Medicina interna: semeiotica
Rilievo di sintomi e segni
- Sintomi (soggettivi)
- Segni (obiettivi)
- Esame fisico
- Esame strumentale
- Esami di laboratorio
Esempio: il dolore si può riconoscere dalla faccia (sintoma), segni (ittero, pallore).
Anamnesi generale
Anamnesi (storia clinica) generale:
- Dati biografici (dati di cartella)
- Anamnesi familiare
- Anamnesi personale
- Fisiopatologica
- Patologia remota
- Patologia prossima
Modalità di raccolta dell’anamnesi
- Motivo della visita o del ricovero
- Anamnesi patologica prossima
- Anamnesi patologica remota
- Anamnesi familiare e fisiologica
- Riconsiderare i diversi punti con il paziente
Cartelle cliniche
- Motivo del ricovero
- Anamnesi familiare
- Anamnesi fisiologica
- Anamnesi patologica remota
- Anamnesi patologica prossima
- Elementi di identificazione (età)
- Tempo (data)
Anamnesi deve essere:
- Ordinata
- Esauriente
- Sintetica
Elementi contrastanti durante il colloquio
Facilitare l’intervista vs Controllare l’intervista
Ascoltare senza fretta vs Raccogliere tutti i dati importanti nel minor tempo possibile
Evitare di inibire il paziente vs Sollecitare il paziente ad approfondire il problema
Ricercare accurate informazioni vs Tollerare la vaghezza, specie dei pazienti anziani e ansiosi
Sforzarsi di seguire uno schema diagnostico vs Essere pronti a modificare e a rispondere alle rivelazioni e ai segnali del paziente
Tenere un’accurata documentazione dell’intervista vs Non permettere che penna e carta (o PC) inibiscano una comunicazione libera
Anamnesi familiare
- Ascendenti e collaterali: malattie o cause di morte (età)
- Figli
- Malattie ereditarie o con predisposizione ereditaria:
- Cardiovascolari (cardiopatia ischemica e altre MCV, ipertensione)
- Metaboliche (diabete, dislipidemie, obesità)
- Neoplastiche
- Allergiche
- Anemie (talassemia etc)
- Situa
zioni di contagio - Condizioni ambientali
Più specifica se vi sono chiari riferimenti nell’anamnesi personale.
Anamnesi fisiologica
- Nascita: prematuri <36 sett., immaturi <2500g
- Mestruazioni: oligomenorrea >37gg, polimenorrea <21gg, amenorrea >90gg ipermenorrea, menorragia, metrorragia, dismenorrea, sindrome premestruale
- Menopausa
- Abitudini alimentari
- Cibo quantità e qualità
- Attività fisica
- Hobbies (o II° lavoro)
- Alvo: emissione di feci formate una volta al giorno
- Diuresi: anuria, oliguria, poliuria, pollacchiuria, nicturia
- Minzione: disuria, stranguria, tenesmo vescicale
- Ritenzione acuta, ischiuria, minzione per rigurgito
- Incontinenza: vera (alterazione del tono dello sfintere esterno dell’uretra) falsa (globo vescicale)
- Variazione portata del mitto
- Vescica neurologica: ritenzione acuta per paralisi di nervi del muscolo sfintere
Anamnesi farmacologica
- Allergie
- Abuso di farmaci
Anamnesi patologica
- Remota: condizioni cliniche insorte e risoltesi in passato
- Prossima: condizioni morbose che hanno condotto il paziente all’attuale osservazione (nuova patologia o riacutizzazione di pregressa)
Esame obiettivo
- Segni vitali (polso, pressione, respiro, temperatura)
- Psiche e sensorio (stato di coscienza): integro, irritato, depresso
Sensorio irritato: DELIRIO
Caratterizzato da: false impressioni sensoriali: ILLUSIONE = falsa percezione sensoriale di stimoli esistenti, ALLUCINAZIONE: percezioni sensoriali di stimoli inesistenti. Tranquillo: solo parole e suoni senza senso. Delirio rumoroso, violento.
Sensorio depresso:
Sonnolenza: stimolazione porta a coscienza piena.
Sopore: stimolazione porta a coscienza incompleta.
Stupore: pazienti svegli, ma non completamente coscienti.
Coma: perdita completa della coscienza resistente a stimoli.
