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Art 3→ Divisione territoriale è amministrativa

Art 6→ Colonie

Art 8-9-10→ cittadinanza francese

Art 11→ diritto di voto

Art 12→ perdita cittadinanza

Art 13→ sospensione cittadinanza

Art 17→ composizione assemblee primarie

Art 22→ riunione assemblee primarie

Legislazione 3 anni (ogni anno si rinnova 1/3→ evitare accentramento di potere)

Art 23→ elezioni assemblee primarie

Art 35→ requisiti per candidarsi

Art 41→ funzioni assemblee elettorali

Art 44→ composizione corpo legislativo

Art 46→ divisione dei poteri

Art 52→ rappresentanza legale

Art 53→ rinnovo dei consigli

Art 54→ elezione dei membri

Art 57-58→ consigli risiedono nello stesso comune e stabile

Art 60→ consigli non si riuniscono nella stessa sala

Art 74→ elezione membri Consiglio dei 500

Art 76→ funzione iniziativa legislativa

Art 77→ iter preparazione progetto di legge

Art 79→ proposte si chiamano risoluzioni

Art 82→ Consiglio degli Anziani ha 250 membri

Art 83→ requisiti per candidarsi al Consiglio degli Anziani

Art 85→ per deliberare occorrono il 50%+1 dei membri (126)

Art 86→ funzioni del consiglio degli anziani

Art 88→ Approvazione delle risoluzioni

Art 97→ Formula di rifiuto di approvazione

Art 91→ Iter normale→ Letture della risoluzione

Art 95→ Il consiglio degli anziani non ha il potere di emendare

Art 96→ firma per approvazione della proposta di legge

Art 98→ firma per rifiuto della proposta di legge

Art 92→ approvazione proposta di legge→ Diventa legge

Art 101→invio legge al consiglio dei 500 e al direttorio

Art 104→ ritardo della promulgazione dal direttorio è considerata alla costituzione

Art 102→ cambio di residenza del Corpo legislativo

Art 110→ membri dei consigli non possono essere accusati nell'esercizio delle funzioni

Art 111-112-113→ Autorizzazione a procedere

Art 114→ membri dei consigli giudicati dall'alta corte di giustizia

Art 115→ reati giudicati dall'alta corte di giustizia

Art 123→ Conseguenze

Art 128→ Direttorio promulgare leggi

Art 132→ potere esecutivo delegato al direttorio. Cinque membri

Art 133→ Elezione dei membri

Art 137→ Rinnovo dei membri e

Art 138→ Rielezione dei membri

Art 141→ funzioni del presidente (non fisso)

Art 144-146-147-148→ Funzioni del direttorio + limiti

Art 151→ I ministri non formano consiglio

Art 157-158→ I membri non possono uscire dalla Francia per due anni dopo la fine del

mandato (evitare contatti con potenze straniere)

Art 162→ Funzioni del direttorio

Art 171→ Residenza del direttorio

Art 204→ Concetto di giudice naturale

Art 206→ destituzione dei giudici

Art 209→ condizione di elettorato passivo (requisiti)

Art 254-255→ funzioni del tribunale di cassazione

Art 264→ Parlamento non può annullare le sentenze di cassazione

Art 265→ Alta corte di giustizia + funzioni

Art 266→ composizione della corte

Art 296→ Istruzione pubblica

Art 302→ Contributi pubblici

Art 304→ Contributo personale libero (tre giornate lavorative)

Art 306→ Concezione liberale (contributo in proporzione)

Art 354→ stato laico, libertà di espressione religiosa

Art 358→ tutela del diritto di proprietà

La costituzione dura quattro anni (fino al 1799, anno VIII).

In Italia nascono le repubbliche giacobine, ossia filo-francesi, coloro che ambivano al

modello della costituzione del 1795.

Napoleone non arriva nelle isole italiane (Sicilia e Sardegna) perché protette da Gran

Bretagna.

1° Repubblica a Bologna nell'ottobre 1796 (costituzione in vigore)

2° Repubblica: Repubblica cispadana, costituzione non il vigore e nasce il tricolore

3° Repubblica: Repubblica cisalpina, capitale Milano 1798

le altre repubbliche sono: Repubblica ligure, Repubblica romana (Papa perde il potere

temporale e fugge da Roma), Repubblica partenopea (gennaio 1799, Ferdinando fugge in

Sicilia e chiede al Parlamento di antico regime un donativo per formare un esercito con lo

scopo di sconfiggere Napoleone, il Parlamento chiede in cambio il trasferimento della

capitale a Palermo).

Gli Austriaci sono sconfitti a Milano e l'Austria tratta con Napoleone, il quale cede la

repubblica di Venezia all'Austria (scatenando il malcontento dei veneziani) e diventa il

referente politico francese. Il Direttorio manda Napoleone in Egitto per allontanarlo, cadono

le repubbliche giacobine e tutto torna come era prima del 1796. Ferdinando non mantiene la

promessa fatta ai siciliani. Napoleone torna in Francia e fa un colpo di stato (1799). In pochi

giorni viene redatta una costituzione. Così inizia l'era napoleonica in Francia.

Costituzione dell'anno 8° - 1799 – Napoleonica – del Consolato

Questa costituzione è complessa, diversa dalle precedenti, gli organi sono enormi

numericamente ma senza importanza, non vi è separazione dei poteri perché Napoleone ha

tutto il potere decisionale e l'iniziativa legislativa, solo il Senato Conservatore ha il potere di

contrastare Napoleone, poiché ha la funzione di controllo della legittimità costituzionale. È

una Costituzione rigida, poiché è preparata da poche persone e in tempi brevi ed è

sottoposta a plebiscito ai militari e ai cittadini comuni.

Le modifiche, sottoposte anch'esse a plebiscito: nel 1802 (Napoleone console a vita) e nel

1804 (Napoleone imperatore).

La Costituzione Napoleonica in Italia è imposta perché “gli Italiani non sanno fare una

Rivoluzione”. Napoleone avrà doppio titolo: Imperatore dei francesi (costituzione votata) re

,

d'Italia (costituzione imposta)

nel Gennaio del 1802 nasce la Repubblica Italiana (Unione Personale di Stati, Napoleone

console dei francesi e presidente d'Italia) che sancisce l'inizio dell'era napoleonica in Italia.

