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Storia dell'architettura

Architettura greca

XII-XI sec a.C. civiltà micenea decade causa invasione Dori. VIII sec a.C. nasce civiltà greca, suddivisa in molti stati ognuno Polis. La parte alta Acropoli (luogo sacro), parte bassa scacchiera di strade.

Divisione temporale

  • Medioevo ellenico: XI-VIII
  • Età arcaica: VIII-VII
  • Età classica: V-IV
  • Ellenismo: IV-I

Età arcaica

Inizia nell’VIII sec, l’elemento architettonico principale è il tempio che sostituisce il santuario domestico. Il tempio doveva avere una cella (naos), un atrio (pronao) e se era circondato da una fila di colonne era periptero, se aveva due colonne diptero. I templi a pianta circolare detti Tholos.

Distinti 3 stili (ordini): dorico, ionico e corinzio.

Tempio Artemide a Efeso

550 a.C. a Efeso (Anatolia-Turchia). Commissionato da Creso dedicato ad Artemide dea della caccia, della fertilità umana. Uno dei primi tempi dipteri, quasi interamente in marmo. Colonne molto snelle e alte ioniche, risente molto dell’influenza persiana.

Età classica

V-IV sec. dal 450 al 429 a capo di Atene ci fu Pericle che costruì una nuova Atene e acropoli. Nel 490 Atene sconfigge i persiani e nel 477 fa lega di Delo contro il nemico.

Acropoli di Atene

Nata fortificando e ornando edifici sacri, 480 saccheggiata dai persiani, scacciati da Temistocle inizia la fortificazione continuata da Cimone. Pericle iniziò la ricostruzione incaricando Fidia, venne costruito: il Partenone, i Propilei, il tempio di Atena Nike e l’Eretteo.

Partenone (V-IV sec a.C.)

Dedicato ad Atena Vergine, il nome deriva da una stanza dove vi erano le vergini che servivano la dea. Unione di due ordini: dorico nelle parti maestose e ionico in quelle interne. Grande tempio anomalo, 8 colonne frontali invece di 6; costruito in più fasi. Il ‘vecchio Partenone’ di Ictino nel 447 non fu finito, venne poi incaricato Callicrate ma licenziato da Pericle fu ingrandito il tempio stesso per ospitare l’enorme statua crisoelefantina di Atena. Terminato del 438. Trasformato successivamente in chiesa poi moschea, distrutto nel 1687 da un’esplosione. Molte decorazioni raffigurano battaglie (fregi e metope). Le statue (reliquie) vennero ritrovate intatte poiché, non potendo essere viste dai mortali, vennero sepolte. Le statue dovevano rappresentare il dio e perciò erano completamente colorate. Nel Neoclassico vennero sbiancate statue e templi (decontestualizzazione). I templi erano profondamente colorati (si sa dalle tombe interrate ritrovate).

Tempio di Atene Polias

Era situato vicino al Partenone, conteneva le tombe dei re di Atene, distrutto nel 480 a.C. dai Persiani.

I Propilei

437-432 era l’enorme ingresso dell’acropoli, commissionato da Pericle e Mmesicle. Composto da 3 corpi principali, ma su livelli diversi a causa del terreno. Le due ali hanno colonne doriche, ci sono due vestiboli, il maggiore ha 3 navate. Sono doriche le parti verso l’esterno, ioniche quelle interne. Le ali doriche sono più basse rispetto al porticato. L’ala settentrionale è formata da un vestibolo e da una sala detta pinacoteca. L’ala meridionale non era costruita nella sua interezza.

Tempio Atena Nike

430-421. Commissionato da Pericle è un tempio ionico con facciata prostilia (4 colonne). Possiede colonne monolitiche scanalate su una base a tori scanalati, e un vigoroso capitello. I muri sono composti da blocchi di marmo.

