ANGIOLOGIA e CHIRURGIA VASCOLARE
Anatomia delle Arterie Coronarie
piccole arterie deputate al nutrimento del cuore
Le sono
Arterie Coronarie destra e sinistra
originano dai seni coronarici del Valsalva dx e sx
che .
L’ origina dal tronco comune del seno di Valsalva di sx e
Arteria Coronaria sx decorre tra
l’arteria polmonare e la faccia anteriore dell’atrio sx per una lunghezza di ~ 1,3 cm , poi si
ramo interventricolare anteriore o discendente anteriore ramo
, cioè il e il
divide in 2 rami
circonflesso
. Si tratta di mentre quelle o
arterie subepicardiche, subendocardiche
e ...
intraendocardiche non sono visibili sono importanti in caso di occlusioni, stenosi
ramo circonflesso e l’arteria coronaria dx
Il .
decorrono nel solco atrioventricolare
tronco comune
Il è ed ha un : ,
lungo ~ 1,5 cm Ø di 4,5 mm spesso il tronco comune anzichè
ramo intermedio
, cioè presenta un .
biforcarsi si triforca
L’ arteria interventricolare anteriore ,
decorre nel solo interventricolare anteriore raggiunge
l’apice cardiaco , e
si biforca in 2 piccoli rami arteriosi irrora la porzione inferiore del setto
: i , mentre i
rami settali rami diagonali
interventricolare irrorano il setto irrorano la parete
, a cui giunge anche il sangue proveniente dal ramo circonflesso.
laterale del cuore
arteria interventricolare anteriore a livello dell’apice
L’ dà origine ad un piccolo ramo che gira
intorno all’apice e , detto ramo circonflesso posteriore o
si porta sulla faccia posteriore
piccolo ramo che gira intorno all’apice
e un detto
diaframmatico, ramo ricorrente apicale.
L’arteria interventricolare anteriore alla coronarografia presenta 3 parti:
− parte prossimale
una .
compresa tra la sua origine e quella del primo ramo settale più grosso
− parte media
una .
compresa tra il primo ramo settale e il secondo ramo diagonale
− parte distale
una .
al di sotto del secondo ramo diagonale
ramo circonflesso
Il , e
dopo la sua origine dal tronco comune decorre nel solco atrioventricolare
, :
gira intorno al margine sx del cuore portandosi sulla faccia posteriore del ventricolo sx
durante il suo decorso dà origine al e ai
ramo marginale ottuso rami collaterali atriali.
origina l’
arteria del nodo seno-atriale
Nel , altre volte
30-40% dei casi dal ramo circonflesso
origina dalla coronaria dx. ramo postero-laterale
Il termina col che
ramo circonflesso irrora la parete postero-laterale del
porzione prossimale
. Il in una
ventricolo sx ramo circonflesso è diviso compresa tra la sua
porzione distale
, e una .
origine e quella del ramo marginale ottuso al di sotto del margine ottuso
L’ unico ramo origina dal seno di Valsalva di dx
è un che ,
Arteria Coronaria dx si porta tra
l’auricola dx e corpo dell’arteria polmonare e ,
decorre nel solco atrioventricolare gira intorno al
e dove dà origine al ramo
margine dx del cuore si porta sulla faccia posteriore o diaframmatica
che , e ai
interventricolare posteriore rami
decorre nel solco interventricolare posteriore
che .
postero-laterali si portano verso la faccia posteriore del ventricolo sx
Altri rami collaterali della coronaria dx sono: arteria del cono, rami per la parete costale del
che ,
ventricolo dx, rami settali irrorano la porzione posteriore del setto interventricolare
decorrendo verso l’alto fino al solco
che
arteria del nodo AV origina dal ramo postero-laterale
.
atrio-ventricolare Coronarografia
è un’ indagine utile per studiare l’anatomia delle arterie coronarie
La , valutando la
Coronarografia
sede, estensione e gravità di una coronaropatia presenza di circoli collaterali trombi spasmi
, la , , o
anomalie congenite
. trattamento immediato
La coronarografia oltre alla diagnosi di coronaropatia, è utile anche per il
della patologia stessa
.
Controindicazioni (relative e non assolute) alla coronarografia
Tra le abbiamo: 1
− instabilità ventricolare refrattaria a rischio di ,
fibrillazione ventricolare tachicardia
.
ventricolare
− ipocalcemia
.
− tossicità digitale
.
