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La Rendita

: può essere di due sottotipi:

 Vitalizia : in cui una parte si obbliga a pagare un rendita per tutta la vita del beneficiario.

Proprio a causa dell’insicurezza del fattore “vita”, si parla della rendita vitalizia come

contratto aleatorio.

 Perpetua: in cui una parte cede un immobile o un capitale a un’altra parte, che in cambio

le attribuisce il diritto di esigere in perpetuo una somma di denaro o una somma di cose

fungibili. Al debitore è riconosciuto un diritto di riscatto.

PARTE VII – CAP. XXXIX

I TIPI CONTRATTUALI

CONTRATTI PER L'UTILIZZAZIONE DI BENI

Locazione

L’Art. 1571 Locatore Conduttore

definisce la come il contratto fra un e un , con cui il

locatore si obbliga a fare utilizzare al conduttore una cosa per un dato tempo, verso un determinato

Canone

corrispettivo, il .

Come regola, la locazione non è un contratto formale: richiede la forma scritta solo se riguarda immobili di

durata ultranovennale. Proprio in base alla durata troviamo la prima classificazione:

 Locazione a tempo Determinato : termine MAX 30 anni; alla scadenza cessa automaticamente,

senza bisogno di disdetta.

 Locazione a tempo Indeterminato : termini diversi in base all’oggetto della locazione; alla

scadenza si considera tacitamente rinnovata, in assenza ovviamente di disdetta.

È importante anticipare, che diritti e obblighi delle parti, in materia di locazione in generale, hanno ormai

un’applicazione residuale e marginale, a causa del subentro di particolari sottotipi di locazione, regolati

da norme più specifiche del codice civile o al di fuori di questo (“affitto” per cose produttive, immobile

urbano, nave o aeromobile).

Obbligazioni del Locatore

Le sono:

 Consegnare la cosa in buono stato

 Mantenere la cosa in buono stato locativo

 Garantire al conduttore il pacifico godimento della cosa

Obbligazioni del Conduttore

Le sono:

 Prendere in consegna la cosa

 Pagare il canone

 Utilizzare la cosa per l’uso stabilito e con diligenza

 Restituire la cosa nello stato originario al termine della locazione

Sublocazione

Come regola la è sempre consentita, salvo che il contratto lo vieti; nel caso di bene

mobile deve essere autorizzata dal locatore o consentita dagli usi.

Il Conduttore non ha un diritto reale sulla cosa locata, ma un diritto di Godimento: per questo non né è

Molestie

possessore, ma semplice detentore. Questo ci aiuta a comprendere le regole sulle

provenienti da Terzi , dove bisogna distinguere:

 Molestie di Fatto : il conduttore può difendersi da sé.

 Molestie di Diritto : vengono meno le possibilità di autodifesa, deve intervenire il locatore.

C’è un’altra regola locazione non è opponibile al

: se il locatore aliena la cosa a un terzo acquirente, la

terzo data certa e anteriore all’alienazione in certi casi

, a condizione che abbia ; però, acquisto del

possesso in buona fede o in base al meccanismo della trascrizione, il terzo acquirente può prevalere.

Immobili Urbani

Per si intendono i singoli appartamenti o gli edifici più ampi. Per regolare questa

l. 392/1978 sull’equo canone

complessa materia, è stata introdotta la , che introdusse la differenziazione

trattamento differenziato tra locazioni abitative e non abitative

di , stabilendo due criteri:

 Equo canone , ovvero necessità di calcolare il canone in base a parametri predeterminati per

legge.

 Durata non inferiore a 4 anni.

del contratto

LOCAZIONI ABITATIVE

l. 431/1998 per le locazioni abitative

Con la sostituisce quella sull’equo canone , per quelle non

abitative rimane valida la l. 392/1978. In questa materia dobbiamo distinguere due tipi di modalità di

contrattazione tra le parti:

 Contrattazione collettiva : le parti si uniformano in base a contratti tipo concordati a livello locale

fra le associazioni dei proprietari edilizi e degli inquilini.

 Contrattazione libera: non vincolata a uniformarsi al contratto tipo.

altre norme a tutela del conduttore

All’interno della l. 431/1998 troviamo che prevedono che:

 prelazione d’acquisto

Abbia (mancato rinnovo per vendita)

 prelazione per una nuova locazione

Abbia (mancato rinnovo per lavori)

 risarcimento di 36 mensilità dell’ultimo canone

Abbia diritto al (illegittimo diniego del rinnovo)

 recedere con preavviso di 6 mesi gravi motivi

Possa in caso di .

Inoltre bisogna distinguere, per le locazioni abitative:

 Sublocazione Totale : richiede SEMPRE il consenso del locatore.

 Sublocazione Parziale : NON richiede consenso del locatore, che deve essere solo avvisato.

Successione nel Contratto

La legge prevede poi la nei casi di:

 Morte del conduttore

 Crisi del rapporto coniugale

LOCAZIONI NON ABITATIVE

Le locazioni non abitative sono quelle destinate ad attività industriali, commerciali, artigianali, turistiche o

libero-professionali del conduttore. Il canone può essere liberamente concordato fra le parti, diversi limiti

durata della locazione

invece sono imposti alla :

 minima di 6 anni per gli immobili

 minima di 9 anni per immobili destinati ad albergo

 minore in caso di attività transitoria

Il recesso prima della scadenza ha la stessa disciplina delle locazioni abitative. Si evidenziano poi, altre tre

regole particolari, differenti dalle locazioni abitative:

Sublocazione e Cessione senza consenso

1. del contratto del locatore

Diritto di Prelazione in caso di vendita 60gg

2. : il conduttore ha per decidere se rilevare

l’immobile. indennità per perdita dell’avviamento

3. Il conduttore ha diritto a un’ (pari a un multiplo

dell’ultimo canone mensile).

L’Affitto è un tipo di contratto che si distingue dalla locazione solo per la natura del bene che ne

forma oggetto: esso riguarda cose produttive (affitto di azienda, affitto di fondi rustici).

Leasing

La Locazione Finanziaria o

( ) è un contratto atipico (nonostante la sua forte tipicità

Concedente Utilizzatore

sociale). È il contratto fra e , con cui il concedente attribuisce all’utilizzatore

l’uso di un bene per un periodo determinato, in cambio di pagamento di canoni periodici, e gli

l’utilizzatore

attribuisce l’opzione per l’acquisto del bene stesso alla fine del rapporto. In tali termini

DEVE :

 Pagare i canoni

 Assumersi i rischi derivanti da manutenzione, conservazione e deterioramento del bene

 Può inoltre, al termine del rapporto, utilizzando l’opzione, appropriarsi del bene

caso di risoluzione

In , l’utilizzatore deve restituire il bene al concedente. Può chiedere la restituzione

dei canoni pagati fino a quel momento? La giurisprudenza distingue:

 Leasing di Godimento : con canoni commisurati in base al godimento, NO.

 

Leasing Traslativo

: con canoni sostanzialmente quote del prezzo, SÌ Vendita a rate con riserva

di proprietà. Lease Back

Variante particolare del Leasing è il “Sale and Lease Back” o semplicemente : il bene

 

appartiene originariamente all’utilizzatore lo trasferisce in proprietà al concedente dal quale ne

riacquista il godimento a titolo di leasing.

Per la loro natura finanziaria, le imprese di leasing sono sottoposte a controlli pubblici.

Il Comodato Comodante Comodatario

è il contratto fra e , con cui il comodante consegna al

comodatario una cosa, affinché se ne serva per un tempo o un uso determinato, con l’obbligo poi di

Il Comodatario

restituirla. Il comodato è un contratto reale ed essenzialmente gratuito. :

 custodire e conservare la cosa con ordinaria diligenza

Deve

 Non può concederla a terzi senza il consenso del comodante

 Risponde della distruzione

 Se viola gli obblighi restituire immediatamente la cosa + risarcimento danno

suddetti deve

 Deve restituire la cosa o al termine o in qualunque momento voglia il comodante.

PARTE VII – CAP. XXXX

I TIPI CONTRATTUALI

CONTRATTI PER L'ESECUZIONE DI OPERE E SERVIZI

L’APPALTO Appaltatore

è il contratto con cui una parte ( ), con organizzazione dei mezzi necessari e

Committente Appaltante

con gestione a proprio rischio, assume su incarico dell’altra parte ( o ) il

compimento di un’opera o un servizio, verso un corrispettivo in denaro. L’appaltatore è solitamente un

imprenditore, dal momento che gestisce a suo carico l’attività.

L’appalto va distinto ovviamente dalla vendita di cosa futura per il fatto che il prodotto non rientra nella

produzione sistematica, standardizzata del fornitore, ma viene realizzato su richiesta.

L’esecuzione dell’Appalto si basa su un rapporto di fiducia reciproca tra i due soggetti protagonisti,

pertanto non è ammesso il subappalto senza autorizzazione del committente. L’appaltatore deve stare alle

modalità pattuite nel progetto; in ogni caso, si mettono in conto eventuali varianti in corso d’opera, quali:

 Variazioni concordate

 Variazioni necessarie

 Variazioni ordinate, apparto tate per iniziativa del committente solo se non superano 1/6 del prezzo

intero. Diritto di Verifica Diritto di

Il Committente ha sia un durante la realizzazione dell’opera, che un

Collaudo . Successivamente all’accettazione dell’opera, i rimedi sono ovviamente limitati.

Eventi con incidenza negativa sull’opera

In caso di durante la realizzazione, distinguiamo:

 Eventi imputabili a una parte: questa ne sopporta le conseguenze.

 Eventi non imputabili: si distingue:

o Opera impossibile: il committente paga la parte già fatto, nei limiti in cui

gli è utile.

o Opera deteriorata o distrutta prima dell’accettazione: risarcimento a

carico dell’appaltatore.

scioglimento anticipato

L’appalto può subire per le ragioni appena viste, oltre a:

 Recesso del committente, che avviene con indennizzo all’appaltatore.

 Morte dell’appaltatore, al quale succedono gli eredi.

Il corrispettivo del committente per l’appaltatore può essere:

 A corpo a Forfait

(o ): se stabilito sull’intera opera

 A misura

: se prevede un prezzo fisso da moltiplicare per la misura dell’opera finale.

Revisione del prezzo

La legge prevede ovviamente un nei casi di:

 Variazioni imprevedibili nel costo di materiali e manodopera

 Difficoltà impreviste di natura geologica o idrica (c.d. sorpresa geologica)

Vengono considerate dispositive le norme che prevedono prezzo fisso e invariabile e pagamento a opera

finita. Garanzia per

L’appaltatore è tenuto a garantire per il caso in cui l’opera presenti Difformità o Vizi, c.d.

Difformità e Vizi , nei casi in cui:

 Il committente non abbia accettato l’opera

 Il committente ne faccia denuncia entro 60gg dalla scoperta

Rimedi

La garanzia prevede vari :

 Difetti Gravissimi : il committente può chiedere la risoluzione del contratto + risarcimento danno

 Difetti meno gravi : sono possibili due soluzioni:

 Eliminazione dei vizi + risarcimento danno

 Riduzione del prezzo + risarcimento danno

L’azione derivante dalla garanzia si prescrive in 2 anni dalla consegna dell’opera.

immobili destinati a lunga durata

Diversa garanzia è prevista per gli ; comprende il risarcimento del

danno e opera a queste condizioni:

 L’evento dannoso si sia manifestato entro 10 anni (c.d. Garanzia Decennale)

 Che ne sia fatta denuncia entro 1 anno dalla scoperta

 Che l’azione sia esercitata entro 1 anno dalla denuncia

CONTRATTO D’OPERA

Il è il contratto con cui una parte si obbliga a compiere verso

corrispettivo, un’opera o servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincoli di subordinazione

nei confronti del committente. Per tale ragione rientra nei contratti di Lavoro Autonomo.

CONTRATTO DEL PROFESSIONISTA INTELLETUALE

Il è un contratto

concluso da un professionista iscritto in appositi albi o elenchi (avvocati, medici, architetti, psicologi, ecc).

si basa sostanzialmente sui seguenti punti:

 Il compenso è accordato dalle parti o basato sulle tariffe professionali.

 professionista non iscritto all’albo non può agire in giudizio

Se il è per ottenere il compenso.

 Il professionista deve eseguire personalmente la prestazione .

 problemi tecnici di speciale difficoltà inadempimento

In caso di , il professionista risponde dell’

solo per colpa grave o dolo .

 Il cliente può sempre recedere , pagando le spese fin lì accumulate.

CONTRATTO DI INGENGNERIA – ENGINEERING

Il chiama in causa le

Imprese di Ingegneria a causa della complessità dell’opera; richiede pertanto l’intervento di più

imprese, ma il committente ha rapporti giuridici solo con il Main Contractor (Appaltatore Principale).

procedimento

Solitamente, questo tipo di operazioni, richiede il seguente :

1. Progettazione

2. Costruzione

3. Addestramento del personale addetto

4. Manutenzione dell’opera

MANDATO Mandante Mandatario

Il è il contratto con cui una parte ( ) incarica l’altra ( ) di compiere

per suo conto uno o più atti giuridici, e l’altra si obbliga a compierli. Il mandato si intende oneroso, anche

se può essere gratuito. Il mandato implica sempre l’interesse del mandate, ma alle volte può coesistere

con l’interesse del mandatario:

 Interesse al compenso

 Mandato in Rem Propriam , ovvero X incarica Y di riscuotere un credito con il quale pagherà il

debito che ha verso di lui.

Gli Obblighi del Mandatario sono quelli di:

 ordinaria diligenza

Agire con

 Informare il mandante dei fatti

 Rispettare limiti e istruzioni ricevuti

 Comunicare l’esecuzione del mandato

 rendiconto

Fare il

 Custodire le cose ricevute dal mandante

Il mandato può inoltre essere:

Mandato con Rappresentanza : gli atti compiuti producono effetti direttamente nella sfera del

mandante.

Mandato senza Rappresentanza : gli atti compiuti producono effetti solo tra mandatario e terzi

(es. Commisione). Ciò ha due conseguenze:

o Necessità di un doppio trasferimento  

(terzi mandatario mandante, o viceversa)

o I diritti del terzo sono verso il mandatario

Il principio di mancanza di effetti diretti tra Terzi – Mandante è molto rigido; si attenua nelle posizioni

attive del mandante verso terzi, dove:

 Mandato per acquistare beni mobili non registrati, il mandante li può rivendicare

immediatamente.

 In caso di mandato di credito, il mandante può sostituirsi al mandatario

 I creditori del mandatario non possono aggredire i beni acquistati per conto del mandante,

nonostante siano momentaneamente di sua proprietà.

L’Estinzione del mandato può avvenire per:

+ Scadenza del termine

+ Compimento dell’affare

+ Morte o incapacità sopravvenuta 

+ Rinuncia del mandatario, senza giusta causa risarcimento danno

+ Revoca: ammessa con i seguenti limiti:

 Solo per giusta causa

 In caso di contratto irrevocabile o oneroso anche senza giusta causa, ma il

mandante risarcisce il danno.

Tutte le cause di estinzione, trovano la loro ragione giustificativa nel rapporto fiduciario che sta

alla base del mandato .

COMMISSIONE MANDATO, Commissionario

La è un sottotipo di in base a cui il si obbliga a

Committente

compiere operazioni di acquisto o di vendita per conto del , ma in nome proprio (Mandato

senza Rappresentanza).

- provvigione

Il compenso del commissionario consiste in una su ciascun affare concluso.

- I rischi gravano sul Committente.

- Star del Credere

L’accordo delle parti si basa principalmente sullo , ovvero il commissionario

garantisce che l’affare vada a buon fine, con la conseguenza che l’eventuale insolvenza del

compratore grava su di lui; in questo caso però, ha diritto a maggior provvigione.

- Entrata

Di regola il commissionario non può acquistare lui il bene, eccetto beni a prezzo fisso (c.d.

del Commissionario ).

- La commissione può essere revocata: in tal caso, spetta al commissionario parte della provvigione.

AGENZIA Agente

L’ è il contratto per cui una parte ( ) assume stabilmente l’incarico di promuovere,

Preponente

per conto dell’altra ( ) e verso retribuzione, la conclusione dei contratti in una determinata

zona. L’agente può essere con o senza rappresentanza. Questo contratto è caratterizzato da una stabilità

forte tra proponente e agente, pertanto è un contratto di durata; la sua durata può essere:

 A tempo determinato

 A tempo indeterminato

Il contratto può inoltre contenere un patto di non concorrenza.

La figura dell’agente è ovviamente sottoposta sia a obblighi che diritti, vediamo quali.

Diritti dell’Agente

:

 Ricevere informazioni e documenti

dal preponente

 Ricevere provvigioni

le per gli affari procurati

 Diritto di esclusiva (che opera in modo reciproco)

Obblighi dell’Agente

:

 Seguire le istruzioni del preponente

 Dargli le informazioni sulle condizioni di mercato

 Avvertirlo eventuali impedimenti

immediatamente di

 Sopportare le spese di agenzia (in quanto Operatore Autonomo)

Il fatto che l’agente si Operatore Autonomo spiega due importanti elementi caratteristici dell’agenzia:

Accordi Collettivi : stipulati tra le organizzazioni di agente e imprese.

Indennità di fine rapporto : che spetta all’agente in base al lavoro svolto.

MEDIAZIONE MEDIATORE

La è definita nel codice sotto il profilo di uno dei suoi soggetti, il : è

colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna

di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza; risulta perciò imparziale.

La sua imparzialità non esclude in caso di conclusione dell’affare, il suo diritto a una provvigione. Il

mediatore deve inoltre:

 Comunicare alle parti le cose a lui note

 Rispondere dell’autenticità dei documenti

 Invece SOLO PER IL MEDIATORE PROFESSIONALE, annotare gli estremi degli affari conclusi e

rilasciare alle parti una copia dell’annotazione (c.d. Stabilito)

Broker

mediatori di assicurazioni

I , c.d. , individuano il tipo di servizio assicurativo più adatto alle

esigenze del cliente e lo mettono in contatto con la compagnia assicurativa più idonea a fornirlo.

TRASPORTO Vettore

Il è il contratto con cui una parte ( ) si obbliga, verso corrispettivo, a

trasportare persone o cose da un luogo all’altro. È dunque necessario distinguere tra:

Trasporto di Persone

 Vettore Viaggiatore La responsabilità

: le parti del contratto sono e .

del vettore dipende da:

 Ritardo o mancata esecuzione

 Sinistri o perdite che colpiscono il viaggiatore durante il viaggio Trasporto Cumulativo

Nel caso in cui più persone assumano un contratto di trasporto si parla di .

Regole diverse (meno severe) sono assunte per Trasporto Marittimo e Aereo.

Trasporto di Cose

 Vettore Mittente

: le parti del contratto sono e ,può anche esserci però un

Destinatario

terzo, il . Il mittente deve indicare con esattezza l’indirizzo del destinatario, il vettore

La responsabilità del vettore

può richiederne Lettera di Vettura. dipende da:

 Distruzione o perdita delle cose trasportate (i danni da eventi ignoti restano a suo carico)

eccetto

Se le cose vengono ricevute senza riserve e con pagamento, l’azione di responsabilità si risolve, i

casi in cui:

 Il danno alla cosa dipende da colpa grave o dolo

 Se il danno era inconoscibile, fatta la denuncia entro 8gg dalla consegna.

Trasporto Cumulativo

Anche il trasporto di cose può essere . Qui però tutti i vettori rispondo in solido

dell’adempimento, comunque consentite azioni di regresso.

Regole diverse sono assunte per:

 Trasporto Marittimo Caricatore

: dove mittente è e il documento che rappresenta le merci in

Polizza di Carico

viaggio è la . Richiede la distinzione inoltre fra due diversi concetti di colpa:

o Colpa Nautica

o Colpa Commerciale

 Trasporto Aereo

SPEDIZIONE MANDATO senza rappresentanza Spedizioniere

La è il contratto di con cui lo

assume l’obbligo di concludere, in nome proprio e per conto del mandante, un contratto di trasporto, e di

compiere le azioni accessorie. Il compenso dello spedizioniere è accordato fra le parti; inoltre, deve

osservare le istruzioni del mandante per quanto concerne:

 via

Scelta della

 mezzo

Scelta del

 modalità

Scelta delle di trasporto

In mancanza di queste, è tenuto e svolgerle nel miglior interesse del mandante.

DEPOSITO Depositario Depositante

Il è il contratto con cui una parte ( ) riceve dall’altra ( ) una cosa

mobile, con l’obbligo di custodirla e restituirla in natura. È un contratto:

 Reale

 gratuito

Si presume

 Non immobili

può avere oggetto .

Obbligazioni del Depositario

Le sono:

 Custodire le cose depositate con normale diligenza

 Non usare la cosa ne affidarla a terzi

 Restituire la cosa in ogni momento se richiesto dal depositario

Responsabilità del Depositario Responsabilità per colpa Fatti ignoti sono a suo carico

La è . .

