Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Il : il

catetere viene fatto scivolare lungo la guida metallica catetere ha una lunghezza di 1 mt e

, e presenta una , .

20 cm punta a forma di J, morbida per non traumatizzare i vasi

La , come le ,

guida consente anche di superare alcuni ostacoli stenosi vasali senza provocare

dell’intima .

lesioni

Il .

catetere viene sfilato con una certa continuità evitando le lesioni endoteliali

Un’altra è l’arteria aneurisma dell’aorta

che viene usata nei pz con

brachiale

via di accesso

stenosi e trombosi dell’arteria femorale

addominale pz obesi con difficoltà ad individuare

, , nei

l’arteria femorale pz con patologie dei vasi epiaortici

o nei .

verso l’arteria succlavia e aortico

In tal caso il .

catetere viene condotto l’arco

sono l’

emostasi semplice deambulazione rapida

vantaggi della via di accesso brachiale

I e la .

decorso semplice e lineare possibilità di fare

vantaggi della via di accesso femorale

I sono il , la

diagnosi immediata di patologie della arteria succlavia e delle arterie del collo

, mentre tra gli

abbiamo l’

impossibilità del pz di deambulare rapidamente

svantaggi , ma .

dopo 6-8 ore

I cateteri più usati sono:

 : sono che

catetere di Judkins dx e sx cateteri preformati consentono di imboccare

l’arteria coronaria dx o sx ,

automaticamente nel 90% dei casi numerati in base alla distanza

. Ad es. in un si usa il catetere di

tra la curva primaria e secondaria pz con arco aortico normale

che è la

Judkins sx curva 4 curva che consente di imboccare automaticamente il seno coronario

, mentre nei si usa il .

catetere Judkins sx curva 3.3

sx pz con arco aortico piccolo aneurisma dell’aorta

Nei , o si usano cateteri con

pz anziani con ipertensione aorta slargata

.

curva 6 : usato nella ; questo catetere presenta una

catetere pigtail ventricolografia parte terminale

. Il

arrotolata o a treccina catetere viene introdotto grazie alla guida fino al piano valvolare

, e

aortico viene spinto in modo da far chiudere la valvola far appoggiare il catetere sul piano

che con la .

valvolare sistole ventricolare si apre facendo scendere il catetere

Le si esprimono in che è , mentre il

dimensioni del catetere frange uguale a 0,33 mm filo guida

.

ha le dimensioni di 0.038 pollici

Complicanze Generali

Tra le della coronarografia abbiamo:

− morte pz anziani gravi patologie coronariche

specie nei o con (1-2 casi/1000).

− IMA embolia delle coronarie embolie gassose

da o perchè si inietta aria.

− embolie sistemiche ictus invalidante

, correlate al cuore sx, a rischio di ; infatti le guide metalliche

possono favorire la trombogenesi, per cui occorre togliere le guide non appena si giunge alle

coronarie. Le guide devono essere pulite accuratamente per rimuovere i coaguli che possono essere

spinti nelle arterie non appena si inietta il m.d.c..

− aritmie

: .

fibrillazioni ventricolari

− allergia al m.d.c. con shock anafilattico .

Complicanze Locali

Tra le della coronarografia abbiamo:

− emorragia

.

− ematoma

.

− pseudoaneurisma

.

− fistole artero-venose

.

− dissezioni dell’intima a .

rischio di trombogenesi con chiusura del vaso

− trombosi periferica

. 3

Varici degli Arti Inferiori

vene dilatate e tortuose interessano le vene safene a

Le sono delle che

Varici degli Arti Inferiori

livello degli arti inferiori vene safene comunicanti del

nel caso delle oppure le

varici primitive,

circolo profondo nel caso delle varici secondarie.

Tra le abbiamo:

 Cause

fattori genetici

, cioè .

 predisposizione familiare

fattori alimentari

: .

 carenza di fibre

obesità

.

 scarsa attività fisica

.