- Atteggiamento (stazione eretta o seduta) e decubito (a letto)
- Espressione del volto (facies)
- Mani
- Esame cute:
- Carattere della cute: colorito, integrità, umidità, temperatura, spessore, elasticità
- Annessi cutanei: sistema pilifero, unghie, ghiandole sebacee e sudorifere
- Mucose visibili e cavità orale
- Tessuto sottocutaneo
- Linfoghiandole superficiali
- Apparato muscolare
- Stato nutrizionale e peso corporeo
- Carattere morfologico
- Costituzione e portamento
Uso di:
- Ispezione
- Palpazione
- Percussione
- Ascoltazione
Condizioni cliniche comuni
- Dolore (sede, irradiazione, caratteri)
- Dispnea
- Cefalea
- Dolore osseo e muscolare e articolare, riposo e da sforzo
- Dolore toracico, inspiratoria ed espiratoria
- Dolore addominale
Cianosi
Hb ridotta > 5 gr/dL
- Centrale: Hb ridotta (non ossigenata): saturazione O2 arteriosa ridotta, mescolanza sangue venoso-arterioso, insufficiente ossigenazione a livello polmonare, policitemia, emoglobina anomale
- Periferica: Hb < 5g/dl: bassa portata cardiocircolatoria, ostruzione arteriose e venose, vasocostrizione, saturazione O2 arteriosa normale
- Sedi (estremità, labbra, lingua, dita) centrale o periferica ridotto afflusso cutaneo e parte dal cuore meno ossigenato
Altri segni e condizioni
- Cardiopalmo (tachicardia/aritmie)
- Edemi: localizzati e generalizzati, emottisi, ematemesi (vomito col sangue), melena (sangue digerito nelle feci)
- Febbre: continua, remittente e intermittente (nella giornata), ricorrente e ondulante (in più giorni)
- Condizioni cliniche di più frequente riscontro– Sincope: improvvisa transitoria perdita di coscienza con incapacità a mantenere la stazione eretta per riduzione generalizzata della forza muscolare e del tono posturale (per breve e brusca anossia cerebrale)
- Lipotimia (presincope): improvvisa sensazione di mancamento, di vuoto alla testa, che non comporta perdita di coscienza
- Pruito
Obiettivi generali del clinico
- Identificare la malattia
- Spiegare i fenomeni riscontrabili nel malato
- Prevedere quale sarà il decorso futuro del processo morboso
- Modificare il decorso previsto
Diagnosi nosografica
Classificazione: il paziente presenta o presenterà le caratteristiche della malattia e l’evoluzione.
Diagnosi fisiopatologica
Mira a ricostruire la sequenza causale dei fenomeni morbosi e dunque a spiegare della malattia.
Contribuiscono alle prime due:
- Diagnosi eziologica
- Diagnosi morfologica
- Diagnosi istopatologia
Diagnosi puramente descrittiva: rappresenta l’incapacità di giungere ad una soddisfacente comprensione dei fenomeni che si vanno svolgendo nel paziente (è diagnosi provvisoria).
Quadro clinico
Il quadro clinico descritto nei resoconti diagnostici e nelle relazioni cliniche è costituito da:
- Elementi fattuali
- Proposizioni teoriche
La diagnosi definitiva è il risultato di argomentazioni complesse nelle quali, il clinico, partendo da una o più osservazioni avanza una serie di congetture che poi mette alla prova sottoponendole a controlli sperimentali (indagini). Tutto questo può essere formulato in termini di flow chart.
Fasi del procedimento clinico
- Osservazioni iniziali: Anamnesi e EO
- Prima interpretazione dei reperti osservativi
- Necessità di nuovi reperti osservativi
- Nuovi reperti osservativi
- Seconda interpretazione dei reperti osservativi
- Valutazione probabilistica
- Formulazione delle ipotesi diagnostiche nosografiche
- Necessità di nuovi reperti osservativi
- Realizzazione nuove osservazioni
- Diagnosi differenziale
- Ipotesi diagnostica operativa
- Previsione del futuro andamento spontaneo
- Valutazione delle possibilità terapeutiche
- Previsione degli effetti di ciascuna terapia
- Analisi costi/benefici
- Scelta della condotta terapeutica
- Esecuzione della terapia
- Valutazione degli effetti della terapia
- Diagnosi definitiva
Apparato cardio-circolatorio
Principali sintomi e segni delle malattie dell’apparato cardio-circolatorio
Sintomi
- Astenia e affaticabilità: mancanza di forza, facile stanchezza, necessità di un riposo più lungo della norma. È un sintomo comune a molte altre malattie e pertanto non specifico di malattie cardiovascolari. In queste ultime compare soprattutto nei casi in cui è presente riduzione della portata cardiaca, specialmente se cronica.
- Tosse: usualmente secca, stizzosa e persistente. È una manifestazione di aumentata pressione di riempimento del cuore sinistro.
