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, , in cui gli sono dovuti alla

molto denso fibrinoso sfregamenti frizione tra i 2 foglietti pericardici

generando delle vibrazioni o simili allo , al

strofinii

rugosi stropicciamento dei capelli fra le dita

,

rumore rude della raspa percepiti bene se si esercita una certa pressione sul torace con lo

. Gli , sono

stetoscopio sfregamenti non sono in rapporto con i toni cardiaci rispetto ai fremiti

, , , ,

più superficiali circoscritti discontinui grossolani persistenti in apnea rispetto agli

. In caso di con , su

sfregamenti pleurici versamento pericardico allontanamento tra i 2 foglietti

sfregamenti all’ascoltazione

ha la .

scomparsa degli

L’ fase più importante dell’esame clinico

è la del cuore, deve essere effettuata

AUSCULTAZIONE

in una in modo da per poter ascoltare i

stanza silenziosa concentrarsi sulla fase del ciclo cardiaco

e i , appoggiando il a livello dei

fonendoscopio

toni cardiaci soffi focolai di ascoltazione elettivi del

, con , ed .

cuore pz in decubito supino disteso o semiassiso esaminatore posto sulla dx del pz

Il fonendoscopio è costituito da una utile per (I e

membrana auscultare i suoni ad alta frequenza

II tono) e da una utile per (III e IV tono).

campana auscultare i suoni a bassa frequenza

Focolai di Ascoltazione

I non corrispondono esattamente alla proiezione sulla parete toracica

.

anteriore dei focolai anatomici degli osti valvolari

Le sono:

 aree topografiche di proiezione delle valvole cardiache

si , cioè

valvola tricuspide: localizza dietro la 4^-5^ articolazione sterno-costale sx dietro e

.

lateralmente al 4° inferiore dello sterno

si ,

valvola mitrale o bicuspide: localizza dietro la metà sx dello sterno a livello della 4^ costa

, .

sx lungo la linea emiclaveare

si , .

valvola polmonare:

 localizza nel 2° spazio intercostale sx dietro la 3^ cartilagine costale sx

ha un’area di proiezione quasi sovrapponibile a quella della valvola polmonare,

valvola aortica:

cioè si , a livello del .

 localizza lungo la linea margino-sternale dx 2° spazio intercostale dx

si apprezza a

apice del cuore: palpando al di sotto dei tegumenti livello del 4°-5° spazio

.

intercostale sx

I sono:

 Focolai Elettivi di Ascoltazione Cardiaca si trova a livello del ,

focolaio di ascoltazione della valvola mitrale: V spazio intercostale sx 2

cm all’interno della linea emiclaveare . Il focolaio di ascoltazione della mitrale è detto anche

coincide con l’itto cardiaco o itto della punta

perchè .

focolaio puntale si trova a livello del

focolaio di ascoltazione della valvola tricuspide: V spazio intercostale dx

e il

tra il 4° inferiore della linea margino-sternale dx punto di inserzione della V costa sul

.

corpo dello sterno si trova a livello del

focolaio di ascoltazione della valvola semilunare aortica: II spazio

subito al di sotto dell’angolo di Louis

, .

intercostale dx lungo la linea margino-sternale dx si trova a livello del

focolaio di ascoltazione della valvola semilunare polmonare: II spazio

subito al di sotto dell’angolo di Louis

, ,

intercostale sx lungo la linea margino-sternale sx

rappresentando l’unico focolaio corrispondente a quello anatomico.

I , mentre i

focolai di ascoltazione della valvola mitrale e tricuspide corrispondono al I tono

e sono detti

focolai di ascoltazione della valvola aortica e polmonare corrispondono al II tono

.

focolai della base

TONI CARDIACI rumori causati dalle contrazioni muscolari e dalla chiusura delle

I (tum-ta) sono

generate dall’

valvole durante il ciclo cardiaco urto dei veli valvolari mitralici tricuspidali aortici

, , e

durante l’emodinamica intracardiaca

polmonari , distinti in (S1 e S2).

I e II tono cardiaco

Ciclo Cardiaco diastole sistole

Il avviene in 2 fasi principali, cioè la e la .

fase di rilasciamento ventricolare con riempimento dei ventricoli

La è la che avviene in 3

Diastole

fasi:

 : , cioè la

protodiastole o fase di riempimento rapido ventricolare inizialmente le valvole AV

non c’è comunicazione tra atri e ventricoli

, sono , per cui .

valvola tricuspide e mitrale chiuse

Non appena i la e per si ha

ventricoli si svuotano P intraventricolare cade a 0 > della P atriale

l’ , per cui tra si che

apertura delle valvole AV atri e ventricoli crea un elevato gradiente di P

.

favorisce il rapido afflusso di sangue nei ventricoli 15

 : il

mesodiastole o fase di riempimento lento ventricolare riempimento ventricolare prosegue

e (telediastole o presistole)

più lentamente sarà perfezionato dalla contrazione degli atri

che .

fenomeno attivo determina una ulteriore fase di accelerazione del flusso

con

telediastole o presistole ulteriore accelerazione del flusso in virtù della contrazione

.

atriale Sistole fase di

Non appena la , inizia la cioè la

fase di riempimento dei ventricoli si completa

contrazione ventricolare con svuotamento dei ventricoli .

Infatti, quando i si ha il

ventricoli sono pieni sollevamento delle cuspidi della valvola mitrale e

contrazione dei ventricoli

e che si attua prima a con

tricuspidale valvole AV e semilunari chiuse

conseguente rapido > delle P intraventricolari fino a 20-30 mmHg nel ventricolo dx e fino a

,

120-150 mmHg nel ventricolo sx non appena le P intraventricolari avranno superato la P

si avrà l’ con conseguente

aortica e polmonare apertura delle valvole semilunari passaggio del

sangue arterioso dal ventricolo sx all’aorta venoso dal ventricolo dx all’arteria

e del sangue

.

polmonare

Alla la

fine della contrazione ventricolare P aortica e polmonare superano la P

chiusura delle valvole semilunari

con ,

intraventricolare impedendo il reflusso del sangue nei

. A questo punto si ha il con

rilasciamento diastolico dei ventricoli

ventricoli apertura delle valvole

e .

AV inizia un nuovo ciclo

Per cui i : se le

4 sistemi valvolari non possono essere aperti o chiusi contemporaneamente

, le e .

valvole atrioventricolari sono aperte valvole semilunari saranno chiuse viceversa

, all’

I Tono

Il (T1) si deve alla ,

chiusura delle valvole AV precede

inizio della sistole ventricolare

il polso radiale , è un , , con

di 0,12” rumore sordo prolungato con durata di 0.08-0,15” massima

, ed è

intensità sul focolaio mitralico (itto puntale) e tricuspidale più intenso del II tono

componente mitralica tricuspidale

cioè la (M1) e (T1)

costituito da 2 componenti in successione (“TUM”), poi abbiamo la contrazione

corrispondenti alla chiusura delle valvole atrio-ventricolari

isometrica dei ventricoli con e la

vibrazione delle fibre muscolari costituite dalle miocellule

vibrazione della parete dell’arteria aorta e arteria polmonare durante il passaggio della corrente

.

ematica lungo tali vasi

In si perchè sono

condizioni normali apprezzano solo la componente mitralica e tricuspidale più

: la si

intense, di maggiore ampiezza e a più elevata frequenza M1 ausculta con massima

e , la ha una

intensità alla punta si trasmette a tutto il precordio T1 minore intensità e

, con e .

ampiezza epicentro in area tricuspidale può non essere apprezzabile su altri focolai

(“TA”)

II Tono

Il (T2) si apprezza alla chiusura delle valvole semilunari aortiche e polmonari

all’ , si ausculta sui focolai della

inizio della diastole ventricolare o rilasciamento isovolumetrico

componente aortica

, per cui è costituito da una (A2) che , e una

base si trasmette a tutti i focolai

all’area tricuspidale

componente polmonare (P2) che .

si trasmette al mesocardio e

Il è e .

II tono meno intenso più breve rispetto al I tono

è l’

Piccola Pausa silenzio sistolico

La o ,

intervallo che separa il I dal II tono corrisponde alla

Grande Pausa silenzio diastolico

cioè alla , mentre la o è

sistole contrazione ventricolare

l’ , cioè al

intervallo che separa il II dal I tono del battito successivo corrisponde diastole

, e

rilasciamento e al successivo riempimento dei ventricoli attivo favorito dalla contrazione

. La piccola e la grande pausa hanno una

atriale durata variabile inversamente proporzionale alla

.

frequenza del battito cardiaco

III tono

Il (T3) è un che nasce ,

suono a bassa frequenza durante la protodiastole, nel ventricolo

, cioè

subito dopo la componente aortica (A2) del II tono durante la fase di riempimento rapido

dopo l’apertura delle valvole AV

, .

dei ventricoli

IV tono o tono atriale

Il (T4) è un ,

suono a bassa frequenza, presistolico ottuso, debole,

, in relazione alla , infatti viene

breve sistole atriale generato dal ventricolo nella fase di

. Si .

apprezza subito prima del I tono

riempimento

L’ deve avvenire alla

ascoltazione dei toni cardiaci contemporaneamente palpazione del polso

considerando che il in modo

radiale I tono si apprezza contemporaneamente al battito del polso

da ,

stabilire facilmente la successione dei toni invitando il pz a rimanere per qualche secondo 16

per consentire una . Inoltre,

in apnea respiratoria migliore valutazione dei rumori cardiaci si

, e in per

invita il pz a mettersi in posizione seduta inclinata in avanti decubito laterale sx

riuscire a riconoscere alcuni rumori particolari.

possono riguardare l’

Le , , e .

