22/02
Norma-schema di valutazione di un comportamento- può valutare approvandolo o disapprovandolo-giudizio del comportamento: giudizio può essere:
- Fondato
- Infondato
Insieme di norme = ordinamento (Art. 315 (il figlio deve rispettare i genitori)) ordinamento sociale → Come associo l’appartenenza di una norma ad un ordinamento?
- Ordinamento giuridico
- Criterio della sanzione (NO) non va bene perché pecca per eccesso (norme non giuridiche che non prevedono la sanzione) o per difetto (non prevedono sanzione e hanno un premio)
- Criterio della fonte del diritto (SI)- (atto o fatto idonee a produrre diritti)-una norma appartiene ad un ordinamento se la norma deriva da una fonte di produzione di quell’ordinamento
- Aborto
Ordinamento canonico (chiesa) = persona esiste dal momento in cui avviene il concepimento (interrompo la gravidanza = omicidio).
Ordinamento ecclesiastico = rapporti stato pontificio e repubblica italiana (non regola questa materia)-le norme derivano dalle interpretazioni seguendo i valori e principi costituzionali.
23/02
- Diritto appartiene a mondo ideale (poiché tutto ciò che pensiamo in termini giuridici non esiste, poiché è un modo con cui pensiamo la realtà)
- Giudizio di verità e falsità si basa sul fatto e non sul diritto (idea = dice ciò che dovrebbe essere)
- Non c’è nessun concetto giuristico che abbia una natura naturalistica
Il diritto è:
- Una sovra-struttura concettuale (non c’è comunicazione tra mondo reale e irreale), il diritto si limita esclusivamente alla legge
- Struttura (le parole pesano come mattoni)
- Cultura (disciplina lo stato)
Il diritto ha una doppia funzione:
- Conservazione (conserva un certo ordine)
- Trasformazione (trasforma il sistema sociale, e si parla di una promozione)
Elementi della grammatica giuridica:
- Alla base del sistema normativo c’è la “disposizione” (insieme di parole dette o scritte che costituiscono un enunciato di senso compiuto)
- La norma la ricavo dall’interpretazione della disposizione non si può avere → una norma se non si ha una disposizione
- Data una disposizione posso avere tante norme quante sono le possibili interpretazioni (quando due parti controvergono, invocano la medesima disposizione di legge, e vince chi fa una interpretazione migliore (chi convince di più))
- La norma è una variabile dell’interpretazione
Le regole sono norme le quali dettano comportamenti per la loro realizzazione.
Le norme sono anche principi (esprime la massima realizzazione di un valore, si applica secondo dei criteri graduali).
Le regole devono essere espressione di un principio.
3 tipi di principi:
- Tecnici (esprimono delle tecniche dell’ordinamento … es. princ. sull’efficacia traslativa del consenso)
- Generali → conformano l’identità → dell’ordinamento
- Fondamentali → (non si possono cambiare) es. tutela persona e della sua dignità
26/02
Interpretazioni = sono sempre a servizio dell’ideologia (la capisco tenendo conto dei principi fondamentali di un sistema), interpretando le dobbiamo rendere coerenti ai valori che sono i principi fondamentali del sistema.
In una norma individuo:
- La fattispecie (A)
- L’effetto (B)
E abbiamo:
- Se A, allora B
- Se A + A1, allora B + B1
- Se A + A1 + A2, allora C
- Rapporto di genere a specie (la norma speciale contiene tutte le parti della norma generale più un elemento specificante che produrrà tutti gli effetti della norma generale più un elemento specificante in termini di effetto)
- Rapporto norma eccezionale in termini di effetto, non produce lo stesso effetto ma diverso che rompe la logica del sistema)
Grazie ai principi posso valutare quando ci sono norme speciali o eccezionali.
Come stabilisco Eccezionalità =
- Concorso atipico di principi = quando con la sua soluzione si realizza un concorso atipico di principi (principio che generalmente non dovrebbe valere per risolvere quel caso, ma eccezionalmente va a concorrere)
- Attuazione atipica del principio = per risolvere il caso interviene un principio senza il quale non avrebbe senso
Attuazione atipica del medesimo principio (quel medesimo principio per potersi attuare richiede una attuazione atipica, in relazione alla circostanza in cui ci troviamo).
Norma inderogabile = (unico modo secondo il quale quel principio possa realizzarsi) = è la modalità necessaria e l’unica modalità (imperativa).