- Cardiopalmo (palpitazioni): percezione del battito cardiaco, extrasistolia e fibrillazione atriale benigna (la persona a volte lo percepisce se molto ansiosa) dovuta a modificazione del ritmo e/o frequenza cardiaca, o aumento della forza contrattile.
- Emottisi: emissione di sangue dalle vie respiratorie tramite escreato o tosse, ma se la quantità minima si preferisce definirlo emoftoe. Attenzione a non scambiarlo con ematemesi e con pseudoemottisi.
- Sincope (svenimento): consiste in una debolezza generalizzata, con perdita di tono posturale, incapacità di mantenere la posizione ortostatica e perdita di coscienza. Lipotimia = pre-sincope.
- Lipotimia: perdita di forza con sensazione imminente di perdita di coscienza (presincope). La differenza tra le due forme si può ritenere soltanto di ordine quantitativo.
- Generalmente la perdita di coscienza è preceduta da una sensazione di "malessere", con senso di vertigine e di "movimento del pavimento o degli oggetti circostanti". Il sensorio è confuso, il soggetto può sbadigliare, possono avere alterazioni del visus (macchie scure, visione che si oscura) e acufeni; spesso si associa nausea e, talora, vomito. Il paziente è pallido e spesso viso e corpo sono bagnati da sudore freddo.
Cause
- Cardiocircolatorie (riduzione del flusso ematico cerebrale): meccanismi vasocostrittori, ipovolemia, riduzione meccanica del ritorno venoso, riduzione della gittata cardiaca, aritmie.
- Alterazione composizione chimica del sangue
- Cerebrali
Oliguria e nicturia
- L'oliguria è la riduzione della diuresi. Si verifica spesso nell'insufficienza cardiaca congestizia per ridotto flusso renale e aumentato riassorbimento di sodio; nicturia: frequente minzione notturna dovuta a parziale riassorbimento dell’edema durante la notte.
Dispnea
- È un sintomo, si vede. La sensazione di un respiro faticoso, difficoltoso o inadeguato, che generalmente si accompagna ad un aumento dell'attività respiratoria (tachipnea o bradipnea). La dispnea può essere da sforzo o da riposo, inizia come da sforzo e nel tempo si ha anche da riposo. Sono evoluzioni controllabili e modificabili.
- Dispnea cardiaca: cause insufficienza cardiaca dx e sx (ventricolo), versamento pericardico, pericardite ostruttiva, tamponamento cardiaco.
- Dispnea polmonare: può essere di origine ventilatoria o dovuta a blocco alveolo capillare o da forme miste. Il paziente respira ma si ha problemi agli alveoli e non si ossigena, la dispnea polmonare si distingue dalla cardiaca perché da seduti si sta meglio (ortopnea).
- Dispnea dismetabolica: cause: iper-ventilazione, acidosi metabolica, tireotossicosi, distiroidismo, anemia.
- Dispnea psicogena: cause: reazioni psico-neurotiche, e astenia neurocircolatoria.
- Dispnea espiratoria ed inspiratoria.
Dolore toracico
Il più comune sintomo di presentazione delle malattie cardiovascolari, può essere di origine cardiaca (miocardica o pericardica) e non cardiaca.
- Angina pectoris: viene descritta come senso di peso di oppressione, di costrizione retrosternale con irradiazione caratteristica a braccio sinistro (si può irradiare anche a collo, petto, mandibola, denti e spalle). Scatenata da uno sforzo, un'emozione, o da un pasto pesante, ma si possono anche avere a riposo o durante il sonno. Il dolore tra l’angina pectoris e l’infarto si differenzia per la durata, dove nell'infarto maggiore (>30 min.) ed è più intenso. Inoltre nel caso di infarto l'uso di nitroderivati non diminuisce il dolore.
- Ischemia miocardica: il dolore è di tipo viscerale ed è causato da un insufficiente apporto di ossigeno ad una determinata area del cuore, se prolungato può provocare l’infarto del miocardio con conseguente necrosi cellulare.
- Infarto del miocardio: ha una durata di oltre 30 min., è più intenso dell’angina pectoris, non è alleviato dal riposo o dall’assunzione di nitroglicerina.
- Pericardite acuta: Il suo dolore è prolungato da ore fino ad alcuni giorni: costante, opprimente e retrosternale. Nel caso di pericardite il dolore può durare delle ore ed è costante, ma sempre retrosternale con aggiunta di una componente pleuritica aggravata dalla tosse o dalla posizione supina, ed alleviata dalla posizione seduta. Altro dolore da prolasso valvolare mitralico.