Costituzione dell'anno VIII (31/12/1799) o del Consolato

Non è prevista la separazione dei poteri, che vanno di fatto tutti al primo Console, che è

Napoleone.

Mancano i diritti dei cittadini nel titolo I, ma si trovano nelle disposizioni generali.

Si introduce il suffragio universale solo per votare i funzionari amministrativi

Art 1→ sovranità accentrata

Art 2-4-5-6→ acquisto cittadinanza, perdita e sospensione

Art 7→ i cittadini eleggono una lista di persone che possono ricoprire cariche

amministrative (1/10 degli aventi diritto del Comune) e si forma una lista comunale

Art 8→ i cittadini nelle liste comunali dei vari dipartimenti eleggono 1/10 di loro. Si forma

una lista dipartimentale

Art 9→ cittadini delle liste dipartimentali eleggono 1/10 di loro. Si forma la lista nazionale

di cittadini eleggibili dal Senato alle funzioni pubbliche

Art 10→ rinnovamento delle liste ogni 3 anni

Art 15→ composizione e requisti del Senato

Art 16→ nomina senatori (di fatto scelti dal 1° console)

Art 24→ 2 consoli uscenti e 2 consoli nominati eleggono la maggioranza del Senato

Art 19→ liste nazionali indirizzate allo Stato

Art 20→ funzione del Senato

Art 23→ sedute non sono pubbliche

Art 25→ iniziativa legislativa SOLO al Governo (di fatto al 1° console)

Art 26→ progetti di legge redatti in articoli

Art 27→ composizione, requisiti, elezione Tribunato

Art 28→ funzioni Tribunato. Senato controlla legittimità costituzionale

Art 29→ funzioni Tribunato (decisioni non vincolanti)

Art 31→ composizione, requisiti, elezione Corpo legislativo

Art 34→ funzioni Corpo legislativo

Art 35→ sedute Tribunato e Corpo legislativo sono pubbliche

Art 37→ Promulgazione decreti

Art 39→ composizione e requisiti dei Consoli (già nominati)

Art 40 – 41→ funzioni del 1° Console

Art 42→ 2° e 3° Console hanno voto consultivo

Art 44→ iniziativa legislativa al Governo (1° Console)

Art 45-47-49 → funzioni del Governo

Art 52→ funzioni del Consiglio di Stato

Art 53→ 3 oratori scelti tra i membri del Consiglio di Stato (+ 3 dal Tribunato)

Art 54→ funzioni dei ministri

Non è democratica perché i cittadini non votano i loro rappresentanti parlamentari, ma

votano solo per la lista comunale.

Il Senato è l'unico organo in grado di fermare le leggi, anche quelle di Napoleone; esso

sceglie i membri dell'amministrazione dalla lista nazionale.

La caratteristica unica della Costituzione è che indica nomi propri.

Il Tribunato può discutere e modificare i progetti di legge, ma il suo voto non è vincolante,

nomina 3 oratori e li manda al Corpo legislativo con altri 3 oratori mandati dal Governo per

esporre il progetto. Il Corpo legislativo non discute il progetto ed esprime un parere,

anch'esso non vincolante.

Resta il principio del giudice naturale.

Art 70-71→ autorizzazione a procedere per delitti privati

Art 72→ reati legati all'esercizio delle funzioni

Art 73→ reati art 72 giudicati dall'alta corte e definitive in primo grado

Art 76→ inviolabilità domicilio

Art 85→ delitti militari sono giudicati da tribunati speciali

Art 86→ pensioni per militari

Art 87→ ricompense ai militari

Art 91→ colonie hanno leggi speciali

Revisioni: 1802 (Napoleone Console a vita) – 1804 (Napoleone imperatore)

Repubblica italiana (1802) divisa in dipartimenti dipendenti direttamente dalla Francia:

Dipartimento dell'Arno (capitale Firenze), Dipartimento del Mediterraneo (capitale

Livorno), Dipartimento dell'Ombrone (capitale Siena). Milano è capitale della Repubblica e

Roma è 2° capitale dell'Impero francese

Presidenza napoleonica si ha con la Costituzione del 1802 (Italiana) e si forma un'Unione

Personale di Stati con la Francia (Stati hanno in comune SOLO presidente o re)

Repubblica Cisalpina (costituzione 1795) – Repubblica Italiana (costituzione 1802)

Costituzione della Repubblica Italiana 1802

Formata dalla Consulta di Lione (consiglio di italiani a Lione che ha potere consultivo,

sottolinea che l'Italia è Stato satellite della Francia). Presidente è Napoleone –

Vicepresidente è Francesco Melzi d'Eril che lo sostituisce sempre.

Viene instaurato il divorzio e annullamento del matrimonio, ma nessun italiano lo userà.

Art 1→ Stato confessionale (articolo non applicato)

Giurisdizionalismo→ controllo statale sugli atti ecclesiastici (Santa Sede e Vescovi)

Art 2→ sovranità cittadini (formale)

Art 3→ divisione del territorio SOLO per motivi amministrativi

Art 4-5 → acquisizione cittadinanza

Art 8-9 → legge determina sospensione, perdita cittadinanza e la formazione del registro

civico

Art 10→ 3 collegi: possidenti, dotti, commercianti

Art 11→ collegi

Art 17→ requisiti e durata carica membri collegiali

Art 18→ fine carica nei collegi

Art 20→ composizione, requisiti, collegio dei possidenti (residenza a Milano)

Art 26→ composizione, requisiti, collegio dei dotti (residenza a Bologna)

Art 30→ composizione, requisiti, collegio dei commercianti (residenza a Brescia)

Collegi eletti a suffragio universale maschile

Art 43→ formazione del Governo

Art 44→ carica del presidente (10 anni ed è rieleggibile)

Art 45-46→ presidente ha iniziativa legislativa, negoziazione diplomatica

Art 47-48-49→ funzioni presidente

Art 51→ presidente detiene sigilli di Stato

Art 54→ composizione, elezione membri consulta di Stato

Art 55→ presidente presiede consulta di Stato

Art 56 – 61→ funzioni consulta

Art 63→ presidente ha iniziativa di tutti gli affari

Art 70 → ministro degli esteri è tolto dai membri della consulta

Art 75→ composizione, elezione, requisiti consiglio legislativo (esecutivo)

Art 76-77-78→ funzioni

Art 81-82→ composizione, elezione, requisiti corpo legislativo

Art 83→ non è organo sovrano

Art 86-87-89→ uguale a costituzione 1799 (iter legislativo)

Art 90→ promulgazione leggi

Art 117→ libertà di culto (in contrasto con articolo 1)

Unione Reale di Stati→ Stati hanno in comune 3 ministeri (Guerra, Marina, Esteri) e il

Presidente.

