Urgenze ed emergenze
Algoritmi della American Heart Association
Realizzato dal Dott. Esposto Massimo
Algoritmo BLS - Supporto vitale di base (BLS)
Il Supporto Vitale di Base (BLS) è indicato per la gestione extraospedaliera del paziente, ad esempio da parte dei soccorritori che operano sulle ambulanze.
- Valutazione iniziale:
- Valutare la pressione sanguigna e la posizione del paziente.
- Storia clinica ed esame fisico.
- Trasportare il paziente al Pronto Soccorso.
- Verificare lo stato di coscienza.
- Esaminare le vie aeree:
- Liberare le vie aeree in presenza di segni di ostruzione mediante manovre manuali, apparecchiature o aspirazione.
- Controllare il respiro se le vie aeree non sono ostruite o comunque dopo averle liberate.
- In presenza di segni di deficit respiratorio, considerare la ventilazione forzata o la somministrazione di ossigeno.
- In assenza di deficit respiratorio o dopo aver ripristinato la ventilazione, controllare i battiti cardiaci.
- Controllare la pressione sanguigna e la posizione del paziente; se il battito è presente, si passa all’anamnesi ed esame obiettivo e si trasporta il paziente al Pronto Soccorso.
- Se il battito è assente, si ricorre alla rianimazione cardiopolmonare o alla defibrillazione (DAE). Quindi, si raccolgono i dati mediante anamnesi ed esame obiettivo, e si somministra aspirina (300 mg, 3 compresse di cardioaspirina da 100 mg) e nitroglicerina sublinguale.
Algoritmo BLS – Ictus cerebrale
- Valutazione iniziale.
- Anamnesi ed esame obiettivo.
- Scala dell’Ictus Cerebrale di Cincinnati o screening preospedaliero dell’ictus cerebrale di Los Angeles.
- Trasporto del paziente al Pronto Soccorso.
- Verificare lo stato di coscienza.
- Esaminare le vie aeree:
- Liberare le vie aeree in presenza di segni di ostruzione mediante manovre manuali, apparecchiature o aspirazione.
- Controllare il respiro se le vie aeree non sono ostruite o comunque dopo averle liberate.
- In presenza di segni di deficit respiratorio, considerare la ventilazione forzata o la somministrazione di ossigeno.
- In assenza di deficit respiratorio o dopo aver ripristinato la ventilazione, valutare la circolazione, la pressione sanguigna e il battito cardiaco.
- Valutazione neurologica:
- Ora di insorgenza dei sintomi.
- Scala del Coma di Glasgow.
- Scala dell'Ictus Cerebrale di Cincinnati o screening dell’ictus cerebrale di Los Angeles.
- Trasportare il paziente al Pronto Soccorso in presenza di segni di ictus cerebrale, indicando l’ora di insorgenza dei sintomi, il punteggio della scala del coma di Glasgow e il punteggio della scala dell’ictus cerebrale di Los Angeles.
- In assenza di segni di ictus cerebrale, proseguire con la valutazione clinica del paziente.
Punteggio totale GCS da 3 a 15:
Scala del Coma di Glasgow
- Occhi:
- Aperti = 4.
- Aperti in risposta alla voce = 3.
- Aperti in risposta al dolore = 2.
- Chiusi = 1.
- Parola:
- Pronta = 5.
- Confusa = 4.
- Inappropriata = 3.
- Gemiti = 2.
- Nessuna = 1.
- Movimento:
- Obbedisce ai comandi = 6.
- Localizzati = 5.
- Retrazione = 4.
- Flessione anomala = 3.
- Estensione anomala = 2.
- Nessuno = 1.
Defibrillatore automatico esterno DAE
- Assenza di coscienza – 118 – DAE.
- Se il paziente è incosciente:
- Chiamare il 118 e prendere il DAE: nei soggetti con età compresa tra 1 e 8 anni, chiamare il 118 dopo 1 minuto di RCP (rianimazione cardiopolmonare), mentre nei soggetti con età ≥ 8 anni si chiama subito il 118.
- Identificare situazioni particolari e agire di conseguenza.
- Nel paziente incosciente bisogna iniziare gli ABCD:
- Liberare le vie aeree in caso di ostruzione.
- Valutare la respirazione: guardare, ascoltare, sentire.
- Se il paziente respira:
- Se la respirazione è adeguata: mettere il paziente in posizione di sicurezza o di recupero.
- Se la respirazione è inadeguata: iniziare la respirazione di salvataggio.
- Nei soggetti nella fascia di età 1-8 anni: 1 respirazione ogni 3 secondi.
- Nei soggetti con età ≥ 8 anni: 1 respirazione ogni 5 secondi.
- Monitorare i segni circolatori ogni 30-60 secondi.
- Se il paziente non respira:
- Fare 2 insufflazioni lente che facciano sollevare il petto.
- Circolazione: valutare i segni.
- In caso di nessuna circolazione:
- Effettuare la RCP (rianimazione cardiopolmonare) fino a quando arriva la DAE ed è pronta a funzionare per soggetti di età ≥ 8 anni, o per 1 minuto per soggetti di età 1-8 anni; iniziare la compressione toracica (100/min.) e la respirazione di salvataggio.
- Nei soggetti con età 1-8 anni il rapporto compressione/respirazione deve essere di 5 compressioni per ogni respirazione, mentre nei soggetti con età ≥ 8 anni deve essere di 15 compressioni ogni 2 respirazioni.
- Tentare la DEA se disponibile: accendere il defibrillatore, applicare gli elettrodi di dimensioni idonee; premere ANALISI (libera!), SCARICA (libera!) fino a 3 volte se consigliato; dopo 3 scariche o dopo qualsiasi segnale “scarica non indicata”, bisogna proseguire con le manovre di rianimazione.
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