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Alvar Aalto

(Kuortane, 1898 - Helsinki, 1976)

Alvar Aalto studia e si laurea nel 1921 presso il Politecnico di Helsinki e inizia presto la sua carriera con l'apertura del suo studio privato nel 1922. Successivamente abbandona il neoclassicismo delle sue prime opere per avvicinarsi alle ricerche architettoniche del funzionalismo europeo e approdare alla formulazione di uno stile molto personale caratterizzato dalla sintesi fra astrattezza e naturalismo.

Villa Mairea

Villa Mairea venne costruita dall'architetto Alvar Aalto a Noormarkku tra il 1938 ed il 1939 per i coniugi Gullichsens, come una casa di vacanza aperta agli ospiti. La pianta a "L" ha generato una semi-corte interna più protetta e privata in cui è presente la piscina ed una parte più formale sul lato pubblico. L'architetto combina materiali moderni, come il cemento intonacato di bianco, a materiali tradizionali, come la pietra ed il legno; quest'ultimo è utilizzato anche negli interni, nei pilastri di sostegno e nei rivestimenti. La pianta dell'edificio è caratterizzata da una griglia strutturale basata su una serie di quadrati che Aalto modifica per adattarla alle esigenze dei suoi committenti. L'entrata si apre su di un piccolo atrio dal quale un'altra porta conduce in un corridoio aperto sulla sala da pranzo. Il fulcro della sala principale è il camino intonacato di bianco ed è divisa da un'altra stanza più informale da una serie di esili pilastri di legno e da una parete ad angolo. Al primo piano si trovano la camera da letto dei Gullichsen che è affiancata da una stanza da bagno privata con un soffitto leggermente ribassato per ospitare gli sbocchi dell'aria condizionata, e le stanze dei figli che si aprono su di una grande sala destinata al gioco. Le ampie finestre che caratterizzano la casa mettono in relazione l'interno dell'abitazione con il paesaggio circostante.

Municipio di Säynätsalo

Il centro civico di Säynätsalo è stato progettato da Alvar Aalto tra il 1949 ed il 1952. Esso è collocato nel cuore della città ed includeva una Camera del Consiglio e una biblioteca pubblica. L’edificio è in perfetta sintonia con lo scenario con la natura che lo circonda assecondando l’inclinazione del terreno. Il complesso presenta tre lati parzialmente interrati mentre il quarto lato, che ospita dei negozi e un ufficio postale al piano terra ed una biblioteca al livello superiore, contrasta l’andamento del terreno. Il municipio presenta due ingressi: quello principale è caratterizzato da una scala monumentale in granito, mentre la scalinata dell'ingresso secondario ha gradini di terra ed erba. La Camera del Consiglio può essere raggiunta tramite un percorso tortuoso ed è realizzata con mattoni a vista. Il legno è utilizzato per le travi inclinate della copertura e per le sedute che sono disposte in modo informale per facilitare il dibattito.

Franco Albini

(Robbiate, 1905 – Milano, 1977)

Franco Albini fu un architetto e designer italiano; dopo essersi laureato in architettura al Politecnico di Milano, viaggiò in Europa dove conobbe Le Corbusier e Mies van der Rohe. Nel 1931 aprì un proprio studio realizzando dapprima progetti d’arredamento che gli permisero di mettersi in contatto con l'ambiente di Casabella divenendo presto direttore della rivista. Successivamente l'architetto ebbe prestigiosi incarichi, tra i quali spiccano la sede della Rinascente a Roma (1957-61) e le stazioni della Metropolitana Milanese (1962-63). Albini affiancò all'attività di architetto quella di designer; alcuni dei suoi mobili sono ancora in produzione e sono venduti in tutto il mondo come la poltrona Fiorenza disegnata nel 1952 per arflex.

Rifugio Pirovano

Il rifugio per ragazzi Pirovano fu costruito a Cervinia negli anni 1948-52 dall'architetto Franco Albini. La progettazione dell'edificio parte dall'analisi del procedimento costruttivo delle baite valdostane, composte da un blocco ligneo, sovrapposto ad un altro in pietra per giungere ad una soluzione moderna mediante l'inserimento di alcuni elementi, quali le ringhiere in ferro battuto. Al piano terra sono collocati i negozi ed il locale caldaia; l’ingresso, i ripostigli e la cucina sono al primo piano; la sala da pranzo ed il soggiorno si trovano al secondo; mentre al quarto piano e nel sottotetto sono dislocate le camere da letto e i dormitori comuni.