Deposito Irregolare

Dal deposito vero e proprio va distinto il , ovvero quello delle banche: definito così

perché queste possono disporre liberamente della liquidità depositata.

Deposito in Albergo Responsabilità dell’albergatore

Altro istituto è il . Le ricadono su ogni

deterioramento, distruzione o sottrazione delle cose portate dal cliente in albergo. Sono solitamente

limitate a una somma pari a 100 volte il prezzo dell’albergo per 1gg. Ma si ritiene ILLIMITATA quando:

+ Danno dovuto da colpa dell’albergatore o dei suoi familiari/ausiliari .

+ cose consegnate in custodia

Le gli erano state

+ rifiuto ingiustificato di custodire

Vi sia ricchezze

L’albergatore dispone di una prova liberatoria , sfugge a responsabilità solo provando che

deterioramento, distruzione o sottrazione delle cose portate dal cliente in albergo sono dovuti:

 Al cliente

 A forza maggiore o natura della cosa

È nulla ogni clausola che esclude o limita la responsabilità .

Deposito nei Magazzini Generali

Ulteriore istituto è il , ovvero imprese che offrono un servizio di

deposito per un determinato tempo. Questi rispondono della conservazione delle merci. Se il depositante

lo richiede, sono obbligati a rilasciare una fede di deposito con acclusa nota di pegno.

CONTRATTI TURISTICI Turista

I sono contratti con cui il , in cambio di una somma di

denaro, riceve un complesso coordinato di servizi che nel loro insieme gli offrono un viaggio o vacanza

Tour Operator

“tutto compreso”. La controparte del turista è il , dipendente solitamente di un’agenzia

turistica.

I punti principali della disciplina sono:

 Trasparenza del contratto

 Tutela del turista contro sorprese

 Responsabilità del Tour Operator , i danni risarcibili possono riguardare:

 Lesioni fisiche

 Perdite materiali

 Shock

 Danni da vacanza rovinata

PARTE VII – CAP. XXXXI

I TIPI CONTRATTUALI

ALTRI CONTRATTI

Fideiussione

Garanzie Personali

A sostegno delle del credito, troviamo la : con la fideiussione, una

Fideiussore

persona che non è il debitore, chiamata , garantisce per lui disponendo al suo posto il suo

intero patrimonio. Nella fideiussione non va considerato il patrimonio del debitore, ma piuttosto quello

del fideiussore, che in caso di inadempimento, né risponde direttamente. Per spiegare gli effetti della

fideiussione dobbiamo considerare due ordini di rapporti:

 Fideiussore e Creditore Garantito : il fideiussore diventa obbligato verso il creditore in solido,

con due possibili limiti:

 Con beneficio di escussione a favore del fideiussore, questi può pretendere che si

rivolga prima al debitore principale

 Con più fideiussori, ogni fideiussore risponde per il debito a suo carico.

 Fideiussore e Debitore Principale : il fideiussore che ha pagato il debito è surrogato nei diritti

del creditore verso il debitore principale e può esercitare su costui azione di regresso per rimborso

spese. Fideiussione Omnibus

Tipica delle banche è la , che garantisce per tutti i debiti che il debitore principale

assumerà in futuro verso la banca. Mandato di Credito

Nello schema della fideiussione rientra anche il , dove A si obbliga verso B di fare

credito a un terzo. Garanzie Personali atipiche

Troviamo qui, altre , tra cui:

Lettera di Patronage

 : più debole della fideiussione. Quando una società chiede credito a una

banca e le comunica attraverso una lettera che essa manterrà il controllo sulla società debitrice

fino a estinzione debito. Non fa nascere un’obbligazione solidale a carico del dichiarante, autore

della lettera.

Contratto Autonomo di Garanzia

 : più forte della fideiussione. La banca si obbliga a

sopperire all’inadempimento del debitore principale “a prima richiesta” del creditore, e cioè

senza possibilità di eccezione.

L’Anticresi

 : diffusione molto ridotta. Il debitore o un terzo, si obbliga a consegnare un immobile

al creditore a garanzia del credito, affinché questo ne percepisca i frutti. Limite MAX 10 anni.

La Transazione è il contratto con cui le parti, facendosi concessioni reciproche, pongono fine a una lite

già iniziata o prevengono una lite che può sorgere fra loro. Perché si abbia transazione occorre che vi

siano:

 Una lite : attuale o potenziale. In quelle non transigibili rientrano:

 Diritti indisponibili

 Diritti dei lavoratori subordinati

 Contratto illecito

 Concessioni Reciproche : ovvero la lite va chiusa con un compromesso fra le parti.

I rimedi applicabili contro la transazione sono:

 Risoluzione per Inadempimento

 Transazione Novativa , la quale cancella il rapporto preesistente

 Annullabilità solo se:

 Una delle parti è consapevole della temerarietà della propria pretesa

 Riguarda titolo nullo

 È fatta sulla base di documenti falsi

 Dopo la conclusione si scoprono documenti che alterano le posizioni giuridiche

degli interessati

 La lite transatta era già passata in giudicato

Quelli non applicabili sono:

 Rescissione per lesione

 Annullamento per errore di diritto

La transazione può e non essere ricondotta ai contratti di accertamento. Sicuramente è riconducibile

all’Arbitrato Irrituale e la Perizia Contrattuale.

La transazione evita il Processo di Cognizione.

La Cessione dei Beni ai creditori evita il Processo di Esecuzione: è il contratto con cui il debitore

incarica uno o più dei suoi creditori di liquidare tutte o alcune delle sue attività, e di ripartirne il ricavato

fra i creditori stessi in soddisfacimento dei loro crediti. Il contratto si configura come un Mandato

conferito anche nell’interesse del mandatario.

Se la soddisfazione non è integrale, il debitore rimane obbligato per il residuo.

Conto Corrente Ordinario

Il è il contratto con cui le parti si obbligano ad annotare in conto i crediti

derivanti dalla reciproche rimesse, e a considerarli inesigibili e indisponibili fino alla chiusura del conto.

semplificare continue relazioni d’affari

Serve a tra due o più soggetti.

La chiusura del conto si fa alle scadenze previste. È consentito il recesso nei seguenti casi:

 Morte di controparte

 Insolvenza

 Incapacità sopravvenuta

Gioco e la Scommessa

Il sono contratti Aleatori. C’è obbligazione legale solo nei seguenti casi:

 Scommesse sportive

 Lotterie autorizzate PARTE VIII – CAP. XXXXII

DANNI EXTRACONTRATTUALI

E RESPONSABILITA' CIVILE

Alcuni danni possono verificarsi al di fuori di un preesistente rapporto obbligatorio fra danneggiante e

danneggiato, cioè in situazioni in cui questi due, sono giuridicamente estranei. La responsabilità che ne

Responsabilità Extracontrattuale

deriva, veine definita perciò, . Adotto però molti sinonimi, quali:

 Responsabilità per Fatto Illecito

 Responsabilità Aquiliana , dalla “lex aquilia” del diritto romano, la legge che disciplinava la

materia.

 Responsabilità Civile

Proprio quest’ultimo sinonimo è quello più comunemente utilizzato per parlare della responsabilità

extracontrattuale.

Nella quotidianità del diritto privato, ci sono danni che si producono senza che nessuno voli nessuna

norma, e che tuttavia obbligano qualcuno a risarcirli. Molti giuristi considerano la via del “Neminem

Laedere”, che in latino significa “Non Danneggiare Nessuno”. È logico dunque, che il criterio distintivo,

ovvero quello che ci permette di meglio qualificare i danni, si rifà a un altro tipo di classificazione. Qui

Danni Risarcibili e Non Risarcibili

introduciamo la distinzione tra . Esistono due diversi sistemi di

Responsabilità Civile:

 Sistema della Tipicità dei Danni Risarcibili

 Sistema della Atipicità dei Danni Risarcibili : è quello adottato dal nostro ordinamento,

che presuppone che questi vengano individuati in formule ampie e generiche, sulla cui base

spetta al giudice individuare in concreto i singoli casi di danno risarcibile.

ART. 2043 “Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga

colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno”.

Al principio dell’atipicità nel campo della responsabilità civile, si affianca la Tipicità degli illeciti

penali, fissato dalla Costituzione all’Art. 25.

Si può dire che le norme sulla Responsabilità Civile affrontano e risolvono tre questioni:

SE

1. Il CHI

a. Il QUANTO

i. Il

Sono ovviamente progressive, in mancanza della precedente, mancano le successive.

Funzioni della Responsabilità Civile

Queste sono invece le :

 Funzione Compensativa

 Funzione Preventiva

 Funzione Sanatoria

Le tendenze fin’ora esaminate, portano a evidenziare il fenomeno dell’Assicurazione: si rifletta

sull’aumentare della preoccupazione di individuare o colpire il responsabile, ma ci si preoccupa piuttosto,

sempre di più, di compensare il danneggiato.

PARTE VIII – CAP. XXXXIII

PRESUPPOSTI DELLA

RESPONSABILITA' CIVILE

La responsabilità e l’obbligo di risarcimento nascono a carico di un soggetto (responsabile), solo in

presenza di una serie di presupposti. In linea generale occorre che:

danno

1. Ci sia un (Patrimoniale o Non)

danno ingiusto

2. Il danno sia “ ”

nesso di causalità

3. Ci sia un tra fatto e danno

capace di intendere e di volere

4. L’autore del fatto sia senza una causa di giustificazione

5. Il fatto sia stato compiuto

sia addebitabile al soggetto di cui si afferma la responsabilità

6. Il danno , in base a due

ulteriori criteri:

a. Per colpa o dolo

b. Che derivi da rischio che la legge gli addossa

Danni Non Patrimoniali

1. È importante intanto sottolineare la Presenza di sia Patrimoniali che :

quest’ultimi sono le conseguenze negative che il soggetto patisce per la lesione recata a un valore

della sua persona, come tale non suscettibile a valutazione economica. Oggi il trattamento di questi

danni si basa su:

 Danno Morale Oggettivo : risarcibile solo se deriva da reato.

 Lesione di un interesse Costituzionale : risarcibile anche se non deriva da reato.

ingiusto

2. L’Art 2043 dice che il danno è risarcibile solo se considerato “ ”: ma cosa vuol dire? Significa

prettamente “contrario al diritto”, e si giudica tale in base, solitamente, ai seguenti criteri:

a. Danno causato da un comportamento che viola una norma

b. Danno che corrisponde alla lesione di un interesse protetto dal diritto

c. Danno sottoposto a un giudizio comparativo fra gli interessi in gioco delle parti

Possesso, Diritti di Credito e Interessi Legittimi, sono col tempo stati considerati sensibili al Risarcimento

del Danno. Nesso

3. L’Art. 2043 aggiunge inoltre che “il fatto che cagiona un danno”, stabilendo la necessità di un

di Causalità tra fatto/danno. Si possono avere due tipi di causalità:

Causalità Materiale

a. : che realizza la “Condicio Sine Qua Non” ovvero, la condizione necessaria

senza la quale non si avrebbe nesso di causalità.

Causalità Giuridica

b. : disposta dall’Art. 1223 come Conseguenza Immediata e Diretta (es. X

 

manda Y all’ospedale l’ospedale crolla X non è anche responsabile della morte per crollo).

Responsabilità per Omissione

Va inoltre introdotto in questo ambito, il concetto di : si ha questa

responsabilità solo se l’omissione costituisce violazione di un dovere di agire esistente a carica del

soggetto. Concorso di Responsabili

Si introduce inoltre il concetto di , ovvero il danno procurato da più

persone, tutte obbligate in solido a risarcire.

4. Il danno non obbliga al risarcimento l’autore del fatto da cui il danno deriva, se tale soggetto era privo

Capacità di Intendere e di Volere

della nel momento in cui ha compiuto il fatto. L’Art. 2046

aggiunge che “ne risponde se lo stato di incapacità dipende da sua colpa” (es. ubriaco).

Ovviamente il danneggiato non rimane senza risarcimento, ne risponde chi era tenuto alla

sorveglianza dell’incapace, a meno che non dimostri di non aver potuto impedire il fatto.

L’Art. 2047 dispone inoltre che in caso di colpevole nullatenente o comunque povero, spetta al giudice

pattuire comunque un’equa indennità. Incapacità Naturale

È evidente che l’incapacità a cui si fa riferimento è l’ , non legale (sono esclusi per

esempio i 17enni).

Cause di Giustificazione

5. Le Principali sono tre:

Il consenso dell’avente diritto

i. , autorizzato a compiere il danno.

La Legittima difesa

ii. , che deve essere giudicata secondo una giusta proporzione

all’offesa.

Lo Stato di Necessità

iii. , che prevede comunque un’indennità per il danneggiato.

a. La Responsabilità per Dolo o Colpa

6. 

Colpa negligenza, imprudenza, imperizia.

gradazioni d’intensità

La colpa può assumere diverse:

 Colpa Ordinaria (o lieve): è la violazione dell’ordinaria diligenza.

 Colpa Grave: è l’inosservanza dei livelli minimi di attenzione, prudenza e di competenza

concepibili in una data prestazione.

colpa con Dolo

Troviamo anche la c.d. : dolo significa coscienza e volontà di danneggiare qualcuno,

pertanto inadempimento doloso è quando il debitore viola consapevolmente e deliberatamente il

diritto del creditore. Si parla di Dolo Eventuale quando non è voluto, ma previsto e accettato come

possibile conseguenza del proprio comportamento, sostanzialmente quando viene meno la buona fede.

Il risarcimento per colpa con dolo può essere maggiorato.

Con l’inizio della Società Industriale, si introduce anche la “Responsabilità senza Colpa”: la ragione

giustificativa è facilmente riconducibile, per esempio, alle conseguenze portate da un imprevisto

causato da un imprevedibile danno di un’industria.

b. La Responsabilità per Rischio Lecito

la Responsabilità oggettiva si fonda sul rischio, solitamente detto Rischio d’Impresa. Si addossa al

titolare dell’impresa per le seguenti, evidenti ragioni:

 L’attività è svolta nel proprio interesse

 Può assorbire il peso del risarcimento attraverso l’assicurazione

 È colui che organizza e controlla l’attività

Ovviamente ci sono dei limiti in caso di “Caso Fortuito”.

Il Principio dell’atipicità vale solo per Responsabilità per colpa (o dolo); vale il Principio della

Tipicità per le ipotesi di Responsabilità Oggettiva.

PARTE VIII – CAP. XXXXIV

PARTICOLARI IPOTESI DI

RESPONSABILITÀ

In questo capitolo sono esaminati diverse ipotesi di responsabilità civile.

La Responsabilità dei Genitori e degli Insegnanti – ART. 2048

I genitori sono responsabili del danno causato dal fatto illecito dl figlio minore non emancipato, capace di

intendere e di volere a condizione che abiti con loro. Ne rispondono sia il minore che i genitori in solido.

Stessa disciplina si applica ai Tutori degli interdetti.

Così anche per gli Insegnanti, per gli illeciti compiuti da “allievi” e “apprendisti” nel periodo in cui sono

sotto la loro vigilanza.

La Prova Liberatoria per tutti è dimostrare di non aver potuto impedire il fatto.

La Responsabilità per il Fatto dei Collaboratori – ART. 2049

Il Datore di lavoro è responsabile dei danni causati a terzi dal fatto illecito dei suoi collaboratori, purché il

fatto sia stato compiuto nell’esercizio delle loro incombenze.

Presupposti della responsabilità sono dunque:

 Il rapporto di preposizione fra autore e responsabile

 L’illiceità del fatto

 Il nesso tra fatto dannoso e incombenze

È ovvio il collegamento con il Rischio d’Impresa. Ovviamente non sarebbe realistico attribuire

all’imprenditore le seguenti colpe:

 Culpa in eligendo: per aver assunto il danneggiante

 Culpa in vigilando: per non averlo vigilato, controllato, tanto da impedirgli di fare danni

È ovvio anche, il presupposto di un’azione d regresso del responsabile sul dipendente colpevole del danno.

La Responsabilità per l’Esercizio di Attività Pericolose – ART. 2050

Chi esercita un’attività pericolosa risponde del danno causato nello svolgimento di essa, sia per la sua

natura intrinseca, sia per la natura dei mezzi utilizzati.

La Prova Liberatoria è dimostrare di aver adottato tutte le misure di sicurezza idonee a evitare il danno.

La Responsabilità per il Danno di Cose

Distinguiamo gli Articoli:

2051. Danno causato da cose in custodia : chi ha in custodia una cosa risponde dei danni causati da

questa.

La Prova Liberatoria è dimostrare il Caso Fortuito.

2052. Danno da Animali : il proprietario o l’utilizzatore risponde dei danni causati da questi, sia in caso

di custodia, sia in caso di smarrimento e fuga.

La Prova Liberatoria è dimostrare il Caso Fortuito.

2053. Rovina di Edificio

: grava sul proprietario dell’edificio, per i danni causati dalla rovina.

La Prova Liberatoria è dimostrare che la rovina non dipende né da difetto di manutenzione, né da

vizio di costruzione.

La Responsabilità per la Circolazione di Veicoli – ART. 2054

Bisogna distinguere:

 Il Conducente del veicolo : può solo dimostrare di aver fatto il possibile per evitare il danno.

Normalmente si considerano i danni divisi tra i coinvolti nell’incidente al 50:50; se uno dei coinvolti

rovescia la presunzione, si ripartiscono diversamente.

 Il Proprietario del veicolo : risponde in solido se non dimostra che:

o La circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà (furto)

 E che il furto non sia dipeso da sue inosservanze dei livelli minimi di sicurezza

(chiavi nel quadro, finestrini aperti, ecc ecc)

In ogni caso, il danno è messo a carico del conducente e del proprietario se risulta che l’incidente è dipeso

da due cause:

1. Vizio di costruzione

2. Difetto di manutenzione Responsabilità Indiretta per fatto altrui

I casi appena esaminati rientrano chiaramente nella (o ).

La Responsabilità del Produttore – ART. 114 e segg. Del Codice di Consumo

La disciplina si fonda sui seguenti principi:

 Danni causati dal difetto del prodotto : con la precisazione che:

 Prodotto è ogni bene mobile

 Produttore è il fabbricante del prodotto finito o di una sua

componente

 Prodotto difettoso

 Danno risarcibile nei casi di:

o Morte o lesione (persone fisiche)

o Distruzione o deterioramento (oggetti)

 Produttore Senza Colpa La Prova Liberatoria

: gli impone di dimostrare:

o Che il danno non dipende da difetto del prodotto

o Che il prodotto non è stato messo in circolazione da lui

o Che il difetto non esisteva alla messa in circolazione

o La presenza del difetto dipende da un intervento dell’autorità

pubblica

o Il prodotto non era considerabile difettoso con le conoscenze

tecnico-scientifiche al momento della messa in circolazione

Se il produttore non è individuabile, né risponde il distributore del prodotto.

La Responsabilità per Danno Ambientale – ART. 311 del Codice dell’Ambiente

Ci si riferisce ai casi in cui un’impresa arreca questo tipo di danno; in realtà sono due tipi di danno

contemporanei:

 Il danno subito dal proprietario del bene (il bosco)

 Il danno subito dalla collettività .

E proprio quest’ultimo danno si configura come danno ambientale, ovvero “qualsiasi deterioramento

significativo e misurabile, diretto o indiretto, di una risorsa naturale”. A carico del responsabile possono

scattare due conseguenze:

 Il ripristino della situazione precedente a sue spese

 Il risarcimento per equivalente (spetta allo Stato, in quanto rappresentante della collettività).

La Responsabilità della Pubblica Amministrazione – ART. 28 Cost.

I punti fondamentali sono:

 Chi riceve un danno da un’attività della pubblica amministrazione, può chiedere il risarcimento

all’ente pubblico

 L’ente pubblico ha la possibilità di esercitare Azione di Regresso contro il dipendente.

Caso particolare è la Responsabilità dello Stato per Illecito Comunitario, ovvero il caso in cui l’ordinamento

non si adegui a una norma comunitaria, e giudichi un soggetto senza contare questa.

La Responsabilità per l’Esercizio di Attività Giudiziaria

In base alla legge 117/1988, subisce un danno ingiusto da una decisione giudiziaria, solo se questo derivi

da:  Diniego di Giustizia

 Atti con Dolo o Colpa grave Azione di Rivalsa

In questi casi, ne risponde ovviamente lo Stato, che ha comunque a sua disposizione un’

contro il giudice, limitata a 1/3 del suo stipendio annuo.

Anche eccessive tempistiche eccessive, che portano a danni (anche non patrimoniali) possono essere

contestate e risarcita attraverso equa riparazione.

