Ipertensione
Definita come una pressione arteriosa sistolica maggiore di 140 mmHg e/o una pressione
arteriosa diastolica maggiore di 90 mmHg in soggetti che non assumono farmaci anti-
ipertensivi.
La gravità è direttamente proporzionale ai
sintomi
È subdola una forma di Ipertensione lieve,
perché sottopone il nostro organismo ad
uno stress maggiore rispetto a quello per
cui è stato strutturato. Sarà quella più
costante nei pazienti.
Dobbiamo tenere conto dell’uso
dell’attività sportiva, quale è consigliata e
quale terapia farmacologica è consigliato
Ci sono dei valori limite tra normo e
ipertensione arteriosa per fasce d’età:
6-9 anni minore 126/82 mmHg
- 10-12 anni minore 130/82 mmHg
- 13-15 anni minore 136/86 mmHg
-
La scuola non fornisce un carico di lavoro
sportivo elevato, non favorendo le patologie correlate ad una situazione di sovrappeso
Nel 2020 il 70% dei decessi saranno dovuti ad errati stili di vita
Primaria o idiopatica
Causa sconosciuta
- 90-95% idiopatica
-
Secondaria
Causa organica
- Da farmaci
- Corticosteroidi: antiinfiammatori potenti e usati in tante patologie, ma l’effetto
o collaterale porta ad un aumento di liquido corporeo, portando ad un aumento della
pressione
Contraccettivi orali: Hanno percentuali molto basse di estrogeni, quindi non
o portano ad aumenti di pressione
Simpaticomimetici (spray nasali): Hanno un effetto vasocostrittore, quindi se è
o eccessivo abbiamo anche degli effetti negativi, come l’aumento di pressione
Altri: nefropatia vascolare, feocromocitom, sindrome di cushing, insufficienza
o aortica.
La liquirizia è un’erba che contribuisce ad un aumento dell’ipertensione
- Ipertiroidismo viene diagnosticato con l’incremento della pressione arteriosa
- Corticosteroidi infiammatori molto importanti
- Contraccettivi orali, hanno delle percentuali basse di estrogeni, suscitano incrementi di
- pressione
Spray nasale: hanno un effetto vaso-costrittore, se usato troppo incrementa la pressione
- sanguigna
Sintomi
Spesso se lieve è asintomatica, quindi bisogna misurarsi la pressione spesso
- Non sono sempre presenti
- Cefalea
- Epistassi
- Dolore toracico
- Vertigini e/o astenia, quindi sensazione di debolezza
- Disturbi visivi (deficit visus, scotomi [mosche volanti, date da un danno della retina])
- Dati da un danno d’organo
- Non sottovalutare mai una condizione di epistassi improvvisa in adulti con età maggiore di
- 35 anni, perché i capillari del naso sono quelli che si rompono per primi nel caso di
ipertensione arteriosa
Diagnosi
Misurazione della pressione
- Attraverso un Holter pressorio, cioè la misurazione della pressione nelle 24 h, per trovare
- delle pressioni patologiche. Si usa spesso perché bisogna vedere se il soggetto ha una PA
elevata, o solo dei picchi giornalieri.
PA media ore veglia, PA media notturna.
In condizioni di riposo
- Ambiente tranquillo
- In posizione decubito
-
Come si misura
Si può fare anche in farmacia
-
Complicanze
È pericolosa perché
- Di solito si sentono male quando gli iniziamo a
- dare il farmaco, perché si iniziano a sentir
male
Danno d’organo
- Il primo organo è il cuore:
o Lavora di più del cuore del
soggetto normoteso, perché la
contrazione deve far fronte di
una pressione maggiore per il
lavoro rispetto al soggetto
normoteso
Ipertrofia ventricolare sinistra
non è reversibile, ma possiamo
mantenerla tale solo se si fa
una trattazione farmacologica
Ecg-ecocardiaogramma
Occhio
o Quello che potrebbe essere colpito per primo
Viene fatto l’esame del fondo dell’occhio
Restringimento generalizzato o focale delle arterie retiniche
Esame del fondo oculare
Rene
o Proteinuria e/o lieve incremento della creatinemia
Esami ematochimici + esame urine
I Vasi
o Lesione
Porta ad un’alterazione del rivestimento interno del vaso, con delle placche
aterosclerotiche, con alterazione della sua resistenza e consistenza,
portando a delle rotture improvvise, che se sono grossi vasi, può andare
incontro a morte.
Ecodoppler vasi
Cervello o Encefalo
o Infarti cerebrali anche multipli e silenti
Piccoli vasi che si aprono, piccola necrosi del cervello, anche a seconda
delle aree del cervello, possono portare a delle compromissioni delle
funzioni cerebrali.