I magazzini La Rinascente

I grandi magazzini La Rinascente a Roma furono costruiti dall'architetto Franco Albini tra il 1957 ed il 1961. L'edificio si basava sull'espressione delle tecniche moderne con l'uso dell'acciaio e del vetro. L'architettura, caratterizzata da un semplice parallelepipedo, in realtà risulta essere molto più complessa: le decorazioni dell’ossatura portante non sono una esigenza tecnica, ma rispondono ad una questione estetica.

Gunnar Asplund

(Stoccolma, 1885 – Stoccolma 1940)

Gunnar Asplund fu un architetto ed un designer svedese. Dopo la laurea all'università di Stoccolma, fa viaggio di studi nel sud dell'Europa, visita la Francia, la Tunisia e l'Italia che influenzerà notevolmente le sue opere. Tornato in Svezia, inizia a redigere la rivista "Arkitektur" e, dal 1931, diventa professore di architettura all'Istituto Reale di Tecnologia a Stoccolma. Nel corso della sua carriera disegna anche vari mobili fra la poltrona Senna, oggi riproposta da Cassina.

Biblioteca di Stoccolma

La biblioteca di Stoccolma fu progettata dall'architetto svedese Gunnar Asplund ed edificata tra il 1924 ed il 1928. Fu la prima biblioteca pubblica della Svezia ad applicare il principio delle mensole aperte che permisero al lettore di scegliere i libri senza chiedere al personale di assistenza, una tecnica studiata dell'architetto durante un viaggio negli Stati Uniti. La sala di lettura, a pianta circolare, è collocata al centro dell'edificio ed emerge da esso come un enorme cilindro. Nulla fu lasciato al caso e l'arredamento sia esterno che interno fu scelto secondo scopi funzionali.

BBPR

BBPR è una società fondata nel 1932 dagli architetti Gian Luigi Banfi, Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti ed Ernesto Rogers. Il loro studio si inserisce nel vivo del dibattito sull'architettura moderna, garantendosi numerosi rapporti internazionali. Dal dopoguerra la loro ricerca si fa sempre più attenta ai problemi ambientali ed all'inserimento degli edifici nel contesto storico.

Torre Velasca

La Torre Velasca fu costruita a Milano tra il 1956 ed il 1958 dal gruppo BBPR e svetta nel panorama cittadino, del quale è divenuta uno dei simboli più noti. Il progetto originario prevedeva una struttura in acciaio, ispirata ai grattacieli americani, ma si preferì utilizzare una struttura in cemento armato, che si adattava allo stile neo-liberty dell'edificio. I primi diciotto piani sono occupati da uffici e negozi, mentre gli ultimi otto piani, destinati ad abitazioni, sono sviluppati su un'area più larga rispetto ai precedenti e sono sostenuti da travi oblique. Questo conferisce alla torre la caratteristica ed originale forma "a fungo" a cui si è giunti a seguito di un lungo studio sulle risposte funzionali alla costrizione della piccola piazza in cui è collocata.

Peter Behrens

(Amburgo, 1868 – Berlino, 1940)

Peter Behrens fu un architetto tedesco ed è considerato il primo industrial designer della storia. Completati gli studi, Behrens si trasferì a Monaco dove lavorò come pittore, avvicinandosi progressivamente ai circoli bohémienne e sviluppando un profondo interesse per le tematiche legate al vivere moderno. Nel 1907 fondò la Deutscher Werkbund insieme ad Olbrich, li accumunava il desiderio di lavorare per l'industria per contribuire alla nascita di una nuova struttura sociale. Ebbe numerosi allievi, i più illustri sono sicuramente Mies van der Rohe, Le Corbusier e Gropius. Nello stesso anno la AEG lo assunse come consulente artistico e lo incaricò di creare la veste grafica dell'azienda, dal logo alla pubblicità alla linea dei prodotti. Durante il periodo nazista, Behrens si pose come una figura di spicco nelle avanguardie artistiche.

Deutsche Werkbund

Nel decennio precedente alla Prima guerra mondiale emersero atteggiamenti adulatori della meccanizzazione come, ad esempio le teorie del Deutscher Werkbund in Germania e quelle del Futurismo in Italia. Una delle maggiori voci di tale posizione fu Hermann Muthesius che nel 1907 fondò il Deutscher Werkbund. Questa organizzazione venne istituita con l'intento di creare dei collegamenti tra l'industria tedesca e gli artisti migliorando la qualità del disegno industriale. Muthesius auspicava una sorta di stile unitario che elevasse il livello morale di vita attraverso l'impatto di oggetti ben progettati. L'architettura di Peter Behrens corrisponde pienamente alle aspirazioni di Muthesius.

