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PARTE 1 - CAP. 0

I 'UE

NTRODUZIONE ALL

STATO - UE Rapporto di Coordinamento

Caratteristica peculiare è il collegamento peculiare tra , .

L'unione europea si fonda su una struttura tipica di diritto Internazionale: gli Stati partecipanti, parte

dell'unione, conferiscono determinati Poteri all'UE, che a sua volta, ripartisce le competenze a diversi

Organi (trattandosi di un sistema Complesso).

1951 6 Stati Europei

Nel , tra (Germania, Francia, Italia, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo), viene concluso

Trattato Istitutivo C.E.C.A.

il (Comunità Europea Carbone e Acciaio), formando così quello che fu il

Primo Trattato dell'UE (in vigore dal 1952), di matrice economica, gestendo quei comparti dell'industria che

svolgevano un ruolo fondamentale a livello Bellico.

Negli anni successivi si formarono: CEE

Comunità economica europea, : aveva come obiettivo la Creazione di un Mercato Comune,

dove fattori produttivi e risultati della produzione potessero, liberamente circolare tra un paese e

l'altro, senza ostacoli (dazi, frontiere, ecc.).

Comunità europea dell'energia atomica CEEA o EURATOM: scopo di gestire in condivisione il

comparto dell'energia Atomica per scopi non bellici.

l'Atto Unico Europeo

1986 Processo di Riforma del Sistema

Nel , attraverso , parti un , che diede

luogo a una Revisione Significativa dei Trattati Originari, orientata in tre direzioni:

Maggioranza Qualificata come Regola di Voto

1. Introduzione della , al posto dell'unanimità, per

semplificare.

Cooperazione con il Parlamento Europeo

2. Prevista la , che si vede riconoscere per la prima volta

un ruolo incisivo. Forma di Cooperazione in politica Estera

3. Viene introdotto una prima . OGGI

Possiamo ora confrontare la situazione che si presentava al termine degli Anni 50 e : il processo

europeo si è sviluppato su Tre linee Evolutive:

Aumento degli Stati

1) : da 6 Stati a 28 Stati, il cui più importante fu nel 2004, quando si passò da 15

a 25 (paesi dell'est e Cipro e Malta).

Aumento delle Competenze dell'UE

2) Progressivo : la CEE ha assunto in questo senso un ruolo

Atto Unico Europeo

estremamente importante. : gli Stati modificano il trattato CEE ampliando le

competenze dell'UE, ad esempio in materia di politica Sociale, Ambientale, ecc. Nel 1992 si

Trattato di Maastricht

conclude il : creazione della Cittadinanza Europea, attraverso

l'istituzione di disposizioni che sanciscono diritti (ad es. elettorali, reciproca assistenza tra Stati), a

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determinati soggetti, creando, di fatto, lo status di Cittadino Europeo. All'entrata in vigore di questo

da una CEE alla semplice CE Politica Estera e

trattato, si passa , non più solo economica.

Sicurezza Comune Giustizia e affari interni

, , di fatto nasce l'UE, come somma della

cooperazione tra gli Stati Membri, anche in materia dei due nuovi settori qui visti.

Intensificazione dei Meccanismi di Cooperazione Metodo Comunitario

3) : con , ovvero gli Stati

rinunciano ai loro poteri sovrani in favore di una organizzazione superiore, senza che questa si

trasformi in uno Stato federale. Questo sistema è una via di mezzo tra Stato Nazionale e

Organizzazione Internazionale, che assume l'accezione di Organizzazione Sovrannazionale, coniato

per l'esclusività dell'UE.

Come si manifestano questi passaggi di poteri? Occorre fare almeno 3 esempi di Novità:

Creazione di Istituzioni

1) : formate da Individui, che agiscono in rappresentanza dei Paesi

Comunitari. Queste istituzioni agiscono nell'interesse esclusivo dell'UE. gli Stati Von possono

controllare queste istituzioni, perdendo così il loro potere di influenza sulle decisioni.

Formulazione di Norme Comuni

2) : attribuito il Potere Legislativo a particolari Istituzioni

Comunitarie. Si agisce attraverso deliberazioni, che possono essere contrarie al volere di alcuni

stati, che però dovranno adattarsi alla volontà sovrana.

Atti Automaticamente in Vigore dell'UE

3) : per es. i Regolamenti, che entrano in vigore all'interno

egli Stati. Bro, senza bisogno del permesso dello Stato Interno.