Napoleone conquista la Spagna (il fratello Giuseppe è il sovrano), Piemonte (fino a Roma)

caccia i Savoia che si rifugiano in Sardegna, il papa è prigioniero nel castello di Fontembleu

(Francia). Ferdinando II resta a Napoli fino al 1806, quando Napoleone conquista il Regno

di Napoli e mette provvisoriamente sul trono il fratello Giuseppe poi sarà succeduto da

Gioacchino Murat quando Giuseppe diventerà re di Spagna, Ferdinando scappa in Sicilia e

chiede un donativo al Parlamento di Antico Regime, che rifiuta. Ferdinando si impone, la

Sicilia si ribella e gli Inglesi (hanno protettorato sulla Sicilia, in quanto è un'isola in

posizione strategica) intervengono per quietare la rivolta e si giunge ad un accordo. La

Costituzione del 1812 è attiva fino al 185 e poi sarà sospesa (→ motivo per cui i moti del

1848 iniziano in Sicilia).

Toscana e Roma sono territori francesi. Milano è la capitale del Regno d'Italia (= ex

Repubblica italiana + Veneto, Istria e Dalmazia)

Nel Concordato con il Papa Pio VII, che ha perso di nuovo il potere temporale, si disciplina

la posizione della religione cattolica all'interno dello Stato. Non è paritario in quanto il Papa

è prigioniero. Scopo del concordato è ottenere consensi dei cattolici conservatori. Viene

introdotto il concetto di GIURISDIZIONALISMO.

L'Italia conosce il concetto di giudice naturale con Napoleone, poiché vigeva ancora il

diritto romano giustinianeo (universale e compensato dal diritto locale).

Napoleone modifica la struttura istituzionale e dell'istruzione (modifica università e crea i

licei e la scuola normale a Pisa, riduce numero degli Atenei se troppi e/o inutili)

Basi della Costituzione di Sicilia del 1812

Il fratello di Napoleone emana lo Statuto di Baiona (→ città francese, si sottolinea che è

Stato satellite della Francia) nel 1808 per il Regno di Napoli.

Il parlamento è formato dai 3 sedili della Costituzione italiana (1802) + nobiltà e clero. Ha

poco potere e non sarà MAI convocato da Gioacchino Murat.

Gioacchino Murat vuole rimodernare lo Stato e fa emanare una legge che impone ai

cittadini francesi di prendere la cittadinanza napoletana se si vuole ricoprire cariche

amministrative; ciò provoca il malcontento dei francesi. Napoleone la abrogherà.

Il Parlamento di Antico Regime in Sicilia è formato dai rappresentanti di 3 ceti: nobili-

militari (feudali), alto clero, città demaniali (città amministrate dalla corona, non feudali) i

quali sono 3 ceti fiscalmente immuni. Esso ha un potere forte.

Fino al 1794 la Spagna manda 2 viceré ad amministrare Napoli e la Sicilia. Dal 1737 a

Napoli c'è un re di dinastia borbonica, il quale amministra tutto il regno.

Nel 1812 il Parlamento di antico regime diventa Assemblea costituente (simile agli Stati

generali in Francia nel 1791) e redige la Costituzione del 1812 (su stampo inglese).

Ferdinando dà la luogotenenza (= tutte le prerogative del re) al figlio Francesco e lui

mantiene solo il titolo di re.

In questa Costituzione si decide che tutti i ministri devono essere siciliani, tranne il ministro

della Guerra che dovrà essere l'inglese Lord Bentick (→ Sicilia è protettorato inglese)

Ottenimento feudi della corona: nobile per essere investito paga l'investitura e ottiene

l'usufrutto del feudo e lo deve gestire (difesa, amministrazione, giustizia). Ha il possesso,

ma non è il proprietario. Alla morte del feudatario l'erede, per subentrare, deve pagare

l'investitura (relevo). Alla morte del re tutti i feudatari devono pagare nuovamente

l'investitura al nuovo re per mantenere il possesso del feudo. Il diritto di devoluzione al

fisco si ha se il feudatario non ha primogenito legittimo maschio e alla sua morte il feudo

torna nelle mani della corona.

Con la Costituzione di Sicilia si abolisce il feudalesimo, ma non il sistema di successione

per mantenere l'accesso alla Camera dei Pari (non è di nomina regia, ma vi si ha accesso per

successione).

La Costituzione funziona fino al Congresso di Vienna (1815), poi viene sospesa e questo

sarà il motivo dello scoppio dei moti siciliani nel 1848.

Regno delle Due Sicilie→ nasce dopo il Congresso di Vienna e il re Ferdinando III di

Napoli e IV di Sicilia diventa Ferdinando I del Regno delle Due Sicilie, prima del 1815 è

solo una dizione antica (Regnum Siciliae citra, et ultra Pharum = prima e dopo il faro, ossia

si distingue l'isola dalla parte continentale)

Art I→ religione cattolica unica religione.

Borboni siciliani hanno legatia apostolica perpetua: legame perpetuo ereditario (agli eredi e

alle nuove dinastie, lo avranno anche i Savoia) al papa; sarà abolito con le leggi delle

Guarentigie. Il re è il rappresentante del papa in Sicilia (poi diventa un titolo formale).

Art II→ potere iniziativa legislativa SOLO al Parlamento. Sovrano ha potere di sanzione

(veto illimitato); promulgazione obbligatoria se sanziona

Art III→ potere esecutivo al re

Art IV→ potere giudiziario. Giudici perdono la carica per sentenza Camera dei Pari

(riprende Costituzione inglese)

Art VI→ Parlamento controlla parti dell'esecutivo nell'esercizio delle funzioni

Art VII→ composizione Parlamento

Art VIII→ abolizione voto plurimo e per procura (delega)

Art XI→ abolizione feudalesimo, ma non per la successione (eredità al primogenito

legittimo maschio) per garantire l'accesso alla Camera dei Pari

Art XII→ iniziativa legislativa alle due Camere, ma per imposizione tributi solo alla

Camera dei Comuni (unica elettiva)

Basi della Costituzione di Sicilia vale solo per la Sicilia e non è napoleonica anche se è stata

fatta nel periodo napoleonico (Napoleone non arriverà mai in Sicilia), ma è di stampo

inglese. (espresso nella IV base)

Unione Personale di Stati tra Sicilia e la terraferma (in comune solo il re).