Norma derogabile = (se un principio posso applicarlo con altre norme).
Le norme imperative sono contenute nelle norme inderogabili.
1/03
Sillogismo Aristotelico = presenta un errore nella regola, ho un problema di interpretazione -funziona quando ho già la soluzione.
Regole
- Concorso di norme = ipotesi in cui per risolvere il singolo caso abbiamo più regole (più regole applicabili al caso)
- Conflitto tra norme (antinomia) = quando le regole sono contrastanti tra loro (devo decidere quali tra le due scegliere:-gerarchico, specialità, cronologico)
Principi
- Concorso di principi = più principi che concorrono (devo essere sempre in grado di controllare il percorso dell’ordinamento del caso concreto, e il controllo lo esercito seguendolo attraverso un criterio: criterio della ragionevolezza = criterio che mi impone di ponderare i principi in base alla gerarchia posta dall’ordinamento giuridico)
- Conflitto tra principi = non possono essere in conflitto perché esprimono la massima realizzazione di un valore e quindi si applicano secondo la logica del più o meno
Principio chiave = tutela della persona (criterio guida per quelli sottostanti).
(Differenza tra legittimazione e legalità)
- Legittimazione dell’ordinamento = giustificazione del potere
- Legalità = riconoscimento del valore della legge in quanto tale
2/03
Struttura delle norme:
Se A, allora B (dobbiamo stabilire in che modo si verificano i fatti e le conseguenze e come sono collegati).
Il nesso di casualità è sempre arbitrario, che quindi dipende dalla volontà del legislatore.
A = fattispecie (con esso si indica il modello di fatto all’accadere del quale il legislatore collegherà un effetto).
B = è l’effetto giuridico (In queste definizioni si ha l’essenza del diritto: fatto e conseguente effetto).
Rilevanza della norma è quella di rendere rilevanti i fatti → La.
Ci sono due caratteristiche importanti del fatto:
- La rilevanza giuridica: la funzione delle norme è quella di attribuirla al fatto, quindi deve riconoscerli come potenziali produttori di effetti
Ci sono diversi livelli di rilevanza (Essendo il diritto una scienza sociale saranno rilevanti tutti i fatti che producono effetti sociali):
- Fatti preordinati all’efficacia (che si dividono in fatti efficaci e temporaneamente inefficaci, quindi rinviati ad un momento successivo come, per esempio, un testamento)
- Fatti non preordinati all’efficacia (che quindi non producono effetti)
- Efficacia: lo sono tutti quei fatti che sono preordinati all’efficacia e che producono immediatamente degli effetti giuridici.
I fatti giuridici si distinguono in fatti in senso stretto e atti. La differenza sta nel fatto che:
- Fatti in senso stretto: sono qualunque accadimento naturale
- Atti: sono qualunque accadimento che dipende dall’uomo.
All’interno degli atti si ha un ulteriore distinzione: atti in senso stretto e negozi giuridici. Nell’agire dell’uomo bisogna distinguere la volontà del se (se compiere o meno un atto) e la volontà del come.
- Nell’atto giuridico in senso stretto = si verifica sempre la volontà del se e le conseguenze dell’atto in questione poi vengono decise dal legislatore
- Nel negozio giuridico = si ha la libertà del se, ma anche la libertà del come ovvero il legislatore mi affida la libertà di decidere quali saranno gli effetti che l’atto produrrà.
La struttura di un atto giuridico in senso stretto (se) sarà → Se A, allora B.
La struttura di un negozio giuridico (se e come) sarà → Se N, allora B + N.
La distinzione diventa fondamentale anche rispetto al controllo che l’ordinamento giuridico deve esercitare che si manifesta secondo due concetti chiave:
- Liceità (conformità all’ordinamento giuridico, in caso contrario si verifica un illecito)
- Meritevolezza (deve essere coerente rispetto ai principi fondamentali).
5/03
Modi in cui si manifesta una volontà?
Comunicazione:
- Verbale = io mi avvalgo di parole dette o scritte
- Non verbale = mi avvalgo di segni, simboli, segnali (es. semaforo)
Distinzione riferita al mezzo di comunicazione → Fine comunicativo (funzione della comunicazione = trasmettere un messaggio).
