TECNOLOGIA DEI CICLI PRODUTTIVI E QUALITÀ - TCP
CONCETTI DI BASE
Benjamin Franklin " l'uomo è l'animale che fabbrica utensili.
"
L'uomo, a differenza degli animali, è riuscito a creare utensili e innovazioni, sebbena anche altri
animali uttilizzino utensili, essi non sono in grado di fabbricarli, per cui si tratta di una prerogativa
esclusiva dell'uomo : per utensile si intende un mezzo con cui l’organismo si adatta ad una particolare
situazione ambientale.
L'evoluzione è stata lenta fino al 1700 circa fino alla rivoluzione industriale, e la disponibilità
energetica ebbe un grande contributo.
Lo sviluppo delle scienze e delle tecniche ha consentito enormi conquiste in tutti i settori con un
conseguente aumento del tenore di vita dell’uomo liberandolo dalla fame, fatica fisica, freddo e caldo,
che sono i bisogni dell’uomo.
La tecnologia influenza il nostro benessere
: aumenta la qualità della vita. Le risorse sono limitate.
Ci sono però ancora molti paesi che non hanno le industrie di base, ossia quelle che soddisfano i
bisogni primari che sono 7: energetica, alimentare, siderurgica, metallurgica, tessile, chimica, edile.
La tecnologia è utilizzata anche per scopi non pratici; lo sviluppo delle armi e della sempre crescente
potenza distruttiva è progredito nel corso della storia, dal bastone alla bomba atomica.
La tecnologia viene letta in una chiave di trade off.
Si distingue il termine scoprire da quello di inventare; "scoprire" = da s-coprire = togliere un velo; portare
alla conoscenza comune qualcosa che esisteva già in precedenza ;
"invenzione" = in-venire = giungere a qualcosa; un risultato che prima era ignoto alla conoscenza
comune, le invenzioni si hanno quando l'uomo introduce da un’idea qualcosa che prima non esisteva.
Cosa spinge l’uomo all’invenzione?
L’uomo è spinto a procurarsi i mezzi necessari (beni) per porre fine o limitare il bisogno, ovvero uno
stato di insoddisfazione. La principale attività umana è rivolta al tentativo di colmare tale
insoddisfazione nel modo più completo possibile.
Abraham Harold Maslow f
u ideatore di una gerarchia dei bisogni umani, che si identifica nella c.d.
piramide di Maslow (1954), pubblicata nella “ Motivazione e personalità
”; in cui ordinò su scala gerarchica
i bisogni dell’uomo, regolando il passaggio da un tipo di bisogno all’altro attraverso due leggi:
non si può soddisfare un bisogno superiore se prima non si è soddisfatto un bisogno di ordine
● inferiore;
una volta soddisfatto un determinato bisogno, quello cessa di essere motivante; una persona
● quindi non può essere motivata da un bisogno che ha già trovato soddisfazione.
I primi due ordini di bisogni si definiscono primari; gli altri tre, maggiormente influenzati dal
contesto di riferimento in cui è inserito l’individuo e dalle sue preferenze personali, sono detti
superiori.
La scala gerarchica dei bisogni è la seguente:
bisogni fisiologici
, che rappresentano il gradino più basso, riguardano le necessità
● fondamentali dell’individuo (mangiare, vestirsi, ripararsi), sono legati alla sopravvivenza e
sono la premessa necessaria ad ogni altro desiderio;
bisogni di sicurezza , legati alla possibilità di garantirsi sicurezza fisica e psicologica;
● bisogni di appartenenza
, relativi al desiderio di crearsi una rete di relazioni in cui si è
● riconosciuti; 1
bisogni di stima , riguardanti la reputazione, la collocazione sociale e l’immagine di sé che gli
● individui costruiscono; essi a loro volta si dividono in bisogni di:
autostima, cioè la fiducia in se stessi;
○ eterostima, cioè il bisogno di essere rispettati dagli altri;
○
bisogni di autorealizzazione , la cui soddisfazione si manifesta nell’accettazione di sé.
●
La piramide viene elaborata nel 2008 da Cozic, con la diffusione di massa delle ICT, degli smart
objects e social networks, i bisogni dell’uomo si sono evoluti, testimoniando una costante richiesta di
Web connectivity.
Nel 2009 è stata elaborata una piramide di Maslow ad hoc in relazione allo specifico bisogno per la cui
soddisfazione essa viene utilizzata (caso facebook).