Pilastri

I 3 fondanti dell'Unione, risulteranno essere:

1. COMUNITÀ EUROPEE, che scosti tunisino il pilastro comunitario.

2. PESC in materia di politica estera e Sicurezza comune.

3. GAI in materia di giustizia e Affari Interni.

Dopo la caduta del muro di Berlino e lo smembramento del blocco sovietico, si ebbe un ulteriore

Trattato di Amsterdam

ampliamento dell'UE con il , con l'avviamento del processo di adesione di ben

altri 10 Stati! L'imponente aumento degli Stati fece risultare necessario un "riesame" dei trattati sul

Trattato di Nizza

Funzionamento e sulla Composizione delle Istituzioni, che portò nel 2003 al , trattato

Ridotta portata degli Emendamenti.

caratterizzato dalla

L'U.E. ha tentato più volte di avviare un processo di Costituzionalizzazione (fine '90 - 2000). Il tentativo che

piu merita di essere ricordato è quello del 2004 (anno importante in cui si celebrava il piu grande

Roma Trattato Costituzionale

allargamento dell'ue, da 15 a 25). Fu adottato a il con il quale si provava a

mettere da parte i trattati esistenti e racchiuderli. Il tentativo Fallì, poichè condizione necessaria era la

rattifica da parte di tutti gli stati membri e due stati (Francia e Paesi Bassi) hanno fatto il referendum

popolare e la gente ha detto no. La situazione si è parzialmente sbloccata con il Trattato di Lisbona,

accantonando una volta per tutte la velleità costituzionale.

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Trattato di Lisbona del 2009

In seguito al , altro Trattato di revisione, segna di fatto la Successione

dell'unione europea alla CE, pertanto si puo dire che NON esiste piu la comunità europea, trasformatasi

nell'Unione Europea. Questa "successione" comporta l'abbattimento dei 3 pilastri prima citati. Dopo il

trattato di Lisbona il metodo comunitario diventa la REGOLA (questo non toglie che ci possano ancora

essere delle eccezioni es.riguardo alla politica estera il metodo è ancora intergovernativo, ma non importa,

perchè appunto è un'eccezione).

Ricordiamo che il trattato di Lisbona ha modificato il trattato di Maastricht (trattato sull'Unione Europea) e,

Trattato sul Funzionamento dell'U.E -

ovviamente, quello istitutivo, cambiando il nome in

TFUE

. Si può dire che l'U.E. ha una sorta di "Costituzione materiale" consistente nei suoi trattati (nello

Trattati Vertice delle Fonti

specifico definiti nell'insieme "carta costituzionale di base). I sono al

dell'U.E Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione

. Da ricordare anche la , priva di qualsiasi valore

giuridico PRIMA del trattato di Lisbona. E' anch'essa, oggi, al vertice delle fonti dell'U.E.

Ordunque, guardiamo, in sunto, che fine hanno fatto le famigerate 3 comunità:

CEE

1. La : prima si trasforma in CE (perdendo la "e" di "economica") e poi in U.E.

CECA

2. La : aveva, aimè, una scadenza. Ed era di 50 anni. Trascorso il termine questa materia entra a

far parte del mercato comune di cui si occupa la U.E. (in poche parole viene Estinta).

CEEA

3. La : per la delicatezza della materia trattata si è deciso di non farla assorbire dall'U.E., quindi

continua ad esistere ancora oggi. Ha le stesse istituzioni dell'U.E. e continua, buona buona, ad

occuparsi del suo specifico settore. 4

PARTE 1 - CAP. 1

P G

ROFILI ENERALI

TUE TFUE Unico Complesso

Il e il sono 2 Trattati formalmente distinti ma che compongono un

Normativo :

Nuovo TUE Trattato sull’Unione Europea Trattato di Maastrich Principi

: , o , contiene i

Fondanti Regole di Base

dell’Unione e dell’Unione. Come ad esempio:

o Carta dei Diritti Fondamentali : che ha ugual valore giuridico del TUE stesso.

o Principio di Democrazia .

o Sistema delle Competenze Tuttavia, sono tutti esaminati solo generalmente,

.

rimandando al TFUE per i dettagli .

TFUE Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea

: , che come si può facilmente intuire

“organizza il funzionamento dell’Unione e determina i Settori, i Limiti e le Modalità di esercizio

Art.1 par. 1 TFUE

delle sue Competenze” [ ].

Comunità Novità

La , come espressamente indicato dalla Corte di Giustizia, costituisce una , un

Ordinamento Giuridico di Nuovo Genere nel campo del diritto internazionale, a favore di quegli Stati

che hanno rinunciato limitatamente ai loro Poteri Sovrani.

