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Parte V: Fasi di sviluppo delle L2

Linguistica applicata 2006/2007 - I modulo

Fasi evolutive (1)

Esistenza di fasi evolutive ricorrenti. I livelli linguistici si delineano in modo graduale e costante anche se con tempi diversi, qualunque sia la L1 di partenza, l’età ed il contesto. Background teorico di riferimento: prospettiva cognitivo-funzionale (ESF: Klein, Perdue 1992, Perdue 1993; Progetto di Pavia: Giacalone Ramat 2003).

  • Prospettiva delle varietà dell’apprendimento

Fasi evolutive (2)

  • Varietà prebasica
  • Varietà basica
  • Varietà post-basica
  • Varietà intermedia
  • Varietà avanzata
  • Varietà quasi-nativa

Varietà prebasica

In genere le produzioni sono precedute da una fase di silenzio: analisi dell’input. La varietà prebasica si caratterizza per un'organizzazione nominale dell’enunciato e organizzazione degli enunciati di tipo pragmatico. Vi è ricorso a gesti, aiuto del nativo, e gli enunciati sono semplici e brevi, ruotando intorno a parole-chiave di tipo nominale, spesso monorematici. Manca l’esistenza di legami sintattici e si riscontra un “falso” uso della morfologia. Il lessico è “di sopravvivenza” e vi è ricorso a formule o routine complesse non analizzate.

Varietà prebasica: esempio

“E i tuoi genitori, tuo padre tua madre? Quando sono venuti in Italia?”

“Cinq’anni e mamma eh duodic’anni” - (da Bernini, 1995)

  • Assenza di verbi
  • Comment (son venuti 5 anni fa)
  • Solo relativo alla domanda topic (mamma)
  • Precisazione relativa alla madre: il e il comment (duodic’anni)
  • Assenza di elementi funzionali
  • Uso “falso” della morfologia

Varietà basica (1)

La varietà basica presenta un’organizzazione non finita dell’enunciato. Si osserva una maggiore autonomia dal punto di vista comunicativo, con un lessico più ricco e uno stile telegrafico. Vi è un uso più frequente del verbo come nucleo della frase, ma in forma non finita. Gli argomenti e i ruoli semantici sono usati, mentre c’è scarso uso di parole-funzione e di morfologia, con un uso sovresteso di forme non marcate. Anche l’uso della paratassi è limitato e le relazioni temporali sono espresse secondo il principio iconico.

Varietà basica (2)

L’organizzazione degli enunciati è di tipo pragmatico. Il focus è posto per ultimo secondo il principio del focus last, mentre la prima parte della frase è di tipo topicale.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/01 Glottologia e linguistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Frau81 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica applicata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Perta Carmela.
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