Dispense e appunti di storia delle istituzioni politiche
Università degli Studi di Pisa
A cura di Candian Giulia
Elenco delle costituzioni e documenti rilevanti
- Costituzione del 3 settembre 1791
- Dichiarazione dei diritti dell'uomo nello Stato sociale
- Costituzione della Repubblica Francese (1795)
- Costituzione della Repubblica Francese (1799)
- Costituzione della Repubblica Italiana (1802)
- Basi della Costituzione di Sicilia (1812)
- Carta del 4 giugno 1814
- Carta Costituzionale del 1830
- Statuto del Regno di Sardegna
- Statuto del Granducato di Toscana
- Costituzione del Regno delle Due Sicilie
- Statuto fondamentale del Governo temporale degli Stati della Chiesa
- Statuto fondamentale del Regno di Sicilia
- Atto costituzionale di Gaeta per la Sicilia
- Costituzione della Repubblica Italiana (3 luglio 1849)
- Leggi Fasciste
- Legge delle Guarentigie
- Patti Lateranensi e Accordi del 2 Settembre 1931
Origine e sviluppo dello stato moderno
Con la Rivoluzione francese nasce lo Stato moderno e il modello attuale di costituzione. Nella prima costituzione del 1791 e nella dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1789 troviamo espressa la dottrina filosofica del giusnaturalismo, la quale riconosce all'uomo tre diritti naturali: libertà, uguaglianza e la proprietà.
I diritti naturali non sono garantiti in natura; lo Stato (che nasce con il contratto sociale di Rousseau) ha lo scopo di garantirli e tutelarli (l'uomo diventa cittadino). I diritti naturali sono inalienabili, imprescrittibili e sacri (riferito alla sacralità della vita) e sono tutelati con due diritti positivi (concessi dallo Stato) che sono la sicurezza, ossia la garanzia dei diritti naturali, e la resistenza all'oppressione se lo Stato è tirannico.
Il diritto di proprietà è una difesa verso lo Stato, che può espropriare solo per pubblica necessità (evento rarissimo) e dietro indennizzo. Le differenze tra la dichiarazione e la costituzione sono: la dichiarazione è universale, la costituzione è solo per i cittadini francesi (le colonie hanno leggi speciali) e vede il diritto naturale dell'uguaglianza limitato, in quanto il suffragio è per censo, ma il diritto di voto è un diritto positivo ed è gestito dallo Stato. Nasce l'irretroattività della legge penale. La religione è espressione del pensiero di ognuno, è un fatto privato.
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino
- Art 1 → Concetto di libertà e uguaglianza; abolizione dei privilegi e delle distinzioni sociali; concetto di giusnaturalismo.
- Art 2 → Accertamento e tutela dei diritti naturali + positivi (sullo stesso piano).
- Art 3 → Sovranità nazionale (delegata al re).
- Art 4/5 → Limiti diritti naturali determinati dalla legge (azioni nocive per la società).
- Art 6 → Legge uguale per tutti, no distinzioni.
- Art 7 → Ordini arbitrari non previsti dalla legge.
- Art 8 → Irretroattività della legge.
- Art 9 → Innocenza fino alla sentenza definitiva, arresto preventivo ammesso nei casi previsti dalla legge.
- Art 10 → Laicità dello Stato, libertà di espressione.
- Art 11 → Libertà opinione e stampa (no censura) controllo successivo per evitare abusi.
- Art 12 → Diritti garantiti con forza pubblica.
- Art 16 → Separazione dei poteri (principio di Montesquieu).
- Art 17 → Diritto di proprietà tutelato (salvo per pubblica necessità).
Costituzione del 1791
La Costituzione del 1791 è solo per i cittadini francesi, non per le colonie. È una costituzione liberale, rigida, elaborata (non concessa) dall'assemblea costituente; è di breve durata, ma pone basi fondamentali. Nel 1789, il re convoca gli stati generali (Parlamento che aiuta il sovrano nella gestione dello Stato, rappresenta i tre ceti: clero, nobiltà, terzo stato) per fronteggiare la crisi economica e sociale. Non erano convocati da moltissimo tempo. Alcuni esponenti della nobiltà e del clero si schierano con il terzo stato. Gli Stati generali si dichiarano Assemblea Generale e scrivono la costituzione.
È una Costituzione rigida, non modificabile con legge ordinaria, prevede un Parlamento monocamerale con un sistema di elezione è basato sul doppio turno con censo (ripreso nel 1795). Uguaglianza significa no privilegi, e alle cariche si accede per merito.