Diretta Efficacia Supremazia delle

La delle Norme dell’Unione sui suoi cittadini va di pari passo con la

Norme dell’Unione : l’efficacia diretta sarebbe infatti priva di significato se uno Stato potesse

Differenza dal

Unilateralmente annullarne gli Effetti. In un quadro di questo tipo è già chiara una forte

Diritto Internazionale , poiché qui il Privato non è mero destinatario “formale” delle norme dell’UE, ma è

Destinatario Sostanziale, Diretto, a Pieno Titolo. Infatti, l’individuo, partecipa direttamente attraverso il

Parlamento Europeo e può far valere dinanzi ai Giudici nazionali norme di quel diritto.

Gli Stati rimangono i Diretti Responsabili per l’Adempimento degli Obblighi imposti dall’UE ed in capo ad

Sanzioni

essi saranno imposte le in caso di inadempimento. Ricordiamo che la Corte può Sanzionare, ma

non annullare la norma che è cause di una eventuale Antinomia.

SENTENZA VAN GEND EN LOOS

L'efficacia diretta (o applicabilità diretta) è un principio che consente ai singoli di invocare direttamente

una norma europea dinanzi a una giurisdizione nazionale o europea. Tale principio si applica unicamente

ad alcuni atti europei ed è inoltre subordinato a diverse condizioni, cioè che gli obblighi siano:

Precisi,

Chiari e

Incondizionati e non richiedano misure complementari di carattere nazionale o europeo.

Che siano risolte in via pregiudiziale le seguenti questioni (2) di cui importante è la:

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1 . Se l'Art. 12 del trattato CEE (divieto di discriminazione in base alla nazionalità) abbia effetto interno, in

altre parole, se i cittadini degli stati membri possano trarre direttamente da detto articolo dei diritti che il

giudice è tenuto a tutelare?

L'efficacia diretta del diritto europeo è stata introdotta dalla Corte di giustizia con la sentenza Van Gend en

Loos del 5 febbraio 1963. In tale sentenza la Corte ha stabilito che il diritto europeo non solo impone

obblighi agli Stati membri ma attribuisce anche diritti ai singoli. I singoli possono pertanto avvalersi di tali

diritti e invocare direttamente le norme europee dinanzi alle giurisdizioni nazionali ed europee. Non è

quindi necessario che lo Stato membro recepisca la norma europea in questione nel proprio ordinamento

giuridico interno.

L'efficacia Diretta ha due aspetti: verticale e orizzontale.

L'efficacia diretta verticale si spiega nei rapporti tra i singoli e lo Stato: i singoli possono far valere

una norma europea nei confronti dello Stato.

L'efficacia diretta orizzontale si manifesta nei rapporti tra singoli, ossia consente a un singolo di

invocare una norma europea nei confronti di un altro singolo.

A seconda del tipo di atto in questione, la Corte di giustizia ha distinto tra efficacia diretta

piena (orizzontale e verticale) ed efficacia diretta parziale (solo verticale).

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PARTE 1 - CAP. 2

S C

ISTEMA DELLE OMPETENZE

Principio di Attribuzione : <<Il sistema giuridico creato dai Trattati è basato sull’Attribuzione alle

Competenza ad Agire

Istituzioni del , per mezzo degli Strumenti previsti dagli stessi Trattati, in una serie di

SOLO Art. 5c.2 TUE

materie e in quelle>>. : “l’UE agisce ESCLUSIVAMENTE nei limiti delle competenze che

le sono attribuite dagli Stati Membri nei trattati per realizzare gli Obiettivi da questi stabiliti”.

La Corte di Giustizia ha affermato che “quando si affida, nei Trattati, un compito preciso alle Istituzioni, si

Poteri

deve ammettere, perché tale disposizione non perda significato, che essa attribuisca [loro] i

Teoria dei Poteri Impliciti

Indispensabili per svolgere questa missione”. – .

CASO OPEN SKIES

Commissione VS Regno di Danimarca (sostenuto da: Paesi Bassi)

Il Regno di Danimarca, avendo concluso nel 1995 un accordo detto di “Open Sky” con gli USA nell’ambito del

trasporto aereo, è venuto meno agli obblighi ad esso incombenti in forza dell’ex Trattato CE (artt. 5 e 52), nonché del

diritto derivato emanato sulla base del medesimo Trattato (con particolare riguardo ai regolamenti 2407 2408 2409,

compresi nel cd. “terzo pacchetto” del 1992) [licenze di esercizio dei vettori aerei stabiliti nella Comunità; accesso

alle rotte intracomunitarie; tariffe passeggeri e merci per i servizi aerei.]

La Corte afferma che vi è una competenza della Comunità a stipulare accordi internazionali anche quando tale

competenza non le è espressamente attribuita dai Trattati.

Focus sulla competenza della Comunità nel settore aereo la Comunità ha competenza esterna (implicita), ma tale

competenza non è esclusiva.