Edifici per la AEG

La fabbrica di turbine è un'opera realizzata dall'architetto tedesco Peter Behrens nel 1909, a Berlino, commissionatagli dalla più grande industria elettro-meccanica del tempo: la AEG. L'azienda necessitava di un edificio spazioso che potesse consentire l'accesso ai vagoni ferroviari e l'utilizzo delle gru, venne inoltre prevista una costruzione adiacente più piccola da adibire a magazzino. L'architetto rispose a queste necessità pratiche con una copertura costituita da un'unica volta arcuata trasparente dal profilo poligonale, donando alla facciata principale la forma di una vite. La grande vetrata, inoltre, fu concepita per permettere agli operai di lavorare in condizioni migliori grazie ad una maggiore illuminazione. Behrens in questo edificio riuscì a fondere funzionalità ed eleganza abbinando l'utilizzo di materiali e tecniche moderne con simbologie e proporzioni classiche.

Hendrik Berlage

(Amsterdam, 1856 – L'Aja, 1934)

Hendrik Berlage fu un architetto olandese; si formò al ETH di Zurigo, tra il 1875 e il 1878, dove ricevette un'educazione estremamente razionale e tipologica. Nel 1883 partecipa al concorso per la Borsa di Amsterdam con un progetto realizzato in stile neogotico.

Borsa di Amsterdam

Nel 1895 Berlage ricevette l'incarico di assumere la direzione dei lavori dell'edificio della la Borsa di Amsterdam che venne inaugurato nel 1903. Per la nuova costruzione erano richieste, oltre a tre grandi sale per le borse, degli uffici, una nuova posta ed un ristorante. Berlage sceglie una soluzione eclettica che permette alla nuova architettura di rapportarsi sia alla tradizione olandese che a quella a lui contemporanea. L'edificio è costruito su un terreno stretto e lungo in cui gli ambienti sono distribuiti in maniera semplice e razionale. L'ingresso principale è accostato da una serie di ambienti di servizio; le tre sale della borsa, sono collegate con dei passaggi coperti da volte in ferro e vetro. Una seconda fascia di servizi centrale che ospita il ristorante e la posta divide la prima borsa dalle altre due mentre lungo tutto il perimetro corrono gli uffici. La facciata in muratura e mattoni assomiglia ad una chiesa a causa dei richiami all'architettura tradizionale come l'alta torre sul lato sinistro, l'ampio finestrone vetrato e la serie di arcate dell'entrata. La facciata opposta ha invece elementi di grande contemporaneità come le grandi vetrate e le pareti rivestite da fini lastre di marmo le cui borchie erano enfatizzate dal luccichio dei copri vite in alluminio. Il salone centrale poteva essere visto dallo scalone dell'entrata principale ed era immerso in una luce naturale grazie al vetro opaco della copertura.

Cesare Cattaneo

(Como, 1912 – Como, 1943)

Cesare Cattaneo fu un architetto italiano seguace del movimento Razionalista. Già durante il periodo studentesco entrò in contatto con il gruppo degli architetti e artisti di Como e dal 1933 iniziò a lavorare presso lo studio di Giuseppe Terragni. Si laureò al Politecnico di Milano nel 1935 e progettò subito la prima opera: l'Asilo di Asnago.

Casa Cattaneo

La Casa per appartamenti costruita dall'architetto Cattaneo nel centro storico di Cernobbio è uno dei più grandi esempi di architettura funzionale in Italia. Dato il committente era la stessa famiglia Cattaneo, il progetto rappresentò per l'architetto una fortunata occasione per sperimentare e mettere in pratica l'intensa attività di ricerca, maturata negli anni precedenti. L'edificio occupa un lotto rettangolare ed è addossato ad una casa preesistente sul retro. Il piano terra, completamente vetrato, è adibito ad attività commerciale e, mediante un passaggio coperto, si accede alla scala che conduce ai piani superiori. Questa soluzione garantisce la ventilazione ed estende lo sviluppo delle vetrine del negozio. I tre piani superiori sono destinati a residenza e l'ultimo piano è dotato di un'ampia terrazza. Cattaneo studia con attenzione i dettagli come la scelta dell'intonaco in cemento e frammenti di marmo, lo studio dei serramenti scorrevoli e l'analisi dei metodi di oscuramento e di isolamento acustico.