Tempio Eretteo

421-405, in marmo, ha 5 ingressi. Tempio dalla pianta complessa, con spazi aperti. Venne trasformato dai turchi nella sede dell’harem. In questo tempio è caratteristico l’intercolumnium (distanza tra due colonne rispetto all’altezza), ordine ionico dove le colonne erano rialzate con una base di tipo attica. Ha 2 celle una per Atena Polias e una per Poseidone Eretteo. Ha un corpo principale con due porticati aggettanti di cui uno è la loggetta delle Cariatidi. In questo tempio erano presenti anche le Cariatidi (statue-donna): donne di Caria. Potrebbero essere o un simbolo di penitenza (punite da un dio) o un simbolo di lamento funebre. Queste statue (proporzioni corpo umano) per svolgere la funzione anche di colonne dovevano essere rialzate e fatte poggiare su uno zoccolo.

Nel mondo greco esistono poche statue enormi che raffigurano il corpo umano (telamoni) situate nelle mura. L’architettura era poco interessata alla figura umana. Bronzi di Riace: esempio di raffigurazione del corpo mantenendo le giuste proporzioni. Nelle statue greche c’era una rigorosa proporzione.

Figura dell’architetto in Grecia

Non esisteva ancora la figura dell’architetto, era più un capocantiere ed aveva molti compiti. Studiava i metodi per spostare i blocchi: durante la fabbricazione di un blocco si lasciavano delle sporgenze per riuscire a legare il blocco a delle funi e poi sollevarlo, una volta posizionato si limava. Per spostare i blocchi si studiavano vari mezzi come slitte (lizzatura), carri e ruote. Una volta posizionato il blocco per allinearlo si usavano le leve applicate in fori già presenti nel blocco. Una volta in posizione per fissare il blocco si praticavano dei tagli su due blocchi vicini, e colandoci del ferro si ‘incernieravano’ realizzando le zanche. Per posizionare ed allineare i capitelli e le varie sezioni di colonna, a questi veniva praticato un foro al centro e inserito un palo, questo assicurava il corretto allineamento. Per assicurare la stabilità dei blocchi si lasciavano ruvidi così da aumentare l’attrito. Per riuscire a ‘staccare’ i blocchi dalla cava si praticavano dei buchi dove una volta inseriti dei pali di legno e imbevuti di acqua, questi si espandendosi e spaccavano il blocco. Le pietre arrivavano in cantiere già semilavorate, venivano rifinite sul posto.

Età ellenistica

406 disfatta Ateniese, supremazia Alessandro Magno il Macedone. Alla sua morte, 336 regno diviso in tanto regni ellenistici. Nuovi elementi architettonici: dimensioni maggiori, esaltazione volume e prospettiva, libertà di stili. Decorazioni importanti. Ordine dorico riservato ai grandi colonnati.

Mausoleo Alicarnasso

353-350 una delle 7 meraviglie del mondo antico. Enorme, con colonne altissime e decorazioni enormi. Uno dei primi mausolei, commissionato da Mausolo a Piteo, concluso dalla sorella-moglie. Influenze greche e persiane. Monumento funebre eretto su un basamento a gradini, circondato da statue, a sostegno di una cappella ionica. I 3 fregi sono scolpiti con dell’Amazzonomachia. In cima alla cappella c’è una statua di un carro con un simulacro. Fu saccheggiato e depredato nel tempo. Nel 1500 fu saccheggiato per costruire un fortino (oggi sono buca).

Tempio Apollo Didyma

(Ionico III-II sec a.C.) Vicino Mileto, possiede una piccola cella posta in una zona a cielo aperto (Apollo dio del sole). Ha un’insolita pianta con un cortile a cielo aperto, ionico. Il pronao molto profondo, era seguito da un vestibolo di 4 file di 3 colonne. Il basamento del muro aveva decorazioni ioniche. Le colonne del cortile a cielo aperto nei capitelli e fregi erano scolpiti motivi vegetali. In questo tempio si possono notare i primi elementi dell’arco, e si notano influenze greche e persiane. Tempio incompleto, opere non finite.

