Cinema, cinematografo, cineasta dopo gli anni 20, veduta o film
1894 -1896: Edison Kinetoscope Films. Durano meno di un minuto, lunghezza di una
bobina; l’assistente di Edison è Dixon, che compare in alcune vedute.
Che aspettative ha questo prodotto sullo spettatore e come lo consuma? Cosa
vediamo e cosa ascoltiamo?
The kiss
1. : due attori di teatro che presumibilmente il pubblico conosce. Una
delle sperimentazioni era prelevare attori noti e scene noti per farne una visione
cinematografica; gli spettatori avevano una reazione simile a quella a teatro. Ha
un inizio e una fine: un dialogo iniziale, un intreccio tra dialogo e bacio con la
conclusione del bacio. Molti spettatori reagirono con disgusto, Edison allora fa la
stessa sperimentazione con altri ragazzi più giovani: non sono attori, ripetono
ritmicamente lo stesso gesto e non hanno una scena preparata, il giovane
guarda verso di noi e ammicca: la reazione del pubblico è più positiva. La
capacità di attrazione attraverso le immagini in movimento è diversa rispetto a
quella teatrale, ha a che vedere con la forma del corpo, la giovinezza, il
rapporto diretto dell’interprete con lo spettatore. La prima versione ha l’audio,
la seconda no: la prima ce l’ha perché è inserita in una raccolta a cui poi viene
inserita la musica.
Serpentine dances
2. : c’è un’operazione di montaggio. La prima parte con una
ballerina e la seconda con un’altra, ci sono degli effetti di colore (viraggio: crea
un effetto sanguigno e di colori rossi); ciò che attrae è il corpo femminile che
danza, il colore dipinto successivamente sulla pellicola, lo stupore di fronte al
movimento. Si chiama veduta perché siamo posti in modo frontale di fronte al
soggetto e la nostra attività di osservatori è sollecitata, il movimento ha un
senso perché l’ha deciso la ballerina: comincia mentre il movimento è già
iniziato, la tecnologia coglie il movimento nel suo farsi e quando finisce la
pellicola finisce anche il prodotto, la visione e la musica sono divisi.
Strong
3. man: stupore del fisico maschile
Comic boxing fight
4. : si organizza uno spazio (confini dati dal ring) e i suoi
elementi (i personaggi e il loro pubblico), è in chiave comica. Edison non vuole
cogliere la realtà sul fatto, ma c’è un’organizzazione della scena: l’operatore
concorda che tutti gli elementi siano a posto, la strutturazione non è precisa
dato che non c’è un inizio e una fine veri e propri.
Cockfight
5. : ci sono molti sguardi verso la macchina da presa, che è inglobata
nella rappresentazione. Il movimento appartiene al reale, i galli che combattono
e quelli che scommettono, appartiene al piano profilmico (tutto ciò che esiste
prima della ripresa) e non c’è movimento della macchina, per questo si chiama
veduta perché si osserva
The barber shop
6. : c’è un montaggio dove la prima e la terza parte si ripetono,
il movimento è importante anche nelle azioni appartenenti dell’ordinario e si
ripete perché mostra un momento quotidiano che diventa intrattenimento
attraverso il filtro della macchina da presa (l’attrazione è data dal mezzo che
trasforma l’ordinario in divertimento), il ritmo è un elemento cruciale, gli
interpreti non sono attori e infatti si divertono, creando così un contatto con lo
spettatore
Feeding the doves
7. : lieve movimento degli uccelli nello spazio
Seminary girls
8. : hanno costruito un set, c’è un’idea di come si svolge la ripresa
Esistono già forme di montaggio, colorazione, associazione di immagini e suono alla
fine del 1800.
1891: invenzione del cinetoscopio/kinetoscopio di Edison
Si pone l’occhio in un punto e il singolo può fare scorrere la pellicola: si creano i
kinetoscop parlours, dove si paga l’ingresso e singolarmente si consuma il prodotto.
Quest’invenzione è parte di un processo nato agli inizi dell’Ottocento che vuole
rendere i movimenti attraverso l’immagine e anche Edison fa parte di una generazione
di sperimentatori interessati alla tecnologia per il movimento attraverso l’immagine.
Nel 1894 sa come aggiungere il suono alle immagini: inventa il cinetofono. Ad ogni
invenzione deposita un brevetto, quindi chiunque voglia utilizzarle deve pagare le
royalties; il suono viene aggiunto associando il cinetoscopio al fonografo a cilindro.