Modificazioni dei Toni Cardiaci intensità timbro numero ritmo

L’ Intensità dei Toni Cardiaci è direttamente proporzionale alla intensità con cui vibrano gli

e

apparati valvolari che li generano inversamente proporzionale alla resistenza che le

durante la trasmissione dalla sede di origine all’orecchio che ascolta .

vibrazioni incontrano

< dell’intensità del I e II tono cardiaco

La su può essere dovuta a:

tutti i focolai di ascoltazione

– versamento pericardico versamento pleurico enfisema polmonare

, , : caratterizzati da

per .

allontanamento del cuore dalla parete toracica interposizione del parenchima polmonare

deficit dell’energia contrattile del miocardio

– insufficienza miocardica con e urto più debole

, con che diventerà di

degli apparati valvolari maggiore compromissione del I tono intensità pari

, per cui i un a causa della

o < a quella del II tono toni assumono carattere sordo ed ovattato < di

parafonia

, per cui si parla di .

periodicità delle vibrazioni che li compongono

In caso di , oltre alla si ha con

insufficienza miocardica severa < di intensità dei toni tachicardia

ritmo

ed , per cui si apprezza il

accorciamento della diastole ventricolare equidistanza dei toni

pendolare o embriocardico , così detto perchè ricorda il battito cardiaco fetale. endocardite

La (punta) può essere dovuta a

< di intensità del I tono sul focolaio della mitrale

mitralica batterica acuta insufficienza mitralica insufficienza aortica

con , , con

edema dei lembi AV

reflusso e vibrazione dell’aorta . stenosi aortica stenosi

La può essere dovuta a ,

< di intensità del II tono sul focolaio aortico

mitralica insufficienza ventricolare sx ipotensione sistemica

, raramente a , , mentre la < di intensità

stenosi della valvola polmonare

può essere dovuta a e

del II tono sul focolaio polmonare

scompenso cardiaco dx .

dell’intensità del I e II tono cardiaco

L’> su può essere dovuto a:

tutti i focolai di ascoltazione

– parete toracica più sottile ed elastica , tipica dei e , che

bambini soggetti magri facilita la

che ascolta .

trasmissione delle vibrazioni dal cuore all’orecchio

– tachicardia con diastole accorciata , come nei pz affetti da o

ipertiroidei morbo di Basedow

tachicardia parossistica

, o caratterizzata da un urto di chiusura dei

adenoma tossico di Plummer

, in un .

lembi valvolari più intenso cuore sano

L’> stenosi mitralica

è tipico della con

di intensità del I tono cardiaco sul focolaio mitralico I

.

tono di forte intensità e schioccante

L’> è tipica dell’ ipertensione arteriosa che determina

di intensità del II tono sul focolaio aortico

un , oppure si verifica in caso di

maggiore urto di chiusura delle valvole semilunari aortiche

aortite con (segno di Allbutt), fino a generare un

sclerosi delle valvole semilunari II metallico,

, .

rinforzato apprezzabile alla palpazione del corrispondente focolaio della base

L’> è tipica dell’ ipertensione arteriosa polmonare

di intensità del II tono sul focolaio polmonare

primitiva secondaria

o a , ,

stenosi mitralica bronchite cronica ostruttiva con enfisema fibrosi

.

polmonare

Variazioni del timbro dei toni cardiaci

Le sono rappresentate da:

 tono metallico : , , ,

pneumotorace pneumopericardio dilatazione dello stomaco sclerosi

, con presenza di .

valvolare cavità aeree di risonanza in prossimità del cuore

tono ligneo

: .

 stenosi mitralica

tono parafonico : è un , , , dovuto a .

tono cupo velato profondo insufficienza ventricolare dx e sx

Variazioni del numero dei toni cardiaci

Le sono rappresentate dallo sdoppiamento del I e II

e .

tono ritmo di galoppo

Sdoppiamento

Si parla di quando un ma si

tono non è percepito come un rumore singolo

presenta .

costituito da 2 componenti distintamente apprezzabili

componenti mitrale (M1) e tricuspidale (T1)

Lo nelle in genere è

sdoppiamento del I tono

chiusura delle valvole AV non contemporanea

normale, dovuto ad una , dove la prima parte si deve

alla , la seconda alla . Un

chiusura della valvola mitrale chiusura della valvola tricuspide

blocco di branca dx completo extrasistoli

spesso si deve ad un o a

allungamento del I tono 17

ventricolari con cioè in tempi diversi, oppure si apprezza in

contrazione ventricolare asincrona

sforzi fisici

come in caso di .

condizioni fisiologiche componenti aortica (A2) e polmonare (P2)

Lo nelle può essere

sdoppiamento del II tono

infatti si verifica durante l’ inspirazione

, o dovuto ad un

fisiologico, patologico sovraccarico

o a in cui lo

ventricolare dx dilatazione del letto vascolare polmonare sdoppiamento persiste

anche durante l’espirazione , , al

apprezzabile in stazione eretta margine polmonare o sternale

, come in caso di:

sx

– blocco di branca dx ritardata attivazione del ventricolo dx

con e sdoppiamento fisso del II tono.

ritardo nell’attivazione del ventricolo sx

– blocco di branca sx battito ectopico del ventricolo

e per un

dx caratterizzati da uno sdoppiamento paradosso o invertito del II tono perché la valvola aortica si

chiude in ritardo, per cui la componente polmonare precede quella aortica, per cui si ha uno

sdoppiamento massimo in espirazione minimo in ispirazione.

e

– ipertensione polmonare primitiva o secondaria a pneumopatie croniche in cui la componente P2

ha un’intensità maggiore e lo sdoppiamento di T2 può essere di intensità <, normale o >.

– insufficienza mitralica difetto interventricolare

e con sdoppiamento che persiste durante

l’espirazione da chiusura precoce della valvola aortica.

– cardiopatie congenite con iperafflusso polmonare.

– extrasistoli ventricolari. III e IV tono non sono percepibili all’ascoltazione

In il per la

condizioni normali debolezza e

, mentre la loro presenza è indice di patologia:

bassa frequenza delle loro vibrazioni

III tono disfunzione ventricolare sx insufficienza della valvola AV

il si apprezza in caso , o altre

difetto del

condizioni che come il

aumentano la velocità o il volume di riempimento ventricolare

setto interventricolare persistenza del dotto arterioso di Botallo difetto del setto interatriale

, , ,

insufficienza aortica

... posizionando la campana del fonendoscopio all’apice ventricolare

A sx il T3 si apprezza meglio

durante l’espirazione

, e con il .

sx pz sdraiato sul lato sx

A dx T3 si apprezza meglio sul ,

bordo sx dello sterno o appena sotto lo xifoide durante

l’inspirazione .

 IV tono stenosi aortica stenosi polmonare serrata ipertensione

il si apprezza in caso di , ,

arteriosa cardiopatia ischemica IMA miocardiopatia ipetrofica insufficienza mitralica acuta

, , , , .

Si apprezza a livello dell’ in ma in caso di

apice posizione laterale sx BPCO con allargamento del

, il

Ø antero-posteriore del torace IV tono si apprezza meglio alla base del collo e nelle aree

.

intra o sovraclavicolari

si verifica quando si ha l’

Ritmo di Galoppo

Il con , simile al

aggiunta di un tono ritmo a 3 tempi

, è e viene distinto in

rumore prodotto sulla strada dagli zoccoli di un cavallo sempre patologico

e che sono entrambi espressione

galoppo ventricolare o protodiastolico galoppo atriale o presistolico

di una (ispessita, sclerotica, fibrotica) alla

anormale risposta vibratoria della parete ventricolare

.

accelerazione del flusso ematico AV

Il (III tono) si deve al

galoppo ventricolare o protodiastolico brusco afflusso di sangue nei

, generando un rumore del tipo

ventricoli durante la protodiastole o fase di riempimento rapido

che , con e

TUM-TA-TU cade 0,10 sec dopo il II tono frequenza vibratoria scarsa > di intensità

per cui si parla di III tono. Il galoppo ventricolare può essere dovuto a:

del tono ventricolare

– (sepsi) con , .

stato tossico perdita del tono muscolare compreso quello miocardico

– da con

dilatazione con fibrosi del miocardio miocardiosclerosi necrosi delle fibre miocardiche

e .

periferiche sostituzione con tessuto fibroso

– con .

miocardiopatie dilatative primitive perdita del tono muscolare

– .

deposizione di sostanza amiloide

– .

dilatazioni ventricolari nella fase finale delle valvulopatie

Il (IV tono) si deve alla

galoppo atriale o presistolico brusca accelerazione impressa al flusso

, generando un rumore del tipo .

TU-TUM-TA

AV dalla contrazione degli atri 18

Il , la , mentre si ha

ritmo di galoppo atriale cade prima del I tono frequenza vibratoria è scarsa

un . Può essere dovuto a

> di intensità del tono atriale o IV tono brusca distensione del

con , , .

ventricolo sx pareti ispessite fibrotiche sclerotiche

Si parla di quando il

ritmo di treno o ritmo a 4 tempi galoppo protodiastolico e presistolico

(TUM-TUM—TUM-TUM), mentre si parla di in

galoppo di somma o mesosistolico

coesistono

caso di con e

grave compromissione del miocardio ventricolare FC elevata fasi di riempimento

.

rapido ventricolare e di contrazione atriale che coincidono

SCHIOCCO di APERTURA

Lo (opening snap, OS) è un , ,

suono breve ad alta frequenza

stenosi mitrale tricuspidale

, in genere causato da una o dovuto ad

protodiastolico alterazioni

che .

anatomiche delle valvole generano vibrazioni ad alta frequenza e più intense

In genere, si apprezza al e si .

margine sternale inferiore sx irradia fino alla base del cuore

Lo (SAM)

schiocco di apertura della mitrale compare nel momento di massima apertura dei

e viene percepito come un , e .

lembi valvolari alterati rumore breve intenso scoccante

Lo schiocco di apertura può se la a causa di

mancare valvola è poco mobile diffusi processi di

o per , come spesso si ha nelle

sclerosi e fusione delle commissure estese calcificazioni stenosi

e .

mitraliche serrate con basso flusso ipertensione polmonare

Lo (SAT) compare più tardivamente rispetto allo schiocco di

schiocco di apertura della tricuspide

apertura della mitrale.