− ipertensione arteriosa non trattata a rischio di .
scompenso cardiaco
− ischemia miocardica
.
− eventuali malattie febbrili intercorrenti .
− insufficienza cardiaca in atto .
− edema polmonare acuto .
− insufficienza renale grave con anuria
.
Fattori di Rischio all’uso della coronarografia abbiamo l’
età > 60 anni
Tra i , mentre la New York
Association considera
4 classi funzionali:
pz che svolgono una normale attività fisica senza dispnea
.
classe I:
pz che svolgono una normale attività giornaliera senza dispnea .
classe II:
pz che hanno dispnea in seguito ad una modesta attività .
classe III:
pz con dispnea a riposo con rischio di mortalità elevata rispetto alle altre classi ,
classe IV: stenosi del tronco comune
soprattutto nei pz con .
pz con coronaropatia associata ad una valvulopatia frazione di eiezione < 10%
Nei con , oppure con
, l’indice
insufficienza renale vasculopatie cerebrali problemi respiratori
, con di rischio >
notevolmente.
Per è tra
eseguire in maniera accurata la coronarografia indispensabile la collaborazione
, e , monitorando
cardiologo radiologo infermiere professionale ed esperto in emodinamica
costantemente la situazione mediante (aritmie) e
ECG misurazione della P arteriosa attraverso un
differenza pressoria tra aorta e ventricolo
valutando la : nel
trasduttore collegato al catetere
la ha una , e infine
ventricolo curva pressoria P sistolica massima di 140 mmHg poi scende a 0
c’è la ; nell’ la , la
P diastolica pari a 8-10 mmHg aorta P sistolica è di 140 mmHg P diastolica di
, mentre non c’è un valore P = 0.
80 mmHg
termine dell’eiezione ventricolare non c’è più pressione
Al , mentre nella fase di riempimento
.
ricompare la P diastolica
Quindi bisogna fare attenzione perchè il catetere può determinare la ventricolarizzazione della P
cioè .
può eccitare il cuore generando delle aritmie
Inoltre, si può verificare il che corrisponde ad un che si verifica quando
Dumping o salto calo di P
il o in caso di , per cui la
catetere si trova in una coronaria ostruita spasmo delle coronarie P
occorre ritirare subito il catetere per evitare l’ischemia
e .
diventa = 0 si cerca l’arteria femorale nella regione
Si ricorre alla :
tecnica percutanea di Selpinger
si punge l’arteria con un ago
e (fuoriesce sangue pulsatile).
inguinale
Si e
introduce una guida metallica lunga 40 cm sottoguida radioscopica la facciamo scorrere
nell’arteria femorale sfila l’ago
. Si e si mette un dotato di un
sulla guida introduttore di plastica
.
tubicino laterale attraverso cui si inietta e si aspira
Il pz, 2 h prima di iniziare la coronarografia, viene sottoposto a infusione di una soluzione
, quindi si somministra un (calmante; valium/diazepam) e perchè
fisiologica ansiolitico nitroglicerina
all’angina da vasospasmo
il .
catetere determina un dolore simile
Subito prima di iniziare si iniettano attraverso il tubicino laterale per evitare la
2500 U di eparina
, , per cui si inietta acqua e
trombosi anche se non sempre i risultati sono buoni per lavare il vaso
si .
aspira evitando la formazione del coagulo
trombi possono formarsi sull’introduttore o sulle guide
I , , per
costituendo una specie di tappo
cui .
quando si inietta il m.d.c. i trombi vengono spinti in avanti
L’ presenta una che ed è
introduttore valvola impedisce la perdita di sangue usato per
riuscire ad attraversare l’arteria iliaca
per , la
introdurre cateteri di forma particolare arco dell’aorta
l’ , l’
, , ,
biforcazione aortica aorta lombare o addominale aorta toracica aorta
dell’arteria coronaria da osservare.
, fino al a seconda
ascendente seno di Valsalva dx o sx 2
Il : il
catetere viene fatto scivolare lungo la guida metallica catetere ha una lunghezza di 1 mt e
, e presenta una , .