28 dicembre 1895: prima proiezione pubblica a pagamento a Parigi
23 aprile 1896: proiezione pubblica a New York. Si chiama Vitascope
Si crea una concorrenza tra Francia e Stati Uniti; il cinetoscopio di Edison ha un grande
riscontro in America e viene conosciuto in Europa anche dai fratelli Lumière.
Successivamente Edison sviluppa altre tecnologie.
Cinematographe Lumière: consumare il prodotto visivo in un luogo pubblico insieme
1600: la lanterna magica è una scatola che ha la capacità di trasformare le immagini
in una sequenza e che vengono proiettate su uno schermo. È il principio antico a cui si
ispira il cinematografo.
Periodizzazioni
Metà 1800 – 1891:
- Precinema. È legato alle competenze di fotografi e di
inventori, come Edison; prima del suo cinetoscopio Edward Muybridge vuole
catturare attraverso l’immagine fotografica ciò che l’occhio umano non coglie,
come il movimento. Nella sua ricerca inventa il primo proiettore, lo
zoopraxiscopio, che scaturisce nello stesso periodo in cui nascono altre
invenzioni in Europa e in America. Questa invenzione arriva nelle università e si
usa nelle ricerche. Nel 1887 si inventa lo zootropio; tra Europa e Stati Uniti (si
influenzano a vicenda) si sviluppano queste ricerche per rappresentare le
immagini in movimento.
1891/95 - 1910/15:
- Cinema delle origini (Edison, Lumière). Fase inaugurata
dalla prima forma di spettacolo per pubblico pagante ossia il kinetoscopio
Edison.
Dal 1915 circa:
- Cinema istituzionale.
Dispositivo filmico: insieme di apparati di produzione che presiedono alla creazione,
proiezione e consumo del film. È importante analizzare la specifica dei vari strumenti
(pellicola, macchina da presa,
macchina per la visione o per la proiezione, registratore audio) e le operazioni che
questi possono svolgere
(registrazione, sviluppo, montaggio, sovrimpressione) e l’organizzazione del profilmico
(precede il filmico, ogni elemento che viene organizzato e disposto prima dell’azione
della macchina da presa).
Cinematografo: inventata dai fratelli Lumière che erano due fotografi, registra e
proietta. Erano sofisticati dal punto di vista fotografico e della pellicola, ma non dal
punto di vista registico. Esso viene descritto in questo modo da George Méliès, uno dei
suoi più grandi utilizzatori: l’apparecchio è costruito in modo da poter fotografare
oggetti e personaggi in movimento su pellicola, in serie di immagini successive con
intervalli molto brevi. Si comanda con manovella, più velocemente essere viene girata,
più saranno le istantanee (inoltre se l’oggetto è molto vicino alla macchina da presa
sarà necessario girare ancora più velocemente). La pellicola sensibile sta in scatola,
chiusa ermeticamente, sopra la macchina da presa e si svolge passando dentro una
finestra dietro l’obbiettivo, non in modo continuo ma in scatti successivi (da 12 a 18
volte al secondo, 16 standard), spostandosi dall’alto al basso di 2 cm; un otturatore si
apre ogni qualvolta la pellicola si ferma e permette in questo modo di imprime la
fotografia (che avrà 2 cm di altezza e 2,5 cm di larghezza). Appena impressionata la
pellicola si riavvolge in un’altra scatola ermeticamente chiusa. I cinematografisti sono
prima di tutto operatori della macchina da presa.
La differenza con Edison è l’organizzazione del profilmico, perché loro provengono
dalla fotografia.
Prodotti Lumière sono un catalogo di 1422 vedute prodotte della Société Lumière fra
il 1895 e il 1905
Arrivo del treno
- : la diagonale è molto evidente, un’idea d’immagine
fortemente collegata al paesaggio e alla pittura. L’arrivo del treno crea
suspence, ci sono le persone che aspettano la vita e mostrano la quotidianità
della vita: movimento meccanico e umano. I personaggi sono i loro famigliari e
sanno dove devono andare, hanno lo stesso verso del treno e vanno incontro
alla macchina guardandola e non c’è separazione tra il meccanico e l’umano
Danza serpentina
- : è più lungo di quello di Edison e usa la colorazione
immagine per immagine, il pubblico è attratto dai cambiamenti di colore e dal
movimento meccanico.
