidente, alle porte dell’Ucraina. La presenza di una colonia occidentale mette in comunicazione il mondo latino con il mondo asiatico, si apre quindi la possibilità di arrivare in Asia senza passare dal controllo arabo (passando per le steppe russe). Questo cambia la storia economica d'Europa.
L’apertura del mondo asiatico agli europei è un evento sconvolgente che fa saltare diverse certezze. Gli interlocutori culturali degli europei prima delle frontiere asiatiche erano gli arabi, non indifferenti alla cultura europea (religiosità con basi comuni e tradizioni acquisite con la conquista dei territori ellenici...). I cinesi sono qualcosa di completamente diverso, agli occhi europei non sono molto religiosi, non molto acculturati, una tradizione culturale opposta e lontana che incuriosisce il mondo occidentale. Negli anni 1250-1260 i papi tentano...