AFFINITA’ ISOMETRIE
OMETETIE
Traslazioni
Simmetrie
Rotazioni
Centrale
Assiale
NON MONOMETRICHE
RELAZIONE DEL PROGRAMMA DI QUARTA SULLE TRASFORMAZIONI
♣ ♣
DI STEFANIA ISCHIA E FRANCESCA CORRADI
SCHEMA GENERALE DELLE TRASFORMAZIONI AFFRONTATE
INTRODUZIONE: TRASFORMAZIONI GEOMETRICHE DEL PIANO
Per trasformazione geometrica piana si intende una corrispondenza biunivoca fra i punti di un piano,
ossia una funzione biettiva che associa ad ogni punto P del piano un punto P’ dello stesso piano. Questo
significa che tutti gli elementi dell’insieme A hanno un corrispondente in B e tutti gli elementi dell’insieme
B sono immagini di un elemento di A. Queste trasformazioni sono lineari perché le relazioni che legano le
coordinate di un punto e del suo corrispondente sono espresse da polinomi di primo grado. Le
trasformazioni operano sulle figure geometriche e possono cambiare o no le caratteristiche delle figure.
Le trasformazioni vengono classificate secondo le proprietà che non cambiano nella trasformazione,
dette proprietà invarianti. 1 1 1
P (x,y) P (x ,y ) punto associato
1
x f (x, y)
1
y g (x, y)
LE AFFINITA’
Si dice affinità o trasformazione lineare una trasformazione che ha la prerogativa geometrica di
trasformare rette in rette e che conserva il parallelismo.
Caratteristiche:
- se dei punti sono allineati l’affinità li conserva tali, infatti vengono anche definite collineazioni
- un’affinità trasla rette parallele in rette parallele
Esempio 1
P (1,1) P (-4,2)
Tutte le scritture che hanno queste trasformazioni sono dette affinità e possono dare trasformazioni
dilatazioni, scorrimento, traslazioni, contrazioni…
Particolarità: quando un punto si trasforma in se stesso abbiamo una particolare affinità che si chiama
identità. In questo caso particolare tutti i punti sono uniti
Esempio 1
a=1 b=0 c=0 x =x
1 1 1 1
a =0 b =1 c =0 y =y
Analogamente ad un punto una curva che rimane se stesse è detta curva unita.
Esempio 1
a=-1 b=0 c=0 x =-x
1 1 1 1
a =0 b =1 c =0 y =y
y
x
o →
v
f 2
applicando queste trasformazioni alla parabola y=x
e essa rimane unita; ma attenzione i suoi punti non sono
uniti tranne il vertice che si trova sull’asse di simmetria.
TRASFORMAZIONI ISOMETRICHE (stessa
lunghezza)
Le più semplici trasformazioni geometriche sono le trasformazioni isometriche o isometrie.
L'isometria non è altro che una trasformazione biunivoca del piano che conserva le distanze;
cioè, dati due punti qualsiasi del piano, ad esempio A e B, una trasformazione isometrica
associa a essi due punti A' e B' tali che AB = A'B'. Dalla definizione segue che un'isometria
trasforma segmenti in segmenti, rette in rette, e così via. Esempi comuni di isometrie sono la le
traslazioni, simmetria, le rotazioni
Le isometrie si distinguono in dirette e inverse a seconda che mantengano o no l’orientamento fra i
punti.
Sono isometrie dirette:
Le TRASLAZIONI, che sono trasformazioni in cui i segmenti che uniscono ogni punto al proprio
corrispondente sono congruenti, paralleli e concordi.
t: le ROTAZIONI di centro O, che sono trasformazioni in cui rimane fisso il punto O, detto centro
di rotazione, e ogni punto P del piano ha per corrispondente un punto tale che le distanze
e siano uguali e l’angolo sia congruente a un angolo assegnato di ampiezza :
Se l’angolo è un angolo piatto la rotazione corrispondente è detta simmetria centrale, in quanto i
punti corrispondenti sono simmetrici rispetto al centro O:
Sono isometrie inverse le:
simmetrie assiali in cui i punti dell’asse r rimangono fissi e sono detti punti uniti della
trasformazione. Ogni punto P del piano ha per corrispondente il punto tale che r sia asse del
segme