Click

I sono , ad , , , che

rumori aggiunti proto, meso o telesistolici alta frequenza brevi secchi

click protosistolici da eiezione aortico polmonare

e sono distinti in e .

seguono il I tono si deve all’

Il o ad una

Click Aortico apertura delle valvole semilunari aortiche brusca

distensione vasale all’inizio dell’eiezione . Si sul

ausculta con massima di intensità focolaio

. L’ rappresenta con buona approssimazione il

aortico o alla punta intervallo tra il I tono e il click

.

tempo di contrazione isometrica del ventricolo sx

Tra le condizioni cliniche in cui si apprezza il click aortico abbiamo:

 stenosi della valvola aortica congenita o acquisita : nei la

soggetti giovani presenza di click

e la

aortico consente di escludere la presenza di stenosi sopraortica, sottoaortica

, tutte situazioni in cui . Nella

miocardiopatia ipertrofica ostruttiva click aortico è assente stenosi

il click in genere è assente a causa della scarsa mobilità della valvola.

della valvola aortica serrata

Anche le . Per cui il click si apprezza solo

calcificazioni valvolari < la mobilità della valvola

quando la stenosi della valvola aortica è di lieve-moderata entità, senza calcificazioni.

 coartazione istmica dell’aorta

aorta bicuspide spesso associata a con comparsa di click aortico.

 ed è dovuta all’

insufficienza aortica

: la presenza del click è molto frequente apertura brusca

e all’ , indicando una

della valvola eiezione accelerata compromissione anatomica della valvola

nell’

. Il con

di grado lieve-moderato click è assente insufficienza aortica grave importante

.

distruzione delle cuspidi valvolari

ipertensione arteriosa e aortosclerosi

.

 tetralogia di Fallot tronco arterioso comune tetralogia di Fallot estrema

, , .

è dovuto all’

Il e/o alla

Click Polmonare apertura delle valvole semilunari polmonari

della radice dell’arteria polmonare all’inizio della eiezione , si

distensione ausculta con

.

massima intensità sul focolaio polmonare

Tra le condizioni cliniche responsabili del click polmonare abbiamo:

 stenosi valvolare polmonare con comparsa di click tanto più precoce rispetto al I tono quanto

.

più è serrata la stenosi

ipertensione polmonare

.

 dilatazione idiopatica dell’arteria polmonare

.

 ipervolemia ventricolare dx .

 stati ipercinetici

.

Il è un che in genere

Click Mesosistolico Puntale click di origine non eiettiva si ausculta alla

prolasso della valvola mitrale

in soggetti con .

punta generano all’interno del cuore in

SOFFI CARDIACI rumori sibilanti o simili a rantoli

I sono che si

seguito al passaggio del sangue attraverso spazi ristretti modificazione del flusso di sangue da

con 19

laminare a turbolento , che si , nella

apprezzano elettivamente nella piccola pausa grande pausa

o , possono , costituiti da

in entrambe coprire completamente i toni principali vibrazioni di

e si per la più elevata

frequenza media pari a 600-800 Hz differenziano dai toni cardiaci

(ricorrenza) e per la (> 150 ms).

periodicità più lunga durata

Un e .

soffio non è indice di malattia o disturbo non tutti i disturbi cardiaci causano soffi

Dal punto di vista si fa una distinzione tra e :

 Clinico soffi fisiologici o innocenti patologici

: sono dovuti all’

soffi fisiologici o innocenti > della velocità di passaggio del sangue nel cuore

particolari conformazioni delle strutture cardiache

o a con vibrazioni in seguito al passaggio del

e , in .

 assenza di vizi valvolari o delle pareti del cuore

sangue comparsa del soffio

soffi patologici

: sono dovuti a e delle .

patologie valvolari strutture cardiache

l’

In presenza di un soffio cardiaco bisogna valutare , , ,

intensità timbro cronologia focolaio elettivo di

.

ascoltazione e propagazione

Per quanto riguarda la , cioè la , si fa

Cronologia fase del ciclo cardiaco in cui si apprezzano i soffi

una distinzione tra e :

soffi sistolici diastolici

Soffio Sistolico

Il si , alla

apprezza tra il I e II tono fine della diastole dopo la chiusura delle

cioè , distinto in:

inizia con il battito del polso

valvole AV

– soffio olosistolico o pansistolico occupa tutta la durata della sistole.

se

– protosistolico occupa la prima parte della sistole.

se

– mesosistolico occupa la parte intermedia della sistole.

se

– telesistolico occupa la parte terminale della sistole.

se

Soffio Diastolico

Il si ,

apprezza tra il II e I tono della sistole successiva dopo la chiusura delle

cioè , distinto in:

precede il battito del polso

valvole semilunari

– soffio olodiastolico occupa tutta la durata della diastole.

se

– protodiastolico occupa la prima parte della diastole.

se

– mesodiastolico occupa la parte intermedia della diastole.

se

– telediastolico o presistolico occupa la parte terminale della diastole.

se proto-mesosistolici proto-mesodiastolici meso-telesistolico

Alcune volte i soffi possono essere , , ,

meso-telediastolico .

Per stabilire se un è necessario prendere il se il

soffio è sistolico o diastolico polso periferico: soffio

, se invece

compare al momento di arrivo del polso significa che è un soffio sistolico compare

.

subito dopo il polso significa che è un soffio diastolico

La consente di fare una distinzione tra:

Classificazione Emodinamica o Funzionale dei soffi

– soffio da eiezione

: si apprezza con

durante il normale flusso anterogrado passaggio di sangue

.

dai ventricoli agli atri attraverso un ostio ristretto

– soffio da rigurgito : dovuto ad un flusso retrogrado con ritorno del sangue dal ventricolo

all’atrio .

Il e , si deve ad un

soffio sistolico da eiezione inizia dopo il I tono termina prima del II tono

ostacolo durante l’eiezione del sangue dai ventricoli all’aorta o all’arteria polmonare con flusso

sull’

anterogrado , con e , in genere

sedi elettive di auscultazione area aortica area polmonare

stenosi della valvola aortica o polmonare cardiomiopatia ipertrofica

dovuto a , , con andamento in

, a poichè il con

rumore prima aumenta e poi diminuisce

crescendo/decrescendo diamante

(soffio mesosistolico, duro).

intervallo libero tra il I e II tono

Il e , è ,

soffio sistolico da rigurgito inizia col I tono termina col II tono costante senza intervallo

, mentre l’ .

libero tra il soffio e II tono intervallo libero può esserci tra I tono e inizio del soffio

E’ tipico dell’ insufficienza mitralica o tricuspidale con flusso retrogrado attraverso la valvola AV

si propaga verso l’ascella sx

con che (soffio olosistolico).

incontinente focolaio alla punta schiocco di

Il , detto

soffio diastolico da eiezione dopo un tono aggiunto

inizia dopo il II tono – – –

apertura

, e (II tono schiocco rullio I tono), tipico della

termina prima del I tono successivo

stenosi mitralica o tricuspidalica con flusso anterogrado attraverso la valvola AV

(mesodiastolico). 20

Il , ha un e

soffio diastolico da rigurgito andamento in decrescendo

inizia col II tono termina

, cioè ha un in cui man mano che il gradiente tra

prima del I tono successivo andamento a losanga

aorta e ventricolo cessa, cessa anche la quantità di sangue che torna in dietro.

E’ tipico dell’

insufficienza aortica o polmonare con .

flusso retrogrado

 intensità dei soffi

L’ secondo la (Levain) varia dal :

I al VI grado

Scala di Levine

 I grado o soffio di intensità 1/6

: , .

debolissimo difficile da ascoltare

 II grado o soffio di intensità 2/6

: , .

debole appena percepibile sottoforma di un fruscio

 III grado o soffio di intensità 3/6 : con .

moderatamente forte assenza di fremito palpatorio

IV grado o soffio di intensità 4/6 : , con

forte decisamente patologico probabile fremito

 .

palpatorio

V grado o soffio di intensità 5/6 : , può essere

molto forte percepito con lo stetoscopio

 , .

parzialmente sollevato dal torace associato ad un fremito palpatorio

VI grado o soffio di intensità 6/6 : ,

molto forte apprezzabile anche senza usare il

soffio a grido d’anatra

, detto , .

fonendoscopio associato ad un fremito palpatorio

Spesso si apprezzano .

soffi di intensità 3/6 o 4/6

Il può essere:

timbro dei soffi

– dolce

: da , da

soffio da rigurgito in sistole insufficienza mitralica soffio da rigurgito in diastole

.

insufficienza aortica

– duro aspro

, (vrum-vrum-vrum): da ,

soffio da eiezione in sistole stenosi aortica soffio da

da .

eiezione in sistole stenosi mitralica

– sibilante musicale:

, in genere dovuto alla vibrazione di una corda tendinea o di un lembo

, oppure a

valvolare sclerotico o calcificato prolasso della valvola mitrale.

