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Igiene e salute

Igiene vuol dire pulizia, disciplina che si propone il fine di promuovere e conservare la salute individuale e collettiva. Il concetto di salute è cambiato nel corso degli anni; nel 1948 l'ONU e l'Organizzazione della Sanità hanno definito come salute: stato completo di benessere fisico, mentale e sociale del singolo e della collettività.

Lo stato di salute o di malattia dipende da diversi fattori: fattori genetici intrinseci del soggetto e da fattori ambientali e comportamentali. In base alla presenza di diversi fattori, possiamo essere in stato di salute o di malattia.

Fattori genetici

  • Alterazioni genetiche
  • Stati di predisposizione

Fattori comportamentali

  • Abitudini alimentari: un eccessivo apporto di grassi porta a un aumento del colesterolo, troppi zuccheri diabeti
  • Consumo di tabacco e alcol
  • Abuso di farmaci
  • Tossicodipendenze
  • Attività fisica
  • Attività sessuale

Fattori ambientali

  • Ambiente fisico:
    • Aria atmosferica
    • Acqua, suolo
    • Radiazioni, rumore
  • Ambiente biologico:
    • Alimenti
  • Ambiente sociale:
    • Abitazione, contesto urbano
    • Dinamica, demografica
    • Livello occupazionale
    • Disponibilità di servizi essenziali

Promozione e protezione della salute

Promozione della salute: individuazione e potenziamento dei fattori di benessere, es. vaccinazione, abbattimento inquinamento atmosferico, ecc.

Protezione della salute: individuazione e rimozione delle cause e dei fattori di malattia. L'igienista non si preoccupa della cura e della guarigione delle persone, l'igienista si occupa di prevenire la malattia. L'oggetto di interesse è l'uomo sano o presunto tale, l'ambito di intervento non è limitato al singolo individuo, ma esteso all'intera comunità e le tipologie degli interventi non sono limitati all'uomo, ma estesi anche all'ambiente fisico e biologico in cui si trovano gli individui.

Epidemiologia

Studia la frequenza e la distribuzione delle malattie nella popolazione, (la frequenza indica quanto è diffusa la malattia, distribuzione vuol dire com'è distribuita, se prevalente nel maschio piuttosto che nella femmina, in che tipo popolazione, ecc.), le loro cause ed i fattori ad esse associati con il fine di attuarne il controllo. Per poter parlare di controllo dobbiamo conoscere la malattia, le malattie possono essere infettive e non infettive.

Malattie infettive

Malattie causate da microrganismi patogeni che possono trasmettersi da un individuo a un altro attraverso diverse modalità. Possono essere contagiose (influenza) o non contagiose (tetano, malaria). La malattia contagiosa è causata da microrganismi che vengono eliminati all'esterno, pertanto possono essere facilmente trasmessi, es. nella tubercolosi l'agente patogeno è trasmesso nelle secrezioni; nelle malattie non contagiose gli agenti responsabili non vengono trasmessi nell'ambiente esterno, per la trasmissione è necessario un vettore, tipo insetto, o un'evenienza particolare.

Fasi di insorgenza delle malattie

  1. Contaminazione: contatto tra agente patogeno e soggetto recettivo
  2. Penetrazione: agente patogeno deve penetrare nell'organismo o attraverso le mucose o mediante cute lesa
  3. Localizzazione: agente patogeno va a raggiungere il tessuto nel quale trova le condizioni per la sua proliferazione, virus dell'influenza va nelle prime vie aeree, virus delle epatiti vanno negli epatociti
  4. Infezione: l'agente eziologico e l'ospite parassitato si contrappongono e cercano di avere il sopravvento sull'altro, entrano in competizione.
  5. Evoluzione dell'infezione:
    • Estinzione dell'infezione: prevalgono le difese immunitarie dell'organismo umano
    • Infezione asintomatica: equilibrio tra organismo umano e microrganismo, può trasmettere la malattia come il malato
    • Malattia: malattia conclamata, ha il sopravvento il microrganismo e si ha la manifestazione di un quadro clinico

Diffusione delle malattie infettive

Come avviene la diffusione delle malattie infettive nelle popolazioni? Per poter definire la frequenza dobbiamo conoscere il modello epidemiologico delle malattie. Cominciamo dalle caratteristiche del soggetto da cui ha origine la malattia, parliamo di serbatoio e sorgente della malattia:

Serbatoio o riserva

Uomo, animale, pianta o substrato inanimato come terreno o acqua in cui l'agente patogeno di norma risiede e si moltiplica e da cui dipende per la sopravvivenza. È l'habitat del microrganismo.

