Matematica 2
Applicazioni lineari
Si definisce un'applicazione lineare f: R3 ⟶ R2 tale che:
- f(v + w) = f(v) + f(w)
- f(r · v) = r · f(v) con r ∈ R
Definisco Ker f: {(x, y, z) ∈ R3 : f(x, y, z) = 0}
Definisco Dim Ker f il numero delle variabili libere. La dimensione mi dà il numero dei vettori che formano una base di Ker f.
Definisco Im f: {(x, y) ∈ R2 : w = f(v)}
Definisco Dim Im f = Rl - Dim Ker f. Questo significa che se la dimensione dell'immagine coincide con lo spazio di arrivo, allora posso prendere la base standard. In caso contrario, Dim Im f mi dà il numero dei vettori che formano una base e sono dati dalle colonne linearmente indipendenti della matrice associata f.
Se l'applicazione è data in coordinate, allora la matrice associata ha per righe i coefficienti delle coordinate:
f: R3 → R2
(x, y, z) → (x + y, x + z)
Matrice associata ad f: A = (1 1 01 0 1)
Se l'applicazione è data in coordinate polari la matrice associata ha per colonne i coefficienti delle coordinate:
f: R2 → R2
- (i) → (i) significa i + 0j
- (j) → (2i + j) significa 2i + 1j
Matrice associata ad f: A = (1 20 1)
Se Ker f = {0} allora f è iniettiva. Se Dim Im S ≅ con il sottospazio di arrivo allora è suriettiva. È biettiva se è sia iniettiva che suriettiva (ISOFORMISMO). È invertibile se e solo se è iniettiva.
Sistemi lineari
Omogenei
Ax = 0
- Se A è quadrata allora il sistema è risolubile solo se det A = 0, la soluzione banale (0,0,0) c'è sempre.
- Se A non è quadrata allora il sistema è risolubile solo se: rg A < rg (massimo) [per rango massimo si intende il minimo tra righe e colonne].
N.B. Se il rango di A è massimo allora il sistema non ha soluzioni oltre a quella banale.
Non omogenei
A(x/y/z/t) = (a/b/c)
- Il sistema ha soluzione con n variabili libere se rg A = rg (A|B) ed n = rango A - 1.
- Il sistema non ha soluzioni se: rg A < rg (A|B).
N.B. Se il rango di A è massimo allora il sistema ha sicuramente soluzioni.
Matrici
Prodotto A x B = C(n x m) (m x p) (n x p)
Determinante
A (a cb d) det A = (ad - bc)
Vettori lineamente indipendenti
- Modo: av + bw ≠ 0
Se con a e b ≠ 0 il risultato viene 0 essi sono dipendenti. Se ho 2 vettori indipendenti v e w, posso vedere se un terzo vettore x è combinazione lineare dei primi due: x = av + bw. Se è vero, il terzo vettore è dipendente.
- Modo: Li metto in una matrice in colonna e se det(A) = 0 essi sono dipendenti.
Autovalori ed autovettori
Definisco :
Se F(v) = λv
Trovo autovalori: det(A - λI) = 0
Trovo un'equazione in λ e le soluzioni possono essere:
- Distinte (molteplicità 1)
- Doppie (molteplicità 2)
- Triple (molteplicità 3)
Autovettori Vλ = {v ∈ Rⁿ : ρ(v) = λv}
Si risolve con il sistema essendo :
( a b c )( x ) = ( 0 )
( d e f )( y ) ( 0 )
( g h i )( z ) ( 0 )
Endoformismo semplice :
- Se Vx + Vy + Vz + V-x = dim V
- F è semplice se esiste una base di R³ fatta di autovettori.
Osservazione: Autovettori che provengono da autovalori distinti sono linearmente indipendenti. La matrice di f rispetto alla base di autovettori è diagonale cioè:
Base = { V1 , V2 , V3 }
Matrice diagonale
(λ 0 0
0 λ2 0
0 0 λ3)
Cioè ha tutti 0 tranne la diagonale che sono gli autovalori.
Rette in R2
Equazione canonica 1: a x + b y + c = 0
Equazione canonica 2: y = m x + c
Fascio di rette che passano per P(x0, y0)
(Y - Y0) = m (X - X0)
Se impongo che passi anche per un altro punto Q(x, y), sostituisco x e y nel fascio e trovo una sola retta.
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