Negli abbiamo una e una che

circolazione superficiale profonda

arti inferiori trasportano il

utilizzando delle che

sangue dai piedi al cuore contro la forza di gravità valvole bicuspidi

, per cui il che sono

impediscono al sangue di ricadere sangue giunge alle vene iliache munite di

e nell’

, poi nella , sia perchè il

valvole vena cava inferiore atrio dx del cuore diaframma si

abbassa ad ogni atto inspiratorio agendo sulla matassa intestinale che spinge il sangue verso

l’alto nella vena P intratoracica è −

, sia perchè la .

cava inferiore

Inoltre, dobbiamo considerare il meccanismo di il

pompa muscolare del polpaccio: sangue

e,

attraverso la circolazione superficiale e profonda giunge al polpaccio quando i muscoli del

, le

polpaccio si contraggono valvole che stanno al di sopra si aprono lasciando passare il

, mentre le

sangue valvole che stanno al di sotto si chiudono impedendo al sangue di ritornare

(dovuta all’incrocio

. Nel si ha la

indietro rilassamento muscolare chiusura della cross-safenica

tra le safene), si , mentre

chiudono le valvole delle vene iliache si aprono le valvole delle vene che

perchè .

si trovano più in basso devono ricevere il nuovo sangue che arriva

La delle varici degli arti inferiore sembra essere correlata a:

Patogenesi

− dilatazione delle valvole ritorno del sangue venoso in basso

con conseguente , per la forza di

, e .

gravità dilatazione della vena

− dilatazione della vena debolezza della parete venosa dilatazione della valvola

a causa della con .

− comunicazioni o fistole artero-venose con passaggio di sangue dal sistema arterioso ad alta P

, con conseguente .

al sistema venoso a bassa P dilatazione delle vene

− stazione eretta prolungata con con .

> della P venosa delle gambe dilatazione delle vene stesse

E’ stato dimostrato che il 60% delle vene varicose si gonfiano al di sotto della valvola safenica

(competente), mentre l’ in genere evidenzia la

funzionante esame istologico della parete venosa

ispessimento e ipertrofia della tonaca muscolare > della vascolarizzazione

presenza di con

dell’avventizia frammentazione delle fibre elastiche

, a cui segue una .

In caso di si forma un che può

trombosi o tromboflebite coagulo portarsi verso le sacche

, dove può subire una , oppure il

valvolari lisi parziale consentendo al sangue di passare coagulo

verso l’alto embolia polmonare

provocando , oppure si ha una

può migrare retrazione cicatriziale

ipertensione venosa importante

per cui il provocando una , cioè la

sangue ritorna in basso

sindrome post-trombotica o post-flebitica

: , il

a causa della forte P sangue tende ad andare in

, determinando un , per cui si

superficie attraverso le vene comunicanti sovraccarico della safena

(colpo d’ariete).

parla di varice secondaria problema estetico

Dal punto di vista le vene varicose oltre a determinare un , si manifestano

Clinico

con:

 senso di peso polpacci e coscia gonfi

con .

 dovuta all’

pigmentazione della cute .

 accumulo dei globuli rossi contenenti ferro

stasi di sangue favorisce l’accumulo di fibrina, piastrine, globuli bianchi e rossi

la , con

trombosi venosa tromboflebiti superficiali molto dolorose

conseguente (varico flebite), cioè , che

,

attraverso lo sbocco della vena safena nella vena femorale comune possono portarsi in

chiazze eritematose eczemi da stasi

determinando la comparsa di ed che sono indice di

profondità e .

varici estese localizzate in profondità 4

 , cioè un’

fibrosi della gamba ulcera post-trombotica ulcera a contorni irregolari indolente

e , : tutto

ciò si deve all’ con che

ipertensione venosa fuoriuscita dai capillari del fibrinogeno si

provocando un

polimerizza in fibrina ridotto scambio di O e di sostanze metaboliche tra il letto

2 liposclerosi

. La , per cui provoca e

vascolare e lo spazio extravascolare fibrina non viene lisata

ulcere

. si basa sull’

La .

Diagnosi Ecocolor-doppler

La si basa su:

 Terapia

uso di una (20-30 mmHg) per ,

calza elastica a compressione graduata < la P venosa ,

comprimere la vena safena per tutto il suo decorso fino allo sbocco a livello inguinale

,

costringendo il sangue a passare solo attraverso le vene profonde riducendo il ristagno di

.

sangue , , per e

attività fisica passeggiate cyclette riattivare la pompa muscolare del polpaccio

.

migliorare la scambio di O 2

le con o .

 soluzione fisiologica cloridrina

ulcere vengono deterse

i consentono di .

 fibrinolitici rimuovere i manicotti di fibrina , con l’obiettivo di

: indicata per le

terapia chirurgica forme sintomatiche e brutte esteticamente

, cioè le e le (varici secondarie).

