Sindromi Coronariche Acute
Cardiopatia Ischemica o Ischemia Miocardica
malattia
La è una in cui, in seguito ad una
Cardiopatia Ischemica o Ischemia Miocardica
progressiva ostruzione al flusso di sangue nelle arterie coronarie mancare
(aterosclerosi), viene a
un adeguato apporto di O a una parte del cuore discrepanza tra richieste di O e
, per cui si ha una
2 2
perfusione del miocardio incapacità di rimuovere i prodotti catabolici che si formano durante
con dall’ipossia
l’attività miocardica
, per cui si in cui si ha la (PaO )
differenzia < della perfusione 2
.
senza alterare le funzioni metaboliche
Dal punto di vista la
Epidemiologico cardiopatia ischemica rappresenta una delle principali
, associata ad una
cause di mortalità e disabilità maggiore spesa sanitaria rispetto ad altre
.
patologie diffuse nei paesi industrializzati fattori organici
Dal punto di vista la può essere da o
causata
cardiopatia ischemica
Eziologico
funzionali
. l’
aterosclerosi coronarica
Tra i abbiamo (ateroma coronarico), in particolare la
fattori organici
malattia aterosclerotica di un’arteria coronarica epicardica , che rappresenta la causa più comune di
placca aterosclerotica o ateroma
, caratterizzata dalla formazione di una nel
cardiopatia ischemica
con e
lume coronarico stenosi > 70% deficit del flusso ematico o perfusione del miocardio
nell’area irrorata dal ramo occluso . capacità delle coronarie di modificare il loro calibro
I sono correlati alla (Ø) con
fattori funzionali
> delle resistenze vascolari
conseguente , per cui le ,
coronarie vanno incontro a spasmo
, .
formazione di trombi senza subire lesioni
l’apporto
In condizioni normali di O al miocardio dipende da 2 fattori:
2
– capacità di trasporto di O da parte del sangue
, correlato al ,
livello di O inspirato funzione
2 2
e .
polmonare [ ] di Hb
– adeguato livello di circolazione coronarica . prevenire l’ipoperfusione dei miociti
Un consente di e
adeguato afflusso di sangue ricco di O 2
lo .
sviluppo di ischemia e infarto richiesta di O da parte del miocardio
I principali fattori che determinano la (myocardial oxygen
2
frequenza cardiaca contrazione miocardica tensione parietale del
demand, MVO ) sono la , la e la
2
miocardio o stress di parete .
I sono che permettono di
caratteristiche individuali o ambientali
Fattori di Rischio Coronarico
identificare individui o gruppi di individui che hanno un rischio di ammalarsi di cardiopatia
fattori di rischio modificabili non modificabili
distinti in e :
ischemica > alla popolazione generale,
età
: il , ma spesso colpisce
rischio è più alto nella fascia di età 55-64 anni con 40% delle morti
.
soggetti più giovani
sesso : il , ,
rapporto M/F è di 5/1 nella fascia di età 33-65 anni 3/1 nella fascia di età 65-75 anni
.
1/1 nei diabetici
fumo di sigaretta : e .
età in cui il pz ha iniziato a fumare n° di sigarette fumate al giorno
ipertensione arteriosa
: in caso di ; si tratta di un
valori > 160/95 il rischio coronarico > di 5 volte
perché .
fattore di rischio modificabile riducendo la P arteriosa diminuisce il rischio
ipercolesterolemia
: in caso di , ,
colesterolo LDL > 160 mg/dl colesterolo HDL < 40 mg/dl
il .
colesterolo totale > 260 mg/dl rischio coronarico > di 3-5 volte
diabete
: .
arteriopatia diabetica
obesità con , , .
ipertensione iperglicemia iperlipidemia
dieta (la dieta mediterranea < il rischio coronarico).
ricca di grassi saturi
> l’aggregabilità piastrinica favorendo la formazione di trombi
scarsa attività fisica
: .
fattori ormonali come la e con > del rischio coronarico di 5
menopausa uso di contraccettivi
l’azione protettiva degli estrogeni
perché .
volte viene a mancare
personalità del pz tipo A : , , .
pz aggressivo impaziente ansioso
fattori genetici
: (soggetti predisposti).
storia familiare di malattia coronarica 1
arteria coronarica dx e sx
Il è costituito dalla che
Circolo Coronarico originano dai seni
coronarici del Valsalva dx e sx dell’aorta .