20 cm punta a forma di J, morbida per non traumatizzare i vasi
La , come le ,
guida consente anche di superare alcuni ostacoli stenosi vasali senza provocare
dell’intima .
lesioni
Il .
catetere viene sfilato con una certa continuità evitando le lesioni endoteliali
Un’altra è l’arteria aneurisma dell’aorta
che viene usata nei pz con
brachiale
via di accesso
stenosi e trombosi dell’arteria femorale
addominale pz obesi con difficoltà ad individuare
, , nei
l’arteria femorale pz con patologie dei vasi epiaortici
o nei .
verso l’arteria succlavia e aortico
In tal caso il .
catetere viene condotto l’arco
sono l’
emostasi semplice deambulazione rapida
vantaggi della via di accesso brachiale
I e la .
decorso semplice e lineare possibilità di fare
vantaggi della via di accesso femorale
I sono il , la
diagnosi immediata di patologie della arteria succlavia e delle arterie del collo
, mentre tra gli
abbiamo l’
impossibilità del pz di deambulare rapidamente
svantaggi , ma .
dopo 6-8 ore
I cateteri più usati sono:
: sono che
catetere di Judkins dx e sx cateteri preformati consentono di imboccare
l’arteria coronaria dx o sx ,
automaticamente nel 90% dei casi numerati in base alla distanza
. Ad es. in un si usa il catetere di
tra la curva primaria e secondaria pz con arco aortico normale
che è la
Judkins sx curva 4 curva che consente di imboccare automaticamente il seno coronario
, mentre nei si usa il .
catetere Judkins sx curva 3.3
sx pz con arco aortico piccolo aneurisma dell’aorta
Nei , o si usano cateteri con
pz anziani con ipertensione aorta slargata
.
curva 6 : usato nella ; questo catetere presenta una
catetere pigtail ventricolografia parte terminale
. Il
arrotolata o a treccina catetere viene introdotto grazie alla guida fino al piano valvolare
, e
aortico viene spinto in modo da far chiudere la valvola far appoggiare il catetere sul piano
che con la .
valvolare sistole ventricolare si apre facendo scendere il catetere
Le si esprimono in che è , mentre il
dimensioni del catetere frange uguale a 0,33 mm filo guida
.
ha le dimensioni di 0.038 pollici
Complicanze Generali
Tra le della coronarografia abbiamo:
− morte pz anziani gravi patologie coronariche
specie nei o con (1-2 casi/1000).
− IMA embolia delle coronarie embolie gassose
da o perchè si inietta aria.
− embolie sistemiche ictus invalidante
, correlate al cuore sx, a rischio di ; infatti le guide metalliche
possono favorire la trombogenesi, per cui occorre togliere le guide non appena si giunge alle
coronarie. Le guide devono essere pulite accuratamente per rimuovere i coaguli che possono essere
spinti nelle arterie non appena si inietta il m.d.c..
− aritmie
: .
fibrillazioni ventricolari
− allergia al m.d.c. con shock anafilattico .
Complicanze Locali
Tra le della coronarografia abbiamo:
− emorragia
.
− ematoma
.
− pseudoaneurisma
.
− fistole artero-venose
.
− dissezioni dell’intima a .
rischio di trombogenesi con chiusura del vaso
− trombosi periferica
. 3
Varici degli Arti Inferiori
vene dilatate e tortuose interessano le vene safene a
Le sono delle che
Varici degli Arti Inferiori
livello degli arti inferiori vene safene comunicanti del
nel caso delle oppure le
varici primitive,
circolo profondo nel caso delle varici secondarie.
Tra le abbiamo:
Cause
fattori genetici
, cioè .
predisposizione familiare
fattori alimentari
: .
carenza di fibre
obesità
.
scarsa attività fisica
.
Negli abbiamo una e una che
circolazione superficiale profonda
arti inferiori trasportano il
utilizzando delle che
sangue dai piedi al cuore contro la forza di gravità valvole bicuspidi
, per cui il che sono
impediscono al sangue di ricadere sangue giunge alle vene iliache munite di
e nell’
, poi nella , sia perchè il
valvole vena cava inferiore atrio dx del cuore diaframma si
abbassa ad ogni atto inspiratorio agendo sulla matassa intestinale che spinge il sangue verso
l’alto nella vena P intratoracica è −
, sia perchè la .
cava inferiore
Inoltre, dobbiamo considerare il meccanismo di il
pompa muscolare del polpaccio: sangue
e,
attraverso la circolazione superficiale e profonda giunge al polpaccio quando i muscoli del
, le
polpaccio si contraggono valvole che stanno al di sopra si aprono lasciando passare il
, mentre le
sangue valvole che stanno al di sotto si chiudono impedendo al sangue di ritornare
(dovuta all’incrocio
. Nel si ha la
indietro rilassamento muscolare chiusura della cross-safenica
tra le safene), si , mentre
chiudono le valvole delle vene iliache si aprono le valvole delle vene che
perchè .
si trovano più in basso devono ricevere il nuovo sangue che arriva
La delle varici degli arti inferiore sembra essere correlata a:
Patogenesi
− dilatazione delle valvole ritorno del sangue venoso in basso
con conseguente , per la forza di
, e .
gravità dilatazione della vena
− dilatazione della vena debolezza della parete venosa dilatazione della valvola
a causa della con .