Caratteri del Polso Arterioso

Palpazione del Polso Arterioso

La fornisce al medico dei dati molto importanti sulle

dell’apparato cardiocircolatorio , infatti le sono

principali funzioni caratteristiche del polso

condizioni dell’arteria

legate al , ,

battito cardiaco, energia di contrazione del cuore P arteriosa

.

palpata o dei rami da cui deriva

Tra i abbiamo:

 Polsi Periferici

l’ . La

polso radiale: arteria radiale è superficiale al di sopra del processo stiloideo del radio

(e viceversa) mediante l’ , e

palpazione del polso radiale sx avviene con la mano dx indice medio

polpastrelli applicati in fila al di sopra dell’arteria

con mentre il

anulare, pollice stringe

esercitando una lieve compressione sull’arteria con le 3 dita

, in modo da

dorsalmente il polso che segnala il

apprezzare la pulsazione sottoforma di un sollevamento della parete arteriosa

passaggio dell’onda sfigmica , per cui ci sarà un che

ritardo tra battito cardiaco centrale coincide

tempo impiegato dall’onda sfigmica

e dovuto al

con la contrazione ventricolare battito del polso

raggiungere l’arteria radiale .

per espansione dell’arteria con sollevamento del polso

All’ segue rapidamente una retrazione

dell’arteria . Alcune volte l’

stessa con abbassamento del polso arteria radiale non è percepibile

per ma a o

alla palpazione condizioni non legate al battito cardiaco malattie anomalie delle

(pulsus differens).

arterie da cui essa origina

palpabile lungo il lato ulnare del 3° inferiore dell’avambraccio mediante le

arteria ulnare: .

ultime 4 dita della mano e

arteria temporale superficiale: palpabile anteriormente al condotto uditivo esterno più in

.

alto in corrispondenza della tempia .

arteria occipitale:

 palpabile lateralmente al forame occipitale a testa flessa

arteria carotide comune: palpabile disponendo le ultime 4 dita della mano in corrispondenza

e

delle apofisi spinose delle vertebre cervicali medie ricercandone con il pollice la pulsazione

.

lungo il margine del muscolo sterno-cleido-mastoideo .

arteria succlavia:

 palpabile nella fossa sovraclaveare

palpabile a livello dell’inguine subito al di sotto del legamento inguinale

arteria femorale: perpendicolarmente all’asse longitudinale dell’arto .

disponendo le ultime 4 dita della mano 21

 e le

arteria poplitea: afferrando il ginocchio con i 2 pollici disposti sulla rotula altre dita

.

posteriormente nel cavo popliteo e

arteria tibiale posteriore: palpabile dietro al malleolo mediale con le ultime dita della mano

il .

 pollice sul malleolo laterale .

arteria dorsale del piede: palpabile sulla regione dorsale del piede

All’ bisogna valutare i cioè , , ,

caratteri del polso, frequenza ritmo uguaglianza

Esame Obiettivo

, , , , e .

ampiezza tensione durata consistenza sincronismo simmetria

n° pulsazioni/min

La viene stabilita contando il tenendo conto che le

Frequenza del polso

, , , ... provocano una

emozioni esercizio fisico posizione eretta pasti accelerazione del battito

, cioè della , mentre il provoca una .

cardiaco frequenza cardiaca sonno < della frequenza cardiaca

, nell’

Normalmente nel , nel

lattante si contano 130-140 bat/min. bambino 90/100 bat/min adulto

battiti in più nella donna rispetto all’uomo

con e nei

60-80 bat/min valori di 5-10 soggetti

.

longilinei rispetto ai brevilinei

La (tachisfigmia) è un , in genere da:

tachicardia > della frequenza del polso oltre gli 80 bat/min

febbre con (ma non è una regola fissa).

> di ~ 8 pulsazioni per ogni > di grado centigrado

ipertiroidismo e nevrosi con , o

azione diretta degli ormoni tiroidei catecolamine ipereccitabilità

.

simpatica

embolia polmonare anche di piccole arterie.

miocarditi pericarditi insufficienza cardiaca

, , .

tachicardia parossistica

In caso di il pz presenta una , con

frequenza cardiaca > 150 bat/min

e .

esordio improvviso brusca cessazione della crisi tachicardica

La è una in genere dovuta a:

bradicardia < della frequenza del polso

stimolazione del vago di tipo meccanica tipo riflessa

in caso di , di in caso

ipertensione endocranica

tipo umorale

di , , di da ,

sindrome del seno carotideo stimoli a partenza viscerale ittero ostruttivo

.

intossicazione da digitale

shock .

disturbi della conduzione seno-atriale e atrio-ventricolare

: in caso di e

blocco seno-atriale blocco

si ha una con

AV di III grado grave bradicardia notevole rallentamento del polso o polso raro

frequenza ≤ 40 bat/min fino all’

con con .

sincope di Morgagni-Adams-Stokes

arresto totale

Si parla di quando il ma le

bradisfigmia battito cardiaco centrale è normale pulsazioni

con conseguente (deficit del polso)

cardiache non sono tutte trasmesse alla periferia < del polso

bigeminismo extrasistolico

come nel in cui le extrasistoli sono così deboli da non determinare un

: in tal caso in le

efficiente contrazione ventricolare coincidenza con le extrasistoli valvole

e la

semilunari aortiche non si aprono contrazione cardiaca non viene trasmessa alla periferia

.

come onda di pressione

Per quanto riguarda il si parla di in presenza di una

polso aritmico

Ritmo del polso successione

, come in caso di con

irregolare dei battiti aritmia respiratoria lieve > della frequenza durante

l’inspirazione lieve < della frequenza durante l’espirazione

e , che .

tende a scomparire in apnea

abbiamo l’

Tra le percepibili al polso e .

alterazioni del ritmo cardiaco intermittenza battito prematuro

L’intermittenza è una dovuta a:

pausa inaspettata durante una normale successione di battiti

– momentaneo arresto del battito ventricolare da ,

blocco seno-atriale blocco AV tipo Luciani-

, .

Wenckebach blocco di un impulso una tantum a livello sinusale o AV

– extrasistole che e che

non riesce a forzare le valvole semilunari aortiche si esaurisce a livello

.

del cuore senza dare un apprezzabile effetto alla periferia

Il è una

battito prematuro pulsazione anticipata rispetto alla normale sequenza dei battiti

dovuta all’insorgenza di una extrasistole

, percepito al polso in lieve ritardo rispetto ai

ed è

corrispondenti fenomeni acustici cardiaci seguito da un intervallo diastolico maggiore

.

rispetto a quello che separa i battiti normali

Il è un caratterizzato da una

polso alloritmico polso aritmico particolare cadenza nella

, con distinzione tra:

successione della regolarità dei battiti

– polso bigemino

: .

battito prematuro per ogni sistole normale

– polso trigemino

: ali.

battito prematuro ogni 2 battiti norm 22

– polso quadrigemino

: e così via dicendo.

battito prematuro ogni 3 battiti normali

Per la diagnosi è importante la .

valutazione comparativa del polso e del battito cardiaco centrale

L’aritmia è caratterizzata da una

totale successione di battiti assolutamente irregolare o polso

, in genere a , raramente a , in

tachiaritmia bradiaritmia

folle frequenza elevata o bassa frequenza o

fibrillazione auricolare extrasistoli multifocali

genere causata da , .

L’ riguarda sia la che la

irregolarità del ritmo successione dei battiti disuguaglianza tra battito

: spesso il

cardiaco centrale e polso periferico battito cardiaco centrale è pari a 130/140 bat/min

mentre il .

polso periferico è di 80-90 bat/min

Per quanto riguarda l’ in i

Uguaglianza condizioni normali battiti del polso sono tutti uguali fra di

per l’ , altrimenti si parla di polso

loro identica energia di contrazione dei singoli battiti cardiaci

quando i , con distinzione tra:

disuguale

 battiti non sono tutti della stessa ampiezza

ampiezza < rispetto alla norma

di a causa della

battiti prematuri minore energia di contrazione

con .

che li genera deficit del riempimento ventricolare

dopo una con

battito di maggiore ampiezza intermittenza maggior riempimento ventricolare

e .

 contrazione più energica variazione costante

nonostante la , si ha una

polso alternante: presenza di un ritmo regolare

dell’ampiezza del polso alternanza tra battito più ampio e battito di minore ampiezza

con , dovuto

ad un da , , , e

grave danno della funzione ventricolare sx IMA miocarditi cardiopatia ipertensiva

evidente III tono

in genere si manifesta nei pz che hanno anche un .

 variazioni cicliche di ampiezza dei battiti in

è caratterizzato da

polso paradosso di Kussmaul:

rapporto agli atti respiratori . In condizioni normali una provoca un

profonda inspirazione lieve >

dovuto ad un favorendo

di ampiezza del polso rapido afflusso di sangue dalle vene cave al cuore

< l’ampiezza del polso

il , mentre una tende a .

riempimento ventricolare profonda espirazione

ostacolo all’afflusso di sangue dalle vene cave all’atrio dx

In caso di , come in caso di versamento

, , il

pericardico mediastino-pericarditi adesive con briglie aderenziali polso può diventare meno

ampio durante l’inspirazione profonda scomparire all’acme dell’inspirazione

fino a .

maggiore o minore grado di espansione dell’arteria sotto l’onda

L’ indica il

Ampiezza del polso

. In condizioni normali il perchè la

di pressione polso è ben apprezzabile contrazione ventricolare

l’

è con , la ,

efficiente buona gittata sistolica massa sanguigna circolante è normale elasticità e

.

il tono della parete arteriosa sono normali

In si parla di e .

 condizioni patologiche polso ampio piccolo

ipertrofia ventricolare sx in perfetto compenso bradicardia

, come conseguenza di un

polso ampio: pletore

per (blocco AV), in caso

completo riempimento ventricolare allungamento della diastole

di .

 ipervolemia deficit della gittata sistolica come in caso di ,

polso piccolo: tachicardia parossistica stenosi

debole contrazione miocardica

, e , in caso di e

mitralica stenosi aortica pericarditi miocardite

ipovolemia

, da e .

infarto del miocardio emorragie acute shock

La viene valutata esercitando con il una

Tensione del polso polpastrello del dito anulare

compressione sull’arteria radiale l’onda

e valutando con l’ indice e il medio quando scompare

tanto maggiore sarà la compressione necessaria per far scomparire l’onda sfigmica

: ,

sfigmica in presenza di una .

quanto maggiore sarà la P arteriosa normale struttura elastica della parete

può valutare l’esistenza di una

Un medico esperto in base al

ipertensione o ipotensione arteriosa

, con distinzione tra:

grado di tensione del polso

tipico dell’ , con

polso teso: ipertensione arteriosa essenziale ipertensione maligna polso

con .

radiale piccolo e teso sensazione palpatoria di un filo di ferro

tipico dell’ .

polso molle: ipotensione arteriosa

Inoltre, l’ampiezza e la tensione del polso sono i criteri principali per giudicare dal polso la validità

e l’efficienza della contrazione cardiaca , con distinzione tra:

 indica un o della

polso piccolo e molle: grave deficit della capacità contrattile del miocardio

polso filiforme

, fino ad assumere le caratteristiche del nelle forme più gravi,

portata circolatoria

come in caso di .

tachicardia parossistica sopraventricolare con collasso circolatorio 23

 si osserva nelle con

polso piccolo e teso: ipertensioni arteriose gravi scarsa possibilità di

della parete arteriosa sotto l’onda di pressione .

espansione

La indica il

Durata del polso tempo che intercorre fra fase ascendente e discendente del

, con distinzione tra:

battito si tratta di un dovuto a

polso celere: polso di breve durata svuotamento ventricolare

insufficienza

oppure a . In caso di

eccessivamente rapido < delle resistente arteriose periferiche

dovuto all’

aortica si ha il e al

polso celere di Corrigan energica e rapida contrazione ventricolare

. Inoltre, il polso celere si può apprezzare nel

reflusso aorto-ventricolare protodiastolico morbo di

, ..

