Igiene, medicina preventiva e sanità
Concetti di igiene
L'igiene è una branca della medicina finalizzata a promuovere e conservare la salute del singolo o della collettività. Salute intesa come stato di completo benessere psico-fisico e sociale. L'obiettivo principale dell'igiene è che ogni individuo nasca sano e si mantenga tale nel tempo fino al termine dello sviluppo del ciclo vitale. Lo scopo dell'igiene è di tutelare lo stato di salute attraverso la prevenzione, strumento utile cui affidarsi, nelle varie epoche della vita (età adolescenziale, prenatale, adulta ecc.).
Quindi la medicina studia e cura le patologie, l'igiene studia invece i fattori di rischio e la prevenzione degli stessi. L'igiene trova applicazione in vari ambiti, attraverso il rispetto della legislazione sulla tutela e sicurezza dell'ambiente e delle attività che vi si svolgono.
Ambiti di intervento e fattori di rischio
Gli ambiti di intervento dell'igiene includono:
- Pre-natale, neonatale, infantile e pediatrica
- Adolescenziale e giovanile
- Adulta
- Età avanzata
Fattori ambientali che possono incidere sulla salute:
- Fattori psicologici: stress, turni di lavoro
- Fattori accidentali: alcool
- Fattori biologici: batteri, virus
- Fattori chimici: tabacco, farmaci, additivi
- Fattori fisici: rumore, clima
Aspetti individuali
Aspetti individuali che modificano l'effetto dei fattori ambientali:
- Età
- Malattia
- Fattori genetici
- Nutrizione
- Personalità
- Sesso
- Condizioni fisiche
L'aria atmosferica
L'aria è un elemento fondamentale per la vita dell'uomo, del mondo animale e vegetale, essa è composta da un miscuglio di gas, particelle solide e liquide, il cui insieme forma l'atmosfera, cioè l'involucro gassoso che circonda la terra. L'atmosfera ha densità decrescente a mano a mano che varia l'altitudine, ed esercita una serie di effetti sulla superficie terrestre (erosione, ecc.). L'atmosfera muta la propria composizione a mano a mano che cresce la distanza dalla terra.
Strati dell'atmosfera
L'aria si trova nell'atmosfera in strati con caratteristiche diverse tra loro, a seconda dell'altitudine distinguiamo:
- Troposfera → sino a 15 Km
- Stratosfera → fra 15 e 30 Km
- Ozonosfera → fra 30 e 60 Km
- Mesosfera → fra 60 e 85 Km
- Esosfera → oltre i 1000 Km
I principali gas riscontrabili nell'aria secca sono:
- Ossigeno → Fondamentale per la respirazione nell'uomo
- Azoto → Si diffonde con la respirazione, può determinare in alcuni casi (embolia)
- Anidride carbonica → Rappresenta il prodotto catabolico della respirazione degli esseri viventi. È prodotta dai gas dei vulcani, essa viene assorbita dai vegetali che la utilizzano per la fotosintesi clorofilliana.
- Argon → Non partecipa allo scambio gassoso della respirazione umana.
- Vapore acqueo → Si forma per l'evaporazione di fiumi, laghi, mari.
Proprietà fisiche dell'aria
Temperatura: Il riscaldamento dell'aria avviene grazie alle radiazioni solari. La temperatura dell'aria risente di vari fattori come:
- L'altitudine (la temperatura diminuisce con l'altezza)
- La latitudine: All'equatore i raggi solari essendo perpendicolari alla terra fanno aumentare la temperatura
- L'alternarsi delle stagioni
- La diseguale distribuzione delle terre e delle acque
Manifestazioni patologiche a elevate temperature
Principali manifestazioni patologiche dell'organismo umano esposto ad elevate temperature:
- Sincope da calore: Perdita di coscienza transitoria dovuta a brusca vasodilatazione periferica. Es. eccessivo sforzo fisico o anche a riposo, dovuto a scarsa acclimatazione ad alte temperature. Quadro clinico: Cefalea, nausea.
- Astenia da calore: Debolezza generale, dovuta ad eccessiva sudorazione, conseguente a perdita di sodio. Quadro clinico: Tachicardia, diminuzione della pressione arteriosa.
- I crampi di calore: Relative a contratture muscolari dovute a prolungato esercizio fisico in ambiente caldo.
- Il colpo di sole: Dovuto ad esposizione prolungata ai raggi solari, porta a nausea, vomito, agitazione.
- Il colpo di calore: Esposizione a temperature elevate relativa a un soggetto che non riesce a mantenere l'equilibrio termico, avviene in genere per esercizio fisico → vomito, nausea, astenia.
