Lezione 14 Storia contemporanea 23.03.2021
GUERRA FREDDA
Componenti degli stati alleati iniziano a stabile un nuovo ordine mondiale
basata sulla potenza economica americana
scontro con l’Unione Sovietica
Inizialmente il piano di Roosevelt prevede una compresenza di potenza
americana e sovietica, con riferimento a quest’ultima. Conferenza di Yalta
(4-11 febbraio 1945) ultimo incontro, le sorti della guerra erano ormai già
segnate, si inizia a discutere riguardo il riassetto dell’Europa e alle nuove
potenze: Roosevelt, Stalin e Churchill (escluso dalle potenze) potenze che
devono governare il nuovo equilibrio europeo. Dichiarazione sull’Europa
liberata:
impegna i contraenti al rispetto dei regimi democratici sui territori
strappati alla Germania, soprattutto i territori occupati dall’Armata Rossa
evitare la sovietizzazione dell’Europa centro orientale
Segno di cedimento da parte dei vincitori occidentali rispetto all’Unione
Sovietica: impedire un controllo sovietico (attuato tramite l’avanzata
espansionistica socialista dell’Armata Rossa) ma accettazione della
divisione dell’Europa in sfere di influenza
ciascun esercito impone nei territori occupati l’ideologia dello stato
d’appartenenza: Europa centro orientale diventa il campo dell’Unione
Sovietica
Stati Uniti accettano e non possono opporre resistenza all’occupazione e
alla sfera d’influenza sovietica
Collaborazione tra le due potenze è illusoria Stalin considera ancora
inevitabile lo scontro tra l’Unione Sovietica socialista e gli Stati Uniti
capitalisti, restano fuori le democrazie che però entreranno anche loro
nello scontro = guerra ideologica (Guerra Fredda)
Diritti di supremazia sul nuovo ordine europeo:
idea che l’Unione Sovietica sia in grado di far fronte alle crisi, esclusa
dalla crisi del ’29 e degli anni ’30, industrializzata durante questi anni
alla fine della Seconda guerra mondiale, gli Stati Uniti si candidano come
potenza mondiale, prospettiva di una democrazia mondiale
ideologie differenti (socialismo e democrazia) diventano superpotenze
imperiali: idea di collaborazione illusoria
Attribuzione delle responsabilità della rottura dell’alleanza antifascista e
dello scoppio della Guerra Fredda:
scuola ortodossa degli anni ’50 (parallela alla guerra) colpa della
guerra: espansionismo sovietico ed incompatibilità ideologica,
contesta l’arrendevolezza della diplomazia rooseveltiana, illusa nel
coinvolgere l’Unione Sovietica in una politica di collaborazione
incompatibilità ideologica di fondo, guerra è una conseguenza
inevitabile
scuola revisionista degli anni ’60-’70 (guerra in Vietnam, sentimento
antiamericano) responsabilità della Guerra Fredda all’imperialismo
economico americano, imposta una politica economica ed
un’espansione del sistema economico americano al mondo reazione
naturale dell’Unione Sovietica. Riferimento al Piano Marshall
scuola post revisionista spostamento dal piano economico al paino
geopolitico (sicurezza territoriale). Responsabile non chiaro, Guerra
Fredda generata da continue insicurezze di entrambi gli
schieramenti, dovuto a mosse di difesa degli stati ma captati come
mosse offensive dall’altro stato contrapposizione bipolare
Rottura della collaborazione matura velocemente (1945-1947/48):
primo epicentro di contrapposizione Germania, che a fine guerra è uno
stato diviso da due eserciti, all’interno di un’Europa divisa. Unto di prova
di una prima collaborazione tra le due potenze: a Yalta si era deciso di
disintegrare la Germania, deindustrializzarla per impedire un ritorno alla
guerra. Entrambi gli stati però iniziano una politica di ricostruzione della
Germania, per dimostrare la superiorità di potenza
ultima conferenza sulla guerra a Potsdam tra Eden, Stalin e Truman
si dec
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