Linguistica
Chi è Saussure?
Ferdinand de Saussure (Ginevra, 1857 – Vufflens-le-Château, 1913) è stato un linguista e semiologo svizzero, considerato uno dei fondatori della linguistica moderna. Grazie a Pictet (amico di una zia e studioso di linguistica del tempo), al liceo aveva già conoscenze di linguistica solide. Studiò all'università di Lipsia e poi Berlino. Insegnò dal 1881 al 1891 presso l'Università di Parigi, dove incontrò Michel Bréal. Le basi della moderna scienza linguistica sono poste nell'opera “Corso di linguistica generale” (1916).
Corso di linguistica generale
Serie di appunti dei corsi dell'Università di Ginevra 1906-1911. Nel 1911 si ritira dai suoi studi e muore nel 1913 di sifilide.
Cosa è la linguistica e cosa studia?
La linguistica propriamente detta nasce dallo studio delle lingue romanze e germaniche. La materia della linguistica è costituita anzitutto dalla totalità delle manifestazioni del linguaggio umano. La linguistica ha per unico e vero oggetto la lingua considerata in se stessa e per se stessa. Il nome linguistica si lega all'aggettivo generale a indicare una prospettiva che si propone di spiegare somiglianze e differenze tra le lingue. La linguistica generale è una scienza empirica: è legata a fenomeni osservabili. Essa ha compiti esplicativi. Studia cosa sono le lingue, da chi vengono usate e a cosa servono, considerando i principi generali di tutte le lingue (non solo una in particolare).
Langue e parole
Langue: Istituzione sociale. È qualche cosa che esiste in ciascun individuo pur essendo comune a tutti e collocata fuori dalla volontà dei depositari. È un codice, un sistema astratto, nella testa di ciascun individuo, composto da elementi concreti che si realizzano parlando. È sociale, indipendente dal soggetto, essenziale e necessaria.
Parole: Realizzazione della langue. Non c’è nulla di collettivo nella parole: le sue manifestazioni sono individuali e momentanee. Essa è un atto volontario ed intelligenza. È la parole che fa evolvere la lingua.
Diacronia e sincronia
Diacronia: Dinamiche del cambiamento. Mette in luce come le lingue cambiano per continuare a funzionare. È diacronico tutto ciò che ha rapporti con le evoluzioni.
Sincronia: Stato di lingua. Mostra come funzionano le lingue e la loro organizzazione. È sincronico tutto ciò che si riferisce all’aspetto statico della nostra scienza.
Esempio treno Parigi-Ginevra secondo Saussure
Treno Parigi-Ginevra, nell’orario è lo stesso treno, ma nella realtà concreta, ogni sera viaggiano persone diverse, il treno non sarà mai lo stesso e il personale cambierà. I treni sono entità diverse, che hanno un medesimo valore, sono la realizzazione di quel treno. Ciò che costituisce il treno è l’ora della sua partenza, il suo itinerario e in genere tutte le circostanze che lo distinguono da altri treni. Tutte le volte che si realizzano le stesse condizioni si ottengono le stesse entità.
Esempio della scacchiera
Una partita a scacchi è come una realizzazione artificiale di ciò che la lingua ci presenta in forma naturale. Il valore rispettivo dei pezzi dipende dalla loro posizione sulla scacchiera. In secondo luogo, i valori dipendono da una convenzione immutabile, la regola del gioco. Questa regola esiste anche in materia di lingua: sono i principi costanti della semiologia. Ciascuna mossa di scacchi non mette in movimento che un solo pezzo ma, malgrado questo, la mossa ha incidenza su tutto il sistema. Lo spostamento di un pezzo è un fatto assolutamente distinto dall’equilibrio precedente e da quello seguente: in una partita a scacchi, una qualsiasi determinata posizione ha il singolare carattere di essere indipendente dalle precedenti.
Se dovessimo fare una partita a scacchi, il cavallo non è una figura così importante. La cosa importante è la sua funzione, il fatto che si possa spostare in avanti o di lato. Se prendessimo un’altra figura il valore rimarrebbe uguale. Se sostituissimo il cavallo con un altro personaggio, anche di forma e materiale diversi, ma potrebbe comunque spostarsi in avanti e di lato, il suo valore rimarrebbe quello.
Condillac
Étienne Bonnot de Condillac (1715-1780) era un filosofo illuminista del '700. Nel “Saggio sull’origine delle conoscenze umane” (Olanda 1745) afferma che senza il linguaggio non è possibile elevarsi ad un livello di astrazione. Egli afferma che “i concetti sono le parole”. Senza la lingua noi non saremmo in grado di pensare.
Jacobson
Roman Jakobson (1896-1982) fu un linguista e semiologo russo naturalizzato statunitense. Studioso di linguistica e filologia slava, partecipò alla fondazione del circolo di Mosca. Nei primi del '900 ottenne la cattedra all’Università di Pietroburgo. Ha introdotto la struttura dell’atto comunicativo, che ha 6 funzioni:
- Referenziale
- Emotiva
- Poetica
- Conativa
- Fatica
- Metalinguistica
Monemi e morfemi
Monema: La più semplice unità linguistica dotata di significato; non ulteriormente scomponibile. Può essere costituito da una parola, un suffisso, un prefisso, una desinenza.
Esempio: mangiare
- Mangi- (monema radicale)
- -a- (monema classificatore)
- -re (monema desinenziale)
Morfema: Struttura semplice della prima articolazione.
Morfemi lessicali: sono sufficienti per costruire lessemi elementari che si manifestano senza flessione. (bene, come, per).
Morfemi flessionali: sono responsabili delle forme diverse di una medesima o