Il , corrispondente a e
flusso coronarico è di 225 ml/min 1 ml/min/gr. per il ventricolo sx 0,7
, pari al .
ml/min/gr per il ventricolo dx 4-5% della portata cardiaca
–
Il è dato dalla formula: F = Pa Pv
flusso R
dove è la , è la , sono le .
Pa P aortica Pv P ventricolare sx R resistenze
Nel quando la è pari
ventricolo sx il flusso avviene prevalentemente in diastole P ventricolare sx
a , dato che in
0-12 mmHg sistole la contrazione del cuore determina un > della P fino a 140
. Se la anche il
P aortica è bassa gradiente pressorio
mmHg impedendo il flusso nelle coronarie
, . Se le , il e .
sarà basso consentendo il flusso durante la diastole R > flusso F < viceversa
Nel perchè la .
ventricolo dx il flusso è continuo P sistolica è < 30-35 mmHg
Inoltre, esiste una che oscilla tra il 96% e il 25%: il
elevata differenza della PO artero-venosa
2 , in
cuore è in grado di estrarre il 70% di O che viene trasportato dai globuli rossi condizioni di
2
.
riposo e sotto sforzo capacità delle coronarie di > il flusso coronarico fino a 5 volte
La è la in
Riserva Coronarica
< delle resistenze vascolari > del Ø delle coronarie
seguito alla con . grandi arterie
Il si deve a :
75% delle resistenze nella circolazione coronarica 3 gruppi di arterie
epicardiche prearteriole arteriole capillari intramiocardici
(R ), (R ), e (R ).
1 2 3
I sono:
Fattori che > il flusso e < le resistenze nel circolo coronarico
> del consumo di O dovuto ad un , ad es. o
durante sforzi fisici
> della frequenza cardiaca
2 e favorire l’
vincere l’ostacolo
> della P nel ventricolo sx
, per
stress emotivi apertura delle
in seguito all’
> della forza e velocità di contrazione
,
valvole aortiche assunzione di farmaci
cioè con .
inotropi + farmaci che > la contrattilità > del consumo di O 2
, come l’
fattori metabolici locali ossido nitrico acido lattico CO
(NO), , , che determinano un > della
2
, e la .
dilatazione coronarica < la riserva coronarica resistenza coronarica
, come l’
fattori nervosi acetilcolina che ha favorendo il rilassamento della
effetto vasodilatatore
noradrenalina
, mentre la ha per cui
muscolatura delle coronarie effetto vasocostrittore < il flusso
e .
coronarico > le resistenze
I con conseguente , sono:
Fattori che < la riserva coronarica < del flusso coronarico
< del lume coronarico ≥ al 75%
stenosi coronarica fissa, critica con e dilatazione massiva
dell’arteria a valle della stenosi a riposo
.
stenosi coronarica non critica < del lume coronarico pari al 60%
con .
ipertrofia cellulare > della superficie cellulare rispetto a quella capillare
con , per cui ci sono aree
, .
di superficie cellulare che non entrano in contatto con quella capillare < la riserva coronarica
ipertiroidismo > del metabolismo e del consumo energetico da parte del cuore
con .
> della P extravascolare con (in diastole cìè una P esterna ai vasi che impedisce il
< perfusione
flusso; ipertensione e stenosi aortica).
spasmo : .
> del tono vascolare con < del flusso anche nelle arterie sane
≥ 75%
Se la ed è si ha una con conseguente
stenosi coronarica è fissa < del flusso del 65%
, , con
ipossia a valle vasodilatazione cronica spasmo < acuta del flusso indipendentemente
poichè si verifica una .
< del Ø delle arterie
dalle richieste metaboliche
Inoltre, il è una
furto coronarico deviazione del sangue dalle aree stenotiche verso quelle sane
in seguito all’
che si verifica che, ,
uso di farmaci vasodilatatori invece di dilatare i vasi stenotici
.
dilatano quelli sani
Infine, noi sappiamo che le tra cui
coronarie sono arterie di tipo terminale non si creano
, per cui in caso di si ha la , ma alcune
anastomosi stenosi di un ramo necrosi del tessuto a valle
volte si formano i cioè che si sviluppano in
Circoli Collaterali Coronarici piccoli rami arteriosi
stenosi coronarica severa ischemia miocardica progressiva
caso di e , che consentono di by-passare
l’ostacolo , ,
favorendo il flusso di sangue negli altri distretti fornendo un flusso ematico
2
ma
sufficiente a sostenere la perfusione del miocardio a riposo non durante le condizioni di
. Si fa una distinzione tra:
aumentata richiesta
– : si crea tra la .