Risonanza magnetica nucleare
Hanno una loro vascolarizzazione, che se viene alterata, andiamo incontro a
o problemi di funzionalità dell’organo stesso
Esami di laboratorio
- Esame emocromocitometrico
o Colesterolo e HDL
o Glicemia
o Potassemia (maggiore disfunzione surrenalica)
o Creatinemia e/o Azotemia (maggiore nefropatia)
o Analisi delle urine
o Tenere presente delle metodologie di prevenzione
o
Esami strumentali
- Di routine e hanno importanza fondamentale che ci mostrano se ci sono delle vere
o e proprie problematiche
ECG
o Ecocardiogramma
o Esame del fondo oculare
o Ecografia vascolare
o
Approccio terapeutico
- Modifiche dello stile di vita
o Diminuire rischi da una dieta di contenuto salubre
Riduzione dei fattori di rischio cardiovascolare (fumo, alcool, stress)
La fame è l’unica cosa che aumenta con il passare dell’età
Riduzione del peso corporeo
Riduzione dell’apporto di sale con la dieta
• Aspetto fondamentale, perché sennò si trattiene liquido e aumenta la
pressione dell’organismo
Aumento del consumo di fibre
• È importante perché facilita un controllo della PA, ma ha anche
prevenzione delle patologie correlate alla costipazione
• Abbiamo degli enzimi che i legano alla cellulosa e permettono una
maggiore velocità intestinale
Riduzione dell’assunzione di grassi alimentari
STOP al fumo
Riduzione dell’alcool
Terapia farmacologica
o Esercizio fisico
o È uno strumento formidabile, ma non nel 100% della popolazione, perché ci
sono dei soggetti che non rispondono in modo corretto
Solo le forme lievi
Piano di esercizio fisico
Tipo
• Approccio aerobico, attività di resistenza, che non espone soggetti
ad aumenti pressori, portando ad un abbassamento della PA
Ci sono però soggetti rispondere e non
Approccio dieto terapico
- Ridurre apporto di sodio
o Aumentare frutta e verdura
o
L’allenamento aerobico riduce il livello pressorio negli ipertesi
- 1) riduce l’increzione plasmatica di noradrenalina
2) riduce il volume plasmatico
3) riduce le resistenze vascolari periferiche
Esercizio Fisico
• Sport di endurance
pressione arteriosa sistolica aumenta con la FC e la portata
pressione arteriosa diastolica cala all’inizio poi si mantiene costante
• Sport di potenza
nei sollevatori di pesi la PAs e la Pad aumentano fino a livelli di 480/390 e 345/245 mmHg
nei velocisti 230/125 mmHg
Va a poter aiutare il controllo dei valori elevati sisto/diastolici
- Dimostrato scientificamente
- Non possiamo dare una regola al 100% efficace dell’esercizio fisico
- Riduzione delle resistenze periferiche.
- Ha un grande effetto sulla morbilità e mortalità globale
- C’è un rischio nell’usare attività non aerobiche, ma negli sport di potenza è evidente che
- porti ad un aumento della PA
Durante l’esercizio abbiamo una condizione di diminuzione della PA che rimane costante,
- prendendo in considerazione che sia più indicato un tipo di sport aerobico non portati a
livelli di intensità elevati
Quando abbiamo un soggetto iperteso che sport deve fare? Può fare sport? Se no, che
- attività fisica può fare?
Valutiamo se è realmente iperteso
o Valutiamo se c’è un danno d’organo
o Valutiamo se ci sono fattori di rischio
o Se ha eredità familiare
o Test da sforzo
o Al cicloergometro o treadmill, fino al raggiungimento del carico massimale o
almeno all’85% della FC massimale teorica
Importante quello che è il riscontro di una pressione maggiore di 240/115 o
che non ritorna a valori basali dopo 6 minuti dal termine di tale sforzo
ECG (elettrocardiogramma)
o La risposta all’esercizio fisico va testato in precedenza al lavoro da fare.
