Corso di linguistica della prof.ssa Giovanna Rocca
Sommario
Corso di linguistica della prof.ssa Giovanna Rocca ........................................................................................... 1
Introduzione alla linguistica .................................................................................................................................. 2
Linguistica strutturale ............................................................................................................................................. 2
La fonetica e la fonologia ...................................................................................................................................... 4
La trascrizione fonetica .......................................................................................................................................... 5
Il sistema fonologico e fonetico italiano ............................................................................................................. 7
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Introduzione alla linguistica
La linguistica è lo studio scientifico del linguaggio, pertanto attiene a delle norme precise che possono
essere verificate. In particolare, il linguaggio è la facoltà umana di esprimersi, la lingua l’atto concreto
del parlare.
Il linguaggio nasce, secondo l’ipotesi più accreditata, 100000 anni fa con la diaspora dell’homo sapiens in
Africa, dovuta ai cambiamenti climatici e alla necessità di ricercare nuovi territori (età del neolitico) →
l’esistenza di strumenti quali il chopper e il bifacciale sembra testimoniare l’esistenza di un qualche
linguaggio, perché chi ha ideato e prodotto certi strumenti non può averlo fatto senza parlare. Le lingue
antiche vennero parlate per la prima volta dal popolo indoeuropeo nel 6000 a. C. in Russia, quando tale
popolo con la sua cultura patriarcale si sovrappose alle antiche popolazioni europee matriarcali. I greci
sono stati i primi a riflettere sulla lingua tramite le grammatiche, la filosofia etc… le varie lingue si sono
poi sviluppate in base al tempo e allo spazio.
Il linguaggio può essere di due tipi:
1) Naturale, ovvero quello degli uomini, che è dotato delle seguenti caratteristiche:
Arbitrarietà: nasce dal volere degli uomini stessi, senza regole né imposizioni;
Doppia articolazione: è composto da unità più piccole, i fonemi, che non hanno significato in
senso proprio (= lettere), e da unità più grandi che danno il senso alla frase, i morfemi (=
desinenze)
Discretezza: ogni fonema è netto, definito, ha le proprie caratteristiche e non può essere
modificato;
Ricorsività: il linguaggio può costruire della frasi praticamente illimitate
2) Non verbale, che non riguarda l’atto fisico del parlare, e a sua volta è distinto in:
Linguaggi sensoriali, destinati in modo specifico a uno o più dei cinque sensi (come i segnali
stradali, la musica, il brair, l’alfabeto morse…)
Altri tipi di linguaggio, come quello virtuale o l’informatica.
La lingua naturale si sviluppa su più livelli che sono innati nell’essere umano, ovvero il livello fonetico,
quello morfologico, quello lessicale e quello sintattico.
Lo studioso considerato il padre della linguistica è Ferdinand de Saussure che ha identificato 4
dicotomie:
1) Significante = insieme dei fonemi che compongono la parola VS significato = ciò che la parola
vuole dire.
2) Langue = facoltà umana di esprimersi, elemento astratto (cfr. linguaggio) VS parole = ciò che
viene effettivamente pronunciato (cfr. lingua)
3) Sincronia = ciò che avviene in un punto preciso, insieme a un tempo specifico VS diacronia =
passaggio attraverso il tempo
4) Sintagmatico = i rapporti sintagmatici sono quelli che intercorrono tra una radice e le varie
desinenze e il resto della frase (se un sostantivo maschile plurale, dovranno essere maschili plurale
anche l’articolo e il verbo etc…) VS. paradigmatico/associativo = i rapporti paradigmatici si
riferiscono a tutte le alternative possibili che possono essere associati ai rapporti sintagmatici.
Linguistica strutturale
Si stima che ci siano da 2000 a 6000 lingue nel mondo. È molto difficile stabilire che cosa è una lingua e
cosa no, soprattutto quando si deve tracciare la differenza tra lingua e dialetto. Per la linguistica, lingua e
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dialetto hanno pari dignità; l’unica differenza è che la lingua di solito è ufficiale, con alle spalle una
letteratura, mentre il dialetto è considerato una lingua minore trasmessa per lo più oralmente.
Gli allievi del linguista ginevrino Ferdinand de Saussure hanno raccolto gli appunti delle sue lezioni in
un’unica edizione, pubblicata come Corso di linguistica generale, all’interno di cui si fanno le seguenti
distinzioni:
- Langage = capacità degli uomini di apprendere e comunicare usando una o più lingue; è una
facoltà innata (cfr. linguaggio) solo dell’