Trasmettere in modo:
- Diretto = il messaggio (oggetto della comunicazione) ha funzione immediata e diretta di trasmettere il messaggio dipende dalla relazione di quello che → voglio trasmettere e quello che voglio comunicare (non dipende dal mezzo) (comportamento dichiarativo = utilizzo un modo di comunicazione non verbale secondo il quale manifesto una volontà diretta)
- Indiretto = trasmetto il messaggio a… ha funzione indiretta (comportamento concludente)
Parte-concetti di “ ” (indica un centro di imputazione di interesse).
Atti unilaterali = proviene da una solo parte (coinvolto il proprio patrimonio).
Atti bilaterali = proviene da almeno due parti.
Atti plurilaterali = prevede una pluralità di soggetti (coinvolto patrimonio di più parti) tipo di atto-Per stabilire il devo capire quel tipo di atto quali effetti vuole produrre, e in base a quello saranno necessarie tutte quelle parti che per effetto di quell’atto effettueranno una modificazione del proprio patrimonio.
Variabilità delle strutture-principio della (le strutture degli atti variano in relazione agli interessi).
Variabilità del tempo-principio di:
- Atti istantanei (nel momento in cui si producono danno il proprio effetto immediato)
- Atti continuati (prestazione perdura nel tempo)
- Atti periodici (senza condizione di periodicità)
(Attraverso la funzione esercito controllo di meritevolezza)
Effetti:
- Diretti (sono immediati) essenziali o accessori →
- Riflessi (effetti degli effetti)
8/03
Effetto giuridico: l’ordinamento giuridico si comporta come un genitore (valuta i nostri comportamenti collocandoci in una determinata condizione).
Valutazione favorevole = premia.
Valutazione sfavorevole = punisce.
- Posizione giuridica soggettiva = condizione nella quale l’ordinamento giuridico colloca una determinata persona (valuta e lo colloca in un det. Condizione giuridica)
Condizione:
- Favore (vantaggio) = posizione tipica di vantaggio attribuisce un diritto → diritto soggettivo (: perché è quella situazione nella quale viene collocato il soggetto)
Diritti soggettivi possono essere: assoluti, relativi e potestativi.
Distinguiamo questi tipi di diritti in base a due caratteristiche:
- Esperibilità = indica la possibilità di far valere un certo diritto nei confronti di altri
- Assoluta: posso far valere il diritto nei confronti di tutti (erga omnes)
- Relativa: posso far valere il diritto nei confronti di un determinato soggetto o una determinata categoria di soggetti
- Struttura del potere = si riferisce alla struttura del potere attribuito al titolare del potere (in che modo riesce a realizzare il suo interesse)
- Immediatezza: il soggetto titolare di quel diritto soddisfa il suo interesse senza la mediazione di altri soggetti
- Mediatezza: per soddisfare il mio interesse ho necessità della cooperazione di altri soggetti
Assoluti:
- Assoluto (esperibilità)
- Immediato (struttura del potere)
Es. diritti della personalità: d. nome, immagine, identità → Diritto alla proprietà + diritti reali minori (di godimento = usufrutto e di garanzia = pegno e ipoteca).
Relativi:
- Relativo (esperibilità)
- Mediato (struttura del potere)
Es. diritto di credito (diritto personale) →
Potestativi (diritto tale che io da solo (senza la cooperazione), posso modificare la tua posizione giuridica):
- Relativo (esperibilità)
- Immediato (struttura del potere)
Es. diritto di recesso (recedo il contratto = contratto si scioglie, e quindi io → con una mia dichiarazione di volontà modifico la sfera giuridica altrui, senza la mediazione di altri).
- Sfavore (svantaggio) = posizione soggettiva di svantaggio:
- Dovere (generico: astenersi da qualunque comportamento lesivo che ostacoli il mio diritto)
- Obbligo e obbligazione (specifico: al soggetto determinato chiedo collaborazione (det. Condotta) per soddisfare il mio interesse)
Differenza di contenuto →
- Se ha contenuto patrimoniale = obbligazione (mantenere con soldi il coniuge nel matrimonio)
- Se non ha contenuto patrimoniale = obbligo (essere fedeli nel matrimonio)
- Soggezione (un soggetto determinato non può fare nulla per evitare che il titolare del diritto potestativo realizzi il suo interesse)
Rapporto giuridico (relazione tra due situazioni giuridiche correlate correlazioni possibili → rapporti indissolubili):
- Rapporto giuridico assoluto (diritto soggettivo assoluto\ dovere)
- Rapporto giuridico relativo (diritto soggettivo relativo\obbligazione e obbligo)
- Rapporto giuridico potestativo (diritto potestativo potestativo\soggezione)
(Il rapporto prescinde dal soggetto (sta fuori dal rapporto)).
