Teoria atomica di Bohr
L'atomo è composto da un nucleo con protoni e neutroni che hanno circa la stessa massa, poi ci sono gli elettroni che stanno intorno e neutralizzano l'atomo.
La massa è sostanzialmente concentrata nel nucleo, gli elettroni non pesano molto in confronto a protoni e neutroni.
Gli atomi si distinguono per il numero di protoni nel nucleo, questo è il numero atomico.
Ci sono degli elementi che si chiamano isotopi e hanno la particolarità di avere lo stesso numero atomico ma diverso numero di massa.
Gli elementi
Si distinguono per il numero atomico. Ci si pone il problema della disposizione degli elettroni. Si osserva che solo due elettroni si possono posizionare nel primo livello, il terzo va già in un guscio superiore.
La teoria quantomeccanica ci dice che gli elettroni, stando sui gusci intorno al nucleo, nel secondo guscio si possono posizionare 2+6 elettroni, cioè otto in totale, si può pensare a 2 sottolivelli. All'undicesimo elettrone vado nel quarto guscio.
Gli elettroni che sono più interessanti sono gli elettroni di valenza che sono gli elettroni che occupano il guscio più esterno incompleto.
Teoria Atomica di Bohr
L'atomo è composto da un nucleo con protoni e neutroni che hanno circa la stessa massa, poi ci sono gli elettroni che stanno intorno e neutralizzano l'atomo.
La massa è sostanzialmente concentrata nel nucleo, gli elettroni non pesano molto in confronto a protoni e neutroni.
Gli atomi si distinguono per il numero di protoni nel nucleo, questo è il numero atomico.
Ci sono degli elementi, che si chiamano isotopi e hanno la particolarità di avere lo stesso numero atomico ma diverso numero di massa.
Gli Elementi
Si distinguono per il numero atomico e ci si pone il problema della disposizione degli elettroni.
Si osserva che solo due elettroni si possono posizionare nel primo livello, il terzo va già in un guscio superiore.
La teoria quantomeccanica ci dice che gli elettroni, stanno sui gusci intorno al nucleo. Nel secondo guscio si possono posizionare 2+6 elettroni, cioè otto in totale, si può pensare a 2 sottolivelli, all'undicesimo elettrone vado nel quarto guscio.
Gli elettroni che sono più interessanti sono gli elettroni di valenza che sono gli elettroni che occupano il guscio più esterno incompleto.
I diversi elementi
I diversi elementi possono assomigliare per il numero di elettroni di valenza. A ogni elemento per convenzione si associa un nome e un simbolo, la lingua di riferimento è il latino.
Z=1 → H
Z=2 → He
Gas rari
Esistono delle particelle dette gas rari (He, Ne, Ar, Kr) che hanno numero atomico pari a 2, 10, 18, 36.
Sono atomi caratterizzati dal fatto che hanno i gusci incompleti quindi non hanno elettroni di valenza. Sono gli unici atomi che in natura si trovano singolarmente. Gli altri tendono a diventare come i gas rari stabilmente.
Consideriamo il litio Z=3
Se sparisse l'elettrone più esterno si può scrivere Li+ e questo si chiama ione.
Se ha carica positiva è detto catione, se ha carica negativa invece è detto anione. Gli ioni si trovano in natura invece.
Nel caso del fluoro invece Z=3
Agl. basta un elettrone per essere stabile, in natura si trova allora l'anione F- che ha acquisito un elettrone.
Questi elementi arrivano così ad avere la stessa configurazione dei gas rari.
Se La3+ e Fo si trovano vicini si attraggono.
Esiste una specie chimica che ha come simbolo LaF che è formata dai due ioni legati con unlegame fisico detto legame ionicoin soluzione acquosaLaF → La3+ + Fo
Questa reazione è detta dissociazione elettrolitica.
La tavola periodica
È un modo per scrivere su carta gli elementi.Gli elementi con lo stesso numero di valenza siassomigliano.Mendeleev pensò di scriverli dasinistra a destra, andando a capo ogni volta chesi finisce un guscio.
Al quarto livello entra in gioco il sottolivello d,si allarga così la tavola in modo da lasciareincolonnati gli elementi con lo stesso numero divalenza. Gli altri stanno in centro perchésono diversi.
La colonna a destra è occupata dai gas rari, glielementi al centro sono detti elementi di transizione e sono gli elementi che hanno nelguscio elettronico più esterno il sottostrato da10 posti occupato solo parzialmente, da uno a nove
elettroni di valenza, quindi l'ultima colonna diquesto d non è occupata da elementi di transizione.L'unica eccezione è quella del rame Cu che ènella nona colonna. Esso ha 2 elettroni nelsottostrato d, a seconda della situazione si comporta da 2-8 o 1-10.Ricapitolando, il tutto è un gruppo della tavola
È occupato da elementi con lo stesso numero di elettroni di valenza. Il rame è l'eccezione perch
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Prime lezioni di Chimica generale ed inorganica
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