Vi sono due restaurazioni per la Francia→ Costituzione 1/6/1814, Napoleone all'Elba, torna

e riprende il potere per 100 giorni (sospensione costituzione), poi è esiliato a Sant'Elena

(costituzione torna in vigore, seconda restaurazione)

Esistono due tipi di Restaurazione: una dinastico-territoriale (in Francia con ritorno Borboni

e confini pre-Napoleone), più ampia (in Italia con ritorno completo al passato)

Italia→ non restaurate antiche Repubbliche, ma nasce Regno di Sardegna (Piemonte, Savoia

francese, Sardegna, Liguria con sovrani i Savoia), Lombardo – Veneto (Austriaco), Ducati

di Parma e Piacenza (moglie di Napoleone, Maria Luisa), Ducato di Ferrara (Francesco IV

d'Este), Granducato di Toscana (austriaco, Ferdinando II), Stato Pontificio, Regno delle Due

Sicilie (Ferdinando I). Restaurazione totale funziona solo per un periodo nel Regno di

Sardegna (ripristino diritto giustinianeo, tribunale inquisizione, privilegi nobiltà e clero sia

per civile che per penale) dura fino al 1820-21 (concessione di Carlo Alberto di una

costituzione simile a quella di Cadice 1812, sconfessata dal padre Carlo Felice) finisce

definitivamente 1848 (Statuto Albertino con concetto del giudice naturale, ma non vi è più il

matrimonio, che è solo nel diritto canonico)

Lombardo–Veneto: controllato dagli austriaci.

Ducato di Parma e Piacenza: Maria Luisa mantiene codificazione.

Ducato di Ferrara: simile al Regno di Sardegna (ritorno all'assolutismo).

Stato Pontificio: papa (potere temporale e spirituale) mira alla pacificazione, nel 1848 Pio

IX concederà uno Statuto (diritto canonico prevale sul diritto civile)

Regno delle Due Sicilie: no politica oppressiva, no restaurazione, concede codice penale nel

1819.

Francia: prima carta giugno 1814 è diversa dalle precedenti. È ottriata (=concessa) dal re ed

è flessibile (= modificabile con legge del Parlamento). Si ritorna al titolo di re di Francia,

che è considerata come una divisione dalla Rivoluzione francese, quindi è solo un tributo al

passato; è sbilanciata a favore del re ( presidenza + esecutivo + iniziativa legislativa +

potere sanzione + potere ordinanza), il parlamento non ha potere di emendamento né

l'iniziativa legislativa.

Ordinanza = atto normativo primario che entra subito in vigore (limitato dalla Costituzione)

Luigi XVII→ moderato e rispetta la Costituzione (lui la concede)

Carlo X→ (fratello di Luigi XVIII) reazionario, vuole eliminare la Costituzione:

ordinanze che egli emana: alzare censo; scioglie Parlamento e nuovo sistema elettorale;

ripristina la censura e abolisce il diritto di riunione

Luigi Filippo d'Orleans→ moderato, nel 1830 modifica la costituzione (le parti a favore del

re e ordinanze diventano atti secondari), il titolo ritorna ad essere “re dei francesi”.

Costituzione francese 1814

Stato confessionale, libertà di culto, i ministri cattolici e protestanti sono stipendiati dal

tesoro regio (→ aspetto sociale del culto). Lo Stato non è tirannico, non vi è restaurazione

totale.

Art 1→ uguaglianza formale

Art 2→ tutti pagano le tasse

Art 3→ tutti ammissibili agli impieghi pubblici

Art 4 → libertà individuale

Art 5→ libertà di culto

Art 6→ Stato confessionale (religione cattolica)

Art 7→ funzione sociale del culto

Art 8→ libertà di stampa (no censura)

Art 9→ garantita la proprietà

Art 10→ esproprio per pubblica utilità (Giuspositivismo)

Art 11→ no accanimento contro i napoleonici

Art 12→ abolizione coscrizione (→ fondamentale sotto Napoleone)

Art 13→ re sacro (puro tributo) e inviolabile (non punibile penalmente), capo esecutivo,

ministri responsabili (apre strada alla responsabilità politica governo-parlamento)

Art 14→ re capo Stato + funzioni

Art 15→ legislativo diviso tra re e Parlamento

Art 16→ re ha iniziativa legislativa

Art 17→ proposta di legge è portata prima a una delle 2 Camere, ma non la legge sulle

imposte che deve essere portata prima alla Camera dei Comuni

Art 18→ legge deve essere discussa e votata dalla maggioranza delle due Camere

Art 19→ Camere possono chiedere (“supplicare”) al re di proporre una legge

Art 22→ re ha potere di sanzione e promulgazione leggi (promulgazione è atto dovuto)

Art 24→ Camera dei Pari è essenziale per legislativo

Art 25→ Camera convocata dal re contemporaneamente con la Camera dei Comuni

Art 26→ Assemblee non contemporanee sono nulle

Art 27→ nomina regia: vitalizia e ereditaria

Art 28→ si entra a 25 anni, voto a 30 anni

Art 29→ presidente Camera: cancelliere di Francia

Art 30→ membri famiglia reale partecipano alle assemblee, voto a 25 anni

Art 33→ Camera dei Pari diventa Alta Corte di Giustizia per reati di tradimento o attentato

alla sicurezza dello Stato (con decreto regio)

Art 34→ Alta Corte del Foro

Art 54→ ministri possono essere membri solo di una delle due Camere

Art 55→ Camera dei Deputati accusa i ministri e Camera dei Pari giudica

Art 56→ accusa solo per tradimento o sicurezza dello Stato

Alta Corte di Giustizia (Senato)→ alto tradimento, attentato sicurezza Stato, Alta Corte del

Foro. Pubblico Ministero→ Camera di Comuni

Dal 1830 la Camera dei Pari è competente per giudicare tutti reati dei ministri nell'esercizio

delle funzioni.

Nel 1814 le sedute della Camera dei Pari sono segrete.