Basedow stati febbrili stenosi aortica

si tratta di un tipico della dovuto al

polso tardo: polso di durata prolungata lento

per l’ .

e difficile svuotamento del ventricolo sx ostacolo infundibolare od ostiale

Per quanto riguarda la si parla di quando,

polso duro

Consistenza del polso nonostante la P

, la

arteriosa sia normale parete arteriosa si presenta sclerotica e calcificata opponendo

arteriosclerosi

, come in caso di .

resistenza alla compressione digitale

Infine, è importante per valutare il e la .

sincronismo simmetria

palpazione comparativa dei polsi dell’onda di pressione

L’asincronismo dei polsi indica un ed è

ritardo nella propagazione

importante nella :

 diagnosi topografica degli aneurismi aortici

ritardo di tutti i polsi periferici rispetto all’itto puntale

aneurisma aorta ascendente : poiché il

ritardo dell’onda di pressione avviene prima della origine dei grossi vasi dell’arco aortico.

 aneurisma del tronco brachiocefalico : ritardo dei polsi succlavio, brachiale, radiale e ulnare di

.

dx rispetto a quelli controlaterali e l’arteria

aneurisma arco aortico : situato fra il tronco brachio-cefalico carotide sx, con ritardo

; il

dei polsi carotideo, succlavio, brachiale, radiale, ulnare di sx rispetto a quelli controlaterali

.

ritardo è apprezzabile anche agli arti inferiori

aneurisma aorta discendente : .

 cospicuo ritardo dei polsi agli arti inferiori

coartazione aortica

: con

malformazione congenita aorta notevolmente ristretta al di sotto

dell’inserzione del dotto di Botallo o a livello dell’inserzione , impedendo un adeguato apporto

, con .

di sangue ai visceri addominali e agli arti inferiori ritardo dei polsi agli arti inferiori

Polso Venoso Giugulare

L’

Esame del Polso Venoso Giugulare (JPV, jugular venous pulse), specie della vena giugulare

forma dell’onda stimare la P venosa centrale

, consente di valutare la e di (PVC o CPV,

interna dx

central venuous pressure). La si

pulsazione della vena giugulare interna a livello del collo

apprezza meglio quando il , ma nei può

tronco è inclinato meno di 30° pz con P venosa elevata

essere necessario .

inclinare il tronco fino a 90°

contemporanea palpazione dell’arteria carotide sx aiuta l’esaminatore a determinare quali

La e .

pulsazioni siano venose come si rapportano alle fasi del ciclo cardiaco

perché rappresenta l’espressione

Il polso venoso giugulare è importante più semplice e più fedele

dx ad ogni ciclo cardiaco con un

delle variazioni volumetriche dell’atrio ritardo di soli pochi

centesimi di secondo.

variazioni del polso venoso con gli atti respiratori sono importanti ogni inspirazione >

Le perché ad

il flusso ematico verso il torace ogni espirazione questo flusso ematico rallenta

e ad .

Il consente di ottenere il e viene

tracciato del polso venoso giugulare

flebogramma giugulare

associato all’ sul margine epatico dato che il ed è in

fegato è ricco di vasi venosi

epatogramma .

stretta relazione con la vena cava inferiore mediante le vene sovraepatiche

onda a c v

Il è costituito da , cioè , e , e da

polso venoso giugulare normale 3 onde + 2 profonde

– onda x y

, cioè e .

depressioni o onde

L’onda è un’

onda presistolica o atriale contrazione atriale dx

, , , dovuta alla

a positiva arrotondata

> della P venosa

e che determina un e un

rallentamento del flusso venoso > di volume nella

, con conseguente .

giugulare distensione venosa

> di ampiezza delle onde a

Un si deve ad un > delle resistenza periferica durante la contrazione

dell’atrio dx , come in caso di o in caso di

stenosi tricuspidale resistenza al riempimento 24

. Un’

onda a alta forma di cannone

, a , si osserva in corso di tutte le volte

ventricolare dx aritmie

che l’atrio dx si contrae e la .

valvola tricuspide rimane ancora chiusa

L’

onda a è assente nella , mentre nel > il ritardo tra

fibrillazione atriale blocco AV di I grado

l’onda a e il polso carotideo .

L’onda è un’ , riferita all’

onda positiva di breve durata impulso della carotide che

c in quel

sollevamento verso l’atrio del setto atrio-ventricolare

, o al o alla

momento si dilata sotto la vena

chiusura della tricuspide .

è un’ onda negativa rilassamento atriale spostamento della

La prodotta dal e dallo

deflessione x

valvola tricuspide verso il basso durante la sistole ventricolare

.

si osserva l’ inversione della deflessione x

In caso di .

insufficienza tricuspidale

L’onda è un’ riempimento dell’atrio dx durante la sistole ventricolare

onda positiva prodotta dal

v > di ampiezza dell’onda

alla chiusura della tricuspide . In caso di si ha un

insufficienza tricuspidale

v scomparsa della deflessione x

e in caso di si ha la .

insufficienza tricuspidale severa

è un’ onda

La deflessione y

generata dall’

negativa apertura

della tricuspide flusso rapido

e dal

del sangue nel ventricolo dx .

Nella e

pericardite costrittiva

nell’

insufficienza cardiaca dx

con

grave ipertensione venosa

l’ ,

onda y flette rapidamente

e poi

rimane profonda risale

velocemente verso il livello di

.

base Principi di Diagnostica Strumentale l’

Indagini Strumentali

Le per la comprendono

diagnosi delle malattie cardiovascolari Rx del

, , , ,

torace elettrocardiografia test da sforzo monitoraggio pressorio delle 24 ore

, ,

elettrocardiografia dinamica studio elettrofisiologico intracavitario e transesofageo

, , , e .

cateterismo cardiaco doppler vascolare TC RM PET

L’

Rx del torace , anche se usato con minore frequenza rispetto al passato, può essere utile per

l’

anatomia del cuore condizioni non cardiache associate ad una cardiopatia

valutare e , in

particolare la (Ø), il ,

vascolarizzazione polmonare parenchima polmonare dimensioni

,

cardiache profilo cardiaco

Attualmente si ricorre alla con pz in

tecnica teleradiografica con esofagogramma baritato

sagittale postero-anteriore laterale

stazione eretta e in apnea inspiratoria, nelle (PA),

4 proiezioni:

sx obliqua posteriore sx obliqua posteriore dx obliqua anteriore sx

(LS), (OPS), (OPD), oppure

obliqua anteriore dx

(LAO) a 60° e (RAO) a 45°.

Nella il ha una

cuore forma ellittica

proiezione sagittale PA dall’

con e da

asse maggiore diretto obliquamente alto in basso

. Nella si individuano , nella

2 archi

dx a sx marginale dx

:

3 archi

marginale sx

– formato dal

arco superiore dx: contorno laterale della vena

, ha un ; alcune volte,

cava superiore decorso lineare verticale

, è formato dall’

specie negli ed ha un

anziani aorta ascendente

.

decorso lievemente curvilineo a convessità esterna

contorno esterno dell’atrio dx

– formato dal ,

arco inferiore dx:

ha un , in basso

decorso curvilineo a convessità esterna

l’emidiaframma con cui costituisce l’

interseca angolo

, in cui spesso si osserva l’

, immagine

cardiofrenico dx acuto

data dal

verticale lineare contorno esterno della vena cava 25

.

inferiore convesso verso l’esterno

– formato dall’ , e .

arco superiore sx: arco aortico breve

porzione prossimale dell’arteria polmonare sx

– formato dalla ,

arco medio sx: superiormente

dalla (in condizioni patologiche

inferiormente camera di deflusso del ventricolo dx verso l’esterno

dall’orecchietta dell’atrio sx), ha un o ,

decorso lineare lievemente convesso

obliquamente dall’alto in basso interno verso l’esterno

dall’

e .

diretto convesso verso l’esterno

– formato dal , e .

arco inferiore sx: ventricolo sx diretto obliquamente

margine anteriore dell’ombra

Nella (LS) il

proiezione laterale sx

cardiaca

, che normalmente è ben separato dalla faccia posteriore

, è formato dall’ dall’ ,

dello sterno alto in basso aorta ascendente

infundibolo dell’arteria polmonare e camera di afflusso del

che attraverso la

ventricolo dx parte inferiore entra in contatto

.

con la parete posteriore dello sterno

margine posteriore dell’ombra cardiaca

Il , delineato dal contorno

anteriore dell’esofago riempito di bario , è formato superiormente

dall’ , dal .

inferiormente

atrio sx ventricolo sx

L’ descrive una

esofago curvatura a concavità anteriore per

l’impronta fisiologica dell’atrio sx .

