L'italiano come lingua seconda
La glottodidattica è una scienza complessa, teorico-pratica ed interdisciplinare. Ciò significa che analizza e mette in pratica approcci, metodi e tecniche o strategie per l'insegnamento di una lingua. È una scienza interdisciplinare perché si relazione con molte discipline come le scienze della comunicazione e le scienze dell'educazione.
Interdisciplinarità della glottodidattica
L'interdisciplinarità della glottodidattica si basa su due concetti: assunzione ed implicazione. Questo significa che la glottodidattica prende un contenuto da un'altra disciplina, lo filtra ragionando se e come utilizzare l'apporto esterno dell'altra disciplina, se utilizzarlo, se ignorarlo o se migliorarlo, cambiandone alcuni aspetti.
Una delle scienze della comunicazione a lavorare con la glottodidattica è la linguistica acquisizionale, il cui oggetto di studio è l'acquisizione di una lingua seconda in un contesto naturale (quotidiano) e tramite l'interazione con l'ambiente esterno o società. A lavorare con queste discipline è specialmente la glottodidattica umanistico-affettiva, spiegata di seguito.
Scienze della educazione e glottodidattica
Alcune scienze della educazione a lavorare con la glottodidattica sono la pedagogia, psicologia, psicopedagogia e le teorie della comunicazione. Insieme a queste discipline, la glottodidattica utilizza un approccio sistematico-ecologico.
Teorie e approcci della glottodidattica
Gli approcci o le teorie su cui si fonda la glottodidattica, teorie dell'insegnamento di una lingua, sono:
- Approccio interdisciplinare (legame tra più scienze o discipline)
- Approccio sistematico-ecologico
- Approccio integrato
Approccio sistematico-ecologico
L'approccio sistematico-ecologico è quello su cui si fonda la relazione glottologia-scienze della educazione, basato sul legame soggetto-contesto. Lo sviluppo umano dell'individuo o apprendente dipende dal suo legame con l'ambiente esterno. A formulare la teoria dei sistemi ecologici e a studiare l'approccio sistematico-ecologico fu lo psicologo statunitense Bonfenbrenner, il quale distingue 4 tipi di sistemi ambientali che supportano lo sviluppo umano e con i quali l'individuo interagisce:
- Microsistema: ambiente delle istituzioni come famiglia e scuola
- Mesosistema: ambiente di relazione delle istituzioni es. famiglia (genitori) + scuola (insegnanti)
- Esosistema: legame contesto dell'individuo con ruolo attivo e contesto in cui l'individuo non ha un ruolo attivo, per esempio il contesto lavorativo di uno dei genitori. Es. un genitore ottiene una promozione ed è costretto a viaggiare, questo si ripercuote sullo sviluppo dell'individuo che non potrà più vedere il genitore o sarà spettatore di continui litigi dei genitori.
- Macrosistema: ambiente della cultura in generale (tradizioni, costumi).
Approccio integrato
L'approccio integrato, invece, si fonda su un'azione sinergica tra famiglia-scuola-contesto. Attraverso l'interazione di questi ultimi, l'allievo potrà raggiungere un successo scolastico. Se invece i vari elementi non interagiscono tra di loro, rompendo la catena, ci sarà l'insuccesso scolastico. Inoltre, il successo scolastico, soprattutto per apprendenti di lingua seconda, avviene grazie a:
- Motivazione
- Adattamento all'ambiente scolastico e sociale (esterno, comunità)
- Mantenimento della propria identità, non dimenticarsi della lingua madre o L1.
Modello dell'atto didattico
Un altro approccio legato alla glottodidattica è quello dell'atto didattico o modello dell'atto didattico. Questo modello è basato sull'interazione di tre attori: allievo straniero, docente, disciplina. Importante è soprattutto l'interazione con il mondo esterno. Dunque non si può parlare di rapporto unidirezionale docente-discente, ma entra in gioco anche l'ambiente o contesto esterno. Per cui, non si svilupperà soltanto la competenza linguistica ma anche quella comunicativa.
La competenza linguistica, secondo Chomsky, è la conoscenza della lingua in tutti i suoi livelli (fonetico, morfologico, sintattico, semantico). La competenza comunicativa, invece, secondo Dell Hymes è la somma di più competenze utilizzate per saper comunicare bene. In primis vi è la competenza linguistica, sommata ad altre competenze come:
- C. cinesica o gestuale
- C. prossemica o spaziale
- C. intonazionale
Inoltre, per apprendere una lingua dovranno lavorare insieme fattori interni e fattori esterni. I fattori interni sono regolati dal LAD che, secondo Chomsky, è un meccanismo innato nell'individuo (language acquisition device). I fattori esterni, invece, sono regolati dal LASS che, secondo Bruner, è l'insieme dei sistemi sociali e culturali (language acquisition support system).
Ritornando al modello dell'atto didattico, bisogna specificare chi è l'allievo straniero e con chi deve interagire nel mondo scolastico. L'allievo straniero è colui che parla una lingua materna diversa rispetto a quella della classe o paese in cui si trova. Per questo, l'insegnante dovrà tenere conto del suo diverso profilo linguistico e della sua cultura di appartenenza. Inoltre, esso entrerà in contatto con molti tipi di insegnanti, come gli insegnanti di classe, che non necessariamente hanno una formazione glottodidattica e non sempre fanno parte dell'ambito.
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