La Responsabilità per l’Esercizio di Attività Medica

Quando un paziente subisce danni, all’integrità fisica o alla salute, in dipendenza di un trattamento

sanitario cui è sottoposto. A tal proposito ci sono alcune regole:

 Responsabilità per Colpa

Si qualifica come : prestazioni di grande difficoltà sono valutate per

colpa grave o dolo.

 In caso di trattamenti facili, scatta la presunzione di negligenza e inadeguatezza, l’onere della

prova ricade così sulla struttura sanitaria.

 In ogni caso, c’è responsabilità se il medico non si è preoccupato di ottenere il Consenso Informato

dal paziente.

La Responsabilità per l’Esercizio di Attività Giornalistica

È il tipico caso in cui la decisione sulla responsabilità richiede un Giudizio Comparativo fra valori e interessi

in conflitto. Distinguiamo tre casi standard:

Fatti Non Veri

1. : c’è sicuramente responsabilità.

Fatti veri / Nessun Interesse Sociale

2. : può insorgere comunque responsabilità.

Fatti veri / Interesse Sociale

3. : la responsabilità insorge solo ed eventualmente riguardo alle

modalità espressive, che potrebbe essere particolarmente umilianti.

In caso di Responsabilità, sono coinvolti tre soggetti:

 Il giornalista

 Il direttore del giornale

 L’editore

Per la TV sono adottate norme più severe.

La Responsabilità per Danno alla Persona

Fra le ipotesi di danno alla persona hanno particolare rilievo nella giurisprudenza quelle che si legano alla

lesione dell’integrità fisica o della salute (fisica o psichica) della persona, soprattutto in casi di

menomazione definitiva. Distinguiamo tre tipi di danno:

Danno Patrimoniale

1. : formato da danno emergente + lucro cessante. Si calcola in base alla % di

invalidità, al reddito e all’età del soggetto.

Il risarcimento può essere sotto forma di somma complessiva o anche rendita vitalizia.

Danno Morale Soggettivo:

2. è risarcibile solo se deriva da reato e negli altri pochi casi previsti

dalla legge.

Danno Biologico:

3. è la lesione dell’integrità fisico-psichica, in sé e per sé considerata. Viene

valutata dai giudici sulla base di apposite tabelle.

La Responsabilità per Lesione del Credito

In base al principio che la responsabilità ricade solo sui diritti soggettivi assoluti, il diritto di credito dovrebbe

essere escluso, in quanto Diritto Relativo.

Riferiamoci a due aneddoti, importanti processi degli anni ’50-’60, entrambi riferiti al Torino Calcio:

Anni ’50: nel famoso incidente di Superga, alla società del Torino viene negata la possibilità di ricevere un

risarcimento del danno subito, al seguito della perdita di tutta la squadra, dalla compagnia aerea, perché i

diritti relativi risultarono inopponibili a terzi.

Anni ’60: sempre al Torino, in seguito alla morte di Meroni, suo giocatore investito e ucciso da un

automobilista, viene riconosciuto il risarcimento del danno per lesione del credito.

Chiaro che nel secondo caso è stata meglio applicata la legge, perché la relatività del credito significa solo

che il creditore non può pretendere da un terzo la prestazione dovuta al debitore, non significa che il

terzo sia libero di pregiudicare impunemente l’interesse del creditore a ricevere la prestazione: se lo fa

causa danno ingiusto, risulta perciò applicabile l’Art. 2043.

PARTE VIII – CAP. XXXXV

RIMEDI CONTRO IL DANNO E

DIVERSI TIPI DI RESPONSABILITÀ

Il risarcimento del danno è la conseguenza più frequente e più importante, ma non è l’unica. È quindi

meglio usare il concetto di Riparazione del Danno, principalmente attraverso due rimedi:

Risarcimento

1. : la determinazione del risarcimento si basa sull’”an quantum”, ovvero X deve

risarcire il danno? Se sì, con quanti soldi? Bisogna riferirsi agli articoli 1223/1226/1227, qui li

richiamiamo per cenni:

Danno emergente + lucro cessante

a. Causalità Giuridica

b. Concorso di colpa del danneggiato

c. Evitabilità del danno

d. Compensatio lucri cum danno

e. (non risarcire la parte di danno da cui la vittima trae

godimento)

Valutazione equitativa del giudice

f.

Riparazione in Forma Specifica Art. 2058

2. : disposta dall’ , da al danneggiato la possibilità di

richiedere tale forma solo se:

Sia possibile

a. Il danno per il danneggiante

non sia eccessivamente oneroso

b.

Inibitoria

L’ è un rimedio, con provvedimento del giudice, che serve a prevenire il danno o a impedirne il

proseguo. Responsabilità Contrattuale vs Responsabilità

Le differenze principali, tra la disciplina della

Extracontrattuale , riguardano tre aspetti:

L’Onere della Prova

1.

R. Contrattuale

: inversione dell’onere della prova, che spetta al debitore per evitare di pagare.

R. Extracontrattuale : l’onere della prova grava sul danneggiato che vuole il risarcimento.

La Risarcibilità del Danno Imprevedibile

2.

R. Contrattuale

: escluso tranne che in caso di inadempimento doloso.

R. Extracontrattuale : prevista per i danni imprevedibili.

La Prescrizione

3. 

R. Contrattuale 10 ANNI

: Prescrizione Ordinaria .

R. Extracontrattuale 5 anni e 2 Anni per danno causato da veicoli

: Prescrizione Abbreviata .

Termini allungabili in caso di Fatto Dannoso = Reato.

La Ragione sta nell’esistenza di documenti nel caso di Resp. Contrattuale, che possono “parlare” anche

dopo molto tempo; risulta eccezione nei casi di Resp. Extracontrattuale.

Il Decorso subisce ulteriori eccezioni nella Responsabilità Extracontrattuale: “parte dal momento in cui la

vittima ha la possibilità di conoscere tutti gli elementi che permettono di agire per il risarcimento” (es.

Epatite o HIV).

Può accadere che uno stesso fatto sia qualificabile come inadempimento di obbligazione, ma anche come

Entrambe le Azioni

fatto produttivo di danno ingiusto: in questi casi il danneggiato ha a disposizione .

Può decidere di:

 Concorso di Azioni

Scegliere la più conveniente delle due:

 Cumulo di Azioni

Se si può, esercitarle entrambe:

Altri casi prevedono l’esistenza di:

 1 danneggiante + 2 diversi danneggiati (1 contrattuale – 1 extra)

 N+1 danneggianti + 1 danneggiato

Responsabilità da Contatto

La nasce proprio dalla sottigliezza della differenza tra le due

responsabilità, perché riguarda danni in cui il danneggiante e il danneggiato non sono legati da un vero e

proprio rapporto obbligatorio, ma non sono neanche estranei, pertanto “sono entrati in contatto”

creando fra loro una relazione qualificata (es. paziente che entra in contatto con il medico entro la

struttura sanitaria). Si tutela così AL MASSIMO la vittima del danno.

PARTE IX – CAP. XXXXVI

PROMESSE UNILATERALI E

“QUASI CONTRATTI”

L’Art. 1173, si dedica principalmente sul Contratto (esaminato), illecito extracontrattuale (esaminato) e

ogni altro atto o fatto idoneo a produrre obbligazioni in conformità dell’ordinamento giuridico .

Questa è la categoria affrontata in questa parte.

Tratteremo principalmente diverse fonti, classificate come segue:

 Le promessi Unilaterali

 I Quasi Contratti , definizione che trova le sue origini nel Vecchio codice del 1865 che raggruppava

quegli eventi leciti a creare obbligazioni, ma che non erano contratti.

LE PROMESSE UNILATREALI

La promessa è la dichiarazione di volontà, con cui il dichiarante assume un’obbligazione. Solitamente

La

nasce nel contratto, ma può nascere anche da Atti Unilaterali, facendo inoltre, nascere obbligazioni.

Promessa Unilaterale non produce effetti obbligatori nei casi non previsti dalla legge (tipicità). Questo

limite si spiega con due ragioni:

Principio dell’accordo

1. , che tutela i soggetti dall’invasione di terzi nella propria sfera giuridico -

patrimoniale.

Razionalità dello scambio

2. , ovvero “far qualcosa per qualcosa”

Distinguiamo ora tre categorie di Promesse Unilaterali:

La Promessa al Pubblico

1. : è la promessa rivolta a una collettività indefinita, di eseguire una

prestazione a favore di chi si trovi in una determinata situazione (smarrimento cane) o compia

una determinata azione. Per effetto della promessa nasce un vincolo a carico del promittente non

appena la promessa è resa pubblica; l’obbligazione nascerà solo in un eventuale futuro (es.

qualcuno riporta il cane).

Questo vincolo mantiene il promittente in uno stato di incertezza, che si risolve in base a un

Termine di Efficacia , che può essere:

Deciso dal promittente

a. Disposto legalmente a 1 anno.

b.

Il promittente ha inoltre la possibilità di esercitare la alle seguenti

Revoca

condizioni:

 Giusta causa

 Che la revoca sia fatta nella stessa forma della promessa

 Che le situazioni della promessa non si siano ancora verificate

Nel caso di più persone “ritrovatrici”, la prestazione promessa spetta a chi per primo ne dà notizia

al promittente.

La Promessa di Pagamento e Riconoscimento del Debito

(o ricognizione)

2. : sono

dichiarazioni unilaterali con cui un soggetto promette a un altro di eseguire una prestazione a suo

favore, o riconosce di avere un debito verso di lui. Queste promesse unilaterali non fanno nascere

un’obbligazione che prima non c’era, hanno un effetto diverso, che va ricercato:

Nella causa

a. : è valida solo se basata su un causa (un titolo) che giustifichi lo spostamento di

ricchezza.

Inversione dell’onere della prova

b. : non è l’attore, come di solito accade, a dover provare

la causa del suo credito, ma è piuttosto il convenuto a dover dare prova di avere veramente

il debito.

Per questa ragione, la promessa o il riconoscimento non produce un’obbligazione

che prima non esisteva, determina semplicemente l’inversione dell’onere della

prova di un’obbligazione preesistente. L’esistenza della causa si presume fino a prova

contraria (Art. 1988).

Dunque non si può parlare di Negozio Astratto (ovvero senza causa), si parla piuttosto di

Astrazione Processuale della Causa (solo perché la causa è messa tra parentesi dal gioco

processuale).

I Titoli di Credito

3. : rinvio (CAP. XXXXVII).

I “QUASI CONTRATTI”

Distinguiamo ora tre categorie di “Quasi Contratti”:

La Gestione di Affari Altrui Gestore

1. : si ha gestione degli affari altrui quando un soggetto ( )

Interessato

agisce nell’interesse di un altro soggetto ( ), senza averne ricevuto l’incarico o il

mandato che sia, e senza esservi per altra ragione obbligato. È ovvio che iniziative del genere sono

legalmente incoraggiate, ma dobbiamo esaminare che:

Da un lato, la legge le favorisce facendo nascere a carico

a. dell’interessato obbligazioni in favore del gestore.

Dall’altro, si vuole evitare intrusioni arbitrarie e ingiustificate nella

b. sfera altrui, pertanto:

Nascono obbligazioni anche a carico del gestore

i. Il gestore gode delle conseguenze vantaggiose solo per Assenza

ii. dell’interessato, ovvero quando non avrebbe potuto

provvedere da sé.

Divieto dell’interessato a intervenire pregiudica l’intervento del

iii. gestore (tale divieto non è valido nei casi previsti dalla legge; es.

nutrizione di animale che morirebbero di fame e sete).

Art. 2028 la gestione va assunta “scientemente”

L’ dispone inoltre che , ovvero con la

convinzione di intervenire, senza obbligo, nell’interesse altrui.

Le Obbligazioni del Gestore sono:

i. Continuare a condurre la gestione finché l’interessato non sia in grado di provvedere da sé

ii. È soggetto alle stesse obbligazioni di un mandato.

iii. L’inadempimento va risarcito.

Le Obbligazioni dell’Interessato sono:

i. Gestore intervenuto personalmente, sopportando le spese: deve rimborsare le spese.

ii. Gestore che ha assunto obbligazioni verso terzi: deve assumerle in nome proprio.

iii. Gestore che ha assunto obbligazioni in nome dell’interessato: deve adempiere

direttamente in nome del gestore.

sorgono solo nel momento in cui la gestione sia utilmente

Le obbligazioni dell’interessato

iniziata . Può inoltre accadere, che l’interessato ratifichi la gestione.

Il Pagamento dell’Indebito

2. : indebito = “non voluto”. Implica due parti:

Solvens

i. : chi paga

Accipiens

ii. : chi riceve

Si ha pagamento dell’indebito quando il Solvens esegue a favore dell’Accipiens una prestazione

che non gli deve. Esso è Fonte di Obbligazione per l’Accipiens, che deve restituire l’indebito (c.d.

Restituzione dell’Indebito ).

Occorre distinguere tra:

 Indebito Oggettivo l’accippiens non ha nessun credito

: è il caso in cui . Sotto

distinguiamo:

o Il Solvens non ha debito, l’accipiens non ha credito

o Il Solvens ha il debito ma non nei confronti dell’accipiens, piuttosto di un altro

soggetto.

 Indebito Soggettivo l’accipiens a quel credito, ma non nei confronti

: è il caso in cui

del Solvens . Non è sufficiente: l’indebito soggettivo richiede che il pagamento del

Solvens avvenga per errore, infatti la ripetizione è ammessa solo per:

o Errore scusabile

o Che l’accipiens non si sia privato in buona fede del titolo o delle garanzie del suo

credito.

Principio della Ripetizione dell’Indebito deroghe

Il incontra in caso di:

 Pagamento di Obbligazione Naturale (debito di gioco)

 Prestazione effettuata con scopo contrario al buon costume.

Le Conseguenze dell’indebito devono essere distinte a seconda che riguardino:

 Rapporti fra le Parti : l’accipiens è comunque tenuto a restituire la cosa, ma per frutti e

interessi bisogna distinguere:

o :

Buona fede deve interessi e frutti solo dal giorno della domanda di restituzione.

o :

Mala fede deve interessi e frutti dal giorno del pagamento dell’indebito

 Alienazione a Terzo Acquirente : l’acquisto del terzo non viene toccato, questo perché la

ripetizione dell’indebito è un’azione personale.

L’Arricchimento senza Causa

3. : riguarda chi, senza giusta causa, si è arricchito a danno di

un’altra persona; egli è tenuto a indennizzare quest’ultima. per questo fa nascere obbligazioni.

L’Effetto si produce in presenza dei seguenti elementi:

 Arricchimento di un soggetto

 Impoverimento di un altro soggetto

 Nesso di correlazione fra arricchimento e impoverimento

 Mancanza di causa giustificativa

 Impraticabilità di altri rimedi tipici

Le Obbligazioni dell’Arricchito sono:

 Cosa determinata: restituire la cosa in natura

 Altri casi: pagamento di una somma minore fra quella dell’arricchimento e quella

dell’impoverimento (es. ristrutturazione da 100.000 € aumento di valore di 40.000, deve

40.00 – aumento di valore di 150.000, deve 100.00).

Negozio Giuridico conseguenza

Riteniamo, a questo punto, approfondito il concetto di , come

di uno o più atti di autonomia . Incombe la necessità di sviluppargli però, tre sottocategorie:

Negozi Personali Familiari

(o )

1. Negozi a Causa di Morte

2. Negozi Patrimoniali fra Vivi

3.

PARTE IX – CAP. XXXXVII

I TITOLI DI CREDITO

Emittente Possessore

Chi emette un titolo di credito è l’ , chi lo riceve è il . Pertanto possiamo definire il

titolo di Credito come “Il documento che esprime l’obbligo dell’emittente di eseguire la prestazione lì

indicata” o anche come “Il documento che attribuisce al suo possessore legittimo il diritto alla

prestazione lì indicata”.

I titoli di Credito garantiscono rapidità e sicurezza della circolazione dei diritti. Per farlo necessitano di

alcune regole indispensabili:

L’Incorporazione

1. : vale a dire che il titolo è necessariamente scritto sul foglio di carta sul

quale è scritto e sottoscritto l’obbligo del debitore. Pertanto i titoli sono regolati come le cose

mobili (es. possesso vale titolo).

La Letteralità

2. : il contenuto e i limiti del diritto sono determinati dal tenore letterale del

titolo, vale a dire dalle parole scritte sul documento.

L’Autonomia

3. : chi acquista il titolo, fa un acquisto autonomo rispetto alla posizione e ai

rapporti di tutti i precedenti titolari.

La Legittimazione del Possessore

4. : questa caratteristica si lega all’incorporazione, e

implica la necessità di distinguere tra:

Titolarità

a. : dipende da un atto giuridico, è la posizione di chi è titolare del titolo.

Legittimazione

b. : dipende da un dato di fatto, il possesso, ed è la posizione di chi ha i

requisiti per esercitarne il diritto.

Normalmente le due posizioni coincidono.

Il rapporto fra legittimazione e possesso del titolo è regolato dall’Art. 1992, dal quale ricaviamo

che il possesso:

 È necessario per la legittimazione

 È sufficiente per la legittimazione

 Deve essere Possesso Qualificato

Il debitore che paga al possessore non titolare è liberato, non deve ripagare al vero titolare, a

meno che :

 Sia in dolo

 Sia in colpa grave

Legge di Circolazione del Titolo

La è l’insieme di norme, che regolano la circolazione del titolo, ma

che ci permettono anche di classificare i titoli che, ovviamente, non operano secondo l’effetto traslativo

del consenso:

Titoli al Portatore

1. : sono quelli che non indicano il nome del titolare, si trasferiscono

semplice consegna presentazione

tramite e dunque in base alla dello stesso.

Es. titoli del debito pubblico (bot, btp), i certificati dei fondi comuni di investimento.

Titoli all’Ordine

2. : sono quelli che indicano il nome del titolare del diritto. Si trasferiscono

Girata

mediante (la dichiarazione di volontà, scritta e sottoscritta sul titolo, con cui il girante

consegna

ordina al debitore di eseguire la prestazione in favore del giratario), seguita dalla al

nuovo titolare. Il possessore del titolo diventa tale grazie a una serie continua di girate. La Girata

può essere:

Piena

a. : quando specifica il giratario.

In bianco

b. : quando non specifica nessun giratario, trasformandolo momentaneamente

(fino a che il nuovo possessore non riempia la girata) in un titolo al portatore.

Per incasso o per procura

c. In garanzia

d. : costituisce pegno.

Es. cambiale, assegno, fede di deposito, polizza di carico.

Titoli Nominativi

3. : sono quelli con la legge di circolazione più complicata. Sono sempre

intestati all’avente diritto, il cui nome risulta in due luoghi:

Sul titolo

a. Nel registro dell’emittente

b. (es. libro dei soci di una SpA).

Il trasferimento richiede perciò un doppio adempimento:

i. Annotazione sul titolo

ii. Annotazione nel registro dell’emittente Girata Piena + Firma Autenticata

Questo titolo può anche essere trasferito tramite da notaio del

Girante.

Es. possono esserlo quelli precedentemente visti.

Altre Classificazioni

Possiamo affrontare in base a diversi e ulteriori criteri.

In base al modo in cui la causa dell’emissione influenza la disciplina del titolo bisogna introdurre

due concetti, che pregiudicano l’esistenza di una giusta causa per la circolazione di titoli di credito:

Il Rapporto Cartolare

: che nasce dall’emissione del titolo.

Il Rapporto Fondamentale : che racchiude la ragione del rapporto cartolare, costituisce la

causa dell’emissione del titolo.

In che modo l’uno influenza l’altro? Valgono due principi:

Il rapporto cartolare influenza sempre il rapporto fondamentale

1. :

i. Finché in rapporto cartolare è in corso, il rapporto fondamentale è sospeso.

ii. L’attuazione del rapporto cartolare estingue il rapporto fondamentale.

Il rapporto fondamentale influenza il rapporto cartolare a seconda che

2. :

i. Pretese fra le parti del rapporto fondamentale: sempre possibili eccezioni capaci di incidere

sul rapporto cartolare.

ii. Pretese di Terzi estranei al rapporto fondamentale: eccezioni opponibili o no rispetto alla

classificazione pre-introdotta.

Titoli Causali

 : quelli che nel testo del documento fanno riferimento al rapporto fondamentale.

Sono Opponibili a terzi successivi acquirenti. Es. polizza di carico, duplicato di lettera di vettura.

Titoli Astratti

 : quelli che non fanno nessun riferimento al rapporto fondamentale. Non sono

opponibili a terzi successivi acquirenti. Es. cambiale.

Chi risulta debitore in base a un titolo di credito può cercare di evitare il pagamento opponendo delle

eccezioni al possessore che afferma di avere la legittimazione; tali eccezioni possono essere di due

categorie:

Eccezioni Reali

 (o assolute): sono quelle che il debitore può opporre contro qualunque

possessore del titolo, sono eccezioni:

o Di forma

o Fondate sul contesto letterale del titolo

o Relative alla non riferibilità dell’obbligazione a chi risulta debitore in base al titolo (Falsità

della firma, Difetto di capacità, Difetto di rappresentanza).

o Relative alla mancanza delle condizioni necessarie per l’azione.