Art 35 → composizione Camera dei Deputati

Art 37→ legislazione di 5 anni (rinnovo annuale di 1/5)

Art 38→ requisiti per elettorato passivo

Art 40→ requisiti per elettorato attivo

Art 44→ sedute pubbliche

Art 43→ presidente di nomina regia

Art 46→ non ha diritto di emendare se non con autorizzazione regia

Art 47→ proposte di imposte si presentano prima alla Camera dei Deputati

Art 50→ convocazione regia Camere, può sciogliere la Camera dei Deputati (elezioni entro

3 mesi)

Art 54→ ministri ammessi alla Camera dei Deputati

Art 57→ giustizia è amministrata dai giudici

Art 58→ giudici sono di nomina regia e inamovibili

Art 62→ concetto GIUDICE NATURALE

Art 67→ re ha diritto di grazia e commutare pene

Grazia→ provvedimento singolo che estingue una condanna→ sentenza definitiva

Indulto→ estingue pena per una collettività→ sentenza definitiva

Amnistia→ estingue azione penale→ sentenza non definitiva, processo in corso

Art 66→ abolita confisca dei beni

NO ABOLIZIONE PENA DI MORTE

Art 69→ militari mantengono le tutele napoleoniche

Art 70→ garanzia di debito pubblico nei confronti dei cittadini

Art 71→ nobiltà riprende i suoi titoli

Art 73→ la costituzione vale solo per lo Stato francese, non per le colonie (→ leggi

particolari)

Modifiche del 1830

Luigi Filippo modifica parti della Costituzione, bandiera e titolo regio

Art 6→ ministri cattolici e protestanti stipendiati da tesoro pubblico (modifica solo Stato

che diventa laico)

Art 7→ libertà di stampa e opinione

Art 13→ funzioni del re, ordinanza atti normativi secondari

Art 15→ iniziativa legislativa a re e parlamento

Art 17→ se proposta di legge è respinta, non è riproponibile nella stessa sessione

Art 22→ assemblee Camera dei Pari fuori tempo sono nulle, a meno che non abbia funzione

Alta Corte di Giustizia

Art 27→ sedute Camera dei Pari sono pubbliche

Art 31→ legislatura 5 anni (no rinnovo di 1/5)

Art 32→ requisiti per la Camera dei Deputati

Soppresso art 56

Art 54→ concetto giudice naturale

Art 64→ colonie hanno leggi particolari

Art 67→ bandiera tricolore, no borbonica

Articolo unico (sostituzione art 23)→ Camera dei Pari è di nomina regia, carica vitalizia e si

deve attenere a dei requisiti

Costituzione 1814 e 1830 sono prese come basi per Costituzioni italiane del 1848.

Moti iniziano a Palermo (→sospesa Costituzione siciliana 1812). 12/1

1848 il movimento di rivolta è a livello europeo.

Movimento liberale italiano→ Stato costituzionale liberale; liberare il Lombardo – Veneto.

Ruggero Settimo (sindaco di Palermo) indice elezioni per eleggere la Camera dei Comuni,

Ferdinando dopo un mese concede Statuto Regno delle Due Sicilie (Stato accentrato con

organi istituzionali a Napoli), rifiutato dai siciliani, continuano le rivolte e cercano

l'indipendenza. 10 Luglio 1848 nuova Costituzione per la Sicilia (redatta dalla Camera dei

Comuni→ rigida ed elaborata), si propone il ruolo di sovrano al secondogenito di Carlo

Alberto che rifiuta per motivi di politica estera, allora si forma il Consiglio di reggenza. La

Costituzione dura fino agli inizi del 1849.

Costituzioni:

Statuto del Regno delle Due Sicilie 10/2/1848

– Statuto del Granducato di Toscana 15/2/1848

– Statuto Albertino 4/3/1848

– Statuto dello Stato Pontificio 14/3/1848

Sono tutte flessibili e concesse, tutti tranne lo Statuto Albertino cadono nel giro di pochi

mesi

1° guerra di indipendenza→ inizialmente i sovrani mandano truppe e volontari a sostegno

dell'esercito di Carlo Alberto. Quando si vede che l'esito non è a favore dei Savoia, tutti i

sovrani ritirano le truppe e cadono gli Statuti. Carlo Alberto abdica e gli succede Vittorio

Emanuele II.

Nel 1852 Leopoldo II abroga formalmente lo Statuto con un decreto. Nel 1849 Ferdinando

emana l'Atto Costituzionale di Gaeta per la Sicilia→ modifica in negativo della

costituzione del 1812→ Unione Reale di Stati, modifica la Camera dei Pari (senato di

nomina regia), limita i poteri del Parlamento e si affida il potere di ordinanza. Siciliani

rifiutano e Ferdinando (con il permesso degli inglesi) occupa la Sicilia.

Movimento democratico ha due momenti “brillanti”: Toscana e Roma. Per Roma si prepara

una costituzione rigida (non entra in vigore perché torna il papa 3/7/1849) che dovrà poi

essere estesa a tutta l'Italia.

Papa e Leopoldo II scappano a Gaeta (da Ferdinando I) in Toscana si fonda un governo

provvisorio (diversità di vedute tra Mazzini ed esponenti democratici toscani). Esso abolisce

pena di morte (mantenuto anche da Leopoldo II).

Roma: truppe francesi (di Napoleone III) aiutano il papa a tornare a Roma.

DIFFERENZE DIRITTI DOVERI

Statuto Albertino

Art 1→ religione cattolica è religione di Stato, altri culti (Valdesi ed Ebrei) sono tollerati.

No libertà di culto.

Art 24-25→ principio di uguaglianza formale

Art 26→ libertà individuale e concetto giudice naturale

Art 27→ inviolabilità domicilio

Art 28→ libertà stampa, testi sacri stampati solo con permesso preventivo del vescovo (→

libertà di stampa limitata per i Valdesi, tolleranza limitata). Imprimatur. Presente solo in

questo Statuto

Art 29→ garantita proprietà, esproprio per pubblica utilità (Giuspositivismo)

Art 30→ tributi riscuotibili solo se previsti dalla legge

Art 31→ garanzia debito pubblico

Art 32→ diritto di riunione, non applicabili per riunioni pubbliche

Statuto Granducato di Toscana

Art 1→ Stato confessionale (religione cattolica) altri culti (ebrei) permessi

Art 2→ uguaglianza formale (concetto liberale)→ specifica del culto perché Pietro

Leopoldo aveva abolito discriminazioni contro gli ebrei

Art 3→ libertà individuale

Art 4→ concetto giudice naturale

Art 5→ libertà di stampa, censura preventiva per testi che trattano ex professo (ogni genere)

di religione da parte dello Stato (Giurisdizionalismo)

Art 6→ libertà di commercio→ no imposizione di dazi ( perché Pietro Leopoldo aveva fatto

abolire tutti i dazi interni allo Stato, adottava la dottrina della fisiocrazia→ tutto il reddito

arriva alla terra ≠mercantilismo)

Art 8→ diritto di proprietà, esproprio per pubblica utilità

Art 9→ proprietà letteraria riconosciuta

Art 10→ mantenimento guardia civica

Costituzione del Regno delle Due Sicilie

Art 3→ Stato confessionale (cattolico), senza libertà di culto, no tolleranza.