stessa coronaria
circolo collaterale omocoronarico
– : si crea tra , spesso
coronarie diverse
circolo collaterale intracoronarico o eterocoronarico
l’
tra .
interventricolare anteriore o la circonflessa e la coronaria dx
in genere si deve all’ aterosclerosi
Dal punto di vista la cardiopatia ischemica
Fisiopatologico spasmo nell’angina di
coronarica
, ma altre volte la < del flusso coronarico può essere dovuta a
dell’ostio
Prinzmetal trombi arteriosi emboli coronarici restringimento
, , , dovuto ad , raramente
aortite
come l’
anomalie congenite
ad origine anomala del ramo discendente anteriore della coronaria
sx dall’arteria polmonare (ischemia miocardica e infarto in età infantile).
anemia severa
Inoltre, in caso di si ha una < della capacità di trasporto di O da parte del sangue
2
(< Hb), , ma
senza determinare ischemia miocardica < la soglia ischemica nei pz con
.
coronaropatia ostruttiva di entità moderata
L’ patologia sistemica immuni-infiammatoria cronica fibroproliferativa
è una , , che
Aterosclerosi
tonaca intima delle arterie di grosso e medio calibro
interessa la , specie a livello delle biforcazioni
, come a livello dell’ aorta carotidi
dove il , ,
e curvature flusso da laminare diventa turbolento
arterie coronarie sistema arterioso periferico
, soprattutto le , e il .
arterie coronarie epicardiche
rilascio di specie reattive dell’O
In pratica, si hanno dovute al (NOS, NO,
lesioni endoteliali 2
radicali liberi):
– deficit del meccanismo di controllo locale del tono vasale con vasocostrizione
.
– infiammazione locale reclutamento, adesione e infiltrazione di monociti/macrofagi e linfociti T
con
a livello dell’endotelio vascolare accumulo di lipidi a livello subintimale, cellule muscolari lisce,
,
fibroblasti e matrice intercellulare
, con formazione delle che si
placche aterosclerotiche
sviluppano in maniera irregolare in differenti tratti dell’albero coronarico epicardico .
Le determinano un , possono
placche aterosclerotiche restringimento del lume coronarico
, favorendo l’
andare incontro a e
rottura o erosione attivazione e adesione piastrinica
l’ con e formazione
attivazione della cascata della coagulazione deposito di frammenti di fibrina
trombo intraluminale
del che può provocando
< la circolazione coronarica manifestazioni cliniche
insufficienza coronarica acuta con angina IMA morte cardiaca
cioè , o
di ischemia miocardica
improvvisa
.
Le si sviluppano soprattutto nelle
placche aterosclerotiche zone dove il flusso coronarico è
, come nei punti di .
turbolento diramazione delle arterie epicardiche
stenosi pari al 50% del lume dell’arteria epicardica
In caso di il flusso coronarico non riesce
.
più ad > in maniera sufficiente per rispondere alle richieste miocardiche
notevole < del flusso coronarico e della
In caso di si ha una
stenosi > 75% del lume coronarico
perfusione miocardica
, con deficit della capacità di rimozione dei cataboliti che si formano
dell’equilibrio
durante l’attività cardiaca deficit tra
e definita come un
Ischemia Miocardica
apporto e richiesta di O nel miocita miocardico .
2
Nell’ si ha il , come
ischemia miocardica forma di energia
passaggio dal metabolismo aerobio
, ad un con , per es. il
dominante accumulo di metaboliti dannosi lattato
metabolismo anaerobio
(acidosi).
Il passaggio al metabolismo anaerobio causa una rapida deplezione delle scorte di fosfati ad
ed è seguito da un .
alta energia deterioramento della funzione meccanica
In pratica, nel , si ha prima una
momento in cui non arriva più O al miocardio modifica del
2
che da , poi compaiono delle
metabolismo lipidico diventa glicidico turbe della polarizzazione
, con
delle membrane turbe della cinetica deficit della contrazione cardiaca nella zona perfusa
, cioè l’
, fino alla comparsa del (angor) con
sintomo principale
e/o nelle zone adiacenti angina
associato o meno ad alterazioni dell’ECG .