LA TECNOLOGIA E L’INDUSTRIA
L’EVOLUZIONE DELL’INDUSTRIA
Era industriale
Nella metà del ‘700 si ha in Inghilterra l’avvio di una nuova era, l’era industriale.
Caratteristiche:
- accumulo del sapere scientifico e tecnico
- ruolo centrale della tecnologia nell’evoluzione dell’umanità
Nel corso della RIVOLUZIONE INDUSTRIALE: viene risolto il problema della disponibilità
energetica ovvero relativo alla sua scarsità, ubicazione e difficoltà di trasformazione.
James Watt nel 1769 ottenne il brevetto della macchina a vapore che trasforma l’energia termica
(calore) in energia meccanica. Da allora si assiste ad una reazione a catena di successi tecnologici e
produttivi che continuano ancora oggi.
Alla rivoluzione industriale, segui una rivoluzione chimica rivolta alla coltivazione e alla salute
aumentando il tenore della vita. 2
Successivi sviluppi dell’industria
1800 secolo del ferro: epoca delle ferrovie, porti, macchine e navi in ferro
1900 secolo del petrolio, energia e movimento: si sviluppano l’automobile, aeroplano, elettricità,
industria leggera, petrolchimica (all'inizio nessuno utilizzava il petrolio, dopo si accorsero che ha
maggior rendimento a parità di quantità impiegata), fibre sintetiche, fertilizzanti artificiali, gomma.
Società post-industriale
Si apre l’era dell’elettronica, informatica, telecomunicazioni (mercato globale, globalizzazione che può
essere ostacolata dalle barriere informatiche), e dell’elaboratore elettronico per raccogliere, conservare,
integrare le informazioni.
La società post-industriale è totalmente industrializzata, aumenta la produttività (l’industria primaria
e secondaria ottengono sempre di più con meno persone, cresce la rilevanza del settore terziario
avanzato).
Globalizzazione
Le imprese operano in un mercato globale, infatti possono scegliere con quali governi lavorare e dove
installare gli impianti.
I fenomeni più importanti sono:
- Rivoluzione scientifica e tecnologica che hanno abbattuto i costi delle comunicazioni,
minimizzando la dimensione temporale rispetto a quella spaziale
- Liberalizzazione dell'economia e del successo del GATT (1948-1994) divenuto WTO
- Frammentazione della produzione, aumento del trasferimento tecnologico (
economia della
complessità : tante tipologie dello stesso prodotto; un bene ha la produzione in un paese, e le
materie prime in altro)
MA COS’E L’ATTIVITÀ INDUSTRIALE?
L'attività industriale non è un atto di produzione di beni da inviare alla vendita, è soprattutto un
insieme delle capacità tecnologiche, organizzative e operative per:
Reperire/produrre: materie prime, manodopera e denaro
● Gestire in maniera dinamica la produzione
●
Si tratta di una mentalità; insieme delle conoscenze che permettono di raggiungere il fine produttivo.
L’insieme delle conoscenze e dei modelli di comportamento di fronte a un problema produttivo,
permettendo di raggiungere il fine produttivo stesso.
L’industria è l’insieme dei fenomeni complessi e multiformi, riguardanti la produzione dei beni e
l'organizzazione necessaria per produrli.
Riguarda l’organizzazione e definizione dei compiti in funzione dei fini
➔ Definisce l'apparato tecnologico, ovvero macchine e utensili
➔ È suddivisa in numerosi settori (cantieristica, tessile, informatica, etc)
➔ Ha un ruolo sociale per le continue relazione con l’esterno (istituzioni, cittadini)
➔
COSA È LA TECNOLOGIA?
Johann Beckmann conia il termine “ tecnologia ” con il significato di studio delle modalità attraverso le
quali le risorse naturali vengono trasformate in merci.
Si definisce: “ tecnica ” = serie di regole e procedure che disciplinano un'attività pratica ed empirica ;
“ tecnologia ” = applicazione di conoscenze scientifiche orientata verso obiettivi pratici e concreti; essa
supporta la scienza, stimola nuovi investimenti e si riferisce sia ai processi produttivi, sia ai beni
prodotti, e per queste ragioni è un importante fattore di crescita economica. 3
In un senso più ampio, la tecnologia è l’insieme delle componenti tecniche, delle conoscenze e degli
strumenti che caratterizzano l’attività di un’organizzazione; ovvero è vista come la capacità
tecnico-scientifica; è una risorsa composta che unisce la scienza, la tecnologia e le tecniche.