− comunicazioni o fistole artero-venose con passaggio di sangue dal sistema arterioso ad alta P
, con conseguente .
al sistema venoso a bassa P dilatazione delle vene
− stazione eretta prolungata con con .
> della P venosa delle gambe dilatazione delle vene stesse
E’ stato dimostrato che il 60% delle vene varicose si gonfiano al di sotto della valvola safenica
(competente), mentre l’ in genere evidenzia la
funzionante esame istologico della parete venosa
ispessimento e ipertrofia della tonaca muscolare > della vascolarizzazione
presenza di con
dell’avventizia frammentazione delle fibre elastiche
, a cui segue una .
In caso di si forma un che può
trombosi o tromboflebite coagulo portarsi verso le sacche
, dove può subire una , oppure il
valvolari lisi parziale consentendo al sangue di passare coagulo
verso l’alto embolia polmonare
provocando , oppure si ha una
può migrare retrazione cicatriziale
ipertensione venosa importante
per cui il provocando una , cioè la
sangue ritorna in basso
sindrome post-trombotica o post-flebitica
: , il
a causa della forte P sangue tende ad andare in
, determinando un , per cui si
superficie attraverso le vene comunicanti sovraccarico della safena
(colpo d’ariete).
parla di varice secondaria problema estetico
Dal punto di vista le vene varicose oltre a determinare un , si manifestano
Clinico
con:
senso di peso polpacci e coscia gonfi
con .
dovuta all’
pigmentazione della cute .
accumulo dei globuli rossi contenenti ferro
stasi di sangue favorisce l’accumulo di fibrina, piastrine, globuli bianchi e rossi
la , con
trombosi venosa tromboflebiti superficiali molto dolorose
conseguente (varico flebite), cioè , che
,
attraverso lo sbocco della vena safena nella vena femorale comune possono portarsi in
chiazze eritematose eczemi da stasi
determinando la comparsa di ed che sono indice di
profondità e .
varici estese localizzate in profondità 4
, cioè un’
fibrosi della gamba ulcera post-trombotica ulcera a contorni irregolari indolente
e , : tutto
ciò si deve all’ con che
ipertensione venosa fuoriuscita dai capillari del fibrinogeno si
provocando un
polimerizza in fibrina ridotto scambio di O e di sostanze metaboliche tra il letto
2 liposclerosi
. La , per cui provoca e
vascolare e lo spazio extravascolare fibrina non viene lisata
ulcere
. si basa sull’
La .
Diagnosi Ecocolor-doppler
La si basa su:
Terapia
uso di una (20-30 mmHg) per ,
calza elastica a compressione graduata < la P venosa ,
comprimere la vena safena per tutto il suo decorso fino allo sbocco a livello inguinale
,
costringendo il sangue a passare solo attraverso le vene profonde riducendo il ristagno di
.
sangue , , per e
attività fisica passeggiate cyclette riattivare la pompa muscolare del polpaccio
.
migliorare la scambio di O 2
le con o .
soluzione fisiologica cloridrina
ulcere vengono deterse
i consentono di .
fibrinolitici rimuovere i manicotti di fibrina , con l’obiettivo di
: indicata per le
terapia chirurgica forme sintomatiche e brutte esteticamente
, cioè le e le (varici secondarie).
evitare le complicanze trombosi recidive
Si eseguono delle :
microincisioni di 0,4-0,5 mm si incannula la vena safena mediante uno
condotto fino all’inguine
detto che viene e
stripper
strumento si strappa la safena procedendo
dall’alto in , , come la
basso eliminando tutte le vene confluenti safena accessoria e le altre vene
, . Occorre
che vanno nella vulva nella donna verso il bacino sezionare tutte le collaterali della
, perchè col .
vena femorale tempo possono dilatarsi e provocare le recidive
Bisogna stare attenti a che può det
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