Il rapporto giuridico si modifica, estingue → Costituisce.
Effetto giuridico (B) (vicenda di rapporto giuridico) = costituire, modificare e estinguere un rapporto giuridico assoluto, relativo, potestativo.
Effetti possibili: 9.
Analisi dinamica del rapporto giuridico (perché le norme collegano ad atti e fatti giuridici varie situazioni).
Protezione rapporto giuridico: sorge quando qualcuno al momento di astenersi da un comportamento lesivo, è lui stesso che lo attua, e quindi il diritto interviene per proteggere il rapporto giuridico, e interviene a diversi livelli:
- Diritto civile = responsabilità civile → unica conseguenza = responsabilità pecuniaria (denaro)
- Diritto penale = responsabilità penale → punizione che si misura con una restrizione della libertà personale (o patrimoniale = multa)
- Diritto amministrativo (Punizione = responsabilità)
- Rapporto giuridico assoluto: violazione del dovere (può violare chiunque) → responsabilità civile per fatto illecito (O responsabilità extracontrattuale)
- Rapporto giuridico relativo: violazione dell’obbligazione (può violare il debitore) → responsabilità civile del debitore (debitore = possiede l’obbligazione) (O responsabilità contrattuale)
- Rapporto giuridico potestativo: violazione della soggezione (è un rapporto che non concepisce la sua violazione)
Responsabilità civile per fatto illecito e Responsabilità civile del debitore hanno:
- Stessa conseguenza = obbligo di risarcire il danno (R.G.O = rapporto giuridico obbligatorio)
- Costituzione di un’obbligazione a carico del danneggiante
- Costituzione di un diritto soggettivo relativo a carico del danneggiato
→ Se hanno stessa conseguenza cosa distingue l’una dall’altra? La disciplina.
- Prescrizione: è una norma sul tempo, che dice che se un certo diritto non viene esercitato per un certo periodo di tempo si estingue
- Responsabilità civile per fatto illecito → 5 anni (2947 c.c)
- Responsabilità civile del debitore → 10 anni (2946 c.c)
- Onere della prova: chi vuole far valere un proprio diritto in processo deve provare i fatti posti alla base della sua pretesa
- Responsabilità civile per fatto illecito → devo dimostrare:
- Fatto
- Danno
- Nesso di causalità (conseguenza tra fatto e il danno)
- Dolo o colpa (se lo ha fatto di proposito o no)
- Responsabilità civile del debitore → allegare inadempimento
- Responsabilità civile per fatto illecito → devo dimostrare:
- Area del danno risarcibile: danno che ti posso risarcire
- Responsabilità civile del fatto illecito → danno non patrimoniale (2059 c.c.) : (2059 c.c.) = “Il danno non patrimoniale è risarcibile solo nei casi ammessi dalla legge”
- Danno non patrimoniale = danno da interessi esistenziali (sofferenza)
- Responsabilità civile del debitore → danno imprevedibile (1225 c.c.)
- (1225 c.c.) = “il danno imprevedibile può essere risarcito solo in casi di dolo”
Danno morale? Non è risarcibile.
Eccezione = art. 2059 (che non è richiamata) limita la risarcibilità del danno “morale”, ai soli casi espressamente previsti dalla legge.
Perché ammette → non risarcibile (danno morale non è risarcibile).
Perché limita → risarcibile (danno morale è risarcibile).
15/03
Altre situazioni giuridiche soggettive per capire in cosa consistono (il contenuto) i rapporti giuridici:
- Potere = situazione giuridica soggettiva strumentale (non è autonoma e ci aiuta a capire il contenuto della situazione), idoneità a compiere efficacemente un atto (tutti gli atti che posso compiere)
- Facoltà = situazione giuridica soggettiva strumentale, idoneità a compiere lecitamente un atto (es. godimento di un bene)
- Aspettativa = s.g.s strumentale per l’acquisto di un’altra s.g.s. (non sono ancora titolare, però la posso acquistare in un momento successivo)
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