Eccezioni Personali

 (o Relative): sono quelle che il debitore NON può opporre contro

qualunque possessore del titolo, sono eccezioni:

o Fondate sul difetto di legittimazione del possessore

o Illegittimo possesso del titolo

o Fondate sul rapporto fondamentale o qualunque rapporto personale

Caso Particolare in ambito di rapporti personali con un precedente titolare Eccezione di Dolo Generale :

“A acquista da B e gli rilascia una cambiale B la gira a C che gli dà il denaro (che lui non potrebbe avere

prima della vendita) l’eccezione di inadempimento può essere opposta anche al complice C”.

Il Proprietario che ha perso il titolo, non può esercitarne il diritto; peraltro, teme che terzi se ne avvalga. Per

Ammortamento del Titolo di Credito

rimediare a questa situazione si ricorre all’ , che produce un

doppio effetto

:

 Toglie efficaci al titolo

 Ricostituisce la legittimazione del titolare

Procedura di Ammortamento

Ecco qui elencata la : Denuncia

1. Chi smarrisce o distrugge il proprio titolo di credito, fa la e chiede l’ammortamento con

ricorso al presidente del tribunale del luogo in cui il titolo è pagabile.

l’ammortamento con decreto pubblicato

2. Il giudice, accertata la verità, pronuncia che viene

sulla Gazzetta Ufficiale . opposizione entro 30gg dalla pubblicazione

3. Eventuale terzo detentore può fare .

dopo 30gg dalla pubblicazione o in caso di opposizioni

4. In caso di mancata opposizione,

respinte il decreto di ammortamento produce i suoi effetti

, .

In questo modo la legge tutela in modo equilibrato sia il titolare, sia i terzi. Questo sistema di

Titoli all’ordine Nominativi

ammortamento vale solo per i e .

Esistono documenti simili, ma non confondibili con i titoli di credito:

I Documenti di Legittimazione

- : identificano facilmente chi ha diritto a una determinata

prestazione (Es. biglietti di cinema, teatro o viaggio)

I Titoli Impropri

- : documenti che rappresentano diritti destinati a circolare (Es. “stabilito” di

contratto, polizza assicurativa) mancanza di incorporazione e di

Questi documenti si differenziano dai titoli di credito per la

autonomia . Dematerializzazione

*Con i nuovi sviluppi tecnologici, stiamo comunque affrontando una rilevante

dei titoli di credito. PARTE IX – CAP. XXXXVIII

CAMBIALE, ASSEGNO E NUOVI MEZZI

DI PAGAMENTO

La Cambiale è un titolo di credito all’ordine che incorpora l’obbligazione incondizionata di

pagare (o far pagare) la somma di denaro indicata nel titolo, alla scadenza e nel luogo indicati

nel titolo stesso .

Esistono due tipi di cambiale:

 Pagherò Cambiario l’emittente

Il (o vaglia cambiario) che coinvolge solo due soggetti, e il

prenditore .

 Cambiale Tratta Traente Trattario

La implica invece tre soggetti, il (quello che fa l’ordine), il

Prenditore

(quello che lo riceve) e il (il creditore).

Chiunque, a qualunque titolo, mette la sua firma su una cambiale, assume l’obbligazione

indicata nella cambiale .

La scadenza della cambiale può risultare in modalità diverse:

 A data fissa

 A certo tempo data (es. a sei mesi dall’emissione)

 A vista

 A certo tempo vista (es. a 3 mesi dalla presentazione) bollo

L’efficacia esecutiva della cambiale si ottiene solo con l’apposizione del su di essa. Per il resto è

valida, ma non esecutiva senza bollo.

Cambiali Finanziarie

Particolari sono le : pagherò cambiari con scadenza fra 3 e 12 mesi, emessi da

emittenti con lo scopo di autofinanziarsi, a finanziatori investitori. Astrattezza

I caratteri della cambiale sono i medesimi di tutti i titoli di credito, con l’aggiunta dell’ : essa

tutela dei terzi estranei al rapporto fondamentale

opera solo a . Se X gira a un terzo Z, la cambiale

avuta da A, questo non può opporre al terzo l’eccezione di inadempimento. Egli deve pagare al terzo in base

al rapporto cartolare, potrà poi rivolgersi contro X per far valere il rapporto fondamentale e recuperare così

Cambiale di Favore

quanto dato a Z. alla luce di questo, si spiega la disciplina della : quella in cui

l’emittente rilascia al prenditore senza avere alcun debito, e senza intenzione di assumerne alcuno, nei

confronti del prenditore, ma solo per consentirgli di “monetizzare” la cambiale con terzi. La conseguenza,

Convenzione di Favore

evidente, è l’opponibilità per , nel caso in cui il prenditore non si rivolga a terzi, ma

piuttosto si rivolga all’emittente. Forma e Contenuto

La cambiale deve presentare i seguenti requisiti di :

 Forma

:

o iscritto

redatta per ,

o moduli filigranati

su ,

o imposta di bollo

prezzo comprendente .

 Contenuto: deve contenere:

 denominazione “cambiale”

la ,

 promessa l’ordine

la o di pagare una somma di denaro,

 nomi di prenditore e trattario,

 scadenza

la ,

 luogo e data dell’emissione ,

 sottoscrizione del traente o dell’emittente.

Una cambiale deve essere sottoscritta da soggetti Capaci di Agire e può aversi anche per Rappresentanza

Volontaria (qui, il falso rappresentante, diventa obbligato cambiario in proprio)

Le cambiali possono inoltre essere:

 Cambiale Domiciliata : ovvero con luogo diverso dal domicilio del trattario o dell’emittente

(es. banca).

 Cambiale in Bianco : in cui non sono indicati alcuni elementi, come la somma da pagare, e

saranno completati successivamente, dal prenditore. Va riempita entro 3 anni e il prenditore deve

comunque rispettare la precedente Convezione di Riempimento.

Obbligati Cambiari

Gli sono classificati in base a diversi livelli di prelazione:

Obbligati Principali

1. : sono quelli a cui il portatore deve rivolgersi in prima battuta; più nello

specifico:

a. Emittente

b. Trattario accettante

avvallanti dell’emittente o dell’accettante

c. Gli

Obbligati di Regresso

2. : sono quelli a cui il portatore deve rivolgersi in seconda battuta; essi

sono: Traente

a. Giranti

b. avvallanti del traente o dei giranti

c. Gli . Girata

Titolo all’Ordine

Essendo un , la cambiale si trasferisce tramite . Questa va ovviamente scritta e

sottoscritta dal girante sul documento. Come sappiamo, diventa poi obbligato (di regresso) verso tutti i

Clausola “Senza

successivi giratari, ma c’è un modo per evitare questa responsabilità: è la

Garanzia” , che vieta la girata successiva.

avvallante avvallato

L’Avvallo è la garanzia che un soggetto ( ) presta per un altro obbligato cambiario ( ).

Si esprima nella formula -PER AVVALLO A FAVORE DI X-. È ovvio che l’avvallante diventa obbligato

cambiario. Questa struttura differisce, seppur di poco, dalla fideiussione, in quanto:

 Per l’avvallo vale il principio di autonomia : l’obbligazione cambiaria dell’avvallante è valida

anche se risulta invalida l’obbligazione dell’avvallato (eccetto difetti di forma).

 Autonomia delle

L’avvallante non può opporre al portatore le eccezioni che spettano all’avvallato:

obbligazioni cambiarie .

Pagamento della Cambiale

Il viene effettuato sulla base del seguente procedimento:

 Alla Scadenza , il portatore può esigere il pagamento dall’obbligato principale e poi da quelli di

regresso.

 Il Luogo è quello indicato nel documento (ricordiamo anche la cambiale domiciliata).

 non può rifiutare pagamento parziale

Il Portatore (la ragione è nel fatto che il pagamento

libera tutti gli obbligati, pertanto prevale l’interesse legislativo di tutelare anche solo una loro

liberazione parziale).

 Il debitore che paga in base a una serie continua di girate è liberato .

 Il pagamento dell’obbligato principale estingue la cambiale dall’obbligato di

; quello fatto

regresso surrogato nei diritti al

no, poiché questa diventa credito per quest’ultimo, che viene

portatore

.

Azioni Cambiarie

Le sono azioni che possono esercitarsi contro gli obbligati cambiari in mancanza

di pagamento. Si distinguono in due categorie:

Azione Diretta contro l’obbligato principale

: si esercita . Si prescrive in 3 anni.

Azione di Regresso contro gli Obbligati di Regresso

: si esercita . Può chiaramente essere

esercitata in progressione da una pluralità di soggetti, quali:

 Azione di regresso del portatore contro un obbligato di

regresso.

 Da quest’ultimo ad altri via via precedenti e così via.

Il

Questa azione, è inoltre subordinata a una condizione senza la quale non può esercitarsi:

Protesto della Cambiale . Il protesto è un atto pubblico con cui un pubblico ufficiale accerta

in forma solenne che:

 Protesto per Mancato

La cambiale non è stata pagata dall’obbligato principale:

Pagamento .

 Protesto per Mancata Accettazione

La cambiale tratta non è stata accettata: .

Dalla data del protesto, da farsi entro 2 giorni feriali successivi alla scadenza della cambiale, scatta

la prescrizione di 1 anno. Eseguito il protesto, scatta anche un obbligo di avviso a catena a favore

degli obbligati di regresso; chi manca di dare l’avviso è tenuto a risarcire l’eventuale danno. I

protesti sono resi pubblici nel Bollettino dei Protesti.

Il Portatore della cambiale può esercitare contro l’obbligato cambiario, in nome del rapporto

Azione Causale

fondamentale (causa), anziché questa azioni, l’ : esercizio di tale azione deve

presupporre da due oneri:

 Levare il protesto

 Offrire la restituzione della cambiale né l’Azione cambiaria, né quella Causale

Nei casi in cui il portatore non possa esercitare , può ricorrere

Azione di Arricchimento Senza Giusta Causa

all’ .

una cambiale tratta in cui il trattario non accetta

Prendiamo in considerazione il caso di . Per evitare

interveniente

azioni di regresso, un altro soggetto ( ) interviene ad accettare al posto del trattario:

Accettazione per Intervento , in forza del quale, l’interveniente diventa l’obbligato principale. Ci

Bisognatario

sono casi in cui, quest’ultimo, era già stato indicato dal traente al bisogno: .

NB: Il Portatore può rifiutare l’intervento!

Pagamento per Intervento

Si ha invece, , quando scaduta la cambiale senza che l’obbligato paghi,

il titolo viene pagato al posto suo da un altro soggetto. Tale pagamento:

 Libera tutti gli obbligati dall’obbligazione cambiaria verso il soggetto pagato.

 L’interveniente acquista tutti i diritti verso tutti gli obbligati.

L’Assegno Assegno Bancario Assegno Circolare

è l’ordine ( ) o la promessa ( ) di pagare una

somma di denaro, fatti da una BANCA.

L’Assegno Bancario traente trattaria

è l’ordine che l’emittente ( ) rivolge alla propria banca ( ) di

prenditore

pagare una somma alla persona cui l’assegno è rilasciato ( ). Lo schema ricorda la delegazione

di pagamento. Deve esserci inoltre, una doppia ragione in questo:

 Convenzione di Assegno : deve esistere un accordo precedente fra banca e traente.

 Una Provvista

: presso la banca, del traente. Nel caso in cui manchi, l’assegno è a vuoto, e il

traente commette un illecito.

L’assegno bancario può essere emesso secondo tre modalità:

All’ordine

1. (trasferibile mediante girata)

Clausola “non all’ordine

2. ” 

Al portatore d.lgs. 231/2007-Antiriciclaggio

3. (eventualmente in bianco) esclude gli assegni

con importi superiori a €5,000.

L’assegno non può avere scadenza futura e va presentato in :

 8gg su piazza (stesso Comune)

 15gg fuori piazza (altro Comune)

Rimedi Preventivi

Esistono particolari per l’utilizzo illegittimo di assegni bancari:

 Assegno Sbarrato : pagato solo a una banca. Sbarramento generale o speciale (tra le due sbarre è

specifica la banca)

 Assegno Non Trasferibile : pagato solo al prenditore.

 Traveller’s Cheque

Assegno Turistico (o ): pagabile solo con due firme identiche (una al

momento dell’emissione, una la momento della presentazione).

L’Assegno Circolare è un titolo di credito all’ordine, che contiene la promessa dell’emittente di

L’emittente può essere solo una

pagare una somma determinata: ha lo schema del pagherò cambiario.

banca . Bonifico Bancario Carta di Credito

Esistono inoltre altre metodologie di pagamento come , e

Trasferimento Elettronico di Fondi .

PARTE X – CAP. 49/51

IMPRESA & SOCIETÀ

impresa

Il Concetto di , e quindi di imprenditore, nasce con l’unificazione nel 1942 del Codice di

Commercio e del Codice Civile.

Imprenditore è chi organizza i fattori della produzione e, combinandoli fra loro, ne ricava nuova

ricchezza.

Impresa è l’attività dell’imprenditore, cioè l’attività economica organizzata (basata su mezzi quali

capitali o lavoro altrui), esercitata professionalmente (con una certa sistematicità) e diretta alla

produzione o allo scambio di beni e servizi (per il mercato, non per l’autoconsumo).

Art. 2082

Questa definizione di imprenditore (e quindi di impresa) viene disposta dall’ del Codice Civile.

INIZIO DELL’IMPRESA inizio effettivo dell’attività.

FINE DELL’IMPRESA effettiva cessazione dell’attività (l’impresa continua ad esistere anche nella fase di

liquidazione). Rischio dell’Impresa

Solitamente il grava sul Proprietario dell’impresa, ovvero l’imprenditore. Ma ci

sono casi in cui non è così:

 Sostituzione nell’esercizio dell’impresa : Legale (nel caso di incapacità assoluta o relativa di

agire) o volontaria (per libera scelta).

 Imprenditore Occulto: è il caso in cui si diversificano titolarità reale e apparente; è il caso in cui

un soggetto X funge da prestanome. La legge dispone il fallimento del socio occulto, nel caso di

fallimento dell’imprenditore. Società Le principali funzioni

Un’impresa Collettiva prende il nome di . della società sono:

 Raccolta di Capitali

 Distribuzione del Rischio

La società può essere intesa con due accezioni differenti:

 Contratto di società

Come contratto: il è il contratto con cui due o più persone conferiscono beni

o servizi per l’esercizio in comune di un’attività economica allo scopo di dividerne gli utili.

 Organizzazione

Come , cioè soggetto autonomo del diritto, creato dal contratto.

I Conferimenti sono le prestazioni che i soci devono eseguire a favore della società. Possono essere:

 

Beni in proprietà o in godimento

 

Servizi socio d’opera

Patrimonio Sociale

Bisogna però distinguere (concetto dinamico, rappresenta il valore della società) da

Capitale Sociale (concetto statico, è l’entità patrimoniale di cui la società garantisce a terzi).

La società viene creata secondo un determinato Oggetto Sociale, nel caso di un’attività economica si parla

di Scopo di Lucro. In tali attività è vietato il c.d. Patto Leonino, cioè la clausola che esclude un socio dagli

Un socio

utili o dalle perdite. , in quanto tale, deve far fronte a tutti gli obblighi sociali. I diritti del socio

possono classificarsi in tre categorie:

Diritti Patrimoniali

1. : agli utili, alla partecipazione agli aumenti di capitale, alla quota di

liquidazione.

Diritti di Amministrazione

2. : di concorrere alla formazione delle deliberazioni sulla base del

principio maggioritario, e degli assenti di impugnare le deliberazioni.

3. Diritti di controllo

Il processo di formazione Atto Costitutivo

di una società prevede la formazione di un , affiancato

Statuto Patti Parasociali

da uno . Può accadere che i soci stipulino accordi fra loro detti : sono i patti di

sindacato che possono essere di blocco o di voto.

Vicende della Società

Possiamo poi stilare un’elencazione delle :

La Trasformazione

1. : fenomeno per cui una società diventa un ente non societario o viceversa.

La Fusione

: due o più società che si uniscono tra loro. Può avvenire in senso stretto o per

2. 

incorporazione. Segue il seguente procedimento: Progetto di fusione relazione +

 

deposito del progetto deliberazione di fusione atto di fusione + iscrizione nel registro

delle imprese.

La Scissione:

3. fenomeno inverso della fusione; segue lo stesso procedimento.

L’Estinzione:

4. fenomeno per cui la società cessa di esistere come organo autonomo. Si determina

 

3 passaggi

attraverso : Scioglimento della Società fase di Liquidazione Cancellazione dal

Registro delle imprese.

Classificazione delle Società

Ecco la principale :

 Società Lucrative

 Società Mutualistiche

 Società Commerciali

 Società Non Commerciali

 Società di Persone

 Società di Capitali PARTE XI – CAP. XXXXXIX

ATTIVITA' D'IMPRESA REGOLATE

ASSICURAZIONI

Libera Iniziativa Economica Privata

La Costituzione tutela all’Art. 41 la . Certe attività d’impresa però,

Regolazione del

per la loro grande rilevanza economica e sociale, sono sottoposta a particolari norme di

Mercato , per proteggere l’interesse pubblico. Queste attività sono le seguenti:

ATTIVITÀ ASSICURATIVA

Rischio

L’Attività assicurativa si fonda sul , per lo spostamento di questo, pertanto presuppone alcuni

elementi:

 Calcolabilità dei rischi assicurati

 Omogeneità dei rischi assicurati

 Impresa di Assicurazioni

Organizzazione dell’assicuratore come (compagnia)

Codice delle Assicurazioni il

L’attività è regolata dal (d.lgs. 209/2005) composto da ben 355 artt. Mentre

Le prescrizioni sull’attività assicurativa

contratto di assicurazione è regolato dal codice civile.

sono di due tipi, a seconda che riguardino:

 Qualità e struttura del soggetto imprenditore , allora:

o L’impresa assicurativa può essere esercitata solo da enti pubblici, SpA e Mutue

Assicuratrici.

o L’attività assicurativa deve essere il suo oggetto esclusivo.

o Amministratori e sindaci devono avere speciali requisiti.

o L’attività necessita dell’autorizzazione del Ministro per lo sviluppo economico.

 Svolgimento dell’attività assicurativa , allora:

o L’impresa deve avere un patrimonio consistente per far fronte alle indennità.

o Vincoli di partecipazioni di controllo su altre imprese.

o Controllo dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private (ISVAP)

o Speciale disciplina è riservata agli agenti, o broker.

L’assicurazione è il contratto con cui l’assicuratore, verso pagamento di un premio, si obbliga a

rivalere l’assicurato del danno causato da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o una rendita al

verificarsi di un evento attinente alla vita umana. Le parti sono l’assicuratore e il contraente. Bisogna però

distinguere due figure diverse:

L’assicurato

- : colui al quale è riferito il rischio.

Beneficiario

- Il : colui il quale gode dell’eventuale indennità.

È chiaro che le tre posizioni possono coincidere in capo allo stesso soggetto; altrettanto evidente la

possibilità opposta, come nei casi di:

 Assicurazione per conto altrui

 Assicurazione sulla propria vita a favore di terzi

Il contratto si perfeziona con il consenso delle parti, ma la sua efficacia è sospesa fino al pagamento della

prima rata di premio. In caso di mancato pagamento di una rata di premio, il contratto si risolve, ma

trascorsi 15gg dalla scadenza di pagamento. Polizza

È richiesta la forma scritta e il relativo documento contrattuale si chiama (contratto standard, di

adesione). la causa sta nel rischio

È evidente che il senso giuridico del contratto, . In assenza di questo, determina

una serie di regole:

 

L’inesistenza originaria Nullità del contratto

 

Successiva cessazione risoluzione del contratto

 

Successiva riduzione diminuzione del premio

 

Successivo aggravamento obbligo del contraente a darne avviso all’assicuratore, che può

Recedere il contratto.

I rimedi dell’assicuratore ingannato sull’entità del rischio dal contraente sono i seguenti:

 

Inesattezza o reticenza per dolo o colpa grave Annullamento del Contratto.

 

Inesattezza o reticenza né per dolo né per colpa grave Rescissione del contratto in 3 mesi; se

prima del recesso si verifica un sinistro, l’assicuratore è tenuto a pagare un’indennità ridotta.

Distinguiamo ora due sottotipi di Assicurazione:

ASSICURAZIONE CONTRO I DANNI

 : l’assicurato viene indennizzato per il

danno che subisce col verificarsi di un sinistro, il quale rientri nel rischio assicurato. Questa

assicurazione si basa su due principi:

+ Principio dell’interesse : che ha il contraente verso la cosa che assicura; senza questo il contratto

è nullo.