Partie d’écart
- : registrano amici e camerieri, che si divertono a essere ripresi
Puits de pétrole à Bakou. Vue de près
- : veduta industriale del mar Caspio e i
suoi pozzi petroliferi, è uno spazio ben illuminato in modo naturale, ma la
caratteristica dei Lumière è quella di creare una vasta scala di grigi che
abbraccia lo spazio sia sul primo piano che sullo sfondo. Mostra il fascino della
modernità
Acteurs japonais: exercice de la perruque
- : Danza rituale giapponese
Roi et Reine d’Italie à Monza
- : il cinematografo diventa una degli strumenti
per il ritratto di personalità di spicco. La macchina da presa è in un posto
laterale vicino alla scala e lontano dai protagonisti, il movimento dei reali non è
seguito; l’azione (la discesa dei reali dalle scale) finisce ma la ripresa continua,
la loro salita sulla carrozza è tagliata e non si vede. L’immagine del re diventa
più normale e vicino al popolo.
Charcuterie mécanique
- : bordi del quadro, idea di continuità, fascino della
meccanicità con cui si svolgono alcuni mestieri
Course d’ans
- : linee diagonali →gli operatori erano istruiti e alcuni elementi si
trovano in tutti
i prodotti, come l’orientamento diagonale, tipo di pellicola che rende l’immagine
nitida in profondità, attenzione per il movimento, equilibrio pittorico (ripartizione
del quadro); conoscono l’impostazione e l’occhio artistico dei loro datori di
lavoro. Caratteristiche di questa stagione del cinema primitivo → bordi del
quadro: la veduta è concepita in continuità con il resto del mondo, i movimenti
dai lati, dall’alto al basso o di fronte (addirittura alcuni oscurano la visione
estremamente ravvicinati), gli spazi ulteriori al riquadro sono significativi e
messi in relazione a quello che avviene, il movimento è cominciato prima e
continua fuori = la macchina da presa è uno dei personaggi, degli astanti
Port et Vésuve
- : prende il nome di veduta perché simile alla visione di una
persona davanti a
Paesaggio dominante delle linee orizzontali anche se i movimenti seguono
traiettorie diagonali un personaggio si ferma e si gira e diventa spettatore
Le goûter des bébés
- : visione frontale, il movimento è minimo dato dai gesti
dei bambini, ma c’è anche il movimento naturale delle fronde dietro, della
tovaglia. Vogliono osservare inosservati un momento di quotidianità, come nella
tradizione del ritratto.
Bataille de femmes (deux femmes seulement)
- : le attrici sono le operaie
della fabbrica dei Lumière, la direzione della recitazione è ancora sommaria e il
tutto è caotico, ci si diverte
M. Loubet aux courses recadrage,
- : si sposta lievemente il punto di vista e
non si poteva fare su un perno, è un luogo pubblico dove confluisce la massa,
rapporto tra individuo e la massa
Panorama du Grand Canal pris d’un bateau
- : è a bordo di una barca e la
macchina da presa si muove in linea orizzontale, si trova su un carrello mobile
che in questo caso è la gondola
Laveuses sur la rivière
- : il piano frontale è diviso in tre parti, il movimento si
svolge in alto col passaggio dei mezzi (meccanico), al centro con il lieve
movimento degli spettatori e in basso le lavandaie che lavano i panni al fiume
(umano). C’è una composizione ritmica, ci sono molte linee orizzontali
Cinematografo (dispositivo): apparecchio che permette di stampare i prodotti su
pellicola e proiettarli, lo
distingue una particolare attenzione all’organizzazione del profilmico, ossia lo spazio
registrato permette il
più possibile uno sguardo sofisticato come quello dello sguardo moderno abituato alla
fotografia (scala di
grigi, movimento da sfondo a primo piano su diagonale, registrato nella ritmicità
anche su asse orizzontale).