evitare le complicanze trombosi recidive

Si eseguono delle :

microincisioni di 0,4-0,5 mm si incannula la vena safena mediante uno

condotto fino all’inguine

detto che viene e

stripper

strumento si strappa la safena procedendo

dall’alto in , , come la

basso eliminando tutte le vene confluenti safena accessoria e le altre vene

, . Occorre

che vanno nella vulva nella donna verso il bacino sezionare tutte le collaterali della

, perchè col .

vena femorale tempo possono dilatarsi e provocare le recidive

Bisogna stare attenti a che può determinare

non lesionare i vasi linfatici adiacenti alle vene

fino all’

edema grave all’arto inferiore elefantiasi edema linfatico, duro pelle secca senza

, con , ,

segno della fovea

, .

difficile da trattare

Stenosi dell’Arteria Carotide – Ischemia Cerebrale

Stenosi dell’Arteria Carotide forme di malattia aterosclerotica più diffuse

La è una delle con

sintomatologia cerebro-vascolare attacchi ischemici cerebrali

, cioè (ictus o stroke). emiplegia

La è una che si manifesta con

TIA o attacco ischemico transitorio forma benigna

controlaterale al lato della lesione cecità improvvisa fugace omolaterale al lato della

oppure con e

lesione (amaurosis fugax). regredendo nell’arco della giornata

I , .

TIA possono durare da alcuni secondi a diverse ore

Se h si parla di mentre

RIND o Reversible Ischemic Neurological Deficit,

regrediscono dopo 48

se i si va incontro allo con

stroke in progressione o ictus

sintomi non regrediscono dopo 48 h

emiplegia definitiva del pz . pz con trombi a livello della valvola mitrale

Il TIA può verificarsi nei con distacco di emboli che

pz con ateroma a livello della carotide

, oppure nei dove

giungono alla carotide si stratifica e

l’arteria carotide interna partono le collaterali per l’encefalo

da cui .

occlude

All’ mettendo le mani lungo il bordo anteriore del muscolo

Esame Obiettivo pulsazione della carotide indurita

si apprezza la , molto spesso , e

sternocleidomastoideo ponendo lo

dell’angolo dove c’è la biforcazione della carotide

, , si può

stetoscopio a livello della mandibola

trill o soffio

un che è .

auscultare indice di stenosi

Il oppure ma

soffio sistolico non si apprezza quando la carotide è normale quando è chiusa non

perchè

si verifica lo stroke può crearsi un circolo collaterale che riesce a garantire il flusso per

.

un certo periodo di tempo

L’ , mentre l’

velocità del flusso ematico

fornisce informazioni sulla fornisce

Ecodoppler Ecografia

morfologia della placca

informazioni sulla .

In presenza di una si hanno delle , mentre le placche

stenosi > 70% grosse turbe emodinamiche

sono distinte in che sono le forme più benigne, e

placche calcifiche placche fibrose placche miste

che sono le più pericolose. 5

placche superficie irregolare o ulcerata stratificazione di fibrina leucociti,

Le possono avere una con ,

attraverso il flusso ematico giungono all’encefalo

globuli rossi, piastrine che provocando il TIA

perchè le , mentre

che è reversibile piastrine si dissolvono in presenza di fibrina o frustoli di

.

colesterolo si ha lo stroke

Le , ma , per cui

placche miste difficilmente danno il TIA danno direttamente lo stroke questi pz

richiedono una terapia d’urgenza . studiare il flusso cerebrale

In tal caso è indispensabile il per , mentre la o

Doppler Transcranico TC

focolai ischemici nei pz asintomatici

evidenziano i .

RM del cranio

In caso di , ,

stenosi sintomatiche nei pz con TIA amaurosi transitoria TIA emisferici e

, , si

monoculari con occlusione della carotide interna stroke stabilizzato con massimo recupero

ricorre alla .

terapia chirurgica

La terapia chirurgica è indicata anche in caso di ,

stenosi asintomatiche ma di grado > 80%

stenosi in progressione dall’80 al 90% a rischio di embolizzazione , stenosi del 50% in pz

che necessitano anche di una ,

rivascolarizzazione miocardica

coronaropatici presenza di placche

.

soffici, fibrose ed instabili Pseudocclusioni

Le , pur non essendo delle vere e proprie occlusioni, richiedono una

Pseudocclusioni terapia

coaguli di sangue possono chiudere completamente l’arteria

d’urgenza carotide

perchè i .

insufficienza cerebro-

Raramente si ha una nei pz con

steno-occlusione della carotide comune

vascolare eziologia arteriosclerotica post-traumatica dissezione trombosi

, ad , , da o da .

