Linee programmatiche per un NVS (Trovato)
Con la pubblicazione del V vol. (2002) del Vocabolario Siciliano fondato da Giorgio Piccitto si è portata a termine la grande opera ideata e voluta dallo studioso ragusano fin dal 1950. Il I volume fu pubblicato nel 1977 curato da Piccitto che non ha avuto, però, la fortuna di vederlo stampato. Il lavoro fu continuato da Giovanni Tropea e Salvatore Trovato.
L'opera ideata nel 1950 era stata subito avviata con un lungo lavoro di selezione e schedatura dei numerosissimi materiali esistenti (opere a stampa, dizionari, repertori) e acquisiti, tra questi i contributi pervenuti dagli informatori locali sollecitati dall'invio di 16 circolari-questionario.
L'opera nasce nel periodo in cui la linguistica italiana si chiede che cosa sia rimasto delle lingue (arabo, francese antico, catalano, castigliano) con cui l'isola è venuta a contatto. La maggior parte dei vocabolari esistenti dà un'immagine falsa del siciliano dal momento che registrano il siciliano della letteratura, il siciliano standard e rifuggono dal substandard; Piccitto si rende conto che è, invece, il lessico peculiare, quello rustico e agricolo ad aver custodito l'antico patrimonio linguistico.
Necessità di un'edizione minore
Un vocabolario in 5 volumi non è un vocabolario che può entrare nelle case dei Siciliani, un'edizione minore è, dunque, indispensabile. Completezza e concisione devono essere i due punti cardine del nuovo vocabolario. Una riduzione ci sarà e riguarderà tutte le varianti, le quali verranno eliminate. Tra le varie acquisizioni ci saranno tutte quelle parole dell'uso che per vari motivi non hanno trovato sistemazione nel VS ma che sono presenti in testi di vari autori importanti.
Verrà posta maggiore attenzione rispetto al VS alle parole grammaticali. Il NVS descriverà, per ciascuna parola: le proprietà di selezione e cioè i complementi obbligatori e le proprietà di selezionabilità che stabiliscono da quali elementi una parola può essere retta. Per ciascun lemma, inoltre, verrà fornita la base etimologica, la data di prima attestazione e le marche d'uso.
La formazione delle parole (Sgroi)
Tradizionalmente la Grammatica individua e descrive le "regole costitutive" di un idioma a livello fono-grafemico, morfologico e sintattico, mentre al Dizionario è riservata l'analisi della componente semantico-lessicale. Un moderno dizionario dialettale dovrebbe prevedere l'analisi dei lessemi complessi distinguendo i derivati, i composti e le polirematiche. Né può mancare l'elenco degli affissi e dei confissi.
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