+ Principio indennitario : per cui l’indennità non può superare il danno emergente effettivamente

sofferto. Da tale principio nascono due regole:

o Polizza stimata : l’indennità non può superare il valore pre-concordato della cosa

danneggiato.

o Sovrassicurazione: la cosa è assicurata per un valore superiore al suo valore (fenomeno

Sottoassicurazione

inverso è la , dove si applica la regola proporzionale [es. valore 100.00

=

assicurazione 50.000 danno 30.000 indennità 15.000)

Surrogazione dell’Assicuratore

Se il sinistro è imputabile alla responsabilità di un terzo, si ha nei

Obblighi

diritti dell’assicurato verso il terzo responsabile. Verificatosi il sinistro, scattano due

dell’assicurato

:

 Obbligo di avviso

 Obbligo di salvataggio (per quanto possibile)

Se viola questi diritti per dolo perde l’indennità, per colpa si riduce .

L’indennità non è dovuta in altri casi, in cui l’assicuratore non risponde:

 dolo o colpa grave dell’assicurato

Dei sinistri cagionati da .

 vizio della cosa

Danni prodotti da , non denunciati.

 fatti eccezionali

Danni determinati da come terremoto, guerra, insurrezione o tumulti popolari.

Altri sottotipi di assicurazione contro i danni sono:

 Assicurazione Plurima : medesimo rischio assicurato presso diversi assicuratori. La somma

delle indennità non devono superare l’ammontare del danno.

 Coassicurazione : il debito dell’indennità è ripartito in quote tra diversi assicuratori; ognuno

indennizza proporzionalmente alla sua quota.

 Assicurazione della Responsabilità Civile : indennizza l’assicurato dai risarcimenti a

terzi danneggiati per sua responsabilità. Solitamente prevede un Massimale da rispettare e

esclude i casi di dolo. assicurazione per

In alcuni settori il legislatore rende obbligatoria tale assicurazione; è il caso dell’

responsabilità civile automobilistica , indirizzata ai proprietari di autoveicoli a motore e

natanti.

ASSICURAZIONE SULLA VITA : l’assicuratore, verso pagamento di un premio, si obbliga

a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana. Si distinguono i

seguenti sottotipi:

Per il Caso di Vita

 : l’evento è che l’assicurato raggiunga e superi un determinata età.

Esistono due metodi principalmente:

 Capitale differito o rendita vitalizia : l’assicuratore pagherà o un capitale o una

rendita all’assicurato, raggiunta l’età, purché sia ancora vivo.

 Rendita vitalizia immediata : l’assicuratore comincia a pagare dalla conclusione del

contratto, contro pagamento una tantum dell’assicurato.

Per il Caso di Morte

 : l’evento è la morte dell’assicurato. Verificatasi, l’assicuratore pagherà

un capitale o una rendita a un terzo beneficiario, sempre che questi sia vivo.

Mista

 : l’assicuratore paga o a una scadenza prevista, o alla morte (nel caso sopraggiunga prima

della scadenza) dell’assicurato.

Sulla Vita di un terzo

 : per la validità di tale contratto è necessario il consenso del terzo.

La polizza vita prevede due diritti dell’assicurato:

Diritto di Riscatto

1. Il Diritto di Riduzione

2. Il (consente all’assicurato di cessare i pagamenti, contro riduzione della

somma assicurata).

Una norma recente consente all’assicurato di recedere liberamente entro 30gg dalla conclusione

del contratto.

La Riassicurazione

: è il fenomeno per cui un’assicurazione, in via preventiva a un possibile

inadempimento a causa di premi inferiori alle indennità da sborsare, si assicura, o meglio si riassicura.

BANCHE

L’attività Bancaria comprende due funzioni fondamentali:

 Raccolta del Risparmio

 Esercizio del Credito

La disciplina dell’attività Bancaria è contenuta essenzialmente nel d.lgs. 385/1993 – Testo Unico delle leggi

in materia Bancaria e creditizia (t.u.b.).

Riserva di Attività

Nel settore bancario vale la , infatti l’attività è riservata alle banche, che devono

requisiti

presentare alcuni :

 SpA Società Cooperativa a Responsabilità Limitata

Veste di o .

 Onorabilità dei soci

 Onorabilità e Professionalità di amministratori e sindaci .

 Autorizzazione della Banca d’Italia

Preventiva .

Vigilanza Pubblica Cicr

Alla provvedono il (Comitato interministeriale per il credito e il risparmio), il

Ministro dell’economia e delle finanze Banca d’Italia

e la . Questi interventi hanno lo scopo di

governare la circolazione monetaria e tutelare il risparmio. Di qui la regola che l’acquisto di

partecipazioni superiori al 5% nel capitale di una banca deve essere autorizzato dalla Banca d’Italia.

I Contratti Bancari sono generalmente contratti standard. La loro disciplina è contenuta nel t.u.b. e

Trasparenza delle Condizioni Contrattuali

principalmente contiene norme dirette a garantire la ; tali

norme riguardano diverse fasi del rapporto banca/cliente, poiché si riferiscono:

 La fase Precontrattuale : es. obblighi di pubblicità delle condizioni contrattuali.

 La fase Contrattuale : es.

 Forma scritta + copia al cliente

 Contenuti specifici ed espressi

 Regolata la clausola ius variandi (che permette modifiche alla banca su tassi,

condizioni e prezzi)

 Fornire informazioni periodiche

 Tutte le nullità sono nullità relative a tutela del cliente

Le Operazioni Bancarie si distinguono in due categorie:

 

Operazioni Passive Deposito di denaro

: di raccolta del risparmio. (il principale è il deposito

irregolare).

Il deposito può avvenire su libretto di deposito a risparmio o al portatore.

Il depositante corre il rischio, in caso di insolvenza della banca, di perdere il proprio denaro: qui è

tutela nel t.u.b. con norme che gli garantiscono maggior sicurezza di recuperare, almeno in parte, il

suo denaro.

 Operazioni Attive : di esercizio del credito.

Poi troviamo le c.d. Operazioni accessorie, ovvero quei servizi offerti dalle banche.

Contratti Attivi per L’esercizio del Credito

Le Banche utilizzano diversi tipi di , per

mettere a disposizione dei clienti, diversi tipi di servizi, il codice ne disciplina tre:

L’Apertura di Credito Fido

1. (o ): è il contratto con cui la banca si obbliga a tenere a

disposizione del cliente una somma di denaro per un dato periodo di tempo, determinato o

termine del rapporto

indeterminato. Al il cliente deve “rientrare” nel fido, ovvero restituire

modalità di recesso

la somma prestatagli. Le variano a seconda che il contratto si a:

a. Tempo indeterminato : ciascuna parte può recedere dando preavviso.

b. Tempo determinato : la banca può recedere prima della scadenza solo per “giusta

causa”.

L’Anticipazione Bancaria

2. : è un contratto di finanziamento garantito da titoli merci, che

il cliente dà in pegno alla banca.

Lo Sconto Bancario

3. : è il contratto con cui la banca, previa deduzione dell’interesse,

anticipa al cliente un credito non ancora scaduto, che questi ha verso terzi, surrogandolo nei

Pro Solvendo

diritti del credito stesso. Si realizza solo , ovvero, in caso di inadempimento del

debitore ceduto, la banca può rivolgersi contro il beneficiario dello sconto che resta obbligato.

Scorretto Esercizio del Credito

La Responsabilità della Banca per ricade su:

 Interruzione abusiva del credito

 Concessione abusiva del credito

Esistono poi contratti di finanziamento, che non vanno confusi con contratti di credito! E sono:

 Leasing

 Factoring Conto Corrente Bancario

Le Operazioni Bancarie possono essere regolate in . Differisce dal conto

corrente ordinario, precedentemente esaminato, per il fatto che in questo il correntista può disporre in

qualsiasi momento delle somme a suo credito, salvo preavviso eventualmente pattuito.

L’estratto Conto si considera tacitamente approvato entro 60gg dal ricevimento.

Conto Corrente di Corrispondenza

Si ha quando il correntista dà mandato alla banca di eseguire

determinate operazioni bancarie, utilizzando le disponibilità del conto.

Servizi Accessori

I principali sono:

+ Deposito di Titoli in Amministrazione

+ Cassette di Sicurezza

+ Servizi di Pagamento

+ Servizi di Investimento FINANZA

Intermediazione Finanziaria è ogni attività per cui un operatore mette denaro a disposizione di un

vantaggio reciproco

altro, o lo raccoglie, nella prospettiva di un .

Questo processo è regolato dal d.lgs. 58/1998 – Testo Unico dell’Intermediazione Finanziaria (t.u.f.). i

Controlli Pubblici sono attuati da due organi, che hanno funzione normativa:

 La Banca d’Italia : vigila sulla stabilità patrimoniale degli intermediari.

 La Consob

: COmmissione Nazionale per la SOcietà e la Borsa.

Strumenti Finanziari

La legge elenca gli in:

 Azioni e obbligazioni di Società

 Titoli di Debito Pubblico

 Quote di Fondi Comuni

Intermediari Finanziari

Gli , come le banche, sono soggetti a una Riserva di Attività. Le principali

categorie sono:

 Imprese di Investimento (sim, società di intermediazione mobiliare)

 Banche

 Società di Gestione del Risparmio SICAV

e (società d’investimento a capitale variabile).

 intermediari ex art. 106 t.u.b.

Gli

requisiti

I sono:

 SpA o Società di capitali

 Capitale non inferiore a un minimo

 Onorabilità dei soci

 Onorabilità e Professionalità di amministratori e sindaci .

Gestione Collettiva

In alternativa alla gestione individuale, troviamo la . L’investitore riceve una quota

OICR

del versamento fatto a carico della (organismo di investimento collettivo del risparmio). Con gli

OICR presentano analogie i Fondi Pensione. Esistono due tipi di OICR:

Fondi comuni d’investimento

 : hanno come protagonisti le società di gestione del risparmio

sgr

( ). Questi fondi sono organizzati in base ai seguenti punti:

 Istituzione : approvato un regolamento del fondo.

 Gestione : è fatta dalla sgr.

 Partecipazione

: regolata in base alle quote.

Esistono inoltre, due sottotipi di fondi comuni:

+ I fondi aperti : caratterizzati dalla variabilità delle quote di partecipazione.

+ I fondi chiusi : con quote di partecipazione fisse e invariabili. (es. fondi immobiliari).

SICAV

 (Società di investimento a capitale variabile): la loro attività è gestire il proprio patrimonio

acquistando e vendendo strumenti finanziari. Le azioni

Il risparmiatore può liquidare in qualsiasi momento le azioni (come nei fondi aperti).

di SICAV possono essere:

o Nominative , l’azionista ha tanti voti (poteri nella gestione) quante sono le azioni.

o Al portatore , l’azionista ha solo un voto.

La legge si preoccupa di proteggere i risparmiatori fin dal primissimo momento in cui entrano a contatto

Sollecitazione all’investimento

con una fatta da intermediari Finanziari. È molto importante al

trasparenza nell’offerta Prospetto Informativo

riguardo, sia la che la pubblicità di un esauriente

dell’offerta; quest’ultimo deve essere approvato dalla Consob. Regole Generali di

Gli intermediari che presentano servizi di investimento devono osservare

Comportamento , quali:

 Diligenza, correttezza e trasparenza .

 Fornire tute le informazioni necessarie.

 Evitare i conflitti d’interessi

o ridurre al minimo .

Per i contratti fra cliente e intermediario ne troviamo ulteriori:

 Forma scritta.

 Specificazione delle somme dovute al cliente.

 Nullità relativa in favore del cliente.

 L’onere della prova in casi di controversie grava sull’intermediario.

Gestione Individuale di Portafogli

Ulteriori regole sono previste per la (ovvero la gestione di una somma

di denaro per massimizzarne il profitto nel tempo).

Offerta Fuori Sede

Particolari regole sono disciplinate per l’ , ovvero quella in cui è l’intermediario a

contattare e proporre l’offerta la cliente:

 determinati intermediari

È riservata a

 iscritti all’albo

I promoter devono essere

 norme di comportamento

Sono tenuti a osservare

 7gg diritto di

L’efficacia del contratto concluso è sospesa per , entro i quali il risparmiatore ha

recesso .

Mercati Regolamentati le Borse

I Principali sono , dove si trattano le azioni quotate. In Italia ce ne

operazioni più diffuse

sono 10, la più importante è quella di Milano. Le nei mercati finanziari sono:

 Operazioni a Pronti : eseguite immediatamente

 Operazioni a Termine : consegna e pagamento sono fissati in un termine.

Il Riporto riportato riportatore

è il contratto con cui una parte ( ) trasferisce all’altra ( ) determinati

titoli per un dato prezzo. Il riportatore si obbliga qui a ritrasferire al riportato, alla scadenza di un

termine, altrettanti titoli della stessa specie, verso rimborso del prezzo eventualmente modificato.

Deporto

Si dice quando è svolto nell’interesse del riportatore.

Gestione Accentrata di Strumenti Finanziari

La fa si che questi siano trasferiti facilmente per mezzo di

una struttura centralizzata che provvede a registrarne i passaggi.

Società Quotate in Borsa

Le sono soggette ad alcune regole che riguardano:

 Massima trasparenza

 Obblighi di comunicazione alla Consob

 Organizzazione e funzionamento della vita societaria.

La compravendita di azioni può essere effettuata anche da un soggetto che si rivolge impersonalmente a

Offerta Pubblica di Acquisto OPA

tutti i possessori di azioni di un certa società: egli lancia un ( ). La

Regole Generali

società “mirata” è la c.d. Società–Bersaglio. Per questa disciplina ci sono sia :

 Chi lancia un’opa deve avvertire prima la Consob

 L’opa è irrevocabile

 Sono ammesse offerte concorrenti

Regole Speciali

Sia :

 Passivity Rule : gli amministratori della società-bersaglio non possono compiere atti idonei a far

fallire l’opa.

 Opa Obbligatoria : prevista in due casi:

 Opa totalitaria: imposta a chi possiede oltre il 30% delle azioni.

 Opa residuale: imposta a chi si trova a possedere oltre il 90% delle azioni.

PARTE XI – CAP. XXXXXX

IMPRESE E CONSUMATORI

Codice di Consumo

Dal 2005 le norme dedicate alla protezione dei consumatori sono raccolte nel . Il

codice di consumo definisce prima di tutto, i due protagonisti del mercato, come:

 Consumatore : la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale,

commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta.

 Professionista : la persona fisica o giuridica che agisce nell’esercizio della propria attività

imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale. Associazioni di

A tutela dei diritti fondamentali dei consumatori, sono istituite a livello nazionale,

Consumatori , abilitate ad agire in giudizio per tutela degli interessi collettivi dei consumatori.

Standard Qualitativi

Nel corso del tempo, oltre all’impostazione degli imposti nella fabbricazione dei

prodotti, sono stati presi provvedimenti (dal 2007 – l. 29/2005), in seguito a una normativa europea, per

Pratiche Commerciali Scorrette

quanto riguarda le . Una pratica commerciale si definisce “scorretta”

quando presenta queste due caratteristiche:

 È contraria alla diligenza professionale.

 Risulta idonea a falsare il comportamento economico del consumatore medio.

Pratiche Commerciali Ingannevoli

La legge distingue le (che forniscono informazioni false o forvianti)

Pratiche Commerciali Aggressive

dalle (che influenzano con molestie le scelte dei consumatori). A tutela

Autorità garante della concorrenza nel mercato

delle pratiche commerciali interviene l’ . Contratti

Per svolgere la sua attività, l’imprenditore deve stipulare una moltitudine di contratti, definiti

d’Impresa . Una disciplina giuridica particolare è disposta per i seguenti casi di contratti d’impresa:

 Rappresentanza : obbedisce a regole diverse.

 Cessione del Contratto : il cessionario subentra nei contratti aziendali senza bisogno del

consenso del contraente ceduto.

 Conclusione del Contratto : morte e incapacità sopravvenuta conservano efficacia in caso di

imprenditore medio-grande, in relazione a un contratto d’impresa.

 Interpretazione del Contratto : le clausole ambigue sono interpretate secondo gli usi della sede

dell’impresa. Contratti

La contrattazione delle imprese è generalmente affiancata alla proposta, verso la clientela di

Standard , o di massa. Questa tecnica di contrattazione presenta una doppia caratteristica:

standardizzazione

i. La del contratto d’impresa.

predisposizione unilaterale

ii. La . Conclusione del Contratto Standard

Art. 1341-1342

Il codice civile disciplina agli la , così:

 Le condizioni generali vincolano l’aderente

, conoscibili usando ordinaria diligenza, .

 Le clausole onerose solo se approvate per iscritto

vincolano l’aderente le ha .

 Le clausole aggiunte prevalgono su quelle prestampate.

disciplina Contratti fra

Nel 1996 è stata introdotta una maggiormente efficace in materia di Clausole

Consumatore e Professionista . Questa disciplina regola soprattutto la presenza di

Vessatorie , e lo fa su due livelli:

I. Il primo livello si basa sulla definizione generale: “sono vessatorie tutte le clausole che

determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi

derivanti dal contratto”.

II. Il secondo su un elenco pratico di “clausole presunte vessatorie”: la c.d. lista grigia.

Circostanze che escludono la vessatorietà

Esistono però due :

 La clausola riproduce il contenuto di un atto normativo.

 Quando ha formato oggetto di trattativa tra le parti (onere della prova della trattativa a carico del

professionista).

Rimedi

Esistono inoltre, due contro le clausole vessatorie:

 Rimedio Individuale : invocabile dal singolo consumatore, rende nulla la clausola.

 Rimedio Collettivo : invocabile da associazioni di consumatori o imprenditori, scatta l’inibitoria

del giudice. Contratti Negoziati Fuori dai Locali Commerciali

Particolare disciplina l’hanno i : per questi,

come per le offerte fuori sede, è previsto un diritto di recesso di 10gg, 60gg se non è stata fornita alcuna

informazione sul diritto di recesso. Da questa disciplina sono però esclusi gli acquisti > €26,00.

Contratti a Distanza

Altra disciplina c’è per i , ovvero quelli conclusi ad es. telefonicamente, via fax, e-

mail ecc. qui il Diritto di Recesso è 10gg o 3 mesi in difetto d’informazione.

Termine di prestazione del fornitore di 30gg, pena risoluzione del contratto.

Credito al Consumo

Il è un’attività finanziaria volta ai consumatori interessati ad acquistare beni,

metodi di pagamento

ma privi di liquidità. Prevede vari , tra i quali:

 Dilazioni di pagamento

 Finanziamenti

 Agevolazioni finanziarie

Si prevedono Obblighi di Pubblicità delle Condizioni Contrattuali.

Rimedi a Protezione dei Consumatori

Esistono specifici :

Azione di Classe

1. : il caso in cui i comportamenti di un’impresa danneggino diritti omogenei di

un pluralità di consumatori. Il singolo consumatore può aderire all’azione nata da un altro singolo.

Inibitoria Collettiva

2. : contro gli atti lesivi dei diritti collettivi dei consumatori. L’iniziativa

spetta alle Associazioni di Consumatori. Normative di Settore

Per garantire una protezione più generale del cliente, sono state anche introdotte ,

che mirano a settori più ampi delle semplici banche, assicurazioni, turismo ecc. Rapporti B2B

Fin’ora abbiamo esaminato i c.d. Rapporti B2C (Business-to-Consumer). Ma anche i

(business-to-business) ovvero quelli tra imprese con diverso potere contrattuale, sono tutelati dalla legge.

Vediamo come:

Contratti di Subfornitura

 : il caso in cui un’impresa riceva fornitura da un’impresa più

grande, nascono le seguenti regole contrattuali:

o Forma scritta

o Trasparenza

o Divieto di alcune clausole

o Presenza di Termini di Pagamento (solitamente 60gg)

Divieto dell’Abuso di Dipendenza economica

 : è collegato al precedente contratto.

Esistono due tipi di rimedi:

o Abuso attraverso contratto : questo è nullo.

o Abuso extracontrattuale

: risarcimento del danno (resp. Extracontrattuale).

PARTE XII – CAP. XXXXXXII

FAMIGLIA E MATRIMONIO

Art. 29 Cost. una società naturale, fondata sul matrimonio

L’ definisce la famiglia come “ ”. A tal

Autonomia

proposito, si sono sempre affermate nella giurisprudenza, diverse concezioni a riguardo dell’

della Famiglia

; a riguardo possiamo trovarne 3 principalmente, 2 estreme, che sono:

 La Concezione Statalista

: che cancella l’autonomia della famiglia.