Willem Marinus Dudok

(Amsterdam, 1884 – Hilversum, 1974)

Willem Marinus Dudok fu un ingegnere ed un architetto olandese. Dal 1916 divenne l'architetto della piccola città di Hilversum, vicino Amsterdam, dove progettò il piano d'espansione della città realizzando numerose opere come il municipio, la piscina coperta, il cimitero, alcune abitazioni e le scuole. Il suo linguaggio architettonico fortemente influenzato dall'opera di Wright, è caratterizzato dall'uso dei mattoni a vista, dalle composizioni asimmetriche di blocchi rettangolari, tra i quali spesso si erge una torre e lunghi nastri di finestre basse.

Municipio di Hilversum

Il Municipio di Hilversum è un edificio progettato dall'architetto svedese Willem Marinus Dudok. Dopo anni di rielaborazioni, nel 1923, Dudok giunge al progetto conclusivo che risulta essere coerentemente inserito nel contesto, con tipologia a corte. Il municipio è collocato in un ampio parco, circondato da una strada pavimentata in mattoni dando dunque la possibilità all'architetto di svincolarsi da soluzioni imposte da situazioni predeterminate e giungere ad un articolato gioco di volumi che culmina nell'alta torre. Inoltre, incise particolarmente il carattere funzionale a cui era destinato l'edificio: oltre a fungere da principale centro amministrativo della comunità, il municipio è anche un palazzo per uffici. L’articolazione della pianta, la complessità delle facciate e gli aggetti dei volumi sono accumunati dalla trama monocroma del laterizio, conferendo all’edificio un carattere unitario ed articolato.

Luigi Figini

(Milano, 1903 - Milano, 1984)

Luigi Figini fu un architetto italiano esponente del razionalismo. Dopo la laurea fondò, in collaborazione con alcuni architetti come Pollini e Terragni, il "Gruppo 7". Nel 1929 aprì uno studio con Pollini, iniziando una collaborazione duratura. Oltre alle loro realizzazioni per Olivetti, lavorarono anche con la BBPR al piano regolatore della Valle d'Aosta nel 1936.

Casa al Villaggio dei Giornalisti

La casa al Villaggio dei giornalisti venne costruita a Milano negli anni 1933-1934 dall'architetto Luigi Figini. L'edificio, di forma rettangolare, si compone di due piani abitabili che sovrastano un portico aperto. Gli esili pilastri che sorreggono la struttura gli hanno conferito l'appellativo di casa con le zampe. Il giardino si prolunga nel sottoportico che è legato in modo armonico con le aperture dei piani superiori.

Ignazio Gardella

(Milano, 1905 – Oleggio, 1999)

Ignazio Gardella fu un architetto e designer, esponente di spicco del Movimento Moderno in Italia. Nel periodo universitario entrò in contatto con altri giovani protagonisti della scena milanese assieme ai quali prende parte attiva alla creazione del Movimento Moderno italiano. I suoi progetti, negli anni, cambiano a seconda delle diverse tendenze architettoniche, spesso le anticipano, ma contengono sempre elementi di contrasto con esse. Ci sono, però, degli aspetti che caratterizzano tutta la sua carriera: l'architettura di Gardella mantiene sempre una compostezza classica unita alla capacità di adattarsi allo spirito del luogo. Nel corso della lunga attività svolta, egli produce molte opere ed alcuni capolavori, come l'edificio residenziale rivestito in laterizio destinato agli impiegati della società Borsalino ad Alessandria, costruito nel 1952, che presentava cornicioni netti e molto sporgenti, superfici spoglie, e schermature in legno disposte a filo con le facciate; ed il Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano caratterizzato dall'uso dell'acciaio e del vetro.

Tony Garnier

(Lione, 1869 – Roquefort-la-Bédoule, 1948)

Tony Garnier fu un architetto ed un urbanista francese, ricordato per i suoi progetti che sono stati all’origine di notevoli progressi nel campo dell'architettura moderna. Fin da piccolo si appassiona all’architettura che considera come la risposta al problema sociale dell’abitazione. Nel 1899 vince un concorso che gli permette di essere studiare a Roma i monumenti antichi e l’architettura classica; in realtà inizia a lavorare al suo più importante progetto di urbanistica sociale: la Cité Industrielle.

Cité Industrielle

Il progetto è pubblicato nel 1917 e si riferisce alla città di Lione, è una divisione territoriale del tessuto urbano in zone funzionali ben distinte: quella industriale, a contatto con la ferrovia e distaccata per motivi igienico-funzionali dalla zona residenziale che è posta alle pendici di una collina ed è separata da una fascia verde dalla zona del centro storico. A queste tre si aggiunge la...

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

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