tipico dolore stenocardico
L’
entità dell’ischemia miocardica sede dell’ostruzione coronarica
dipende dalla , infatti le
o nell’
a livello dell’arteria coronaria principale di sx
stenosi critiche arteria discendente anteriore
prossimale di sx , sono .
molto pericolose 3
L’ primaria secondaria
viene distinta in e :
Ischemia : , in
ischemia primaria insorge in condizioni di riposo senza > delle richieste metaboliche
rapido > della stenosi trombo rapida
seguito ad un , , dovuto alla presenza di un , alla
oltre il 75%
per emorragia all’interno della placca
crescita della placca aterosclerotica spasmo delle coronarie
, a
placche aterosclerotiche
(terapia medica) o a livello delle con ,
< del calibro vascolare < del flusso
e .
ematico ischemia
L’ si verifica soprattutto in caso di con
ischemia primaria placche con stenosi < 75% fissurazione
dell’endotelio che riveste la che e
entra in contatto con il sangue
placca innesca la
.
trombogenesi e si ha l’
Inizialmente si forma un , come il
monostrato di piastrine intervento di vari agonisti
, , e , che favoriscono:
collagene ADP adrenalina serotonina
– l’ con che è un
attivazione piastrinica produzione e rilascio di trombossano A potente
2
.
vasocostrittore locale
– che ha un’
cambiamento di conformazione del recettore per la glicoproteina IIb/IIIa alta
(proteine di adesione), come il che,
fibrinogeno
affinità per le sequenze a.a. delle integrine
, provocando e
essendo polivalente può legare 2 piastrine simultaneamente legami crociati
aggregazione piastrinica.
– .
resistenza alla trombolisi prevede l’
La con
cascata coagulatoria attivazione dei fattori VII e X conversione della
che fibrina.
protrombina in trombina converte il fibrinogeno in
Sia la sia quella partecipano ad una
trombina in fase fluida legata al coagulo reazione di
che determina un’ .
autoamplificazione ulteriore attivazione della cascata coagulatoria
L’ che contiene e
arteria coronaria colpita viene occlusa dal trombo aggregati piastrinici
. Alcune volte il , per cui si ha , in altri
filamenti di fibrina trombo si risolve ischemia transitoria
all’
casi il fino .
trombo determina ipossiemia cronica infarto > l’attività cardiaca
si verifica in tutte quelle condizioni che e richiedono
ischemia secondaria
> apporto di O
un . In tal caso il che : a
pz ha una patologia di base < la riserva coronarica riposo
2 …, l’
ma in caso di , o
sta bene sforzo fisico situazioni di stress emozioni > della richiesta di O 2
e si ha l’ .
non viene soddisfatta ischemia
Effetti secondari all’ischemia miocardica
Gli sono:
: in il
condizioni normali
effetti metabolici miocardio metabolizza gli acidi grassi e il glucosio
in e (metabolismo aerobio). In caso di gli
anossia grave,
CO H O acidi grassi non possono essere
2 2
e il con
ossidati glucosio viene trasformato in lattato < del pH intracellulare e delle riserve
, come l’ (adenosina trifosfato) e , per
miocardiche di fosfato ad alta energia ATP creatin-fosfato
acidosi metabolica
cui si ha un quadro di per (> acido lattico
> del metabolismo anaerobio
valutabile inserendo un catetere nel seno coronarico).
L’ e l’
+
provoca la
alterazione funzionale della membrana cellulare fuoriuscita di K assorbimento
+ .
di Na da parte dei miociti
La dipende dalla e
reversibilità o meno del danno gravità durata dello squilibrio tra apporto e
:
richiesta di O al miocardio
2
– danno reversibile
: da in caso di .
0 a 20 min occlusione totale senza fenomeni collaterali
– danno irreversibile
: con .
oltre i 20 min necrosi miocardica
turbe della cinetica o contrattilità ventricolare
cioè (ecocardiografia):
effetti meccanici
– ipocinesia con .
< della capacità contrattile ventricolare
– acinesia con .
assenza della contrazione ventricolare
– discinesia cioè , anziché rientrare, con
estroflessioni della parete durante la sistole grave
.
disfunzione della pompa miocardica
si può avere un’ insufficienza ventricolare sx rigurgito mitrale
In caso di con in caso
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Malattie dell'apparato cardiovascolare
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Malattie cardiovascolari
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Parte 2 Malattie apparato cardiovascolare
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Malattie infettive