Sorgente o fonte di infezione

Uomo o animale che elimina il microrganismo consentendone la trasmissione ad altro ospite. La sorgente può essere uomo o animale malato o uomo o animale portatore, abbiamo 4 tipi di portatori:

  1. Precoce: uomo o animale che elimina il microrganismo durante il periodo di incubazione, periodo tra ingresso del microrganismo e manifestazione della malattia; es. malattie esantematiche, quelle tipiche dei bambini
  2. Convalescente: dopo il periodo di malattia, es. poliomielite trasmissione orofecale, quando il quadro clinico è scomparso l'organismo continua ad eliminare il virus con le feci per circa sei mesi.
  3. Cronico: se l'eliminazione dopo la scomparsa del quadro clinico perdura per molti mesi, es. il tifo addominale, la salmonella tifi continua ad essere eliminata perché va nella colecisti dove non ci sono gli anticorpi.
  4. Sano: portatore sano è un soggetto con infezione asintomatica non ha il quadro clinico ma elimina l'agente infettante, può essere tale per un periodo limitato o può essere un portatore permanente. Es. meningite meningococco, nessuno ha il quadro clinico tranne in condizioni particolari.
  5. Malato: anche il malato ovviamente elimina l'agente patogeno.

Trasmissione delle malattie

Ci sono infezioni che hanno come unico serbatoio l'uomo e sono infezioni uomo-uomo, es. il morbillo: uomo-uomo-uomo. Ci sono malattie dette zoonosi che riguardano uomo e animale, malattie che riguardano gli animali ma che possono essere trasmesse anche all'uomo, es. brucelle causa delle brucellosi, malattia tipica degli animali che può colpire l'uomo mediante latte non pastorizzato, o per esempio la rabbia: animale-animale-uomo/animale.

Tipologie di trasmissione

  • Antropozonosi: malattie animale trasmesse all'uomo.
  • Zooantroponosi: malattie dell'uomo trasmesse all'animale.

La trasmissione può essere verticale o orizzontale, la quale può essere diretta o indiretta. La trasmissione verticale è quella che si verifica tra la madre e il figlio, mentre quella orizzontale è quella che si verifica tra pari, quella verticale può avvenire prima del parto per via transplacentare e si parla di trasmissione prenatale, o durante il parto e si parla di trasmissione perinatale o dopo il parto durante la lattazione, e si parla di trasmissione postnatale.

Trasmissione orizzontale

Nella trasmissione orizzontale possiamo distinguere tra trasmissione diretta e indiretta. Quella diretta si ha quando l'agente patogeno eliminato dalla sorgente di infezione passa direttamente al soggetto suscettibile. Si parla di trasmissione indiretta quando l'agente patogeno eliminato dalla sorgente serbatoio passa all'ambiente e poi al soggetto suscettibile. Se l'agente patogeno è labile l'unica possibilità di trasmissione è quella diretta. Se l'agente patogeno è resistente è possibile anche la trasmissione indiretta, vi è la doppia possibilità di trasmissione. Il meningococco è un batterio labile, il micobatterio tubercolosis è molto resistente e può essere trasmesso per via diretta e indiretta. Oltre alla resistenza, la trasmissione dipende anche dalla modalità di secrezione dell'agente eziologico.

Modalità di trasmissione diretta

  • Sessuale: HIV, epatite B, malattie a trasmissione sessuale
  • Morso graffio: rabbia
  • Aerogena: intendiamo il passaggio dell'agente patogeno direttamente attraverso le goccioline di saliva, le cosiddette goccioline di flughe; le più leggere si disperdono nell'ambiente, se due persone sono vicine le goccioline eliminate dalla sorgente di infezione vengono inalate da chi sta di fronte, goccioline devono essere superiori a 5 micron e si parla di trasmissione di droplets, la meningite meningococcica viene trasmessa così.