Art.1 → Uguaglianza (formale) nell'ottenere le cariche, nel pagamento delle tasse, nel giudizio di fronte. Libertà di movimento, espressione, riunione (≠ associazione). Limite del potere legislativo → no emanazione leggi che ostacolano l'esercizio dei diritti naturali e civili, ma può stabilire pene contro gli atti nocivi. Inviolabilità della proprietà → salvo pubblica necessità. Interesse dello Stato per l'istruzione pubblica gratuità è fondamentale per limitare la presenza ecclesiastica nell'istruzione.
Codificazione = insieme di leggi divise per materia [codice civile + procedura civile, codice penale + procedura penale, codice di commercio → base del giudice naturale]. La competenza del giudice naturale si divide in:
- Materia (civile e penale)
- Territorio (dove e qual è l'organo competente)
- Valore (gravità dell'illecito o reato)
- 1° livello e 2° livello (del ricorso): Giudice di merito (nuove indagini)
- 3° livello: cassazione → giudice di legittimità (interpretazione della legge); se illegittimità, la cassazione decide dove fare il nuovo appello; se non c'è illegittimità, la sentenza di 2° grado è definitiva.
La costituzione del 1791 ha già il concetto di giudice naturale (è la prima costituzione) - divisione dei poteri e del territorio con sovranità accentrata (regno indivisibile) e divisione territoriale solo amministrativa. Il diritto di cittadinanza è un diritto positivo amministrato dallo Stato; la cittadinanza viene assegnata, sospesa o persa in base agli articoli 2,3, 4,6. Art 7 → il matrimonio è un contratto civile. Inizio dei censimenti e nascita dell'anagrafe e dell'ufficio di stato civile.
Titolo III
Art 1 → Sovranità nazionale divisa tra i tre poteri. Art 2 → I poteri dipendono dalla nazione. La costituzione è rappresentata dal re e dal parlamento monocamerale. Art 3 → Potere legislativo all'assemblea nazionale (permanente, non può essere sciolta dal re) che è eletta dal popolo ogni due anni.
Sistema elettorale: basato sul doppio turno. 1° turno: i cittadini votano per i candidati (a livello intermedio), suffragio per censo. 2° turno: i candidati che sono stati eletti a livello intermedio voteranno i rappresentanti dell'assemblea.
Elettore attivo: va a votare. Elettore passivo: si candida. Per entrambi gli elettori sono previsti dei requisiti (articoli 1,2,5,6,7 sezione seconda).
Sezione Seconda
Il diritto di voto è diritto positivo e non prevede l'uso del diritto della resistenza all'oppressione. Gli elettori attivi di primo grado, sono coloro che votano chi si candida al corpo intermedio (= elettori passivi di primo grado, elettori attivi di secondo livello).
Sezione Terza
Art 3 → Censo pari a tre giornate di lavoro per diventare cittadini attivi. Art 6 → I deputati possono essere eletti due volte consecutive, per essere rieletti devono attendere una legislatura (due anni). Art 7 → Rappresentanza legale, ossia il deputato rappresenta la nazione, non solo chi lo ha votato (vincolo di mandato). Rappresentanza volontaria → il candidato rappresenta chi lo vota.
Sezione Quinta
Art 7 → Deputati inviolabili per atti fatti nell'esercizio delle funzioni. Art 8 → Autorizzazione a procedere (per reati).
Capitolo Secondo
Sezione Prima
Art 1 → La corona va per eredità al primogenito legittimo maschio. Art 2 → Il re è "re dei francesi" (rappresenta la nazione), sacro (formalità, medioevo la carica data da Dio) e inviolabile (non perseguibile penalmente). Art 3 → La legge è al di sopra di tutto. Il re agisce in funzione di essa. Art 4 → Il re deve prestare giuramento di fedeltà alla nazione e alla legge. Art 5 → Decadenza del re.
Sezione Seconda
Art 1 → Il re è minore fino ai 18 anni e avrà un reggente. Art 4 → Il reggente non è eletto dal Corpo legislativo. Art 5-6-7 → Elezione del reggente.
Sezione Terza
Art 1 → L'erede porterà il nome di principe reale. Art 2 → Reggente dell'erede minorenne. Art 4 → Educazione dell'erede minorenne sarà regolata da una legge. Art 5 → I membri della famiglia reale godono dei diritti di cittadino ma non sono eleggibili, tranne che negli impieghi di nomina regia. Art 7 → Gli atti di matrimonio, nascita e morte dei principi francesi saranno presentati al Corpo legislativo, il quale li farà depositare nei suoi archivi.