Nella (OPS) il margine

proiezione obliqua posteriore sx

anteriore dell’ombra cardiaca è costituito dall’alto in basso

infundibolo dell’arteria

dall’ , ,

aorta ascendente arteria polmonare

, .

polmonare camera di afflusso del ventricolo dx

margine posteriore dell’ombra cardiaca, delineato dall’esofago, è formato dall’alto

Il in basso

dall’aorta ascendente , , , .

arteria polmonare atrio sx atrio dx

L’ dallo e dalla

ombra cardiaca è separata dallo sterno colonna

spazio chiaro retrosternale

dello .

dorsale spazio chiaro prevertebrale

L’ .

aorta discendente si proietta sui corpi vertebrali dorsali

margine anteriore dell’ombra cardiaca

Nella (OPD) il è

proiezione obliqua posteriore dx

costituito dall’alto dall’

in basso , , .

aorta ascendente orecchietta destra ventricolo dx

arco dell’aorta

margine posteriore dell’ombra cardiaca è costituito dall’

Il , al di sotto del quale si

nota lo , , ,

spazio chiaro sottoaortico o finestra aortica arteria polmonare atrio sx camera di

.

afflusso del ventricolo sx

La :

morfologia del cuore è influenzata da vari fattori

– età

: nel è in rapporto alla e alla

neonato orizzontale posizione alta del diaframma persistenza

dell’ingrandimento del cuore dx , ; nella è con

pubertà

tipico della vità fetale verticale sporgenza

dell’arco medio sx

.

– costituzione

: nel ha un , nel è .

longitipo brachitipo

disposizione verticale mediana trasversale

: nell’inspirazione

– fase respiratoria il e a

cuore tende a verticalizzarsi portarsi in posizione

.

mediana

– decubito e grado di obliquità con cui il soggetto viene esaminato .

L’

Ecocardiografia è la perché , ha un

modalità di imaging cardiaco più diffusa non è invasiva

informazioni morfologiche e funzionali sul cuore e grossi vasi

ed è utile per ottenere .

basso costo

L’esame è realizzato con il , usando un

pz in decubito supino o laterale sx trasduttore da 2-5

. I sono:

MHz piani di scansione elettivi

osservare le camere cardiache attraverso l’apice

– : consente di , può essere

piano apicale nella , oppure nella .

perpendicolare al setto parallelo al setto

vista a 4 camere vista a 2 camere

– : consente di ottenere una vista delle sezioni cardiache sx

piano parasternale longitudinale

tratto iniziale dell’aorta ascendente

con il e del .

tratto di efflusso ventricolare dx

vista secondo l’asse corto

– : consente di ottenere una .

piano trasversale

L’ e dall’

dalle , cioè ,

indagine è ostacolata strutture ossee sterno e coste interposizione degli

che

angoli cardiofrenici anteriori accolgono polmone ricco di aria ostacolando il fascio di

(US).

ultrasuoni 26

L’ è detta , mentre le sono il

ecocardiografia di base tecniche complementari

ecotomografia per valutare l’

studio dei flussi intracavitari entità di un

utile per lo e il

Doppler color-Doppler

rigurgito da insufficienza valvolare identificare flussi contemporanei di direzione opposta

e .

Inoltre, dall’ , si è passati all’

ecocardiografia monodimensionale M-mode ecocardiografia

fino all’

(2DE) (3DE).

bidimensionale ecocardiografia tridimensionale

L’ecocardiografia fornisce:

 dimensioni delle camere cardiache spessore del ventricolo sx

, ,

informazioni morfologiche:

conformazione e cinetica delle strutture valvolari .

 contrattilità dei ventricoli cinetica parietale flussi transvalvolari e

, ,

informazioni funzionali:

intracardiaci volumi ventricolari frazione di eiezione ventricolare sx

, e (FEVS) che rappresenta la

.

gittata sistolica normalizzata per il volume telediastolico del ventricolo sx

può essere valutata anche mediante l’

La FEVS (RNA, radionuclide

angiografia con radionuclidi

angiography), la , la

TC tomografia computerizzata a emissione di un singolo fotone SPECT

(single photon emission computed tomography), la tomografia a emissione di positroni PET

(positron emission tomography) e la .

RM cardiaca

misura delle proprietà della camera ventricolare

La (FE) dà una , mentre la

frazione di eiezione descritte soprattutto dall’ e , valutano

velocità e la corrente del flusso, ecocardiografia RM cardiaca

contrattilità miocardica

la . importante è l’ attività diastolica del ventricolo sx

Un altro che comprende

parametro funzionale

riempimento diastolico rilassamento miocardico rigidità ventricolare

diverse misurazioni, come il , e ,

determinati mediante , , .

ecocardiografia RNA RM cardiaca

Per cui l’ ecocardiografia è importante per la diagnosi e la valutazione emodinamica di

, tra cui:

numerose cardiopatie

– diagnosi precoce di un infarto miocardico , consentendo di dare un giudizio prognostico

sull’evoluzione della malattia e .

comparsa di complicanze

– diagnosi della cardiomiopatia ipertrofica, restrittiva e dilatativa .

– valvulopatie di natura degenerativa, infiammatoria o infettiva .

– versamenti pericardici diagnosi di tamponamento cardiaco

e .

– cardiopatie congenite in età pediatrica

.

– cause

lo e la permettono di identificare eventuali

studio della contrattilità cardiaca flussimetria

cardiache di edema polmonare ipotensione critica

o di .

L’ è per

molto importante nei pz affetti da malattia coronarica

ecocardiografia da stress

anomalie regionali del movimento parietale

valutare le , come , o , la

ipocinesia acinesia discinesia

presenza e l’estensione di una cardiopatia ischemica cronica presenza di vitalità miocardica

e/o la

dopo infarto importanti informazioni prognostiche e terapeutiche

, e può fornire .

E’ possibile mediante

indurre stress o ischemia aumentando la richiesta metabolica di O 2

o .

esercizio fisico somministrazione di farmaci

durata dell’esercizio fisico

I sono: ,

parametri da considerare carico massimo di lavoro

(frequenza cardiaca × P sanguigna), , , e

sintomi risposta della P arteriosa aritmie modificazioni

del segmento ST all’ECG .

Nei ,

pz che non sono in grado di compiere sforzi fino ad un carico di lavoro massimale a causa

, è possibile effettuare un utilizzando

di varie patologie test farmacologico dobutamina per via

β

, , che .

potente -agonista aumenta la contrattilità e la frequenza cardiaca

e.v.

Si (5 mg/kg/min),

inizia con infusioni a basse dosi aumentando ogni 3-5 min. fino alla dose

E’ possibile aggiungere

. in modo da

massima di 30-40 mg/kg/min > la frequenza

atropina

fino all’85% della frequenza cardiaca massima prevista .

cardiaca

La può causare la comparsa di , , ,

somministrazione di dobutamina ansia tremori palpitazioni

, e .

aritmie parestesie dolore toracico trasduttore all’interno

L’ consiste nell’ introdurre il

ecocardiografia transesofagea

dell’esofago evitando l’interposizione di ossa e aria

, , che

in posizione molto vicina al cuore

, che

possono ostacolare il flusso di US usando delle frequenze più alte permettono di

molto utile per la valutazione delle

. E’

aumentare la risoluzione spaziale delle immagini 27

dissecazioni dell’aorta

valvulopatie ascessi della radice entità della degenerazione ateromatosa

, , , ,

trombosi atriale forame atriale pervio difetto interatriale

, , .

L’ è utilizzata in come

emodinamica integrazione

ecocardiografia intravascolare

dell’angiografia coronarica e risulta utile, grazie allo studio del flusso coronarico mediante

valutazione funzionale delle stenosi

, per la , specie .

Doppler dopo angioplastica

L’ecocardiografia consiste nella

con m.d.c somministrazione e.v. di microbolle gassose legate a

visualizzare meglio le strutture del

, in modo da

sostanze in grado di superare il filtro polmonare

cuore sx studio della perfusione miocardica

e può essere utile per lo .

Tomografia Computerizzata TC studio non invasivo delle arterie coronarie

La è utile per lo

epicardiche informazioni morfologiche e funzionali del cuore

e fornisce , incluse le vene

, le , , e .

coronariche vene polmonari atri ventricoli vasi toracici arteriosi e venosi

La :

TC comprende 2 tecniche principali (MDCT,

tomografia computerizzata multidetettore o con detettore multistrato

multidetector computed tomography): .

TC spirale multistrato (EBCT, electron beam computed

tomografia computerizzata a fascio di elettroni

tomography).

La per:

TC è indicata

– diagnosi delle malattie del pericardio e delle strutture mediastiniche associate : pericardite

, , , .

costrittiva versamento pericardico calcificazioni tamponamento cardiaco

– studio delle masse cardiache e paracardiache

.

– presenza di calcificazioni arteriose coronariche da aterosclerosi coronarica entità della stenosi

,

coronarica

.

– presenza di calcificazioni valvolari mitraliche e aortiche valvole aortiche bicuspidali difetti del

, ,

setto interatriale e interventricolare

.

– complicanze post-chirurgiche

.

– diagnosi delle cardiopatie congenite

.

L’ consente di valutare l’ arteriopatia delle coronarie prima di ricorrere alla

angio-TC valutare i pz sintomatici con rischio intermedio di coronaropatia pz

, per e i

coronarografia invasiva

con test da sforzo non interpretabile o ambiguo .