In caso di si ricorre alla per

occlusione completa della carotide endoarterectomia rimuovere la

occlusione dall’arco dell’aorta fino alla biforcazione

, in caso di si

placca toglie tutta la carotide

, una e (dracon) che al

comune parte della biforcazione si sostituisce con una protesi passaggio del

.

sangue si gonfia consentendo al sangue di arrivare alla carotide interna ed esterna

In caso di e si ricorre alla

occlusione completa della carotide interna stenosi di quella esterna

all’

fino in

endoarterectomia della carotide esterna applicazione di un patch sulla carotide esterna

modo da (by-pass succlavio-carotideo).

> la perfusione cerebrale e retinica

l’ostruzione

In alcuni casi si ha in cui i pz sono asintomatici, ma il

della succlavia pre-vertebrale, e

sangue non riesce a passare dalla succlavia nella vertebrale e nel circolo di Willis ruba

, per cui si parla di ed è

sindrome da furto della succlavia

sangue al cervello causando lo stroke dell’arco sulla vertebrale

necessario un , oppure un

intervento di by-pass by-pass succlavio-

.

succlaviale prendendo il sangue dalla succlavia controlaterale si separa l’arteria

Tra gli interventi più usati abbiamo la , cioè

trasposizione succlavia-carotidea

, la , .

succlavia si taglia a ridosso della vertebrale anastomizzandola sulla carotide comune

(interventista) consiste nell’

La Chirurgia Endovascolare introdurre cateteri muniti di un

nel lume dell’arteria in modo da e ,

palloncino eliminare le stenosi dilatare le occlusioni

provocando una che ,

spaccare le placche dissezione viene controllata introducendo lo stand

cioè una .

rete metallica che si gonfia e trattiene la parete

Aneurismi della Carotide

natura aterosclerotica

Gli in genere sono di , ma possono verificarsi

Aneurismi della Carotide

anche nell’

arterite di Takayasu sindrome di Ehlers-Danlos sindrome di Marfan

, nella e .

Gli non sono dei veri a propri aneurismi ma possono verificarsi in caso di

Pseudoaneurismi l’

cedimento di una sutura di una carotide operata con che

formazione di un ematoma organismo

.

cerca di circoscrivere

aneurismi micotici da funghi o miceti

Inoltre, abbiamo gli che si verificano nei o

tossicodipendenti

ma a rischio di

pz sottoposti a terapia immunosoppressiva per evitare il rigetto da trapianto

infezione e rottura della sutura a livello delle arterie deputate alla vascolarizzazione

dell’organo trapiantato . 6

L’

intervento con protesi è ad con :

alto rischio di infezione esito spesso mortale si rimuove la

ma nel compare una , e

protesi giro di 4-5 gg tumefazione latero-cervicale molto dolente

. Mediante la si evidenzia la presenza di

leggermente pulsante materiale purulento intorno

TC

che ma è necessario un

alla carotide non regredisce con la terapia antibiotica trattamento

chirurgico d’urgenza

. VASCULOPATIE PERIFERICHE

Aneurisma Aortico

La maggioranza degli aneurismi aortici sono di origine aterosclerotica, altre volte sono di origine

familiare, associati all’ipertensione al fumo di sigaretta, e spesso alla presenza della malattia

coronarica e/o vasculopatia cerebrale.

L’

Aneurisma dell’Aorta Toracica in genere è di origine aterosclerotica, raramente si tratta di

forme non aterosclerotiche nei pz affetti da sindrome di Marfan, sifilide, traumi o decelerazioni

improvvise con interessamento del tratto discendente prossimale, subito dopo l’origine dell’arteria

succlavia sx. l’aneurisma dell’aorta toracica si manifesta con dolore al torace superiore

Dal punto di vista Clinico

o al dorso, mentre la compressione delle strutture mediastiniche circostanti determina la comparsa

di tosse, raucedine, dispnea e disfagia.

La Diagnosi si basa sull’Rx torace, TC, RM, aortografia, Ecocardiografia transesofagea.