Sezione Quarta
Art 1 → I ministri sono scelti dal re. Art 2 → I membri dell'assemblea nazionale, tribunale di cassazione non possono avere altre cariche per tutto il mandato. Art 5 → I ministri sono responsabili dei reati contro la sicurezza dello Stato e della costituzione, attentato alla proprietà e alla libertà individuale, sperpero del denaro del dicastero. Art 7 → I ministri devono presentare le spese del loro dicastero, rendere conto delle somme destinate, indicare gli abusi introdotti nelle varie parti del governo. Art 8 → I ministri (ex o attuali) non possono essere perseguiti in materia criminale legato alle sue funzioni senza decreto del corpo legislativo, che diventa tribunale in alta corte nazionale.
Capitolo III
Sezione Prima
Art 1 → Funzioni del corpo legislativo: proporre o decretare leggi (il re non ha potere di iniziativa legislativa, consiglia); fissare spese pubbliche, stabilire tasse, coniare monete,... Art 2 → La guerra è decisa dal corpo legislativo su proposta formale è necessaria del re. Art 3 → Solo il Parlamento può ratificare i trattati.
Sezione Seconda
Art 1 → Deliberazioni del corpo legislativo sono pubbliche e i verbali stampati. Art 4 → Tre letture del progetto di legge a distanza di otto giorni. Art 5 → Dopo una lettura c'è una discussione. Progetto stampato prima della lettura successiva. Art 6 → Dopo la terza lettura il corpo legislativo decide definitivamente. Art 7 → Deliberazione solo con almeno 200 membri.
Sezione Terza
Art 1 → I decreti vengono presentati al re, il quale può rifiutare il consenso. Art 2 → Il re ha il veto sospensivo per massimo due legislature. Sanzione → atto discrezionale del re limitato nel tempo. Promulgazione → Se il re non ha niente da eccepire. Art 4 → Il re deve sanzionare o promulgare entro due mesi dalla presentazione. Art 5 → I decreti rifiutati devono essere ripresentati nella successiva legislazione. Art 7 → Materie non soggette all'approvazione del re.
Sezione Quarta
Art 1 → Proposta legislativa solo al corpo legislativo.
Capitolo IV
Art 1 → Il re ha il potere esecutivo, è capo supremo dell'esercito, vigila sulla sicurezza del regno. Art 2 → Funzioni del re.
Sezione Prima
Art 1 → Funzione esecutiva = apporre sigillo regio sulle leggi e farle promulgare.
Capitolo V
Art 1 → Potere giudiziario solo ai tribunali. Art 2 → Giustizia gratuita da giudici eletti dal popolo. Art 3 → Tribunali non possono esercitare altri poteri. Art 4 → Concetto del giudice naturale. Art 19 → Tribunale di cassazione è unico + funzioni. Art 20 → Tribunale di cassazione dopo aver cassato la sentenza (forme violate), rinvierà il processo al tribunale che deve nuovamente giudicarlo. Art 23 → Alta corte nazionale giudica i reati dei ministri e agenti del potere esecutivo quando il corpo legislativo emette decreti d'accusa. Si riunirà solo suo proclama del corpo legislativo ad una distanza di 30mila tese dal luogo dove la legislatura tiene le sue sedute.
Modifica costituzionale: 3 legislature (6 anni).
Atto Costituzionale del 24 giugno 1793 e Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino
Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino ha valore universale, vi si trova antistoricismo e si riconoscono e garantiscono i diritti naturali (felicità).
- Art 1 → Scopo della società è la felicità comune (→ rimanda alla Costituzione americana). Governo garantisce i diritti naturali.
- Art 2 → Diritti naturali + un diritto positivo (sicurezza, che è diritto positivo fondamentale e aspetto fisiologico dello Stato).
- Art 3 → Uguaglianza formale.
- Art 4 → Legge è espressione libera e solenne della volontà generale ed è uguale per tutti (già nel 1791).
- Art 5 → Tutti i cittadini possono accedere ad incarichi pubblici; requisiti: virtù e talenti (già nel 1791).
- Art 6 → Limiti della libertà.
- Art 7 → Libertà di pensiero, opinione, stampa, culto (Stato laico).
- Art 8 → Sicurezza dello Stato.
- Art 10 → Arresto solo nei casi previsti dalla legge.
- Art 13 → Innocenza fino alla sentenza (base del diritto penale moderno).
- Art 14 → Irretroattività della legge penale.
- Art 15 → Le pene decretate dalla legge sono proporzionali al delitto.
- Art 16 → Diritto di proprietà.
- Art 18 → Ogni uomo è inalienabile.
- Art 19 → Esproprio solo per pubblica necessità.
- Art 21 → Soccorsi pubblici garantiti (uguaglianza sostanziale).
