Estratto del documento

Filologia romanza o neolatina

Le lingue neolatine o romanze (da Romanice riferito al parlare in vernacolo/familiare, rispetto al parlare latino) derivano dal latino a seguito dell'espansione dell'Impero Romano. Sono forme evolute e modificate del latino, una lingua parlata in una certa fase storica che cambia nell’uso. Ci sono alcune aree, che facevano parte un tempo dell'Impero Romano, in cui il latino è stato soppiantato da un'altra lingua. Sono definite Romania Submersa.

Distinzione tra latino scritto e parlato

  • Latino scritto: latino classico, usato nei testi letterari, con poche variazioni e ritenuto la lingua dei colti.
  • Latino parlato: latino volgare (protoromanzo), il quale secondo la linguistica comparata è alla base delle lingue romanze. Soggetto a maggiori variazioni.

Prima del 900 non esistono metodi di registrazione del parlato, attestazioni della lingua antica si hanno solo nelle opere letterarie. Il latino teatrale di Plauto del III e II secolo è un esempio di latino parlato, come anche il De Agricoltura di Catone. Le fonti principali sono:

  • Satyricon di Petronio (scena di schiavi liberati che parlano)
  • Graffiti (Pompei)
  • Testi pratici (medicina, agraria)
  • Primi traduttori della Bibbia

Il latino parlato nell’Impero Romano (I-II secolo d.C. in Spagna, nell’Atlantico fino al Reno, a sud fino al bacino del Mediterraneo, anche se nella parte orientale si parlava greco) continua ad essere parlato anche successivamente ma con dei cambiamenti. C’è un’evoluzione dei suoni (fonetica) e lessicale.

Lingue romanze

Le lingue romanze di oggi, partendo da ovest dell’Europa, sono:

  • Portoghese
  • Galego (lingua ufficiale nella regione) [Galego-Portoghese è una lingua usata soprattutto per la produzione poetica del ‘200 ‘300]
  • Spagnolo
  • Catalano
  • Francese —> “Franciano” nome che si dà alla lingua francese nel medioevo, “Anglonormanno” lingua portata in Inghilterra dai Normanni, questa con il latino era la lingua più importante in Inghilterra.

Occitania è un’area geografica non delimitata da confini politici nella Francia meridionale in cui si parla l’Occitano, non una lingua ufficiale ed è una lingua galloromanza. Franco-Provenzale è una lingua che appartiene alle lingue galloromanze.

Dante classificò le lingue in base al modo di dire:

  • Sìsì = italiano
  • Oc = occitanico
  • Oil = franciano

Concetti di linguistica e mutamenti linguistici

Lingua: forma specifica che un sistema di comunicazione assume, è coerente e basato sull'espressione parlata. Suoni a cui si lega un significato (sistema di segni). La lingua, in sociolinguistica, è quella che si usa per questioni politiche, leggi e che viene insegnata nelle scuole.

Varietà linguistica: termine che sta a designare tutte le forme in cui si realizzano le lingue: lingua standard, dialetti, parlate locali, registri.

  • Dialetti: una lingua che ha un campo di utilizzo più ristretto, solitamente solo parlato.

Le lingue Romanze hanno avuto percorsi diversi le une dalle altre. C’è nel sapere comune la consapevolezza di una intercomunicabilità tra una lingua A e B senza che il parlante della lingua A e quello della lingua B abbiano studiato l’altra lingua. Esiste una certa somiglianza.

L’evoluzione delle lingue romanze è stata molto diversa pur conservando il segno dell’origine comune, cioè il Latino. Il concetto di famiglia romanza è legato a quello di mutamento linguistico; anche se si possono riconoscere una serie di regolarità.

Parentela genealogica: questo concetto di parentela linguistica di famiglia è un concetto della linguistica storico-comparativa dell’800. Questo campo di studi mette in relazione gli elementi di una lingua con la fase precedente, il latino, comparandola anche con le altre lingue. Uno dei precursori fu Dante Alighieri con il De Vulgari Eloquentia.