Effetti delle innovazioni tecnologiche
L’adozione della tecnologia comporta una serie di effetti.
Una tecnologia deriva dalla scoperta\invenzione che consente l'innovazione e il conseguente ingresso
del nuovo prodotto sul mercato. Ogni invenzione che diventa innovazione comporta un cambiamento
del processo, ed è uno dei motivi per cui la competizione è sempre più forte.
L’obiettivo della produzione è quello di creare un output ovvero il prodotto; le produzioni possono
essere d
iscrete e numerabili (pasta, biscotti) o a flusso continuo (benzina).
1. Effetti positivi come la riduzione di consumo della carta e la tendenza verso la
dematerializzazione
2. Effetti negativi; attività industriali inquinanti (raffinazione, chimica...) e le tecnologie di
sfruttamento delle risorse, ma la dannosità è relativa
“ Quale è il grado di rischio accettabile in un determinato contesto economico, sociale e produttivo? ”
3. Effetti dubbi come l’energia nucleare
4. Effetti sull’ambiente
a. tecnologie “end of pipe” (fine ciclo) : intervengono sul trattamento dell’inquinamento
dopo che esso è stato prodotto, agendo quindi a valle del processo produttivo
i. tecnologie per il trattamento delle acque reflue
ii. tecnologie di abbattimento del rumore
iii. tecnologie per il trattamento dei rifiuti
b. tecnologie pulite: intervengono sul trattamento dell’inquinamento prima che esso sia
stato prodotto, agendo quindi a monte del processo produttivo
5. Sviluppate per altri scopi:
a. serendipità ; neologismo che indica il trovare ma cosa senza cercarla, in modo
improvviso, legato al caso, cercando altro (dinamite, penicillina, effetti dell'LSD, le
patatine fritte tonde, ruolo del pancreas nel diabete, raggi x, riflessi dei cani
condizionati, colorante sintetico, cellophane, Prozac, teflon, post-it, cottura a
microonde, velcro, neuroni specchio, viagra, pianeta urano)
i. Gola di Olduvai, scoperta mentre un entomologo stava cercando di catturare
una farfalla:
ii. World Wide Web nato per migliorare gli strumenti di comunicazione
scientifica
Nell’ambito della ricerca scientifica si parla di casualità cercata.
Come si tutela un’invenzione (opera dell’ingegno)? L’invenzione si tutela con il brevetto che è un titolo
giuridico in forza al quale al titolare viene conferito un diritto esclusivo temporaneo di sfruttamento di
un invenzione in un determinato territorio.
La tecnologia e il sistema produttivo
Le tecnologie nel ciclo produttivo possono intervenire: all’inizio (prevenzione), durante (gestione)
oppure alla fine (risanamento)
L’innovazione puó essere di prodotto, di processo, di marketing o di organizzazione.
Può essere di tipo incrementale (modifica solo una parte), radicale (modifica l’intero assetto del
prodotto) oppure rivoluzionaria (
differente rispetto al passato).
Ed infine può essere top-down, ovvero sviluppata dall’alto verso il basso oppure bottom-up, sviluppata
dal basso verso l’alto. 4
CICLO DI VITA DI UN PRODOTTO
Il ciclo di vita del prodotto è un modello previsionale basato sull’andamento delle vendite di un
prodotto nel corso della sua vita utile, cioè dal momento in cui arriva sul mercato a quello della sua
rimozione: si compone di 4 fasi:
1. Introduzione e lancio : lenta crescita delle vendite dovuta a una domanda inesistente; perdite
per l’impresa a fronte di entrate iniziali modeste.
2. Crescita: Le vendite prendono slancio e i profitti aumentano a tassi molto elevati per poi
cominciare a decrescere verso la fine di questo stadio man mano che nuovi concorrenti
entrano nel mercato. L’offerta è in mano a più produttori, l’obiettivo dell’impresa è far
preferire la propria marca rispetto a quelle delle imprese concorrenti.
3. Maturità: la curva delle vendite presenta un flesso per poi raggiungere il punto di massimo
profitto, oltre il quale il tasso comincia a decrescere. Questa fase del ciclo di vita del prodotto
si caratterizza sotto il profilo delle politiche di marketing per la pubblicità diretta ai
consumatori e per la promozione delle vendite. Ai primi sintomi di diminuzione del tasso di
profitto, l’azienda tende a uscire dalla produzione per iniziare la commercializzazione del
know how; dal momento che il mercato interno è saturo.