Le norme di profilassi atte a prevenire tali patologie, comprendono la scelta di un vestiario adeguato, la moderazione dell'esercizio fisico in luoghi o circostanze di forte calore, bere molto. L'acclimatazione è un processo che vede l'uomo abituarsi gradualmente alle variazioni climatiche, dopo diverse esposizioni al calore, i meccanismi termoregolatori diventano più efficienti.
Manifestazioni patologiche a basse temperature
Principali manifestazioni patologiche dell'organismo umano esposto a basse temperature:
- Assideramento: Processo che porta alla riduzione della temperatura corporea, al di sotto dei 34° il che non consente la vita. Abbiamo 3 stadi:
- 1° stadio: Cute fredda e pallida, iper-tensione arteriosa, brividi forti.
- 2° stadio: Cute livida con edema sottocutaneo, apatia, sonnolenza, ipo-tensione arteriosa.
- 3° stadio: Sonno, torpore, allucinazioni gradevoli, assenza di riflessi, perdita di urine e feci.
- Congelamento: È una lesione che si manifesta dopo l'esposizione alle basse temperature, di zone specifiche del corpo come arti inferiori e superiori, il naso. Il quadro clinico prevede eritema cutaneo, bolle, lesioni irreversibili come necrosi, gangrena.
Pressione atmosferica
La pressione atmosferica è determinata dal peso dell'aria che circonda la terra ed è inversamente proporzionale all'altitudine, si misura con il barometro.
Baropatie: Manifestazioni che si creano nell'organismo umano dopo l'esposizione a pressioni differenti. Abbiamo: esposizione a pressioni superiori a quella atmosferica e il contrario. Iper-baropatie e ipo-baropatie.
Quadri clinici secondari ad effetto barico:
- L'aumento eccessivo della pressione barometrica che si ha ad elevate profondità, nell'immersione in apnea, provoca anossia cerebrale e miocardica (assenza di ossigeno).
- L'aumento della pressione atmosferica, nella fase di compressione porta (palombari) otiti. Quella di decompressione invece (palombari) può determinare un'embolia. Nelle immersioni in apnea, il prolungare eccessivamente l'immersione può portare ad anossia cerebrale.
- L'embolia gassosa, (dovuta ad accumulo di gas nell'organismo) determina problemi a livello cutaneo, osseo e neurosensoriale. Tutto ciò si può evitare evitando brusche immersioni e in special modo per le persone poco allenate.
Umidità
L'umidità dell'aria è costituita da vapore acqueo. Abbiamo:
- Umidità assoluta: Relativo al peso in grammi del vapore acqueo presente in un m3 d'aria.
- Umidità massima: Quantità massima in grammi di vapore.
- Umidità relativa: Dato dal rapporto tra le due.
Luminosità e climatologia
Essa è determinata dalle radiazioni solari ed ha un ruolo importante nella formazione della vitamina D.
Nozioni di climatologia: Le radiazioni solari arrivano solo in parte sulla terra, perché alcune vengono riflesse dalle nuvole, dalle acque, ed altre vengono disperse dall'atmosfera. Escursione termica: Differenza tra la temperatura massima e la minima in un dato luogo. I venti sono masse d'aria che si vengono a creare a causa della differente pressione dovuta ai cambiamenti della temperatura.
Inquinamento dell'aria atmosferica
Generalità: La composizione dell'aria in genere è costante, ma può variare a causa di immissione di sostanze. Definizione di inquinamento: Ogni modifica della normale composizione dell'aria, dovuta alla presenza nella stessa di sostanze con caratteristiche tali da modificarne la normale condizione ambientale, e quindi in grado di rappresentare un pericolo per l'uomo. Inquinanti: ovvero sostanze estranee alla normale composizione dell'aria atmosferica.
- Contaminanti fisici: radiazioni ionizzanti e non ionizzanti (non ionizzanti sono infra e ultra v.)
- Contaminanti chimici: Pesticidi, Benzolo, Aldeidi. I contaminanti chimici sono classificati in gassosi, liquidi e corpuscolati.
- Tra i gassosi troviamo, gli aldeidi, gli ossidi di carbonio, l'ozono.
- Tra i liquidi troviamo sostanze derivanti da lavorazioni industriali quali, il cloroformio, la trielina etc.
- Tra i corpuscolati troviamo gli aerosoli.