Tempio di Artemide a Megnesia sul Meandro

Tempio ionico pseudo-diptero (senza colonnato interno). Le trabeazioni comprendono fregi architrave e cornice. Allargate le campate. Nei frontoni sono presenti 3 insolite aperture, basi di tipo attico.

Città di Mileto

Possiede le strade a scacchiera (ippodamea), divisa in quartieri e ognuno aveva la sua funzione. Modello perfetto per commercio ma scarso per difesa. Nell’incontro degli assi principali c’è agorà. I portici e colonnati seguono l’ortogonalità delle strade. IPPODAMO da Mileto: formulò le regole dell’urbanismo in funzione alla vita del cittadino in città, divisione città in spazi adibiti a funzioni diverse.

Città di Pirne

Situata vicino al fiume Meandro, l’acropoli è distaccata, sopra una collina. Caratterizzata dal reticolato delle strade, ottimo per urbanistica ma debole per difensiva. La cultura greca si sviluppa anche in Italia, si ferma solo dopo l’avvento di Alessandro Magno il Macedone (tomba in Egitto), al quale i romani imitarono (tomba 1° re Roma).

Architettura romana

Roma ha origine dall’unione di villaggi autonomi, nasce come centro commerciale (magazzini lungo il Tevere). Nasce come monarchia, poi repubblica, infine impero. Le fortificazioni sono sul Campidoglio (luogo strategico, controlla guado Tevere) e qui sorgono i santuari.

Tra il III –II sec a.C. Roma controlla l’occidente, ma viene fortemente influenzata culturalmente dai greci, tanto da inviare i figli a studiare in Grecia. Influenze greche ed etrusche.

Foro romano

Situato nella valle tra il Platino e il Campidoglio, prima zona paludosa, poi necropoli infine bonificata divenne centro commerciale, religioso e politico. Ci sono importanti edifici civili e religiosi e le basiliche più rappresentative.

Tempio (santuario) Giunone (Italia II-I sec. a.C.)

Più antico. Nel Lazio si diffonde nei santuari l’abbinamento teatro-religione, estensione del mondo cultuale con il teatro. Qui la cavea teatrale è in asse con il tempio. Nel tempio c’è una sola fila di colonne (alleggerimento struttura cella, distanza tra peristasi e cella). Non ha il colonnato posteriore. Profondo pronao privo di colonne. Tempio colorato.

Santuario di Fortuna Primogenia (Preneste, Palestrina IV-III sec. a.C.)

Il santuario coordina vari elementi sulla collina. Il fedele percorreva la collina per conoscere la volontà degli dei e nelle terrazze dentro dei buchi raccoglieva delle ossa (Sortes) da portare all’oracolo il quale dava il responso. Si accedeva al tempio percorrendo delle rampe, terrazze che facevano effetto ‘sorpresa’, le terrazze erano porticate e costruite con una ‘nuova malta’. Alla sommità della collina si trovava il tempio, oggi c’è un edificio seicentesco stile barocco.

Tempio (santuario) Giove Anxur (Italia, Terracina I sec a.C.)

Sulla cima più alta della collina esposto verso il mare, è posizionato sopra una piattaforma che è orientata in maniera diversa. Ha un porticato posteriore. Venne costruito con blocchi lapidei (opus caementicium).

Tempio Giove-Ottimo-Massimo (Roma VI sec a.C.)

Il tempio più antico di Roma dove si terminavano le processioni. Eretto sul Campidoglio poiché da qui si controllava il guado del Tevere sull’isola Tiberina. Campidoglio tipo acropoli. Nella strada che termina al tempio venivano eretti gli archi trionfali.