4. Declino: se la domanda comincia a decrescere rapidamente, il prodotto raggiunge la fase di
declino. In questo stadio la competizione commerciale si incentra sul prezzo e i concorrenti
vengono espulsi dal mercato.
Nella 4 fase si possono in realtà verificare diversi scenari:
a. prodotto continua nella categoria della maturità (prodotti evergreen che mantengono
molto elevata la redditività di impresa)
b. prodotto subisce un declino perché altri concorrenti hanno creato qualcosa di più
appetibile (Tv in bianco e nero)
c. rivitalizzazione
Processo di introduzione di un nuovo prodotto dall’adozione alla saturazione del mercato
Elaborata da Geoffrey Alexander Moore nel 1946. 5
CROSSING THE CHASM : CICLO DI VITA DELL’ADOZIONE TECNOLOGICA
Il crossing the chasm evidenzia il modello del “ciclo di vita dell’adozione tecnologica”.
All’interno di un mercato ci sono vari tipi di clienti,si possono dividere, in base al tempo e al modo con
cui arrivano ad adottare un nuovo prodotto, innovators, early adopters, majority
.
innovatori e adattatori precoci rappresentano l’insieme di persone che per prime percepiscono
➔ tutto ciò che è nuovo rispetto agli altri.
Qui regna l’entusiasmo, mentre se nel secondo stadio il numero dei clienti non cresce
l’azienda comincia ad avere delle perdite.
maggioranza precoce rappresenta la massa del target, ovvero tutte le persone che ascoltando,
➔ guardando e provando i prodotti di altri comprano il nuovo prodotto, fidandosi del loro
giudizio e adottano l’innovazione.
maggioranza tardiva sono persone la cui fiducia è difficile da ottenere e hanno bisogno di
➔ molte informazioni e conferme sulla qualità dei prodotti.
ritardatari
➔
La difficoltà di vendere un prodotto tecnologico (hi-tech) sul mercato è appunto quello di passare da
un gruppo di clienti all’altro proponendo il prodotto sempre in maniera diversa.
Le strategie sono molteplici; innanzitutto occorre analizzare la domanda:
La fascia degli innovatori è molto esigua e non sufficiente alla diffusione del prodotto.
Per conquistare la maggioranza si possono abbassare i prezzi, ad esempio (non per i prodotti di lusso).
Alcune strategie dei produttori per superare il chasm si basano sul concetto di esternalità.
Esternalità di rete (o economie di rete) ovvero la situazione in cui l’utilità che un consumatore trae dal
consumo di un bene dipende (in modo positivo o negativo) dal numero di altri individui che
consumano lo stesso bene (o che lo abbiano acquistato).
L’interdipendenza tra le utilità dei consumatori può essere:
di natura tecnologica: positiva, porta economia di scala dal lato della domanda (feedback
● positivi, viral marketing, passaparola)
di natura comportamentale: prima positiva e poi negativa (trend-setters, testimonial, rubriche
● di costume)
Beni di status (esternalità di rete negative) a cui vengono ricollegati due effetti:
effetto snob: la domanda del consumatore per un determinato bene diminuisce se il bene viene
● acquistato da altri consumatori o se aumenta la quantità domandata.
effetto Veblen: la domanda del consumatore per un determinato bene aumenta all’aumentare
● del prezzo, poiché conferisce esclusività al bene. Strategie dei produttori “to cross the chasm”
Esternalità di rete di natura tecnologica (positive): feedback positive, viral mkt e
○ passaparola
Esternalità di rete di natura comportamentale (prima positive poi negative): trend
○ setters, testimonials, rubriche di costume, prezzo come variabile chiave. 6
IL CAMBIAMENTO TECNOLOGICO
Il cambiamento tecnologico deriva dall’attività di ricerca e sviluppo, da cui si augura possa prendere
vita una invenzione che attraverso la progettazione e lo sviluppo si concretizza nell’innovazione.
1. RICERCA & SVILUPPO
2. INVENZIONE
1. INNOVAZIONE
2. DIFFUSIONE
I soggetti coinvolti nella fase dell’invenzione sono i soggetti che concretamente effettuano la ricerca;
ricercatori o inventori indipendenti, lavoratori universitari, enti pubblici di ricerca, fondazioni,
istituzioni di ricerca di più industrie consorziate, laboratori di ricerca di singole aziende.
La spinta all’invenzione deriva da due cause principali:
Motivi esterni al soggetto (o ambientali) come la mancanza di acqua dolce, inquinamento da
● traffico, limitatezza delle risorse naturali rinnovabili, etc.
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