Modalità di trasmissione indiretta

La trasmissione indiretta prevede un passaggio indiretto e può avvenire mediante:

  • Vettori, degli organismi animati:
    • Meccanici o passivi, come la mosca, va sul materiale fecale e poi va sugli alimenti.
    • Obbligati o biologici sono indispensabili alla trasmissione delle malattie, il ruolo può essere diverso, come per esempio zanzara anofele che trasmette la malaria, è fondamentale la sua presenza perché in essa avviene parte del ciclo del plasmodio;
  • Veicoli, sono substrati inanimati:
    • Aria (droplets nuclei si possono mescolare con la polvere e se viene inalata vengono anche inalate le goccioline), es. di malattie aerogene sono influenza, morbillo, tubercolosi
    • Acqua, sia acqua destinata al consumo umano, che comprende acqua che sgorga dai rubinetti, sia l'acqua di balneazione; l'acqua distribuita è potabile, vuol dire che l'acqua dei fiumi e delle sorgenti è stata corretta e sono stati eliminati elementi chimici, sostanze sospese e poi viene disinfettata, mediante ipoclorito di sodio; colera, tifo addominale, sono malattie orofecali. Anche l'acqua di balneazione può portare agenti patogeni, possono entrare attraverso le mucose.
    • Suolo, viene a contatto con diversi microrganismi che possono essere su diversi animali che gli camminano sopra, quello adibito all'agricoltura viene irrorato con acqua di fiume
    • Alimenti, i frutti di mare si nutrono di plancton e dunque a contatto con diversi microrganismi, se non cotti possono essere una bomba biologica, ci sono alimenti favorenti che possono favorire la moltiplicazione dei microrganismi, possono causare intossicazioni alimentari.
    • Oggetti d'uso
    • Sangue e derivati

Vie di ingresso degli agenti patogeni

  1. Cute: la cute integra è una barriera efficace, i microrganismi non penetrano. Anchilostoma duodenale riesce ad attraversare la cute integra, vive nell'intestino dell'uomo ed elimina le uova, poi abbiamo la larva, la prima larva si chiama strongiloide, poi abbiamo una muta ed abbiamo la larva ragditoide, appuntita e molto dura e riesce a perforare la cute ed ad andare nel circolo sanguigno. Malattia detta anche dei minatori o agricoltori, poiché siccome era caldo in miniera giravano a piedi nudi e defecavano in giro quindi andavano in contatto con queste larve riuscivano a penetrare nelle mani e nei piedi. Poi abbiamo le punture di insetti e morsi di animali.
  2. Mucosa: sono meno resistenti alle penetrazioni degli organismi, parliamo di mucosa respiratoria per esempio o digerente, genito-urinaria e congiuntiva.

Vie di eliminazione dei microrganismi

Sono praticamente quelle di ingresso:

  • Respiratorie
  • Intestinale
  • Genito-urinaria
  • Cutanea
  • Placentare

Inattivazione dei microrganismi

Non è che tutti gli organismi vengono trasmessi direttamente o indirettamente ai soggetti suscettibili, ma la maggior parte per fortuna vengono distrutti nell'ambiente dopo un certo periodo di tempo che dipende dalla resistenza dell'agente patogeno e dalla natura dell'ambiente. Cosa determina l'inattivazione dei microrganismi:

  • Essiccamento: i microrganismi sono costituiti in gran parte di H2O
  • Luce solare: raggi UV sono in grado di distruggere i microrganismi
  • Concorrenza vitale
  • Batteriofagia: la presenza di batteriofagi fa sì che le cellule batteriche vengano lisate
  • Diluizione: l'aria cambia, viene sostituita e vi è una diluzione dei microrganismi

Questi sono dei fattori naturali di disinfestazione.

Modi di comparsa delle malattie nella popolazione

  • Sporadicità: casi di malattia tra loro indipendenti con origine non comune, e si parla anche di un numero non grande. Es. il tetano o la malaria, noi in Italia abbiamo 60/70 casi di malaria all'anno.
  • Epidemia: es. influenza, l'epidemia è un numero elevato di casi, abbastanza o molto, che si verificano in un territorio e in un tempo ristretto. Es. pediculosis
  • Pandemia: se l'epidemia coinvolge più nazioni allora si parla di pandemia, es. aviaria
  • Endemia: in Africa la malaria e l'epatite sono endemiche.

A seconda del picco possiamo avere un'idea della modalità di trasmissione, larghezza dei picco aumenta via via perché le persone si ammalano più lentamente. Primo grafico: acqua o alimentari. Secondo grafico: trasmissione via aerea. Terzo grafico: trasmissione sessuale.

Malattie non infettive

  1. Non si trasmettono per vie orizzontale.
  2. Presentano una lunga latenza, mesotelioma pleurico.
  3. Il loro esito risulta invalidante e spesso letale, per esempio ictus.
  4. La loro diffusione aumenta con l'età della popolazione.
  5. Causa preponderante di decessi e più frequenti, questo nei paesi occidentali, nei paesi in via di sviluppo prevalgono quelle infettive.