Tomba degli Scipioni

III sec a.C. gli Scipioni famiglia ricca che ha partecipato a guerra contro Cartagine. Il sarcofago presenta un fregio dorico (metope e triglifi), il linguaggio architettonico è trasferito in ambito decorativo, richiamo a cultura greca (eclettismo). Il sarcofago onora la persona defunta, e in questo caso (decorazioni) il defunto è degno di un tempio. Età repubblicana: molti richiami a vecchi ordini.

Tabularium (80 a.C.)

Fu costruito lungo il lato corto occidentale del foro romano e costituiva la fine del foro. Dietro l’edificio si trovava il Campidoglio. Era su tre piani ed aveva funzione di rappresentanza ed infatti era la sede dell’archivio di stato. Basamento in opus caementitium rivestito di tufo, incorporava un corridoio longitudinale. Il piano superiore presentava grandi arcate con colonne coronate da trabeazione che inquadravano ogni arco. Chiaro richiamo all’architettura greca, edificio molto copiato (es. colosseo). All’ultimo piano c’è una loggia aperta verso il foro con un sistema di frontoni triangolari e semicircolari alternati.

Teatro Pompeo

Il teatro ebbe vita difficile, in età repubblicana considerato non utile si sviluppò in strada attirando furti e prostitute. Autorizzato solo nel 60 a.C. venne costruito il teatro di Pompeo. Per rimanere il collegamento con il culto alla sommità del teatro venne realizzato un tempio. L’impronta del teatro è ancora visibile sul tessuto urbano (edificio moderno segue le curve del vecchio teatro).

Tempio Ercole Oleario I sec a.C.

Presso il foro Boario, vicino all’antico porto fluviale alle pendici del Campidoglio, ha una forte influenza greca. In età medievale trasformato in chiesa. Pianta circolare coronata da cupola, circondato da 20 colonne corinzie scanalate su base attica, no trabeazione. Decorazione sul muro di tipo ellenistica, si riferisce alla muratura e rappresenta una falsa regolarità. Muratura in opus pseudo-isodumun in travertino ricoperto di marmo greco. I tempi circolari non presentavano decorazioni ma l’eclettismo romano stravolge regole. Probabilmente architetto greco, all’interno c’è una fossa per gli oggetti votivi.

Mausoleo di Cecilia Metella

In età tardo repubblicana non erano più importanti i valori, ma il denaro tanto che una donna poté costruirsi un mausoleo enorme. Apparteneva alla ricchissima famiglia dei Metelli, solo grazie al denaro poté costruirsi una tale tomba.

Età augustea

Augusto era la persona più ricca, Roma quasi 1 milione di abitanti, dopo morte di Cesare periodo di guerre, vince Ottaviano nel 31 a.C. contro Marco Antonio, 27 a.C. inizio impero. Augusto visto come restauratore della pace, fece un controllo sulle arti, e programma di opere pubbliche. Architettura con tendenze ellenistiche (tomba Aless. Magno), conservatore opere antiche.

Ara Pacis (Roman 13-9 a.C.)

Monumento celebrativo delle vittorie di Augusto e della pace ristabilita, l’altare è vicino al campo Marzio in un recinto di marmo con aperture nel lati minori, poggia su un rialzo. Decorazioni di foglie d’acanto e scene allegoriche sull’origine di Roma e della dinastia di Enea, si ricollega all’antica stabilità.

Gemma Augustea (cammeo)

Fa parte del tesoro dei discendenti degli imperatori a Vienna, rappresenta un trionfo di Augusto, era un messaggio per comunicare usato dai sovrani orientali.

Teatro Marcello (Roma 13-11 a.C.)

Progetto di Cesare ma realizzato da Augusto, sorge tra il Campidoglio e il Tevere. Semicircolare, con aperture ad arco e colonne con diversi ordini, al primo livello dorico poi ionico e infine probabilmente corinzio. Influenza greca, al posto del 3° livello oggi c’è un palazzo del 500 (nel rinascimento era diffuso usare vecchi edifici per costruirne nuovi).