La Terapia può essere:

 terapia medica: in caso di aneurisma asintomatico con Ø < 5, si ricorre a terapia antipertensiva e

si effettuano almeno 2 Ecografie l’anno per valutare l’evoluzione e stabilire se intervenire

chirurgicamente.

 indicata in caso di aneurisma aterosclerotico con Ø ≥ 6 cm, sintomatico,

terapia chirurgica:

tendente all’ingrandimento col passare del tempo, in caso di aneurisma post-traumatico e sindrome

di Marfan con aneurisma di Ø ≥ 6 cm anche se asintomatico.

La sopravvivenza media nei soggetti non trattati è pari a 5 anni nel 25-50% dei casi.

Le cause principali di morte sono la rottura e l’arteriopatia aterosclerotica delle coronarie o dei vasi

cerebrali. Il rischio di rottura aumenta negli aneurismi con Ø > 6 cm, specie nei pz con ipertensione

arteriosa.

L’

Aneurisma dell’Aorta Addominale in genere è di natura aterosclerotica e colpisce la parte

sottostante le arterie renali.

In genere, contiene un trombo stratificato da cui possono staccarsi dei frammenti aterosclerotici con

embolia distale.

Dal punto di vista Clinico nel 50% dei casi si tratta di forme asintomatiche, mentre le forme

sintomatiche si manifestano con una massa pulsante addominale, dolore addominale, dorso, fianchi

e inguine, esacerbato dalla palpazione addominale.

In caso di ateroembolia si osserva una colorazione bluastra reticolare ed irregolare della cute alle

estremità inferiori (livedo reticularis) e una colorazione blu di uno o più dita dei piedi.

La Diagnosi si basa su:

 Esame Obiettivo: massa addominale espansiva e pulsante.

Rx addome e colonna lombare: evidenzia un’ombra curvilinea di calcificazione a dx o a sx della

colonna lombare, una massa di tessuto molle e obliterazione dell’ombra dello psoas nell’80% dei

casi.

Ecografia addominale: consente di misurare l’aneurisma.

 TC: evidenzia eventuali occlusioni renali, mesenteriche o iliache, che possono complicare

l’intervento chirurgico.

La Causa più frequente di morte è la rottura specie in caso di Ø > 10 cm. 7

La Terapia è medica in caso di aneurisma asintomatico con Ø < 4,5 cm, controllando la situazione

mediante Ecocardiografia 2 o più volte l’anno, mentre è chirurgica nelle forme sintomatiche con Ø

> 4,5 cm.

La Prognosi è sfavorevole in caso di coronaropatia e ipertensione arteriosa.

Aneurisma

L’ è una dilatazione delle 3 parti che costituiscono un vaso arterioso, cioè intima, media

Aneurisma

e avventizia.

Si fa una distinzione tra in caso di dilatazione di tutte e 3 le tonache della parete

aneurisma vero

arteriosa, e in caso di ematoma pulsante della parete arteriosa che si forma in

aneurisma falso

seguito alla lesione della parete stessa di origine traumatica o infettiva.

Inoltre, si fa una distinzione tra:

− è il più frequente, in cui la dilatazione interessa tutta la circonferenza del

aneurisma fusiforme:

tratto arterioso interessato.

− dovuto ad una zona di debolezza nella parete dell’arteria con formazione

aneurisma sacciforme:

di un sacco.

Gli si verificano nei pz che hanno subito un intervento chirurgico sullo stesso

Pseudoaneurismi

asse arterioso, come in seguito ad un’endoarterectomia carotidea: la sutura, eseguita con un tappo o

patch di materiale venoso o sintetico, cede in seguito ad un processo infettivo con fuoriuscita di

sangue che forma l’ematoma o bulbo della carotide.

Gli pseudoaneurismi si possono verificare in seguito all’uso di protesi, a livello della biforcazione

aortica, inguinale e femorale: quello inguinale è palpabile, quello aortico è palpabile solo nei pz

magri.

Dal punto di vista gli aneurismi sono distinti in:

 Eziologico

intracranici, connettivopatie (sindrome di Marfan, Ehlers-Danlos...).

aneurisma congenito:

 e

aneurisma micotico, traumatico, degenerativo infiammatorio.

Le forme più frequenti sono gli perchè la placca aterosclerotica indurisce

aneurismi aterosclerotici

la parete arteriosa, provocando un deficit della nutrizione della parete stessa, indebolimento della

parete e sfiancamento.

L’aterosclerosi ma l’aneurisma

è più frequente nei soggetti di sesso M con rapporto M/F = 5/1, si

manifesta in M e F con la stessa frequenza.