L’angio-TC dissezione dell’aorta

diagnosi delle malattie dei grossi vasi

è utile per la , come la ,

coartazione dell’aorta pervietà dei bypass coronarici

e , e per valutare la .

aneurisma

La è una tecnica di

tomografia computerizzata a emissione di un singolo fotone SPECT

con che si

medicina nucleare tomografica iniezione di un radionuclide distribuisce

nell’organismo e viene . Le

visualizzato mediante una gamma camera immagini bidimensionali

sono ottenendo .

ottenute da angoli multipli rielaborate immagini 3D

La visualizza il decadimento di un tracciante

tomografia a emissione di positroni PET

radioattivo iniettato durante la sua distribuzione nell’organismo , consentendo di valutare la

perfusione metabolismo cardiaco

e il .

Bisogna ricordare che oltre alla ricostruzione 3D è possibile uno (4D,

studio quadrimensionale

tempo) attraverso la , considerando che il che può

cuore è un organo dinamico

cine-angio TC 4D

essere .

studiato in maniera accurata durante tutto il ciclo cardiaco

RM cardiaca

La (RMC) è una in grado di fornire

tecnica di imaging non invasiva immagini

funzione ventricolare motilità valvolare

della (sx), della

dinamiche, rapide e a elevata risoluzione

perfusione miocardica

e della . Inoltre, la RM cardiaca è considerata il gold standard per la

(frazione di eiezione cardiaca), dell’

valutazione della funzione sistolica regionale e globale infarto o

vitalità miocardica cardiopatie congenite

della e delle .

Consente di ,

studiare il cuore secondo diversi piani di scansione sincronizzando lo strumento

con l’onda R dell’ECG in modo da ottenere immagini statiche del cuore prive di artefatti dovuti

.

al movimento ritmico del cuore frazione di eiezione volumi ventricolari

La rappresenta il per valutare la , i e

gold standard

cine-RM

massa cardiaca

la . 28

vitalità

La (delayed enhancement magnetic resonance imaging) è molto utile per valutare la

DEMRI localizzazione ed estensione dell’infarto

miocardica presenza, miocardico

e la sia nella fase acuta

che , consentendo di fare una distinzione tra:

cronica

– infarto acuto con miociti necrotici .

– infarto acuto con miociti necrotici e danno del microcircolo con compromissione della perfusione

.

tissutale anche in presenza di arterie epicardiche pervie

differenziare i pz con disfunzione ventricolare potenzialmente reversibile

La RM consente di , che

disfunzione irreversibile

avranno , da quelli con

benefici dalla rivascolarizzazione coronarica

(tessuto cicatriziale fibroso).

La ha una maggiore accuratezza diagnostica rispetto

cine-RM da stress con dobutamina

all’ecocardiografia da stress coronaropatia ischemia

per la diagnosi di e , consentendo di valutare il

.

deficit della motilità della parete cardiaca

L’ è perché le ,

tecnicamente impegnativa coronarie rispetto ad altri

angio-RM coronarica

, sono (3-5 mm), e sono in

distretti piccole tortuose movimento costante durante il ciclo cardiaco

. Al momento l’angio-RM pz con sospette

coronarica è indicata solo per valutare i

e respiratorio

anomalie coronariche (tecnica 3D navigator-echo).

Per cui la di:

RM è indicata per la diagnosi

– coronaropatie e infarto del miocardio .

– miocardiopatia dilatativa ischemica cronica con dovute a

voluminose cicatrici miocardiche

miocardiopatia dilatativa non ischemica senza pregressi infarti

, .

pregressi infarti ≥

– l’

miocardiopatia ipertrofica (cine-RM): con

ipertrofia estrema spessore della parete 30 mm

rappresenta un importante .

fattore di rischio di morte improvvisa

– miocardiopatia aritmogena del ventricolo dx (ARVC).

– diagnosi emodinamica

: (ASD, atrial septal defect),

difetto del setto interatriale lesioni valvolari

stenosi dell’aortica

tra cui la con e (turbolenza, accelerazione..).

rigurgito flusso non laminare

– malattie del pericardio : con e

pericardite costrittiva ispessimento del pericardio movimenti

inizio dell’inspirazione

all’ , durante la

anomali del setto interventricolare verso il ventricolo sx

, .

fase diastolica precoce versamento pericardico localizzato o circonferenziale

– masse intracardiache

: con .

aree di tessuto necrotico

angiosarcoma

– come l’

trombi del ventricolo sx

: si formano nelle aree in cui il sangue tende a ristagnare apice

e nelle .

del ventricolo sx regioni adiacenti alle aree miocardiche infartuate acinetiche

Cateterismo Cardiaco malattia

Il è una utile per la diagnosi della

tecnica di imaging invasiva

coronarica miocardiopatie ipertensione polmonare anomalie

(CAD, coronary artery disease), , e

cardiache congenite e valvolari , mediante con e

monitoraggio emodinamico catetere angiografia

.

con m.d.c.

Il pz deve essere sempre informato sui rischi e sui benefici della tecnica, comprese le eventuali

il , il

complicanze: rischio globale di una complicanza maggiore è < 2% rischio di morte è dello

, di e di .

0,11% infarto miocardico dello 0,05% accidente cerebrovascolare dello 0,07%

Inoltre, o della , il pz o un

prima della procedura somministrazione di qualsiasi sedativo

deve

rappresentante legale firmare il consenso scritto.

I sono i ,

pz anziani pz che necessitano di una

soggetti ad alto rischio di complicanze

d’emergenza

, i o e

procedura pz in stato di shock cardiogeno colpiti da infarto miocardico acuto

quelli con o .

insufficienza renale scompenso cardiaco congestizio

L’ accesso arterioso venoso

può essere o .

L’ può essere ottenuto dalle o .

estremità superiori inferiori

accesso arterioso percutaneo

Nell’ , mentre nell’

arteria radiale brachiale ascellare

si utilizzano l’ , o si

arto superiore arto inferiore

utilizza l’ arteria femorale comune

.

La , in sede

pulsazione della femorale si palpa 1-2 cm sotto al legamento inguinale prossimale

.

alla biforcazione delle arterie femorale superficiale e profonda

legamento inguinale

Il decorre dalla e può

spina iliaca antero-superiore al ramo pubico superiore

essere usato come al posto della piega inguinale, che può essere troppo sporgente,

punto di repere

specie nei .

pz obesi 29

La può essere confermata mediante

sede in cui va eseguita la puntura arteriosa fluoroscopia

pinza metallica posizionata sul punto sopra l’area proposta

dell’inguine dx con una .

La dovrebbe essere

sede della puntura arteriosa situata al di sopra del punto medio della testa

localizzazione ideale per comprimere la zona dell’arteriotomia

,

del femore durante la

.

compressione manuale

Dopo la , si inserisce un

somministrazione di 10-20 ml di lidocaina 1% ago da 18 gauge nella

con un angolo di 30° verso la pulsazione palpata dell’arteria femorale

, .

cute dirigendolo

inserire l’ago

Prima di si può effettuare una con un per

piccola incisione cutanea bisturi favorire il

passaggio dell’ago attraverso la cute . reflusso di sangue nell’ago a

La con

puntura dovrebbe interessare solo una parete del vaso

attraverso l’ago

. Successivamente, si fa con

getto e pulsante avanzare con cautela un filo guida

punta a J da 0,035” : in caso di bisogna , si

resistenza ritirare la guida riconferma la posizione

avanzare di nuovo l’ago sotto

grazie al e si fa

intraluminale della punta flusso ematico pulsante

.

guida fluoroscopica

guida arriva a livello dell’arteria iliaca o dell’aorta , l’

Non appena la ago viene rimosso e

, in base alle .

sostituito con un introduttore di Ø appropriato misure dei cateteri da utilizzare

Per l’ si usano (French),

cateteri con Ø variabile da 4 a 6 Fr

angiografia coronarica diagnostica

anche se alcune situazioni anatomiche complesse possono richiedere .

cateteri da 7 o 8 Fr

L’

accesso dell’arteria permette un e si associa a

ritorno più rapido alla deambulazione

radiale , ma si tratta di una perché il

minori complicanze emorragiche tecnica poco usata cateterismo

coronarico dell’estremità superiore presenta maggiori difficoltà .

accedere attraverso l’arteria radiale valutare la pervietà dell’arco

Inoltre, è necessario

prima di occlusione dell’arteria radiale durante o dopo la procedura

, poiché un’ può

palmare causare

.

lesioni ischemiche delle dita

L’ si ottiene e

1 cm medialmente 1 cm inferiormente alla sede

accesso della vena femorale

dell’accesso arterioso . Si usa un .

ago da 18 gauge collegato a una siringa

, l’

Dopo aver fatto una piccola incisione sulla cute ago viene fatto avanzare con un angolo di 30-

, : se l’ si dovrebbe

45° aspirando leggermente con la siringa ago è nella vena aspirare sangue

inserisce una guida con punta a J da 0,035” dopo rimozione dell’ago

, per cui si e si

scuro un’introduttore nella vena sopra la guida .

posiziona P sanguigna

Durante la è possibile effettuare , ad es. la ,

coronarografia misurazioni emodinamiche

portata cardiaca (volume di sangue espulso dal cuore in un determinato intervallo di tempo),

resistenze vascolari sistemica e polmonare volemia

,

L’ è l’indagine

Angiografia Coronarica gold standard per la , infatti

diagnosi delle coronaropatie

fornisce una .

rappresentazione visiva delle strutture vascolari

Il : il (Judkins, Amplatz) viene fatto

pz viene posto in posizione supina sul lettino catetere

dalla sede dell’accesso vascolare su una guida con punta a J da 0,035” fino all’aorta

avanzare ; si .

ascendente inietta un m.d.c. radioopaco per opacizzare le arterie coronarie

Si tratta di un’ con eseguita in

indagine radiografica intensificatore di immagini proiezione

.

obliqua anteriore dx o sx

L’ volumi

(RNA, radionuclide angiography) è utile per valutare i

angiografia con radionuclidi

ventricolari frazione di eiezione FE movimento parietale regionale

, la e il .