o
Monitoraggio della PA
Se è secondaria, l’idoneità è rinviata all’eliminazione della causa
- Se è essenziale, viene concessa l’idoneità in relazione al profilo di rischio ed al tipo di
- attività sportiva praticata
Fattori di rischio:
- grado di ipertensione età fumo diabete mellito ipercolesterolemia malattie
cardiovascolari
Stratificazione del rischio
- Più ci sono presenti fattori di rischio, più il soggetto è a rischio ed è da limitare nelle
o pratiche di attività fisica
Classificazione degli sport in relazione
- Con impegno neurogeno con incrementi FC minimo-moderati dovuti alla
o componente
Con impegno neurogeno con incrementi FC medi-elevati
o Con impegno di tipo prevalentemente pressorio
o Con impegno cardiocircolatorio da medio ed elevato
o
Classificazione degli sport
• Attività sportive con impegno cardiocircolatorio di tipo neurogeno A
Caratterizzati da incrementi della FC da minimi a moderati (senza significativi aumenti della
gittata) dovuti soprattutto in competizione, alla componente emotiva
Bocce, bowling, curling, birilli, golf, pesca sportiva, sport di tiro, caccia sportiva, biliardo
sportivo, bridge, dama, scacchi
• Con impegno “neurogeno” B
Caratterizzati da incrementi da medi ad elevati della FC (e lievi della gettata cardiaca e
delle resistenze periferiche)
Automobilismo, aviazione sportiva, equitazione, motociclismo, motonautica, paracadutismo,
pesca sportiva, immersioni apnea, tuffi, vela
• Con impegno “di pressione” C
Caratterizzati da GC non max, FC da elevata a max, RP da medie ad elevate.
alpinismo, arrampicata sportiva, atletica leggera, bob, slittino, skeleton, cultura fisica,
ciclismo, ginnastica artistica, motociclismo(motocross, enduro trial), nuto sincro, pesistica,
sci nautico, sci, surfing, tiro alla fune
• Con impegno da medio ad elevato D
Caratterizzati da variabile andamento della FC, delle resistenze periferiche e della gittata
cardiaca
badminton, baseball, bocce (volo), calcio, calcio a 5, canoa polo, football americano,
ginnastica ritmica, twirling, hockey, lotta, judo, karate, taekwondo, kendo, wushi kung fu,
pallacanestro, pallamano, pallanuoto, pallapugno, pallavolo, beach volley, polo, pugilato,
kick boxing, rugby, rugby subacqueo, scherma, softball, squash, tamburello, tennis, tennis
tavolo
• Con impegno medio-elevato D2
Caratterizzati da regolari incrementi submassimali o massimali della FC e della gittata
cardiaca, e da ridotte resistenze periferiche
atletica leggera, biathlon, canottaggio, canoa olimpica, canoa fluviale, ciclismo
(inseguimento, ciclocross mountainbike cross country), combinata nordica, danza sportiva,
nuoto, nuoto pinnato, orientamento, pattinaggio, pentathlon moderno, sci di fondo, triathlon,
wind surf
Quale tipo di attività per un paziente iperteso?
- Marcia, corsa, ciclismo, nuoto
o 3-5 volte a settimana
o 40% FC max raggiunta al test
o ergometrico
30 minuti a sessione
o 40-60 % FC max negli anziani,
o obesi, con ipertensione severa
70-80% FC max in tutti gli altri
o pazienti
10 min di riscaldamento
o 10 min di defaticamento
o
Programmi di esercizio
- Non standardizzati
o Quando si allena un soggetto patologico bisogna tenere conto di quelli…
o Tenere presenti anche esercizi che migliorano la fitness
o Dobbiamo tenere conto dell’allenamento della forza, allenando sulle ripetizioni e
o non sul carico
Valore della scala di Borg che sia fra 11 e 13, quindi tra leggero e elevato
o
Terapia farmacologica
• Soggetti con ipertensione lieve non
responsivi a
modificazioni inducibili attraverso
terapia
comportamentale
• Soggetti con ipertensione moderata o
grave
• Soggetti ipertesi con diabete, patologie
cardiovascolari e/o cerebrovascolari o
altre patologie
d’organo
• Non interferire con l’utilizzazione dei
substrati energetici
• Garantire una normale distribuzione del
sangue ai muscoli che lavorano
• Non avere effetto aritmogeno
• Non deve deprimere la risposta cardiaca
all’esercizio fisico
Patologie cardiovascolari: Cardiopatia ischemica
Presente anche in età giovanile per abuso di sostanze come cocaina, ha un effetto di
vasocostrizione o per anomalie coronariche congenite.
Attacco cardiaco grave, infarto del miocardio, che porta a morte.
1° causa di morte negli uomini sopra i 45 anni e nelle donne sopra ai 65 anni.