Le débarquement du congrès de photographie à Lyon
- : immagine
posizionata in modo da creare angolatura rispetto ad asse del movimento, che
si svolge su una diagonale, macchina da presa collocata in dialogo coi
personaggi. Convegno di fotografi, sfilata di colleghi che scendendo dalla barca
passano di fronte al cinematografo, qualcuno saluta i fratelli Lumière dietro la
macchina da presa, che verrà poi presentata ai colleghi fotografi all’inizio del
congresso e alla fine viene mostrato quel film, la magia del nuovo dispositivo è
il fatto che registra e proietta senza grande tempo tra le due attività
Repas de bébé
- : rientra nella sfera personale-familiare. Operatore e cineasta
coincidono, ha completo controllo discorso sul voyeurismo come carattere
fondamentale dello sguardo cinematografico; quando il pubblico guarda questo
prodotto ciò che sorprende è qualcosa che succede sullo sfondo, ossia si
immortala il vento: il ritratto che già esiste in fotografia si anima, aspetto
naturalistico che già esiste nella fotografia, movimento che restituisce un nuovo
piacere allo sguardo, invenzione che fa vedere con occhi diversi, pone l’accento
su come la tecnologia ci fa riesperire fatti quotidiani in modo diverso. La
tecnologia è messa al servizio dello sguardo e diventa un’attrazione mostrativa,
mostrare cose ordinarie in modo nuovo
Arroseur et arrosé
- : scena comica, lavoro di messa in scena e regia degli
attori. I bordi del quadro, lo spazio del quadro è concepito come chiuso in sè,
quello che conta avviene all’interno del quadro ed estromette gli aspetti al di
fuori da esso; ingresso di personaggio, simmetria dei movimenti (uscita da dove
si è entrati), il movimento non deborda, l’azione è portata al centro, movimento
che non si schiaccia in modo orizzontale perché abbiamo linee diagonali su cui
corre il movimento del due, sempre in direzione prospettiva
Démolition d’un mur, II
- : uno dei Lumière attore, metà del video mostra
l’azione di crollo del muro, metà il suo contrario = veduta che ebbe grande
successo, esito di un iniziale errore che viene poi sfruttato
Passage d’un tunnel en chemin de fer (pris de l’avant de la
- locomotive) : la macchina da presa messa sul treno ci dà un idea di quanto il
cinematografo fosse parte di quell’entusiasmo novecentesco per la tecnologia, i
mezzi di trasporto e comunicazione sono parte di quel fenomeno ossia clima in
cui l’essere umano è messo in relazione con luoghi lontani dalla sfera familiare
attraverso mezzi; apertura della mente dell’uomo moderno alle possibilità e ai
collegamenti, il lontano diventa raggiungibile e il movimento più veloce, c’è
contatto tra il vivere umano e le sue invenzioni meccaniche
Casetti, L’occhio del 900: idea di collocare il cinema nella storia culturale del ‘900,
chiedersi a quale esigenze culturali e sociali risponde il cinema. Nasce perché la civiltà
occidentale si è meccanizzata e il rapporto del soggetto e del corpo con la società in
evoluzione industrializzata dove il meccanico è novità e il futuro, il singolo consuma il
prodotto in continuità con questo mondo e con entusiasmo verso questo aspetto,
legato a maggiori possibilità di movimento, trasporto, collegamento e accessibilità
(Walter Benjamin) Anche prodotti di finzione registrati nei teatri di posa, spazio
artificiale, spazio creato ad arte , che si imparentano esplicitamente al teatro anche se
minoritari.
Danseuses des rues
- : lo spettatore (signore con la tuba, differenza di classe) è
presumibilmente passato di fianco alla macchina da presa, si è interessato allo
spettacolo ed è passato dall’altro lato, si pone davanti alla macchina da presa.
Questa danza era accompagnata da musica prodotta da omino che fa girare un
effetto di cornamuse, il ritmo viene dato dagli astanti e l’attenzione è posta sul
ruolo degli spettatori, travaso tra coloro che vengono registrati e gli spettatori;
c’è un confluire tra spettatori e personaggi e si forma un contatto continuo tra la
veduta e il mondo, cinematografo al centro della vita quotidiana
Bataille de neige
- : Lione, girato dai Lumière stessi. Dal punto di vista del
movimento abbiamo un movimento dx-sx mai ortogonale alla macchina da
presa in lieve diagonale e un’altra diagonale dal fondo in avanti realizzata dalla
bicicletta, che emerge da un fondo; i dettagli si vedono grazie alla luminosità
della neve, che permette la visione della strada a perdita d’occhio
George Méliès: entusiasticamente abbraccia il cinematografo, ne abbraccia gli
strumenti e lo utilizza nel suo teatro. Introduzione al personaggio all’interno del
Théatre Grévin:
- ricostruzione delle circostanze del suo pubblico, messo in evidenza l’aspetto
della collocazione del pubblico rispetto allo spazio
- vuole fare esperire in cosa consisteva lo spettacolo del cinematografo, non si
esaurisce nella veduta ma un’
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