Definizione
La tromboembolia polmonare (TEP) è l’improvvisa occlusione di uno o più rami dell’arteria polmonare da parte di uno o più emboli di materiale trombotico. Assieme alla trombosi venosa profonda (TVP) costituisce un’unica entità: la malattia venosa tromboembolica (VTE).
Trombosi venosa profonda ed embolia polmonare
- Sono considerati un’unica malattia.
- Condividono gli stessi fattori di rischio.
- Studi clinici ed autoptici dimostrano che circa il 90% degli emboli provengono dalle vene profonde degli arti inferiori.
- EP silenti vengono riscontrate in circa il 50% dei pazienti che presentano una TVP prossimale sintomatica.
Origine degli emboli
- Il 90-95% derivano da una TVP degli arti inferiori, delle vene iliache o della vena cava inferiore.
- Più raramente provengono da altre sedi quali: atrio destro, vene arti superiori, vene renali, trombosi cateteri e.v., tromboflebiti superficiali.
- Da materiale non trombotico: vegetazioni settiche, tumori, aria, grasso, midollo osseo, liquido amniotico, ecc.
Epidemiologia
L’incidenza della TEP è di 0,5/1000/anno, della TVP di 1/1000/anno nei paesi occidentali. La TEP determina 50,000 morti all’anno negli Stati Uniti; meno del 10% dei casi di TEP conduce a morte. Segni di embolia polmonare, recente o pregressa, si riscontrano nel 12-15% delle autopsie su pazienti ospedalizzati; la diagnosi in vita viene posta nel 10-30% dei casi positivi all’autopsia. Il 30% dei soggetti con TVP sviluppa TEP sintomatica.
Fattori di rischio
Triade di Virchow
- Danno endoteliale
- Ipercoagulabilità
- Stasi ematica
Fattori di rischio primitivi - Trombofilia
- Resistenza alla proteina C attivata: è dovuta ad una mutazione puntiforme del gene che codifica per il fattore V; è presente nel 3-4% dei soggetti di razza caucasica.
- Iperomocisteinemia
- Deficit di proteina C
- Deficit di proteina S
- Deficit di antitrombina III
Fattori di rischio secondari
- Immobilizzazione
- Interventi chirurgici
- Superfici protesiche
- Traumi e fratture
- Contraccettivi orali (specie in associazione al fumo di sigaretta)
- Fumo di sigaretta
- Gravidanza e puerperio
- Malattie infiammatorie croniche (ad es. il morbo di Crohn)
- Iperviscosità ematica
- Neoplasie (specialmente gli adenocarcinomi)
- Obesità
Incidenza di TEV in chirurgia in pazienti non sottoposti a profilassi
| Tipo di intervento | TVP% | EP% |
|---|---|---|
| Chirurgia ginecologica | 16 | 1.1-1.7 |
| Artroprotesi di anca | 45-57 | 0.7-30 |
| Artroprotesi di ginocchio | 40-84 | 1.8-7 |
| Frattura d’anca | 36-60 | 2.4-4.3 |
| Artroscopia | 15 | - |
| Chirurgia oncologica | 29 | - |
| Neurochirurgia | 28 | 1.5-5 |
| Chirurgia generale | 15 | 1.6 |
TEV idiopatica e tumore occulto
Oltre ai fattori di rischio noti, emerge l’importanza delle neoplasie spesso occulte. Questa situazione è nota come sindrome di Trousseau, dal nome del clinico francese che la descrisse e che poi ne fu colpito.
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