Le patologie cardiovascolari uccidono di più rispetto a quelle neoplastiche
Ischemia: insufficienza del flusso coronarico
- Aumenta il lavoro miocardico e consumo di ossigeno in presenza di una stenosi coronarica
flusso-limitante
- Trombosi
- Riduzione del flusso coronarico da costrizione dei vasi epicardici o dei piccoli vasi
Patogenesi della cardiopatia ischemica:
1) Transitoria: ischemia è reversibile
2) Persistente: ischemia irreversibile necrosi cellulare
portano alla formazione di una placca ateromatosa che va ad ostruire il vaso sanguigno
Più il vaso è grande più la lesione sarà grande
Manifestazione cliniche della cardiopatia ischemica
- Sindromi anginose
- Infarto miocardico
- Cardiomiopatia dilatativa: condizione di ipertrofia conseguente all’ipertensione, che fa
dilatare le camere cardiache
- Insufficienza cardiaca congestizia (scompenso cardiaco)
- Morte improvvisa, al di sopra dei 35 anni data da cardiopatia ischemica, al di sotto dei 35
anni è data da anomalie come la cardiopatia ipertrofica
Dolore toracico:
- Dolore di tipo oppressivo in sede precordiale talora irradiato al giugolo, al braccio sinistro,
non variabile con la posizione e con gli atti del respiro
- Si può camuffare anche da un dolore allo stomaco, alla bocca dello stomaco
Diagnosi della cardiopatia ischemica:
• Ecg a riposo
• Test ergometrico: vediamo che anche sotto sforzo il tessuto miocardico venga irrorato
• Ecocardiogramma
• Scintigrafia miocardica
• Tc cardiaca
• Coronarografia
Trattamento della cardiopatia ischemica
- Terapia farmacologica
- nitroderivati
- ipolipemizzanti
- Rivascolarizzazione miocardica
- angioplastica
- Angioplastica+ stent medicato
- by-pass aortocoronarico
- Attività fisica con opportune precauzioni
La sedentarietà da:
- Debolezza muscolare
- Bassa densità ossea
- Iperglicemia
- Glucosuria
- Bassi livelli HDL
- Obesità
- Diminuita resistenza fisica
- Tachicardia a riposo
Maggiore è la fitness minore è la morte cardiaca
La cardiopatia ischemica può essere prevenuta ma anche approcciata con esercizio fisico
regolare, estremamente importante e riconosciuto come efficacia. Incide molto nella popolazione
generale.
Attività fisica e cardiopatia ischemica: indicazione e precauzioni
- Pazienti con aumentato rischio di cardiopatia ischemica o con CI sospetta ma non
documentata
- Necessaria una valutazione clinica e/o strumentale prima di intraprendere un’attività
sportiva:
Stabilire eventuali controindicazioni a specifiche attività sportive
Indicare un programma personalizzato di attività fisica come intervento di prevenzione
secondaria
Prevenzione primaria
Esercizio fisico regolare:
Abbassa il colesterolo e trigliceridi
Abbassa la pressione arteriosa
Abbassa l’attività simpatica
Migliore regolazione metabolica
Migliore funzione dell’endotelio vascolare
Ridotta aggregazione piastrinica
Diminuisce l’obesità
Cosa influisce:
Età
Colesterolo
Fumo di sigaretta
Pressione arteriosa sistolica
Prevenzione secondaria:
- Infarto miocardico stabilizzato
- By-pass aortocoronarico: vascolarizzazione invasiva, a cuore aperto
- Angioplastica coronarica: dilatazione del vaso con un palloncino e viene messo uno stent
- Cardiopatia ischemica stabile
Il ruolo della prevenzione secondaria è di evitare recidive e di ridurre la mortalità dopo un evento
cardiovascolare
Chi deve prescrivere l’esercizio Fisico dopo aver stratificato il rischio?
•Medico dello Sport
•Cardiologo
•Medico di base
•Pediatra (se ne hanno le competenze, basta studiare i protocolli e metterli in pratica)
Chi deve elaborare e somministrare l’Esercizio Fisico al paziente?
•Laureato in Scienze Motorie (Personal Trainer, Istruttore di Palestra, Allenatore)
Raccomandazioni:
• 30 minuti di esercizio dinamico moderatamente intenso più volte a settimana
• Incoraggiare l’attività fisica nelle pratiche quotidiane (uso delle scale invece dell’ascensore,
scendere dal bus una fermata prima di quella abituale, parcheggiare lontano dal proprio
domicilio etc.)
Tipo di allenamento Tempi per il
aerobico Obiettivi Intensità/frequenza/durata raggiungimento
dell’obiettivo
- Scalda i borg RPE a 4-6 mesi
- Attività per - Aumentare la
grandi masse capacità aerobica 11-12
muscolari - Diminuire la - 40-60% Vo2 max o
FC di riserva
- Ergometria risposta di
arti superiori/ pressione - 3-4 volte a
settimana
inferiori arteriosa e
frequenza carica - 20-40 minuti a
all’esercizio sub seduta di
allenamento
massimale - 5-10 minuti di
- Diminuire la
richie
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