In caso di aneurisma la capacità di adattamento della parete arteriosa alle variazioni di P, < fino a

mancare del tutto; la parete di dilata fino ad un certo punto e poi si rompe.

Sedi più colpite

Le sono:

− aorta addominale sottorenale (con interessamento minimo delle arterie iliache).

− aorta discendente.

− arteria renale.

− arteria poplitea. l’aneurisma in genere è asintomatico e solo le forme più voluminose

Dal punto di vista Clinico

possono comprimere gli organi circostanti causando dolore.

Spesso il quadro clinico si manifesta solo in seguito a complicanze che sono ad alto rischio di

mortalità, cioè:

 rottura dell’aneurisma specie in presenza di arterie con Ø > 5 cm, con dolore improvviso,

emorragia, ematoma e fistolizzazione aorto-cava o in un organo cavo come la fistole aorto-

duodenale.

Può succedere che in seguito a dilatazione della parete arteriosa si abbia un processo infiammatorio

dei tessuti vicini: in caso di rottura, il tessuto infiammato, edematoso, può bloccare la fuoriuscita di

sangue, rappresentando un fattore prognostico favorevole perchè consente di intervenire più

agevolmente.

 trombosi

: il moto vorticoso favorisce la coagulazione del sangue con trombosi e ischemia. 8

 embolizzazione per distacco di emboli dal trombo.

La è di sospetto nei pz arteriopatici con età > 50 anni, effettuando una palpazione

Diagnosi

dell’addome prima superficiale con mano a piatto, in modo da escludere la presenza di piccole ernie

dei muscoli retti o lipomi della parete, poi si esegue una palpazione profonda sul lato sx valutando,

specie nei soggetti magri, la pulsazione dell’aorta addominale sottoforma di una massa pulsante.

La si effettua subito dopo aver individuato una massa pulsante: si mette la

Manovra di Bakey

mano a piatto al di sotto dell’arcata costale sx, parallela al muscolo retto dell’addome, e si preme in

profondità apprezzando l’aneurisma dell’aorta addominale sottorenale, mentre quelli sottorenali non

possono essere individuati perchè coperti dalla arcata costale sx.

Mediante il si apprezzano i soffi dovuti alla presenza di vortici nella sacca

fonendoscopio

dell’aneurisma dell’arteria iliaca, oppure

e alla stenosi a trombi delle arterie renali.

Si valutano i polsi femorali, carotidei, succlavi, radiali, e si passa alla diagnosi strumentale.

 Indagini Strumentali

Le utili per la diagnosi sono:

 .

Ecografia ed eco-doppler

 : gold standard.

TC dell’aorta.

: dilatazione

Angiografia

La dipende dalla situazione che si osserva al Pronto Soccorso:

 Terapia

il pz presenta una massa addominale pulsante, asintomatica: ecografia e TC; se l’aorta ha un Ø <

mesi, se invece l’aorta

5 cm sono sufficienti dei controlli periodici ogni 6-12 ha un Ø > 5 cm si

programma un intervento chirurgico.

 il pz presenta una massa addominale pulsante associata a ipotensione arteriosa: prendere subito un

accesso venoso; se il pz è stabile si effettua una TC d’urgenza, se il pz è instabile con anuria...,

viene trasportato direttamente in sala operatoria.

La terapia classica prevede la sostituzione del tratto aneurismatico con una protesi di tessuto

sintetico: le protesi devono essere porose per consentire il passaggio di fibre elastiche, devono

essere inglobate dal tessuto esterno del pz.

La cosa importante è che la protesi escluda l’aneurisma dal flusso ematico.

Gli sono distinti in:

Aneurismi Toraco-Addominali

− aneurisma di tipo I: nasce subito al di sotto dell’emergenza dell’arteria succlavia sx.

− aneurisma di tipo II: nasce a livello dell’arco dell’aorta.

Questi aneurismi sono difficili da trattare perchè si trovano vicino al midollo osseo.

− aneurisma di tipo III e IV.

La è indicata per gli aneurismi con Ø > 6-7 cm o in evoluzione dilatativa, in pz

terapia chirurgica

con età non > ai 78 anni e in buone condizioni generali, ma che presentano sintomi legati

all’ostruzione delle arterie.

Tra le abbiamo:

Complicanze

− emorragia.

− ischemia midollare.

− ischemia renale con insufficienza renale e anuria post-operatoria.