Art 22→ uguaglianza formale, no uguaglianza fiscale (privilegi ai nobili)

Art 13→ garanzia debito pubblico

Art 21→ cittadinanza

Art 24→ Libertà individuale, limiti in base alla legge

Art 26→ proprietà. Esproprio per pubblica utilità

Art 28→ inviolabilità del domicilio

Art 29→ Segreto delle lettere inviolabile

Art 30→ Stampa libera, ma soggetta alla legge repressiva. Stampa soggetta alla censura ex

professo per opere di materia religiosa. (Controlla anche gli spettacoli pubblici → c'era

molto analfabetismo)

Statuto Fondamentale del Governo temporale degli Stati pontifici

Papa ricopre una carica istituzionale riferito alla Santa Sede, ricopre 2 personalità: capo

assoluto per modificare legge della dottrina e capo della Santa Sede (Stato ierocratico)

Art 1→ Sacro Collegio dei Cardinali elettori del Sommo Pontefice è inseparabile

Art 2→ due Consigli per la formazione delle leggi (Alto consiglio, consiglio dei deputati)

Art 6→ libertà garantita, ma limitata dalle leggi

Art 7→ garanzia debito pubblico

Art 8→ proprietà, tutti contribuiscono agli aggravi dello Stato (imporre tasse a clero, previa

approvazione papa)

Art 9→ inviolabilità diritto proprietà

Art 10→ riconoscimento proprietà letteraria

Art 11→ censura abolita. resta censura canonica

Art 12→ misure preventive per regolare pubblici spettacoli (censura) per diffuso

analfabetismo

Art 38→ divieto di discussione delle relazioni diplomatiche-religiose della Santa Sede

(→ soggetto comunità internazionale, diritto di legazione = inviare e ricevere ambasciatori)

Art 36→ materie non legiferate dai consigli

Non vi è uguaglianza perché il diritto canonico prevale sempre (privilegi agli ecclesiastici)

Fine della prima guerra d'indipendenza Carlo Alberto abdica, gli succede Vittorio Emanuele

II che mantiene lo Statuto. Il Regno di Sardegna non può combattere contro gli austriaci e si

allea con la Francia per la guerra di Crimea, guerra tra impero russo e impero ottomano per

il passaggio nel Mediterraneo. Cavour scende a patti con Napoleone III che lo aiuta, ma ciò

è un tranello perché Napoleone III aiuterà il Regno di Sardegna solo se attaccato

dall'Austria. Il Regno di Sardegna annette con un plebiscito l'Umbria e le Marche più il sud

conquistato da Garibaldi.

17 marzo 1861→ nascita del Regno d'Italia. “Vittorio Emanuele II, re d'Italia per grazia di

Dio e volontà della nazione”.

Vittorio Emanuele II→ continuità con Regno di Sardegna, malcontento del Sud

re d'Italia→ nessun riferimento alla sovranità nazionale

grazia di Dio→ dizione dello Statuto (dizione antica, medioevale)

volontà della nazione→ aggiunta per spiegazione giuridica ai plebisciti (riconoscimento)

Re condivide con 2 Camere iniziativa, ma il governo controlla gli emendamenti per 2

problemi di politica estera: Veneto e Roma

1864: capitale a Firenze

Statuto Albertino

è elaborato in poco più di un mese da un consiglio di 17 persone

Art 1→ Stato confessionale

Art 2→ monarchia costituzionale pura (→ 1 camera è elettiva)

di fatto: monarchia parlamentare→ parlamento fulcro del sistema (dà fiducia al Governo)

legge salica: no trono alle donne

Art 3→ iniziativa legislativa (modello costituzionale francese del 1830)

Art 4→ re sacro ed inviolabile

Art 5→ funzioni del re

Art 6→ simile alla carta francese del 1830

Art 7→ sanziona e promulga leggi

Art 8→ grazia e commutazione pene→ concetto giudice naturale

Bicameralismo perfetto (due camere hanno le stesse funzioni)

Art 10→ iniziativa legislativa al re e alle Camere. Legge per i tributi deve essere visionata

prima dalla Camera dei Deputati

Art 22→ eredi di Carlo Alberto devono osservare lo Statuto

Art 33→ composizione, requisiti, nomina (regia) Senato (20°: nomina regia, ma Stato

controlla che il re abbia rispettato lo Statuto, quindi è usato poco per evitare scontro re –

Senato)

Art 34→ membri della famiglia reale entrano in Senato a 21 anni, voto a 25

Art 36→ Senato diventa Alta Corte di Giustizia con decreto regio ( valenza erga omnes,

verso tutti, per reati di alto tradimento e attentato alla sicurezza dello Stato)

Art 37→ senatori arrestati solo se colti in flagranza (per altro→ ordine Senato)

Art 47→ Camera dei Deputati (come pubblico ministero) può accusare i ministri per reati

fatti solo in esercizio delle funzioni (per altri reati→ magistratura ordinaria)

Senatori→ giudice naturale sempre alta corte di giustizia (privilegio del foro)

Deputati→ giudice naturale sempre magistratura ordinaria

Art 39→ composizione, nomina (elezione collegi elettorali) Camera dei Deputati

Art 40→ requisiti per candidarsi alla Camera

Art 41→ rappresentanza legale, non ha vincolo di mandato

Art 43→ nomina presidente, vice presidente, segretari della Camera

Art 44→ se un deputato cessa le sue funzioni, consiglio che lo aveva eletto fa nuove

elezioni

Sistema elettorale maggioritario uninominale usato perché non esistevano partiti politici

(fino al 1919)