Proto-Romanza: non si parla di una lingua, che non esiste, ma dell’insieme delle caratteristiche comuni che legano le lingue romanze e il latino. Del latino però si ha una documentazione scritta, letteraria; anche se ci si deve chiedere se questi documenti sono originali o è avvenuta un'intermediazione, una copia. Nella linguistica comparativa si fa riferimento soprattutto a morfologia e fonetica, che sono quelle caratteristiche proprie di una lingua e perché influenzate meno dalle altre lingue (come sarebbe invece il lessico).

Linguistica comparativa e mutamenti fonetici

1816 Linguistica comparativa F. Bopp “sul sistema di coniugazione del sanscrito con quelli del greco, latino, persiano e germanico”, la comparazione tra le lingue qui tocca la morfologia e la fonetica. Nel 1916, il Corso di Linguistica Generale di Saussure.

Es - comparazione Provenzale-Latino:

  • Vocali atone di sillaba finale in Provenzale cadono tutte tranne la A. Lat - Prov: domina - domna, terra - terra, habere - aver.
  • Quando questa caduta crea nessi non ammessi dalla lingua (br) si è creata una vocale di appoggio: febre - febre, arbore - arbre, patre - paire.
  • In alcuni casi le desinenze latine NT nella caduta della T si mantiene la O: perdunt - perdon.

Ci sono vari fattori che hanno causato questo mutamento: l’uso, il lessico è la parte più esposta al cambiamento e gli scambi linguistici (prestiti). Mutamento della società: se cambia la società cambiano anche le lingue. (La pronuncia di Parigi diventa a seguito della Rivoluzione Francese la pronuncia ufficiale del francese moderno. Il cristianesimo nell’antichità latina provoca una serie di rivoluzioni culturali, c’è un divario tra cultura cristiana e non cristiana. Il cristianesimo comporta il portare in primo piano un uso linguistico popolare a discapito dell’uso colto, c’è un’ideologia di lingua basata sulla comprensibilità e sulla comunicabilità a discapito di strumenti metaforici.)

L’ordine dell’importanza dei fatti è quello accettato dalla linguistica moderna (questa ha superato la linguistica storico-comparativa, quest’ultima aveva un approccio in cui si faceva riferimento al cambiamento delle lingue): sintassi, morfo-sintassi, fonetica con prospettiva di tipo culturale.

F. Diez: La prima grammatica storica delle lingue romanze è del (1836-1843) Grammatica storica della lingua italiana e dei suoi dialetti. Rohlf 1872 Neogrammatica, scuola di linguisti fondata da Osthoff e Brugmann “Ogni mutamento fonetico, in quanto procede meccanicamente, si compie seguendo delle leggi senza eccezioni”: si codifica il principio della regolarità del mutamento fonetico. Questo deve avvenire in tutti i casi della stessa situazione. Es: pĭra (Latino) > pera, i breve diventa e chiusa, pilu > pelo. Però si deve considerare che ci sono delle ĭ latine che si mantengono, nel caso della Anafonesi familia > fameglia > famiglia e seguita da una L palatale o N consilium > consiglio. O > u se seguita da una velare sorda n+k/g. Ci deve essere una corrispondenza regolare a parità di condizioni, analogia (è il procedimento che riduce le forme percepite come irregolarità e le riformula secondo il modello più comune) eccezioni, esito dotto → vitium: vizio (esito dotto) vezzo (esito popolare) allotropi parole che derivano dalla medesima matrice per via dotta o popolare.

Sostrato linguistico

Sostrato: lingua non più parlata su un territorio che però prima di sparire ha influenzato quella (o quelle) da cui è stata soppiantata. Prima che il latino si imponesse ci fu una fase di bilinguismo, il latino si è imposto più o meno rapidamente. In Italia troviamo:

  • Etrusco - Toscana meridionale
  • Oscoumbro - fascia costiera
  • Siculo Sicano - Sicilia
  • Paleosardo - Sardegna
  • Lingue celtiche - Italia settentrionale e Francia

Le lingue iberiche sono poco note. Per alcune di queste lingue di sostrato abbiamo brevi iscrizioni o trascrizioni.

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 7
Lezioni, Filologia Romanza Pag. 1 Lezioni, Filologia Romanza Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 7.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Lezioni, Filologia Romanza Pag. 6
1 su 7
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/09 Filologia e linguistica romanza

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alba33 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filologia romanza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Scienze letterarie Prof.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community