Fonti di inquinamento
Fonti di inquinamento: Definiamo così la quantità di un inquinante prodotto. Emissione da una specifica fonte di inquinamento: Si intende la concentrazione dell'inquinante, misurata nel suolo. Immissione: Le fonti di inquinamento possono essere naturali o artificiali. Le naturali sono classificate in biologiche (piante) e non biologiche (incendi). Le fonti artificiali sono costituite dai processi combustivi non naturali (Es. Industriali).
Inquinanti primari: Si intendono quelli direttamente immessi nell'atmosfera. Inquinanti secondari: relativi alle reazioni successive di trasformazione e combinazione tra loro degli inquinanti primari.
Inquinamento urbano: Dovuto a diverse fonti di emissione come impianti di riscaldamento e auto. Inquinamento industriale: Relativo ad emissioni artificiali diverse. Un potente inquinante è il monossido di carbonio, poi abbiamo idrocarburi etc. È una sostanza molto tossica che entra nell'organismo attraverso la respirazione, si lega all'emoglobina impedendo così il trasporto d'ossigeno. Gli ossidi di azoto dei motori diesel, altrettanto tossici; si origina dalla circolazione di veicoli e dalle industrie, tipo fonderie. Anche le caldaie contribuiscono all'inquinamento, le centrali termoelettriche così come le industrie che utilizzano carbone per produrre calore, tutto ciò danneggia gli alveoli polmonari. L'ozono è pericoloso per le vie respiratorie e provoca irritazioni ed edema polmonare.
Conseguenze dell'inquinamento
Conseguenze dell'inquinamento:
- Effetto serra: Le variazioni della composizione chimica dell'atmosfera hanno determinato un rialzo delle temperature.
- Effetto frigorifero: Nell'aria sono presenti varie impurità (polveri, gas etc) che hanno un ruolo importante nella formazione delle nuvole e delle nebbie, perché aumentano il coagulo delle molecole di vapore. Nuvole e nebbie impedendo alle radiazioni solari di passare, portano ad un abbassamento delle temperature.
- Inversione termica: Ne abbiamo 2 tipi:
- Da irradiazione: perdita di calore della superficie terrestre e al conseguente abbassamento della temperatura del terreno, frequente di notte e di primo mattino.
- Da abbassamento: Dovute a grandi masse d'aria, che circolano su zone ad alta pressione che si abbassano.
- Piogge acide: I gas e il particolato vengono rimossi dall'atmosfera attraverso 2 processi: La deposizione secca e quella umida. Le sostanze sospese nell'aria vengono rimosse dalle piogge che raccolgono queste sostanze e le trasferiscono nel suolo, poi attraverso le falde acquifere si distribuiscono nei terreni. Queste piogge quindi creano danni all'uomo.
La distruzione dell'ozonosfera sta causando seri danni al pianeta. Abbiamo 2 tipi di ozono: quello buono e quello cattivo. Quello buono (definito così perché ostacola il passaggio dei raggi UV, dannosi) è presente in quantità maggiore rispetto a quello cattivo ed è situato nella stratosfera, oggi in pratica quello buono sta lasciando il posto gradualmente a quello cattivo.
Il microclima
Microclima: Definiamo tale l'insieme dei componenti chimici e dei fattori fisici che caratterizzano l'aria dei luoghi confinati (aria indoor) e che in generale contribuiscono al benessere generale dell'individuo. La qualità dell'aria negli ambienti pubblici, di lavoro, di studio, e abitazione ha un'importanza particolare perché si lega allo stato di benessere degli individui che in circostanze di freddo, caldo e comunque in tutte quelle condizioni legate a un disagio che non consentono un ottimale svolgimento della propria mansione.
Sono previste pertanto delle tabelle che prevedono l'osservanza di criteri utili a favorire i disagi appena descritti.
I fattori fisici che caratterizzano il microclima di un ambiente confinato sono:
- Temperatura
- Irraggiamento
- Umidità
- Ventilazione
Temperatura: La temperatura interna di un ambiente (indoor) deve prevedere il più possibile l'evitare gli sbalzi tra l'interno e l'esterno e devono oscillare tra i 22° e i 25° in inverno e qualche grado in meno in estate.
Irraggiamento: Le radiazioni termiche subiscono fenomeni di riflessione e di assorbimento, a seconda delle caratteristiche dei corpi che ne sono investiti, colore, superfici etc. Esso fa riferimento al calore irradiato da tutte le componenti ambientali: pareti, pavimenti ecc.
Umidità: È strettamente legata al benessere generale dell'uomo, in quanto può innescare malattie e patologie. In un ambiente non dovrebbe mai superare il 60%.
Ventilazione: È importante perché un corpo in caso di vento si raffredda tanto più velocemente, quanto più forte è la velocità del vento che lo investe. Lo strumento che lo misura è l'anemometro.