− insufficienza cardiaca.

Aneurisma Dissecante dell’Aorta o Dissezione Aortica Acuta

L’ Dissecante dell’Aorta o Dissezione Aortica Acuta è una emergenza

Aneurisma

cardiologica e cardiochirurgica caratterizzata da una fissurazione dell’intima, infiltrazione di sangue

nella tonaca media, formazione di un falso lume tra intima e avventizia, cioè si formano 2 canali in

cui scorre il sangue: vero lume e falso lume.

L’incidenza è di 600-700 nuovi casi/anno.

Classificazione di De Bakey

La distingue 3 tipi in base alla sede interessata: 9

 aorta prossimale soprasigmoidea con estensione fino alle iliache e fissurazione subito al di

tipo I:

sopra delle semilunari aortiche.

 aorta prossimale fino all’arco.

tipo II:

 aorta discendente dopo l’origine della succlavia.

tipo III:

Classificazione di Dailey

La distingue 2 tipi:

 dissezioni prossimali o distali che si estendono in senso retrogrado fino all’apice

tipo A:

dell’aorta, anche se il sangue scorre sia in senso retrogrado che anterogrado facendo salire la

dissezione fino all’arco.

 dissezioni distali senza estensione prossimale, cioè la dissezione procede dalla breccia

tipo B:

fino all’aorta ascendente, verso le valvole.

La si deve ad alcuni fattori di rischio, cioè ipertensione,

Dissezione Aortica Prossimale

sindrome di Marfan, anomalie congenite della valvola aortica.

la lacerazione dell’intima comincia ~ 2,5 cm

Dal punto di vista al di sopra

Fisiopatologico

aortico, esponendo la tonaca media alla P aortica intraluminale.

dell’anulus

La dissezione può estendersi distalmente intersecando o occludendo varie branche lungo il decorso

dell’aorta, causando ischemia di vari organi e sistemi.

Spesso a livello dell’arteria iliaca si verifica il rientro del falso lume nel vero lume.

L’estensione prossimale può provocare emopericardio, distacco della valvola aortica, grave

insufficienza aortica ed occlusione di un ostio coronarico.

Si verificano lacerazione e rottura dell’intima, emorragia della media, degenerazione del collageno

e del tessuto elastico con formazione di cisti e medionecrosi cistica.

Dal punto di vista la dissezione aortica prossimale si manifesta con:

Clinico

− dolore violento, lacerante, trafittivo, retrosternale, centrale, che tende a ridursi dopo 30-60 minuti,

irradiato in alto e posteriormente, lungo il decorso dell’aorta, nella regione scapolo-vetrebrale, cioè

il dolore sale lungo il collo, si porta indietro tra le scapole, simulando un IMA ma il dolore è più

violento e intenso.

− se la dissezione interessa le carotidi si avrà sincope poichè pesca sangue nel falso lume.

− sudorazione, agitazione, insufficienza cardiaca, edema polmonare, turbe neurologiche, fino al

coma.

All’ si apprezza:

Esame Obiettivo

− asimmetria, iposfigmia o totale assenza dei polsi periferici (carotidei, succlavi, radiali): la

dissezione può provocare una differenza tra i polsi dx e sx, in cui uno si apprezza e l’altro no.

− ipertensione con differenza di P tra gli atri a causa della differenza di flusso e delle stenosi di

alcune arterie.

− fremito sistolico sul focolaio aortico o sui vasi del collo apprezzabile sottoforma di una vibrazione

alla mano dell’esaminatore.

− lateralmente perchè l’aorta è

insufficienza aortica acuta con soffio musicale a dx dello sterno, cioè

dilatata e spostata.

− deficit neurologici in caso di interessamento dei vasi cerebrali.

− anuria perchè l’arteria renale sbocca nel falso lume.

− paralisi della corda vocale per compressione del nervo ricorrente di sx da dilatazione aortica.

− sindrome mediastinica da compressione della vena cava superiore.

− broncospasmo ed emottisi, cioè emissione dalla bocca di sangue proveniente dalle vie

respiratorie.

− ematemesi in seguito a perforazione dell’esofago, con emissione di sangue con il vomito.

− arresto cardiaco irreversibile a causa della progressione retrograda della dissezione fino al setto e

al tessuto di conduzione; il cuore si blocca perchè il sangue infiltra il tessuto di conduzione, oppure

perchè l’avventizia si rompe nel pericardio e dà origine al tamponamento, oppure si ha la rottura del

falso lume a livello pleurico, mediastinico o addominale.