Nell’ si o una

introduce il catetere in una vena femorale vena mediana

angiocardiografia

e si , alla , in , nella

basiliaca iniettano 50-70 ml di m.d.c. [ ] di 150-300 mg/ml 2-3 secondi vena

.

cava superiore

Nella si e

introduce il catetere in una vena si inietta il m.d.c. direttamente

cardioangiografia

nell’atrio dx o nel ventricolo dx .

Le o con in

immagini acquisite con tecnica digitale sottrattiva röntgen-cinematografia

4 fasi morfologiche

e (OAS) consentono di osservare le :

proiezione sagitalle obliqua anteriore sx

– vena cava superiore atrio ventricolo dx

: si evidenziano la , e (1-2 sec.

destrocardiogramma

dopo l’iniezione del m.d.c.).

– circolo polmonare arterioso e venoso

: si evidenzia il (3-5 sec.).

angiopneumogramma 30

– : si evidenziano l’

atrio ventricolo sx

e il (6-7 sec.).

levocardiogramma

– : si evidenzia l’ , l’ e l’

aorta ascendente arco aorta discendente (8 sec).

aortogramma

L’indicazione cardiopatie congenite

più comune a questo tipo di indagine è rappresentata dalle .

posto posteriormente all’aorta).

(il tronco polmonare è

L’

Aortografia Toracica Sopravalvolare si basa sul cateterismo retrogrado transfemorale con

, posizionando la punta del catetere qualche cm al di sopra delle valvole

tecnica di Seldinger

. Si , con

semilunari aortiche iniettano 50-70 ml di m.d.c. iodato angiografico pressione e flusso

l’aorta toracica e dei tronchi sopraortici

, consentendo uno ,

elevati studio accurato di tutta

indicata per valutare:

– l’ e l’

insufficienza valvolare aortica entità del reflusso aorto-ventricolare

.

– stenosi istmica dell’aorta

cardiopatie congenite

: , ,

pervietà del dotto arterioso di Botallo fistole

.

aorto-polmonari

– dissezione dell’aorta

aneurisma e .

– alterazioni dei rami dell’aorta sovraortici

, specie di quelli .

Ventricolografia Sinistra funzione cinesi parietale del

La consente di determinare la o la

ventricolo sx , in particolare la , ,

P telediastolica volumi telesistolico e telediastolico frazione di

, , . Il catetere viene fatto avanzare fino alla valvola

eiezione gittata sistolica portata cardiaca

e .

aortica spinto attraverso i lembi valvolari –

Principi di Elettrocardiografia Clinica Elettrocardiogramma (ECG)

L’

Elettrocardiogramma ECG analizzare

è un , e per

metodo semplice non invasivo poco costoso

correlata alla propagazione dell’onda di eccitamento

l’attività elettrica del cuore

e registrare che è

, utile per la , cioè:

nella massa cardiaca diagnosi di numerose malattie cardiovascolari

turbe del ritmo e della conduzione

.

 ischemia del miocardio (malattia coronarica).

 alterazione dell’orientamento

alterazioni anatomiche del cuore , in particolare anatomico del

alterazioni dell’ampiezza

e

cuore rispetto ai principali assi cardiaci relativa delle camere

e dello .

cardiache spessore delle loro pareti , come l’

alterazioni elettrolitiche, metaboliche

, .

 pericolose per la vita iperpotassiemia

dovute all’uso di farmaci

alterazioni del cronotropismo e inotropismo cardiaco .

 alterazioni del bilancio tra le due componenti del SNA (simpatico e parasimpatico).

l’ECG

Lo è costituito da un in grado di

strumento che consente di registrare galvanometro

misurare la differenza di potenziale tra due punti a cui sono collegati gli elettrodi

dell’elettrocardiografo .

in funzione del tempo

Bisogna ricordare che l’ECG cioè

non misura direttamente la funzionalità meccanica del cuore,

l’efficienza e la

della contrazione performance cardiaca, non consente di rilevare direttamente

non registra tutta l’attività elettrica del

(valvolare, ventricolare) e

anomalie della struttura cardiaca

ma gli

cuore elettrodi piazzati sulla superficie corporea registrano solo le correnti trasmesse nella

per cui

loro area, ci sono aree elettriche del cuore che restano nascoste o silenti.

Inoltre, l’ ECG registra la somma di potenziali elettrici prodotti da moltissime cellule muscolari

: in presenza di un ECG normale non significa che tutte le cellule siano funzionalmente

cardiache

normali. si basa l’elettrocardiografia

Il è che le , così come i ,

principio su cui neuroni

cellule cardiache

potenziale d’azione

sono , generando un , grazie alla permeabilità ionica della

eccitabili differenza di potenziale tra l’ambiente intra ed extracellulare

e alla .

membrana cellulare

potenziale d’azione

Il determina le e quindi la , infatti è

contrazioni cardiache frequenza cardiaca

caratterizzato da due tappe principali:

 depolarizzazione diffusione dello stimolo elettrico attraverso le cellule cardiache

la , cioè la , che

, cioè l’

favorisce la contrazione delle fibre muscolari attivazione elettrica del cuore

.

 ripolarizzazione ritorno delle cellule in uno stato di riposo fase di

la , cioè il , per cui si parla di

riposo o rilasciamento del muscolo cardiaco , in cui le .

cariche elettriche sono nulle 31

potenziale d’azione è generato dalle correnti ioniche che attraversano la membrana

Per cui il . Il + 2+

Na e il Ca sono maggiormente

cellulare attraverso specifici canali o pompe ioniche

concentrati nell’ambiente extracellulare per cui , mentre il

tendono ad entrare nella cellula K è

+

concentrato nell’ambiente intracellulare per cui .

più tende ad uscire dalla cellula

Na+ Ca2+ d’azione in senso positivo

La (I e I )

corrente ionica entrante sposta il potenziale K+

favorendo la , mentre la (I )

depolarizzazione corrente ionica uscente sposta il potenziale

d’azione in senso favorendo la .

negativo ripolarizzazione

cuore possono essere registrati 2 principali tipi di potenziale d’azione

Nel :

– potenziale d’azione a risposta rapida che si registra nei e nelle

miociti atriali e ventricolari

alto rendimento della pompa

(fibre specializzate di conduzione), assicurando un

fibre di Purkinje

cardiaca

.

– potenziale d’azione a risposta lenta che si registra nel e nel ,

nodo seno-atriale nodo AV

generazione dell’impulso elettrico cardiaco

assicurando la .

Il dovuto ad una differente [ ] degli ioni tra

potenziale di riposo della membrana è di 90 mV + +

regolata dalla (canale rapido) e

ambiente intra ed extracellulare pompa Na -K ATP-dipendente

2+

dalla (canale lento).

pompa del Ca

potenziale d’azione dei miociti

Il si genera quando il potenziale di riposo

atrio-ventricolari

– – ,

della membrana viene portato rapidamente da 90 mV al valore soglia di 65 mV

determinando delle .

profonde modifiche delle proprietà della membrana

Il , cioè , , , e :

potenziale di azione è composto da 5 fasi fase 0 1 2 3 4

 fase di depolarizzazione rapida

: è la (contrazione del muscolo cardiaco) con rapida ascesa

fase 0 d’azione dovuta quasi esclusivamente all’ + in

del potenziale ingresso rapido di Na nel miocita

seguito all’ + che e

apertura rapida dei canali per il Na rende il compartimento intracellulare +

quello extracellulare − , cioè si ha un’ detta .

 inversione di polarità overshoot

fase della ripolarizzazione precoce

: è la in cui si ha un

fase 1 primo breve periodo di

corrispondente graficamente all’incisura tra la fine della fase ascendente

ripolarizzazione parziale

e l’inizio del plateau, + +

dovuta alla e con

chiusura dei canali per il Na attivazione dei canali del K

K+ verso l’esterno

(I ) , dato che in questa fase il

flusso transitorio di una corrente di K + +

e la .

compartimento intracellulare ha una carica + [ ] interna del K è >> a quella esterna

2+

fase di plateau

: è la con che

fase 2 ingresso di Ca nella cellula controbilancia la fuoriuscita

+

.

di K fase di ripolarizzazione finale

: è la in cui i mentre

fase 3 canali del Ca si chiudono continua la

2+

+ in modo che il e il

fuoriuscita di K compartimento intracellulare diventa man mano negativo

.

compartimento extracellulare diventa +

Il (- 50

periodo compreso tra la fase 1 e ~ metà della fase 3

mV) è detto (PRA) perché i

periodo refrattario assoluto

+ e

canali del Na sono inattivi non può essere generato un

altro potenziale d’azione .

Con il completamento della ripolarizzazione o eccitabilità

+

i

del miocita canali del Na inattivi iniziano la transione

e si parla di periodo refrattario relativo

verso lo stato chiuso

(PRR) in cui può essere generato un altro potenziale

d’azione indispensabile per garantire la massima efficienza

in quanto il ventricolo

della funzione di pompa cardiaca un’altra contrazione e consente di

può riempirsi completamente di sangue prima di eseguire

avere una tra la e la , in modo da

netta distinzione fase pulsoria o sistole fase di riposo o diastole

permettere l’apporto di sangue attraverso le che .

 può avvenire solo in fase diastolica

coronarie

fase di riposo rilasciamento del muscolo cardiaco

: è la con dovuta al

fase 4 ripristino delle [ ]

, mediante cioè:

3 principali trasportatori attivi,

ioniche ai valori di riposo

– + + mediante l’idrolisi dell’ATP + +

che .

Na /K -ATPasi espelle 3 ioni Na in cambio di 2 ioni K

– + 2+ favorendo l’ingresso di

+ 2+

che

Na /Ca sfruttando il gradiente di [ ] del Na espelle 1 ione Ca

+

.

3 ioni Na 32


PAGINE

42

PESO

1.75 MB

AUTORE

kalamaj

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Esame: Cardiologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Cardiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Di Biase Matteo.

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