 La Concezione Giusnaturalistica : che esalta al massimo l’autonomia della famiglia.

giusto compromesso

Ne troviamo poi una, rappresentante il , che riconosce che la Famiglia è

un’importantissima realtà Sociale, e in quanto tale:

 Lo Stato può e deve occuparsene , disciplinandola con le norme del suo diritto.

 Ma non può superare i confini dell’autonomia familiare .

Principi Costituzionali della Famiglia

I sono i seguenti:

Autonomia della Famiglia

1. .

Uguaglianza fra Marito e Moglie

2. .

Tutela dei Figli Nati fuori dal matrimonio

3. .

Autonomia Educativa

4. .

Sostegno pubblico ai fini educativi della famiglia

5. .

Intervento Pubblico Sussidiario

6. .

Il Matrimonio per definizione, è l’atto con cui un uomo e una donna costituiscono una famiglia.

Bisogna però distinguere tale definizione in due accezioni:

 Atto

Matrimonio inteso come : è un negozio giuridico, bilaterale e non patrimoniale.

 Rapporto

Matrimonio inteso come : cioè complesso di effetti giuridici che l’atto fa nascere fra i

coniugi stessi. Sistemi Matrimoniali

Tale distinzione è molto importante per comprendere la distinzione tra i vari ,

che vanno a risolvere il conflitto d’interessi che potrebbe nascere dalla distinzione tra Matrimonio Civile e

Religioso. I principali sistemi matrimoniali sono:

 Sistema Separatista : basato sull’assenza di collegamenti tra i due tipi di matrimoni. Ognuno

produce effetto solo ed esclusivamente nell’ordinamento dello Stato o della Chiesa.

 Sistema Concordatario: nasce nel 1929 da un accordo fra Stato e Chiesa, ed è quello

attualmente adottato dal nostro ordinamento. Tale sistema prevede che il matrimonio religioso,

celebrato e regolato secondo le norme della Chiesa, a certe condizioni produce effetti anche per

Matrimonio Religioso con effetti Civili

l’ordinamento dello Stato: così è definito il c.d. (o

Concordatario ). Legge Matrimoniale

Questo matrimonio è disciplinato dalla (l. 847/1929) e presenta alcuni presupposti:

 Pubblicazioni sia in Chiesa che in Comune

del matrimonio .

 Trascrizione entro 5gg dalla celebrazione nei registri dello Stato Civile . Oltre si ha

trascrizione tardiva, che produce gli stessi effetti ma può essere fatta solo su richiesta degli sposi.

 Divieto di Trascrizione : nei casi di:

o Interdizione giudiziale di uno degli sposi.

o Difetto di età minima.

o Difetto di libertà di Stato (vincolo precedente matrimonio).

o Altri impedimenti

Trattamento Giuridico del Matrimonio Concordatario

Il si basa sulla distinzione tra atto e

rapporto:

Atto di Matrimonio

- : è regolato dalla Chiesa.

Rapporto Matrimoniale

- : è regolato dallo Stato (così pure separazione e divorzio).

*Si ha particolare disciplina, solo civile, previa autorizzazione del Ministro del Culto Acattolico, per i

Matrimoni Acattolici.

Matrimonio Civile Modalità per la Celebrazione

Il presenta le seguenti :

 Deve essere preceduto dalle Pubblicazioni: affisse per 8gg nel Comune di residenza degli sposi.

 Celebrazione Pubblica, davanti all’Ufficiale di Stato Civile (sindaco o suo delegato).

 Questo legge agli sposi gli Art. 143-144-147 del codice e riceve la Dichiarazione degli sposi.

 L’Atto di Matrimonio si materializza in un documento, che l’ufficiale di stato civile deve formare e

inserire nei registri dello Stato Civile.

Il Matrimonio è un atto Personale Matrimonio per Procura

, ma è permesso il c.d. (dove il

rappresentante è solo un nuncius) solo nei casi di militari in guerra o residenti all’estero.

Impedimenti Matrimoniali

Gli sono determinate condizioni soggettive che la legge considera

incompatibili con l’assunzione del vincolo matrimoniale. Questi possono essere:

Assoluti :

 L’età

 Interdizione giudiziale

 Non libertà di Stato

 

Lutto Vedovile (una donna vedova non può risposarsi se non dopo 300gg per evitare dubbi

sulla paternità dei figli).

Relativi :

 Derivanti da Rapporti familiari , come:

o Ascendenti e discendenti in linea retta (genitori e figli)

o Fratelli e sorelle

o Zii e nipoti

o Affini in linea retta (suocera e genero)

o Affini in linea collaterale in secondo grado (i cognati)

 Derivante da Delitto , ovvero il condannato per omicidio consumato o tentato non può sposare il

coniuge della vittima.

Matrimonio invalido

Si parla di per le seguenti cause:

1. Impedimenti Matrimoniali

Incapacità Naturale

2. , al momento della celebrazione.

Vizi della Volontà

3. , come:

a. Violenza

b. Timore di eccezionale gravità (cause esterne allo sposo)

c. Errore (inerente all’identità dello sposo)

Simulazione di Matrimonio

4. : è il caso in cui i coniugi non adempiono agli obblighi e non

esercitano i diritti matrimoniali, previo accordo tra le parti (sposa per cittadinanza).

L’Inammissibilità del Matrimonio Omosessuale è implicita nel nostro sistema, che parlando di Marito

e Moglie, concepisce il matrimonio tra un uomo e una donna.

Nullità

L’invalidità del Matrimonio è qualificata dalla legge come . La classificazione delle diverse ipotesi di

Invalidità matrimoniale avviene secondo due criteri:

Legittimazione a far valere l’invalidità :

 Invalidità ASSOLUTE : l’iniziativa di impugnare il matrimonio spetta al pubblico ministero o da

tutti coloro che ne abbiano interesse (es. vizi da non libertà di stato).

 Invalidità RELATIVE : l’iniziativa di impugnare il matrimonio spetta esclusivamente ai coniugi (es.

violenza, errore, timore).

Possibilità di Recuperare l’Atto Invalido :

 Invalidità INSANABILI : es. non libertà di stato.

 Invalidità SANABILI : es. coabitazione di un anno a partire dalla cessazione del vizio.

Matrimonio Putativo

Il (dal latino “putare” = credere) si verifica quando in un matrimonio nullo,

almeno uno dei due coniugi era in buona fede al momento della celebrazione. Si presentano perciò,

situazioni vantaggiose per il coniuge in buona fede e i figli:

- Il coniuge gode degli effetti del matrimonio fino alla dichiarazione di nullità.

- Ha inoltre diritto, nel caso di imputabilità all’altro coniuge o a un terzo, a un’indennità

- I figli sono riconosciuti come figli legittimi.

Libertà Matrimoniale

La , ovvero di sposarsi o no, pur non esplicitamente regolata, ha valore di Ordine

Promessa di Matrimonio

Pubblico. Allo stesso principio si ispira la disciplina della , che in caso di

effetti

rottura produce i seguenti :

 Reciproca restituzione dei doni fatti a causa della promessa.

 Risarcimento del danno solo se:

 La promessa era ufficiale (atto pubblico o scrittura privata)

 La rottura avvenga senza giusto motivo.

Rapporti Familiari

I possono essere di tre tipi:

Rapporto Coniugio

1. : che nasce per effetto del matrimonio tra marito e moglie.

Rapporto di Affinità

2. : che lega un soggetto sposato ai parenti del suo coniuge.

Rapporto di Parentela

3. : si crea fra le persone che discendono da uno stesso ramo. Tale rapporto

è il più complesso, e si definisce in base a due elementi:

linea

a. In base alla , definiamo:

i. Parenti in linea retta (persone che discendono l’una dall’altra)

ii. Parenti in linea collaterale (persone che hanno un ascendente comune, ma non

discendono dalla stessa persona).

gradi

b. In base ai , definiamo:

i. In linea retta: padre 1° grado figlio, nipote 2° grado nonno.

ii. In linea collaterale: bisogna contare in salita e poi in discesa. Es. fratelli 2° grado,

zio e nipote 3° grado, cugini 4° grado.

La rilevanza giuridica dei gradi si ferma al Sesto Grado.

Parentela Biologica

Esiste inoltre, la , ovvero quella data da un’adozione.

Solidarietà Familiare

La Famiglia si basa sul concetto di , pertanto a carico dei parenti, in caso di bisogno,

scala degli obbligati

scatta l’obbligo degli alimenti. Tale obbligo, rispetta una predeterminata , che

permette di dare prelazioni a seconda del grado:

1. Coniuge

a. Figli o discendenti

i. Genitori o ascendenti

 Affini in linea retta

o Fratelli

Il diritto agli alimenti decorre dal giorno della domanda giudiziale. L’obbligazione è soggetta a variabilità

ed è strettamente personale. Solitamente consiste in un assegno periodico.

Famiglia di Fatto

Si definisce come l’unione stabile di un uomo e una donna non sposati fra loro, e dei

loro eventuali figli. PARTE XII – CAP. XXXXXXIII

RAPPORTI FRA CONIUGI

Rapporto Matrimoniale

L’atto di Matrimonio genera il , più precisamente:

Rapporti Personali

1. (contenuto non economico)

2. Rapporti Patrimoniali

3. Esercizio della Potestà

Quest’ultimo sarà esaminato nel prossimo capitolo, ora ci limitiamo ai primi due.

riforma del 1975

La afferma che “Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e

assumono i medesimi doveri” ART. 143.

R A

P

P

O

R

T

I P

E

R

S O N

A

L

I

Con la riforma del 1975:

 cognome

La moglie aggiunge solamente il del marito al suo.

 cittadinanza

Il coniuge sposato con persona di italiana acquista la cittadinanza italiana (almeno 6

mesi di residenza o 3 anni dal matrimonio).

Obblighi matrimoniali

Gli prevedono:

 Fedeltà

 Assistenza morale e materiale

 Collaborazione nell’interesse della famiglia

 Coabitazione (la violazione di questo dovere, fa perdere al coniuge che viola anche il diritto

all’assistenza morale e materiale). Accordo sulle Decisioni Familiari

Da obblighi e doveri nasce la concezione di dei due coniugi. Nel caso in

intervento del

cui questo accordo non viene rispettato, la riforma del 1975 ha introdotto la possibilità di

giudice , che può svilupparsi in due fasi diverse:

1. Per primo, un Intervento Conciliativo

2. In caso di fallimento del primo, un Intervento Decisorio.

conflitto sfocia nella violenza Art. 342-bis 342-ter Protezione

Quando questo , intervengono gli e sulla

contro gli abusi familiari .

R A

P

P

O

R

T

I P

A

T

R

I M

O

N

I A

L

I

I rapporti patrimoniali nascono in base a diversi ordini di problemi:

1. In che modi e misura ogni coniuge deve far fronte alle necessità economiche del menage

?

familiare ?

2. Come si regola il lavoro prestato nell’ambito familiare ?

3. Chi diventa proprietario dei beni che entrano in famiglia durante il matrimonio

A questi punti interrogativi, danno risposta le seguenti regole:

OBBLIGHI DI CONTRIBUZIONE

I. : entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno secondo le proprie

possibilità, a contribuire ai bisogni della famiglia.

IMPRESA FAMILIARE

II. : la disciplina dell’impresa familiare tutela il lavoro prestato a un

imprenditore, dai suoi familiari più stretti. Lo fa dandogli i seguenti diritti:

Diritto al mantenimento

a. Diritto a partecipare agli utili dell’impresa

b. Diritto di partecipare alle decisioni strategiche

c. Diritto di prelazione sull’azienda

d.

Questa disciplina, non si applica nei casi in cui vi sia un diverso rapporto da

quello descritto (es. lavoro subordinato regolarizzato), deve esistere un

rapporto sottostante. : si differenzia secondo due diverse e importantissime

IL REGIME PATRIMONIALE

III. impostazioni:

Regime Legale

a. : scatta automaticamente a disciplinare gli acquisti dei coniugi in

mancanza di scelta diversa.

Regime Convenzionale

b. : scelto dai coniugi e applicabile ai loro acquisti.

REGIME LEGALE – COMUNIONE DEI BENI

La Comunione dei Beni

Il Regime Legale è in altre parole . Questa è “il regime patrimoniale legale

della famiglia” dove “i beni acquistati durante il matrimonio diventano proprietà comune di entrambi”.

Fanno parte di questi beni, i beni:

 Acquistati durante il matrimonio

 Le aziende costituite durante il matrimonio

 I redditi di lavoro e di capitale. Da questi, il coniuge può farne l’uso che ne crede, o meglio:

o Consumarli

o Investirli 

o Risparmiarli e solo in questo caso entrano a far parte della comunione.

esclusi i Beni Personali

Ne restano , che sono:

- Donazioni o successioni

- Di uso strettamente personale

- Destinati all’uso della professione del singolo coniuge

- Il risarcimento del danno subito dal singolo coniuge

- Il ricavato di altri beni personali

Amministrazione della Comunione

L’ può essere di due tipi:

 Ordinaria

: atti compiuti da entrambi liberamente.

 Extraordinaria : atti che necessitano il consenso di entrambi i coniugi.

un atto extraordinario, venga compiuto senza consenso

Nel caso in cui, di uno dei due

coniugi, l’atto è sicuramente:

 Annullabile su richiesta, nel caso di beni immobili o mobili registrati.

 Valido ed efficace, nel caso di beni mobili non registrati. In questo caso l’autore è tenuto a

reintegrare la comunione.

Garanzia Patrimoniale

I Beni della comunione costituiscono a seconda del tipo di obbligazione assunta:

 Obbligazioni Familiari : assunte nell’interesse della famiglia, rispondono i beni della

comunione.

 Obbligazioni Personali : assunte nell’interesse esclusivo del singolo, non rispondo i beni della

comunione, risponde il singolo obbligato.

Cause di Scioglimento della Comunione

Le sono:

 Assenza morte presunta

o di un coniuge

 Fine del matrimonio

 Mutamento convenzionale del regime patrimoniale

 Fallimento del coniuge imprenditore

 Separazione giudiziale dei beni

Conseguenze dello Scioglimento

Le sono progressivamente:

comunione ordinaria

I. Trasformazione in

Rimborsi restituzioni

II. e

Divisione dei beni comuni

III. , in parti uguali, .

REGIME CONVENZIONALE

Le Convenzioni Matrimoniali sono gli “atti con cui i coniugi possono instaurare fra loro un

Contratti Tipici limitati nel contenuto

rapporto patrimoniale diverso dal regime legale”. Sono dunque ,

perché non possono:

- Contrastare col regime patrimoniale primario

- Contrastare le norme inderogabili

- Fare un generico rinvio agli usi

Forma di Atto Pubblico e Pubblicità Notizia

Le Convenzioni richiedono con annotazione al margine

dell’atto matrimoniale. Possono inoltre, essere fatte in “ogni tempo”.

Regimi Convenzionali

I sono due:

La Separazione dei Beni

1. : dove ciascun coniuge diventa proprietario esclusivo dei beni che

acquista durante il matrimonio.

La Comunione Convenzionale

2. : che risulta dalle modificazioni apportate dai coniugi alla

comunione legale. Fondo Patrimoniale

Non è un regime convenzionale , il , perché riguarda solo beni determinati.

Vincolo di Destinazione

Con il fondo patrimoniale, si appone ai beni, un ai bisogni della famiglia,

Autonomia del Fondo

garantendo così, una determinata . Tale autonomia si manifesta in questa regole:

- I frutti dei beni vanno impiegati per la famiglia.

- I beni non possono essere aggrediti da creditori dei singoli coniugi.

Convivenze Extramatrimoniali

Nella si identificano:

 La protezione contro gli abusi familiari.

 L’istanza per sottoporre qualcuno a interdizione, inabilitazione o amministrazione di sostegno.

 Se il convivente muore, ha diritto a risarcimento.

 In caso di morte del convivente, il superstite ha diritto a succedere al defunto nel contratto di

locazione. PARTE XII – CAP. XXXXXXIV

LA FILIAZIONE

Fattispecie Rapporto

Il concetto di Filiazione può essere inteso sia come , che come .

Fattispecie , cioè il fatto che rende una persona figlio di un’altra persona, e questa suo genitore. Si

distinguono a tal proposito:

 Filiazione Legittima

 Filiazione Illegittima

 Filiazione Adottiva

Rapporto , che nasce dall’effetto della fattispecie e fa nascere posizioni giuridiche collegate tra genitori

e figli.

Esaminiamo prima l’uno, poi l’altro.

La Filiazione Legittima : è figlio legittimo chi è stato procreato da genitori uniti in matrimonio.

Più analiticamente, la legittimità prevede che il figlio legittimo sia stato:

 Concepito da donna coniugata .

 Concepito durante il matrimonio (nato dopo il 180° giorno e entro i 300gg dalla separazione. Se

nato prima del 180° giorno è comunque legittimo, dopo i 300g no).

 Concepito dal marito della madre .

Prova della Filiazione

La si basa sull’atto di nascita: redatto presso ufficiale di Stato Civile, che

contiene l’indicazione della madre ed eventuale e futura indicazione del padre in caso di donna non

coniugata. Nel caso di donna coniugata, scatta ovviamente la Presunzione di Paternità del Marito.

Donna che non Vuole essere

Esiste però il caso in cui la madre rifiuti di essere nominata come tale: c.d.

Nominata ; il figlio risulta momentaneamente figlio di ignoti. Possesso di Stato

La prova della Filiazione può essere data inoltre, al mancare dell’atto di nascita, dal

di figlio legittimo, dove occorre che il figlio:

 Abbia sempre portato il cognome del padre.

 Abbia ricevuto trattamento da figlio.

 Sia stato considerato socialmente figlio del padre.

La Filiazione Naturale : è figlio naturale chi è stato procreato da un uomo e una donna uniti in

matrimonio al tempo del concepimento. L’atto con cui il genitore riconosce una certa persona come

Riconoscimento del figlio naturale

proprio figlio naturale è il ; ci sono casi in cui, tale

riconoscimento inammissibile

è :

 contrasta con lo stato di figlio legittimo o naturale

Quando della persona.

 riguarda figli incestuosi

Quando .

Il genitore può riconoscere il figlio premorto, così da stabilire un legame giuridico con l’altro genitore.

Il genitore è incapace di riconoscere se non ha almeno 16 anni. Nel caso del figlio da riconoscere, se

questo ha un’età < 16 anni occorre il consenso dell’altro genitore, se ha un’età > di 16 anni occorre solo il

consenso del figlio. requisiti di forma

Il riconoscimento richiede i seguenti :

 Atto di nascita

 Atto pubblico

 Testamento

Il Riconoscimento del Figlio naturale può avvenire anche per:

 Susseguente matrimonio dei genitori.

 Provvedimento del giudice.

Azioni di Stato

Prendiamo ora in considerazione le , che servono appunto a modificare le risultanze

dell’atto di nascita. Servono a contestare o affermare una filiazione legittima o naturale che sia. Vediamo le

possibilità:

 Disconoscimento della Paternità : punta a smentire la presunzione di figlio legittimo e si

riferisce a un periodo ben determinato (fra il 300° e il 180° giorno anteriori alla nascita).

Chi agisce deve provare:

o La mancata coabitazione nel periodo di concepimento .

o Impotenza o infertilità del marito

o Incompatibilità genetica (prova DNA)

Hanno diritto a promuovere l’azione:

o Il marito, entro 6 mesi dalla nascita

o La madre, entro 1 anno dalla nascita

o Il figlio, entro 1 anno dal compimento della maggiore età o successiva conoscenza dei fatti

che la giustificano.

 Contestazione di Legittimità : è un’azione imprescrittibile. Può contestarsi la legittimità solo

quando risulta: :

o L’inesistenza di un matrimonio tra i genitori

 Completa inesistenza

 Annullamento per incesto :

o La madre indicata all’atto di nascita non è la vera madre

 Supposizione di parto

 Sostituzione di neonato

 Reclamo della Legittimità

: quando i veri genitori reclamo un figlio che può essere registrato

all’atto di nascita come:

Figlio legittimo

o Figlio naturale

o Figlio di ignoti

o La prova della filiazione può darsi anche per testimoni , prove scritte o

indizi gravi. L’azione spetta al figlio ed è imprescrittibile. Se muore

entro i 23 anni di età, possono agire i discendenti.

 Dichiarazione Giudiziale di Paternità e Maternità Naturale : costituisce un rapporto

di filiazione naturale anche contro la volontà del genitore. È imprescrittibile e può essere

esercitata dal figlio e, se morto, dai suoi discendenti.

Nel caso non ottenga la dichiarazione, può agire anche solo per mantenimento, educazione ed

istruzione. Nel caso di figlio maggiorenne, per gli alimenti.

 Impugnazione del Riconoscimento del Figlio Naturale : avviene per vizi che rendono

l’atto invalido. Può avvenire per tre cause:

o Violenza morale : entro 1 anno dalla cessazione

:

o Difetto di veridicità imprescrittibile.