Viziatura dell'aria indoor
Negli ambienti chiusi l'aria indoor si trasforma in presenza dell'uomo in aria detta viziata, a causa di vari fattori. Abbiamo 3 tipi di inquinamento dell'aria indoor:
- Fisico
- Chimico-organico
- Chimico-inorganico
Inquinamento fisico dell'aria indoor: Dovuto a materiale edilizio, rumori, vibrazioni, umidità, inquinamento dovuto ad aria secca (condizionatori). Patologie più o meno gravi. Impianti di riscaldamento, traffico di automobili, atmosferico.
Inquinamento chimico inorganico: Stampanti, prodotti per la pulizia ecc. Patologie: Intossicazioni, allergie, dermatiti, asma, irritazioni. Stampanti, insetticidi, sigarette, legno, resine.
Inquinamento chimico-organico dell'aria indoor: Patologie: Emicrania, infiammazioni, cancerogenesi, anemia, leucemia.
La viziatura dell'aria aumenta in proporzione alla quantità di CO2. Quanto meno gli ambienti sono ventilati tanto più c'è il rischio di contrarre un disturbo.
Illuminazione
Caratteristiche della luce: La luce riguarda un trasporto di energia per onde che avviene grazie a pacchetti di energia detti fotoni. L'occhio umano è in grado di percepire la sensazione della luce solo in un range di energia luminosa compresa tra 380 e 760 nm. Raggi ultravioletti <380, raggi infrarossi >760 nm. Senso luminoso e senso cromatico costituiscono la capacità di individuare una sorgente di luce e di distinguere i colori. La luce bianca è costituita dalla presenza contemporanea di tutti gli intervalli di frequenza corrispondenti a 7 colori: rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto.
Caratterizzazione della luce
Per caratterizzare la luce, sia naturale che artificiale, è necessario far ricorso alle grandezze ed unità fotometriche quali:
- Intensità luminosa: intesa come quantità di energia emessa da una sorgente.
- Flusso luminoso: la quantità di energia luminosa emessa da una sorgente in 1 secondo.
- Illuminazione: raggi luminosi ricevuti o riflessi dagli oggetti illuminati. L'unità di misura è il LUX o candela.
- Luminanza: è il rapporto tra il flusso luminoso e una superficie illuminata.
Illuminazione naturale e artificiale
Illuminazione naturale: Proviene dalla luce solare diretta o riflessa, dalla volta celeste o dagli oggetti che ci circondano. La luce naturale ha un'azione germicida, mantiene bassa l'umidità. Nell'illuminazione naturale diretta, si distingue una percentuale di luce radiante, che arriva direttamente dal sole, e una percentuale di energia che rinviata per diffusione dal cielo. La prima può abbagliare e creare difficoltà nello svolgere il lavoro, l'altra quella proveniente dalla volta celeste invece illumina in modo meno abbagliante e risente della latitudine, della stagione, e si dimostra molto più adatta.
L'illuminazione naturale indiretta è la quantità di luce riflessa dalle pareti, dal pavimento, dal soffitto.
L'illuminazione diretta proveniente dalla volta celeste è proporzionale alla dimensione delle superfici vetrate, del loro orientamento, il piano di abitazione da cui deriverà l'entrata maggiore o minore di fasci luminosi. Gli orientamenti poco favorevoli alla luminosità abitativa sono est e ovest.
Illuminazione artificiale: Nel tempo i sistemi di illuminazione sono cambiati, cosicché si è giunti fino a lampade di vario tipo, alcune molto utili nel risparmiare energia e consumi. Abbiamo lampade a luminescenza, fluorescenza.
Nel campo lavorativo l'illuminazione assume una grande importanza in quanto da un lato migliora la qualità del lavoro e dall'altro aumenta la produttività, oltre che evitare infortuni e sonnolenza. Bisogna ricordare che esistono regolamenti molto dettagliati riguardo alla luce e al suo utilizzo.
Esistono diversi tipi di sintomi relativi all'uomo e all'illuminazione.
Il rumore e le sue caratteristiche
Il suono è una perturbazione fisica che si propaga in un mezzo (solido, liquido o gassoso) e che l'orecchio umano percepisce solo se la frequenza è compresa fra 16 e 16.000 Hertz. Gli infrasuoni (sotto i 16) e gli ultrasuoni (sopra i 16.000) non sono percepibili dall'orecchio umano.
Tipologia del rumore
Il rumore viene definito come un fenomeno sonoro, dovuto alla combinazione e sovrapposizione di un gran numero di oscillazioni irregolari che non sono in armonia.
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