- Art 22 → Istruzione alla portata di tutti i cittadini (uguaglianza sostanziale; articolo non presente nella dichiarazione del 1789).
- Art 25 → Sovranità popolare (Stato democratico).
- Art 28 → Diritto di revisionare la Costituzione.
- Art 33, 34, 35 → Diritto all'oppressione.
Atto Costituzionale
Si è sempre nell'ambito del Giusnaturalismo; l'uomo diventa cittadino con il Contratto Sociale (→ creazione dello Stato). La Costituzione 1793 o dell'anno primo è repubblicana, democratica, rigida, prevede la separazione dei poteri, un'assemblea monocamerale e non entra in vigore. Prevede la legislatura di un anno perché rispetta meglio i diritti dei cittadini. L'Assemblea Costituente è eletta a suffragio universale maschile ed elabora sia la dichiarazione che la costituzione.
Art 1 → Repubblica è indivisibile. Art 2-3 → Divisione territoriale è amministrativa. Democratica, ossia prevede la sovranità popolare, il suffragio universale maschile diretto, ossia si eleggono direttamente i propri rappresentanti in Parlamento (rappresentanza indiretta); non vi è differenza di requisiti tra elettore attivo e passivo.
Art 4 → Cittadinanza, diventa più semplice ottenerla. Art 5 → Perdita cittadinanza. Art 6 → Sospensione cittadinanza. Art 7 → Sovranità popolare. Art 8 → Membri Assemblea eletti direttamente (no doppio turno e censo). Art 9 → Elezioni intermedie solo per amministrazione, arbitri pubblici, nomina giudici.
Art 10 → Principio di Rousseau; in fase di preparazione di un progetto, esso veniva inviato ai vari dipartimenti per referendum istitutivo (→ in fase di istituzione della legge) e costitutivo (previsto dalla costituzione).
Art 21 → Popolazione è la base della rappresentanza nazionale. Art 24 → Nomina a maggioranza assoluta (no partiti, solo singoli). Art 32 → Voto ogni anno per l'Assemblea. Art 29 → Deputato rappresenta la nazione. Art 28 → Candidato eleggibile in tutta la repubblicana. Art 11 → Assemblee primarie composte da cittadini residenti nel cantone da 6 mesi. Art 12 → Assemblee composte da 200-600 cittadini.
Art 39 → Corpo legislativo indivisibile e permanente. Art 40 → Legislazione 1 anno. Art 42 → Non può costituirsi se non composta da minimo 50%+1 dei deputati. Art 43 → Deputati non perseguibili per opinioni espresse nell'esercizio funzioni. Art 44 → Reati deputati, autorizzazione a procedere. Art 45-46 → Sedute pubbliche, verbali stampati. Art 47 → Si delibera con almeno 200 deputati. Art 51 → Diritto di censura sulla condotta dei membri.
Art 53 → Funzioni parlamento. Art 54 → Materie delle leggi. Art 55 → Materie dei decreti. La differenza del diritto all'oppressione tra la dichiarazione del 1789 e quella del 1793, sono che nella Dichiarazione del 1789 vi è un solo articolo, mentre in quella del 1793 vi sono tre articoli.
Art 56 → Progetto di legge preceduto da relazione. Art 57 → No discussione, legge può essere deliberata provvisoriamente 15 giorni dopo la relazione. Art 58 → Progetto inviato a tutti i comuni come legge proposta. Art 59 → 40 giorni dopo l'invio, se nel 50% + 1 dei dipartimenti, 1/10 delle assemblee primarie (del 50% + 1 dei dipartimenti) non vi sono reclami, il progetto di legge diventa legge. Art 60 → Se vi è reclamo, convocano le assemblee primarie e si fa esprimere i cittadini.
Art 62 → Consiglio esecutivo composto da 24 membri. Art 63 → Assemblea elettorale di ogni dipartimento nomina un candidato. Il Parlamento sceglie i membri del consiglio. Art 37 → Le assemblee primarie eleggono un elettore si voterà per i candidati del consiglio esecutivo. Funzioni assemblee primarie (= collegi) hanno lo scopo di eleggere i deputati, vedere se scatta il referendum costitutivo, eleggere i soggetti che diventeranno elettori, che voteranno i candidati per il consiglio esecutivo.
Art 64 → Ogni anno metà consiglio è rinnovato (evitare accentramento di potere). Art 65 → Funzione: amministrazione dello Stato. Art 66 → Nomina i ministri. Art 67 → Il Parlamento decide il numero e le funzioni dei ministri. Separazione dei poteri non è netta → Legislativo è molto influente.
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