:

o Interdizione Giudiziale entro 1 anno dalla revoca dell’interdizione.

La Filiazione Adottiva : è un rapporto di filiazione che può costituirsi tra due coniugi e un figlio

non generato da loro; si basa su un procedimento e un provvedimento giudiziale, chiamato Adozione.

Requisiti dell’Adottato

I :

 Minorenne

 stato di adottabilità

In , ovvero in stato di abbandono, cioè:

o Privo di assistenza morale e materiale da parte della sua famiglia

o Che questa non dipenda da forza maggiore transitoria

 14 anni, va sentito

Se .

Requisiti degli Adottanti

I :

 Sposati da almeno 3 anni

 Idoneità a educare, istruire e mantenere i minori che intendono adottare

 scarto di età compreso fra i 18/45 anni

Abbiano uno (sono previste deroghe)

Procedimento di Adozione

Il seguente è il :

I FASE – DICHIARAZIONE DI ADOTTABILITÀ

i. : il tribunale per minori accerta la situazione e

emette una sentenza che dichiara lo Stato di Adottabilità.

II FASE – L’AFFIDAMENTO PREADOTTIVO

ii. : la coppia fa domanda di affidamento al tribunale;

quest’ultimo sceglie la coppia fra le candidate e glielo affida, facendo partire una convivenza

sperimentale di 1 anno (eventualmente prolungabile).

III FASE – DICHIARAZIONE DI ADOZIONE

iii. : il tribunale, con il consenso del maggiore di anni 14,

dichiara l’adozione; un’eventualità prevede che vadano sentiti anche i figli legittimi di 12 anni o

più.

Con l’adozione, l’adottato diventa figlio legittimo degli adottanti, cessano così i rapporti con la famiglia di

origine.

Procedimento di Adozione Internazionale

Il è lievemente diverso:

i. Le coppie devono ottenere il permesso dal tribunale per minori, quindi contattano gli enti atti a

occuparsi di adozioni internazionali.

ii. La procedura comprende vari passaggi intermedi come l’incontro e porta a un provvedimento

dell’autorità straniera che può essere direttamente di adozione, oppure di semplice affidamento.

iii. Tale provvedimento passa al vaglio di una Commissione per le Adozioni Internazionali con

conclusivo intervento del tribunale dei minori che pronuncia l’eventuale adozione.

L’adozione di Maggiorenni ha uno scopo diverso da quella classica, di minori: essa garantisce

requisiti

all’adottante una discendenza, attraverso cui trasmettere il suo cognome e il suo patrimonio. I

prevedono:

 Che l’adottato non sia figlio naturale dell’adottante.

 L’adottante può essere singolo.

 Deve superare almeno di 18 anni l’età dell’adottato.

modalità

Le verificano due presupposti:

 Il consenso dell’adottante e dell’adottato.

 L’assenso di eventuali coniugi e genitori dell’adottato.

L’adozione in casi particolari (come morte del fratello) riguarda minori e realizza deroghe

all’adozione classica: i suoi effetti coincidono con l’adozione di maggiorenni.

La Procreazione Assistita : può avvenire per es. per inseminazione artificiale o embryo transfer.

In questi casi si dispone che:

Accesso

l’ è consentito:

 infertilità sterilità

Solo per rimediare a condizioni di o .

 maggiorenni sposati o conviventi di età potenzialmente fertile

Solo alle coppie .

 fecondazione omologa

Solo su , ovvero con seme del partner della donna.

Procedura

La si basa su:

 Volontà della coppia (manifestata per iscritto almeno 7gg prima dell’intervento)

 La revoca è possibile fino alla fecondazione

di questa dell’ovulo.

 Va garantito il consenso informato degli interessati.

Posizione del Bambino

La che nasce dipende da:

 

Coppia sposata figlio legittimo.

 

Coppia convivente figlio naturale riconosciuto

Infine, la madre non può dichiarare la volontà di “non essere nominata” e inoltre è vietata la fecondazione

eterologa. Con previsioni di violazione dispone che:

- Il bambino non può essere disconosciuto dal coniuge che ha dato il consenso.

- L’estraneo donatore non ha nessuna relazione giuridica col bambino.

LA FILIAZIONE COME RAPPORTO

doveri dei genitori

Il rapporto di filiazione compre i di mantenere, istruire ed educare i figli, oltre ad

assecondare le loro inclinazioni naturali e ispirazioni [ART. 30 Cost. – Art. 147 c.c.).

L’esercizio congiunto dei genitori della Potestà , ovvero del potere vincolato al perseguimento di

interesse altrui, permette di distinguere due funzioni fondamentali di questa:

L’amministrazione del Patrimonio

1. del figlio minore, che richiede il congiunto consenso

per gli atti di extraordinaria amministrazione del figlio dei genitori.

La Cura della Persona

2. , che deve garantire al minore uno sviluppo efficace della sua

Autonomia, tale da garantire al compimento della maggiore età, un risultato di

Autodeterminazione. Infatti, il minore ha i seguenti “step di età”:

 16 anni : può sposarsi e riconoscere il figlio naturale.

 15 anni : può essere parte di un contratto di lavoro.

 14 anni : presta consenso all’adozione.

 12 anni : va sentito, in vista dell’adozione.

Controlli e Rimedi Successivi

tutela del minore

A sono previsti , quali:

Rimozione dell’Amministrazione

 (per colpa grave).

Decadenza della Potestà

 (può riguardare un solo genitore)

Provvedimenti in base alle circostanze

 . Fra questi, l’allontanamento, o viceversa,

l’allontanamento del genitore che lo maltratta.

La Condizione del Minore Naturale prevede gli stessi trattamenti del figlio legittimo (eccezion

fatta per il figlio adulterino, che può essere inserito nella famiglia legittima solo con consenso del giudice e

l’esercizio della potestà è regolato diversamente

di eventuali figli ultra16enni). Ma :

  potestà congiunta

Figlio riconosciuto e convivente con entrambi i genitori .

  potestà del genitore con cui vive il figlio

Figlio riconosciuto ma genitori non conviventi .

  potestà esercitata dal genitore che

Figlio riconosciuto solo da un genitore, e vive con terzi

l’ha riconosciuto .

L’Affidamento Familiare è un rimedio meno drastico dell’adozione, e differisce da questa per i

seguenti elementi:

 incapacità o impossibilità temporanea

Opera solo nelle situazioni di . (affidato alla comunità o

altra famiglia; di regola dura MAX 2 anni).

 È disposto dai Servizi Sociali del Comune , con decreto del giudice tutelare.

 Non crea nessuna filiazione , nascono solo alcuni doveri in capo all’affidatario.

La Filiazione nelle Convivenze Extramatrimoniali :

 Potestà congiunta .

 Convivenza da almeno 3 anni .

 Possono accedere alla Procreazione Assistita .

PARTE XII – CAP. XXXXXXV

CRISI DELLA FAMIGLIA:

SEPARAZIONE E DIVORZIO

La legge riconosce oggi che non ha senso portare avanti situazioni di crisi, per questo quelle che prima

assumevano una configurazioni sanzionatoria, oggi si raffigurano più come rimedi, che essenzialmente sono

Separazione Divorzio

due: e . SEPARAZIONE

separazione di fatto

La separazione va spesso fraintesa con la , quindi non ufficializzata legalmente. Per

Separazione Legale

arrivare a questa ufficializzazione, occorre esaminare la , ovvero la separazione

effettiva dei coniugi, che si articola in:

 Separazione Consensuale : questo tipo di separazione si distingue in due fasi:

 Fase dell’accordo : dove si stabiliscono le condizioni di separazione.

 Fase del Giudizio : che si completa con l’omologazione dell’accordo.

 Separazione Giudiziale : viene mossa in seguito a “fatti tali da rendere intollerabile la

convivenza”. In questa la possibilità che il giudice pronunci una Separazione con Addebito, solo su

richiesta dell’altro coniuge.

Effetti della Separazione

Gli intaccano due ordini di rapporti:

 Rapporti Personali

I :

o moglie conserva il cognome

La del marito.

o Vengono meno coabitazione assistenza morale e materiale

i doveri di e .

o attenua il dovere di fedeltà

Si , tramutandosi in dovere di rispetto.

 Rapporti Patrimoniali

I :

o scioglie la comunione

Si eventuale.

o godimento della casa coniugale

Viene affidato al singolo il .

o Assegno di Mantenimento a favore del coniuge senza adeguati redditi propri. [no in caso

di addebito, semplice assegno alimentare].

o Conservano diritti successori

i reciproci [no in caso di addebito].

Effetti sui Figli Affidamento Congiunto

La separazione produce . Infatti, prevale l’ (anche se in certi

Esercizio della Potestà

casi può essere disposto l’Affidamento Esclusivo), nei loro interessi, e l’ spetta a

entrambi genitori, anche se:

- Le decisioni importanti: congiunte.

- Questioni ordinarie: disgiunte, se stabilito dal giudice.

Modifica delle Condizioni Mutamento del

La separazione può inoltre essere sempre sottoposta a e

titolo la Separazione è Reversibile

(consensuale-giudiziale, con-senza addebito). In quanto , la

Riconciliazione può avvenire in qualunque momento e può essere Espressa o Tacita.

DIVORZIO

Il divorzio riammette la Libertà di Stato. Nella nostra legislazione non si parla mai di divorzio, si parla

piuttosto di Scioglimento del Matrimonio (matrimonio civile) o Cessazione degli Effetti Civili del

Matrimonio (matrimonio concordatario).

Cause di Divorzio

Le sono TASSATIVE! Segnalano una rottura irreversibile del matrimonio. Esse sono:

 Separazione legale 3 anni

: durata per .

 Sentenza Penale : a carico dell’altro coniuge (ergastolo, infermità mentale, incesto, ecc.)

 Situazioni Matrimoniali create all’estero dal coniuge cittadino straniero

 Non Consumazione del Matrimonio

 Rettificazione del Sesso : passata in giudicato. Divorzio a

Tra le cause NON esiste la possibilità di Divorzio Consensuale; tuttavia, il meccanismo di

Domanda Congiunta gli si avvicina molto: tale procedura è abbreviata.

Effetti del Divorzio

Gli intaccano due ordini di rapporti:

 Rapporti Personali

I :

o moglie perde il cognome

La del marito.

o Stato di Libertà

I coniugi riacquistano lo .

 Rapporti Patrimoniali

I :

o scioglie la comunione legale

Si eventuale.

o Assegno di Divorzio a favore del coniuge senza adeguati redditi propri.

o Perdono diritti successori

i reciproci .

Effetti sui Figli

Il Divorzio, come la separazione, produce . La disciplina è praticamente la medesima,

anche se sono previste varianti marginali:

 L’obbligo di mantenimento rimane anche se il coniuge passa a nuove nozze.

 Esiste la possibilità di Affidamento Alternato.

 Rivalutazione Automatica dell’Assegno di Mantenimento.

La Crisi nelle Convivenze Extramatrimoniali :

 può cessare in ogni momento per atto unilaterale

La convivenza .

 Affidamento Congiunto

Eventuali figli con formula dell’ .

 Non nascono Diritti Patrimoniali

, per legge, .

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De Cuius

La morte della persona fisica, il c.d. (“della cui” successione si tratta) pone il problema di

posizioni intrasmissibili

stabilire la destinazione del suo patrimonio (attivo + passivo). Fra le ricordiamo:

 I diritti della personalità

 Alcuni diritti patrimoniali, tra cui:

o Usufrutto

o Uso e abitazione

o Mandato

o Lavoro subordinato ecc.

Tutte le altre posizioni DEVONO essere trasferite per la continuità delle relazioni giuridico – economiche.

Principi Generali

Il nostro sistema successorio si basa principalmente su 3 :

 Legittimità della Ricchezza Ereditata

 Autonomia Privata (vincolo testamentario)

 Trasmissione della Ricchezza per Via Familiare , basata su due meccanismi:

o Successione Necessaria (non libertà testamentaria).

o Successione Legittima (supplisce alla mancanza di testamento).

Vincolo Testamentario

Dal , che limita l’autonomia privata all’univoca scelta del testamento come atto

Divieto dei Patti Successori

valido in materia di successioni, si comprende il , così classificati:

 Patti Istitutivi : atti con cui il soggetto dispone della propria eredità (es. impegna dosi a fare

testamento).

 Patti Dispositivi

: atti con cui il soggetto attribuisce a qualcuno suoi futuri eventuali ereditari (es.

A promette a B la casa di suo padre che erediterà).

 Patti Rinunciativi

: atti con cui il soggetto rinuncia anticipatamente a suoi eventuali diritti

ereditari. Eredità

Per comprendere meglio l’ , ovvero il patrimonio del de cuius destinato ai successori, occorre

Asse

introdurre il concetto di : indica l’intera eredità, nella sua consistenza giuridico - economica

Asse Ereditario “a chi andrà l’asse?”

complessiva; si parla a proposito di . Il problema sta nel , questi

sono i meccanismi che lo risolvono:

 Vocazione Ereditaria: dal latino “vocare” = chiamata. Serve a evocare le persone chiamate

all’eredità.

 Delazione Ereditaria: dal latino “deferre” = attribuire. Serve appunto a attribuire al chiamato

l’eredità.

Meccanismi della Vocazione/Delazione Ereditaria Art. 457

I sono sintetizzati nell’ , e ciascuno

corrisponde a un tipo di successione:

Successione Testamentaria

1. , evocata nel testamento.

Successione Necessaria

2. , che verifica atti anche contro la volontà del testatore.

Successione Legittima

3. , in assenza di tutta o parte della successione testamentaria.

È chiaro che possono subentrare, nella vocazione/delazione, criteri sostitutivi, che danno luogo alla c.d.

Delazione Successiva , in presenza di ostacoli all’attribuzione ereditaria secondo la gerarchia appena

vista. Successioni Anomale

Consideriamo poi, le , ovvero i casi in cui la morte di una persona attribuisce ad

altre persone posizioni soggettive collegate con posizioni già appartenenti al defunto; distinguiamone

varie fattispecie:

 Situazioni Non Patrimoniali : diritto morale d’autore, azioni di Stato.

 Diritti a Contenuto Patrimoniale collegati a situazioni personali

, : risarcimento per uccisione

del familiare.

 Diritti Patrimoniali : riacquisto della piena proprietà del proprietario sull’usufrutto, assicurazione

sulla vita a favore di un terzo.

Come si usa dire, i soggetti acquisto in “iure proprio” e non in “iure successionis”.

È frequente l’suo di Atti fra Vivi per eludere gli ostacoli del Sistema Successorio.

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Il Testamento

“ è un atto revocabile con il quale taluno dispone, per il

Nella definizione legale,

tempo in cui avrà cessato di vivere, di tutte le proprie sostanze o parte di esse” [Art. 587]. La

definizione implica le caratteristiche fondamentali del testamento, questo è un Atto:

 Negoziale

 Patrimoniale

 Revocabile

 

Unilaterale (uni personale divieto di testamento collettivo)

 Personale

 Non ricettizio

 A causa di morte

 Formale

Incapaci di Testare

Sono i Minori, gli Interdetti Giudiziali e gli Incapaci Naturali. In base alla Formalità,

deve seguire 3 possibili forme:

Testamento Olografo

1. : scritto per intero, datato e sottoscritto di mano del testatore.

Testamento per Atto di Notaio :

2. Pubblico:

a. redatto dal notaio in presenza di due testimoni.

Segreto

b. : consegnato in busta chiusa al notaio, che annota e sottoscrive sulla busta la data

della consegna.

Alla morte del testatore, i testamenti olografi e segreti vanno pubblicati.

Testamenti Speciali

I sono quelli previsti in particolari condizioni, quali:

 Malattie contagiose, infortuni e calamità pubbliche (lo può fare il sindaco, il pretore o un

ministro del culto).

 Viaggio per Nave o Aereo (lo può fare il comandante del mezzo)

 Per Militari e altri impegnati in operazioni di guerra (lo può fare l’ufficiale o i cappellani

militari). efficacia temporanea

Tutti i testamenti speciali hanno : diventano inefficaci dopo 3 mesi dalla cessazione

delle circostanze eccezionali. Testamento Internazionale

Particolare istituto è quello del , dove non contano le norme interne agli

Diritto Internazionale Privato

ordinamenti, ma bensì, quelle del .

Contenuto tipico del Testamento Patrimoniale (

Il è di tipo in alcuni casi può essere anche Non

)

. Questo può articolarsi in due contenuti

Patrimoniale, come riconoscimento figlio naturale, confessione, ecc.

diversi, assumendo così le caratteristiche di un “contenitore” di diverse disposizioni testamentarie, che si

l’Eredità e/o Legati eredi e/o

presentano autonomine l’una dall’altra, che sono , rispettivamente a

legatari . Sia gli uni, che gli altri sono successori del de cuius, ma lo sono in modo diverso .

Vediamo come:

 l’oggetto

Per della successione:

o Eredità

: intero patrimonio del defunto o frazione aritmetica di questo.

o Legato : uno o più singoli beni o diritti patrimoniali determinati.

 il Titolo

Per della successione:

o Erede

: ha titolo universale.

o Legatario : ha titolo particolare.

 il Trattamento Giuridico

Per :

o Erede

:

 risponde anche dei debiti.

 I beni scoperti successivamente gli appartengono.

 Acquista l’eredità con l’accettazione di questa.

 Non è soggetto a termine.

o Legatario :

 Non risponde dei debiti.

 I beni scoperti successivamente NON gli appartengono.

 Acquista il legato automaticamente.

 È soggetto a termine apposto dal testatore, iniziale o finale.

EREDITÀ - Nell’Interpretazione del testamento, non si ritengono decisive le parole, quanto in realtà la

Volontà del Testatore . Alla luce di questo, possiamo dunque comprendere la precedente distinzione ed

Diseredazione

esaminare il Fenomeno della , cioè la disposizione testamentaria con cui si dichiara di

voler escludere qualcuno dalla propria successione. Esistono due casi, però, in cui è:

Inammissibile e inefficace Successore Necessario

- (ha comunque diritto a una quota).

Irrilevante Successore Legittimo

- (questo sarebbe escluso comunque).

È quindi ovviamente ammissibile ed efficace nel caso del Successore Legittimo.

NULLA

È inoltre l’istituzione che affida la scelta del beneficiario all’arbitrio di un terzo o lo lascia

indeterminato e indeterminabile (eccezioni per eredità “in favore dei poveri”).

LEGATI Legato

– il è la disposizione testamentaria che attribuisce uno o più singoli beni o diritti

Legatario = Onorato

patrimoniali determinati automaticamente, senza bisogno di accettazione. Il ,

Erede = Onerato

l’ , ovvero colui che esegue il legato.

a eseguire il legato un altro legatario Sublegato

Nel caso in cui non sia l’erede , ma , questo si chiama .

Onorato = Onerato Prelegato

Per contro, è possibile che , quindi si ha un .

Legato

Il può essere:

 Di Specie

: attribuisce la proprietà di una cosa determinata o un altro diritto.

 Di Genere

: ha per oggetto una somma di denaro o una quantità di cose fungibili, esistenti o non

esistenti nell’asse ereditario.

In particolare relazione con l’oggetto, esistono altri tipi di legato, quali legato di cosa dell’onerato o di cosa

di un terzo, debito, alimenti. Clausole Accessorie

Alle disposizioni testamentarie possono apporsi due tipi di , che sono:

La Condizione

 : sospensiva o risolutiva, fa dipendere l’efficacia della disposizione da un evento

futuro e incerto.

Non ammessa se illecita o impossibile, si considera non apposta.

L’Onere Modus

 (o ): è un obbligo imposto dal testatore all’erede o al legatario, con la

funzione di limitare l’arricchimento determinato dall’eredità.

Non ammesso se illecito o impossibile, si considera non apposto.

Per il suo adempimento può agire qualunque interessato; in caso di inadempimento, il giudice può

pronunciare la risoluzione della disposizione testamentaria se prevista dal testatore.

La Fiducia Testamentaria fiduciante

è il fenomeno per cui il testatore ( ) istituisce erede o legatario

una persona, ma con l’intesa che il reale erede o legatario sia un’altra persona, non indicata nel

fiduciario

testamento, a cui l’istituito ( ) si impegna ad attribuire i relativi beni.

3 Regole

La disciplina è basata su :

1. Il fiduciario acquista l’eredità o il legato senza che il reale beneficiario abbia alcuna azione per

dimostrare di dover ottenere la cosa.

2. Se questo però gliela dà, non può chiedere restituzione (obbligazione naturale).

3. Quando il reale beneficiario è incapace di ricevere per testamento, la disposizione è nulla ed è

ammessa dichiarazione per nullità.

L’Esecutore Testamentario ha il compito di curare che siano esattamente eseguite le disposizioni

di ultima volontà del defunto. Può avere diritto a un compenso e le spese di amministrazione sono pagate

con l’eredità.