Esempi sono tumori, broncopneumopatie croniche, malattie dismetaboliche, malattie mentali.

Tassi di mortalità

  1. Causa di morte in Italia nel 2001
  2. Confronto tra il 1984 e nel 1900

Oggi la differenza è ancora maggiore.

Fattori eziologici

O cause: fattori che svolgono un ruolo determinante nell'inizio e nello sviluppo del processo patologico. Per essere tale un fattore deve essere:

  • Unico: solo quel fattore è responsabile di quella determinata malattia
  • Specifico: quel fattore determina un quadro ben specifico di quella malattia
  • Sufficiente: sufficiente la presenza di quel fattore per avere la malattia
  • Indispensabile: perché se non c'è la patologia non si presenta

Possono essere di natura biologica (alterazione genetica, allergeni), di natura chimica (intossicazioni da ossido di carbonio, il saturnismo è determinato da piombo) o fisica (il rumore per esempio è responsabile della sordità, le alte temperature o basse, le basse sono cause di assideramento…).

Fattori causali

Per esempio l'80% dei tumori polmonari sono dovuti a fumo di tabacco, ma questo non può essere considerato agente eziologico perché non è l'unico agente responsabile del tumore al polmone ma è un fattore importante per l'insorgenza di questa malattia, quindi è definito fattore causale: sono fattori connessi alla malattia ma non hanno i requisiti dei fattori eziologici. Altri esempi sono abuso di bevande alcoliche che danno cirrosi epatica o consumo eccessivo di alimenti che può dare diabete.

Fattore di rischio

Fattore che aumenta la probabilità che la malattia aumenti, pur non svolgendo un chiaro ruolo eziologico, non è la causa non è un fattore causale ma aumenta la probabilità. Per esempio, nel caso dei tumori l'età è un fattore di rischio. Possono essere biologici come per esempio l'ipertensione, l'obesità, colesterolemia; comportamentali come per esempio sedentarietà, alta velocità in macchina; ambientali condizioni dell'auto, per esempio gomme lisce, inquinamento idrico. Possono essere non modificabili, come l'età, il sesso, la familiarità o modificabili, che se abbassati diminuiscono la probabilità dell'insorgenza delle malattie, possono essere caratteristiche fisiologiche come per esempio la pressione arteriosa che se abbassata diminuisce il rischio delle malattie cardiovascolari, la colesterolemia, glicemia o abitudini comportamentali come la dieta il tabacco, consumo di alcol, esercizio fisico.

Fattori protettivi

Diminuiscono la probabilità che una malattia si manifesti: HDL, vegetali ricchi di fibre, attività fisica. Le malattie non infettive possono essere:

  1. Monocausali, causate da un fattore eziologico, come per esempio l'intossicazione da CO, dovuta solo al CO
  2. Pluricausali, può essere dovuta alla combinazione di fattori causali e di rischio, per esempio il carcinoma epatico può essere dovuto ad un abuso di alcol, un'infezione da HBV e stress.

L'arma principale di lotta contro le malattie non infettive è la prevenzione primaria.

Prevenzione

La prevenzione è un complesso di misure di tipo medico (vaccinazione), sociale ed economico con l'obiettivo di impedire l'insorgenza della malattia, la diffusione e la gravità. Queste misure possono essere di natura diversa. Esistono tre livelli di prevenzione:

  1. Primaria
  2. Secondaria
  3. Terziaria

Prevenzione primaria

Impedire l'insorgenza di nuovi casi di malattia nella popolazione. Agisce rimuovendo o riducendo le cause di malattia o i fattori di rischio oppure potenziando le difese dei singoli soggetti. Un intervento di prevenzione primaria riduce il tasso di incidenza. Modalità di intervento:

  • Diffusione degli stili di vita salutari: meno macchina più bici e piedi
  • Promozione della sicurezza: permette di diminuire gli incidenti
  • Promozione della salute materno-infantile: il fatto che la donna sia più seguita durante la gravidanza
  • Informazione sui rischi da abuso
  • Vaccinazione
  • Igiene alimentare: la conservazione della carne o dei latticini
  • Igiene dell'ambiente di vita e di lavoro
  • Screening dei donatori di sangue: serie di test applicati sui donatori

Frequenza di una malattia

La frequenza di una malattia può essere espressa in due modi: tasso di incidenza oppure tasso di prevalenza.

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Scienze mediche MED/42 Igiene generale e applicata

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher agnesegraziosi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Igiene e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Zanetti Franca.
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