- Dissezione aortica: tendenza allo slaminamento della parete in cui si infiltra il sangue, e si occlude l’aorta, si scollano i tessuti, si può rompere l’aorta. Il dolore è intenso e lacerante, localizzato al centro del torace ed irradiato. Può associarsi ad assenza dei polsi periferici.
- Cardiomiopatia ipertrofica
- Stenosi aortica
- Ipertensione polmonare
Cause
- Cause polmonari (pneumotorace, polmonite, pleurite, tracheobronchite, neoplasie)
- Cause vascolari: dissezione aorta, embolia polmonare, ipertensione polmonare, sovraccarico ventricolare destro
- Cause gastrointestinali: reflusso gastro-esofageo, ulcera peptica, spasmo esofageo, malattie biliari, esofagite
- Cause malattie muscolo-scheletriche: discopatie cervicali, artrite spalla, costocondrite, crampi muscoli intercostali, sindrome scaleno o iperabduzione, borsite
- Altre cause: malattie mammarie, tumori della parete toracica, herpes zoster
Segni
- Pressione arteriosa usualmente elevata
- Polipnea: respiro frequente che si alterna tra apnea e iperpnea
- Alterazione della frequenza e ritmicità del polso radiale che fornisce i primi dati sullo stato della circolazione
- Prolasso valvola mitrale: dolore simile a quello ischemico
- Edema: aumento del volume del liquido interstiziale che per imbizione provoca tumefazione dei tessuti molli. Affinché si verifichi è necessaria una ritenzione idrosodica da parte dei reni, delle estremità inferiori spesso un sintomo di insufficienza ventricolare destra
- Ascite e idrotorace. L’ascite è un versamento libero nel cavo peritoneale mentre l’idrotorace è un versamento libero nel cavo pleurico
- Cianosi: concentrazione di Hb ridotta supera i 5g/dl, prima vanno le estremità. L’emoglobina nei maschi è tra 14-18 g/dl, nelle donne 12-16 g/dl. È un colorito bluastro della cute e delle mucose derivante da un aumento della quantità di emoglobina ridotta presente nel sangue che circola nei piccoli vasi. È evidente nelle parti distali: labbra, dita, letto ungueale. Si può anche notare un ippocratismo digitale e l’emogasanalisi può essere utile a confermare la diagnosi.
- Cianosi Periferica: aumento della estrazione di ossigeno e quindi della quantità di sangue venoso presente nei tessuti (cianosi fredda). Cause: ridotta gittata cardiaca (scompenso congestizio) cui segue vasocostrizione; ostruzione arteriosa o venosa; esposizione al freddo.
- Cianosi centrale: minor saturazione di O2 nel sangue capillare <85% (cianosi calda). Cause: shunt dalle cavità cardiache dx a quelle sx; alterata funzione polmonare; polmonite; edema polmonare; ridotta concentrazione di O2 nell’aria; ridotta pressione atmosferica (altitudine)
Esame obiettivo
- Ispezione (aspetto affaticato, tachipnea, cianosi, edemi, ecc.)
- Valutazione frequenza cardiaca e pressione arteriosa
- Valutazione dei polsi arteriosi periferici e dei polsi giugulari (la pulsatilità delle vene del collo con paziente posto a 45° indica aumento della pressione venosa per insufficienza del ventricolo destro o alterato riempimento del ventricolo destro, ad es. vizi tricuspidali, pericardite costrittiva o tamponamento cardiaco)
Caratteri polso
- Frequenza
- Ritmo
- Ampiezza o volume
- Celerità
- Sincronismo
Polsi arteriosi periferici da valutare
- Carotideo
- Brachiale
- Radiale
- Femorale
- Popliteo
- Tibiale posteriore
- Pedidio
Alterazioni possono essere dovute a aterosclerosi, dissezione o coartazione dell'aorta, embolie.
Auscultazione cardiaca
- Toni cardiaci: in genere sono due tra cui c'è una piccola pausa che corrisponde alla sistole, dopo il secondo, inizia la grande pausa che corrisponde alla diastole. In condizioni patologiche i toni o sono ridotti o compaiono suoni extra.
- Soffi cardiaci: sono rumori vibranti, di maggior durata dei toni, provocati dal flusso turbolento del sangue attraverso valvole cardiache anomale, vasi alterati o le pareti del cuore. Vengono definiti in base alla sede (mesocardio, punta, focolaio aortico o polmonare), alla irradiazione, alla durata, alla intensità.
Si distinguono:
- Soffi sistolici e diastolici
- Sfregamenti pericardiaci
Strumenti di diagnosi
Elettrocardiogramma: la rilevazione registrata su grafico dell'attività cardiaca. Si rileva utilizzando elettrodi posti agli arti.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.