L’Invalidità del Testamento può presentarsi in due varianti:

 La Nullità : può esservi per:

o Difetto di forma

o Illiceità

o Indeterminatezza

 L’Annullabilità , può esservi per:

o Difetto di forma

o Incapacità di agire

o Vizi della volontà

L’Impugnazione del Testamento Dichiarazione di Nullità

interviene nel momento della (può

o

essere sanata mediante conferma di chi avrebbe motivo di impugnarla; può essere espressa o tacita)

Annullamento (può agire chiunque vi abbia interesse). La differenza più evidente tra le due azioni è il

termine di Prescrizione :

Nullità

- : Imprescrittibile.

Annullabilità

- : si prescrive in 5 anni.

La Revoca del Testamento è l’atto con cui il testatore toglie efficacia al testamento fatto in

precedenza (può riguardarlo tutto o in parte). La revoca può farsi in due modi:

 Revoca Espressa : è la dichiarazione di revoca di un testamento con:

o Un testamento posteriore con revoca.

o Un atto redatto da notaio + 2 testimoni.

 Revoca Tacita

: è quella che risulta da alcuni comportamenti concludenti, come:

o Testamento posteriore senza revoca (si fa lo stesso)

o Distruzione del testamento olografo.

o Ritiro del testamento segreto.

o Alienazione o trasformazione della cosa legata.

Revoca di Diritto

La legge prevede inoltre una , nel caso di Sopravvenienza di figli: la ratio è attuare la

presunta volontà del testatore. P A

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Titoli della Vocazione/delazione Alternativi al Testamento

In questa parte analizziamo i .

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Successione Necessaria

La privilegia i familiari nella trasmissione di ricchezza a causa di morte.

Riguarda principalmente i famigliari stretti, che sono tutelati anche contro la volontà del testatore. Il

patrimonio del de cuius va inteso come astrattamente diviso in:

Quota Legittima

1. : spettante ai legittimari, i famigliari più ristretti.

Quota Disponibile

2. : la parte residua del patrimonio.

I Legittimari, aventi diritto alla Legittima, sono:

 Coniuge : ½ del patrimonio.

 Figli : si intendono sia quelli legittimi (e adottati) che quelli naturali,dipende se i figli sono:

o Uno: ½ del patrimonio

o Uno o +: 2/3 del patrimonio da dividere in parti uguali.

 Ascendenti legittimi: 1/3 del patrimonio. Concorso fra

Qui abbiamo esaminato i casi in cui le categorie siano singole, ovvero non incorrano in

Categorie . Di seguito, i casi di concorso:

 Coniuge : 1/3

Un Figlio : 1/3

 Coniuge : ¼

+ Figli : 2/4

 Coniuge : 2/4

Ascendenti Legittimi : ¼

I casi di concorso non prevedono figli/o-ascendenti poiché gli ultimi hanno diritto alla legittima solo per

mancanza di figli. Lesione alla Legittima

I legittimari che subiscono violazione del loro diritto di legittima ( ), hanno rimedi

legali. Per sapere se il diritto è leso, occorre identificare il Valore Base su cui si applica la quota di

Calcolo della Legittima  +

spettanza. Il si fa RELICTUM + DONATUM attivo patrimoniale donazioni

RELICTUM + DONATUM = RIUNIONE FITTIZIA

fatte in vita del de cuius. : riunione per la somma, fittizia

perché si fa solo su carta. Imputazione Ex Se

La riunione fittizia può dipendere dalla variante di , ovvero la sottrazione dalla

legittima di un legittimario delle donazioni eventualmente fatte in vita dal de cuius a quest’ultimo.

Azioni di Riduzione

Le , sono quelle disposte per rendere inefficaci le disposizioni testamentarie e le

donazioni lesive della legittima; distinguiamo:

- Riduzione delle disposizioni testamentarie : nella misura eccedente la quota disponibile, e

proporzionalmente fra loro.

- Riduzione delle donazioni : inizia quando ridurre (anche fino a zero) le disposizioni testamentarie,

non basta. Si va posteriormente nel tempo partendo dalle più recenti, alle più posteriori.

Le Conseguenze di tali azioni, sono elencate in due tempi:

Restituzione in natura

I. (salvo conguaglio in denaro).

Valore in Denaro

II. (se impossibile restituzione in natura)

Nel caso in cui il bersaglio dell’azione è un donatario alienante del bene a un terzo, e risulta che

l’escussione sia avvenuta infruttuosa, il legittimario può chiedere la restituzione al terzo.

Il rimedio presenta condizione di Termine Finale di 20 anni dalla donazione.

Legittimario = Beneficiario di un Legato

Può accadere che il , in tal caso abbiamo:

- Legato in Sostituzione di Legittima (risponde alla condizione o questo, o l’altro)

- Legato in Conto di Legittima (se chiede anche la legittima imputazione ex se)

S

U C C

E S

S

I O N

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T T

I

M A Legittimi

Può accadere che il de cuius muoia senza aver fatto testamento, in tal caso i suoi successori ( )

Successione Legittima

sono identificati dalla legge con le regole della (ab intestato). Per comodità li

sistemiamo in due rapporti, Coniuge e Parenti.

Successione del Coniuge

La si basa su due tipi di concorso:

½

 Concorso con figli : + ½ dell’asse patrimoniale nel caso di un figlio.

1/3 +2/3 dell’asse patrimoniale ai figli plurimi.

 Concorso con Ascendenti e/o fratelli 2/3

: dell’asse.

Con i parenti più lontani non c’è nessun concorso. Inoltre, la comunione dei beni si scioglie con la morte del

de cuius, pertanto nell’asse si contano solo i beni personali di questo, e non la comunione che è già del

coniuge vedovo.

Successione dei Parenti

La obbedisce a due criteri:

 Ciascun ordine esclude il successivo

 Il grado più prossimo esclude il più remoto

Si distinguono tre Ordini:

I Figli escludono tutti i parenti

1. : possono entrare in concorso solo con il Coniuge, diversamente .

Notare che:

a. Figli legittimi (adottati) = figli naturali -se riconosciuti-

b. Figli non riconosciuti sono esclusi dalla successione

Ascendenti e Fratelli solo in mancanza di figli

2. : entrano in causa . Si distinguono due tipi di

fratelli:

a. Germani

b. Unilaterali: hanno diritto alla metà di quanto spetta ai germani.

Altri Parenti Collaterali solo in mancanza dei precedenti

3. : fino al sesto grado, opera .

due precisazioni

La Successione dei parenti richiede :

+ La rilevanza giuridica dei parenti naturali si ha solo in mancanza di parenti entro il sesto grado.

+ L’adozione prima intesa va distinta da quella di maggiorenni, per la quale:

o L’adottato succede SOLO all’adottante.

o L’adottante NON succede all’adottato.

Ultima Istanza di Successore Stato

L’ l’ha lo . Lo stato non risponde dei debiti ultra vires (oltre i

beni acquistati), salvo che sia stato nominato nel testamento come qualunque ex lege.

DISTINGUIAMO – SENZA CONFONDERE – PER RICORDARE

EREDI LEGITTIMI = familiari che la legge chiama all’eredità, in mancanza di Testamento. In tal caso

succedono sempre come eredi.

EREDI LEGITTIMARI = familiari più stretti che la legge chiama necessariamente a succedere, anche

contro il Testamento. Possono succedere anche non come eredi.

D E L A

Z

I

O N E S

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C

C

E S S I

V A

Può accadere, che il soggetto chiamato all’eredità non possa o non voglia succedere .

Distinguiamo:

 Non possa:

o Premorto al de cuius

o Indegnità a succedere

o Diritto prescritto

 Non voglia: rinuncia all’eredità.

La legge provvede a istituire un sistema organizzato e ordinato precisamente, al fine di attribuire, in più

battute, il patrimonio del de cuius a qualcun altro. Agisce quindi secondo i seguenti passaggi:

Sostituzione Testamentaria

1. : può essere:

Ordinaria

a. : il testatore prevede che al posto dell’erede istituito subentri come erede

un’altra persona, nel caso che il prima non possa o non voglia accettare.

Fedecommissaria due successioni

b. : implica , il testatore istituisce erede una persona,

ma nello stesso testamento prevede già a quale altra persona l’eredità dovrà evolversi in

caso di morte del primo istituito.

Ovviamente questa disciplina non è ben vista perché contrasta con due principi

fondamentali delle successioni:

 Libera disponibilità dei beni.

 Libertà testamentaria.

Pertanto, è concessa ristrettamente ai casi di successione a interdetto giudiziale o minore

infermo di mente, qui la ratio: favorire chi se ne è preso cura.

Rappresentazione

2. : questo meccanismo di successione è legato a due presupposti:

a. primo chiamato figlio o fratello del de cuius

Il deve essere discendenti del primo chiamato

b. I soggetti che succedono per rappresentazione sono i .

Non va confusa con la Successione nel Diritto di accettare l’eredità: qui si parla di successione

di un diritto, nella rappresentazione l’acquisto è un diritto autonomo.

Accrescimento Coeredi

3. : sia ha nel caso di , in cui la quota del coerede che rinuncia alla sua

parte viene attribuita (si accresce) la quota degli altri coeredi. Si basa ovviamente su due

fondamentali presupposti:

Coniunctio Re quote uguali

a. : i coeredi devono essere stati chiamati per .

Coniunctio Verbis stesso testamento

b. : i coeredi devono risultare chiamati con lo .

L’accrescimento può essere escluso per espressa volontà del testatore.

Regole di Chiusura

4. : garantiscono, in ogni caso, la possibilità di determinare la sorte della

successione:

Non si riesce ad attribuire un eredità

a. : intervengono le regole della successione

legittima.

Non si riesce ad attribuire un Legato

b. : questo perde effetto.

P A

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I I I – C A

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X

X

I X

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A

T T I

D

I F

A

M

I G

L I A

La successione si apre al momento della morte

L’Art. 456 che apre il libro delle Successioni dice: “ ”. La

successione è sia l’effetto giuridico per cui l’erede subentra nel patrimonio del de cuius, sia la fattispecie

complessa che determina questo effetto. Infatti possiamo formulare:

SUCCESSIONE = MORTE + VOCAZIONE/DELAZIONE + ACCETTAZIONE

Capacità di Succedere

La è la capacità di assumere la qualità di erede (capacità giuridica). La legge

inquadra:

 In generale : “sono capaci di succedere tutti coloro che sono nati entro 300 giorni dalla morte del

cuius al tempo dell’apertura della successione”.

 Per Testamento : colpisce anche:

o Le persone fisiche non ancora concepite.

o Le organizzazioni.

Incapacità di Succedere

I casi di sono riconducibili a due figure:

 Indegnità di Succedere : chi si è macchiato da gravi colpe verso il de cuius. Soggetta a

Riabilitazione espressa o tacita, ma in tal caso non è ammessa l’integrazione della legittima.

 Incompatibilità

: i soggetti che per la loro posizione potrebbero influire negativamente sulle

scelte del de cuius alla formazione del testamento (notaio, testimoni, ecc.)

A differenza dell’indegnità, l’incompatibilità preclude solo la vocazione testamentaria e non

prevede la riabilitazione.

L

’ A ’ E

C

C

E

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O N E D

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L R

E

D

I

T À è l’atto unilaterale non ricettizio del chiamato all’eredità, che

lo trasforma in erede vero e proprio, facendogli acquistare l’eredità (che è retroattiva alla morte del de

cuius).

Tale atto di accettazione dell’incapace di agire, va fatto dal suo rappresentante legale.

L’Accettazione può manifestarsi in due modi:

 Espressa : atto pubblico o scrittura privata.

 Tacita : compiendo un atto che presume necessariamente l’accettazione (vendita dell’eredità).

L’accettazione è di tipo “Prendere o Lasciare”, non sopporta termine né condizione ed è irrevocabile. È

soggetta a Prescrizione Ordinaria

inoltre annullabile per dolo o violenza ed è (10 anni). Nel caso in cui

vi siano, gli interessati a non dover aspettare 10 anni per conoscere l’esito del pensiero dell’erede, hanno

Azione Interrogatoria

un possibile rimedio: l’ , con conseguente apposizione di termine di decadenza del

giudice.

Principalmente distinguiamo:

 Accettazione Pura e Semplice : realizza la successione di tutto il patrimonio, sia attivo che

Confusione dei Patrimoni

passivo, con la conseguente .

 Accettazione con Beneficio d’Inventario : è quella che consente all’erede di impedire la

confusione dei patrimoni, mantenendo separati i patrimoni. La procedura distingue:

o Se il chiamato è nel possesso : egli deve:

 Fare l’inventario entro 3 mesi dall’apertura della successione.

 Compiere l’accettazione entro i 40gg seguenti.

o Se il chiamato NON è nel possesso : egli deve:

 +

Accettare inventario nei 3 mesi seguenti, oppure

 +

inventario accettazione nei 40gg seguenti.

conseguenze

Da questo tipo di accettazione derivano le seguenti :

 i debiti non si estinguono per confusione

che l’erede ha nei confronti del de cuius .

 risponde dei debiti ereditari nei limiti dell’attivo

L’erede ereditario.

 creditori ereditari hanno prelazione sul patrimonio

I rispetto ai creditori dell’erede.

Pagamento dei Creditori Ereditari

L’erede può effettuare il :

 Man mano che si presentano

 Procedura Liquidatoria di tipo concorsuale

Seguendo una .

 Rilasciando i beni ereditari ai creditori

Nel caso in cui l’erede violi determinate regole, quali:

- Vendita di beni senza autorizzazione giudiziale.

- Omissioni e infedeltà nell’inventario.

- Violazione sulle norme di liquidazione ereditaria

Decadenza

scatta la . Separazione dei Beni del De Cuius

Ciascun creditore ereditario può chiedere la dai Beni

dell’erede. Può essere svolta solo su beni Determinati e compresi nell’eredità. Coloro che esercitano tale

Creditori Separatisti

azione sono i c.d. , che acquistano il diritto di essere preferiti, sui beni separati, ai

creditori dell’erede.

Determinati comportamenti stesse conseguenze

del chiamato producono le che deriverebbero

dall’accettazione Acquisto Legale dell’Eredità

, c.d. , quali:

 Sottrazione o “nasconde” beni ereditari.

 Superamento di un certo tempo con il possesso dei beni.

Petizione di Eredità

La è l’azione con cui l’erede chiede il riconoscimento di tale qualità, e la

conseguente restituzione dei beni ereditari, contro chiunque li possiede a titolo di erede o senza titolo. La

petizione è:

 Imprescrittibile

 Reale

 Porta alla restituzione del bene (per frutti e spese eventuali vedi regole sul possesso).

Di regola, l’erede può agire anche contro terzi al quale è eventualmente stato alienato il bene; questa

deroga

incontra una quando, da parte del terzo acquirente, c’è stato acquisto:

Titolo Oneroso

1. A Erede Apparente

2. Da

Buona Fede

3. In Beni Mobili Non Registrati

4. Di Beni Immobili Mobili Registrati su priorità di trascrizione

5. Di o .

Prima dell’Accettazione :

 Se il chiamato è in possesso dei beni ereditari : egli stesso può esercitare le azioni possessorie.

 Eredità

Se il chiamato non è nel possesso dei beni ereditari : ricorre la figura dell’

Giacente . In questo caso, il giudice nomina un Curatore che deve:

l’inventario

o Fare +

Conservare gestire i beni rendiconto

o e provvedere ai pagamenti

o Previa autorizzazione del giudice, Rinuncia dell’Eredità

Ovviamente, l’erede è eventualmente portato anche alla . Questo aspetto è

simmetrico e contrario rispetto all’accettazione. Questo atto si può definire come:

 Atto Formale : davanti al notaio + registro delle successioni.

 Atto Revocabile : purché:

o Entro il termine di prescrizione del diritto di accettare (10 anni)

o Nessuno dei chiamati per delazione successiva abbia già accettato.

Esiste il caso in cui, la rinuncia, possa danneggiare i creditori; in tal caso, questi, possono farsi autorizzare

accettare l’eredità in nome e luogo del rinunciante

dal giudice con consenso dell’erede, ad .

L C E

A O M U

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O N E R

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I

T A

R

I

A Coeredi

è l’istituto previsto nel momento in cui più sono chiamati

all’eredità, e l’accettano, diventando titolari ognuno della sua quota del patrimonio ereditario. Non tutti i

esclusi

beni cedono alla comunione ereditaria, ne restano :

 debiti Ereditari

I : si dividono automaticamente.

 crediti del de cuius

I : come i debiti.

 beni formanti oggetto dei legati di specie

I : vanno immediatamente ai legatari.

Diritto di Prelazione sui beni comunitari

Esiste un dei coeredi : nel caso in cui, un coerede aliena

la sua quota di bene, e il terzo alienato non è di gradimento agli altri coeredi, tale diritto garantisce ai

coeredi la prelazione sull’alienazione delle quote comunitarie. Questi, hanno 2 mesi di tempo dalla

notifica dell’alienante per far valere la loro prelazione. Nel caso in cui, in violazione di tale diritto, il

Retratto

coerede alienante non rispetta l’obbligo di notifica, i coeredi interessati possono avviare un

Successorio , ovvero riscattare la quota dall’acquirente e da eventuali successivi aventi causa.

Divisione Ereditaria

La comunione ereditaria è una situazione Transitoria, destinata a cessare con la .

ogni coerede può chiederla in ogni

Tale meccanismo è molto ben visto dalla legge, per questo

momento , anche se può essere Sospeso nei casi di:

- Disposizione del testatore

- Diritto

- Provvedimento del Giudice

La divisione ha effetto retroattivo e consente ai coeredi di costituire un diritto esclusivo sopra una quota

I condividenti si garantiscono

dei beni ereditari. , in caso di un terzo che faccia valere sui diritti sui beni,

reciprocamente contro l’evizione . La divisione può essere di 3 tipi:

Divisione Convenzionale

1. : si fa per accordo dei coeredi. Segue la disciplina dei contratti, salvo

l’annullamento che non può essere per errore, e la rescissione per lesione non presuppone lo stato

di bisogno e riguarda i casi di lesione oltre l’1/4 di quota.

Divisione Giudiziale

2. : in mancanza di accordo, viene fatta mediante provvedimento del giudice

che gestisce i beni con assegnazione + conguagli o vendita + spartizione del ricavato.

Divisione Fatta dal Testatore

3. : è la disposizione testamentaria con cui si formano direttamente le

porzioni spettanti a vari coeredi. Bisogna distinguere però:

NULLA

a. : Se trascura completamente qualcuno dei legittimari.

VALIDA + azione di riduzione

b. possibile : se lede la legittima di qualche successore

necessario, nonostante li consideri tutti.

La Collazione (conferimento) è l’obbligo per il coniuge o il discendente donatario, di conferire il bene

donato (in vita) nella comunione ereditaria con gli altri soggetti tenuti a collazione.

la collazione riflette la volontà del de cuius dispensa dalla collazione

Siccome , nel caso di (il de

va esclusa

cuius specifica che la donazione è in sovrappiù alla quota ereditaria), . La collazione può farsi in

due modi:

In natura

1. : attribuendo l’oggetto.

Per Imputazione

2. : diminuendo la quota del donatario. (i beni mobili possono essere conferiti solo

per imputazione).

I P F

L A

T T O D

I A

M I

G L I

A è il contratto con cui il titolare di un’impresa la trasferisce al soggetto

individuato come colui che la continuerà dopo la sua morte.

atto pubblico

È un , al quale devono partecipare anche i legittimari dell’imprenditore: infatti questi,

devono ricevere la liquidazione in denaro o beni in misura pari al valore della rispettiva legittima. Il

legittimari che non ottengono la somma possono impugnare il patto.

Il patto ovviamente difende i beni da riduzione e collazione, e inoltre non può essere aggredito come patto

successorio. P A

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I I I – C A

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. X X

X

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Z I O N E E L I B E

R A

L I T À

Introducendo il discorso delle donazioni, bisogna subito abbattere le popolari credenze su queste,

evidenziando un serie di sorprese: Contratto Tipico

1. La Donazione è un

2. Donazione Atto Gratuito

Delle Successioni

3. La Donazione è Disciplinata nel 2° Libro – .

Art. 769: “la Donazione è il contratto col quale, per spirito di liberalità, una parte arricchisce l’altra,

disponendo a favore di questa di un suo diritto o assumendo verso la stessa un’obbligazione”.

L’Oggetto

Atto Bilaterale fra vivi

A differenza del testamento, la donazione è un . della donazione può

essere:

 Disposizione di un diritto del donante in favore del donatario.

 Assunzione di un’obbligazione del donante verso il donatario.


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AUTORE

acca46

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza (GENOVA, IMPERIA)
SSD:
Università: Genova - Unige
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher acca46 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Genova - Unige o del prof Roppo Vincenzo.

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