Il Regno di Danimarca non ha dunque violato alcuna competenza della Comunità in quanto non esclusiva. Risulta che

il Regno di Danimarca ha però violato la normativa derivante dal regolamento 2409 del cd. “terzo pacchetto” in

materia di tariffe per passeggeri e merci.

Le Competenze sono enumerate in alcuni Arrt.:

Art. 3 TFUE – Competenza Esclusiva : in questi settori l’UE ha una competenza esclusiva,

Azione Statale risulta ILLECITA

una eventuale , indipendentemente dalla sua compatibilità o

meno con le norme UE. Questa competenza spetta alle Istituzioni dell’Unione l’esercizio della

competenza in particolari settori, come ad esempio:

o Politica Monetaria ,

o Unione Doganale ,

o Regole di Concorrenza Mercato Comune .

Art. 4 TFUE – Competenza Concorrente : in questi settori l’UE ha una competenza

l’ipotesi più ricorrente

concorrente, è , laddove la competenza concorrente degli Stati potrà

Principio di

esercitarsi solo laddove l’UE non abbia esercitato la sua. È sancito così un

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Accessorietà , un Limite nella non pregiudicabilità della norma statale nei confronti della norma

UE. Qualora l’UE decida di Cessare l’esercizio della competenza, in maniera Reversibile gli Stati

possono ricominciare/cominciare ad utilizzarla. Questa competenza spetta alle Istituzioni

dell’Unione l’esercizio della competenza in particolari settori, come ad esempio:

o Trasporti ,

o Energia ,

o Protezione dei Consumatori

.

Art. 4 /5/6 TFUE – Competenza Parallela : in questi settori l’UE ha una competenza

(3,4) Supporto

parallela, cioè di , per svolgere Azioni intese a Sostenere, Coordinare o Completare

l’azione degli Stati Membri. Questa competenza non impedisce, di fatto, agli Stati, di esercitare la

loro competenza. Questa competenza spetta alle Istituzioni dell’Unione l’esercizio della

competenza in particolari settori, come ad esempio:

o Turismo ,

o Sport e Cultura ,

o Industria .

La riferibilità del Principio delle Competenze di Attribuzione alle sole competenze disciplinate dai trattati ha

Clausola di Flessibilità

una significativa Attenuazione grazie alla c.d. : questa consente, a determinate

Art. 352

Condizioni, un’Azione dell’UE anche al di fuori di una attribuzione specifica di competenza. Nell’

TFUE

, ex art. 308 TCE, “Se un'azione dell'Unione appare necessaria, nel quadro delle politiche definite dai

trattati, per realizzare uno degli obiettivi di cui ai trattati senza che questi ultimi abbiano previsto i poteri di

il Consiglio deliberando all'unanimità proposta della Commissione

azione richiesti a tal fine, , su e

approvazione del Parlamento europeo

previa , adotta le disposizioni appropriate”. Le disposizioni

Limiti Procedurali

possono avere inoltre valore Legislativo Erga Omnes. Evidenti sono i , individuabili in:

Delibera all’Unanimità del Consiglio

1. ,

Proposta della Commissione

2. ,

Approvazione del Parlamento

3. .

LIMITE INTRINSECO non può Ampliare i poteri dell’UE

4. : la clausola .

Non Obiettivi riguardanti la PESC

5. può servire per il conseguimento degli [par. 4].

Principio di Sussidiarietà

Gran parte delle Competenze affidate all’UE, hanno come contrappeso il :

Art. 5 TUE

tale principio ha assunto portata generale con il TUE. : “…nei settori che non sono di sua

soltanto se e in quanto non

competenza esclusiva l'Unione interviene gli obiettivi dell'azione prevista

possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri , né a livello centrale né a livello

regionale e locale, ma possono, a motivo della portata o degli effetti dell'azione in questione, essere

conseguiti meglio a livello di Unione.”.

Un altro importantissimo principio che caratterizza l’UE, è il c.d. Principio di Leale Collaborazione, Art.

8 Protocollo N.2

Tale principio è oggetto di Trattazione specifica all’interno del sull’applicazione dei

Principi di Sussidiarietà e Proporzionalità, che stabilisce le condizioni di verifica di attivazione del processo.

2 Novità

Il Protocollo si caratterizza per :

Progetti Legislativi

1. Limite ai Soli , Limite Applicativo.

coinvolge i Parlamenti degli Stati

2. Nuova Procedura di Controllo che : ciascun parlamento ha 8

Settimane per contrastare il progetto. 9

PARTE I - CAP. 3

I Q I

L UADRO STITUZIONALE

Quadro Istituzionale dell’UE

Art. 13 par. 1 TUE : fanno part

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Scienze giuridiche IUS/14 Diritto dell'unione europea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher acca46 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'Unione Europea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Schiano Di pepe Lorenzo.
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