Sistema proporzionale→ seggi dati in base ai voti ottenuti dalla lista

Sistema maggioritario→ basta un voto in più per avere la maggioranza

Art 45→ autorizzazione a procedere

Art 46→ arresto per debiti non eseguibile durante la legislatura (5 anni) e 3 settimane prima

o dopo (eliminato da legge 1877)

Art 48→ sessioni contemporanee

Art 50→ carica parlamentare non hanno retribuzioni o indennità (cambiato età giolittiana)

Art 51→ non sindacabili per voti o opinioni nell'esercizio delle funzioni

Art 52→ sedute pubbliche

Art 53→ deliberazione solo con maggioranza assoluta

Art 55→ proposte di legge esaminate da Giunte, poi discusse da Camere, quando è

approvato da Camere, sanzione del re

Art 56→ progetto di legge rifiutato da re o una Camera non può essere riproposto nella

stessa sessione

Art 61→ regolamento interno delle Camere

Art 62→ italiano è lingua ufficiale

Art 64→ no doppia carica (senatore – deputato)

Art 65→ ministri di nomina regia

Art 66→ ministri hanno voto deliberativo solo se sono membri di una delle due camere

(modificato con la prima guerra di indipendenza)

Art 67→ responsabilità politica (governo – parlamento)

leggi e atti del governo non validi se senza firma di un ministro

esiste figura del presidente del Consiglio (≠ Capo del Governo)

Presidente del Consiglio = primo fra i pari (primus inter pares)

Capo del Governo= superiore gerarchico ai ministri

Art 68→ giudici nominati in base al concetto di giudice naturale

Art 69→ giudici inamovibili

Art 70→ magistrati, tribunali, giudici esistenti sono conservati

Art 71→ concetto di giudice naturale

Art 72→ udienze dei tribunali sono pubbliche

Art 73→ interpretazione leggi spetta al legislativo, ha una valenza erga omnes

Art 77→ Stato conserva bandiera sabauda

Statuto Fondamentale del Regno di Sicilia

Costituzione rigida, riduzione dei poteri del re

Art 1→ Stato confessionale, legatia apostolica perpetua (re è rappresentante del papa nello

Stato)

Art 2→ Sicilia è Stato indipendente, sovranità nazionale (re dei Siciliani)

Art 3→ Sovranità nazionale, separazione dei poteri (da Costituzione francese del 1791)

Art 4→ Potere legislativo al Parlamento (re non ha più iniziativa legislativa)

Art 5→ Il Parlamento è diviso in due Camere, entrambe elettive (unico caso)

Art 6→ Requisiti per il diritto di voto

Art 7→ Limiti per il diritto di voto

Art 8→ Requisiti per diventare deputati (+ essere alfabetizzato)

Art 9→ Requisiti per diventare senatore (+ essere alfabetizzato)

Art 10→ Limiti per la candidatura

Art 13→ Legislatura è diversa per le due camere (2 anni per deputati e 6 anni per senatori)

Art 17→ Garanzia ai parlamentari di non perseguibilità per le opinioni espresse

nell'esercizio delle funzioni (i parlamentari di antico regime erano perseguibili). Il

magistrato che li perseguita è esiliato e il re non può graziarlo.

Art 20→ le Camere deliberano a maggioranza assoluta

Art 21→ le Camere verificano i poteri dei propri membri

Art 23→ le sessioni delle Camere devono essere contemporanee (pena nullità)

Art 26→ Iniziativa legislativa al Parlamento. Entrambe possono emendare

Art 28→ Iniziativa legislativa per leggi sui tributi solo a Camera dei Deputati. Il Senato non

può emendare

Art 30→ Re non ha potere di sanzione

Art 33→ rinnovo delle Camere. Esse non posso essere sciolte dal re

Art 34→ Potere esecutivo al Re, esercitato attraverso ministri da lui nominati

Art 35→ il Re è inviolabile

Art 36→ Se il re di Sicilia muore senza eredi, il Parlamento sceglie la nuova dinastia

Art 41→ la vita del Re è controllata dal Parlamento

Art 42→ l'incapacità del re è decisa dal Parlamento

Art 43→ il Parlamento decide l'imbecillità del re e può destituirlo

Art 44→ in mancanza del re si forma un Consiglio di Reggenza

Art 47→ il matrimonio del Re è approvato dal Parlamento

Art 50→ il Parlamento decide per quanto tempo e se il re può allontanarsi dalla Sicilia

Art 51→ il Re non può esercitare poteri senza consultare il Consiglio dei Ministri

Art 55-56-58-59-61-63→ funzioni del Re (la ratifica dei trattati è un potere del Parlamento)

Art 66→ il Re ha solo i poteri previsti dalla Costituzione

Art 67→ i Ministri sono di nomina regia

Art 68→ responsabilità dei Ministri. Essi possono essere processati per reati in esercizio

delle loro funzioni, Parlamento (Senato) è Giudice Naturale, il Re non può concedere la

grazia

Art 70→ obbligo dei Ministri di ottenere l'approvazione del bilancio dal Parlamento

Art 71→ i Magistrati sono di nomina regia

Art 72→ le udienze sono pubbliche e i giudici sono perseguibili

Art 73→ Alta Corte di Giustizia (composizione e competenza)

Art 82→ cittadinanza siciliana (modi previsti da leggi civili)

Art 83→ uguaglianza formale

Art 85→ irretroattività delle leggi penali, concetto del giudice naturale

Art 86→ inviolabilità del domicilio

Art 87→ arresto dei cittadini è regolato dalla legge

Art 88→ disciplina della libertà di stampa e parola

Art 89→ disciplina della libertà di insegnamento

Art 91→ libertà di riunione senza autorizzazione ⅔

Revisione costituzionale approvata con maggioranza qualificata ( )

Atto Costituzionale di Gaeta per la Sicilia

Art 1→ Stato confessionale (cattolico)

Art 2→ garanzia della libertà individuale

Art 3→ è garantito il diritto di proprietà, esproprio per pubblica utilità

Art 6→ potere esecutivo al re

Art 7→ funzioni del re

Art 8→ il re ha iniziativa legislativa (con Parlamento) e potere di sanzione

Art 9→ il re convoca e può sciogliere il Parlamento

Art 11→ sovrintende il commercio e le spese pubbliche della Sicilia

Art 17→ il re è rappresentato da un viceré in Sicilia con poteri assegnati dal re (re a Napoli)

