Estratto del documento

Nome

Diario di filosofia ed estetica musicale 2014/2015

Corso di laurea in DAMS - Università di Bologna

Indice

  • Ringraziamenti
  • I Settimana: Il posto delle fragole
  • II Settimana: Orfeo emblema del Rinascimento
  • IV Settimana: La musica tra arte e rigore
  • V Settimana: Una settimana intensa
  • VIII Settimana: L’Accademia degli Alterati
  • VIII Settimana: L’Accademia degli Alterati - corretto
  • VIII Settimana: Il genial malinconico
  • VIII Settimana: Il genial malinconico - corretto
  • IX Settimana: Della Purgatione della Tragedia
  • IX Settimana: Della Purgatione della Tragedia - corretto
  • X Settimana: Storia di due cosmi
  • XI Settimana: Spunto interessante dato da Giacomini
  • Conclusione

Ringraziamenti

Vorrei ringraziare i compositori e musicisti che mi hanno aiutato durante questo percorso a riflettere e scrivere. Sono stati di buon auspicio per una concentrazione che oltre loro, solo le muse mi avrebbero potuto dare. Saranno scritti in ordine per come li ho ascoltati sulla linea temporale, settimana per settimana. In questo modo creerò una mappatura dei miei pensieri in musica e di come ho composto il diario ascoltando vari brani. Questo può essere utile al lettore, per comprendere il mio stato d’animo e le atmosfere che io e i cari compositori e musicisti abbiamo creato. Ma anche a me stessa, poiché quando vorrò rileggere il mio diario e rievocare i pensieri, basterà accendere il lettore cd e ascoltare un po’ di musica.

I Settimana

Grazie a Nino Rota per tutte le colonne sonore dei film di Federico Fellini e grazie ai quattro compositori di musica per chitarra spagnola Albeniz, Tarrega, Granados e Torroba.

II Settimana

Grazie a Claudio Monteverdi perché senza di egli non avrei mai conosciuto il volto musicale di Orfeo. Un piccolo saluto anche ad Arcangelo Corelli poiché mi ha intrattenuta con delle magnifiche Sonate.

III e IV Settimana

Grazie a Joaquín Rodrigo e a Joao Gilberto. Poi un ringraziamento enorme ad un amico compositore della mia città, Francesco Leineri che ha davvero riempito di musica certe giornate e mi ha spinta ad entrare al conservatorio l’anno scorso. E grazie anche a Zarlino, che non conoscevo prima di studiarlo, ho ascoltato ed apprezzato come guida spirituale e come compositore.

V Settimana

Un saluto ancora a Monteverdi e a Josquin Desprez, loro troveranno una dedica in fondo alla pagina del diario. Inoltre devo ringraziare un uomo che mi fa emozionare molto spesso, ovvero Michal Nyman.

VIII Settimana

Grazie a Giulio Caccini per i madrigali e a Antonio Vivaldi perché sa tanto bene imitare la natura nei suoi concerti. Infine un pensiero va anche a Vincenzo Bellini per un’arietta (Malinconia, ninfa gentile) e a Friedrich Haendel per Lascia ch’io pianga.

IX Settimana

Grazie mille a Johann Sebastian Bach per le fughe e il Clavicembalo ben temperato e Francesco Cavalli per l’opera Il Giasone.

X Settimana

Qui prima di tutto vorrei salutare Benjamin Britten ed Henry Purcell che spesso mi tengono compagnia. Poi anche Arnold Schönberg e Philip Glass, quest’ultimo è per me molto importante.

XI Settimana

Alla fine del mio viaggio mi sono fatta confortare da tre autori sempre fedeli: Maurice Ravel, Antonín Dvořák e Modest Petrovič Musorgskij.

Questa è la mia mappa, è stato emozionante persino scriverla, perché è stato come sfogliare un album di fotografie con degli amici. Tra i non musicisti invece mando un saluto col cuore a Giacomini e Fludd che mi hanno appassionata ed un inchino a Pitagora e Aristotele.

Infine grazie a lei, Professore Gozza, è bello averla incontrata all’inizio dei miei percorsi di musica e arte. Sa trasmettere tanto ed è sorprendente vederla emozionarsi quando ci parla di quello che studiamo. E non posso negarle che di per sé mi emoziono sentendo di letteratura, arte e musica, ma ancora di più quando lei riesce davvero a trasferirci la sua energia. Il fondamento della vita che passa tramite voce articolata, la passione! Quindi grazie non solo perché non si nega, perché si apre a noi, ma anche perché chiede in prima persona di ascoltarci tramite gli elaborati scritti. Sono sicura che i diari che leggerà saranno pieni di pensieri sinceri, o quanto meno il mio è così.

I Settimana

Il posto delle fragole

È la prima settimana di lezione e il professore ci ha introdotti, con soave leggerezza, alla Filosofia ed Estetica Musicale. Abbiamo parlato di luoghi facendo una particolare distinzione tra luogo esterno e luogo interno. Il luogo esterno è ciò che ci circonda, potremmo dire che è la realtà che viviamo. Un luogo esterno può essere quindi un edificio, una città, una casa, l’università, una piazza. Il luogo interno, invece, è tutto ciò che avviene dentro di noi. Riproponendo le parole del professore è un “teatro interiore”. Mi piace questa espressione perché descrive bene come nel nostro animo ci siano tante forze che tra di loro discutono, combattono, si riappacificano, si amano poi si disprezzano… È il nostro luogo personalissimo, che difficilmente possiamo esternare e trasmettere esattamente per come è. Ed è proprio questo conflitto di comunicazione che fa nascere l’arte. L’arte è come un flusso di coscienza dove viene messo a nudo il nostro luogo interno, è un condividere il nostro intimo con tutti.