Foro Augusteo (2 a.C.)

Realizzato vicino a quello di Cesare, circondato su 3 lati da un colonnato e con un tempio dedicato a Marte vendicatore (in ricordo di Cesare) Tempio italico (scalinata frontale) e pseudo-diptero, l’intero tempio decorato e scolpito, fiancheggiato da 2 file di colonne, rialzato su un basamento. Nel foro erano presenti anche delle Cariatidi per richiamare Atene e la sua Acropoli.

Domus Aurea

Realizzata da Nerone sui colli, Palatino, Esquilinio, Oppio, e Celio iniziata dopo l’incendio del 64. Era dotata di un bosco con animali e di un lago per essere a livello di un dio. Innovazioni nella pianta: sala centrale ottagonale con cupola ottagonale (in opus caementitium), mentre su 5 dei lati della sala centrale ci sono altre stanze con volte a botte o a crociera, i rimanenti tre lati sono affacciati sul cortile. Rivestita in oro, mosaici e marmo, decorazioni grottesche. Dopo la damnatio memorie fu trasformata in terme. Divinizzazione imperatore, oggi si è salvato un solo padiglione ma ben conservato poiché dopo la Damnatio memorie fu interrata ed usata come fondamenta di un nuovo edificio, scovata dai tombaroli e scambiata per una grotta (da qui il termine decorazione a grottesca).

Età dei Flavi

Dopo morte Nerone (68) finì la dinastia della Gens Iulia, e dopo un anno di disordine vespasiano divenne Imperatore regnando con saggezza.

Campo Marzio

Zona per i militari, dedicata a Marte, ritornò pubblica in età repubblicana, ospitava anche l’assemblea del popolo in armi. Ci sono edifici sacri molto antichi e privati. Inizio della monumentalizzazione con il teatro di Pompeo.

Arco Augusteo Aosta (25 a.C.)

Costruito in occasione della vittoria contro i Salassi, possiede capitello corinzi ma la trabeazione è dorica.

Porta Urbica

Era la porta di accesso alla città (Torino) imponente.

Pompei

Nel 79 un’eruzione seppellì la città con 2000 persone, venne scoperta solo alla fine del 1700 inizio 1800 e riportata alla luce.

Foro Pompei

Forma rettangolare circondato da 2 portici su 3 lati, con il lato nord chiusi dal tempio di Giove. Portico livello più alto della piazza. Saul alato est troviamo l’Eumachia, il tempio di Vespasiano e il santuario dei Lari. Nel lato ovest il tempio di Apollo.

Domus Romana

Testimonianza data da Pompei (casa del chirurgo) dalla strada attraverso una porta e corridoio si accedeva a un cortile centrale di forma quadrata, coperto a tetto (compluvio) che raccoglieva le acque nell’impluvio. In fondo all’atrio vi è il tablino (soggiorno e luogo riunione), seguito da un orto recintato.

Residenza Augustea

Qui si ritrovano i costumi e i modi di Augusto, una parte era aperta al pubblico e una era privata. Collegata al Circo Massimo attraverso una loggia, dal quale l’imperatore appariva (epifania). Ingrandita da altri imperatori. Era situata nel Palatino, nel Palatium (da qui palazzo). Residenza di Augusto e anche di Diocleziano, l’aula rappresentativa affianca il foro, mentre gli alloggi privati il Circo Massimo. L’ala ufficiale è composta da tre elementi: appartamenti di stato, porticato, grande sala di banchetti con il triclino. All’estremità occidentale c’era la basilica, al centro c’era l’aula regia e ad occidente la Cappella Palatina. Era decorata con mosaici e rivestita in marmo.

Residenza Tiberio

Successore di Augusto, a Sperlonga (tra Roma e Napoli) costruisce residenza con giardino su...

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher xj6-600 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Pacciani Riccardo.
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