La si basa su:

Diagnosi

ECG: ipertrofia ventricolare sx in caso di ipertensione. 10

 uno radiotrasparente, l’altro meno, che

Rx torace: profilo aortico dilatato, doppio contorno aortico

indicano il falso e il vero lume; calcificazioni aortiche, dilatazione del bottone aortico.

Ecocardiografia transtoracica: dilatazione dell’aorta, benderella fluttuante tra vero e falso lume,

eventuale insufficienza aortica e versamento pericardico.

 TC: evidenzia le calcificazioni croniche della parete.

Angiografia: utile al chirurgi per stabilire dove inizia e termina la dissezione e quali sono i rami

il suo passaggio nell’aorta

interessati; il m.d.c. deve essere iniettato nel vero lume osservando

ascendente e la benderella che si muove al passaggio del sangue.

In assenza di trattamento la mortalità è del 25% entro 24 h, 50% nella 1^ settimana, 75% nel 1°

mese, 90% nel 1° anno, mentre la mortalità operatoria è di ~ il 30% dei casi.

La medica si basa su analgesici e sedativi per calmare il dolore, cardioplegici e

Terapia

ganglioplegici che agiscono sull’innervazione periferica abbassando la P arteriosa fino al valore

compatibile con la perfusione mitralica, β-bloccanti per < la contrattilità miocardica e per evitare le

rotture.

La terapia chirurgica si basa su:

− sostituzione della valvola aortica e reimpianto delle coronarie.

− tubo valvolato che sostituisce tutta l’aorta ascendente, su cui si innestano la protesi aortica,

coronarie, vasi del collo.

− calza esterna per evitare la dilatazione progressiva, associata ad una colla che si infiltra nel falso

lume e determina l’adesione cicatriziale dell’intima alla media e avventizia, suturando la porta di

ingresso, ma si possono avere delle lacerazioni nel tessuto, ischemia, bassa gittata e shock.

Se vengono lesionate le arterie mesenteriche, renali, ipogastriche, si può avere la necrosi intestinale

con morte del pz indipendentemente dall’aneurisma.

La si associa a vari fattori di rischio, come ipertensione arteriosa,

Dissezione Aortica Distale

aterosclerosi, coartazione dell’aorta.

la lacerazione primaria si trova subito dopo l’origine dell’arteria

Dal punto di vista Fisiopatologico

succlavia sx, la dissezione si estende distalmente per distanze variabili e può estendersi anche nelle

branche dell’aorta fino ad occluderle.

Il rientro del falso lume nel vero lume può aversi in qualunque punto, anche se spesso si ha

nell’arteria iliaca.

Dal punto di vista il pz presenta dolore intenso interscapolare o epigastrico che può

Clinico

irradiarsi al torace, collo, dorso, estremità inferiori.

L’ è simile alla dissezione aortica prossimale, ma non si ha emopericardio e

Esame Obiettivo

l’insufficienza aortica.

La , e sono identici alla dissezione aortica prossimale.

diagnosi evoluzione terapia

La terapia chirurgica è indicata in caso di complicanze:

− compromissione della funzione renale, intestino, midollo spinale.

− rottura imminente o in atto.

− insufficienza aortica.

− impossibilità di controllare il dolore o la P arteriosa.

− estensione retrograda verso l’aorta ascendente.

− sindrome di Marfan. Occlusione Arteriosa Acuta

L’ viene distinta in ed

Occlusione Arteriosa Acuta trombotica embolica.

I sono:

 Fattori di Rischio si può verificare nei pz con arteriopatia obliterante o

occlusione arteriosa acuta trombotica:

malattia sistemica, policitemia o trombosi da ipercoagulabilità del sangue.

 può derivare dalla presenza di una fonte embolica, come

occlusione arteriosa acuta embolica:

aneurisma arterioso e aterosclerosi prossimale dell’arteria occlusa.

una cardiopatia, 11


PAGINE

20

PESO

427.82 KB

AUTORE

kalamaj

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Esame: Cardiologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Cardiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Di Biase Matteo.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Cardiologia

Cardiologia - Test
Esercitazione
Malattie dell'apparato cardiovascolare - aritmie
Appunto
Cardiologia - scompenso cardiaco
Appunto
Cardiologia - cardiopatia ischemica
Appunto