Un altro aspetto interessante dei due luoghi è il fatto che siano in strettissimo contatto. Il mio animo subisce attivamente il luogo esterno. Dico subisce attivamente perché da un lato viene condizionato da esso, dall’altro lato lo modifica. Un luogo esterno non è un elemento statico perché si apre ai luoghi interni, li ospita e ogni persona avrà un rapporto differente con esso.

Ogni luogo interno è quindi vincolato a luoghi esterni e viceversa. Il nostro mondo interiore può alterare la percezione dei luoghi esterni tramite le emozioni legate ai ricordi che vi colleghiamo. È interessante concepire come vi sia uno scambio tra i due luoghi. Il luogo esterno quasi ci costruisce, modella, ma allo stesso tempo è fatto da altri luoghi interni che vivono la stessa cosa e anche essi agiscono su di noi come noi su di loro.

Per capire meglio tutto ciò, ho immaginato di essere in un luogo della mia infanzia: la casa in montagna dei miei nonni dove andavamo ogni Natale. La casa è intrisa di storia, in quanto è stata fatta costruire da mio nonno e conosco qualche aneddoto del periodo in cui fu progettata. Inoltre i miei zii e mia mamma usavano trascorrere lì tutti i week-end fino all’età di venti anni. Per me è un posto magnifico, lontano da tutto ciò che richiami una città. Lì ho tanti ricordi delle feste passate con la famiglia. Quello che rende quel luogo speciale, sono i miei ricordi, quelli della mia famiglia e il posto in sé, oasi di pace.

Dall’altro lato ci sono tanti posti che mi trasmettono malessere a causa di eventi spiacevoli trascorsi in essi, dei luoghi in sé e delle persone che li frequentano, e ognuno di questi tre elementi ha un’importanza per definire un luogo esterno rispetto al mio interno.

Quindi un aspetto affascinante è anche che i luoghi sono ricchi di ricordi. Uno dei motivi per cui apprezzo la mia città, Palermo (nonostante sia piena di difetti), è il riecheggiare, mentre passeggio, dei suoni finissimi che si insidiano nel mio luogo interiore e riportano in vita storie passate. Come quando sentiamo un profumo che richiama una persona o ascoltiamo una canzone che ci riporta ad un determinato periodo di vita. Ogni posto ha il suo valore e importanza e passando da questi io rivivo ciò che un tempo successe. Ecco come sono potenti i luoghi! Hanno la capacità di riportare in vita sensazioni che dentro di noi stanno già dormendo.

Un giorno i miei nonni non ci saranno più, ma quella casa in montagna avrà la capacità di farmi ricordare il loro affetto nei miei confronti.

Ecco perché ho scelto come titolo a questa pagina di diario “Il posto delle fragole”, un famoso film di Bergman che tratta, con delicata malinconia, la vicenda di un uomo in viaggio che per una deviazione passa dalla casa dell’infanzia dove visse fino all’età di vent’anni. Il luogo così riporta alla memoria gli episodi felici e il suo amore per la cugina Sara (ed è lì che la ricorda intenta a raccogliere fragole). Ma come i ricordi felici, tanti sono i rimpianti che invadono il suo animo per le occasioni perdute di un ragazzo ormai diventato vecchio.

10/10/2014 DAMS Filosofia ed estetica musicale

Autori ed opere citate

  • Il posto delle fragole (1957) - Ingmar Bergman

II Settimana

Orfeo emblema del Rinascimento

Non solo i luoghi riportano in vita atmosfere, sensazioni ed emozioni… Tema di questa settimana: Il Rinascimento, periodo artistico e culturale che si sviluppa in Europa e nasce in Italia tra il XIV e il XVI secolo, fondato sull’idea di rinascita e fioritura culturale dopo i secoli bui del Medioevo. Gli artisti si riavvicinano al mondo classico per riscoprirlo in tutte le sue forme. Dalla storia antica spicca il mito orfico che occuperà lo spazio di emblema del Rinascimento musicale. Non vorrei risultare ridondante raccontando il mito che tanto bene conosciamo, ma dovrò farlo ugualmente per specificare cosa davvero mi ha colpito di questa figura tanto legata alla musica.

Orfeo, musico e cantore, è un semidio figlio di Apollo che perde sua moglie, Euridice. Egli non si dà pace per la scomparsa dell’amata e grazie ad una concessione fattagli dagli dei, scende negli inferi per riportarla in vita. Il primo elemento magico legato alla musica, è che Orfeo è caro agli dei, non solo poiché è figlio di Apollo, dio delle arti, ma anche perché lui stesso è cantore. Il nostro suonatore di cetra durante la discesa riesce ad incantare i Reggitori infernali, esseri bruti senz’anima, addolciti dalla musica, che non riescono a dir di no alle richieste di Orfeo.

Immaginiamoci di passare dal regno degli inferi: certo non deve essere una bella esperienza. Come potremmo superare le difficoltà e l’angoscia di una passeggiata tanto lugubre? È la musica che ancora una volta risponde alla nostra domanda. Il suo potere consolatorio e rassicurante, conforta il semi-dio durante tutta la discesa finché non arriva da Euridice. Orfeo ha un compito: riportare in vita l’amata, ma il patto con gli dei è di non guardarla mai durante tutta l’ascesa. Peccerà di questo e non sentendo più i passi della donna alle sue spalle, si volterà a guardarla, perdendo così l’opportunità di riportarla tra i vivi.

Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 13
Lezioni, Filosofia ed estetica musicale Pag. 1 Lezioni, Filosofia ed estetica musicale Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 13.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni, Filosofia ed estetica musicale Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 13.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni, Filosofia ed estetica musicale Pag. 11
1 su 13
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/07 Musicologia e storia della musica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher calusa di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia ed Estetica Musicale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Gozza Paolo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community