Art 18→ ministri della Sicilia

Art 19→ ministro degli affari per la Sicilia risiede a Napoli dal re

Art 20→ i ministri compongono il Consiglio privato (il re può aggiungere più consiglieri di

Stato)

Art 25→ leggi, decreti e atti sovrani saranno osservate finché non saranno fatte delle

modifiche

Art 26→ ordine giudiziario indipendente. I magistrati sono inamovibili dopo 3 anni di

lodevole esercizio

Art 27→ agenti del pubblico ministero sono inamovibili

Art 29→ la pubblica amministrazione e i membri istituzionali in Sicilia sono siciliani

Art 45→ Camera dei Pari è di nomina regia, il numero dei membri è illimitato

Art 46→ requisiti per l'elezione alla Camera dei Pari

Art 47→ Camera dei Pari in Alta Corte di Giustizia (dopo un'ordinanza reale) per reati di

alto tradimento e attentato alla sicurezza dello Stato, possono essere imputati i componenti

di entrambe le Camere. Il re designerà il magistrato che farà da pubblico ministero

Art 50→ i Comuni che acquistano il diritto di eleggere rappresentanti possono mandare una

domanda alla Camera dei Comuni

Art 51→ se il voto è favorevole da entrambe le Camere e il re sanziona, il Ministro

dell'Interno darà ordini per le operazioni di risulta

Art 52→ la legge elettorale è uguale alla costituzione del 1812, il re designa i funzionari

pubblici che sostituiscono gli uffici pubblici con i quali si procedeva alle elezioni

Art 53→ i rappresentanti della Camera dei Comuni sono eletti da chi possiede il reddito di

18 once. I rappresentanti di Palermo sono eletti da chi ha reddito di 50 once.

Costituzione della Repubblica Romana

I→ Stato è una Repubblica democratica, sovranità popolare

II→ sono eliminati i privilegi e i titoli nobiliari

III→ scopo della Repubblica: miglioramento delle condizioni dei cittadini

IV→ uguaglianza di tutte le nazionalità

V→ i municipi sono indipendenti nei limiti della legge

VI→ equa distribuzione degli interessi locali

VII→ religione non influenza lo Stato

Titolo I

Art 1→ cittadinanza

Art 2→ perdita della cittadinanza

Art 3→ inviolabilità delle persone e delle proprietà

Art 4→ arresto solo in flagranza di delitto. Concetto del giudice naturale

Art 5→ abolizione della pena di morte e confisca

Art 6→ sacralità del domicilio

Art 7→ libertà di pensiero

Titolo II

Art 15→ potere popolare esercitato dall'Assemblea, dal Consolato, dall'Ordine Giudiziario

Titolo III

Art 16→ costituzione dell'Assemblea

Art 17→ requisiti per il diritto di voto e per farsi eleggere

Art 18→ i funzionari sono nominati dai consoli o dai ministri, non rappresentano il popolo

Art 19→ determinazione del numero dei rappresentanti

Art 20→ elezione dei rappresentanti (voto universale e diretto, risultato pubblico)

Art 22→ sede dell'Assemblea è Roma

Art 25→ sedute dell'Assemblea sono pubbliche

Art 26→ i rappresentanti del popolo sono inviolabili

Art 27→ ogni arresto o inquisizione contro un rappresentante è vietata, autorizzazione a

procedere

Art 28→ i rappresentanti del popolo ricevono un indennizzo

Art 29→ funzioni e poteri dell'Assemblea

Art 30→ iniziativa legislativa ai rappresentanti e al Consolato

Art 31→ acquisto forza di legge delle proposte (iter legislativo)

Titolo IV

Art 33→ 3 Consoli (vedi Napoleone 1799) nominati dall'Assemblea a maggioranza

qualificata dei 2/3

Art 34→ elezione dei Consoli

Art 35→ 7 ministri nominano il Consolato

Art 40→ Ministri possono parlare all'Assemblea

Art 41→ Consoli risiedono dove si convoca l'Assemblea, non escono dal territorio della

Repubblica senza l'autorizzazione dell'Assemblea

Art 43→ responsabilità dei Consoli e Ministri

Art 44→ Consoli e Ministri possono essere posti in stato di accusa dall'Assemblea.

Domanda discussa come una legge

Art 45→ ammessa l'accusa, il console è sospeso dalle sue funzioni. Se assolto ritorna

all'esercizio delle sue funzioni, se condannato si ha nuova elezione

Titolo V

Art 47→ Consiglio di Stato è un organo consultivo

Titolo VI

Art 49→ giudici non dipendono da nessun altro potere dello stato

Art 51→ magistratura di pace per contese civili

Art 52→ concetto di giudice naturale

Titolo VIII

Art 63→ domanda di revisione costituzionale

Art 65→ Assemblea di revisione è l'Assemblea legislativa per tutto il tempo in cui siede

Cenni storici

3 Costituzioni Siciliane: Atto di Gaeta (mai accettato), Costituzione 1812, Statuto del Regno

di Sicilia.

La Costituzione del Regno delle 2 Sicilie no perché parla di tutto il Regno

Atto di Gaeta→ nella premessa parla dei moti in Sicilia 12/1/1848, il re vuole eliminare le

sommosse dei moti (Sicilia-Napoli-Roma dove viene spodestato papa Pio IX per la 3° volta)

Re ha di nuovo i poteri legislativi, collabora col Parlamento, non tiene conto del Parlamento

in quanto capo dello Stato, a differenza del 1812 che lui doveva mettere a conoscenza il

Parlamento per ogni decisione. La Costituzione è accentrata verso il re; vi è libero

insegnamento, istruzione gratuita regolata dalla legge.

Costituzione Romana→ differenza di età per l'elettorato attivo (21) e passivo (25), libertà di

associazione, non vi era il voto con doppio turno→ elezioni dirette. L'assemblea è

monocamerale, le deliberazioni per i lavori parlamentari con un intervallo di 8 giorni. (vedi

Costituzione francese 1793).

Concetto di nazione per Mazzini→ unione personale di usanze, Camera dei Pari è eletta dal

re più Senato (minimo 40 anni)

Repubblica Romana→ nata dal moto democratico con triumvirato Mazzini, Armellini e


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche, internazionali e dell'amministrazione
SSD:
Università: Pisa - Unipi
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher G.Candian di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia delle istituzioni politiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pisa - Unipi o del prof Rossi Cinzia.

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